Categoria: Partita

Gonzalo Higuain esulta dopo il gol in Milan-SPAL

Higuain segna in Milan-SPAL 2-1: l’esplosione del Pipita e di San Siro

Gonzalo Higuain torna al gol dopo un digiuno di due mesi: la commozione dell’argentino, l’abbraccio con Gattuso e il boato dei tifosi milanisti

Finalmente il Pipita. Dopo due mesi e ben nove partite senza reti, Gonzalo Higuain ha spezzato l’incantesimo e ritrovato la via del gol, permettendo al Milan di tornare alla vittoria e chiudere bene il 2018. Un momento atteso come non mai dal nostro bomber, ma anche da mister Gattuso, dai compagni e da tutti i tifosi rossoneri, entusiasti di poter tornare a esultare con il proprio numero 9.

Gonzalo Higuain si commuove dopo il gol in Milan-SPAL
Gonzalo Higuain si commuove dopo il gol in Milan-SPAL

La commozione del Pipita, liberatosi di un peso enorme, è stata evidente, così come sono stati palpabili e toccanti il travolgente affetto dei compagni di squadra e la scarica di adrenalina di un San Siro che è tornato a gridare il nome di Gonzalo Higuain. Carico di significato anche l’abbraccio con Gattuso, sempre pronto a difenderlo anche nei momenti difficili dalle critiche più feroci. Riviviamo il gol dell’argentino con l’audio dello stadio e l’inconfondibile annuncio di Gegio.

Fonte: Serie A

Inter-Milan 1-0, le pagelle: Gigio svagato, Jack imballato. Male Calhanoglu

Si è giocata Inter-Milan, nona giornata di campionato

Le pagelle del derby Inter-Milan, nona giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 4,5
Ottima la parata su Politano nel primo tempo, da rivedere l’uscita sul gol di Icardi. Svagato.

Calabria: 6
Buona prova contro un avversario sempre temibile come Perisic. Esce a un minuto dalla fine.

dal 91′ Abate: s.v.

Musacchio: 5
Sempre presente, anche in zona gol. Peccato nel recupero si faccia scavalcare dal cross sul quale Icardi decide la partita.

Romagnoli: 6
Prestazione maiuscola del capitano, la cui unica colpa è quella di non riuscire a fermare Vecino in occasione del gol vittoria.

Rodriguez: 6
Costantemente nel vivo del gioco, si spende sia in fase difensiva che propositiva. Ma il Milan stasera non c’è.

Kessie: 6
Prende un colpo quasi subito che ne condiziona il rendimento, stoico resta in campo finché ne ha.

dall’84’ Bakayoko: s.v.

Biglia: 6,5
Stoico in mezzo al campo, recupera una quantità industriale di palloni. Rischia l’autogol con un retropassaggio ardito.

Bonaventura: 5,5
Non riesce a fare quello che sa, e la squadra ne risente. Imballato

Suso: 6
Quanto meno ha il merito di provarci fino alla fine. Spreca un paio di contropiedi che meriterebbero una miglior sorte.

Higuain: 5,5
Non gli arriva un pallone giocabile, tanto che spesso lo si vede anche dietro la linea del centrocampo. Abbandonato.

Calhanoglu: 5
In totale involuzione, della sua presenza ci si ricorda solo per la punizione calciata fuori e per il momento della sostituzione.

dal 71′ Cutrone: 5
Si ritrova suo malgrado a dover fare l’esterno, ci mette la buona volontà ma non è il suo mestiere. E si vede.

Gattuso: 5
Partita iniziata male, giocata malissimo e finita peggio. La beffa nel finale è il giusto coronamento di un primo tempo scialbo, seguito da una ripresa in affanno totale condita da scelte tattiche alquanto discutibili. Derby da dimenticare.

Milan-Chievo 3-1, le pagelle: Suso-Pipita tandem vincente, bene Biglia

Si è giocata Milan-Chievo, ottava giornata di campionato

Le pagelle di Milan-Chievo, ottava giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6
Inoperoso per larga parte della partita, incolpevole sul bel sinistro al volo di Pellissier.

Abate: 6
Troppo impreciso al cross, rischia l’autogol con un ardito appoggio di testa che Donnarumma devia in corner.

Musacchio: 6+
Sempre presente su Stepinski, guida la retroguardia senza grossi intoppi. Affidabile.

Zapata: 6
Partita tranquilla per la grande incognita di giornata, non sbaglia praticamente nulla – favorito anche dalla pochezza offensiva della avversari.

Rodriguez: 6,5
Continua il periodo positivo limitando senza problemi le (poche) scorribande clivensi e facendosi trovare spesso e volentieri davanti.

dall’87’ Laxalt: s.v.

Kessie: 6-
Pieno controllo del centrocampo, ha una grande occasione per segnare ma la spreca. Sciagurato il retropassaggio che spalanca la porta a Pellissier per il gol della bandiera.

Biglia: 6,5
Complice l’insolita libertà concessagli dagli avversari, ricama calcio per novanta minuti pieni recuperando anche molti palloni. Equilibratore.

Bonaventura: 6,5
Bel gol – anche se deviato – a coronare la 150 presenze in rossonero, solita prestazione da mezzala matura quale ormai è.

dal 76′ Cutrone: s.v.

Suso: 7
Altri due assist a referto: un cross e un filtrante, uno di destro e uno di sinistro, uno dall’esterno e uno da posizione centrale. Ma fa sempre la stessa giocata (cit).

dal 90′ Castillejo: s.v.

Higuain: 7,5
E sono 6 gol in 7 presenze, soprattutto in pochissime occasioni. Da quest’anno la squadra sa che, quasi sicuramente, se gli si riesce a mettere la palla è gol.

Calhanoglu: 5,5
Unica nota “stonata” della giornata, continua a faticare – nonostante sia in ripresa anche lui. Spreca troppo.

Gattuso: 6,5
Il Chievo quest’anno e poca cosa, ma questo non sminuisce in nessun modo la bella prestazione di squadra: ottimo il gioco e l’intesa davanti, bene anche le “seconde linee” di giornata causa forfait vari. Peccato solo per l’ennesimo gol evitabile preso.

Milan-Olympiacos 3-1, le pagelle: Cutrone show, male Bakayoko

Si è giocata Milan-Olympiacos, seconda gara di Europa League

Le pagelle di Milan-Olympiacos, seconda gara del girone F di Europa League 2018/2019.

Reina: 6
Primo gol subito in gare ufficiali, anche se sul colpo da due passi di Guerrero può fare poco o nulla.

Calabria: 5,5
Sempre presente in appoggio, si fa saltare un po’ troppo spesso.

Zapata: 5
Costante senzazione di insicurezza a parte, in fin dei conti commette un solo grave errore – per fortuna non determinante – dimenticandosi di Guerrero in occasione dell’1-0.

Romagnoli: 6
Il compagno di reparto non è dei migliori, e spesso si ritrova a dover lavorare per due. Attento.

Rodriguez: 6,5
Solido in fase difensiva, ottimo il cross che regala a Cutrone il pallone del pareggio.

Bakayoko: 4,5
Sbaglia tantissimo, sembra vagare per il campo un po’ per caso. Non ci siamo.

Biglia: 6
Solita partita di ordine, finisce per toccare meno palloni del previsto causa marcatura fissa. Equilibratore.

Bonaventura: 6
Parte bene, poi Castillejo gli nega il gol e sembra quasi bloccarsi. Viene sacrificato sull’altare delle due punte.

dal 55′ Calhanoglu: 7
Quarto di sinistra in una sorta di 442, anche se finisce spesso e volentieri per accentrarsi. Mette la firma nei due gol finali che completano la rimonta.

Suso: 6,5
L’anima del Milan per più di un’ora, come al solito è uno dei pochi a salvarsi quando le cose vanno male.

dall’80’ Borini: s.v.

Higuain: 7
Tolto qualche sporadico lampo non gioca una grande gara, e col passare dei minuti sembra sempre più evidente l’errore di rischiarlo al ritorno dall’infortunio. Poi raccatta un pallone vagante in area, manda al bar il difensore col controllo e impallina il portiere con calma olimpica. Determinante.

Castillejo: 5
Molto fumoso, toglie un gol fatto a Bonaventura intervenendo “alla Tomasson” partendo però da posizione di fuorigioco.

dall 55′ Cutrone: 8
Da la scossa alla partita come solo lui sa fare, mette a segno il gol che riapre e quello che chiude definitivamente la contesa. Predestinato.

Gattuso: 7
“Mi avete fatto il funerale prima di morire” diceva Rino a fine agosto. Passano i mesi, si susseguono le partite ma la solfa non cambia: un’ora di De profundis a lui e al Milan, spazzate via in meno di 10′ dopo l’ingresso in campo dell’artiglieria pesante.

Sassuolo-Milan 1-4, le pagelle: Suso determinante, bene Kessie

Si è giocata Sassuolo-Milan, settima giornata di campionato

Le pagelle di Sassuolo-Milan, settima giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6,5
Pronti-via chiude la porta a Di Francesco. Regala grande sicurezza.

Abate: 6,5
Pronti-via, si fa bruciare da Di Francesco. Sembra il preludio di una serata difficile, invece salva almeno due gol – uno con un invervento clamoroso.

dal 90′ Calabria: s.v.

Musacchio: 6
Attento e preciso per buona parte del match, regala a Di Francesco una grande occasione dimenticandosi di chiudere.

Romagnoli: 6+
Memore dell’erroraccio di giovedì, non si perde in svolazzi scaraventando spesso e volentieri il pallone il più lontano possibile.

Rodriguez: 6
Molto “bloccato”, si prende cura di Berardi. Missione compiuta.

Kessie: 7
Il gol gettato alle ortiche con lo scavetto grida vendetta, per fortuna non ripete in occasione dell’1-0. Dominatore del centrocampo.

Biglia: 6,5
Gioca condizionato dal giallo per quasi tutta la partita, rischia molto ma non tira mai indietro la gamba.

Bonaventura: 6
Retropassaggio criminale a parte, si guadagna la pagnotta con una prova di sostanza. Suo l’assist a Suso per il 2-0.

Suso: 7,5
Torna finalmente al gol, regala giocate a getto continuo, tiene costantemente impegnati i difensori del Sassuolo. Il Mapei Stadium è casa sua.

Castillejo: 6,5
Centravanti a sorpresa, ci mette un po’ di tempo a carburare ma quando prende la mano non sfigura – e segna il gol che di fatto chiude la partita.

dal 71′ Cutrone: 6
Venti minuti buoni per far respirare i compagni.

Calhanoglu: 6
Parte esterno, ma ogni tanto si scambia di posizione con Castillejo. Netto passo avanti rispetto ad Empoli.

dal 77′ Laxalt: s.v.
Freschezza al servizio della squadra.

Gattuso: 6,5
Grande reazione nel momento più difficile della stagione. L’intuizione-mossa della disperazione Castillejo centravanti porta i frutti sperati, Suso torna al gol, Kessie inizia a macinare in mezzo al campo, la difesa tiene nonostante il 3-1 con conseguente forcing finale.

Empoli-Milan 1-1, le pagelle: disastro Romagnoli, Calhanoglu cercasi

Si è giocata Empoli-Milan, sesta giornata di campionato

Le pagelle di Empoli-Milan, posticipo della sesta giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6,5
Salva il risultato in almeno due occasioni, tornando a regalare sensazioni ormai dimenticate.

Calabria: 5,5
Senza infamia e senza lode. Si perde Caputo in occasione del palo.

Musacchio: 6
Si barcamena alla meno peggio durante le – rare – sortite offensive dei padroni di casa.

Romagnoli: 4
Non gioca una brutta gara, ma l’errore clamoroso che porta al rigore del pari è letteralmente inconcepibile. E decisivo, purtroppo.

Laxalt: 6+
Frizzante, è uno dei pochi a saltare l’uomo con continuità. Una sua accelerazione sarà il preludio del vantaggio rossonero.

Kessie: 5
Pecca sempre nella giocata, come con l’Atalanta ha sulla coscienza almeno due ottime occasioni.

dal 79′ Bakayoko: s.v.
Cerca il gol in mischia: niente da fare.

Biglia: 6
Bello – anche se deviato – il tiro che vale l’1-0, meno bello il retropassaggio assassino che manda fuori giri Romagnoli in occasione del rigore che decide la partita.

Bonaventura: 6+
Di nuovo tra i migliori, ma ormai non è più un sorpresa.

Suso: 6,5
E’ l’anima offensiva di questo Milan incerottato: cuce, dribbla, inventa, va più volte al tiro. Prestazione “piena”, gli manca solo il gol – citofonare Terracciano.

Borini: 5
Centravanti d’emergenza, e si vede: gioca praticamente a centrocampista aggiunto, mandando in vacca qualunque possibilità di contropiede. Anche no.

dal 73′ Cutrone: 5,5
Non ha un pallone giocabile.

Calhanoglu: 4,5
In totale involuzione, sbaglia tutto lo sbagliabile. Calha, dove sei?

dal 73′ Castillejo: 5,5
Prova a metterci del suo, niente da fare.

Gattuso: 5
Altra rimonta subita, altri due punti buttati. La lista di partite gettate alle ortiche nello stesso modo inizia ad essere preoccupante.

Milan-Atalanta 2-2, le pagelle: Suso scatenato, Higuain insostituibile

Si è giocata Milan-Atalanta, quinta giornata di campionato

Le pagelle di Milan-Atalanta, quinta giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul primo gol, nel recupero fa un mezzo miracolo su Zapata ma Rigoni è più veloce di tutti a ributtarla dentro. Da brividi poco prima l’uscita a vuoto che regala la miglior occasione di pareggio ai bergamaschi.

Calabria: 5,5
Sempre presente ma molto impreciso, si fa infilare da Gomez in occasione del momentaneo 1-1. Lascia il campo dopo poco più di un’ora.

dal 66′ Abate: 5
Netto passo indietro rispetto al già titubante Calabria.

Musacchio: 6
Perfetto nel primo tempo su Barrow, nella ripresa con Zapata cambia la musica. Porta a casa la sufficienza.

Romagnoli: 6-
Come il compagno di reparto, benissimo nel primo tempo e più in difficoltà nei secondi 45′. E’ lui a tenere in gioco Rigoni in occasione del defintivo 2-2.

Rodriguez: 6+
Molto propositivo, spesso e volentieri si trova in zona di sparo e alcune volte ci prova – con risultati altalenanti. Ottimo il salvataggio sulla linea dopo il buco di Donnarumma.

Kessie: 5
La solita dose di muscoli in mezzo al campo, ma ha sulla coscienza almeno due palle gol e altre ripartenze in cui avrebbe potuto giocare decisamente meglio.

Biglia: 6
Senza infamia e senza lode, dirige il traffico con efficienza nel bel primo tempo del Milan. Cala nella ripresa, ma riesce comunque a tenere alto l’onore.

Bonaventura: 6,5
Gol (due) a parte, ottima prestazione per il centrocampista. Esce, un po’ a sorpresa, a un quarto d’ora dalla fine.

dal 75′ Bakayoko: 5
Idem come Kessie, il clamoroso contropiede 3 contro 2 che getta alle ortiche nel finale grida ancora vendetta – e ne condiziona irrimediabilmente la valutazione complessiva.

Suso: 7
Due assit, dribbling, una costante spina nel fianco per l’Atalanta. Migliore in campo per distacco, peccato solo il contropiede – purtroppo letale – che spreca nel finale in collaborazione con Bakayoko.

Higuain: 7
Butta dentro il primo pallone della gara con un colpo da bomber vero, scheggia il palo nella ripresa e regala a Kessie un’occasione d’oro. Insostituibile.

Calhanoglu: 5
Preziosissimo il suo lavoro in non possesso, continua a mancargli la scintilla davanti. Ha una grande occasione per il 3-1, ma la spreca.

dall’85’ Castillejo: s.v.
Ingiudicabile.

Gattuso: 5,5
Quello visto nel primo tempo è probabilmente uno dei migliori Milan della sua gestione, ma nonostante ciò il vantaggio nella ripresa dura poco. La squadra ha il merito di non scomporsi e passa di nuovo avanti, peccato che il finale concitato porta in dote l’ormai classica beffa nel recupero: non sarà l’unico colpevole, ma la discutibile gestione dei cambi non punò passare inosservata.

Dudelange-Milan 0-1, le pagelle: Mauri e Bertolacci flop, il Pipita c’è

Si è giocata Cagliari-Milan, quarta giornata di campionato

Le pagelle di Dudelange-Milan, prima gara del girone F di Europa League 2018/2019.

Reina: 6
Spettatore non pagante, si gode il debutto in rossonero in tutta tranquillità.

Abate: 5,5
Si sgancia raramente ma quando lo fa, come in occasione del gol, risulta determinante. Usato sicuro.

Caldara: 6
Altro debuttante di serata, regala un paio di sbavature ma non si fa prendere la mano.

Romagnoli: 6
L’avversario tutt’altro che irresistibile regala una serata di relax. Tenta spesso il lancio, con risultati discreti.

Laxalt: 6,5
Timido nel primo tempo, meglio nell’ultima mezz’ora quando si aprono gli spazi.

Bertolacci: 5
A volte ritornano. Secondo debutto in rossonero, alterna buone cose a passaggi da dimenticare.

dal 70′ Kessie: s.v.
Stachanov non riposa mai.

J. Mauri: 5
Lento, impacciato, passa la gara a farsi rimproverare da Gattuso ma ha il merito di aprire l’azione lanciando Castillejo in occasione del gol vittoria.

dall’80’ Calhanoglu: s.v.
In dieci minuti fa valere tutta la differenza di qualità.

Bakayoko: 6,5
Tra i più positivi per larghi tratti della gara, si avventura spesso e volentieri in avanti con risultati altalenanti.

Castillejo: 6
Molto vivace, uno dei pochi che si prende il rischio di saltare l’uomo nel soporifero primo tempo. Suo l’assist per Higuain.

Higuain: 6,5
Primo pallone: miracolo di Frising. Secondo pallone: gol. Nel mezzo qualche sortita fuori dall’area per provare a giocare, molti calci e la frustrazione di non essere servito a dovere.

Borini: 5,5
Ha il merito di esserci sempre, ha il demerito di non essere sempre preciso. Centra il palo da due passi.

dall’88’ Halilovic: s.v.
Pochi minuti per l’esordio in rossonero, giusto il tempo di tentare il gol a giro.

Gattuso: 6
Come ampiamente prevedibile il massiccio turnover complica le cose, nonostante l’avversario infimo. Forse era lecito aspettarsi di più, sia dai giocatori che a livello di squadra.

Dopo Cagliari con chi prendersela?

Cagliari-Milan 1-1. Ma questo lo sapete già. Inevitabili, suppongo, le reazioni, con quella cantilena che fa «Antonio Conte dove sta?!» e trullallì trullallà. Ora che scricchiola pure la sediolina di Spalletti poi… apriti cielo! Sia mai che i cousins ci rubino l’allenatore del futuro, quello che riporterà il Milan ai fasti di un tempo. Ecco, cominciamo da lì: quei fasti non torneranno. Mai più. Già m’immagino il lettore, confortato nel suo pessimismo, oppure inveire contro quello del sottoscritto, che vede solo nero. In entrambi i casi, sbagliato.

I fasti di un tempo, per definizione, appartengono a un’epoca che non ci riguarda più. Questo è il nostro tempo, il post-Berlusconi/Galliani, quando Savicevic lo ricordano a malapena gli account social del Milan, così come i vari Pippo, Kakà, Maldini, Baresi e compagnia cantando. Il Milan che si deve costruire è quello del futuro, ed è un lavoro che si declina al presente. È bello ricordare quanto siamo stati grandi, per certi versi è pure utile… finché però non lo è più. A Roma Antica ricordare quanto fu grande, grandissima anzi, non servì a nulla allorché i Visigoti avevano già smobilitato mezzo mondo.

Ecco, i barbari. In regime di barbarie, lo dice la Storia, emerge, su tutto, un vuoto di potere; confusione e incertezza regnano sovrane, mentre non si capisce chi e perché debba prendere decisioni che valgono per tutti. Ci abbiamo sperato l’anno scorso, abbiamo sperato che l’oramai necessario avvicendamento di gestione avesse potuto apportare quel cambio di paradigma indispensabile, tanto che inizialmente siamo passati sopra a tutto, tra campagna acquisti dispendiosa e profili dirigenziali discutibili (ma non ce ne rendevamo conto, che erano discutibili intendo). Nei mesi abbiamo dovuto prendere atto che forse quelle erano solo le persone sbagliate al momento giusto, senonché anche loro sono oramai passate.

Ora abbiamo alle redini profili di tutt’altro tipo, forse spessore, tra uno navigato come Leonardo ed un neofita, almeno in quei panni, come Maldini. C’è da ben sperare, certo, ma non capisco chi ha abbassato la guardia, chi pretende che addirittura l’abbassino pure gli altri, come se a questi due nomi dovessimo tutto, ogni cosa. Maldini non si discute quanto ai suoi trascorsi, poco mi cala di cosa dica una parte più o meno nutrita della tifoseria. Senonché Paolo, il nostro ex-capitano, che la maggior parte di noi ha amato, al quale è sinceramente affezionato, oggi fa tutt’altro ed in base a quello dev’essere “giudicato”. I processi preventivi, quale che sia il responso, non hanno motivo d’essere. Perciò sì, siamo contenti, felici che Maldini abbia preso il posto che probabilmente gli spettava già da qualche anno, però calma e buon senso.

Perché parlo di proprietà e dirigenti anziché dei primi venti minuti di Cagliari? Ma perché, signori, date addosso a Gattuso quanto volete, il problema non sta lì anzitutto. Non si rimedia ai danni enormi di dieci anni di pessima gestione in tre/quattro, figurarsi in due mesi. Né questi quasi dodici mesi dell’era Gattuso bastano a riconvertire uno status quo insostenibile, dove a venire meno non è stato semplicemente un modulo, un’idea di gioco o che so io, bensì una mentalità, uno spirito, e quello non lo si recupera semplicemente cambiando il sedere di chi siede in panca.

Rino ha indubbiamente le sue “colpe”, responsabilità che gli toccano, dovute a X motivi (inesperienza? fissazioni? paura? Scegliete voi). Ma è del tutto fuori luogo limitarsi alle sue d’inottemperanze, quando in quel rettangolo verde undici e più ragazzi se la giocano. E allora cominciamo (oppure continuiamo, a seconda) a tirare le orecchie a Suso, buon giocatore che in più di un’occasione ci avrà finanche tirato fuori da situazioni imbarazzanti, solo che è sempre più evidente che la sua presenza appare ingombrante, lui che si muove per i conti suoi al di là delle logiche di gioco della squadra, chiamato (da chi?) a togliere le castagne dal fuoco ad ogni pallone che tocca.

Diciamolo che Bonaventura è un altro buon giocatore, uno che nel Milan degli ultimi anni spiccava perché attorno a lui era la desolazione, ma che i fuoriclasse sono altri, per cui non capisco la sua ostinazione nel voler toccare la palla otto volte di troppo, quando la media di riuscita delle sue giocate oggettivamente non giustifica i rischi che si prende e ci fa prendere. Scagliamoci contro Donnarumma, che in Nazionale sarà anche un campioncino, mentre da noi incassa figure francamente barbine su tiri tutt’altro che irresistibili come quello di Zielinski a Napoli (il momentaneo pareggio) e Joao Pedro ieri. Ce ne sarebbe anche per altri, ma cominciamo da questi, coccolati e vezzeggiati da troppi, e sempre meno ragionevolmente.

Non si tratta di dare colpe, di trovare capri espiatori, perché se il Milan di oggi, 17 settembre dell’anno Domini 2018, è questo, di certo non ci si può limitare all’operato di uno o più singoli. Il fenomeno è decisamente più complesso ma la ritrosia a dire le cose come stanno non è ammissibile; non lo è tanto più in quanto necessaria la presa di coscienza circa determinate fattispecie. O vi pare che Maldini e Leonardo che si chiudono negli spogliatoi alla fine del primo tempo non significhi nulla?

Col lamentarci di Gattuso, che di per sé potrebbe pure starci, stiamo continuando a fare il gioco di chi ci vuole male. Non è lui, mi spiace, il motivo per cui questo Milan in campo è così privo di carattere e personalità; o meglio, non solo lui. Va detto, è evidente, che come la scorsa stagione se ne tessero le lodi per via del lavoro al cervello e la volontà di questa squadra, adesso s’ha da essere altrettanto onesti nell’ammettere che ci sia del suo in questo Milan palleggiatore ma senza mordente. Le condizioni però sono diverse: con un altro allenatore fino a novembre 2017, questi giocatori, che in larga parte sono quelli di oggi, dimostrarono di non avere nerbo, il che, unito all’atteggiamento di Montella, dentro e fuori dal campo, fu per noi fatale. Oggi queste stesse persone sono state sottoposte ad un lavaggio di cervello (per i gattusiani, «lavata di capo»)… il punto è che si stanno dimostrando impermeabili.

Non erano scarsi dopo Napoli, non sono divenuti campioni dopo la gara interna con una Roma che non sta certo messa meglio di noi. Allora cos’è? Perché questi cali, per cui andare sotto di 2-0 ieri, come giustamente ha dichiarato Gattuso, sarebbe stato addirittura giusto? Può essere che mezza vittoria strappata al gong dia così tanta sicurezza? Ci si può adagiare fino a questo punto perché un campione, lui sì, s’inventa una palla semplice eppure difficile come l’assist a Patrick qualche secondo prima del triplice fischio?

Mi spiace, non riesco a dare colpe a Gattuso per una mentalità del genere, se non altro perché anche i suoi più ostinati detrattori debbono loro malgrado ammettere che, se c’è una cosa che manca al nostro attuale allenatore, ebbene, non è certo l’indurre a qualsivoglia calo di tensione, il prendere sottogamba anche la partita sulla carta meno ostica. Il passeggiare di Suso sul palo preso nel primo tempo da un incredibile Barella a chi o cosa è attribuibile? Non mi si venga a dire che quello non è il suo ruolo, che Suso non deve marcare o stupidaggini simili: un conto è che su quel pallone non ci arrivi, che l’avversario ti sfugga comunque… almeno provarci, però, beh, quello ti tocca, stop.

Quanto a noi che tifiamo, si sta passando da un atteggiamento al suo esatto opposto nel giro di pochi tweet o secondi reali: da un lato c’è chi minimizza ogni cosa, optando per il solito, infruttuoso «benaltrismo» («macché, il problema è ben altro, mica ‘ste stupidaggini!»); dall’altro si registra l’ingigantimento della qualsiasi, ci manca solo che la ben modesta prova di Hakan sia dovuta agli scarpini giallo Uni Posca. Se Kessié spesso e volentieri non sa cosa fare con quel benedetto oggetto sferico ricoperto di cuoio, insomma, vogliamo ammettere che, malgrado sia un gran faticatore e che probabilmente senza di lui saremmo nella melma, cioè, lo si può dire che almeno un po’ un problema lo è? Eh ma non tocca a Franck impostare, lo deve fare Biglia, ci deve pensare Romagnoli, deve “creare” (sic) Suso et cetera. Ho capito, ma se si ritrova la palla tra i piedi ‘sto ragazzo ci dovrà pur fare qualcosa o no? Anche perché di palloni ne recupera non pochi, e non sempre lo smistatore di turno si trova in zona. Che si fa allora? Speriamo in un altro assist fortuito tipo quello culminato col gol di Higuain? Un rimpallo non casuale, certo, dato che l’ivoriano va in pressione sul difensore com’è giusto che sia, e gli va dato merito, però mica per mettere Gonzalo davanti alla porta dobbiamo aspettare un servizio della Gialappa’s.

Responsabilizziamoli ‘sti ragazzi, in alcuni casi anche stroncandoli (sportivamente), velatamente sfidandoli, dicendo loro che non sono all’altezza, se del caso. Al coro dei «vota Andonio, vota Andonio», per chiudere, dico: siete sicuri, ma proprio sicuri sicuri, che Leonardo e/o la società nuova non l’abbiano avvicinato nei mesi scorsi? E se Conte avesse detto no a «questo» Milan, a questa rosa, a fronte del fatto che qualcuno gli abbia fatto chiaramente sapere che per un anno si sarebbe andati avanti grossomodo con quelli che c’erano già, poi si vedrà? Pensate sia così assurdo credere che proprio Leonardo volesse l’ex-Chelsea e che, solo dopo aver capito che per il momento non fosse possibile, Elliott abbia ripiegato su Gattuso?

Molti faranno notare che Elliott diede fiducia a Gattuso già dal primo suo comunicato. Ma ragazzi, pensate davvero che Elliott non lavori al Milan da un anno? Anche voi credete nella favola del Fondo che, preso atto dei 32 milioni mancanti, agisce in fretta e furia, quasi colto di sorpresa, e in due settimane imposta un’intera stagione, ricorso al TAS incluso? Suvvia, anche all’ingenuità c’è un limite. Siccome le condizioni sono queste e temo di avere capito quali siano le intenzioni di proprietà e dirigenza da un po’, a maggior ragione mi sembra opportuno mettere in guardia da questo tormentone, dissuadendo, per quanto possibile, dallo scaricare ogni singola colpa su Gattuso. In tutti gli ambienti l’allenatore è l’elemento più vulnerabile, fa parte del gioco, ci mancherebbe. Nel Milan che immagino io e che soprattutto vorrei, non è nemmeno contemplata l’ipotesi di un ambiente in cui s’inneggia all’esonero ogni due per tre, come fossimo una provinciale qualunque. Specie quando le attenuanti ci sono eccome, nonostante là fuori ci s’impegni a distoglierci da tutto ciò.

Cagliari-Milan

Cagliari-Milan 1-1, le pagelle: Calha spuntato, Kessie ovunque

Si è giocata Cagliari-Milan, quarta giornata di campionato

Le pagelle di Cagliari-Milan, quarta giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 5,5
Mediamente attento, bene sul tiro di Pavoletti e in un paio di uscite. Peccato per il gol di Joao Pedro.

Calabria: 5,5
Troppo impreciso nell’ultimo passaggio, getta alle ortiche – e a Cragno – una marea di cross.

Musacchio: 6
Riesce a non sfigurare contro un osso duro come Pavoletti, risultando tra i migliori in campo.

Romagnoli: 6-
Si perde Pavoletti dopo pochi minuti, incertezza che purtroppo risulterà fatale nell’economia del match.

Rodriguez: 6
Molto presente nel primo tempo, perde sempre più terreno col passare dei minuti.

dall’85’ Laxalt: s.v.
Entra troppo tardi.

Kessie: 7
Gioca praticamente a tutto campo, lotta su ogni pallone e ingaggia un duello d’altri tempi con Barella. Suo il break che porta al pareggio rossonero.

Biglia: 5,5
Molto imballato, vive momenti di puro terrore nel minuti di massimo splendore del Cagliari. Con l’abbassarsi del ritmo riesce a tornare sui suoi livelli.

Bonaventura: 5
Ha sulla coscienza almeno un paio di occasioni, e in generale gioca una gara sottotono. Esce dopo poco più di un’ora.

dal 66′ Bakayoko: 5
Il suo ingresso porta gran confusione, in una situazione – e in un reparto – che viceversa necessita di gente che sappia quel che fa. Non si siamo (ancora?).

Suso: 5,5
Come Bonaventura, per buona parte della gara sbaglia quasi tutto. Meglio nella ripresa, chiude la gara con un ottimo tiro che Cragno devia in corner.

Higuain: 7
La butta dentro alla sua maniera al primo – mezzo – pallone giocabile, rischia la doppietta in altre due occasioni nonostante la penuria di rifornimenti.

Calhanoglu: 5
Altra delusione di serata, non riesce a garantire la solita dose di giocate davanti. Spuntato.

dal 73′ Castillejo: 6
Dovrebbe entrare per accendere il finale, missione riuscita a metà.

Gattuso: 6
L’inizio terribile dei sardi spaventa una squadra ancora fragile, bene la reazione ma da alcuni elementi ci si aspetta decisamente di più. E poi c’è Higuain: vedere il Pipita pascolare sbattersi alla disperata ricerca di un pallone fa male al cuore, soprattutto visto cosa è in grado di fare quando viene servito – anche non bene. C’è tanto da lavorare.

Milan-Roma 2-1, le pagelle: Higuain decisivo, bene Biglia

Si è giocata Milan-Roma, terza giornata di campionato

Le pagelle di Milan-Roma, terza giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sui gol, temerario in uscita bassa su El Shaarawy.

Calabria: 6-
Buona prova, macchiata della respinta molle su cui si fionda Fazio in occasione del pari. Generoso come sempre.

Musacchio: 6,5
Qualche sbavatura di troppo, ma porta a casa la prestazione – complice la non eccelsa serata di Dzeko.

Romagnoli: 6,5
Attento e preciso, prova a prendersi più responsabilità in uscita di palla. Capitano.

Rodriguez: 6,5
Molto più propositivo del solito, tanto da arrivare più volte alla conclusione e servire l’assist dell’1-0. Bene anche in fase difensiva.

dal 76′ Laxalt: 6+
Riesce a dare vita a una squadra in debito d’ossigeno. Prezioso.

Kessie: 7
Domina il centrocampo, si fa trovare pronto sottoporta e in generale regge senza problemi lo scontro coi corazzieri giallorossi.

Biglia: 7
Dirige, mette ordine, picchia quando serve e regala equilibrio alla squadra. In netto miglioramento di condizione, torna punto di riferimento per i compagni. Il Biglia di Napoli sembra lontano anni luce.

Bonaventura: 6
Sempre nel vivo dell’azione, si pronone spesso ma gli manca la giocata negli ultimi metri. Spuntato.

dall’84’ Cutrone: 7,5
Entra e piazza la zampata da 3 punti in pieno recupero – al secondo pallone toccato. Inzaghesco.

Suso: 5+
Si impunta troppo, forza la giocata non riuscendo a ricamare come sa. Serata no.

Higuain: 7+
Assist vittoria e gol (annullato) a parte, regge da solo il peso dell’attacco fungendo da vero e proprio regista avanzato. Trova al volo l’intesa con Cutrone che vale la vittoria.

Calhanoglu: 6-
Al rientro dopo la squalifica, sembra quasi voler strafare. Troppo precipitoso nel voler trovare spazio, getta alle ortiche un paio di palloni che avrebbero meritato ben altra sorte.

dall’81’ Castillejo: 6+
Con Laxalt forma il binario che rivitalizza il Milan nel finale. Da rivedere.

Gattuso: 7
Vittoria caparbia dopo una gara dominata per 70 minuti: il quarto d’ora di stanca dopo l’ora di gioco rischiava di costare carissimo, per fortuna stavolta la squadra non ripete il tracollo di Napoli e nel finale riesce a portare a casa la posta grazie ai cambi dalla panchina e alla giocata del campione – cose che sono tremendamente mancate l’anno scorso.

Le pagelle rossonere di Milan-Fiorentina, 38esima giornata di A conclusa sul risultato di 5-1

Milan-Fiorentina 5-1, le pagelle: Cutrone predestinato, Calhanoglu ovunque

Si è giocata Milan-Fiorentina, trentottesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Fiorentina, ultima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Accolto dai fischi, non deve compiere alcun intervento degno di questo nome. Incolpevole sul colpo sotto di Simeone, poi si gode la goleada.

Calabria: 6,5
Ultima prova maiuscola per una delle rivelazioni del campionato, mette una pezza quantomai preziosa al doppio infortunio di Conti. Riserva di lusso.

Bonucci: 6
Troppa sufficienza sulla palla persa da cui scaturisce il gol, per il resto serata tranquilla.

Romagnoli: 6,5
Non perde un contrasto, altra sufficienza piena a conclusione di una stagione da incorniciare. Consacrazione definitiva.

Rodriguez: 6
Si fa infilare da Chiesa tenendo in gioco Simeone sul vantaggio viola, con la tranquillità del vantaggio riesce a farsi vedere anche in avanti.

Kessie: 7
53 presenze e non sentirle: strapotere fisico, corre per tutti e 90 i minuti come se fossimo ad inizio campionato. Un po’ impreciso nel momento clou, ma nessuno è perfetto.

Locatelli: 6
Non sarà Biglia, ma si applica diligentemente nel ruolo di vigile davanti alla difesa.

Bonaventura: 6,5
Sempre ficcante, chiude la stagione col record personale di 8 reti. Fondamentale.

dal 84′ Torrasi: s.v.
Saranno famosi.

Cutrone: 7,5
Decisamente impacciato nei primi minuti da esterno, come viene in mezzo al campo si accende: due gol – quasi tre – di cui uno di inzaghiana memoria. Bomber stagionale, unico ad andare in doppia cifra in campionato alla prima da professionista. Predestinato.

dal 70′ André Silva: 6
Passerella inevitabile dato l’enorme vantaggio, perfetta fotografia di una stagione deludente. Sarà per l’anno prossimo.

Kalinic: 6,5
Altra conferma dopo l’incoraggiante prova di Bergamo: segna il più classico dei gol dell’ex e propizia il 4-1 di Cutrone. Esce tra gli applausi di San Siro.

dal 78′ Antonelli: s.v.
Saluta per la seconda volta il rossonero.

Calhanoglu: 8
Segna – finalmente! – il primo gol su punizione, mette lo zampino praticamente in ogni azione rossonera portando a casa la bellezza di 8 gol e 10 assist alla prima stagione in Italia. Man of the match.

Gattuso: 7
Bisognava portare a casa una vittoria per non dover sperare nel Cagliari, è stata una goleada: pratica archiviata dopo meno di un’ora, obiettivo minimo stagionale centrato, missione compiuta. E ora sotto coi 30 km!

Le pagelle rossonere di Atlanta-Milan, 37esima giornata di A conclusa sul risultato di 1-1

Atalanta-Milan 1-1, le pagelle: Kessie stacanovista, Suso disperso

Si è giocata Atalanta-Milan, trentasettesima giornata di campionato.

Le pagelle di Atalanta-Milan, penultima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 4,5
Non è tranquillo, e si vede. Il culmine arriva sul gol del pareggio, quando spinge letteralmente il pallone dentro con la mano di richiamo dopo aver parato il non irresistibile colpo di testa di Masiello.

Abate: 5
Partita più che dignitosa. Un solo errore, purtroppo determinante: si perde Masiello sull’1-1.

Bonucci: 6
Senza grandi problemi, anche quando l’Atalanta aumenta il ritmo – e le cose sembrano complicarsi con l’ingresso di Ilicic.

Romagnoli: 6
Come il compagno, limita senza affanno Barrow. Sicurezza.

Rodriguez: 6
Bene dietro, nullo avanti. Ormai un classico.

Kessie: 6,5
Gol a parte, da un mese buono sembra l’unico ancora in grado di reggere i 90′ – nonostante sia l’unico ad averle giocate (quasi) tutte. Stacanovista.

Biglia: 5,5
In piedi per miracolo, il Papu alla prima occasione lo manda al tappeto con una ginocchiata infame sulla schiena: partita finita dopo mezz’ora, stringe i denti fino all’intervallo. Eroico.

dal 45′ Montolivo: 5
Chiamato in causa nel momento della disperazione, risponde presente con una prestazione autoritaria. Eccessiva l’espulsione che di fatto riequilibra la partita, ma l’errore resta.

Bonaventura: 5,5
Bene fino al gol del vantaggio, poi sparisce dal campo. In totale apnea nel finale.

dall’83’ Borini: s.v.
Pochi minuti per prendere un giallo stupido.

Suso: 4,5
Chi l’ha visto? Altra prestazione deludente, altra conferma sul Milan degli ultimi 2 anni: senza Suso non va.

dal 78′ Locatelli: 6
Tiene bene il campo nel concitato finale, limitando come può gli scatenati orobici.

Kalinic: 6
Finalmente una prestazione da Kalinic: lotta, corre, sbuffa, fa salire la squadra e porta a casa dei falli preziosissimi. Meglio tardi che mai.

Calhanoglu: 5
Non riesce mai a rendersi pericoloso. Passaggio a vuoto, purtroppo nella partita che poteva decidere una stagione.

Gattuso: 5,5
Davvero difficile commentare una gara del genere. Una beffa amara ma quasi “inevitabile” per l’atteggiamento remissivo messo in campo dopo il vantaggio e soprattutto la superiorità numerica. Facile parlare col senno di poi, ma giocarsi la carta Biglia in queste condizioni è stato un rischio avventato. Ora ci aspettano 90′ di fuoco.

La probabile formazione di Atalanta-Milan, 37° giornata di Serie A 2017-18

Atalanta-Milan, la probabile formazione: dentro l’esperienza di Abate, Biglia e Kalinic

Gattuso si gioca l’Europa lasciando fuori qualche giovane: in campo dal 1′ Abate, Biglia e Kalinic. La probabile formazione di Atalanta-Milan

“L’esperienza si fa prendendo legnate, non si compra”, il virgolettato di Rino Gattuso rilasciato non più tardi di mercoledì dopo la scoppola in finale di Coppa Italia. Vero, considerando l’età media decisamente bassa dell’undici rossonero. E chissà quanto abbia influito questa considerazione nelle scelte di formazione verso Atalanta-Milan, dove il Diavolo dovrebbe presentare tre importanti novità nel solco dell’esperienza: fuori Calabria, Locatelli e Cutrone, dentro Abate, Biglia e Kalinic. Le prove generali del match a Milanello hanno visto queste novità: a Bergamo ci giochiamo l’Europa e Gattuso sembra intenzionato ad affidarsi alla maturità, rinfrescando tutti e tre i reparti con uomini d’età non più verdissima.

Potrebbero pesare gli appena tre giorni di distanza da Juve-Milan, ma è un dato di fatto che l’undici tipo di Gattuso paghi qualcosa in termini di esperienza e che spesso i rossoneri abbiano avuto cali di tensione mentale e di rendimento all’interno delle partita, figlie anche del poco “mestiere” di tanti ragazzi. E allora le chiavi della mediana torneranno in mano a Biglia, rientrato con velocità dal ko alle due vertebre lombari, e l’attacco sarà sulle spalle di Kalinic, chiamato a riscattare un’annata molto deludente in un match che vale una stagione. Abate, come spesso accade, darà riposo a Calabria, completando la difesa con Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Nessuna novità nel resto della formazione: solite due mezzali Kessie-Bonaventura, coppia di fantasisti Suso-Calhanoglu e Gigio tra i pali.

Di seguito la probabile formazione rossonera verso Atalanta-Milan, 37° e penultima giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Juve-Milan, finale di Coppa Italia 217-18 conclusa sul risultato di 4-0.

Juve-Milan 4-0, le pagelle: incubo Donnarumma, Kessie spaesato

Si è giocata Juve-Milan, finale di Coppa Italia.

Le pagelle di Juve-Milan, finale della TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 4
Dopo la grande parata su Dybala, il tracollo inaspettato: due errori clamorosi in 3′ che decidono la partita.

Calabria: 5
Spinge tanto, ma non riesce quasi mai ad essere preciso. Qualche sbavatura di troppo.

Bonucci: 6
Limita senza grossi problemi Mandzukic, porta a casa la sufficienza nonostante il passivo importante.

Romagnoli: 5
Sempre prezioso in fase di costruzione bassa, troppo svagato in occasione del primo gol.

Rodriguez: 5,5
Molto abbottonato, riesce a non farsi umiliare da Cuadrado e Douglas Costa nonostante la notevole differenza di passo.

Kessié: 5
Il dinamismo di Matuidi lo mette spesso in difficoltà nel primo tempo. Spaesato.

Locatelli: 6
Dopo i primi titubanti minuti, prende in mano le redini del centrocampo con autorità. Non sarà Biglia, ma fa il suo.

dall’80’ Montolivo: s.v.
Ingiudicabile.

Bonaventura: 6
Uno dei più positivi del primo tempo, si presenta spesso e volentieri dalle parti di Buffon.

Suso: 5
Ai limiti dell’evanescenza nel primo tempo, leggermente meglio a inizio ripresa. Stacca la spina sul 3-0, come il resto dei compagni.

dal 68′ Borini: 6
Va vicino al gol della bandiera.

Cutrone: 5
Troppo solo, passa un’ora a lottare contro Benatia. Ha una grande occasione nel primo tempo, ma spara troppo centrale.

dal 62′ Kalinic: 4,5
Entra con la voglia giusta, inventa una grande giocata da cui scaturisce il quasi autogol di Matuidi. Poi l’autogol lo fa lui, chiudendo definitivamente l’incontro.

Calhanoglu: 6
Gran duello con Cuadrado. Sparisce dal campo dopo un’ora – e dopo il micidiale uno-due dei bianconeri, ma è parzialmente giustificato.

Gattuso: 5
Il risultato è decisamente troppo severo, specialmente per quanto visto nei primi sessanta minuti, ma questo non cambia di molto la portata dell’umiliazione subita. Una batosta che brucerà a lungo, con la speranza che il contraccolpo psicologico non mandi definitivamente in frantumi l’ultima speranza di raggiungere l’accesso diretto all’Europa League.

Le pagelle rossonere di Milan-Verona, 36esima giornata di A conclusa sul risultato di 4-1

Milan-Verona 4-1, le pagelle: Cutrone ritrovato, Calhanoglu non si ferma più

Si è giocata Milan-Verona, anticipo della trentaseiesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Verona, trentaseiesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Spettatore non pagante, gli unici palloni che vede passare dalle sue parti sono la bella punizione di Romulo che si stampa sulla traversa e la sassata di Lee.

Abate: 6,5
Complice l’avversario tutt’altro che irresistibile, si permette il lusso di giocare più nella metà campo avversaria che nella nostra. Suo il colpo di grazia che uccide definitivamente la partita.

Bonucci: 6
Il Verona stasera è in modalità ultimo giorno di scuola, mai in difficoltà.

Romagnoli: 6,5
Un’oretta buona per mettere minuti delle gambe in vista della finale di mercoledì.

dal 62′ Musacchio: 6
Ordinaria amministrazione.

Rodriguez: 6
Come per Abate, l’andatura relax degli scaligeri gli permette di vedere spesso il fondo senza patemi.

Kessie: 6,5
Assoluto dominatore del centrocampo, gioca in surplus facendo un po’ quello che vuole in mezzo.

Locatelli: 6+
Di nuovo confermato regista, sbriga la pratica senza troppi svolazzi. Vicino al gol su tiro (deviato) da fuori.

Bonaventura: 6,5
Qualche sbavatura di troppo in un paio di ripartenze, suo l’assist per il 2-0 che mette in ghiaccio la gara.

Suso: 6,5
Finalmente il Suso che tutti conosciamo: due assist, tante giocate e la speranza che questa mini-crisi sia definitivamente alle spalle.

dal 58′ Borini: 6
Mette il punto esclamativo alla partita col più classico dei gol “alla Borini”.

Cutrone: 6,5
Ottima prova, torna al gol dopo 6 partite con una giocata da bomber vero. Ritrovato.

dal 71′ Kalinic: s.v.
La solita passerella.

Calhanoglu: 7
Di nuovo in gol dopo Bologna, di nuovo da migliore in campo. Ci ha messo più del previsto ma si è preso la squadra.

Gattuso: 6,5
Restituito con gli interessi il brutto 0-3 dell’andata, che stavolta significa anche Serie B aritmetica per i veneti. Partita che dice poco o nulla sul piano tecnico ma che è una bella iniezione di fiducia in vista di mercoledì.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Verona, 36° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Verona, la probabile formazione: torna Romagnoli, confermato Cutrone

Gattuso rilancia Romagnoli dopo l’infortunio, favorito su Musacchio. A riposo Calabria. La probabile formazione verso Milan-Verona

Riecco Alessio Romagnoli. Il difensore di Anzio è finalmente pronto a tornare in campo: l’infortunio muscolare subito un mese fa contro il Sassuolo è stato superato e il “13” tornerà a fare coppia con Bonucci. L’obiettivo era il recupero per la finale di Coppa Italia, ma Gattuso sembra orientato a schierarlo dal 1′ già in Milan-Verona e a preferirlo a Musacchio, anch’esso provato nel corso della rifinitura odierna a Milanello. Tornerà Romagnoli, dunque, ma non la difesa titolare al completo: Calabria riposerà in vista della Juve, con Abate favorito su Borini per sostituirlo e completare il duo di terzini con Ricardo Rodriguez.

In attacco, invece, non dovrebbero esserci variazioni rispetto alla trasferta di Bologna. Rino punterà ancora su Cutrone al centro di Suso e Calhanoglu: sia André Silva sia Kalinic partiranno dalla panchina, pronti a subentrare a gara in corso in caso di necessità. Conferme anche in mediana in attesa del ritorno in campo di Biglia, con il trio Kessie-Locatelli-Bonaventura verso la seconda gara consecutiva dopo quella vittoria del Dall’Ara, mentre tra i pali ci sarà il solito Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Verona, 36° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Bologna-Milan, 35esima giornata di A conclusa sul risultato di 1-2

Bologna-Milan 1-2, le pagelle: Kessie factotum, Calhanoglu imprescindibile

Si è giocata Bologna-Milan, trentacinquesima giornata di campionato.

Le pagelle di Bologna-Milan, trentacinquesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul gol di De Maio, amministra senza affanno gli altri pericoli creati dai felsinei.

Calabria: 6
Suggestivo lo scontro con Orsolini. Decisivo il suo salvataggio sulla linea nella miglior occasione rossoblù.

Zapata: 6,5
Altra prestazione da incorniciare. Fondamentale il suo apporto alla stagione in mancanza di Romagnoli.

Bonucci: 5,5
Gioca acciaccato per gran parte della partita. Non perfetto in occasione del gol.

Rodriguez: 6-
Non spinge quasi mai, nonostante abbia ampia possibilità di farlo. E Gattuso lo riprende.

Kessie: 6,5
Mette lo zampino sull’azione che porta al vantaggio, chiude la gara in surplus caricandosi la squadra sulle spalle.

Locatelli: 6
Solito giallo ingenuo a parte, non una brutta prova per il regista di riserva. Cerca spesso di verticalizzare.

Bonaventura: 6,5
Suo il gol che manda a riposo il Milan col doppio vantaggio, sua la traversa che avrebbe potuto mettere il sigillo definitivo alla partita. Bene.

dall’85’ Montolivo: s.v.
Ingiudicabile.

Suso: 5
Spreca tantissimo, addirittura mangiandosi due gol. Pericolo costante per la difesa del Bologna, ma più per la sua presenza che altro.

Cutrone: 6-
Troppo precipitoso in un paio di occasioni, poco velenoso a due passi da Mirante sul pallone che sarebbe significato 3-0.

dall’80’ Kalinic: s.v.
Scampoli di partita.

Calhanoglu: 7
Il vero faro della squadra: gol, assist e un’ora di grande calcio. La sua mancanza è costata carissimo alle ambizioni rossonere.

dal 76′ Borini: s.v.
Gioca quasi 20 minuti, non lo si vede mai.

Gattuso: 6
Vittoria sofferta nonostante la mole di occasioni create, soprattutto nella ripresa, e tre punti che sono una vera e propria boccata d’ossigeno: primo tempo davvero brutto, portato a casa un po’ immeritatamente con due gol di vantaggio grazie agli unici due tiri in porta, e secondo diametralmente opposto chiuso con un gol incassato nonostante un netto dominio del gioco. La somma dice 1-2, al momento va bene così.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Bologna-Milan, 35° giornata di Serie A 2017-18

Bologna-Milan, la probabile formazione: riecco 4-3-3 e Cutrone, Locatelli play

Gattuso ritorna al proprio modulo base e punta sulla gioventù e sul milanismo di Locatelli e Cutrone. La probabile formazione verso Bologna-Milan

Riecco il Milan di Gattuso. Sulla carta sicuramente, con il 4-3-3 e con il rientro dal 1′ di uomini chiave come Suso e Calhanoglu, ma il Diavolo è chiamato a tornare come l’aveva plasmato il proprio allenatore anche in campo, ritrovando l’umiltà e la cazzimma che avevano contraddistinto i ragazzi di Ringhio nei primi mesi del 2018. Il mister nella conferenza della vigilia è stato estremamente chiaro e schietto: la sufficienza e la presunzione viste col Benevento dovranno sparire per fare spazio a un atteggiamento completamente opposto. Rino si aggrapperà agli uomini di maggior qualità Hakan e Suso, ma soprattutto alla speranza di ritrovare la propria squadra, unita e battagliera per ritrovare una vittoria che manca da 40 giorni.

Bologna-Milan sarà il primo di quattro match cruciali per la stagione rossonera e per il futuro dell’allenatore: domani vincere sarà l’unica cosa a contare, al netto di ogni possibile vautazione, per rimanere nel vivo della corsa Europa League e per tentare il controsorpasso al 6° posto dell’Atalanta. Rino si giocherà tutto col suo modulo e coi suoi ragazzi più fidati: Gigio in porta, difesa Calabria-Bonucci-Zapata-Rodriguez (Romagnoli proverà a rientrare per la finale di TIM Cup), mediana affidata a Locatelli play (Biglia è ko causa frattura alle vertebre lombari) più Kessie-Bonaventura interni e tridente Suso-Cutrone-Calhanoglu, con Patrick favorito su Kalinic e Silva per l’unica maglia libera in attacco.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Bologna-Milan, partita valevole per la 35° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Benevento, 34esima giornata di A conclusa sul risultato di 0-1

Milan-Benevento 0-1, le pagelle: André Silva flop, Borini sconfortante

Si è giocata Milan-Benevento, trentaquattresima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Benevento, trentaquattresima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul gol, la parata più difficile del match la deve compiere su un retropassaggio sciagurato di Rodriguez. Spettatore non pagante.

Calabria: 6
In difficoltà nel primo tempo, meglio col ritorno al 433 e soprattutto l’ingresso in campo di Suso.

Bonucci: 5+
Perde la linea in occasione del gol partita, una macchia troppo grande.

Zapata: 6+
Per larghi tratti il migliore in campo dei rossoneri. Il che è tutto dire.

Rodriguez: 5
Si sgancia molto più del solito, arrivando spessissimo al cross. Peccato non ne azzecchi uno.

Borini: 4,5
Altro giro, altro ruolo, altra prestazione da dimenticare. Sconfortante.

dal 49′ Suso: 6-
Pur non giocando una buona partita, il suo ingresso in campo mette una volta per tutte la parola fine ai discorsi su una sua possibile esclusione per scelta tecnica dall’11 titolare.

Kessie: 5
Conferma per l’ennesima volta di non digerire il centrocampo a due, vagando in mezzo al campo alla ricerca della posizione perduta.

Biglia: 5
Troppo molle, non riesce mai ad andare oltre la giocata elementare. Esce per un colpo alla schiena.

dal 75′ Locatelli: 5
Ammonito. Nient’altro.

Bonaventura: 5
Le migliori occasioni passano dai suoi piedi, e riesce sempre a sbagliare la giocata. Egoista.

Cutrone: 5,5
Non una buona partita la sua, ma ha il merito di crederci fino in fondo. Va vicinissimo al gol nel finale, ma Puggioni si esalta.

André Silva: 4
Gioca sulle punte, liscia un pallone clamoroso a pochi passi dalla porta, lascia il campo sconsolato (e sconsolante) dopo un’ora.

dal 62′ Kalinic: 5
Col suo ingresso in campo lo schema del Milan si riduce al “palla in mezzo e speriamo in bene”. E’ andata male.

Gattuso: 5-
Era davvero difficile riuscire a fare peggio dell’andata: ci siamo riusciti. Al netto delle mille attenuanti, questa partita è probabilmente uno dei punti più bassi della già desolante storia recente rossonera.

La probabile formazione di Milan-Benevento, 34° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Benevento, la probabile formazione: 4-4-2 con Cutrone-Silva, fuori Suso

Mister Gattuso verso cambio di modulo e turno di riposo per Suso. La probabile formazione di Milan-Benevento

Importanti novità di formazione in casa rossonera verso Milan-Benevento. L’assenza di Calhanoglu causa infiammazione al ginocchio e la volontà di concedere un turno di riposo a Suso, apparso stanco e appannato nelle ultime settimane (e dunque bisognoso di un po’ di ossigeno), spinge Gattuso verso un cambio di modulo: domani sera dovrebbe esserci spazio per un più offensivo 4-4-2 rispetto al canonico 4-3-3, con un centrocampista in meno e la doppia punta dal 1′ per tentare di sfatare il tabù del gol contro l’ultima in classifica. Non è da escludere a priori il 4-3-3 con l’inserimento di Locatelli e l’avanzamento di Bonaventura nel tridente, ma al momento è in vantaggio l’ipotesi del cambio di sistema di gioco contro un  Benevento che, memore dell’impresa dell’andata, verrà a San Siro a testa alta per giocarsi le proprie carte e per provare a scrivere un’altra pagina della propria storia.

Due centravanti dunque per il Diavolo, il quale dovrebbe affidarsi alla propria coppia di giovani Cutrone-André Silva: Patrick è sicuro di giocare mentre il portoghese è in vantaggio su Kalinic per l’altra maglia libera attacco, proprio come accaduto nella notte europea dell’Emirates Stadium agli ottavi di Europa League. Contro il Benevento, però, i rifornimenti dalle fasce saranno compito di Borini e Bonaventura, candidati forti a completare la linea dei centrocampisti insieme al duo Kessie-Biglia. Rientro in campo per Calabria (esce Abate), mentre il resto della retroguardia non dovrebbe presentare novità con Rodriguez, Zapata, Bonucci e Gigio Donnarumma.

Ecco dunque il probabile undici rossonero verso Milan-Benevento, 34° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Borini, Kessie, Biglia, Bonaventura; Cutrone, André Silva.

Le pagelle rossonere di Torino-Milan, 33esima giornata di A conclusa sul risultato di 1-1

Torino-Milan 1-1, le pagelle: Biglia illuminante, Gigio ancora decisivo

Si è giocata Torino-Milan, trentatreesima giornata di campionato.

Le pagelle di Torino-Milan, trentatreesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6,5
Rivedibile sul gol di De Silvestri, si fa perdonare con gli interessi salvando il colpo a botta sicura di Ljajic.

Abate: 5,5
Spinge poco e male, spesso perde le distanze dall’uomo – come su De Silvesti nell’occasione del pari. Sfiora il gol partita con una botta da fuori al 96′.

Bonucci: 6+
Ingaggia il duello con l’amico-nemico Belotti, uscendone vincitore.

Zapata: 6-
Molto più svagato rispetto alla gara col Napoli, rischia più volte di fare la frittata. Per fortuna senza conseguenze.

Rodriguez: 6
Tranquilla, limita senza grossi problemi De Silvestri. Non si vede mai davanti.

Kessie: 5,5
Incommentabile sull’azione del rigore dopo 2′, gioca la solita partita di sostanza.

Biglia: 6,5
Suo il tocco che consegna a Bonaventura il pallone dell’1-0. Uscito lui si è spenta la luce.

dal 67′ Locatelli: 6
Entra in campo con lo spirito giusto.

Bonaventura: 6+
Timidi segnali di ripresa. Da applausi il gol con cui sblocca il risultato.

Suso: 5
Visibilmente in debito d’ossigeno, perde una marea di palloni. Avrebbe bisogno di tirare il fiato.

dal 78′ André Silva: s.v.
L’uscita di Suso spegne ogni possibile velleità rossonera. Ingiudicabile.

Kalinic: 6-
Tanto movimento, qualche sponda, zero tiri nello specchio. Come al solito.

dal 74′ Cutrone: 6
Ci mette il cuore, va vicino al gol con l’unica occasione che gli capita.

Borini: 6
La sorpresa di giornata non delude le attese facendo la sua parte. Pretendere di più è inutile.

Gattuso: 5,5
Il Milan è in riserva piena da almeno un mese: la scarsa vena di Suso, il forfait di Calhanoglu e la totale assenza di un’alternativa credibile dimostrano per l’ennesima volta che questa squadra è ancora dipendente dalla giocata del singolo. E quando questi non sono in giornata sono dolori.

La probabile formazione per Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18

Torino-Milan, la probabile formazione: confermato Kalinic, chance Abate

Né Cutrone né André Silva: Rino Gattuso punta su Kalinic per l’attacco. Calabria verso la panchina. La probabile formazione verso Torino-Milan

Ancora Kalinic. Gattuso non cambia in ottica Torino-Milan: in attacco darà nuovamente fiducia al centravanti croato, uscito tra i fischi con il Napoli ma promosso dal proprio allenatore con l’ennesima maglia da titolare della stagione. Niente André Silva e nemmeno Cutrone, considerati in rampa di lancio per il turno infrasettimanale allo Stadio Grande Torino: a Rino piace il lavoro per la squadra di Nikola e i suoi movimenti senza palla, più del senso del gol di Cutrone e della qualità di André Silva, perlomeno in proiezione della sfida ai granata.

Stesso tridente in avanti Suso-Kalinic-Calhanoglu, novità in difesa: Abate è favorito su Calabria per l’out destro (Davide non è al top della condizione, ma questa sarebbe più una scelta tecnica), mentre al centro della retroguardia tornerà Bonucci al fianco di Zapata (in pole su Musacchio per fare da vice Romagnoli nelle prossime gare) e sulla linea del titolarissimo Rodriguez. Solito trio in mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, con Locatelli possibile carta da giocare in corso d’opera come con il Napoli, mentre tra i pali giocherà il ritrovato Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Napoli, match della 32esima giornata di A conclusa col risultato di 0-0

Milan-Napoli 0-0, le pagelle: Donnarumma irreale, Biglia nevralgico

Si è giocata Milan-Napoli, trentaduesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Napoli, trentaduesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 7,5
Sempre attento nelle (poche) occasioni create dal Napoli, assolutamente irreale la parata che salva il risultato su Milik nel finale. 100 di questi record.

Calabria: 6
Troppo “leggero”, non riesce a spingere come dovrebbe. Insigne è un brutto cliente per chiunque.

Musacchio: 6+
Finalmente ha l’occasione per partire titolare dopo una stagione in ombra: un paio di sbavature, ma porta a casa la prestazione.

Zapata: 7
“Quando sono concentrato non ce n’è per nessuno” dice lui, e oggi si è visto perché. Perfetto.

Rodriguez: 6+
In netta ripresa rispetto al periodo orribile appena passato, sbaglia poco o nulla.

Kessie: 6
Sempre presente in mezzo al campo, sempre impreciso nel momento di giocare la palla. Solo Koulibaly riesce a tenerlo fisicamente.

Biglia: 6,5
Costantemente nel vivo del gioco, prende in mano il centrocampo con una prestazione magistrale. Nevralgico.

Bonaventura: 5,5
Meno peggio dell’ultimo Jack, ma nettamente indietro rispetto alla sua media. Un po’ sfortunato in un paio di occasioni.

dall’80’ Locatelli: s.v.
Si trova al posto giusto al momento giusto causa rimpallo, purtroppo non riesce a piazzare la zampata.

Suso: 5
Partita complicata, è sempre tra i più pericolosi della squadra ma sbaglia davvero troppo. Spuntato.

Kalinic: 6
Fondamentale il suo lavoro “sporco” per allungare il Napoli, anche se conferma di non essere il cecchino infallibile che servirebbe. Ingenerosi i fischi al momento della sostituzione.

dal 70′ André Silva: s.v.
Non ha occasione per rendersi pericoloso.

Calhanoglu: 6,5
Ottimo per i primi sessanta minuti, poi come al solito va a spegnersi lentamente. Il ruolo di esterno lo prosciuga.

Gattuso: 6,5
Uscine dal confronto con questo Napoli senza prendere gol è di per se una notizia, a maggior ragione senza la coppia difensiva titolare e dopo una partita equilibratissima: l’ottima prova del reparto difensivo dimostra per l’ennesima volta che, se il collettivo funziona, il singolo riesce a rendere al meglio delle sue possibilità. Peccato per la scarsa vena davanti, ma quella non è esattamente una novità.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Napoli, la probabile formazione: Kalinic “batte” André Silva, dietro Zapata-Musacchio

Gattuso torna a puntare dal 1′ su Nikola Kalinic, favorito su André Silva. La probabile formazione verso Milan-Napoli

Kalinic, il ritorno. A un mese di distanza dall’ultima gara da titolare, passando anche per una clamorosa esclusione dai convocati per motivi disciplinari, il croato è pronto a tornare dall’inizio nel big match Milan-Napoli: Gattuso sembra infatti deciso a puntare su NK7 e non su André Silva, in pole durante la settimana ma superato dal compagno di reparto proprio nel giorno della rifinitura. La staffetta a tre Kalinic-Silva-Cutrone, dunque, andrà avanti ancora e presumibilmente durerà sino a fine stagione: Rino continuerà a scegliere di volta in volta il più in forma e adatto per giocare al centro dell’attacco, in attesa che in estate arrivi il bomber che tanto è mancato.

Il blocco titolare, invece, non cambierà: Kessie-Biglia-Bonaventura sarà il trio canonico della mediana, mentre sugli esterni d’attacco agiranno Suso e Calhanoglu. “Eccezione” obbligata la difesa, dove mancheranno sia Bonucci (squalificato per somma di ammonizioni) sia Romagnoli (ai box causa lesione muscolare alla coscia sinistra): dietro giocherà il tandem Zapata-Musacchio, visto all’opera con buoni risultati nelle gare preliminari di Europa League contro il Craiova, mentre sulle fasce avranno spazio Calabria e Rodriguez. Tra i pali, infine, Gigio Donnnarumma, pronto a diventare il più giovane calciatore di sempre a tagliare il traguardo della 100° presenza in Serie A.

Ecco riassunto schematicamente il probabile undici rossonero verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Zapata, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Sassuolo, posticipo della 31esima giornata di A concluso col risultato di 1-1

Milan-Sassuolo 1-1, le pagelle: Musacchio svagato, Kalinic redivivo

Si è giocata Milan-Sassuolo, posticipo della trentunesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Sassuolo, trentunesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul fulmine di Politano, si disimpegna bene nel resto delle volte in cui viene chiamato in causa.

Abate: 5,5
Finché è in campo lui il Sassuolo non spinge mai, ma non ne approfitta. Anemico.

dal 56′ André Silva: 6
Col passaggio alle due punte la squadra si sfalda, non per colpa sua. Combina bene con Kalinic in occasione del gol.

Bonucci: 6,5
Fondamentali i suoi filtranti nel congestionato centrocampo emiliano, limita senza problemi Berardi. Ingenua – anche se immeritata – l’ammonizione per proteste che gli costerà Milan-Napoli.

Romagnoli: s.v.
Entra in campo già in condizioni precarie, dura meno di cinque minuti. Un azzardo che rischia di costare carissimo.

dal 6′ Musacchio: 5+
Catapultato in campo quasi subito causa forfait di Romagnoli, sembra in serata regalando più di qualche grattacapo al Sassuolo con le sue percussioni centrali. Si perde col passaggio alla difesa a tre, tiene in gioco Politano sul gol neroverde.

Rodriguez: 6
Pronti-via scodella un pallone incantevole per Kessie. Qualche sbavatura di troppo in fase di impostazione, ma stavolta è sempre presente.

Kessie: 5,5
Solito motorino inarrestabile, gioca praticamente a tutto campo. Ha però sulla coscienza il clamoroso errore sottoporta dopo un minuto.

Biglia: 6
Meno lucido del solito, quando viene messo in mezzo dalle ripartenze del Sassuolo sono dolori. Resta comunuqe imprescindibile nel centrocampo rossonero.

Bonaventura: 5
Irriconoscibile, altra prestazione horror condita da errori a volte letteralmente inspiegabili. Sfiora il gol partita allo scadere, purtroppo Consigli dice no.

Suso: 6-
Gioca duemila palloni, spesso si incaponisce nella giocata personale, ma a conti fatti è l’unico in grado di creare qualcosa.

Cutrone: 5,5
Non una gran prova la sua, ha il merito di costruirsi da solo l’unica occasione da gol della sua partita ma sbaglia tantissimo. Esce malconcio dal confronto con Acerbi.

dal 67′ Kalinic: 6+
Al suo ingresso in campo San Siro mugugna, dopo l’ennesima occasione sprecata esplode, lui non si scompone più di tanto e butta dentro il pallone caparbiamente difeso spalle alla porta per l’1-1.

Calhanoglu: 6
Preziosissimo il suo lavoro in ripiegamento, finché ne ha è tra i migliori in campo. Si spegne nel secondo tempo.

Gattuso: 5
Partita antipatica, tanto ben giocata nel primo tempo quanto negativa nel secondo. Discutibile il passaggio alla difesa a 3 a più di mezz’ora dalla fine: col nuovo modulo la squadra perde completamente le distanze, andando a sbatter contro il muro neroverde e finendo per concedere il fianco al contropiede avversario. Il finale all’arma bianca è solo la logica conseguenza dello svantaggio: certo, con più fortuna e/o più decisione nel primo tempo la si sarebbe potuta portare a casa, ma così decisamente non va.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Sassuolo, la probabile formazione: riecco Abate, giocano Jack, Calha e Cutrone

Gattuso non cambia sull’asse di sinistra, mentre in difesa Calabria è affaticato: c’è Abate. La probabile formazione verso Milan-Sassuolo

I problemi fisici del venerdì di Calhanoglu e la scarsa forma di Bonaventura sembravano spingere per almeno uno-due cambi verso Milan-Sassuolo di domani, ma la rifinitura a Milanello ha dato un esito diverso: il turco è disponibile per la gara di domani e giocherà titolare così come anche Jack, confermato nonostante le opache prestazioni delle ultime settimane. Le carte Montolivo mezzala e Borini ala sinistra, ipotizzate non più tardi di ieri, dovrebbero rimanere in mano a mister Gattuso, il quale sembra orientato a dare ancora continuità sia a Calhanoglu sia a Bonaventura.

Continuità che dovrebbe avere anche Cutrone, favorito per partire dal 1′ su André Silva: in campo a Torino contro la Juventus, il portoghese è finito in panchina nel derby infrasettimanale e probabilmente ci resterà pure domani, pronto a subentrare. Novità anche in difesa, dove Abate è in pole su Calabria (affaticato) per completare la difesa con Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, mentre in mediana tornerà Biglia playmaker affiancato da Kessie-Bonaventura. Titolari inamovibili, ovviamente, Gigio Donnarumma e Suso: entrambi non in forma smagliante, ma “coccolati” e difesi da Gattuso nella conferenza stampa di viglia del match.

Di seguito il probabile undici scelto da Rino per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Inter, recupero della 27° giornata di A concluso col risultato di 0-0

Milan-Inter 0-0, le pagelle: Rodriguez disastroso, Bonaventura irritante

Si è giocata Milan-Inter, recupero della ventisettesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Inter, recupero della ventisettesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 5
Si fa ingannare dalla finta di Icardi sul gol annullato, ha un minuto di follia in cui rischia la papera per due volte, e più in generale non regala grande sicurezza al reparto. Ottimo l’intervento sul tiro-cross di Perisic.

Calabria: 6+
Spesso e volentieri abbandonato all’uno contro uno con lo scatenato Perisic, riesce a portare a casa la pelle. Le sue discese sono ossigeno puro.

Bonucci: 6,5
Il fortino regge l’assalto. Sfiora il gran gol di testa come con la Juve, ma stavolta trova un super Handanovic.

Romagnoli: 6,5
Sempre pulito e preciso, risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Ormai non fa più notizia.

Rodriguez: 5-
Regala almeno quattro occasioni da rete all’Inter, si fa infilare da Icardi in occasione del gol annullato dal VAR, Candreva lo scherza che è un piacere. Disastro totale.

Kessie: 6
Il solito trattore in mezzo al campo, sbaglia più del solito in fase di impostazione. Troppo impreciso anche quando arriva alla conclusione.

Montolivo: 5,5
Titolare obbligato, non convince soprattutto per lo scarso apporto alla manovra. Dura meno di un’ora.

dal 69′ Locatelli: 6
Entra bene in partita, regalando grande dinamismo allo spento centrocampo rossonero.

Bonaventura: 4,5
Continua la spirale autodistruttiva di quello che sembrava il vero valore aggiunto del Milan gattusiano. Riuscire a fare peggio di Rodriguez stasera non era facile, lui ci è riuscito.

dall’81 Borini: s.v.
Mossa della disperazione, ha una sola grande occasione e la spreca sbagliando a dosare la forza del passaggio.

Suso: 6
Ormai è un mantra: non gioca benissimo, ma è l’unico in grado di inventare qualcosa. Perde un paio di palloni critici.

Cutrone: 6
La novità della vigilia non delude le attese, ma per colpa della scarsa vena offensiva della squadra non riesce ad incidere. Bello il gol in rovesciata, peccato per il fuorigioco.

dal 69′ Kalinic: 5,5
Dovrebbe far salire la squadra, ma i suoi compagni non lo sfruttano quasi mai. Caparbio contro Skriniar e Miranda.

Calhanoglu: 6
Forse scottato dalle critiche del mister dopo la Juve, gioca una partita attentissima in fase difensiva. Sua la punizione che regala a Bonucci l’occasione migliore della partita.

Gattuso: 6
Guardando il numero di occasioni da gol create si potrebbe legittimamente parlare di un punto guadagnato. Per come si sarebbe messa la classifica in caso di vittoria – e soprattutto visti gli incredibili gol sbagliati da un cecchino implacabile come Icardi – non si può non pensare a una gigantesca occasione sprecata. La speranza di arrivare in Champions non è svanita del tutto, ma ora serve davvero un’impresa.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Inter, la probabile formazione: Cutrone controsorpassa Kalinic

Gattuso non ha ancora scelto il bomber, ma Cutrone è avanti a Kalinic. La probabile formazione verso Milan-Inter

Controsorpasso Cutrone. Ieri dietro a Kalinic, oggi tornato in vantaggio (seppur leggero) per l’unica maglia da centravanti verso Milan-Inter di domani: la rifinitura sostenuta in quel di Milanello non ha sciolto completamente i dubbi di formazione sull’attacco che giocherà il derby, ma ha messo Patrick in pole position per completare il tridente con gli imprescindibili Suso e Calhanoglu. Ciò che appare sicuro, perlomeno alla vigilia della stracittadina, è il ritorno in panchina di André Silva dopo la discreta prestazione dello Juventus Stadium, macchiata da un errore sotto porta nel primo tempo.

Tutto deciso, invece, per i restanti 10/11 della formazione. Lo squalificato Biglia sarà sostituto da Montolivo (lo ha “ammesso” Gattuso stesso durante la conferenza pre partita, con l’ex capitano playmaker e Kessie-Bonaventura da mezzali), mentre la difesa sarà quella ormai a tutti gli effetti titolare con Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Rientrato il leggero problema al polpaccio del numero 13, pienamente recuperato e pronto a giocare da titolare il Derby della Madonnina. Tra i pali, infine, Gigio Donnarumma.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Juve-Milan, match della 30° giornata di A concluso col risultato di 3-1

Juve-Milan 3-1, le pagelle: Kessie dominante, Bonucci zittisce lo Stadium. Male Bonaventura

Si è giocata Juve-Milan, match della trentesima giornata di campionato.

Le pagelle di Juve-Milan, trentesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Dybala lo impallina da fuori dopo pochi minuti: palla velenosa, ma forse avrebbe potuto fare di più. Incolpevole sugli altri due gol.

Calabria: 6
Meno brillante del solito, soffre la fisicità di Asamoah prima e la velocità di Douglas Costa poi. Meglio nella ripresa.

Bonucci: 6,5
I suoi ex tifosi gli riservano un’accoglienza tutt’altro che amichevole, lui risponde col gol e un’esultanza rabbiosa che vale più di mille parole.

Romagnoli: 6
In balia dei bianconeri nei primi minuti, bene per un’ora, naufraga nel finale. Specchio della partita.

Rodriguez: 5,5
Finché si trova a dover fronteggiare Lichtsteiner non ha grandi difficoltà, con l’ingresso di Cuadrado cominciano i problemi.

Kessie: 6,5
Dominatore del centrocampo per larga parte del match, stravince il confronto col diretto avversario Matuidi.

Biglia: 5,5
Più svagato del solito, ha sulla coscienza insieme a Bonaventura il primo gol. Era diffidato: salterà il derby di mercoledì.

dall’81 Montolivo: s.v.
Entra in campo e cala il buio.

Bonaventura: 5
Perde palla sull’occasione di Higuain, non segue Dybala nell’occasione del vantaggio, e spreca una buona occasione a tu per tu con Buffon. Serata no.

Suso: 6+
Prova costantemente ad accendere la luce: a volte riesce, il più delle volte meno.

André Silva: 6
La vede poco e male. Ha una grande occasione nel primo tempo, ma si fa ingannare dall’intervento scoordinato di Matuidi.

dal 75′ Kalinic: 5
Torna in campo dopo l’esclusione punitiva col Chievo, non incide come dovrebbe.

Calhanoglu: 6+
Regala ad André Silva una palla da spingere in porta, centra una traversa clamorosa che avrebbe cambiato la partita. Peccato per la mancata chiusura sul 2-1.

dall’85 Cutrone: s.v.
Troppo tardi, troppo poco.

Gattuso: 6,5
Un buon Milan riesce a rimontare la Juventus allo Stadium, per larghi tratti sembra in controllo della gara, rischia pure di passare in vantaggio ma crolla inesorabilmente nel finale. Inutile girarci attorno: di là per cambiare una situazione di parità sono entrati Cuadrado e Douglas Costa, di qui Kalinic e Montolivo.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18

Juve-Milan, la probabile formazione: Gattuso prova André Silva

Il pupillo di CR7 in vantaggio su Cutrone in attacco. La probabile formazione verso Juve-Milan

Milan all’esame di maturità, decisivo per saggiare definitivamente le ambizioni rossonere in ottica Champions League. Tra Juve-Milan di domani e il derby di mercoledì, Gattuso e i suoi ragazzi si giocano tutto: l’onore e la faccia contro i due avversari storicamente più fastidiosi, ma soprattutto una grossa fetta dell’euro-rimonta iniziata nel 2018. Se quello con l’Inter sarà di fatto uno spareggio quarto posto, il big match Torino dirà molto sulla consistenza e la qualità di un gruppo che nell’anno nuovo ha impressionato tutti per la crescita esponenziale che ha avuto nel gioco e nei risultati, rilanciandosi per un posto in UCL e conquistando una finale di Coppa Italia.

La formazione del Diavolo non si scosterà molto da quella che negli ultimi mesi ha dato soddisfazioni e punti, ma mister Gattuso potrebbe presentare un’importante novità: André Silva è stato provato molto con i titolari ed è favorito su Cutrone per la maglia di centravanti titolare insieme a Suso e Calhanoglu. Una mossa significativa e nient’affatto attesa, notevole attestato di stima per il portoghese sempre più in ascesa nel borsino degli attaccanti. Per il resto, invece, non dovrebbero esserci sorprese: Romagnoli e Calabria torneranno dal 1′ in difesa con Gigio, Bonucci e Rodriguez, mentre la mediana sarà la titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, André Silva, Calhanoglu.

Milan-Chievo 3-2, le pagelle: Calhanoglu determinante, André Silva golden boy

Si è giocata Milan-Chievo, match della ventinovesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Chievo, ventinovesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Nel giro di due minuti prende due gol, incolpevolmente. Spettatore non pagante per i restanti 88 più – infinito – recupero.

Borini: 5,5
Si fa uccellare da Giaccherini in occasione del pareggio clivense, viene sacrificato sull’altare delle due punte.

dal 60′ André Silva: 7
Altra partita da subentrante, altro gol vittoria nel finale, altri tre punti portati a casa. Golden boy.

Bonucci: 6+
Qualche leggerezza di troppo, ma nel frenetico secondo tempo è quasi normale. Giocare in diffida perenne prima della doppietta Juve-Inter non è per nulla semplice.

Zapata: 6
La sorpresa di giornata non tradisce le attese: limita al minimo i cali di tensione, sbaglia poco o nulla. Cross a parte.

Rodriguez: 5
Non ci siamo proprio: lento, goffo, impreciso. Delusione totale.

Kessie: 6
Uomo ovunque, nel corso della gara finisce per fare il finto terzino al posto di Borini. Peccato per l’errore – per fortuna ininfluente – dal dischetto.

Biglia: 6
Lotta come un disperato in mezzo al campo, prende una marea di botte, propizia il pareggio di Cutrone. Bene così.

Bonaventura: 5
Rallenta sempre la manovra, sembra giocare perennemente condizionato dall’obbligo di incidere solo in prima persona.

Suso: 6,5
Ossigeno puro nel momento peggiore della gara, è la scintilla che accende la manovra offensiva rossonera.

Cutrone: 6,5
Il primo ad avventarsi tanto sulla respinta di Sorrentino per il 2-2 quanto su André Silva per festeggiare il gol vittoria.

dall’84’ Musacchio: s.v.
Il grande escluso della vigilia entra e, come se niente fosse, si mette al servizio della squadra. Un gruppo sano si riconosce da questo.

Calhanoglu: 7
Apre la partita con il secondo gol in tre giorni, sfiora almeno due volte la doppietta, nel finale conquista il rigore del potenziale 4-2. Determinante.

Gattuso: 7,5
La partita l’ha vinta lui, poche storie: parte 433, passa a una sorta di difesa a tre mettendo un’altra punta per riprenderla, blinda il risultato con Musacchio nel finale. André Silva per Borini sembrava una mossa folle, alla fine ha deciso la partita. Chapeau.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Chievo, 29° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Chievo, la probabile formazione: 4-3-3 con Cutrone. Romagnoli ko, c’è Zapata

Gattuso sceglie Zapata come vice Romagnoli, out per problemi muscolari. La probabile formazione verso Milan-Chievo

Ritorno al 4-3-3, con qualche novità importante nei singoli. Milan-Chievo, ultima gara prima della sosta per le Nazionali da vincere a tutti i costi per inseguire la zona Champions, avrà qualche variazione significativa rispetto all’undici di Londra e alla formazione tipo degli ultimi due mesi. L’assenza più sorprendente è quella di Alessio Romagnoli: il centrale di Anzio soffre per un affaticamento muscolare e rimarrà precauzionalmente a riposo, saltando anche il doppio impegno amichevole con l’Italia. Al suo posto, al fianco di capitan Bonucci, giocherà Zapata: il colombiano è stato provato in allenamento con i titolari e dovrebbe essere preferito a Musacchio per presidiare la porta di Donnarumma. Rientra tra i convocati Conti, il quale non è ovviamente ancora pronto per partire dal 1′: sulle fasce giocheranno Borini e Rodriguez.

Forfait illustre di Romagnoli causa noie fisiche, esclusione per scelta tecnica per Nikola Kalinic. C’è stata grande sorpresa al momento della lettura della lista dei convocati di Gattuso, il quale ha escluso il centravanti croato. Alla base della scelta del mister un allenamento di rifinitura troppo blando del numero 7, apparso svogliato e privo di intensità, forse perché escluso dall’undici provato in vista del Chievo: da qui la decisione di depennare totalmente il nome di Kalinic dai convocati e di dare un segnare forte alla squadra e al singolo. Insieme a Suso e Calhanoglu giocherà dunque Cutrone (André Silva tornerà in panchina, pronto a subentrare), mentre in mediana tornerà il trio titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Di seguito schematizzato il probabile undici rossonero verso Milan-Chievo, 29° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Suso

Arsenal-Milan 3-1, le pagelle: Gigio paperone, Suso evanescente

Si è giocata Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di Europa League.

Le pagelle di Arsenal-Milan,ritorno degli ottavi di Europa League 2017/2018.

G. Donnarumma: 4,5
Chiude bene due volte nel primo tempo, poi commette l’errore che di fatto chiude la partita.

Borini: 6
Confermato di nuovo terzino, nonostante tutto gioca una buona gara.

Bonucci: 6,5
Concentratissimo, sbaglia praticamente nulla e si inventa un assist geniale per Kalinic.

Romagnoli: 6
Leggero passo indietro rispetto alle ultime uscite, troppo impreciso in fase di impostazione.

Rodriguez: 5,5
La sfida con Bellerin fiinsce nettamente a favore dello spagnolo. Ha poche colpe sul rigore del pareggio.

Suso: 4,5
Sbaglia tutto lo sbagliabile. L’esterno di centrocampo non è il suo ruolo.

Kessie: 6
Parte un po’ in sordina, esce con vigore nel secondo tempo. Il rimpianto per la gara d’andata aumenta ancora.

dal 79′ Locatelli: s.v.
Dieci minuti utili per assaggiare il grande palcoscenico internazionale.

Montolivo: 5,5
Preferito a Biglia per la mediana a due, sbaglia tantissimo anche perchè gioca tanti palloni.

Calhanoglu: 6,5
Esterno a quattro al posto di Bonaventura, suo il gol che accende le speranze rossonere.

dal 70′ Bonaventura: s.v.
Entra in campo e dopo un minuto l’Arsenal raddoppia. Partita finita.

Cutrone: 5,5
Lotta come un disperato, spesso correndo a vuoto. Spreca un’ottima chance tentando il colpo in acrobazia.

dal 67′ Kalinic: 5
Pronti-via Bonucci gli recapita sulla testa un pallone d’oro, lo appoggia malamente tra le mani di Ospina. Pochi minuti dopo la papera di Donnarumma chiude la contesa.

André Silva: 5,5
Ha una grande occasione dopo appena 40 secondi, purtroppo non riesce a centrare lo specchio della porta.

Gattuso: 6
Alla fine è andata come tutti temevano, anche se a ben vedere i motivi per recriminare non mancano. Un vero peccato, soprattutto perché agli annali passerà un passivo davvero importante a fronte di un doppio confronto in bilico per 100′. Come detto all’andata, inutile girarci attorno: l’Arsenal, seppur incerottato e in un periodo di forma terribile, resta comunque di un altro livello.

La probabile formazione rossonera verso Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di Europa League

Arsenal-Milan, la probabile formazione: all-in Gattuso, 4-4-2 con Cutrone-Silva

A Londra per tentare l’impresa: il Diavolo giocherà con due punte dal 1′. La probabile formazione verso Arsenal-Milan

Gattuso mette da parte il “suo” Milan e cambia pelle. In casa dell’Arsenal dovrebbe andare nel cassetto il 4-3-3 che tanto ha fatto bene tra fine 2017 e inizio 2018 per lasciare spazio dal 1′ al 4-4-2: non un inedito – il mister l’ha già provata a gara in corso più volte, anche in occasione della vittoria sul Genoa al 94′ -, ma una soluzione per dare maggiore peso all’attacco e tentare da subito l’impresa di ribaltare lo 0-2 dell’andata. Tra i protagonisti non dovrebbe mancare André Silva: finalmente in gol in Serie A, il portoghese dovrebbe essere confermato da titolare al fianco di Cutrone, sperando che possa proseguire con fiducia dopo l’exploit del Ferraris.

Col 4-4-2, uno dei titolarissimi di mediana e trequarti dovrà necessariamente finire in panchina. Intoccabili Suso e Kessie (l’ivoriano non è al 100%, ma se starà bene giocherà), a farne le spese sarà uno tra Bonaventura e Calhanoglu, con Jack leggermente sfavorito sul turco e pronto a subentrare nel corso del match. Confermati Biglia in regia, Bonucci-Romagnoli al centro della difesa e Rodriguez sull’out mancino, mentre sulla fascia destra è emergenza: con Abate e Calabria ko e Conti ancora indisponibile, sarà Borini a dover giocare da numero due. Più difficile, anche se possibile, l’ipotesi Zapata come terzino bloccato.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di finale di Europa League:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Biglia, Calhanoglu; Cutrone, André Silva.

André Silva basito

Genoa-Milan 0-1, le pagelle: Kalinic iellato, provvidenza André Silva

Si è giocata Genoa-Milan, match della ventottesima giornata di campionato.

Le pagelle di Genoa-Milan, ventottesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Non deve compiere grandi parate, stava quasi per prendere il colpo di testa di Rigoni.

Borini: 5,5
Laxalt è il padrone indiscusso della sua fascia, lui si oppone come può. Non è il suo ruolo, e si vede.

Bonucci: 6,5
Anche quando la partita sembra mettersi male per il Milan non si scompone, incitando i suoi a tenere la barra dritta. Vero capitano.

Romagnoli: 6,5
Galabinov è un avversario fisicamente impegnativo, ma con un Alessio così non si passa.

Rodriguez: 6-
Non offende quasi mai, anche se potrebbe, e quando lo fa i risultati sono tutt’altro che entusiasmanti. Bene dietro.

Kessie: 6
Corre per tre, paga l’eccesso di acido lattico con una mancanza di lucidità nel momento di giocare palla.

Biglia: 6
Solito metronomo in mezzo al campo, non patisce più di troppo il centrocampo genoano.

Bonaventura: 6-
Pecca come sempre un po’ troppo di egoismo, ma a conti fatti è uno dei pochi a rendersi pericoloso.

dall’80’ Calabria: s.v.
Peccato non averlo dal primo minuto, il suo passo avrebbe potuto far male al Genoa.

Suso: 6,5
Serata storta, spreca un sacco di palloni, a dirla tutta avebbe anche meritato di lasciare il campo… e al 94′ tac, palla in mezzo per Silva e gol vittoria.

Kalinic: 5
Non ci sono più parole per descrivere l’annata orribile dell’ex Fiorentina. Parte con una bella girata che Perin neutralizza da campione, poi crolla inesorabilmente fino all’incredibile pallone spedito alle stelle da buona posizione.

dal 60′ Cutrone: 6,5
Il suo ingresso in campo dà la scossa decisiva alla partita. Adrenalinico.

Calhanoglu: 5
E’ tornato l’Hakan della gestione Montella? I tifosi sperano di no, ma le ultime prestazioni non lasciano presagire nulla di buono. Ha pure un’occasione d’oro su punizione, teoricamente la sua specialità, ma quando non gira non gira.

dal 68′ André Silva: 7
Meglio tardi che mai! Gran torsione che vale tre punti pesantissimi per la squadra e per lui. Provvidenza.

Gattuso: 6,5
Tre punti in cascina dopo una partita soffertissima, decisa dai cambi in corsa: l’ingresso di Cutrone spariglia le carte, il passaggio alle due punte costringe un buon Genoa a difendersi e nel finale la zampata vincente di André Silva regala la più dolce delle vittorie. Ora c’è da andare a Londra per tentare l’impresa, ma la classifica inizia a farsi davvero interessante.

La probabile formazione rossonera verso Genoa-Milan, 28° giornata di Serie A 2017-18

Genoa-Milan, la probabile formazione: torna Kalinic, jolly Borini

Gattuso cambia il suo undici titolare: Kalinic centravanti e Borini al posto di Calabria o Calhanoglu. La probabile formazione verso Genoa-Milan

Prima caduta e primi cambi di formazione. Il brutto ko con l’Arsenal potrebbe avere compromesso il passaggio del turno in Europa League, per il quale servirà una vera e propria impresa al ritorno, ma avrà sicuramente come conseguenza novità nell’undici titolare che domani sfiderà il Genoa. Gattuso non farà rivoluzioni – e ovviamente non boccerà nessuno -, ma farà tirare il fiato a qualche calciatore acciaccato o apparso fisicamente poco brillante rispetto ai due mesi precedenti, in cui il Diavolo aveva mostrato una condizione atletica invidiabile e la giusta mentalità giusta. Su tutti, sarà il turno di Nikola Kalinic: il croato tornerà dal 1′, con Cutrone che sarà una carta da giocare nella ripresa.

Oltre al centravanti, però, in attacco potrebbe esserci spazio per un altro volto nuovo. Anche Calhanoglu potrebbe partire fuori e lasciare posto a Fabio Borini, il quale però al momento è in vantaggio per ricoprire il ruolo di terzino destro: Calabria è uscito malconcio dalla sfida con i Gunners e dovrebbe osservare un turno di riposo. Un jolly (Borini) per due potenziali ruoli (“2” o ala sinistra): uno tra Calhanoglu e Calabria rimarrà in panchina a seconda di dove verrà schierato da Gattuso. Possibile stop anche per Biglia (ci sarebbe Montolivo, ma al momento è defilato), mentre sono confermati gli altri 7/11 dei soliti noti: Gigio tra i pali, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez in difesa, Kessie-Bonaventura mezzali e Suso largo a destra nel tridente.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Genoa-Milan, 28° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Franck Kessie

Milan-Arsenal 0-2, le pagelle: Kessié irriconoscibile, male Calabria

Si è giocata Milan-Arsenal, andata degli ottavi di Europa League.

Le pagelle di Milan-Arsenal, andata degli ottavi di Europa League 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole su entrambi i gol, chiude bene in due occasioni nel complicato primo tempo.

Calabria: 4,5
Serata storta, condizionata anche dalla botta al ginocchio rimediata dopo pochi minuti. Male sui gol.

dal 79′ Borini: s.v.
Dieci minuti più recupero nel – purtroppo – tranquillo finale. Ingiudicabile.

Bonucci: 6,5
L’unico a suo agio per buona parte della gara, l’ultimo ad arrendersi all’inevitabile. L’esperienza paga.

Romagnoli: 6
L’Arsenal quando spinge fa paura, lui si oppone come meglio riesce. Non basta.

Rodriguez: 5,5
Gli inglesi dal suol lato non sfondano mai. Non ecelle in nulla, ma non gioca nemmeno una brutta gara.

Kessie: 4
Letteralmente annichilito dal grande palcoscenico, sbaglia anche i palloni più elementari. Irriconoscibile.

Biglia: 5+
Non vede palla per quasi un’ora, meglio nel finale quando ormai però la partita era già ampiamente incanalata.

Bonaventura: 5
Provarci ci prova, purtroppo spesso e volentieri si intestardisce nella giocata personale con scarsi risultati.

Suso: 5,5
Fatica tremendamente ad avere la meglio sul diretto avversario. Da dimenticare il tiraccio con cui spedisce direttamente in rimessa laterale una buona occasione.

Cutrone: 5
Chi l’ha visto? Ha un solo – mezzo – pallone giocabile dopo pochi minuti, tenta il colpo di punta ma non trova la porta.

dal 69′ André Silva: 5,5
Mossa della disperazione, sembra entrare col piglio giusto ma a conti fatti combina poco. Pregevole, anche se leggermente lungo, il filtrante per Kalinic.

Calhanoglu: 5
Tra i peggiori in campo, non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco. Lascia il campo dopo un’ora.

dal 62′ Kalinic: 5,5
Gettato nella mischia per passare a due punte, combina bene  una solta volta con André Silva ma si fa anticipare da Ospina in uscita bassa. Peccato.

Gattuso: 5
Si diceva che sorteggio peggiore non ci sarebbe potuto essere, stasera abbiamo capito perché. Aldilà dei valori tecnici in campo, il gap di esperienza internazionale a dir poco imbarazzante si è sentito tutto: gli inglesi sono scesi in campo giocando senza pressione, i rossoneri sembravano quasi intimoriti dai loro stessi tifosi. Inutile stare a disquisire di schemi, tattica, prestazioni dei singoli o concentrarsi sugli episodi. Insomma, inutile girarci attorno: l’Arsenal, pur in crisi e con diverse defezioni, è ancora di un’altra categoria.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Arsenal, ottavi di finale di Europa League

Milan-Arsenal, la probabile formazione: gioca il solito undici titolare

Gattuso non ha dubbi e punterà tutto sul proprio fidato blocco. La probabile formazione verso Milan-Arsenal

Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. La formazione del Milan è ormai una filastrocca che abbiamo imparato a memoria, consolidatasi e strutturatasi insieme a quello che è a tutti gli effetti l’undici titolare e inamovibile: Gattuso ha scelto il proprio blocco di uomini e con questi proverà a scalare la classifica in campionato. E domani, a San Siro, tornerà a respirarsi l’aria delle grandi serate europee: Milan-Arsenal segnerà il ritorno definitivo dei rossoneri nel calcio d’élite dopo quattro stagioni di assenza.

Gli otto giorni di distacco da Lazio-Milan, l’ultima gara disputata dal Diavolo per lo stop della Serie A di domenica dovuto alla tragica morte di Davide Astori, toglierà a Gattuso ogni dubbio di formazione: giocherà (come sempre) il migliore undici possibile e non ci sarà alcuna possibilità di vedere in campo volti nuovi, moduli diversi o forze fresche rispetto a quelli visti nelle ultime settimane. Saranno i ragazzi che tanto hanno fatto bene nella doppia trasferta di Roma a sfidare i Gunners in una sfida che per molti calciatori milanisti sarà una delle partite più prestigiose della carriera.

Riepiloghiamo dunque la formazione rossonera verso Milan-Arsenal, andata degli ottavi di Europa League:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Inter, 27° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Inter, la probabile formazione: conferme per l’undici di coppa, Cutrone titolare

Squadra che vince (ai rigori) non si cambia: Cutrone in vantaggio su Kalinic. La probabile formazione verso Milan-Inter, ventisettesima giornata di Serie A

Il derby di domani sera è una di quelle partite che possono realmente segnare una stagione. E non solo per l’importanza intrinseca della stracittadina: nella giornata in cui  preusimibilmente almeno una tra Roma e Lazio perderà punti, una vittoria rossonera significherebbe il ritorno ufficiale nella corsa per il quarto posto per i ragazzi di Gattuso. Per non parlare poi del valore simbolico che avrebbe un altro successo nel derby per Rino, la cui striscia positiva è partita proprio con la vittoria in Milan-Inter di Coppa Italia. Una sconfitta, viceversa, rischierebbe di “chiudere il cerchio” dello straordinario Milan gattusiano, che vedrebbe svanire quasi definitivamente ogni velleità Champions – con l’annessa demoralizzazione che solo un brutto risultato nel derby sa dare.

Per questo il Mister non sembra voler assolutamente modificare quella che appare sempre più come una macchina perfetta: si va quindi verso una riproposizione in blocco dell’undici uscito vittorioso per la seconda volta in quattro giorni dall’Olimpico di Roma. La conferma non può che partire dal pacchetto arretrato che, oltre all’inamovibile trio Donnarumma-Bonucci-Romagnoli, vedrà la sicura presenza di Calabria e Rodriguez sulle fasce – data l’indisponibilità di tutti gli altri terzini di ruolo in rosa. Anche per centrocampo e attacco non si prevedono novità rispetto a mercoledì: unico leggero dubbio sul centravanti, ma al momento Cutrone sembra in netto vantaggio su Kalinic e André Silva.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Milan-Inter, posticipo ventisettesima giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

La festa rossonera nello spogliatoio dell'Olimpico dopo Lazio-Milan

Lazio-Milan 4-5 (d.c.r.), le pagelle: Kalinic sciagurato, Romagnoli core ‘ngrato

Si è giocata Milan-Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Le pagelle di Lazio-Milan, semifinale di ritorno di TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 6,5
Salva il risultato e para due rigori, qualche leggerezza nel primo tempo ma tutto sommato prestazione positiva.

Calabria: 6,5
Conferma l’ottimo periodo di forma. Sempre propositivo, sfiora il secondo gol in tre giorni.

Bonucci: 7
Sempre attento su Immobile, si presenta sul dischetto e trasforma il rigore più importante della serie.

Romagnoli: 7,5
Altra prova maiuscola condita col penalty decisivo, proprio contro la sua Lazio. Core ‘ngrato.

Rodriguez: 5,5
Ancora imballato, sbaglia troppi palloni – di cui uno sanguinoso che regala a Milinkovic-Savic un’occasione d’oro – e si fa ipnotizzare da Strakosha.

Kessié: 6
Solita partita di sostanza, non commette grandi errori ma nemmeno eccede nelle scorribande.

dal 96′ Montolivo: 6-
Subentrato a Kessie per i supplementari, di lui si ricorda solo il rigore sbagliato.

Biglia: 6,5
Regala grande equilibrio, la marcatura di Luis Alberto lo costringe a limitare il suo raggio d’azione.

Bonaventura: 6
Spreca troppi contropiedi rallentando troppo la giocata. Freddo dagli 11 metri.

Suso: 5,5
Non una bella prestazione, anche se a dire il vero l’unica occasione del primo tempo viene dai suoi piedi.

dal 108′ Borini: s.v.
Entra nel concitato finale, trasforma uno dei rigori più pesanti della serie.

Cutrone: 5
Partita complicata, ha poche occasioni e le sfrutta male. Passaggio a vuoto.

dal 70′ Kalinic: 4,5
Ha sulla coscienza il pallone che poteva chiudere la gara prima dei rigori, oltre una non meglio precisata quantità di palloni persi. Sciagurato.

Calhanoglu: 6,5
Sfiora il gol su punizione e non sbaglia dagli 11 metri, gioca a tutto campo per 120 minuti. Completo.

Gattuso: 6,5
Ed è finale! La scelta di confermare l’undici di domenica sembra un azzardo, ma alla lunga paga: la squadra non incanta ma regge l’urto di una Lazio furiosa per quasi un’ora, poi addirittura rischia il colpaccio ma Kalinic spreca tutto. La lotteria dei rigori sembra partire in modo disastroso ma conferma una delle regole d’oro del calcio: chi sbaglia il primo alla fine vince. Sarà quindi di nuovo Milan-Juve a maggio, perfetta occasione per prendersi un’altra rivincita sul passato recente.

La probabile formazione di Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18

Lazio-Milan, la probabile formazione: Kalinic in vantaggio su Cutrone

Gattuso medita il cambio in attacco: Kalinic può tornare dal 1′ a scapito di Cutrone. La probabile formazione verso Lazio-Milan di TIM Cup

Di nuovo all’Olimpico, stavolta per provare a strappare il pass per la finale di Coppa Italia. Lazio-Milan di domani sarà un bis per i ragazzi di Rino Gattuso, usciti vincitori dalla Capitale appena due giorni fa nel match di campionato contro la Roma, ma già proiettati verso la sfida a Milinkovic e compagni. Un’altra partita di cruciale importanza per la stagione rossonera, come lo saranno il derby di domenica e l’eurosfida di giovedì prossimo all’Arsenal: vincere o pareggiare con gol, alla luce dello 0-0 dell’andata, permetterebbe al Diavolo di tornare a giocarsi la finale della TIM Cup a due anni di distanza da quella persa contro la Juventus.

La posta in palio, dunque, è alta. E Gattuso non farà nessuno sconto di sorta. Ci saranno probabilmente 1-2 cambi rispetto all’undici che ha sconfitto la Roma, ma andrà comunque in campo la miglior formazione possibile per freschezza atletica e condizione psicofisica. Le ipotesi sulle rotazioni sono le solite: in attacco è bagarre tra Cutrone e Kalinic (il croato stavolta sembra in vantaggio sul giovane collega) mentre sulle fasce, assieme a Rodriguez, potrebbe giocare Abate e non Calabria. Non una bocciatura per i due giovani rossoneri, evidentemente, ma l’inserimento di qualche forza fresca in vista del pesante tour de force che affronterà il Milan. Per il resto della formazione non dovrebbero esserci sorprese: confermati sia Bonucci-Romagnoli dietro, sia la mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, sia il duo di fantasisti del tridente Suso-Calhanoglu.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Romagnoli e Bonucci

Roma-Milan 0-2, le pagelle: Romagnoli super, Cutrone segna ancora

Si è giocata Roma-Milan, posticipo della ventiseiesima giornata di campionato.

Le pagelle di Roma-Milan, venticinquesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
La Roma arriva poco e male alla conclusione, nelle poche volte in cui viene chiamato in causa risponde presente senza grossi problemi.

Calabria: 7
Partita molto attenta per limitare le scorribande di Perotti e soci. Il cucchiaio con cui chiude la partita è pura classe.

Bonucci: 7
Dopo una prestazione opaca Shick si era inventato la giocata dell’anno, lui lo chiude in scivolata senza tanti complimenti. Stasera non si passa.

Romagnoli: 7,5
Non perde un contrasto, arriva su tutte le palle alte: altra prestazione super. Ci sta abituando troppo bene.

Rodriguez: 6
Under è un cliente scomodo, non si scompone e porta a casa la sufficienza. Poco sostegno davanti, ma non era la partita adatta.

Kessie: 6,5
Moto perpetuo, è praticamente ovunque. Un po’ di precisione in più nel momento di giocare la palla non guasterebbe.

Biglia: 6
Il pressing furibondo dei giallorossi lo manda fuorigiri, col calare del ritmo si riprende. Ottimo come sempre in fase di interdizione.

Bonaventura: 6
Il meno brillante dei tre di centrocampo, rischia tantissimo in area su Pellegrini: per fortuna l’arbitro giudica l’intervento regolare.

dal 90′ Montolivo: s.v.
Ingiudicabile.

Suso: 6,5
Sembra in una di quelle serate storte, poi dopo un’ora si accende e in cinque minuti si inventa l’assist dell’1-0 e scherza Kolarov col suo classico movimento.

dall’82’ Borini: s.v.
Ha la palla di quello che sarebbe il quarto gol in quattro partite, purtroppo spara altissimo.

Cutrone: 7
Primo tempo difficile, unico in mezzo al torello della Roma. Poi a inizio ripresa il gioiello: primo pallone utile, colpo di tacco e gol che indirizza la gara.

dal 67′ Kalinic: 6,5
Ottimo l’uno-due con cui regala a Calabria l’assist del raddoppio.

Calhanoglu: 6,5
Gioca tanti palloni, spreca troppo, ma è sempre nel vivo del gioco.

Gattuso: 6,5
La prima tappa del “giro” della verità è andata: vittoria di grande sostanza che porta in cascina tre punti, morale e la conferma che il Milan ha realmente svoltato. La condizione atletica migliora ancora, la difesa continua a non prendere gol, la squadra gira alla grande e Cutrone segna ad ogni pallone toccato. Finché dura, i rossoneri sono un avversario tosto per chiunque.

La probabile formazione rossonera verso Roma-Milan, 26° giornata di Serie A 2017-18

Roma-Milan, la probabile formazione: Kalinic insidia Cutrone

Riparte il totocentravanti in vista delle prossime gare. La probabile formazione verso Roma-Milan

Un solo dubbio su chi dovrà sostenere il peso dell’attacco. Rino Gattuso ha ormai le idee chiare sul suo Milan titolare e dopo il turnover di giovedì tornerà a schierare il migliore undici possibile. Roma-Milan sarà il primo banco di prova di un vero e proprio filotto mortale che vedrà il Diavolo sfidare in successione le due romane, l’Inter e l’Arsenal in appena dodici giorni: partire col piede giusto, confermare le ottime cose viste negli ultimi due mesi e strappare un risultato utile all’Olimpico sarebbe un primo passo positivo verso un trittico che dirà molto (se non tutto) sulle ambizioni stagionali dei ragazzi.

Detta dell’importanza cruciale della gara di domani, in attacco tornerà il solito ballottaggio sul centravanti: Kalinic è tornato pienamente a disposizione e insidia Cutrone per l’unica maglia libera al centro di Suso e Calhanoglu. Le prestazioni convincenti firmate da Patrick, condite da gol pesanti (e anche un assist vincente in Europa League), non sono bastate a dargli la titolarità: Gattuso tornerà a ruotare le punte e già domani potrebbe rientare Kalinic, il quale comunque parte in svantaggio. Per il resto nessuna sorpresa: torna Gigio in porta, linea difensiva Calabria-Bonucci-Romagnoli-Rodriguez e mediana titolare con Biglia playmaker e Kessie-Bonaventura mezzali.

Di seguito in breve il probabile undici rossonero verso Roma-Milan, 26° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di Europa League concluso sul risultato di 1-0

Milan-Ludogorets 1-0, le pagelle: Locatelli svagato, Romagnoli impeccabile

Si è giocata Milan-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di Europa League.

Le pagelle di Milan-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di Europa League 2017/2018.

A. Donnarumma: 6+
Viene chiamato in causa una sola volta, in modo neanche troppo severo: risponde presente.

Abate: 6
Attento in difesa, non pervenuto in fase offensiva.

Zapata: 6
Serata tranquilla, non deve sforzarsi troppo per mantenere la concentrazione.

Romagnoli: 7
Stato di forma costante, non sbaglia un intervento – e mette una bella pezza sull’errore di Locatelli. Ineccepibile.

dal 74′ Bonucci: s.v.
Poco più di un quarto d’ora per far rifiatare Romagnoli.

Rodriguez: 6
Non gioca una brutta partita, ma da sempre l’impressione di poter andare in difficoltà.

Kessie: 6
Serata tranquilla anche per lui, un’ora in sicioltezza con qualche strappo dei suoi.

dal 57′ Mauri: 6
Torna a calcare il terreno di gioco dopo mesi, rientro morbido.

Locatelli: 5
Troppi troppi errori, alcuni potenzialmente letali, e in generale una scarsa presenza a centrocampo. Svagato.

Montolivo: 6,5
Cambia lato di competenza, non la sostanza. Prestazione positiva anche da mezzala, al netto di tutto.

Borini: 6,5
Non c’è due senza tre: terzo gol consecutivo, questa volta decisivo e partendo da titolare.

Andrè Silva: 5
Era la sua – ennesima – grande occasione per dimostrare di poter essere il titolare, naufraga miseramente tra giocate discutibili e tante palle perse. Peccato.

dal 57′ Kalinic: 6
Al rientro dopo i problemi di pubalgia, riprende da dove aveva lasciato: tanto lavoro per la squadra.

Cutrone: 6,5
Grande abnegazione anche da esterno, non esattamente il ruolo prediletto. Suo l’assist del gol partita.

Gattuso: 6,5
Il Milan “B” basta e avanza per avere la meglio anche al ritorno. Con la qualificazione conquistata a Razgrad, questa doveva essere l’occasione giusta per valutare le seconde linee in vista della settimana terribile: deludono Locatelli e Silva, buone risposte da Borini e Montolivo, segnali incoraggianti anche dal rientrante Kalinic. Da domani testa alla doppia sfida romana, con un occhio sull’urna di Nyon alle 13.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Ludogorets, sedicesimi di Europa League 2017-18

Milan-Ludogorets, la probabile formazione: occasione per Locatelli e André Silva

Tanto turnover tra le fila rossonere. La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Ludogorets

Con il 3-0 dell’andata e gli ottavi di finale ipotecati, verso Milan-Ludogorets verrà varato un undici tutto nuovo. Il ritorno dei sedicesimi di Europa League di domani sarà un’occasione d’oro per tanti giocatori poco utilizzati in questi ultimi due mesi, in cui il Diavolo ha trovato una propria fisionomia attorno a uno zoccolo duro di otto elementi e variato soltanto nei terzini e nel centravanti: saranno parecchi a ritrovare una maglia da titolare dopo settimane di panchine e qualche “muso lungo”, come dichiarato qualche tempo fa da Gattuso in riferimento a qualche giocatore scontento per lo scarso minutaggio.

Da segnalare su tutte è la chance per André Silva: non una novità assoluta (l’ultima dal 1′ è stata due settimane e mezzo fa a Udine, domani giocherà con Borini e Cutrone), ma sarà l’osservato speciale di tutto il Meazza, desideroso di vedere fiorire il suo talento. Occasione in cabina di regia anche per Locatelli, spronato pubblicamente da Gattuso a dare di più ed essere più “velenoso”: Manu sarà affiancato dal rientrante Kessie e da Montolivo, confermato mezzala. Cambio anche al centro della difesa, dove insieme a Romagnoli dovrebbe giocare Zapata (Bonucci, non al top, ne approfitterà per riposare), mentre sulle fasce agiranno Abate-Rodriguez. Tra i pali, infine, confermato Donnarumma jr.

Di seguito la probabile formazione rossonera verso Milan-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di Europa League:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Montolivo; Borini, André Silva, Cutrone.

Le pagelle rossonere di Milan-Samp, venticinquesima partita di A conclusa sul risultato di 1-0

Milan-Samp 1-0, le pagelle: Calabria devastante, Calhanoglu da Oscar

Si è giocata Milan-Samp, posticipo della venticinquesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Samp, venticinquesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
La Samp ha una sola grande occasione, ma Caprari spara a lato. Serata abbastanza tranquilla.

Calabria: 7
Il binario con Suso funziona che è una bellezza: piazza l’assist del gol vittoria, va vicinissimo a segnare e in generale regala una prestazione superba. Devastante.

Bonucci: 6,5
Qualche sbavatura, ma la piena sufficienza non gliela leva nessuno. Peccato per il gol – giustamente – annullato.

Romagnoli: 7
Alta prova maiuscola. Non sbaglia un intervento.

Rodriguez: 6
Si presenta sul dischetto dopo pochi minuti come a Razgrad, purtroppo stavolta si fa ipnotizzare da Viviano.

Montolivo: 6
Gioca una partita generosa da vice Kessié, correndo tantissimo ma sbagliando altrettanto.

dall’86’ Locatelli: s.v.
Scampoli di partita.

Biglia: 6,5
La squadra gira a meraviglia, lui ne è contemporaneamente artefice e primo a trarne giovamento.

Bonaventura: 7
Altro gol da inserimento, altri tre punti portati in saccoccia. La cura Gattuso l’ha rigenerato.

Suso: 7,5
E’ in serata e lo si capisce subito, Murru semplicemente non può reggere il suo passo. Ottima l’intesa con Calabria.

Cutrone: 6
Passaggio a vuoto per il golden boy rossonero, mai servito a dovere. Nulla di grave comunque.

dal 73′ André Silva: 6,5
Mezzo voto in più per l’atteggiamento mostrato in campo, velenoso come piace al Mister.

Calhanoglu: 7,5
Come l’omologo sull’altra fascia, dimostra di essere in palla: è praticamente ovunque, sfiora più volte il gol e sventaglia come un ossesso. Il lancio con cui libera Suso in occasione del vantaggio è da cineteca.

Gattuso: 7
I dubbi della viglia – avversario tosto, scarso turnover in coppa, assenza di Kessié e contemporanea presenza di Biglia e Montolvo – vengono spazzati via dopo pochi minuti: questa squadra gioca al calcio grazie all’alto tasso tecnico e supportata da una condizione fisica invidiabile. Funziona praticamente tutto, unica pecca il non aver chiuso la pratica per tempo con conseguente forcing finale al cardiopalma. Ora il passo è da piani alti, il prossimo mese dirà dove può arrivare.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Sampdoria, 25° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Sampdoria, la probabile formazione: Montolivo in pole su Locatelli

Senza Kessie, Gattuso reinventa una mediana di palleggiatori. La probabile formazione verso Milan-Sampdoria

Montolivo più di Locatelli. Alla prima di campionato senza Kessie, squalificato per somma di ammonizioni, è l’ex capitano il favorito numero uno per raccoglierne il posto in campo al fianco di Biglia e Bonaventura: Gattuso medita verso Milan-Sampdoria una mediana di soli palleggiatori e di piedi buoni, a fronte dell’assenza obbligata dei muscoli e dello strapotere fisico dell’ivoriano. La tecnica e l’esperienza di Riccardo più della freschezza atletica di Manuel: è questa l’indicazione che arriva da Milanello e l’ipotesi più accreditata verso la gara di San Siro.

Accantonato il centrocampo, mister Rino Gattuso non ha altri dubbi di formazione: nello scontro diretto per l’Europa contro Giampaolo giocherà ovviamente il migliore undici possibile. Con Gigio in porta, coppia centrale Bonucci-Romagnoli, Calabria-Rodriguez sugli esterni bassi e il tridente offensivo composto da Suso, Cutrone e Calhanoglu: Patrick è super confermato al centro dell’attacco sia per il momento positivo sia per l’assenza di Kalinic, ancora ai box causa pubalgia. Un po’ di sano turnover sarà fatto sicuramente giovedì, quando al Meazza arriverà il Ludogorets per il ritorno dei sedicesimi di UEL: su tutti, sarà André Silva l’osservato speciale di serata. Ma domani, contro la Samp, giocherà ancora bomber Cutrone.

Ecco schematizzato il probabile undici rossonero verso Milan-Sampdoria, 25° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Montolivo, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Ludogrets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League conclusa sul risultato di 0-3

Ludogorets-Milan 0-3, le pagelle: Abate disastroso, Cutrone indiavolato

Si è giocata Ludogorets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League.

Le pagelle di Ludogorets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Mai realmente sollecitato, il palo gli viene in soccorso nell’unica vera occasione dei padroni di casa.

Abate: 5
Pronti-via si fa sverniciare da Lukoki e, nel tentativo di rimediare, lo atterra beccandosi il giallo. Nella ripresa completa la frittata abbattendo un giocatore avversario in area, per fortuna a gioco fermo. Lascia il campo dopo meno di un’ora, per evitare ulteriori danni.

dal 59′ Rodriguez: 6
Entra per un Abate in serata horror, dopo tre minuti finisce per mettere la firma sul 2-0 trasformando dagli undici metri. Ritorno importante.

Bonucci: 6,5
Prestazione autoritaria, stasera in avanti i bulgari sono poca cosa.

Romagnoli: 6,5
Idem come sopra: ormai lui e Bonucci sono – quasi – una coppia di fatto.

Calabria: 6,5
Comincia la partita su un lato, la finisce sull’altro: ormai sembra un ritornello. Positivo in entrambi i casi.

Kessie: 6+
La sua fisicità spaventa i bulgari, quando parte palla al piede è inarrestabile. Peccato per la scarsa precisione.

Biglia: 6,5
Si piazza in mezzo al campo a dirigere il traffico con calma olimpica. Ennesima conferma.

Bonaventura: 6
Il ruolo di mezz’ala gli calza sempre più a pennello: costantemente nel vivo del gioco.

Suso: 6
Sempre frizzante, nel primo tempo è l’unico a creare superiorità. Si spegne col passare dei minuti.

Cutrone: 7+
Ormai non si ferma più: altro gol – il 13esimo in stagione – e rigore procurato. Indiavolato.

dal 65′ André Silva: 6-
Ha un solo pallone giocabile e, nel tentativo di colpirla di tacco, recapita involontariamente a Borini il pallone del 3-0.

Calhanoglu: 6,5
Sempre più imprescindibile in questo milan Gattusiano, da applausi il cross che regala a Cutrone l’assist del vantaggio.

dal 75′ Borini: 6+
Paganini non ripete, Borini sì: secondo gol consecutivo da subentrante, questa volta decisamente più pesante perché rischia di stroncare ogni velleità di rimonta dei bulgari.

Gattuso: 6,5
La scelta di non risparmiare i titolari paga, e pure bene: prestazione positiva, risultato netto e altra iniezione di fiducia. Unica nota stonata della serata Abate, davvero in tilt e a rischio espulsione per quasi un’ora. L’obiettivo di serata era chiudere – quasi – definitivamente la pratica alla vigilia del tour de force di marzo: missione compiuta.

Gennaro Gattuso durante Ludogorets-Milan di Europa League

Gattuso: “3-0 risultato bugiardo. Il mio futuro? È più importante il Milan”

Le parole di mister Gattuso dopo il trionfo in Bulgaria

Gennaro Gattuso ha parlato nel post partita di Ludogorets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League terminata sullo 0-3 per i rossoneri.

Su cosa non è andato oggi: “Non è stata una partita perfetta, potevamo giocare meglio ma è difficile giocare in Europa e l’avversario in attacco sapevamo che poteva metterci in difficoltà. Ma tutto sommato ce lo teniamo stretto questo 3-0 anche se è un risultato bugiardo. Complimenti ai ragazzi, ora prepariamo il campionato”.

Sulla difesa diventata granitica: “È merito dei ragazzi, qualsiasi cosa proponiamo sin dal primo giorno ho sempre visto grandissimo impegno ed è merito loro. Se i ragazzi non mettessero voglia sarebbe tutto difficile e invece su tutto vedo entusiasmo e partecipazione”.

Su Romagnoli e Cutrone: “La linea italiana di difesa è un caso: go bisogno di tutti e Musacchio e Zapata sono giocatori importanti. Romagnoli per l’età e la qualità che ha è uno dei più forti in Italia, gioca con personalità e come lui anche Cutrone e Calabria possono dare tanto alla maglia azzurra. Già pronti per Di Biagio? Non posso dare consigli ai miei colleghi, non mi permetterei mai e già è difficile fare l’allenatore. Sono giovani, nel futuro per come stanno giocando possono diventare giocatori importanti”.

Sul cinismo della squadra: “Sono un po’ arrabbiato perché potevamo fare meglio – ha ammesso mister Gattuso a Sky Sport – spesso imbucavamo nel traffico e abbiamo perso palloni in uscita coi centrocampisti e loro coi giocatori veloci ci hanno messo in difficoltà. Potevamo sviluppare meglio la manovra”.

Su cosa è andato meglio: “In questo momento giocano sempre gli stessi ed è normale che qualcuno sia arrabbiato, fa parte del gioco ma devo grande partecipazione anche da chi non è protagonista: è questo che mi fa stare tranquillo. Sono molto contento, è facile allenarli e spero duri il più possibile e che siano pronti quando verranno chiamati in causa. Se la gamba non è brillante si rischiano figuracce: mi preme che tutta la rosa abbia la giusta condizione fisica e mentale. La mia priorità è non perdere nessuno per strada”.

Sulla sua possibile conferma l’anno prossimo: “La vivo tranquillamente. Per me è un sogno allenare il Milan a 40 anni, ma ho tanto da imparare. Voglio che si parli del Milan e che torni dove merita: se poi Gattuso resta o no non è importante, il Milan è più importante di tutto. Senza la fiducia di Mirabelli e Fassone sarebbe stato impossibile sedersi qui, per me è un onore e un sogno che spero duri il più possibile”.