Un anno di Milanismo – Settembre 2019

Il calendario mensile di Milanismo con tutti gli impegni dell’A.C. Milan, stampabile in formato A4 e in versione per Google Calendar.

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Stagione 2018/2019

Un anno di Milanismo – Stagione 2018/19

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Stagione 2017/2018

Juve-Milan 4-0, le pagelle: incubo Donnarumma, Kessie spaesato

Le pagelle rossonere di Juve-Milan, finale di Coppa Italia 217-18 conclusa sul risultato di 4-0.

Si è giocata Juve-Milan, finale di Coppa Italia.

Le pagelle di Juve-Milan, finale della TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 4
Dopo la grande parata su Dybala, il tracollo inaspettato: due errori clamorosi in 3′ che decidono la partita.

Calabria: 5
Spinge tanto, ma non riesce quasi mai ad essere preciso. Qualche sbavatura di troppo.

Bonucci: 6
Limita senza grossi problemi Mandzukic, porta a casa la sufficienza nonostante il passivo importante.

Romagnoli: 5
Sempre prezioso in fase di costruzione bassa, troppo svagato in occasione del primo gol.

Rodriguez: 5,5
Molto abbottonato, riesce a non farsi umiliare da Cuadrado e Douglas Costa nonostante la notevole differenza di passo.

Kessié: 5
Il dinamismo di Matuidi lo mette spesso in difficoltà nel primo tempo. Spaesato.

Locatelli: 6
Dopo i primi titubanti minuti, prende in mano le redini del centrocampo con autorità. Non sarà Biglia, ma fa il suo.

dall’80’ Montolivo: s.v.
Ingiudicabile.

Bonaventura: 6
Uno dei più positivi del primo tempo, si presenta spesso e volentieri dalle parti di Buffon.

Suso: 5
Ai limiti dell’evanescenza nel primo tempo, leggermente meglio a inizio ripresa. Stacca la spina sul 3-0, come il resto dei compagni.

dal 68′ Borini: 6
Va vicino al gol della bandiera.

Cutrone: 5
Troppo solo, passa un’ora a lottare contro Benatia. Ha una grande occasione nel primo tempo, ma spara troppo centrale.

dal 62′ Kalinic: 4,5
Entra con la voglia giusta, inventa una grande giocata da cui scaturisce il quasi autogol di Matuidi. Poi l’autogol lo fa lui, chiudendo definitivamente l’incontro.

Calhanoglu: 6
Gran duello con Cuadrado. Sparisce dal campo dopo un’ora – e dopo il micidiale uno-due dei bianconeri, ma è parzialmente giustificato.

Gattuso: 5
Il risultato è decisamente troppo severo, specialmente per quanto visto nei primi sessanta minuti, ma questo non cambia di molto la portata dell’umiliazione subita. Una batosta che brucerà a lungo, con la speranza che il contraccolpo psicologico non mandi definitivamente in frantumi l’ultima speranza di raggiungere l’accesso diretto all’Europa League.

Juve-Milan, le formazioni ufficiali: Allegri esclude Higuain, Gattuso punta su Locatelli-Cutrone

La formazione ufficiale di Juve-Milan, finale di TIM Cup 2017-18

Le scelte di Allegri e Gattuso per Juve-Milan, finale di Coppa Italia 2017-18

Tutto pronto allo Stadio Olimpico per la finale di TIM Cup Juve-Milan. I mister delle due squadre hanno ufficializzato i 22 calciatori che alle 21 scenderanno in campo per l’ultimo atto della coppa nazionale, con una sorpresa notevole per la Vecchia Signora: Allegri rinuncia ad Higuain dal 1′ e sceglie Mandzukic per completare l’attacco con Douglas Costa e Dybala. Confermato invece l’undici rossonero ipotizzato nei giorni di vigilia: Gattuso punta da titolare su Locatelli e Cutrone, preferito a Kalinic e André Silva.

Ecco dunque le formazioni ufficiali di Juve-Milan, match valevole per la finale di TIM Cup 2017-18:

Juventus (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic. All.: Allegri.

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. All.: Gattuso.

Lazio-Milan 4-5 (d.c.r.), le pagelle: Kalinic sciagurato, Romagnoli core ‘ngrato

La festa rossonera nello spogliatoio dell'Olimpico dopo Lazio-Milan

Si è giocata Milan-Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Le pagelle di Lazio-Milan, semifinale di ritorno di TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 6,5
Salva il risultato e para due rigori, qualche leggerezza nel primo tempo ma tutto sommato prestazione positiva.

Calabria: 6,5
Conferma l’ottimo periodo di forma. Sempre propositivo, sfiora il secondo gol in tre giorni.

Bonucci: 7
Sempre attento su Immobile, si presenta sul dischetto e trasforma il rigore più importante della serie.

Romagnoli: 7,5
Altra prova maiuscola condita col penalty decisivo, proprio contro la sua Lazio. Core ‘ngrato.

Rodriguez: 5,5
Ancora imballato, sbaglia troppi palloni – di cui uno sanguinoso che regala a Milinkovic-Savic un’occasione d’oro – e si fa ipnotizzare da Strakosha.

Kessié: 6
Solita partita di sostanza, non commette grandi errori ma nemmeno eccede nelle scorribande.

dal 96′ Montolivo: 6-
Subentrato a Kessie per i supplementari, di lui si ricorda solo il rigore sbagliato.

Biglia: 6,5
Regala grande equilibrio, la marcatura di Luis Alberto lo costringe a limitare il suo raggio d’azione.

Bonaventura: 6
Spreca troppi contropiedi rallentando troppo la giocata. Freddo dagli 11 metri.

Suso: 5,5
Non una bella prestazione, anche se a dire il vero l’unica occasione del primo tempo viene dai suoi piedi.

dal 108′ Borini: s.v.
Entra nel concitato finale, trasforma uno dei rigori più pesanti della serie.

Cutrone: 5
Partita complicata, ha poche occasioni e le sfrutta male. Passaggio a vuoto.

dal 70′ Kalinic: 4,5
Ha sulla coscienza il pallone che poteva chiudere la gara prima dei rigori, oltre una non meglio precisata quantità di palloni persi. Sciagurato.

Calhanoglu: 6,5
Sfiora il gol su punizione e non sbaglia dagli 11 metri, gioca a tutto campo per 120 minuti. Completo.

Gattuso: 6,5
Ed è finale! La scelta di confermare l’undici di domenica sembra un azzardo, ma alla lunga paga: la squadra non incanta ma regge l’urto di una Lazio furiosa per quasi un’ora, poi addirittura rischia il colpaccio ma Kalinic spreca tutto. La lotteria dei rigori sembra partire in modo disastroso ma conferma una delle regole d’oro del calcio: chi sbaglia il primo alla fine vince. Sarà quindi di nuovo Milan-Juve a maggio, perfetta occasione per prendersi un’altra rivincita sul passato recente.

Lazio-Milan, la probabile formazione: Kalinic in vantaggio su Cutrone

La probabile formazione di Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18

Gattuso medita il cambio in attacco: Kalinic può tornare dal 1′ a scapito di Cutrone. La probabile formazione verso Lazio-Milan di TIM Cup

Di nuovo all’Olimpico, stavolta per provare a strappare il pass per la finale di Coppa Italia. Lazio-Milan di domani sarà un bis per i ragazzi di Rino Gattuso, usciti vincitori dalla Capitale appena due giorni fa nel match di campionato contro la Roma, ma già proiettati verso la sfida a Milinkovic e compagni. Un’altra partita di cruciale importanza per la stagione rossonera, come lo saranno il derby di domenica e l’eurosfida di giovedì prossimo all’Arsenal: vincere o pareggiare con gol, alla luce dello 0-0 dell’andata, permetterebbe al Diavolo di tornare a giocarsi la finale della TIM Cup a due anni di distanza da quella persa contro la Juventus.

La posta in palio, dunque, è alta. E Gattuso non farà nessuno sconto di sorta. Ci saranno probabilmente 1-2 cambi rispetto all’undici che ha sconfitto la Roma, ma andrà comunque in campo la miglior formazione possibile per freschezza atletica e condizione psicofisica. Le ipotesi sulle rotazioni sono le solite: in attacco è bagarre tra Cutrone e Kalinic (il croato stavolta sembra in vantaggio sul giovane collega) mentre sulle fasce, assieme a Rodriguez, potrebbe giocare Abate e non Calabria. Non una bocciatura per i due giovani rossoneri, evidentemente, ma l’inserimento di qualche forza fresca in vista del pesante tour de force che affronterà il Milan. Per il resto della formazione non dovrebbero esserci sorprese: confermati sia Bonucci-Romagnoli dietro, sia la mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, sia il duo di fantasisti del tridente Suso-Calhanoglu.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Milan-Lazio 0-0, le pagelle: Gigio provvidenziale, Calhanoglu spreca tutto

Le pagelle rossonere di Milan-Lazio, semifinale d'andata di Coppa Italia conclusa sul risultato di 0-0

Si è giocata Milan-Lazio, semifinale d’andata di Coppa Italia.

Le pagelle di Milan-Lazio, semifinale d’andata di TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 7
Provvidenziale sul colpo di testa ravvicinato di Immobile, parata che salva il risultato.

Abate: 5,5
Lukaku è un avversario difficile per chiunque, dopo un avvio complicato riesce a prendergli le misure.

Bonucci: 6,5
Immobile gli sfugge una volta sola, per fortuna senza conseguenze.

Romagnoli: 6,5
Come Bonucci, l’unica incertezza su Immobile poteva costare davvero cara. Per il resto è impeccabile.

Borini: 6
Terzino sinistro a sorpresa, gioca al meglio delle sue possibilità. Il ruolo inusuale di certo non aiuta.

Kessié: 6-
Insostituibile – più per mancanza di alternative che altro – ma decisamente sottotono. Avrebbe bisogno di tirare il fiato.

Biglia: 5,5
Confermato titolare, nel primo tempo vede spuntare suoi ex compagni da tutte le parti. Costantemente pressato, perde un paio di palloni sanguinosi ma a conti fatti porta a casa la prestazione.

Locatelli: 5
Torna mezz’ala dopo il derby di coppa, stavolta  tradendo le attese. C’è, ma non si vede.

dal 57′ Calhanoglu: 5
Il suo ingresso cambia l’inerzia del match, purtroppo macchia la sua prova con un clamoroso errore da due passi a porta sguarnita.

Suso: 5
Continua inesorabile la spirale di involuzione intrapresa ormai un mesetto fa. Come Kessié, avrebbe bisogno di riposare.

Kalinic: 5,5
Di nuovo titolare, di nuovo Kalinic: sponde, corsa, sportellate, ma di gol nemmeno l’ombra. Lascia il campo, di nuovo, tra i fischi.

dall’83’ André Silva: s.v.
Sembra entrare col piglio giusto, ma oggettivamente ha poco tempo per provare ad incidere. Non ci riesce.

Bonaventura: 6-
Avanzato di qualche metro rispetto a domenica, l’intesa con Locatelli non è esattamente quella con Calhanoglu.

dal 71′ Cutrone: 6,5
Vera forza della natura, appena entra in campo la Lazio è costretta ad arretrare. Arriva ad un passo dall’ennesimo gol partita, ma stavolta Strakosha gli chiude la porta.

Gattuso: 6+
La morìa di terzini lo costringe ai salti mortali dietro, la scarsità di alternative in mezzo e davanti a snaturare l’unidici che tanto bene stava facendo nell’ultimo mese. E Inzaghi ringrazia: primo tempo di una mollezza incredibile, coi biancocelesti in pieno controllo del match e chiuso in parità per pura casualità. Poi l’abbassarsi del ritmo, l’ingresso di Calhanoglu e Cutrone e il passaggio a un semi-442 regalano un finale di gara confortante – con la clamorosa doppia occasione confezionata proprio dai due subentranti. Poteva andare meglio, ma poteva andare anche molto peggio.

Gattuso: “Mai più un primo tempo così. L’errore di Calha? Era molto triste”

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan

Le parole di mister Gattuso dopo il pareggio di TIM Cup

L’intervista post partita di Rino Gattuso dopo il triplice fischio di Milan-Lazio, andata delle semifinali di Coppa Italia terminata 0-0.

Sulla qualificazione ancora aperta: “Il primo tempo non riuscivamo a palleggiare, abbiamo fatto fatica. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio. Siamo contenti, la Lazio è una grandissima squadra difficile da battere e da affrontare e sapevamo che ci sarebbe stato da battagliare”.

Sull’importanza di non subire gol: “Sì, perché il loro sarebbe valso doppio. Il primo tempo ci è andata bene – ha dichiarato Gattuso a Rai Sport – nella ripresa Gigio ha fatto un miracolo ma anche noi potevamo segnare con Hakan. Ora dovremo prepararci per il ritorno”.

Sull’entrata di Cutrone al fianco di Kalinic: “Con i due attaccanti abbiamo creato più preoccupazione, anche se già nel secondo tempo eravamo riusciti a tenere meglio il campo. Con due linee da quattro e due punte abbiamo creato preoccupazioni alla Lazio.

Come conclusioni dobbiamo migliorare anche se non abbiamo creato tantissimo. Siamo contenti, ma deve migliorare la finalizzazione e non deve succedere un primo tempo come questo, anche se sapevamo che avevamo giocato da poco proprio contro la Lazio e avevamo fatto poco turnover”.

Sul gol sbagliato da Calhanoglu: “Anche noi siamo stati fortunati con la parata di Gigio su Immobile. L’errore ci sta anche se lui era molto triste, Hakan vuole il gol a tutti i costi in questo momento”.

Milan-Inter 1-0, le pagelle: Romagnoli perfetto, Cutrone golden boy

Le pagelle di Milan-Inter, derby di Coppa Italia 2017/2018 terminato sul risultato di 1-0

Si è giocata Milan-Inter, derby dei quarti di finale di Coppa Italia.

Le pagelle di Milan-Inter, quarto di finale di Coppa Italia 2017/2018.

A. Donnarumma: 6,5
Tra i pali di San Siro c’è un Donnarumma che salva il risultato, ma stavolta non è Gigio. Doveva accomodarsi (come sempre) in panchina, sfodera la partita della vita.

Abate: 5,5
Perisic lo costringe a stare “abbottonato”, si sgancia poco e male. Esce per un guaio muscolare.

dal 53′ Calabria: 6+
Molto più propositivo di Abate, forse favorito anche dell’andamento della gara. Si perde Perisic una sola volta, per fortuna il croato non riesce a far male.

Bonucci: 6,5
Dopo tre lanci sbagliati, capisce che non è serata e inizia a spazzare senza tanti complimenti. Prestazione di sostanza.

Romagnoli: 7,5
Perfetto. Non ci sono altri aggettivi per descrivere la gara del 13 rossonero. Icardi non la prende mai.

Rodriguez: 5,5
Troppo timido, non riesce mai nella giocata rifugiandosi spesso nel retropassaggio. Delusione.

Kessié: 6,5
Cresce alla distanza, a differenza degli altri 21 in campo sembra non sentire la fatica. Moto perpetuo, finisce in preda ai crampi.

Biglia: 6
Primo tempo raccapricciante, col calare dei ritmi cresce a livello esponenziale. Condizione cercasi.

Locatelli: 6
Rimedia uno giallo stupido, che in parte ne condiziona la prestazione – comunque tutto sommato positiva.

dal 73′ Calhanoglu: 7
Sembrava un cambio azzardato, è stato uno delle chiavi della partita: sprazzi di vero Hakan, con la speranza che sia l’inizio del riscatto.

Suso: 7+
Unico vero faro offensivo, dopo la squalifica con l’Atalanta riprende da dove aveva lasciato: dribbling, traverse e l’assist al bacio che consegna a Cutrone la palla della partita.

Kalinic: 5,5
Lotta come un disperato con Skriniar, che lo surclassa a livello fisico. Esce per un’entrataccia dello stesso.

dal 75′ Cutrone: 8
Il suo ingresso in campo spariglia completamente il derby: pressa come un disperato, lotta su ogni pallone, mette alla frusta Ranocchia e soprattutto uno Skriniar fino a quel momento impeccabile. Il gol partita, l’ennesimo, è solo la naturale conseguenza.

Bonaventura: 6,5
Spreca tantissimo, vero, ma solo perché è “costretto” a provare costantemente la giocata. Necessario.

Gattuso: 6,5
Vincere un derby è sempre bello. Ancor di più se di Coppa, ai supplementari, col terzo portiere che fa i miracoli e al termine di un periodo a dir poco difficile. Notevole il cambio tattico che indirizza la partita, fortunato l’ingresso in campo dei due cambi obbligati che si riveleranno decisivi. Ora sotto con la Viola.

Gattuso: “Complimenti ai miei ragazzi. Al Milan mancava il veleno, e oggi…”

Mister Gennaro Gattuso durante il derby di Coppa Italia Milan-Inter

L’analisi di mister Gattuso nel post partita di Milan-Inter

Mister Gennaro Gattuso ha parlato così del derby tra Milan e Inter, vinto 1-0 ai supplementari e valso l’accesso alle semifinali di Coppa Italia:

“Volevo dare il senso di quello che pensavo veramente dicendo che questo derby valeva come un Mondiale. Venivamo da un periodo negativo e per noi questa era una partita fondamentale. Devo fare i complimenti a tutti i miei ragazzi.

Io ho vinto da calciatore, ma sono giovane da allenatore. Sapevo a cosa andare incontro allenando il Milan: è una grande società, sono arrivati tanti giocatori ma stiamo facendo fatica. Ma con il lavoro e con il senso di appartenenza si può fare bene. Io li vedo i ragazzi e durante la settimana lavorano. Il veleno spesso gli è mancato, ma oggi abbiamo tenuto bene il campo e saputo battagliare ed è venuta fuori la nostra qualità.

Questa vittoria ci dà fiducia e lavorare con più tranquillità. Forse sono il più scarso in Serie A perché ne devo mangiare di pasta asciutta per migliorare, ma fa parte del mio carattere voler sempre vincere. Spero che questi ragazzi mi dimostrino quello che mi fanno vedere in settimana, poi ce la giocheremo di partita in partita.

Se è la svolta del Milan? Mi piacerebbe dire di sì – ha dichiarato Gattuso a Rai Sport -, ma ne ho viste tante da calciatore ma da allenatore poche. È stata una partita importante, sapevamo che c’era da soffrire, ma ora dobbiamo guardare avanti. Abbiamo due partite prima della sosta e speriamo di fare punti anche in campionato perché per noi è fondamentale.

Da allenatore sono giovane ma ho toccato spesso il fondo, non mi sono fatto mancare nulla mentre oggi abbiamo tutto, con una società puntuale e con tutto all’avanguardia. Ora sta a me tirare fuori il massimo da questi giocatori.

In questo momento bisogna andare alla ricerca di tirar fuori il massimo da ogni ragazzo. Non c’è stata credo grande differenza tra la partita di oggi e con l’Atalanta, abbiam fatto qualcosa in più ma anche sabato non mi era dispiaciuta la prestazione. Alla prima difficoltà subiamo gli avversari”.

Milan-Inter, la probabile formazione: Jack nel tridente, chance a Locatelli e Biglia

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Inter, quarti di finale di Coppa Italia

Gattuso ha pronte delle novità per Milan-Inter di coppa: Bonaventura in attacco e volti nuovi in mediana

Novità importanti da Milanello verso Milan-Inter di domani, gara secca valida per i quarti di finale di Coppa Italia. A San Siro il Diavolo si gioca tutto in un derby spartiacque per l’intera stagione: con il campionato (quasi) compromesso far bene nelle coppe diventa un obbligo, e Rino Gattuso ha in mente alcune variazioni rispetto al tonfo con l’Atalanta. Non un nuovo modulo – sarà confermato il 4-3-3 -, ma probabilissime news negli uomini in campo: Bonaventura dovrebbe tornare a giocare nel tridente d’attacco, completando il trio offensivo con Suso e Kalinic (preferito sia a Cutrone sia ad André Silva) e spedendo in panchina lo stachanovista Borini.

Jack più alto, dunque, per e tentare di rivitalizzare una fase offensiva desolante e asfittica. In mezzo, da mezzala sinistra, dovrebbe esserci una chance per una new entry come Manuel Locatelli: il centrocampista di Lecco dovrebbe completare il reparto con l’insostituibile Kessie e Biglia, in vantaggio su Montolivo per la cabina di regia. In difesa solito ballottaggio Abate-Calabria (è in vantaggio il classe ’96), mentre nel resto non ci sono dubbi: la coppia centrale tornerà quella titolare Bonucci-Romagnoli, mentre a sinistra agirà Rodriguez. Tra i pali, infine, Gigio Donnarumma.

Di seguito la probabile formazione rossonera verso Milan-Inter, quarti di finale di Coppa Italia:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Locatelli; Suso, Kalinic, Bonaventura.

Milan-Hellas Verona 3-0, le pagelle: Cutrone show, Montolivo da applausi. Male André Silva

Le pagelle di Milan-Hellas Verona, ottavo di Coppa Italia 2017/2018 terminato sul risultato di 3-0

Si è giocata Milan-Hellas Verona, ottavo di finale di Coppa Italia.

Le pagelle di Milan-Hellas Verona, ottavo di finale di Coppa Italia 2017/2018.

Donnarumma: 6
Mai sollecitato. Non fosse per la pesante contestazione, si direbbe che ha passato una serata tranquilla.

Calabria: 6
Dalla sua parte la coppia Lee-Kean combina poco o nulla. Libera uscita.

Bonucci: 6
Il Verona stasera è davvero poca cosa. Novanta minuti buoni per (ri)prendere confidenza con la linea a quattro.

Romagnoli: 6,5
Ormai sottoporta è quasi una sicurezza. In crescita l’intesa “dai piedi buoni” con Bonucci.

Rodriguez: 6
Non spinge più di tanto, soprattutto perché la partita non lo richiede.

Kessié: 6
Il ritorno alla mezzala sembra averlo rigenerato. Forza due volte conclusione, con scarsi risultati.

Montolivo: 7
A proposito di giocatori rigenerati: rendimento in costante miglioramento, lascia il campo tra gli applausi.

dal 66′ Biglia: 5,5
Timidi segnali di ripresa, colpisce anche una traversa. Qualche errore di troppo in fase di appoggio.

Bonaventura: 6
Prestazione di sostanza. Lascia il campo dopo un’ora, per risparmiare la benzina.

dal 59′ Antonelli: 6
Mezz’ora da esterno di centrocampo nel 442. Niente da dichiarare.

Suso: 6,5
Gol – fortunoso – ed assist, si conferma fondamentale per questa squadra. Come Jack, esce quando la partita è già indirizzata.

dal 59′ Borini: 6
Lo Stachanov rossonero non riesce a tirare il fiato neanche stasera. Prova il gran gol da fuori, spedendo il pallone in curva.

Cutrone: 7
Gol da bomber vero a parte, da sempre l’impressione di potersi rendere pericoloso. L’attaccante più in forma al momento, senza dubbio.

André Silva: 5
Nota dolente della serata. Spreca tantissimo, si incaponisce in dribbling inutili e sbaglia anche le cose più elementari. Impietoso il confronto con Cutrone.

Gattuso: 6,5
4-3-3, buona (anche) la seconda. Certo l’avversario non era dei più probanti, ma il ritorno al futuro intrapreso settimana scorsa sembra procedere senza intoppi. E domenica si replica: stesso match, probabilmente stesso schema.

Milan-Hellas Verona, la probabile formazione: A. Silva-Cutrone dal 1′ nel 4-3-3

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Hellas Verona, ottavi di finale di Coppa Italia

Gattuso cambia poco in vista di Milan-Hellas di Tim Cup: ancora 4-3-3 e tanti titolari in campo dall’inizio

Arriva la Coppa Italia, con Milan-Hellas Verona, ma Gattuso cambierà poco la formazione rispetto a domenica. Non varierà il modulo – si andrà avanti con il 4-3-3, positivo in più aspetti contro il Bologna – e ci saranno poche novità anche negli uomini: tanti titolarissimi partiranno dal 1′ nell’ottavo di finale della Tim Cup a San Siro. Oltre a qualche scelta obbligata per via di infortuni (i vari Biglia, Calhanoglu e Storari) e squalifiche (Locatelli), il mister vuole pure dare continuità a un modulo e a principi di gioco che necessitano di tempo e di partite per perfezionarsi.

Gattuso, dunque, manterrà lo zoccolo duro della formazione tornata a vincere in Serie A. A partire dalla mediana Kessie-Montolivo-Bonaventura, confermata in blocco rispetto a domenica, ma passando anche per altri elementi cardine come Gigio Donnarumma, Bonucci, Rodriguez e Suso. Novità significativa in avanti, dove giocheranno insieme André Silva e Cutrone: il portoghese agirà da “9”, mentre Patrick partirà defilato a sinistra in un ruolo alla Mario Mandzukic. Completeranno la formazione Calabria e Romagnoli: il terzino darà un turno di riposo ad Abate, mentre Alessio riprenderà posto in difesa dopo la squalifica con il Bologna.

Ecco dunque il probabile undici rossonero verso Milan-Hellas Verona, ottavi di finale di Coppa Italia:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Suso, André Silva, Cutrone.