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Un anno di Milanismo – Stagione 2020/2021

Un anno di Milanismo – Stagione 2020/2021

Il calendario mensile di Milanismo con tutti gli impegni dell’A.C. Milan, stampabile in formato A4 e in versione per Google Calendar.

6 Dicembre 2020
  • Sampdoria-Milan

    6 Dicembre 2020  20:45 - 22:45
    Stadio Luigi Ferraris, Via Giovanni de Prà, 1, 16139 Genova GE, Italia

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10 Dicembre 2020
  • Sparta Praga - Milan

    10 Dicembre 2020  21:00 - 23:00
    Stadion Letná, M. Horákové 1066/98, Dejvice, 170 82 Praha-Praha 7, Repubblica Ceca

    UEL - Giornata 6

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13 Dicembre 2020
  • Milan-Parma

    13 Dicembre 2020  20:45 - 22:45
    Stadio San Siro, Piazzale Angelo Moratti, 20151 Milano MI, Italia

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16 Dicembre 2020
20 Dicembre 2020
  • Sassuolo-Milan

    20 Dicembre 2020  15:00 - 17:00
    MAPEI Stadium - Città del Tricolore, Piazzale Atleti Azzuri D'Italia, 1, 42122 Reggio Emilia RE, Italia

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23 Dicembre 2020
3 Gennaio 2021
  • Benevento-Milan

    3 Gennaio 2021  18:00 - 20:00
    Stadio Comunale Ciro Vigorito, Piazzale degli Atleti, 82100 Benevento BN, Italia

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Ivan Gazidis, a.d. del Milan

Gazidis: “Talenti, basi solide e niente false promesse: ecco il Milan del futuro. Voglio Maldini d.t.”

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport dei progetti futuri del club all’indomani degli addii di Gattuso e Leonardo.

Scusate il ritardo – «Sono arrivato a dicembre e ho sfruttato tutto il tempo a disposizione per capire il club e il calcio italiano. E’ stata una full immersion. Se non ho parlato in questa annata così intensa è perché con umiltà era giusto prima studiare tutto. Ma ora che la stagione è finita è arrivato il momento di spiegare il progetto della proprietà e il mio punto di vista. Partendo dall’inizio però e ricordando che Elliott ha preso inaspettatamente il club alla fine di luglio e ha dovuto in un paio di settimane risolvere problemi enormi. Ha ereditato un club che non poteva pagare i propri debiti e sulla testa la spada di Damocle di pesanti sanzioni. Diciamolo subito: il Milan è stato salvato. Sono stati versati nel club 220 milioni di euro per rifornirlo di capitale e rispondere agli obblighi. Non farlo avrebbe significato bancarotta e rischio retrocessione. Subito dopo abbiamo preso Leonardo che ringrazierò sempre per il grande lavoro svolto in quelle settimane per risollevare il club. Gli saremo sempre grati».

Il piano Elliott – «La visione è chiara, togliere dal Milan le zavorre finanziarie e rimetterlo nella giusta direzione, rendendolo un club moderno. Il Milan muove passioni e sentimenti incredibili, quasi commoventi. Ma nel 2019 non abbiamo ancora una App. Dobbiamo modernizzare il club, farlo crescere. Il brand c’è, la storia pure, ma il calcio si è evoluto, non si può continuare a guardarsi indietro. Tre sono i punti fondamentali, senza un ordine gerarchico, perché vanno di pari passo e si intrecciano tra loro ogni giorno: 1) Riorganizzazione economica, con la capacità di generare profitti e reinvestirli 2) Aumentare la qualità della squadra, riportandola al top del calcio italiano ed europeo 3) Trovare le giuste soluzioni per lo stadio. Che sia San Siro o un nuovo impianto, dovrà essere invidiato nel mondo».

Tempi e paletti – «Elliott non ha mai posto un termine temporale. La sua è una chiara visione. Non abbiamo una dead line, e non faccio promesse di accorciare i tempi. Sfrutteremo ogni minuto delle nostre giornate finché non avremo raggiunto lo scopo. Di tempo ne servirà, ma ci riusciremo. Questo club è speciale, ho enorme rispetto per l’amore che suscita e questo amore io non lo prendo in giro. Il Milan deve essere orgoglioso della sua straordinaria storia, ma non è nel passato che troveremo la soluzione dei problemi. Per tornare in alto il mondo Milan deve credere nel cambiamento. Chi cerca un demiurgo che schioccando le dita e aprendo i rubinetti economici, risolva tutto, non lo troverà qui. Di illusioni e bugie ce ne sono già state abbastanza. Siamo al Milan per assicuragli un futuro nei vertici mondiali, con un percorso serio, realistico. Non significa non sognare, significa lavorare duramente per rendere i sogni realtà. Abbiamo grandi sfide davanti e la volontà di giocare stabilmente in Europa, ma nel rispetto del Financial Fair Play e dei paletti esistenti. Saltare le regole cercando un improbabile “All in” come se fossimo a un tavolo di poker non solo è rischioso, è sbagliato, perché dietro un presunto godimento del momento c’è il baratro. L’obiettivo delle prossime stagioni è crescere nel rispetto del FFP e portare al Milan giocatori di qualità che crescano col club mostrando il loro valoreediventando l’orgoglio dei tifosi. Non compreremo giovani talenti per rivenderli, ma perché restino e facciano la storia futura del Milan. Ma tutti dobbiamo aver chiaro dove siamo oggi e qual è il cammino da fare. Ai nostri tifosi faccio un discorso pieno di trasparenza e onestà. La storia delle belle promesse non mantenute è finita. Ma se sono qui è perché sono estremamente ottimista e convinto che si possa fare, che il Milan tornerà presto ai vertici. Dobbiamo girare l’angolo, non saràfacile, ma troveremo la strada giusta.Epotrà farlo anche il calcio italiano, se sarà capace di evolversi nelle scelte e senza più commettere quegli errori che hanno fatto sprecare l’enorme quantità di entrate degli anni novanta che non furono mai impiegate per crescere nelle infrastrutture e nella gestione delle società».

Passione e sentimento – «Ai manager spetta l’analisi, le scelte, la gestione delle pressioni. Ma il calcio resta passione e sentimento, non lo dimentico mai. Senza, non c’è nulla. Ma quella passione deve poter contare su basi solide. E vogliamo ridarle al Milan. Per questomanterrò sempre la barra dritta. Per il bene del club».

Milan club aperto – «Vogliamo una società aperta, che nella diversità delle persone che lavorano qui trovi spinta e benefici. Dai giocatori a chi lavora nel Milan, vogliamo accogliere culture, nazionalità, religioni, colori, orientamenti sessuali. La nostra è una società aperta, contraria a ogni forma di discriminazione e razzismo. Vogliamo abbracciare il futuro in campo e fuori».

La squadra che verrà – «Ci sarà il giusto bilanciamento tra giovani di qualità e giocatori che abbiano leadership ed esperienza. Ma la nostra strategia non è investire in giocatori Top o che lo sono già stati, ma in chi può diventarlo con la nostra maglia. Non bruceremo i nostri fondi per una sola stagione nel presente, ma vogliamo costruirci il futuro: una generazione di calciatori forti che crescano velocemente insieme al club. Gente che abbia entusiasmo e sia pronta alla sfida».

L’addio di Leo e Rino – «Leo ha deciso di lasciare e vivere nuove sfide. Avrà sempre il mio grazie per ciò che ha fatto. Nessun conflitto, ma il massimo riconoscimento per lui e il suo grande sforzo. Non ho parole per descrivere Gattuso: un uomo straordinario che ha portato la piena responsabilità della stagione sulle sue spalle. Forse anche troppo. Ha fatto una analisieuna scelta di grande onestà: non ce la faceva a portare ancora questo peso. Ma Rino rimarrà un amico del club per sempre. Non lo conoscevo prima, ho un enorme rispetto per lui».

Campos? No, Maldini – «Io non ho mai pensato a Campos, è un dirigente del Lille, dove sta facendo bene, e non verrà al Milan. Io quello che la stampa voleva far fareaCampos – ma lo dico col sorriso e senza polemica – lo voglio far fare a Maldini. Vorrei davvero che Paolo restasse con noi e mi aiutasse in questa grande sfida con un ruolo sempre più centrale e importante. Lo ammiro immensamente. Lui rappresenta i valori e la cultura del club. Non in moto etereo, ma reale. Vedi Maldinievedi il Milan. Lui è l’ideale per gestire l’area tecnica. Avrebbe intorno uno staff all’altezza. Non un ruolo di facciata ma assolutamente centrale nelle scelte tecniche. Non gli chiedo di fare tutto da solo. Si lavora in gruppo, sarà supportato ed aiutato, può darci tantissimo. E’ stata una stagione logorante per tutti e anche Paolo ha chiesto tempo per riflettere e capire se ha l’energia giusta per ripartire con questo progetto difficile, arduo, che richiede il massimo impegno e che va sposato totalmente. Deve sentirsela al 100 per 100. Questa è la condizione per chiunque voglia venire al Milan. Ma nel caso di Maldini non deve venire al Milan, lui è il Milan…».

Allenatore e scelte – «Non voglio pensare ad altri profili diversi rispetto a Maldini, aspetto la decisione di Paolo: poi prenderemo tecnico e giocatori. Il nuovo allenatore sarà scelto con cura: non importa l’età o la nazionalità, importa che sia adatto a ciò che vogliamo fare e costruire. Nelle mie esperienze di dirigente di calcio negli Stati Uniti e in Inghilterra non mi sono mai vantato di giudicare tecnicamente un giocatore, ma so studiare i profili di chi è adatto a ricoprire un ruolo in una struttura. La scelta del tecnico, con l’aiuto spero di Maldini, sarà fatta con calma, studiando ogni particolare: storia, personalità, profilo, risultati, statistiche. Non vogliamo sbagliare nulla. Abbiamo una lunga e stimolante partita da giocare. Sono sicuro che la vinceremo».

Un anno di Milanismo – Stagione 2018/19

Il calendario mensile di Milanismo con tutti gli impegni dell’A.C. Milan, stampabile in formato A4 e in versione per Google Calendar.

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Stagione 2017/2018

Gonzalo Higuain esulta dopo il gol in Milan-SPAL

Higuain segna in Milan-SPAL 2-1: l’esplosione del Pipita e di San Siro

Gonzalo Higuain torna al gol dopo un digiuno di due mesi: la commozione dell’argentino, l’abbraccio con Gattuso e il boato dei tifosi milanisti

Finalmente il Pipita. Dopo due mesi e ben nove partite senza reti, Gonzalo Higuain ha spezzato l’incantesimo e ritrovato la via del gol, permettendo al Milan di tornare alla vittoria e chiudere bene il 2018. Un momento atteso come non mai dal nostro bomber, ma anche da mister Gattuso, dai compagni e da tutti i tifosi rossoneri, entusiasti di poter tornare a esultare con il proprio numero 9.

Gonzalo Higuain si commuove dopo il gol in Milan-SPAL
Gonzalo Higuain si commuove dopo il gol in Milan-SPAL

La commozione del Pipita, liberatosi di un peso enorme, è stata evidente, così come sono stati palpabili e toccanti il travolgente affetto dei compagni di squadra e la scarica di adrenalina di un San Siro che è tornato a gridare il nome di Gonzalo Higuain. Carico di significato anche l’abbraccio con Gattuso, sempre pronto a difenderlo anche nei momenti difficili dalle critiche più feroci. Riviviamo il gol dell’argentino con l’audio dello stadio e l’inconfondibile annuncio di Gegio.

Fonte: Serie A

Inter-Milan 1-0, le pagelle: Gigio svagato, Jack imballato. Male Calhanoglu

Si è giocata Inter-Milan, nona giornata di campionato

Le pagelle del derby Inter-Milan, nona giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 4,5
Ottima la parata su Politano nel primo tempo, da rivedere l’uscita sul gol di Icardi. Svagato.

Calabria: 6
Buona prova contro un avversario sempre temibile come Perisic. Esce a un minuto dalla fine.

dal 91′ Abate: s.v.

Musacchio: 5
Sempre presente, anche in zona gol. Peccato nel recupero si faccia scavalcare dal cross sul quale Icardi decide la partita.

Romagnoli: 6
Prestazione maiuscola del capitano, la cui unica colpa è quella di non riuscire a fermare Vecino in occasione del gol vittoria.

Rodriguez: 6
Costantemente nel vivo del gioco, si spende sia in fase difensiva che propositiva. Ma il Milan stasera non c’è.

Kessie: 6
Prende un colpo quasi subito che ne condiziona il rendimento, stoico resta in campo finché ne ha.

dall’84’ Bakayoko: s.v.

Biglia: 6,5
Stoico in mezzo al campo, recupera una quantità industriale di palloni. Rischia l’autogol con un retropassaggio ardito.

Bonaventura: 5,5
Non riesce a fare quello che sa, e la squadra ne risente. Imballato

Suso: 6
Quanto meno ha il merito di provarci fino alla fine. Spreca un paio di contropiedi che meriterebbero una miglior sorte.

Higuain: 5,5
Non gli arriva un pallone giocabile, tanto che spesso lo si vede anche dietro la linea del centrocampo. Abbandonato.

Calhanoglu: 5
In totale involuzione, della sua presenza ci si ricorda solo per la punizione calciata fuori e per il momento della sostituzione.

dal 71′ Cutrone: 5
Si ritrova suo malgrado a dover fare l’esterno, ci mette la buona volontà ma non è il suo mestiere. E si vede.

Gattuso: 5
Partita iniziata male, giocata malissimo e finita peggio. La beffa nel finale è il giusto coronamento di un primo tempo scialbo, seguito da una ripresa in affanno totale condita da scelte tattiche alquanto discutibili. Derby da dimenticare.

Milan-Chievo 3-1, le pagelle: Suso-Pipita tandem vincente, bene Biglia

Si è giocata Milan-Chievo, ottava giornata di campionato

Le pagelle di Milan-Chievo, ottava giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6
Inoperoso per larga parte della partita, incolpevole sul bel sinistro al volo di Pellissier.

Abate: 6
Troppo impreciso al cross, rischia l’autogol con un ardito appoggio di testa che Donnarumma devia in corner.

Musacchio: 6+
Sempre presente su Stepinski, guida la retroguardia senza grossi intoppi. Affidabile.

Zapata: 6
Partita tranquilla per la grande incognita di giornata, non sbaglia praticamente nulla – favorito anche dalla pochezza offensiva della avversari.

Rodriguez: 6,5
Continua il periodo positivo limitando senza problemi le (poche) scorribande clivensi e facendosi trovare spesso e volentieri davanti.

dall’87’ Laxalt: s.v.

Kessie: 6-
Pieno controllo del centrocampo, ha una grande occasione per segnare ma la spreca. Sciagurato il retropassaggio che spalanca la porta a Pellissier per il gol della bandiera.

Biglia: 6,5
Complice l’insolita libertà concessagli dagli avversari, ricama calcio per novanta minuti pieni recuperando anche molti palloni. Equilibratore.

Bonaventura: 6,5
Bel gol – anche se deviato – a coronare la 150 presenze in rossonero, solita prestazione da mezzala matura quale ormai è.

dal 76′ Cutrone: s.v.

Suso: 7
Altri due assist a referto: un cross e un filtrante, uno di destro e uno di sinistro, uno dall’esterno e uno da posizione centrale. Ma fa sempre la stessa giocata (cit).

dal 90′ Castillejo: s.v.

Higuain: 7,5
E sono 6 gol in 7 presenze, soprattutto in pochissime occasioni. Da quest’anno la squadra sa che, quasi sicuramente, se gli si riesce a mettere la palla è gol.

Calhanoglu: 5,5
Unica nota “stonata” della giornata, continua a faticare – nonostante sia in ripresa anche lui. Spreca troppo.

Gattuso: 6,5
Il Chievo quest’anno e poca cosa, ma questo non sminuisce in nessun modo la bella prestazione di squadra: ottimo il gioco e l’intesa davanti, bene anche le “seconde linee” di giornata causa forfait vari. Peccato solo per l’ennesimo gol evitabile preso.

Milan-Olympiacos 3-1, le pagelle: Cutrone show, male Bakayoko

Si è giocata Milan-Olympiacos, seconda gara di Europa League

Le pagelle di Milan-Olympiacos, seconda gara del girone F di Europa League 2018/2019.

Reina: 6
Primo gol subito in gare ufficiali, anche se sul colpo da due passi di Guerrero può fare poco o nulla.

Calabria: 5,5
Sempre presente in appoggio, si fa saltare un po’ troppo spesso.

Zapata: 5
Costante senzazione di insicurezza a parte, in fin dei conti commette un solo grave errore – per fortuna non determinante – dimenticandosi di Guerrero in occasione dell’1-0.

Romagnoli: 6
Il compagno di reparto non è dei migliori, e spesso si ritrova a dover lavorare per due. Attento.

Rodriguez: 6,5
Solido in fase difensiva, ottimo il cross che regala a Cutrone il pallone del pareggio.

Bakayoko: 4,5
Sbaglia tantissimo, sembra vagare per il campo un po’ per caso. Non ci siamo.

Biglia: 6
Solita partita di ordine, finisce per toccare meno palloni del previsto causa marcatura fissa. Equilibratore.

Bonaventura: 6
Parte bene, poi Castillejo gli nega il gol e sembra quasi bloccarsi. Viene sacrificato sull’altare delle due punte.

dal 55′ Calhanoglu: 7
Quarto di sinistra in una sorta di 442, anche se finisce spesso e volentieri per accentrarsi. Mette la firma nei due gol finali che completano la rimonta.

Suso: 6,5
L’anima del Milan per più di un’ora, come al solito è uno dei pochi a salvarsi quando le cose vanno male.

dall’80’ Borini: s.v.

Higuain: 7
Tolto qualche sporadico lampo non gioca una grande gara, e col passare dei minuti sembra sempre più evidente l’errore di rischiarlo al ritorno dall’infortunio. Poi raccatta un pallone vagante in area, manda al bar il difensore col controllo e impallina il portiere con calma olimpica. Determinante.

Castillejo: 5
Molto fumoso, toglie un gol fatto a Bonaventura intervenendo “alla Tomasson” partendo però da posizione di fuorigioco.

dall 55′ Cutrone: 8
Da la scossa alla partita come solo lui sa fare, mette a segno il gol che riapre e quello che chiude definitivamente la contesa. Predestinato.

Gattuso: 7
“Mi avete fatto il funerale prima di morire” diceva Rino a fine agosto. Passano i mesi, si susseguono le partite ma la solfa non cambia: un’ora di De profundis a lui e al Milan, spazzate via in meno di 10′ dopo l’ingresso in campo dell’artiglieria pesante.

Zlatan Ibrahimovic.

Milan, si studia il clamoroso ritorno di Ibrahimovic

A Casa Milan si lavora per affiancare un altro centravanti a Higuain e Cutrone: Leo e Maldini lavorano per Ibrahimovic

Zlatan Ibrahimovic torna al Milan. Una suggestione a dir poco clamorosa, rilanciata dal Corriere della Sera proprio stamane, giorno del 37° compleanno dello svedese. A Casa Milan si starebbe segretamente studiando il bis del campione di Malmo in vista del prossimo mercato di gennaio, quando Gattuso potrebbe chiedere alla società un rinforzo in attacco. Higuain e Cutrone assicurano i gol, ma le ultime settimane hanno certificato che due soli centravanti di ruolo sono pochi: ecco che nasce l’ipotesi Z.

La pista è tutt’altro che semplice, ma Leonardo e Maldini stanno provando a capirne la fattibilità. Ibrahimovic è legato ai Los Angeles Galaxy sino al dicembre 2019, ma sarebbe pronto a chiudere in anticipo il legame coi californiani per intraprendere l’avventura del ritorno in rossonero. D’altronde non è un mistero che Zlatan si sia trovato benissimo al Milan e che se ne sia andato a malincuore, ceduto nella nefasta estate del 2012 per meri motivi economici. I sondaggi sono già iniziati: per Ibra – informa il quotidiano meneghino – sarebbe pronto un contratto di sei mesi, da gennaio a giugno 2019, per riportare il Milan in Champions e poi ridirsi addio.

Mancano ancora tre mesi pieni di partite ed impegni prima del prossimo calciomercato, ma l’idea Ibrahimovic è tutt’altro che assurda. Il Diavolo ha la necessità di rimpolpare la batteria delle punte per evitare le emergenze totali viste con Empoli e Sassuolo e lo svedese si sente ancora un calciatore di alto livello, voglioso di giocare altri due anni in un top club come il Milan prima di chiudere la carriera in patria al Malmo. Senza dimenticare il parere fondamentale della famiglia e in particolare della moglie Helena, entusiasta di un possibile ritorno a Milano.

Sassuolo-Milan 1-4, le pagelle: Suso determinante, bene Kessie

Si è giocata Sassuolo-Milan, settima giornata di campionato

Le pagelle di Sassuolo-Milan, settima giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6,5
Pronti-via chiude la porta a Di Francesco. Regala grande sicurezza.

Abate: 6,5
Pronti-via, si fa bruciare da Di Francesco. Sembra il preludio di una serata difficile, invece salva almeno due gol – uno con un invervento clamoroso.

dal 90′ Calabria: s.v.

Musacchio: 6
Attento e preciso per buona parte del match, regala a Di Francesco una grande occasione dimenticandosi di chiudere.

Romagnoli: 6+
Memore dell’erroraccio di giovedì, non si perde in svolazzi scaraventando spesso e volentieri il pallone il più lontano possibile.

Rodriguez: 6
Molto “bloccato”, si prende cura di Berardi. Missione compiuta.

Kessie: 7
Il gol gettato alle ortiche con lo scavetto grida vendetta, per fortuna non ripete in occasione dell’1-0. Dominatore del centrocampo.

Biglia: 6,5
Gioca condizionato dal giallo per quasi tutta la partita, rischia molto ma non tira mai indietro la gamba.

Bonaventura: 6
Retropassaggio criminale a parte, si guadagna la pagnotta con una prova di sostanza. Suo l’assist a Suso per il 2-0.

Suso: 7,5
Torna finalmente al gol, regala giocate a getto continuo, tiene costantemente impegnati i difensori del Sassuolo. Il Mapei Stadium è casa sua.

Castillejo: 6,5
Centravanti a sorpresa, ci mette un po’ di tempo a carburare ma quando prende la mano non sfigura – e segna il gol che di fatto chiude la partita.

dal 71′ Cutrone: 6
Venti minuti buoni per far respirare i compagni.

Calhanoglu: 6
Parte esterno, ma ogni tanto si scambia di posizione con Castillejo. Netto passo avanti rispetto ad Empoli.

dal 77′ Laxalt: s.v.
Freschezza al servizio della squadra.

Gattuso: 6,5
Grande reazione nel momento più difficile della stagione. L’intuizione-mossa della disperazione Castillejo centravanti porta i frutti sperati, Suso torna al gol, Kessie inizia a macinare in mezzo al campo, la difesa tiene nonostante il 3-1 con conseguente forcing finale.

Empoli-Milan 1-1, le pagelle: disastro Romagnoli, Calhanoglu cercasi

Si è giocata Empoli-Milan, sesta giornata di campionato

Le pagelle di Empoli-Milan, posticipo della sesta giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6,5
Salva il risultato in almeno due occasioni, tornando a regalare sensazioni ormai dimenticate.

Calabria: 5,5
Senza infamia e senza lode. Si perde Caputo in occasione del palo.

Musacchio: 6
Si barcamena alla meno peggio durante le – rare – sortite offensive dei padroni di casa.

Romagnoli: 4
Non gioca una brutta gara, ma l’errore clamoroso che porta al rigore del pari è letteralmente inconcepibile. E decisivo, purtroppo.

Laxalt: 6+
Frizzante, è uno dei pochi a saltare l’uomo con continuità. Una sua accelerazione sarà il preludio del vantaggio rossonero.

Kessie: 5
Pecca sempre nella giocata, come con l’Atalanta ha sulla coscienza almeno due ottime occasioni.

dal 79′ Bakayoko: s.v.
Cerca il gol in mischia: niente da fare.

Biglia: 6
Bello – anche se deviato – il tiro che vale l’1-0, meno bello il retropassaggio assassino che manda fuori giri Romagnoli in occasione del rigore che decide la partita.

Bonaventura: 6+
Di nuovo tra i migliori, ma ormai non è più un sorpresa.

Suso: 6,5
E’ l’anima offensiva di questo Milan incerottato: cuce, dribbla, inventa, va più volte al tiro. Prestazione “piena”, gli manca solo il gol – citofonare Terracciano.

Borini: 5
Centravanti d’emergenza, e si vede: gioca praticamente a centrocampista aggiunto, mandando in vacca qualunque possibilità di contropiede. Anche no.

dal 73′ Cutrone: 5,5
Non ha un pallone giocabile.

Calhanoglu: 4,5
In totale involuzione, sbaglia tutto lo sbagliabile. Calha, dove sei?

dal 73′ Castillejo: 5,5
Prova a metterci del suo, niente da fare.

Gattuso: 5
Altra rimonta subita, altri due punti buttati. La lista di partite gettate alle ortiche nello stesso modo inizia ad essere preoccupante.

Comunicato Ufficiale AC Milan: rimborsato in anticipo il prestito obbligazionario

Milano, 25 settembre 2018. In data odierna, A.C. Milan S.p.A. (la “Società”) ha esercitato, con comunicazione inviata all’unico titolare delle obbligazioni denominate “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2018 – Serie 1” (ISIN Code IT005254435) (le “Obbligazioni Serie 1”) e “Prestito Obbligazionario Garantito Associazione Calcio Milan S.p.A. 2017 – 2019 – Serie 2” (ISIN Code IT0005254443) (le “Obbligazioni Serie 2” e, unitamente alle Obbligazioni Serie 1, le “Obbligazioni”) emesse dalla Società e quotate presso il Terzo Mercato della Borsa di Vienna, nonché all’agente di calcolo e dei pagamenti, l’opzione di rimborso anticipato volontario integrale delle Obbligazioni ai sensi dell’art. 9.2 dei rispettivi regolamenti delle Obbligazioni.

La data di rimborso delle Obbligazioni è fissata al 28 settembre 2018.

Fonte: AC Milan

Milan-Atalanta 2-2, le pagelle: Suso scatenato, Higuain insostituibile

Si è giocata Milan-Atalanta, quinta giornata di campionato

Le pagelle di Milan-Atalanta, quinta giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul primo gol, nel recupero fa un mezzo miracolo su Zapata ma Rigoni è più veloce di tutti a ributtarla dentro. Da brividi poco prima l’uscita a vuoto che regala la miglior occasione di pareggio ai bergamaschi.

Calabria: 5,5
Sempre presente ma molto impreciso, si fa infilare da Gomez in occasione del momentaneo 1-1. Lascia il campo dopo poco più di un’ora.

dal 66′ Abate: 5
Netto passo indietro rispetto al già titubante Calabria.

Musacchio: 6
Perfetto nel primo tempo su Barrow, nella ripresa con Zapata cambia la musica. Porta a casa la sufficienza.

Romagnoli: 6-
Come il compagno di reparto, benissimo nel primo tempo e più in difficoltà nei secondi 45′. E’ lui a tenere in gioco Rigoni in occasione del defintivo 2-2.

Rodriguez: 6+
Molto propositivo, spesso e volentieri si trova in zona di sparo e alcune volte ci prova – con risultati altalenanti. Ottimo il salvataggio sulla linea dopo il buco di Donnarumma.

Kessie: 5
La solita dose di muscoli in mezzo al campo, ma ha sulla coscienza almeno due palle gol e altre ripartenze in cui avrebbe potuto giocare decisamente meglio.

Biglia: 6
Senza infamia e senza lode, dirige il traffico con efficienza nel bel primo tempo del Milan. Cala nella ripresa, ma riesce comunque a tenere alto l’onore.

Bonaventura: 6,5
Gol (due) a parte, ottima prestazione per il centrocampista. Esce, un po’ a sorpresa, a un quarto d’ora dalla fine.

dal 75′ Bakayoko: 5
Idem come Kessie, il clamoroso contropiede 3 contro 2 che getta alle ortiche nel finale grida ancora vendetta – e ne condiziona irrimediabilmente la valutazione complessiva.

Suso: 7
Due assit, dribbling, una costante spina nel fianco per l’Atalanta. Migliore in campo per distacco, peccato solo il contropiede – purtroppo letale – che spreca nel finale in collaborazione con Bakayoko.

Higuain: 7
Butta dentro il primo pallone della gara con un colpo da bomber vero, scheggia il palo nella ripresa e regala a Kessie un’occasione d’oro. Insostituibile.

Calhanoglu: 5
Preziosissimo il suo lavoro in non possesso, continua a mancargli la scintilla davanti. Ha una grande occasione per il 3-1, ma la spreca.

dall’85’ Castillejo: s.v.
Ingiudicabile.

Gattuso: 5,5
Quello visto nel primo tempo è probabilmente uno dei migliori Milan della sua gestione, ma nonostante ciò il vantaggio nella ripresa dura poco. La squadra ha il merito di non scomporsi e passa di nuovo avanti, peccato che il finale concitato porta in dote l’ormai classica beffa nel recupero: non sarà l’unico colpevole, ma la discutibile gestione dei cambi non punò passare inosservata.

Dudelange-Milan 0-1, le pagelle: Mauri e Bertolacci flop, il Pipita c’è

Si è giocata Cagliari-Milan, quarta giornata di campionato

Le pagelle di Dudelange-Milan, prima gara del girone F di Europa League 2018/2019.

Reina: 6
Spettatore non pagante, si gode il debutto in rossonero in tutta tranquillità.

Abate: 5,5
Si sgancia raramente ma quando lo fa, come in occasione del gol, risulta determinante. Usato sicuro.

Caldara: 6
Altro debuttante di serata, regala un paio di sbavature ma non si fa prendere la mano.

Romagnoli: 6
L’avversario tutt’altro che irresistibile regala una serata di relax. Tenta spesso il lancio, con risultati discreti.

Laxalt: 6,5
Timido nel primo tempo, meglio nell’ultima mezz’ora quando si aprono gli spazi.

Bertolacci: 5
A volte ritornano. Secondo debutto in rossonero, alterna buone cose a passaggi da dimenticare.

dal 70′ Kessie: s.v.
Stachanov non riposa mai.

J. Mauri: 5
Lento, impacciato, passa la gara a farsi rimproverare da Gattuso ma ha il merito di aprire l’azione lanciando Castillejo in occasione del gol vittoria.

dall’80’ Calhanoglu: s.v.
In dieci minuti fa valere tutta la differenza di qualità.

Bakayoko: 6,5
Tra i più positivi per larghi tratti della gara, si avventura spesso e volentieri in avanti con risultati altalenanti.

Castillejo: 6
Molto vivace, uno dei pochi che si prende il rischio di saltare l’uomo nel soporifero primo tempo. Suo l’assist per Higuain.

Higuain: 6,5
Primo pallone: miracolo di Frising. Secondo pallone: gol. Nel mezzo qualche sortita fuori dall’area per provare a giocare, molti calci e la frustrazione di non essere servito a dovere.

Borini: 5,5
Ha il merito di esserci sempre, ha il demerito di non essere sempre preciso. Centra il palo da due passi.

dall’88’ Halilovic: s.v.
Pochi minuti per l’esordio in rossonero, giusto il tempo di tentare il gol a giro.

Gattuso: 6
Come ampiamente prevedibile il massiccio turnover complica le cose, nonostante l’avversario infimo. Forse era lecito aspettarsi di più, sia dai giocatori che a livello di squadra.

Cagliari-Milan

Cagliari-Milan 1-1, le pagelle: Calha spuntato, Kessie ovunque

Si è giocata Cagliari-Milan, quarta giornata di campionato

Le pagelle di Cagliari-Milan, quarta giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 5,5
Mediamente attento, bene sul tiro di Pavoletti e in un paio di uscite. Peccato per il gol di Joao Pedro.

Calabria: 5,5
Troppo impreciso nell’ultimo passaggio, getta alle ortiche – e a Cragno – una marea di cross.

Musacchio: 6
Riesce a non sfigurare contro un osso duro come Pavoletti, risultando tra i migliori in campo.

Romagnoli: 6-
Si perde Pavoletti dopo pochi minuti, incertezza che purtroppo risulterà fatale nell’economia del match.

Rodriguez: 6
Molto presente nel primo tempo, perde sempre più terreno col passare dei minuti.

dall’85’ Laxalt: s.v.
Entra troppo tardi.

Kessie: 7
Gioca praticamente a tutto campo, lotta su ogni pallone e ingaggia un duello d’altri tempi con Barella. Suo il break che porta al pareggio rossonero.

Biglia: 5,5
Molto imballato, vive momenti di puro terrore nel minuti di massimo splendore del Cagliari. Con l’abbassarsi del ritmo riesce a tornare sui suoi livelli.

Bonaventura: 5
Ha sulla coscienza almeno un paio di occasioni, e in generale gioca una gara sottotono. Esce dopo poco più di un’ora.

dal 66′ Bakayoko: 5
Il suo ingresso porta gran confusione, in una situazione – e in un reparto – che viceversa necessita di gente che sappia quel che fa. Non si siamo (ancora?).

Suso: 5,5
Come Bonaventura, per buona parte della gara sbaglia quasi tutto. Meglio nella ripresa, chiude la gara con un ottimo tiro che Cragno devia in corner.

Higuain: 7
La butta dentro alla sua maniera al primo – mezzo – pallone giocabile, rischia la doppietta in altre due occasioni nonostante la penuria di rifornimenti.

Calhanoglu: 5
Altra delusione di serata, non riesce a garantire la solita dose di giocate davanti. Spuntato.

dal 73′ Castillejo: 6
Dovrebbe entrare per accendere il finale, missione riuscita a metà.

Gattuso: 6
L’inizio terribile dei sardi spaventa una squadra ancora fragile, bene la reazione ma da alcuni elementi ci si aspetta decisamente di più. E poi c’è Higuain: vedere il Pipita pascolare sbattersi alla disperata ricerca di un pallone fa male al cuore, soprattutto visto cosa è in grado di fare quando viene servito – anche non bene. C’è tanto da lavorare.

Milan-Roma 2-1, le pagelle: Higuain decisivo, bene Biglia

Si è giocata Milan-Roma, terza giornata di campionato

Le pagelle di Milan-Roma, terza giornata di Serie A 2018/2019.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sui gol, temerario in uscita bassa su El Shaarawy.

Calabria: 6-
Buona prova, macchiata della respinta molle su cui si fionda Fazio in occasione del pari. Generoso come sempre.

Musacchio: 6,5
Qualche sbavatura di troppo, ma porta a casa la prestazione – complice la non eccelsa serata di Dzeko.

Romagnoli: 6,5
Attento e preciso, prova a prendersi più responsabilità in uscita di palla. Capitano.

Rodriguez: 6,5
Molto più propositivo del solito, tanto da arrivare più volte alla conclusione e servire l’assist dell’1-0. Bene anche in fase difensiva.

dal 76′ Laxalt: 6+
Riesce a dare vita a una squadra in debito d’ossigeno. Prezioso.

Kessie: 7
Domina il centrocampo, si fa trovare pronto sottoporta e in generale regge senza problemi lo scontro coi corazzieri giallorossi.

Biglia: 7
Dirige, mette ordine, picchia quando serve e regala equilibrio alla squadra. In netto miglioramento di condizione, torna punto di riferimento per i compagni. Il Biglia di Napoli sembra lontano anni luce.

Bonaventura: 6
Sempre nel vivo dell’azione, si pronone spesso ma gli manca la giocata negli ultimi metri. Spuntato.

dall’84’ Cutrone: 7,5
Entra e piazza la zampata da 3 punti in pieno recupero – al secondo pallone toccato. Inzaghesco.

Suso: 5+
Si impunta troppo, forza la giocata non riuscendo a ricamare come sa. Serata no.

Higuain: 7+
Assist vittoria e gol (annullato) a parte, regge da solo il peso dell’attacco fungendo da vero e proprio regista avanzato. Trova al volo l’intesa con Cutrone che vale la vittoria.

Calhanoglu: 6-
Al rientro dopo la squalifica, sembra quasi voler strafare. Troppo precipitoso nel voler trovare spazio, getta alle ortiche un paio di palloni che avrebbero meritato ben altra sorte.

dall’81’ Castillejo: 6+
Con Laxalt forma il binario che rivitalizza il Milan nel finale. Da rivedere.

Gattuso: 7
Vittoria caparbia dopo una gara dominata per 70 minuti: il quarto d’ora di stanca dopo l’ora di gioco rischiava di costare carissimo, per fortuna stavolta la squadra non ripete il tracollo di Napoli e nel finale riesce a portare a casa la posta grazie ai cambi dalla panchina e alla giocata del campione – cose che sono tremendamente mancate l’anno scorso.

Leonardo.

UFFICIALE: il mercato del Milan in entrata è chiuso

Castillejo e Laxalt altri innesti della nuova era del Club. Definite le cessioni di Carlos Bacca e Gianluca Lapadula

AC Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal Villarreal CF il diritto alle prestazioni sportive dell’attaccante Samuel Castillejo Azuaga (“Samu”) e di aver acquisito a titolo definitivo dal Genoa CFC il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista Diego Sebastian Laxalt Suárez(“Diego”).

Nato il 18 gennaio 1995 a Malaga, Samu è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile della sua città. Nella prima stagione da professionista, a 19 anni, ha collezionato 34 presenze in Liga. Nel giugno 2015 approda al Villarreal, dove ha stabilmente fatto parte della formazione titolare.

Nato il 7 febbraio 1993 a Montevideo, Diego ha fatto il suo esordio in Serie A nel 2013 con la maglia del Bologna proprio contro il Milan. Vanta ad oggi 130 presenze nel nostro campionato tra Genoa, Bologna e Empoli. Ha recentemente disputato il Mondiale con l’Uruguay arrivando fino ai quarti di finale.

Con l’arrivo di Bakayoko, Castillejo e Laxalt, AC Milan termina le operazioni in entrata di questa sessione estiva di mercato.

Il Club comunica la contestuale cessione a titolo definitivo dell’attaccante Carlos Arturo Bacca Ahumada al Villarreal CF e dell’attaccante Gianluca Lapadula, sempre a titolo definitivo, al Genoa CFC. Il Club desidera ringraziare entrambi i giocatori per la professionalità dimostrata, augurando loro le migliori soddisfazioni sportive.

Diego e Samu verranno presentati alla stampa oggi, venerdì 17 agosto, alle 15:00 CET a Casa Milan, contestualmente alla presentazione di Tiémoué Bakayoko. Le loro prime parole in rossonero saranno trasmesse in diretta sul Club Channel “Milan TV” e in “live streaming” su Facebook.com/acmilan (in lingua italiana) e su Youtube.com/acmilan (lingua inglese). 

Fonte: AC Milan

Sergej Milinkovic-Savic.

Sì, il Milan ci ha provato davvero per Milinkovic-Savic

Sky Sport parla apertamente di un interesse e di un tentativo fatto dal Milan per Milinkovic-Savic. Il punto a -24 ore dalla fine del mercato

Sergej Milinkovic-Savic è il sogno di tutti i tifosi del Milan, ma a meno di clamorose novità nelle prossime 24 ore sarà destinato a rimanere tale. Non è un mistero che alla dirigenza rossonera SMS piaccia parecchio e nelle ultime settimane indiscrezioni hanno parlato di seri tentativi per strapparlo alla Lazio e regalare a Gattuso un altro campione oltre a Higuain. Ma al momento non sembrano esserci i margini perché il serbo arrivi a Milano.

Sky Sport non ha mai creduto possibile questo trasferimento né accreditato il Milan alla corsa a Milinkovic-Savic, ma oggi, per la prima volta, ha parlato di un interesse vero e reale, con il Diavolo che ha provato concretamente a vestirlo di rossonero. Al momento, però, non risultano trattative in corso e a un giorno dal gong finale del calciomercato la considerano un’operazione difficile da mettere a segno. Niente è escluso a priori nel mercato, ma il giudizio è che difficilmente lo si vedrà lontano dalla Lazio e lo stesso Simone Inzaghi è convinto che potrà contare su di lui nella prossima stagione.

Per Sergej al Milan, secondo Di Marzio e colleghi, non sarebbe un problema di margini economici, bensì del poco tempo a disposizione che non permetterebbe né al Milan di concludere una trattativa così complicata né alla Lazio di trovare un sostituto. In un giorno non sembrano esserci le condizioni per chiudere un colpo di questa portata. SMS sì o SMS no? Ancora 24 ore e lo capiremo definitivamente.

Diego Laxalt.

Milan, accordo col Genoa per Laxalt

Rossoneri a un passo da Diego Laxalt: c’è l’intesa economica col Genoa

Il Milan è a un passo da Diego Laxalt. Il club rossonero ha accelerato per l’uruguaiano e avrebbe trovato un accordo economico con il Genoa: trasferimento a titolo definitivo per 14 milioni più 4 di bonus – riferisce Sky Sport -, di cui 11 arriveranno subito dal riscatto del cartellino di Lapadula da parte del Grifone. Domattina può arrivare la fumata bianca.

Laxalt vicinissimo a vestire la maglia del Milan, ma non dovrebbe sostituire nessun terzino attualmente a disposizione di Gattuso: il nativo di Montevideo dovrebbe arrivare per sopperire all’assenza di Strinic, ancora ai box dopo il rientro dalle vacanze causa problemi fisici. Per Ricardo Rodriguez, invece, non ci sono offerte concrete sul tavolo e resterà rossonero.

Leonardo e Paolo Maldini.

Il Milan non ha finito: Leonardo e Maldini lavorano a un ultimo colpo in entrata

Sky Sport svela i piani rossoneri: la dirigenza vuol mettere a segno un altro acquisto

Dopo Bakayoko sta arrivando Castillejo, ma non è ancora finita. Mancano tre giorni alla chiusura del mercato estivo e il Milan continua a lavorare, sia sulle uscite per qualche esubero della rosa (Gabriel, Mauri e Montolivo per fare qualche nome) sia soprattutto un ultimo colpo in entrata da regalare a Gattuso allo scadere delle trattative.

A svelare i piani di Casa Milan è Sky Sport: Leonardo e Maldini stanno pianificando un colpo di coda last minute, tanto che la sede in via Aldo Rossi viene descritta in fermento. Il profilo del giocatore su cui si sta operando è ancora top secret, ma non si tratterebbe di un big da 70 milioni e sarebbe dunque esclusa l’ipotesi Milinkovic-Savic: nelle prossime ore sono attese novità.

Samu Castillejo.

Milan, ecco l’esterno: si punta a Castillejo

Individuato in Castillejo l’ala da inserire nella rosa: fatta la prima offerta al Villarreal

Dopo Bakayoko, il Milan punta a chiudere un altro colpo e regalare a Gattuso l’esterno d’attacco di cui ha bisogno.  L’idea di Leonardo – scrive Gianluca Di Marzio – sarebbe quella di puntare su Samu Castillejo, ala classe ’95 del Villarreal: la prima offerta rossonera è un prestito con obbligo di riscatto per 18 milioni più il cartellino di Bacca, già al Submarino Amarillo la scorsa stagione.

Una proposta che però non è piaciuta al Villarreal: gli iberici vogliono 25 milioni cash per liberare il proprio esterno, senza l’inserimento del Peluca che pure è un giocatore di loro interesse e per il quale continuano a trattarne l’acquisto. Condizioni che il Milan non è disposto a soddisfare, ma la dirigenza non demorde e spera di sbloccare l’affare.

Manuel Locatelli.

Locatelli torna in vendita: il Milan tratta col Sassuolo

Colloqui Leonardo-Carnevali per la cessione di Manuel: la formula e le cifre

Manuel Locatelli torna ad avere la valigia in mano. A un passo dall’addio a luglio con la dirigenza Fassone-Mirabelli, poi tolto dal mercato con l’inizio del nuovo corso Elliott, sembrava destinato a restare in rossonero, ma le ultime mosse di mercato a centrocampo hanno ravvivato con forza la pista cessione. L’acquirente è sempre il Sassuolo, vicinissimo a prelevarlo non più tardi di un mese fa.

La volontà di Locatelli era emersa con chiarezza già nelle scorse settimane: vuole giocare di più e al Milan è troppo chiuso. Oggi da Biglia, il titolare davanti alla difesa, e domani probabilmente anche da Bakayoko, rossonero in pectore che può giocare in tutti i ruoli della mediana. Ecco perché il Sassuolo torna a essere più di un’ipotesi: in Emilia troverebbe spazi, un ambiente ottimale per crescere e un allenatore (De Zerbi) che sarebbe pronto a piazzarlo al centro del proprio progetto tecnico. Il massimo per un giovane che dopo tanta panchina vuole giocarsi le proprie carte in Serie A.

Milan e Sassuolo trattano per trovare una soluzione: si lavora per un trasferimento a titolo definitivo con diritto di recompra, ma nonostante un incontro avvenuto nel pomeriggio a Casa Milan tra Leonardo e il d.g. neroverde Carnevali non è arrivata la fumata bianca. Le parti sono ancora distanti sulla valutazione: le indiscrezioni di luglio parlavano per Locatelli di un’intesa per 12 milioni più 2 di bonus. Ma è tutto da rifare.

Paolo Maldini e Leonardo.

Casa Milan, giornata di incontri per Maldini e Leonardo: da Bakayoko alle uscite

Il punto sulle trattative rossonere: caldo Bakayoko, discussioni con Antonelli e José Mauri

Giornata intensa a Casa Milan. Nella sede rossonera, infatti, si sono susseguiti incontri di mercato per tutto il corso del pomeriggio: per primo si è presentato il fratello-manager di Bakayoko, nome rovente per la mediana di Gattuso, poi è stato il turno dei procuratori Antonelli (era presente anche il giocatore) e José Mauri.

Sul fronte Bakayoko si registrano passi avanti positivi. Maldini e Leonardo lavorano per acquisire il francese in prestito con diritto di riscatto fissato tra i 30 e i 35 milioni di euro – aggiorna Gianluca Di Marzio: la trattativa prosegue spedita, anche se manca l’intesa definitiva col Chelsea sia sulla formula sia sullo stipendio del giocatore che essendo estremamente alto (6,5 a stagione) dovrebbe essere diviso tra i due club.

Nessuna novità sostanziale, al momento, per Antonelli e José Mauri, anche se entrambi sono con la valigia in mano e potrebbero lasciare il Milan già nei prossimi giorni. Per il difensore ci sono le piste Genoa ed Empoli, ma lo stipendio elevato è un ostacolo ancora tutto da superare.

Tiemoué Bakayoko.

Milan, incontro Maldini, Leonardo e fratello-manager di Bakayoko

Sprint per Bakayoko: a Casa Milan si prova a chiudere per il centrocampista 

 Il Milan accelera forte per Tiemoué Bakayoko. Dopo le indiscrezioni di ieri, Leonardo e Maldini sono passati all’attacco: in questo momento – informa MilanNews.it – è in corso un incontro a Casa Milan tra i due dirigenti rossoneri e il fratello-manager del giocatore.

Le parti stanno trattando per limare gli ultimi dettagli del contratto e trovare l’intesa economica: il suo stipendio è di 6,5 milioni a stagione e il Chelsea lo pagò 40 milioni appena dodici mesi fa, il Diavolo proverà a prenderlo in prestito con diritto di riscatto.

Gordon e Paul Singer

È arrivato Gordon Singer: prima Milanello, poi Casa Milan

Con la visita a Milanello è cominciata la giornata di full immersion rossonera di Gordon Singer, che assieme al padre Paul guida il fondo statunitense Elliott, nuovo proprietario del club dopo il default del cinese Li Yonghong. Lo hanno accolto nel centro sportivo il presidente del Milan Paolo Scaroni e Leonardo, direttore generale dell’area tecnico-sportiva.

Il programma di Gordon Singer prevede in seguito una visita a Casa Milan, dove alle 16.30 verrà presentato alla stampa Paolo Maldini, tornato dopo 9 anni a far parte della società rossonera come Direttore sviluppo strategico area sport. In serata il manager, a capo dell’ufficio londinese di Elliott, dovrebbe incontrare anche l’allenatore Rino Gattuso, di ritorno nel pomeriggio in Italia con la squadra dopo la tournée statunitense.

Fonte: ANSA

"Una bandiera si vede quando il vento soffia forte": Paolo Maldini torna al Milan

UFFICIALE: Paolo Maldini torna al Milan

Ora è ufficiale: Paolo Maldini è finalmente tornato a casa

La notizia dell’anno è ufficiale: Paolo Maldini torna al Milan. I rossoneri riabbracciano la propria leggenda dopo nove anni, quando l’ex capitano giocò la sua ultima partita da professionista e lasciò il club in cui ha trascorso tutta la carriera. Voluto da Paul Singer in persona, Maldini entra a far parte della dirigenza: ricoprirà il ruolo di Direttore Sviluppo Strategico Area Sport.

Ecco il comunicato ufficiale del Milan:

Il nuovo corso di AC Milan è ulteriormente rafforzato dalla nomina di Paolo Maldini a nuovo Direttore Sviluppo Strategico Area Sport. Paolo è una leggenda vivente nella storia rossonera per la sua eccezionale classe, per il talento, la leadership, la lealtà, e il suo record di successi, senza pari. Tali qualità giocheranno un ruolo determinante per far tornare il Milan alla grandezza che merita.

Il cognome “Maldini” tocca il cuore di tutti i milanisti, simbolo di una dinastia di dedizione e successo. La gloriosa storia della famiglia Maldini iniziò con l’indimenticabile Cesare, padre di Paolo, capitano della squadra che vinse la prima Coppa dei Campioni nel 1963. La forza dei Maldini è testimoniata dalla storica maglia rossonera numero 3, che è stata ritirata, e in futuro potrà essere indossata solo da altri Maldini.

La storia di Paolo nel Milan non ha eguali. Ha debuttato in serie A  a soli 16 anni, il 20 gennaio 1985. Nel corso della sua carriera da difensore, Paolo ha vinto 26 trofei: 7 campionati nazionali; 1 Coppa Italia; 5 Supercoppeitaliane; 5 UEFA Champions League (giocando in 8 finali, un record che condivide con Francisco Gento); 5 Supercoppe europee; 2 Coppe Intercontinentali e 1 Coppa del Mondo per Club. Paolo si è ritirato alla fine della stagione 2008/09 e dopo 25 anni gloriosi in maglia rossonera, con 648 presenze in serie A, record assoluto, e 419 partite con la fascia da capitano.

Paolo Scaroni, Presidente di AC Milan, ha dichiarato: “Non ci sono parole per descrivere ciò che Paolo Maldini rappresenta per il Milan. E’ stato un privilegio vederlo giocare e vincere innumerevoli trofei in campo. Sono felice e onorato di lavorare con lui in questo suo nuovo ruolo. La leadership e l’esperienza di Paolo saranno di grande beneficio per il Club, così come la sua passione e la sua energia. La nomina di oggi è un ulteriore segno dell’impegno di Elliott per costruire una solida base per un successo a lungo termine. Non sarà facile e ci vorrà del tempo, ma abbiamo obiettivi ambiziosi e l’arrivo di Paolo è un passo importante verso il ritorno al grande Milan”.

Bentornato a casa, Paolo <3

Paolo Maldini, ex capitano del Milan e della Nazionale italiana

Maldini vicinissimo al ritorno al Milan: ufficialità in giornata?

La leggenda Paolo Maldini pronto ad entrare nella dirigenza

Paolo Maldini è a un passo dal ritorno al Milan. L’ex capitano sarebbe vicinissimo ad entrare nella nuova dirigenza rossonera: l’annuncio e l’ufficialità potrebbero arrivare addirittura in giornata. È ancora da stabilire il ruolo che andrebbe a ricoprire – riferisce Sky Sport –, ma secondo le ultime indiscrezioni dovrebbe diventare il nuovo vicepresidente esecutivo.