Autore: Nicolò Esposito

La probabile formazione rossonera verso Milan-Verona, 36° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Verona, la probabile formazione: torna Romagnoli, confermato Cutrone

Gattuso rilancia Romagnoli dopo l’infortunio, favorito su Musacchio. A riposo Calabria. La probabile formazione verso Milan-Verona

Riecco Alessio Romagnoli. Il difensore di Anzio è finalmente pronto a tornare in campo: l’infortunio muscolare subito un mese fa contro il Sassuolo è stato superato e il “13” tornerà a fare coppia con Bonucci. L’obiettivo era il recupero per la finale di Coppa Italia, ma Gattuso sembra orientato a schierarlo dal 1′ già in Milan-Verona e a preferirlo a Musacchio, anch’esso provato nel corso della rifinitura odierna a Milanello. Tornerà Romagnoli, dunque, ma non la difesa titolare al completo: Calabria riposerà in vista della Juve, con Abate favorito su Borini per sostituirlo e completare il duo di terzini con Ricardo Rodriguez.

In attacco, invece, non dovrebbero esserci variazioni rispetto alla trasferta di Bologna. Rino punterà ancora su Cutrone al centro di Suso e Calhanoglu: sia André Silva sia Kalinic partiranno dalla panchina, pronti a subentrare a gara in corso in caso di necessità. Conferme anche in mediana in attesa del ritorno in campo di Biglia, con il trio Kessie-Locatelli-Bonaventura verso la seconda gara consecutiva dopo quella vittoria del Dall’Ara, mentre tra i pali ci sarà il solito Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Verona, 36° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Gennaro Gattuso e Massimiliano Mirabelli

Milan, ecco le linee del mercato: arriveranno leader esperti e pronti

In attesa delle sanzioni UEFA (e di staccare il pass per la UEL), il Milan pensa a come rinforzare la squadra sul mercato

Tecnicismi contabili per rientrare nei parametri FIGC e permettere l’iscrizione al prossimo campionato, ma anche le linee guida del prossimo mercato. L’assemblea dei soci tenutasi ieri pomeriggio a Casa Milan ha sancito lo spostamento di otto mesi (da ottobre 2018 a giugno 2019) della scadenza di uno dei due bond del Milan da 54 milioni servito a finanziare gli acquisti della scorsa estate (sottoscritto da Elliott, ndr), ma non solo: ha anche fornito indicazioni preziose su come i rossoneri si muoveranno per rafforzare la rosa a disposizione di Rino Gattuso.

Si dovrà attendere la sanzione della UEFA per il settlement agreement (e la conquista di un posto in Europa League) prima di programmare nei dettagli la campagna rafforzamenti, ma già oggi è chiara la bozza tracciata da Fassone e Mirabelli per puntellare la squadra e puntare alla Champions League: 3-4 innesti mirati, come già trapelato, ma soprattutto giocatori di esperienza e personalità. Il Diavolo farà un’infornata di leader tecnici e caratteriali da avvicinare ai pochi già presenti in rosa come Bonucci e Biglia: l’acquisto di Pepe Reina va in questa direzione ed è emblematico di come la società si muoverà in estate.

I reparti da rinforzare, invece, sono noti da tempo: il Milan necessita sicuramente di un bomber da 20 gol a campionato, ma anche di una mezzala che sappia fare bene la doppia fase (e che abbia nelle corde inserimenti senza palla e reti) e di un esterno offensivo che possa sia dare il cambio a Calhanoglu e Suso sia rappresentare un’arma a gara in corso. Le cessioni di pezzi pregiati, invece, non sono punti all’ordine del giorno: non c’è necessità di vendere ed eventuali partenze illustri (vedi Donnarumma) sarebbero figlie solo di valutazioni tecnico-sportive. Discorso diverso per Suso, il quale ha una clausola da 40 milioni: il Milan, se arrivasse un’offerta di quella cifra, sarebbe costretto a liberarlo.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Bologna-Milan, 35° giornata di Serie A 2017-18

Bologna-Milan, la probabile formazione: riecco 4-3-3 e Cutrone, Locatelli play

Gattuso ritorna al proprio modulo base e punta sulla gioventù e sul milanismo di Locatelli e Cutrone. La probabile formazione verso Bologna-Milan

Riecco il Milan di Gattuso. Sulla carta sicuramente, con il 4-3-3 e con il rientro dal 1′ di uomini chiave come Suso e Calhanoglu, ma il Diavolo è chiamato a tornare come l’aveva plasmato il proprio allenatore anche in campo, ritrovando l’umiltà e la cazzimma che avevano contraddistinto i ragazzi di Ringhio nei primi mesi del 2018. Il mister nella conferenza della vigilia è stato estremamente chiaro e schietto: la sufficienza e la presunzione viste col Benevento dovranno sparire per fare spazio a un atteggiamento completamente opposto. Rino si aggrapperà agli uomini di maggior qualità Hakan e Suso, ma soprattutto alla speranza di ritrovare la propria squadra, unita e battagliera per ritrovare una vittoria che manca da 40 giorni.

Bologna-Milan sarà il primo di quattro match cruciali per la stagione rossonera e per il futuro dell’allenatore: domani vincere sarà l’unica cosa a contare, al netto di ogni possibile vautazione, per rimanere nel vivo della corsa Europa League e per tentare il controsorpasso al 6° posto dell’Atalanta. Rino si giocherà tutto col suo modulo e coi suoi ragazzi più fidati: Gigio in porta, difesa Calabria-Bonucci-Zapata-Rodriguez (Romagnoli proverà a rientrare per la finale di TIM Cup), mediana affidata a Locatelli play (Biglia è ko causa frattura alle vertebre lombari) più Kessie-Bonaventura interni e tridente Suso-Cutrone-Calhanoglu, con Patrick favorito su Kalinic e Silva per l’unica maglia libera in attacco.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Bologna-Milan, partita valevole per la 35° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Silvio Berlusconi sorridente durante la campagna elettorale verso le elezioni politiche del 2018

Berlusconi: “Andrà a finire che finirò per ricomprare il Milan”

La suggestione lanciata da Berlusconi a un anno dalla cessione del Milan

Una boutade e niente più? Probabile, conoscendo il personaggio. Silvio Berlusconi è tornato a parlare di Milan nel mezzo della campagna elettorale per le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia, rilasciando parole sorprendenti sui rossoneri: “Andrà a finire che finirò per ricomprare ancora io il Milan”, il virgolettato dell’ex presidente riportato dall’ANSA.

Il motivo di questa affermazione, però, è più politico che non sportivo. Berlusconi, infatti, è convinto che la cessione del Diavolo gli sia costato nelle urne un calo consistente di voti, e con essa la flessione avuta da Forza Italia alle recenti elezioni dello scorso marzo. E da qui la volontà (o forse la velleità) di coltivare il sogno di un clamoroso ritorno.

Sandro, centrocampista del Benevento

Milan, piace Sandro

Nome nuovo per la mediana rossonera: Sandro del Benevento seguito in vista dell’estate

Milan, occhi su Sandro. Il centrocampista del Benevento, tra gli “eroi” che hanno compiuto l’impresa sannita di sabato a San Siro, può rappresentare un’opzione per il mercato rossonero: il profilo del brasiliano – informa MilanNews.itè attenzionato dalla dirigenza, anche se al momento non è tra i primi nomi sul taccuino di Mirabelli. Molto dipenderà dalle scelte del Benevento, che deve ancora decidere se riscattare Sandro dall’Antalyaspor per 2,3 milioni di euro.

Lucas Biglia sofferente con la maglia del Milan

Ufficiale: Milan, frattura a due vertebre lombari per Biglia

Ko Lucas Biglia per la frattura di due vertebre lombari

AC Milan comunica che Lucas Biglia, a seguito di uno scontro di gioco durante Milan-Benevento di sabato sera a San Siro, ha riportato un forte trauma lombare. Il giocatore è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato la frattura dei processi trasversi delle prime due vertebre lombari. Nei prossimi giorni, completate tutte le valutazioni del caso, potrà essere formulata una prognosi dettagliata.

Fonte: AC Milan

La probabile formazione di Milan-Benevento, 34° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Benevento, la probabile formazione: 4-4-2 con Cutrone-Silva, fuori Suso

Mister Gattuso verso cambio di modulo e turno di riposo per Suso. La probabile formazione di Milan-Benevento

Importanti novità di formazione in casa rossonera verso Milan-Benevento. L’assenza di Calhanoglu causa infiammazione al ginocchio e la volontà di concedere un turno di riposo a Suso, apparso stanco e appannato nelle ultime settimane (e dunque bisognoso di un po’ di ossigeno), spinge Gattuso verso un cambio di modulo: domani sera dovrebbe esserci spazio per un più offensivo 4-4-2 rispetto al canonico 4-3-3, con un centrocampista in meno e la doppia punta dal 1′ per tentare di sfatare il tabù del gol contro l’ultima in classifica. Non è da escludere a priori il 4-3-3 con l’inserimento di Locatelli e l’avanzamento di Bonaventura nel tridente, ma al momento è in vantaggio l’ipotesi del cambio di sistema di gioco contro un  Benevento che, memore dell’impresa dell’andata, verrà a San Siro a testa alta per giocarsi le proprie carte e per provare a scrivere un’altra pagina della propria storia.

Due centravanti dunque per il Diavolo, il quale dovrebbe affidarsi alla propria coppia di giovani Cutrone-André Silva: Patrick è sicuro di giocare mentre il portoghese è in vantaggio su Kalinic per l’altra maglia libera attacco, proprio come accaduto nella notte europea dell’Emirates Stadium agli ottavi di Europa League. Contro il Benevento, però, i rifornimenti dalle fasce saranno compito di Borini e Bonaventura, candidati forti a completare la linea dei centrocampisti insieme al duo Kessie-Biglia. Rientro in campo per Calabria (esce Abate), mentre il resto della retroguardia non dovrebbe presentare novità con Rodriguez, Zapata, Bonucci e Gigio Donnarumma.

Ecco dunque il probabile undici rossonero verso Milan-Benevento, 34° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Borini, Kessie, Biglia, Bonaventura; Cutrone, André Silva.

L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone

Fassone dopo l’incontro con la UEFA: “È andata meglio del previsto. Sul mercato…”

Tavolo tra l’a.d. Fassone e la UEFA per discutere del settlement agreement

L’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha parlato al termine dell’incontro avuto a Nyon con la UEFA per il settlement agreement, un accordo di rientro finanziario imposto ai rossoneri dopo la bocciatura del voluntary agreement di dicembre.

Sull’incontro: “È il terzo con questa commissione, per un aggiornamento economico sulla stagione. Un dato che definisco bello – ha dichiarato Fassone a Sky Sport 24 – perché è andata meglio delle previsioni. Abbiamo ripresentato il piano dei prossimi anni e c’è stata una lunga e dettagliata discussione. Poi ci siamo lasciati con grande rispetto in attesa che possano fare le loro valutazioni e tornare da noi con delle proposte.

Nel nostro caso, visto che il Milan ha un finanziamento con scadenza ravvicinata, abbiamo presentato una lettera di Elliott (il fondo d’investimenti che ha finanziato l’acquisto del club, ndr) che testimonia il supporto di una presenza importante per una sicurezza economica del Milan in qualsiasi circostanza”.

Su un possibile nuovo finanziatore cinese oltre a Mr. Li: “Era un argomento sul tavolo, loro sono stati rassicurati sulle tempistiche delle proposte. Il finanziatore potrebbe essere esterno o con un altro finanziamento. Ma io questo non lo so, dipende dall’azionista. Noi oggi abbiamo fatto un prospetto chiaro della nostra situazione”.

Sulle sanzioni: “Il Milan delle precedenti gestioni non aveva rispettato i parametri ed è presumibile, anzi sicuro, che nelle proposte di agreement ci saranno sanzioni. Ci auguriamo possano essere contenute. Ripeto, di certo ci saranno”.

Su ipotetiche ripercussioni sul mercato estivo: “Non ho avuto questa sensazione. La commissione si è limitata a fare domande sui numeri. Quando sarà il momento della loro proposta, vedremo. Non ci sono date dei prossimi incontri, ci siamo lasciati con cordialità. Sulle scelte tecniche, dipendesse da me, non venderei nessuno e andrei avanti così. Ma è verosimile che il club abbia l’esigenza di acquistare due o tre giocatori e di venderne altrettanti. Certo, non ci sarà il mercato dello scorso anno”.

La probabile formazione per Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18

Torino-Milan, la probabile formazione: confermato Kalinic, chance Abate

Né Cutrone né André Silva: Rino Gattuso punta su Kalinic per l’attacco. Calabria verso la panchina. La probabile formazione verso Torino-Milan

Ancora Kalinic. Gattuso non cambia in ottica Torino-Milan: in attacco darà nuovamente fiducia al centravanti croato, uscito tra i fischi con il Napoli ma promosso dal proprio allenatore con l’ennesima maglia da titolare della stagione. Niente André Silva e nemmeno Cutrone, considerati in rampa di lancio per il turno infrasettimanale allo Stadio Grande Torino: a Rino piace il lavoro per la squadra di Nikola e i suoi movimenti senza palla, più del senso del gol di Cutrone e della qualità di André Silva, perlomeno in proiezione della sfida ai granata.

Stesso tridente in avanti Suso-Kalinic-Calhanoglu, novità in difesa: Abate è favorito su Calabria per l’out destro (Davide non è al top della condizione, ma questa sarebbe più una scelta tecnica), mentre al centro della retroguardia tornerà Bonucci al fianco di Zapata (in pole su Musacchio per fare da vice Romagnoli nelle prossime gare) e sulla linea del titolarissimo Rodriguez. Solito trio in mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, con Locatelli possibile carta da giocare in corso d’opera come con il Napoli, mentre tra i pali giocherà il ritrovato Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Napoli, la probabile formazione: Kalinic “batte” André Silva, dietro Zapata-Musacchio

Gattuso torna a puntare dal 1′ su Nikola Kalinic, favorito su André Silva. La probabile formazione verso Milan-Napoli

Kalinic, il ritorno. A un mese di distanza dall’ultima gara da titolare, passando anche per una clamorosa esclusione dai convocati per motivi disciplinari, il croato è pronto a tornare dall’inizio nel big match Milan-Napoli: Gattuso sembra infatti deciso a puntare su NK7 e non su André Silva, in pole durante la settimana ma superato dal compagno di reparto proprio nel giorno della rifinitura. La staffetta a tre Kalinic-Silva-Cutrone, dunque, andrà avanti ancora e presumibilmente durerà sino a fine stagione: Rino continuerà a scegliere di volta in volta il più in forma e adatto per giocare al centro dell’attacco, in attesa che in estate arrivi il bomber che tanto è mancato.

Il blocco titolare, invece, non cambierà: Kessie-Biglia-Bonaventura sarà il trio canonico della mediana, mentre sugli esterni d’attacco agiranno Suso e Calhanoglu. “Eccezione” obbligata la difesa, dove mancheranno sia Bonucci (squalificato per somma di ammonizioni) sia Romagnoli (ai box causa lesione muscolare alla coscia sinistra): dietro giocherà il tandem Zapata-Musacchio, visto all’opera con buoni risultati nelle gare preliminari di Europa League contro il Craiova, mentre sulle fasce avranno spazio Calabria e Rodriguez. Tra i pali, infine, Gigio Donnnarumma, pronto a diventare il più giovane calciatore di sempre a tagliare il traguardo della 100° presenza in Serie A.

Ecco riassunto schematicamente il probabile undici rossonero verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Zapata, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

L'a.d. del Milan Marco Fassone

Fassone: “Mr. Li ama il Milan. Gigio? Resta. Ora 2-3 colpi mirati”

Le parole dell’a.d. Fassone dopo il primo anno di Milan

È passato un anno dall’arrivo al Milan dei nuovi proprietari cinesi. Marco Fassone ha fatto un bilancio dei primi 365 giorni del post Berlusconi in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Sull’anno trascorso: “A livello gestionale pensavo avrei avuto qualche difficoltà in più, visto che era un primo anno di rodaggio. Invece sono arrivate risposte molto buone dalle persone all’interno del club, una reazione più positiva del previsto da parte dei tifosi, cosa che non era scontata, e anche se c’è qualche rimpianto per la prima parte campionato al di sotto delle aspettative, poi è stata trovata la rotta giusta”.

Sulla società: “Sono contento anche della parte extra campo. L’azienda cinese è partita, siamo gli unici ad avere una company in loco con un management cinese, e non un semplice ufficio commerciale. Il progetto stadio prende corpo settimana dopo settimana, che si tratti di San Siro rivisitato o uno stadio nuovo. La parte commerciale ha funzionato bene, con sette sponsor nuovi. E il botteghino è andato molto meglio del previsto. Il bilancio è positivo, la strada è quella giusta, siamo in linea con le previsioni”.

Sul rifinanziamento del debito: “Si farà, anche se le modalità sono ancora in discussione. Ci sono tre opzioni che Mister Li sta valutando. Non c’è urgenza di farlo domattina, ci sono ancora sei mesi. Mi sento abbastanza sereno che avvenga nei tempi previsti e con sufficiente margine per non arrivare a ottobre. Poi, certo, se si arrivasse a un finanziamento su cinque anni, e non a sei mesi, dovrei fare meno salti mortali per le licenze nazionali e internazionali. Però ci convivo. L’appoggio della proprietà c’è sempre stato, gli innesti di capitale sono continuativi e frequenti e hanno consentito di lavorare senza mai arrivare al fondo del barile. Però, ripeto, l’auspicio è quello di non arrivare a ottobre: se chiudessimo un paio di mesi prima, magari quattro, sarei più sereno. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrebbe arrivare da Merrill Lynch la proposta definitiva da sottoporre a Mister Li”.

Sul vertice con la UEFA: “Credo che nel settlement agreement impatti meno rispetto al voluntary. Penso che in questo momento conti di più la pianificazione dei prossimi tre anni e come il Milan intenda rientrare nei paletti del fair play finanziario. E poi la discussione verterà sulla tipologia di sanzioni per le violazioni degli anni scorsi, mi auguro che il rifinanziamento resti più sullo sfondo. Anche perché Elliott in quest’ottica ha già garantito per iscritto l’impegno a far fronte a qualunque eventuale criticità. Auspico che aggiungendo alle altre cose anche questo, il tema possa essere facilmente archiviato. Sanzioni? Non mi aspetto sanzioni tali da limitare molto le manovre sul mercato. Di certo il saldo fra investimenti e uscite sarà molto più leggero dell’anno scorso. Qualcosa di coerente con i ricavi attuali, che sono sui 215-220 milioni l’anno”.

Sul fondo d’investimenti Elliott: “Il loro è un finanziamento che ha covenant (paletti, ndr) serrati, con verifiche bimestrali. Servono a controllare che si operi bene e i piani vengano rispettati. Diciamo un controllo della corretta gestione. Ma i rapporti con loro vi assicuro che sono ottimi. Il Milan passerà a Elliott? Mi pare strano, ai confini dell’impossibile, che avvenga questo per un presidente che ha messo così tanti soldi in un club, e continua a metterli. Il Milan andrebbe a Elliott solo se Mister Li non facesse più aumenti di capitale, dunque mi pare un’ipotesi molto remota. Nella mia testa penso che non succederà”.

Sui prossimi aumenti di capitale: “Il CdA ha indicato le scadenze per i prossimi versamenti e da qui al 30 giugno arriveranno regolarmente rate che servono per chiudere la stagione al meglio. Siamo tutti molto sereni”.

Sulla situazione finanziaria ed economica della società: “Il Milan dal punto di vista finanziario e economico sta benissimo, mentre l’opinione comune talora potrebbe essere ingannevolmente indotta a credere che ci siano dei problemi. Invece non ci sono: se analizziamo serenamente i bilanci, vediamo che il Milan non è affatto messo male. E poi vorrei ricordare che nell’acquisire il Milan Mister Li ha indebitato sé stesso. Ha fatto un investimento che pesa solo su di lui, alleggerendo il club dal punto di vista debitorio”.

Sul futuro: “Dipende da noi. Davanti non ci sono ostacoli così grandi da dire “attenzione, non si può più crescere”. L’unico limite è il fair play finanziario, che da un certo punto in poi impone di contingentare gli investimenti, anche se hai voglia di farli”.

Sul presidente Yonghong Li: “In Italia Milan, Inter e Roma hanno presidenti che si affacciano nel nostro paese un paio di volte l’anno e danno ampia delega operativa ai loro manager. Questo non vuole dire che non siano presenti con passione, ma solo che non cercano quella visibilità a cui tanti presidenti ci hanno abituato. Io stesso non ho gli stessi rapporti di persona che avevo per esempio con Moratti e De Laurentiis. Il suo stile è parlare e apparire poco, e fare i fatti. Ama molto il Milan, da quando era ragazzo. L’ho incontrato quindici giorni fa a Londra per motivi finanziari e posso assicurare che non si occupa solo del business. Sa chi gioca, ha voluto sapere tutto di Gattuso. È un presidente partecipe sotto tutti gli aspetti, che nella quotidianità si fida del suo management, a cui chiede un report. Poi guarda i risultati alla fine. Per quel che ne so io, mi pare sereno e desideroso di fare il presidente del Milan e portare avanti il progetto. Che invece voglia farsi affiancare da qualche socio è possibile. Però non voglio apparire indelicato, sono domande che riguardano la proprietà: le mie sono solo impressioni”.

Sul rinnovo di Rino Gattuso: “È stata una scelta di Mirabelli e mia, lui ci ha convinto per mille ragioni e gli abbiamo affidato un progetto medio-lungo che gli consenta di esprimere appieno il ciclo di un club che sta rinascendo. Una fiducia incondizionata meritata, anche la proprietà è convinta che sia l’uomo giusto per riportarci dove vogliamo tornare”.

Sul mercato: “Il Milan avrà un consolidamento della rosa. L’80-90% dei giocatori ha reso in linea, o sopra le aspettative. Comunque non avremmo potuto spendere 240 milioni se non fossero state fatte diverse cessioni assolutamente non scontate, e una serie di plusvalenze vere, su giocatori non semplici. Mirabelli ha fatto un gran lavoro. Ora arriveranno correzioni progressive: i tifosi possono aspettarsi 2-3 giocatori nuovi nei punti ritenuti critici”.

Sulla possibile cessione di big: “Numeri alla mano, a livello finanziario non avrei l’obbligo di fare cessioni, ma avendo fatto un punto della situazione con d.s. e allenatore, posso dire che ci saranno entrate e uscite”.

Su Gigio Donnarumma: “Da parte di tutti noi c’è totale fiducia, è uno dei pilastri e nella nostra testa Gigio sarà il portiere titolare molto a lungo”.

Sull’avventura al Milan: “È bellissima. Farei fatica a pensare a qualcosa di ancora più gratificante e soddisfacente”.

Il presidente del Milan Yonghong Li

Milan, lettera di Yonghong Li ai tifosi: “Torniamo ai vertici del calcio”

Il presidente Yonghong Li ha scritto una lettera aperta in occasione del primo anniversario della proprietà cinese

“Cari tifosi,

Sono molto emozionato di festeggiare il nostro primo anno insieme.

Molte cose sono successe in questi dodici mesi. La scorsa estate abbiamo finalizzato con vera passione l’investimento finanziario più importante nella storia del Club, dando vita a un team giovane, talentuoso e ambizioso, guidato da Rino Gattuso, un allenatore passionale e carismatico. Un tecnico che gode della mia stima incondizionata, del supporto della dirigenza, di tutte le persone del Milan e, ne sono sicuro, dei tifosi rossoneri di tutto il mondo.

Abbiamo affrontato un percorso ricco di sfide, la strada fatta quest’anno non sarebbe stata possibile senza il contributo di ogni singolo dipendente del Club e di questo ve ne sono molto grato. Colgo l’occasione per sottolineare ancora una volta che stiamo dedicando tutte le nostre energie a questo progetto di crescita del Milan. Certamente abbiamo ancora della strada da fare per raggiungere i nostri obiettivi e per riportare il Club lì, dove merita di essere: ai vertici del calcio europeo.

Mentre stiamo celebrando questo primo anno positivo, sappiamo che questo è solo l’inizio del nostro progetto di rendere il Milan stabile e vincente, un progetto che porteremo avanti puntando sempre all’eccellenza e nel pieno rispetto di tutti gli impegni finanziari assunti. La vostra passione, la nostra passione, saranno la nostra ispirazione quotidiana.

“Le stelle sono la nostra destinazione”. Grazie a tutti voi per il sostegno dimostrato a questa squadra giovane e ricca di talento, insieme possiamo raggiungere qualcosa di veramente speciale.

Forza Milan!”.

Fonte: A.C. Milan

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli

Milan, il piano sul mercato: tre innesti e un bomber. Ma occhio a Donnarumma…

Fassone e Mirabelli al lavoro in vista del prossimo mercato: obiettivo primario la punta da 20 gol. Gigio a rischio cessione

Nessuna rivoluzione, ma un progetto mirato sul mercato che permetta il salto di qualità per puntare alla Champions. Partendo ovviamente da Rino Gattuso, fresco di rinnovo contrattuale per tre stagioni. Il Milan è atteso da un ultimo mese e mezzo di stagione cruciale, in cui dovrà conquistarsi un posto in Europa – ora l’attenzione sarà solo sull’Europa League, a rischio dopo la frenata in classifica – e giocarsi la finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma la dirigenza è già al lavoro per pianificare l’anno che verrà. E con esso, com’è logico, la campagna rafforzamenti della rosa.

Fassone e Mirabelli hanno le idee chiare su cosa serve al Diavolo verso la prossima stagione: tre innesti mirati – racconta Sky Sporte soprattutto un centravanti da 20 gol, l’elemento che più è mancato in questa prima stagione “cinese”. Nessuna bocciatura né per Cutrone (la stagione di Patrick è straordinaria, ma è ancora acerbo per essere il titolare) né per André Silva (il portoghese rimarrà dopo questa stagione di rodaggio per esplodere), ma la necessità di regalare a Gattuso un bomber pronto, esperto e spietato che possa duellare ad armi pari in reti e curriculum coi “rivali” Dzeko, Icardi e Immobile. A pagare sarà Kalinic: pagato ad agosto ben 25 milioni, è richiesto in Cina e Russia.

Detto del centravanti, il Milan dovrà trovare sul mercato anche altri puntelli. Per primo almeno una mezzala, uno/due uomini che diano il cambio a Kessie e Bonaventura, ma anche un esterno d’attacco che sia un buon rincalzo per Suso e Calhanoglu. Il calo dei tre fantasisti, sempre in campo e “unici” nella rosa, è una delle chiavi che spiega il crollo delle ultime settimane. Jack, Jesus e Hakan sono arrivati stremati dopo quattro mesi in cui non hanno mai tirato il fiato, con la conseguenza di un Milan molto meno brillante rispetto all’inverno: trovare i cambi giusti è prioritario. In uscita occhio alla cessione di un big come Donnarumma (può partire in caso di offerta monstre), mentre sono virtualmente rossoneri i parametro zero Reina e Strinic. Saper cogliere le occasioni migliori sarà necessario per riuscire nella missione: a Mirabelli l’arduo compito.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Sassuolo, la probabile formazione: riecco Abate, giocano Jack, Calha e Cutrone

Gattuso non cambia sull’asse di sinistra, mentre in difesa Calabria è affaticato: c’è Abate. La probabile formazione verso Milan-Sassuolo

I problemi fisici del venerdì di Calhanoglu e la scarsa forma di Bonaventura sembravano spingere per almeno uno-due cambi verso Milan-Sassuolo di domani, ma la rifinitura a Milanello ha dato un esito diverso: il turco è disponibile per la gara di domani e giocherà titolare così come anche Jack, confermato nonostante le opache prestazioni delle ultime settimane. Le carte Montolivo mezzala e Borini ala sinistra, ipotizzate non più tardi di ieri, dovrebbero rimanere in mano a mister Gattuso, il quale sembra orientato a dare ancora continuità sia a Calhanoglu sia a Bonaventura.

Continuità che dovrebbe avere anche Cutrone, favorito per partire dal 1′ su André Silva: in campo a Torino contro la Juventus, il portoghese è finito in panchina nel derby infrasettimanale e probabilmente ci resterà pure domani, pronto a subentrare. Novità anche in difesa, dove Abate è in pole su Calabria (affaticato) per completare la difesa con Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, mentre in mediana tornerà Biglia playmaker affiancato da Kessie-Bonaventura. Titolari inamovibili, ovviamente, Gigio Donnarumma e Suso: entrambi non in forma smagliante, ma “coccolati” e difesi da Gattuso nella conferenza stampa di viglia del match.

Di seguito il probabile undici scelto da Rino per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Inter, la probabile formazione: Cutrone controsorpassa Kalinic

Gattuso non ha ancora scelto il bomber, ma Cutrone è avanti a Kalinic. La probabile formazione verso Milan-Inter

Controsorpasso Cutrone. Ieri dietro a Kalinic, oggi tornato in vantaggio (seppur leggero) per l’unica maglia da centravanti verso Milan-Inter di domani: la rifinitura sostenuta in quel di Milanello non ha sciolto completamente i dubbi di formazione sull’attacco che giocherà il derby, ma ha messo Patrick in pole position per completare il tridente con gli imprescindibili Suso e Calhanoglu. Ciò che appare sicuro, perlomeno alla vigilia della stracittadina, è il ritorno in panchina di André Silva dopo la discreta prestazione dello Juventus Stadium, macchiata da un errore sotto porta nel primo tempo.

Tutto deciso, invece, per i restanti 10/11 della formazione. Lo squalificato Biglia sarà sostituto da Montolivo (lo ha “ammesso” Gattuso stesso durante la conferenza pre partita, con l’ex capitano playmaker e Kessie-Bonaventura da mezzali), mentre la difesa sarà quella ormai a tutti gli effetti titolare con Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Rientrato il leggero problema al polpaccio del numero 13, pienamente recuperato e pronto a giocare da titolare il Derby della Madonnina. Tra i pali, infine, Gigio Donnarumma.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18

Juve-Milan, la probabile formazione: Gattuso prova André Silva

Il pupillo di CR7 in vantaggio su Cutrone in attacco. La probabile formazione verso Juve-Milan

Milan all’esame di maturità, decisivo per saggiare definitivamente le ambizioni rossonere in ottica Champions League. Tra Juve-Milan di domani e il derby di mercoledì, Gattuso e i suoi ragazzi si giocano tutto: l’onore e la faccia contro i due avversari storicamente più fastidiosi, ma soprattutto una grossa fetta dell’euro-rimonta iniziata nel 2018. Se quello con l’Inter sarà di fatto uno spareggio quarto posto, il big match Torino dirà molto sulla consistenza e la qualità di un gruppo che nell’anno nuovo ha impressionato tutti per la crescita esponenziale che ha avuto nel gioco e nei risultati, rilanciandosi per un posto in UCL e conquistando una finale di Coppa Italia.

La formazione del Diavolo non si scosterà molto da quella che negli ultimi mesi ha dato soddisfazioni e punti, ma mister Gattuso potrebbe presentare un’importante novità: André Silva è stato provato molto con i titolari ed è favorito su Cutrone per la maglia di centravanti titolare insieme a Suso e Calhanoglu. Una mossa significativa e nient’affatto attesa, notevole attestato di stima per il portoghese sempre più in ascesa nel borsino degli attaccanti. Per il resto, invece, non dovrebbero esserci sorprese: Romagnoli e Calabria torneranno dal 1′ in difesa con Gigio, Bonucci e Rodriguez, mentre la mediana sarà la titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, André Silva, Calhanoglu.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Chievo, 29° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Chievo, la probabile formazione: 4-3-3 con Cutrone. Romagnoli ko, c’è Zapata

Gattuso sceglie Zapata come vice Romagnoli, out per problemi muscolari. La probabile formazione verso Milan-Chievo

Ritorno al 4-3-3, con qualche novità importante nei singoli. Milan-Chievo, ultima gara prima della sosta per le Nazionali da vincere a tutti i costi per inseguire la zona Champions, avrà qualche variazione significativa rispetto all’undici di Londra e alla formazione tipo degli ultimi due mesi. L’assenza più sorprendente è quella di Alessio Romagnoli: il centrale di Anzio soffre per un affaticamento muscolare e rimarrà precauzionalmente a riposo, saltando anche il doppio impegno amichevole con l’Italia. Al suo posto, al fianco di capitan Bonucci, giocherà Zapata: il colombiano è stato provato in allenamento con i titolari e dovrebbe essere preferito a Musacchio per presidiare la porta di Donnarumma. Rientra tra i convocati Conti, il quale non è ovviamente ancora pronto per partire dal 1′: sulle fasce giocheranno Borini e Rodriguez.

Forfait illustre di Romagnoli causa noie fisiche, esclusione per scelta tecnica per Nikola Kalinic. C’è stata grande sorpresa al momento della lettura della lista dei convocati di Gattuso, il quale ha escluso il centravanti croato. Alla base della scelta del mister un allenamento di rifinitura troppo blando del numero 7, apparso svogliato e privo di intensità, forse perché escluso dall’undici provato in vista del Chievo: da qui la decisione di depennare totalmente il nome di Kalinic dai convocati e di dare un segnare forte alla squadra e al singolo. Insieme a Suso e Calhanoglu giocherà dunque Cutrone (André Silva tornerà in panchina, pronto a subentrare), mentre in mediana tornerà il trio titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Di seguito schematizzato il probabile undici rossonero verso Milan-Chievo, 29° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

La probabile formazione rossonera verso Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di Europa League

Arsenal-Milan, la probabile formazione: all-in Gattuso, 4-4-2 con Cutrone-Silva

A Londra per tentare l’impresa: il Diavolo giocherà con due punte dal 1′. La probabile formazione verso Arsenal-Milan

Gattuso mette da parte il “suo” Milan e cambia pelle. In casa dell’Arsenal dovrebbe andare nel cassetto il 4-3-3 che tanto ha fatto bene tra fine 2017 e inizio 2018 per lasciare spazio dal 1′ al 4-4-2: non un inedito – il mister l’ha già provata a gara in corso più volte, anche in occasione della vittoria sul Genoa al 94′ -, ma una soluzione per dare maggiore peso all’attacco e tentare da subito l’impresa di ribaltare lo 0-2 dell’andata. Tra i protagonisti non dovrebbe mancare André Silva: finalmente in gol in Serie A, il portoghese dovrebbe essere confermato da titolare al fianco di Cutrone, sperando che possa proseguire con fiducia dopo l’exploit del Ferraris.

Col 4-4-2, uno dei titolarissimi di mediana e trequarti dovrà necessariamente finire in panchina. Intoccabili Suso e Kessie (l’ivoriano non è al 100%, ma se starà bene giocherà), a farne le spese sarà uno tra Bonaventura e Calhanoglu, con Jack leggermente sfavorito sul turco e pronto a subentrare nel corso del match. Confermati Biglia in regia, Bonucci-Romagnoli al centro della difesa e Rodriguez sull’out mancino, mentre sulla fascia destra è emergenza: con Abate e Calabria ko e Conti ancora indisponibile, sarà Borini a dover giocare da numero due. Più difficile, anche se possibile, l’ipotesi Zapata come terzino bloccato.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di finale di Europa League:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Biglia, Calhanoglu; Cutrone, André Silva.

La probabile formazione rossonera verso Genoa-Milan, 28° giornata di Serie A 2017-18

Genoa-Milan, la probabile formazione: torna Kalinic, jolly Borini

Gattuso cambia il suo undici titolare: Kalinic centravanti e Borini al posto di Calabria o Calhanoglu. La probabile formazione verso Genoa-Milan

Prima caduta e primi cambi di formazione. Il brutto ko con l’Arsenal potrebbe avere compromesso il passaggio del turno in Europa League, per il quale servirà una vera e propria impresa al ritorno, ma avrà sicuramente come conseguenza novità nell’undici titolare che domani sfiderà il Genoa. Gattuso non farà rivoluzioni – e ovviamente non boccerà nessuno -, ma farà tirare il fiato a qualche calciatore acciaccato o apparso fisicamente poco brillante rispetto ai due mesi precedenti, in cui il Diavolo aveva mostrato una condizione atletica invidiabile e la giusta mentalità giusta. Su tutti, sarà il turno di Nikola Kalinic: il croato tornerà dal 1′, con Cutrone che sarà una carta da giocare nella ripresa.

Oltre al centravanti, però, in attacco potrebbe esserci spazio per un altro volto nuovo. Anche Calhanoglu potrebbe partire fuori e lasciare posto a Fabio Borini, il quale però al momento è in vantaggio per ricoprire il ruolo di terzino destro: Calabria è uscito malconcio dalla sfida con i Gunners e dovrebbe osservare un turno di riposo. Un jolly (Borini) per due potenziali ruoli (“2” o ala sinistra): uno tra Calhanoglu e Calabria rimarrà in panchina a seconda di dove verrà schierato da Gattuso. Possibile stop anche per Biglia (ci sarebbe Montolivo, ma al momento è defilato), mentre sono confermati gli altri 7/11 dei soliti noti: Gigio tra i pali, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez in difesa, Kessie-Bonaventura mezzali e Suso largo a destra nel tridente.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Genoa-Milan, 28° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Arsenal, ottavi di finale di Europa League

Milan-Arsenal, la probabile formazione: gioca il solito undici titolare

Gattuso non ha dubbi e punterà tutto sul proprio fidato blocco. La probabile formazione verso Milan-Arsenal

Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. La formazione del Milan è ormai una filastrocca che abbiamo imparato a memoria, consolidatasi e strutturatasi insieme a quello che è a tutti gli effetti l’undici titolare e inamovibile: Gattuso ha scelto il proprio blocco di uomini e con questi proverà a scalare la classifica in campionato. E domani, a San Siro, tornerà a respirarsi l’aria delle grandi serate europee: Milan-Arsenal segnerà il ritorno definitivo dei rossoneri nel calcio d’élite dopo quattro stagioni di assenza.

Gli otto giorni di distacco da Lazio-Milan, l’ultima gara disputata dal Diavolo per lo stop della Serie A di domenica dovuto alla tragica morte di Davide Astori, toglierà a Gattuso ogni dubbio di formazione: giocherà (come sempre) il migliore undici possibile e non ci sarà alcuna possibilità di vedere in campo volti nuovi, moduli diversi o forze fresche rispetto a quelli visti nelle ultime settimane. Saranno i ragazzi che tanto hanno fatto bene nella doppia trasferta di Roma a sfidare i Gunners in una sfida che per molti calciatori milanisti sarà una delle partite più prestigiose della carriera.

Riepiloghiamo dunque la formazione rossonera verso Milan-Arsenal, andata degli ottavi di Europa League:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

La probabile formazione di Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18

Lazio-Milan, la probabile formazione: Kalinic in vantaggio su Cutrone

Gattuso medita il cambio in attacco: Kalinic può tornare dal 1′ a scapito di Cutrone. La probabile formazione verso Lazio-Milan di TIM Cup

Di nuovo all’Olimpico, stavolta per provare a strappare il pass per la finale di Coppa Italia. Lazio-Milan di domani sarà un bis per i ragazzi di Rino Gattuso, usciti vincitori dalla Capitale appena due giorni fa nel match di campionato contro la Roma, ma già proiettati verso la sfida a Milinkovic e compagni. Un’altra partita di cruciale importanza per la stagione rossonera, come lo saranno il derby di domenica e l’eurosfida di giovedì prossimo all’Arsenal: vincere o pareggiare con gol, alla luce dello 0-0 dell’andata, permetterebbe al Diavolo di tornare a giocarsi la finale della TIM Cup a due anni di distanza da quella persa contro la Juventus.

La posta in palio, dunque, è alta. E Gattuso non farà nessuno sconto di sorta. Ci saranno probabilmente 1-2 cambi rispetto all’undici che ha sconfitto la Roma, ma andrà comunque in campo la miglior formazione possibile per freschezza atletica e condizione psicofisica. Le ipotesi sulle rotazioni sono le solite: in attacco è bagarre tra Cutrone e Kalinic (il croato stavolta sembra in vantaggio sul giovane collega) mentre sulle fasce, assieme a Rodriguez, potrebbe giocare Abate e non Calabria. Non una bocciatura per i due giovani rossoneri, evidentemente, ma l’inserimento di qualche forza fresca in vista del pesante tour de force che affronterà il Milan. Per il resto della formazione non dovrebbero esserci sorprese: confermati sia Bonucci-Romagnoli dietro, sia la mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, sia il duo di fantasisti del tridente Suso-Calhanoglu.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

L'amministratore delegato del Milan Marco Fassone

Ufficiale: Milan, CdA approva i dati relativi al primo semestre 2017/18

Il Consiglio di Amministrazione di AC Milan S.p.A., riunitosi in data odierna e presieduto da Roberto Cappelli, ha approvato la situazione finanziaria semestrale preliminare consolidata al 31 dicembre 2017 relativa all’andamento gestionale del primo semestre dell’esercizio sociale 2017-2018.

L’EBITDA dopo i proventi della gestione dei calciatori risulta positivo per Euro 31.5 milioni, contro una perdita dello stesso periodo dell’anno precedente di Euro 12.7 milioni.

Risultati economici migliorativi
Il risultato economico al 31 dicembre 2017, negativo per 22.3 milioni di euro (equivalente a 39.4 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si presenta in netto miglioramento rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente e rispetto agli obiettivi di budget. Questo, sostanzialmente, per i seguenti fattori:

• Un aumento dei ricavi ricorrenti, passati da Euro 101.8 milioni a Euro 106.5 milioni, principalmente derivati dalla partecipazione alla Europa League, che ha portato ricavi per diritti televisivi UEFA pari Euro 8.8 milioni.

• Un contenimento dei costi complessivi rispetto al budget, attestatosi a Euro 110.8 milioni, leggermente incrementale, rispetto gli Euro 108.2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, a causa di un maggior numero di attività.

• I maggiori proventi relativi alla gestione calciatori, con plusvalenze nette pari ad Euro 35,8 milioni derivanti dalla dismissione di giocatori iscritti a bilancio per un controvalore di Euro 19,3 milioni.

• La campagna acquisti, che ha fatto registrare quasi un raddoppio degli ammortamenti sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, passati da Euro 21,6 milioni ad Euro 41 milioni.

• Gli oneri finanziari, pari ad Euro 9.8 milioni (contro Euro 2.5 milioni lo scorso anno) legati ai prestiti in essere con il gruppo Elliott.

Situazione patrimoniale
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 165 milioni, contro Euro 141.2 milioni al 30 giugno 2017. Un incremento riconducibile alla campagna trasferimenti estiva.

Avanti sul rifinanziamento
Il CdA ha condiviso lo stato delle attività sul progetto di rifinanziamento del debito. Lo scorso 26 gennaio 2018 è stato conferito un mandato a Bank of America Merrill Lynch (BAML) per l’organizzazione in esclusiva dell’operazione.

Fonte: A.C. Milan

La probabile formazione rossonera verso Roma-Milan, 26° giornata di Serie A 2017-18

Roma-Milan, la probabile formazione: Kalinic insidia Cutrone

Riparte il totocentravanti in vista delle prossime gare. La probabile formazione verso Roma-Milan

Un solo dubbio su chi dovrà sostenere il peso dell’attacco. Rino Gattuso ha ormai le idee chiare sul suo Milan titolare e dopo il turnover di giovedì tornerà a schierare il migliore undici possibile. Roma-Milan sarà il primo banco di prova di un vero e proprio filotto mortale che vedrà il Diavolo sfidare in successione le due romane, l’Inter e l’Arsenal in appena dodici giorni: partire col piede giusto, confermare le ottime cose viste negli ultimi due mesi e strappare un risultato utile all’Olimpico sarebbe un primo passo positivo verso un trittico che dirà molto (se non tutto) sulle ambizioni stagionali dei ragazzi.

Detta dell’importanza cruciale della gara di domani, in attacco tornerà il solito ballottaggio sul centravanti: Kalinic è tornato pienamente a disposizione e insidia Cutrone per l’unica maglia libera al centro di Suso e Calhanoglu. Le prestazioni convincenti firmate da Patrick, condite da gol pesanti (e anche un assist vincente in Europa League), non sono bastate a dargli la titolarità: Gattuso tornerà a ruotare le punte e già domani potrebbe rientare Kalinic, il quale comunque parte in svantaggio. Per il resto nessuna sorpresa: torna Gigio in porta, linea difensiva Calabria-Bonucci-Romagnoli-Rodriguez e mediana titolare con Biglia playmaker e Kessie-Bonaventura mezzali.

Di seguito in breve il probabile undici rossonero verso Roma-Milan, 26° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Sorteggiati gli ottavi di UEFA Europa League: sarà Milan-Arsenal

Europa League, sorteggiati gli ottavi: sarà Milan-Arsenal

L’urna di Nyon ha deciso: agli ottavi di UEL super sfida tra Milan e Arsenal

Sarà Milan-Arsenal il prossimo impegno in Europa League di Bonucci e compagni. Superato agilmente il Ludogorets ai sedicesimi, con un 4-0 complessivo tra andata e ritorno, il Diavolo ha pescato un avversario ostico, tra i più blasonati del lotto: la gara di andata si giocherà a San Siro, mentre il ritorno a Londra. Più facile l’impegno della Lazio, che ha pescato gli ucraini della Dinamo Kiev: anche i capitolini giocheranno la prima gara tra le mura amiche.

Di seguito il sorteggio completo:

– Lazio-Dinamo Kiev;
– Lipsia-Zenit;
– Atletico Madrid-Lokomotiv Mosca;
– CSKA Mosca-Lione;
– Marsiglia-Athletic Bilbao;
– Sporting Lisbona-Viktoria Plzen;
– Borussia Dortmund-Salisburgo;
– Milan-Arsenal.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Ludogorets, sedicesimi di Europa League 2017-18

Milan-Ludogorets, la probabile formazione: occasione per Locatelli e André Silva

Tanto turnover tra le fila rossonere. La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Ludogorets

Con il 3-0 dell’andata e gli ottavi di finale ipotecati, verso Milan-Ludogorets verrà varato un undici tutto nuovo. Il ritorno dei sedicesimi di Europa League di domani sarà un’occasione d’oro per tanti giocatori poco utilizzati in questi ultimi due mesi, in cui il Diavolo ha trovato una propria fisionomia attorno a uno zoccolo duro di otto elementi e variato soltanto nei terzini e nel centravanti: saranno parecchi a ritrovare una maglia da titolare dopo settimane di panchine e qualche “muso lungo”, come dichiarato qualche tempo fa da Gattuso in riferimento a qualche giocatore scontento per lo scarso minutaggio.

Da segnalare su tutte è la chance per André Silva: non una novità assoluta (l’ultima dal 1′ è stata due settimane e mezzo fa a Udine, domani giocherà con Borini e Cutrone), ma sarà l’osservato speciale di tutto il Meazza, desideroso di vedere fiorire il suo talento. Occasione in cabina di regia anche per Locatelli, spronato pubblicamente da Gattuso a dare di più ed essere più “velenoso”: Manu sarà affiancato dal rientrante Kessie e da Montolivo, confermato mezzala. Cambio anche al centro della difesa, dove insieme a Romagnoli dovrebbe giocare Zapata (Bonucci, non al top, ne approfitterà per riposare), mentre sulle fasce agiranno Abate-Rodriguez. Tra i pali, infine, confermato Donnarumma jr.

Di seguito la probabile formazione rossonera verso Milan-Ludogorets, ritorno dei sedicesimi di Europa League:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Montolivo; Borini, André Silva, Cutrone.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan

Il Milan torna in tv: l’Europa League in chiaro su TV8

Milan-Ludogorets in diretta e in chiaro su TV8

Torna visibile in chiaro il cammino europeo del Milan. Domani TV8 trasmetterà la gara tra i ragazzi di Rino Gattuso e il Ludogorets, valevole per il ritorno dei sedicesimi di Europa League: il fischio d’inizio del match, in programma a San Siro, è previsto per le ore 21.05, ma sarà anticipato da uno studio pre partita che avrà inizio dalle ore 20.30. I rossoneri si giocano l’accesso agli ottavi forti del 3-0 dell’andata, maturato grazie alle reti di Cutrone, Rodriguez e Borini: basterà difendere questo risultato per andare avanti in Europa League.

L'ex presidente del Milan Yonghong Li

Milan, nuovi dubbi su Yonghong Li: patrimonio messo all’asta?

Un’inchiesta di Milena Gabanelli svela: la holding di Yonghong Li che ha acquistato il Milan sarebbe da tempo insolvente

Nuove ombre e dubbi su Yonghong Li. A mettere nel mirino il presidente del Milan, questa volta, è la giornalista d’inchiesta Milena Gabanelli su “Dataroom”, attraverso le colonne del sito internet del Corriere della Sera: il numero uno rossonero, insolvente con alcune banche, sarebbe stato pignorato del proprio patrimonio che, messo all’asta su Taobao (l’eBay cinese), servirebbe a saldare i debiti contratti con gli istituti di credito.

Due le banche creditrici di Yonghong Li che sarebbero ricorsi alle vie legali per la restituzione del denaro prestato: la Banca Jiangsu, che ha già vinto la causa e da un anno è in attesa del pignoramento di una società di packaging (Zhuhai Zhongfu) lasciata in pegno, e la Banca di Canton, la quale ha chiesto la liquidazione per bancarotta dell’intera holding Jie Ande.

Insomma: Yonghong Li sarebbe in una situazione finanziaria decisamente complicata, nonostante le credenziali su onorabilità e solidità presentati a giugno alla Lega Serie A siano risultate tutte in regola e nonostante la consulenza durante la trattativa di advisor di comprovato prestigio come Rothschild. E la sua società-cassaforte, la Jie Ande, avrebbe acquisito il Milan nonostante fosse già da tempo insolvente.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Sampdoria, 25° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Sampdoria, la probabile formazione: Montolivo in pole su Locatelli

Senza Kessie, Gattuso reinventa una mediana di palleggiatori. La probabile formazione verso Milan-Sampdoria

Montolivo più di Locatelli. Alla prima di campionato senza Kessie, squalificato per somma di ammonizioni, è l’ex capitano il favorito numero uno per raccoglierne il posto in campo al fianco di Biglia e Bonaventura: Gattuso medita verso Milan-Sampdoria una mediana di soli palleggiatori e di piedi buoni, a fronte dell’assenza obbligata dei muscoli e dello strapotere fisico dell’ivoriano. La tecnica e l’esperienza di Riccardo più della freschezza atletica di Manuel: è questa l’indicazione che arriva da Milanello e l’ipotesi più accreditata verso la gara di San Siro.

Accantonato il centrocampo, mister Rino Gattuso non ha altri dubbi di formazione: nello scontro diretto per l’Europa contro Giampaolo giocherà ovviamente il migliore undici possibile. Con Gigio in porta, coppia centrale Bonucci-Romagnoli, Calabria-Rodriguez sugli esterni bassi e il tridente offensivo composto da Suso, Cutrone e Calhanoglu: Patrick è super confermato al centro dell’attacco sia per il momento positivo sia per l’assenza di Kalinic, ancora ai box causa pubalgia. Un po’ di sano turnover sarà fatto sicuramente giovedì, quando al Meazza arriverà il Ludogorets per il ritorno dei sedicesimi di UEL: su tutti, sarà André Silva l’osservato speciale di serata. Ma domani, contro la Samp, giocherà ancora bomber Cutrone.

Ecco schematizzato il probabile undici rossonero verso Milan-Sampdoria, 25° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Montolivo, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Gennaro Gattuso durante Ludogorets-Milan di Europa League

Gattuso: “3-0 risultato bugiardo. Il mio futuro? È più importante il Milan”

Le parole di mister Gattuso dopo il trionfo in Bulgaria

Gennaro Gattuso ha parlato nel post partita di Ludogorets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League terminata sullo 0-3 per i rossoneri.

Su cosa non è andato oggi: “Non è stata una partita perfetta, potevamo giocare meglio ma è difficile giocare in Europa e l’avversario in attacco sapevamo che poteva metterci in difficoltà. Ma tutto sommato ce lo teniamo stretto questo 3-0 anche se è un risultato bugiardo. Complimenti ai ragazzi, ora prepariamo il campionato”.

Sulla difesa diventata granitica: “È merito dei ragazzi, qualsiasi cosa proponiamo sin dal primo giorno ho sempre visto grandissimo impegno ed è merito loro. Se i ragazzi non mettessero voglia sarebbe tutto difficile e invece su tutto vedo entusiasmo e partecipazione”.

Su Romagnoli e Cutrone: “La linea italiana di difesa è un caso: go bisogno di tutti e Musacchio e Zapata sono giocatori importanti. Romagnoli per l’età e la qualità che ha è uno dei più forti in Italia, gioca con personalità e come lui anche Cutrone e Calabria possono dare tanto alla maglia azzurra. Già pronti per Di Biagio? Non posso dare consigli ai miei colleghi, non mi permetterei mai e già è difficile fare l’allenatore. Sono giovani, nel futuro per come stanno giocando possono diventare giocatori importanti”.

Sul cinismo della squadra: “Sono un po’ arrabbiato perché potevamo fare meglio – ha ammesso mister Gattuso a Sky Sport – spesso imbucavamo nel traffico e abbiamo perso palloni in uscita coi centrocampisti e loro coi giocatori veloci ci hanno messo in difficoltà. Potevamo sviluppare meglio la manovra”.

Su cosa è andato meglio: “In questo momento giocano sempre gli stessi ed è normale che qualcuno sia arrabbiato, fa parte del gioco ma devo grande partecipazione anche da chi non è protagonista: è questo che mi fa stare tranquillo. Sono molto contento, è facile allenarli e spero duri il più possibile e che siano pronti quando verranno chiamati in causa. Se la gamba non è brillante si rischiano figuracce: mi preme che tutta la rosa abbia la giusta condizione fisica e mentale. La mia priorità è non perdere nessuno per strada”.

Sulla sua possibile conferma l’anno prossimo: “La vivo tranquillamente. Per me è un sogno allenare il Milan a 40 anni, ma ho tanto da imparare. Voglio che si parli del Milan e che torni dove merita: se poi Gattuso resta o no non è importante, il Milan è più importante di tutto. Senza la fiducia di Mirabelli e Fassone sarebbe stato impossibile sedersi qui, per me è un onore e un sogno che spero duri il più possibile”.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Ludogorets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League 2017-18

Ludogorets-Milan, la probabile formazione: Gattuso evita il turnover

A Razgrad in campo coi titolari: confermato lo zoccolo duro delle ultime gare. La probabile formazione verso Ludogorets-Milan

Persistere nel dare continuità e certezze alla squadra, anche in ottica Ludogorets-Milan. Rino Gattuso non farà cambi di formazione significativi nemmeno in Europa League e manterrà saldamente in campo lo zoccolo duro protagonista della risalita rossonera dell’ultimo mese e mezzo: non verrà fatto turnover nell’andata dei sedicesimi di UEL, gara verso cui il mister si è approcciato con concentrazione e prudenza. Il Ludogorets è considerato un avversario temibile e veloce, pericoloso se affrontato con sufficienza e superficialità: è anche per questo il Diavolo si schiererà con la formazione ideale e con i calciatori che offrono maggiore affidabilità in questo momento della stagione.

Spazio, dunque, agli 8/11 insostituibili del Milan di Gattuso: Gigio tra i pali, coppia Bonucci-Romagnoli al centro della difesa, solita mediana a tre con Kessie, Biglia e Bonaventura ed esterni d’attacco affidati alla classe di Suso e Calhanoglu. Conferma anche al centro dell’attacco, dove Cutrone rimarrà titolare dopo la doppietta griffata a Ferrara, mentre cambieranno ancora i terzini: Rodriguez non è ancora al 100% della forma e riposerà, lasciando l’out sinistro a Calabria (rientrante dopo la squalifica di campionato) e quello destro ad Abate. Niente chance per Montolivo e André Silva, considerati da tempo in rampa di lancio per la UEL e invece destinati alla panchina.

Ecco dunque il probabile undici rossonero in ottica Ludogorets-Milan, sedicesimi di andata di Europa League 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Calabria; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Gennaro Gattuso durante Milan-Bologna di Serie A

Milan e Gattuso, tre settimane per giocarsi tutto. Ma Rino oggi “corre” da solo

Serie A, Europa League e TIM Cup: il Milan di Gattuso è atteso da venti giorni decisivi per il mister che convince sempre di più a ogni partita

Iniziano settimane cruciali per il Milan del presente e del futuro. Tra campionato, Europa League e Coppa Italia, il Diavolo si gioca moltissimo: nel giro di tre settimane ci saranno tre scontri diretti per un piazzamento europeo (Samp, Roma e Inter), i sedicesimi di UEL contro il Ludogorets e il ritorno della semifinale di coppa contro la Lazio del 28 febbraio. Gare decisive che segneranno nettamente, in bene o in male, la stagione rossonera, iniziata malamente ma ritornata su binari incoraggianti grazie alla cura Gattuso.

Anche per il mister, così come per i calciatori e per la dirigenza, le prossime partite saranno fondamentali. Uscire bene dal trittico in campionato (col sogno di avvicinare ancor di più il quarto posto e tentare una rimonta che avrebbe del clamoroso), avanzare in Europa League e conquistare la finale di TIM Cup: tre obiettivi di importanza vitale per il Milan e per Rino, il quale potrebbe meritarsi a furor di popolo – o meglio: a suon di risultati e belle prestazioni – la conferma sulla panchina rossonera. I segnali dell’ultimo mese e mezzo sono ottimi, con un gruppo che vince, convince e migliora di gara in gara: adesso è necessario, confermare i progressi visti nel 2018 e rispondere presente all’appello.

Il destino del tecnico passerà anche dalle fortune della squadra tra Serie A e coppe, ma la conferma di Rino Gattuso è un’ipotesi di giorno in giorno sempre più concreta. Molto dipenderà dal rush finale della stagione, sia in termini di gioco e progressi nella costruzione della squadra sia in obiettivi raggiunti, ma il lavoro importante e fruttifero messo in campo dall’ex Ringhio sta impressionando tutti: gli addetti ai lavori, i dirigenti ma soprattutto i giocatori, sempre più coinvolti e partecipi nel nuovo progetto tecnico. Alternative a Gattuso non sono nemmeno ipotizzate e tutti, da Casa Milan a Milanello, spingono per la sua permanenza: mantenere questo rendimento sino a maggio, e magari conquistare un titolo o un’insperata Champions, equivarrebbe a una conferma certa.

Patrick Cutrone esulta dopo la doppietta segnata in SPAL-Milan

Cutrone: “Mi piace come Gattuso mi carica. Dedico la doppietta a Conti: l’aveva prevista…”

Le parole di bomber Cutrone dopo SPAL-Milan

La gioia di Patrick Cutrone al triplice fischio di SPAL-Milan, vinta 4-0 anche grazie a una doppietta del bomber della cantera rossonera.

Su questi sei mesi stagionali, fantastici a livello personale: “Sì, sono i sei mesi più belli della mia vita: spero di continuare così adesso, ma soprattutto di vincere e poi penso a me stesso, ma solo dopo aver vinto”.

Sul modello Belotti e sul paragone con Inzaghi: “Inzaghi è stato uno dei più grandi attaccanti al Milan, lo stimo molto, ma l’attaccante che mi piaceva al momento della domanda sull’idolo era Belotti”.

Sull’obiettivo Champions: “Pensiamo partita dopo partita – ha dichiarato Patrick a Sky Sport – da domani testa all’Europa League che è molto importante”.

Su Montella e Gattuso: “A Montella devo molto, è lui che mi ha lanciato ma devo tanto anche a Gattuso, è lui che mi sta dando continuità e cerco di ripagarlo nel migliore dei modi. Mi ha rimproverato oggi nonostante la doppietta? Il nostro rapporto è così, io lo ascolto sempre e mi piace come mi carica prima della partita”.

La dedica di questa doppietta: “I gol li dedico alla mia famiglia e a Conti che prima della partita mi aveva detto che avrei fatto doppietta: spero che rientri presto”.

La probabile formazione scelta da Gattuso verso SPAL-Milan, Serie A 2017-18

SPAL-Milan, la probabile formazione: Cutrone torna titolare

Il ko di Kalinic rilancia Cutrone dal 1′, mentre André Silva va verso un’altra chance in coppa. Le scelte di Gattuso verso SPAL-Milan

A Ferrara per vincere e riprendere la corsa all’Europa. Il Milan di Rino Gattuso vuole archiviare in fretta la frenata di Udine, successiva alle tre vittorie consecutive d’apertura del girone di ritorno e dopo un filotto di risultati utili che fa ben sperare verso la seconda metà della stagione. SPAL-Milan sarà una gara scorbutica per Bonucci e compagni, i quali dovranno giocare senza quello che è a tutti gli effetti il centravanti titolare: con Kalinic ai box causa pubalgia, sarà Cutrone a reggere il peso dell’attacco con Suso e Calhanoglu. Titolare in Friuli e poco convincente, André Silva parte più indietro, ma sarà probabilmente titolare nella trasferta di giovedì a Razgrad.

Per il resto della formazione, una sola novità sull’esterno sinistro di difesa rispetto all’Udinese: Ricardo Rodriguez riprenderà il proprio posto sulla fascia, mentre a destra giocherà Abate (Calabria è squalificato a causa del rosso rimediato domenica). Solito terzetto in mediana Kessie-Biglia-Bonaventura (Gattuso darà minuti a Montolivo e Locatelli più avanti, forse già nella gara infrasettimanale di Europa League) e solita coppia nel cuore delle retroguardia, con i titolarissimi Bonucci e Romagnoli a protezione di Gigio Donnarumma: scelte sintomatiche della volontà del mister di giocare con il migliore undici possibile per non perdere punti in una gara importante per risalire la classifica.

La probabile formazione rossonera verso SPAL-Milan, 24° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

L'ex a.d. del Milan, Adriano Galliani

Galliani: “Van Basten il migliore: è come la Madonna. Berlusconi…”

L’ex a.d. milanista Adriano Galliani a ruota libera sul Milan e su Silvio Berlusconi

Dopo una vita ricca di successi alla guida Milan, per Adriano Galliani è tempo di una nuova al fianco di Silvio Berlusconi, in politica, da capolista di Forza Italia al Senato in vista delle prossime elezioni politiche. Lo storico ex amministratore delegato rossonero ha presentato la propria candidatura verso le consultazioni elettorali del 4 marzo, trattando anche di Milan e dei suoi 39 anni insieme al presidente Berlusconi.

Sul suo incontro col Cavaliere: “Prima di incontrare il presidente avevo un’impresa elettronica-industriale, dove trasmettevo alcuni segnali televisivi, ero uno dei tanti imprenditori brianzoli. Io fornivo TeleMilano58, la sua emittente. Mi chiese se potevo aiutarlo a costruire tre reti televisive nazionali, perché voleva competere con le stesse forze della Rai. Mi disse che avrebbe comprato metà delle mie reti. Parte così la nostra avventura insieme e nasce qui la storia del Milan. Io ero vice-presidente del Monza e gli dissi che dovevo comunque avere del tempo per seguire il Monza in casa e in trasferta. Mi diede l’ok. In quegli anni lui era già tifoso del Milan – riporta PianetaMilan.it – che andò per due volte in Serie B e affrontò il Monza. Quando decise di comprare il Milan, nel dicembre 1985, considerò me il suo amico più esperto di calcio”.

Sul famigerato arrivo del Milan con gli elicotteri all’Arena Civica: “Il 20 febbraio 1986 acquistammo il Milan, che era vicino al fallimento. Il 18 luglio Berlusconi propose di far arrivare i giocatori in elicottero all’Arena Civica. Io avevo appena visto Apocalypse Now, con la colonna sonora delle Valkyries, e feci sì che quella fu la musica”.

Ancora su Berlusconi: “La più grande qualità di Silvio Berlusconi è l’essere innovatore. Ha circuiti mentali che sono avanti rispetto agli altri. Ha sempre curato ogni minimo particolare. Per me è come un grande professore, ho provato a prenderne il meglio”.

Sul Milan di Sacchi: “Precedentemente le squadre vincevano all’italiana, con la difesa e il contropiede. Noi decidemmo di prendere Arrigo Sacchi, che non aveva mai allenato in Serie A. Avevamo affrontato in amichevole e in Coppa Italia il suo Parma, fummo sorpresi da quanto giocava bene”.

Sulle ambizioni di quel Milan: “Nel luglio 1987 Berlusconi disse che voleva vincere tutto entro due anni e mezzo. Il primo anno vincemmo lo Scudetto, il secondo la Coppa dei Campioni, il dicembre successivo la Coppa Intercontinentale”.

Sui trionfi più belli: “I trofei sono come l’amore, il primo non si dimentica mai. Il più bello è però il 4-0 sulla Steaua a Barcellona, nel 1989. Ogni squadra aveva 40.000 biglietti disponibili per i propri tifosi. Andai a Bucarest e proposi ai dirigenti della Steaua di comprare tutti i biglietti. In Romania c’era ancora Ceausescu e c’erano problemi ad uscire dal paese. Li comprai e tornai a Milano, vendendoli ai tifosi. Lo stadio era tutto rossonero”.

Sulla decisione di ritirare la squadra a Marsiglia nel 1991: “Nel 1989 a Belgrado scese una nebbia che fece sospendere la partita. Stavamo perdendo, ma a quei tempi non si riprendeva dal risultato in campo. Pensavo fosse un segnale di Dio. Qualche anno dopo, pensai che i riflettori di Marsiglia fossero un altro segnale di quel Dio e decisi quindi di ritirare la squadra, anche perché i tifosi – allo spegnimento delle luci – credettero che la partita fosse finita, venendo a bordo campo. Giocammo in una situazione irregolare. Ci sperai, ma ci squalificarono”.

Sui top 3 giocatori dell’epopea berlusconiana: “Il primo è senza dubbio Van Basten – ha confessato Galliani – che per me è come la Madonna. Poi c’è Baresi, seguito da Kakà, che ha fatto cose straordinarie. Ma anche Maldini e Weah, sono tantissimi”.

Sul calciomercato: “Ho sbagliato tanti giocatori. Non ci sono errori e meriti, c’è molta buona sorte. Qualche giocatore ha reso meno del passato, e viene considerato un mio errore. Un anno siamo andati malissimo perché 7 dei nostri giocatori si erano divorziati. I giocatori non sono automobili”.

Sulla sfida politica: “Non ho mai pensato di lasciare Silvio Berlusconi. Lui è convinto che io possa far bene in politica. Lui dice che io sono un uomo del fare. In Italia ci sono tanti problemi da risolvere. Credo che se avremo i numeri, dovremo fare anche molto altro – ha concluso Galliani – tra cui diminuire le tasse e i vincoli con l’Europa”.

Andrea Belotti, centravanti del Torino e della Nazionale italiana

A volte ritornano: il Milan ripensa al Gallo Belotti

Belotti-Milan, un’attrazione reciproca mai sopita: un anno dopo può arrivare il “sì” sognato

Sarà il 2018 l’anno del Gallo? Non è un mistero che Andrea Belotti fosse tra i primissimi nomi sul taccuino di Fassone e Mirabelli la scorsa estate, quando il Milan cercò vanamente di acquistare un nome di grido per l’attacco e fu costretto a ripiegare ad agosto inoltrato su Kalinic: colpa di una richiesta fuori mercato da parte di Cairo, disposto a liberare il proprio gioiello solo per i 100 milioni previsti dalla clausola rescissoria, e di un Diavolo inerme di fronte a cifre così alte. Ma dodici mesi dopo, le cose sono cambiate radicalmente.

I 26 gol realizzati dal Gallo nello scorso campionato sono infatti un ricordo lontano. Un rendimento nettamente insufficiente, causato soprattutto dai tanti problemi fisici e da un Torino nel suo complesso molto deludente, ha reso Belotti uno dei flop più cocenti di questa Serie A 2017-18: appena 4 reti in 17 partite, un bottino decisamente troppo misero per un bomber di razza come lui. E neanche il Milan se la passa bene, nonostante i 60 milioni circa spesi per Kalinic e André Silva: la cura Gattuso ha rivitalizzato tanti giocatori e rialzato i rossoneri dalle secche di inizio stagione, ma non ha ancora suonato la sveglia ai centravanti della rosa.

Ecco perché le strade di Milan e Belotti potrebbero davvero incrociarsi. Nonostante l’esplosione di Cutrone, a Milanello manca ancora un bomber di razza: il Gallo non vede l’ora di vestire la maglia rossonera e raccogliere il testimone dell’idolo Shevchenko, al quale Andrea è stato accostato proprio da Gattuso. E lo scoglio Cairo? Un anno dopo dovrebbe essere più facile da superare: un’annata così negativa, senza nemmeno la possibilità di una sua rivalutazione ai Mondiali, impone una sforbiciata al prezzo di vendita. Fassone e Mirabelli hanno le antenne dritte, pronti a piazzare il colpo sognato e non realizzato.

Ivan Strinic, terzino della Samp e della Croazia

Milan, colpo a sorpresa: fatta per Strinic, arriverà a parametro zero

Rinforzo in vista della prossima stagione: Ivan Strinic è virtualmente rossonero

Arrivo a sorpresa in casa Milan in vista della prossima stagione. I rossoneri, infatti, hanno chiuso la trattativa per Ivan Strinic, terzino della Sampdoria e della Nazionale croata, protagonista di un’ottima stagione in blucerchiato. Classe ’87, mancino, l’ex Napoli si legherà al Milan da luglio – assicura Gianluca Di Marzio – quando si sarà liberato a parametro zero.

Fermo nella sessione invernale di trattative per una precisa scelta di mister Gattuso, il Diavolo si è mosso con anticipo rispetto alla finestra estiva, piazzando il primo colpo verso la stagione 2018-2019. Strinic arriverà a rimpolpare la batteria degli esterni bassi milanisti, con l’idea di un ruolo da vice Ricardo Rodriguez: con Conti sicuro titolare della corsia destra e Calabria jolly spendibile su ambo i lati, sono Abate e Antonelli i favoriti a partire.

Mister Rino Gattuso, allenatore del Milan

Gattuso: “Dispiace, ci è mancato il colpo del ko. André Silva…”

Le parole di Gattuso dopo Udinese-Milan

Mister Rino Gattuso ha parlato del match di campionato tra Udinese e Milan, terminato sul risultato di 1-1.

Sulla gara: “C’è grande rammarico perché abbiamo fatto una delle migliori prestazioni della stagione, abbiamo giocato con personalità, con voglia e con i concetti giusti – ha dichiarato il mister a Premium Sport – . Dispiace ma ci sta, siamo una squadra giovane e molte volte possono succedere questi episodi”.

Sui difetti di questo Milan: “Ci manca il colpo del ko, abbiamo le possibilità di fare più gol e dobbiamo migliorare. Ma Roma non è stata costruita in un giorno, ci serve tempo e stiamo crescendo: oggi abbiamo fatto una grandissima prestazione”.

Sul cartellino rosso di Calabria: “Questa squadra non è cattiva ma è la sesta espulsione della stagione: dobbiamo migliorare su questo aspetto, anche prendendo qualche legnata sui denti. L’esperienza non si compra al supermercato ma Davide ha fatto una grande partita prima del cartellino”.

Sull’aver visto qualche giocatore scontento: “Io stresso i giocatori dentro il campo, non fuori, e quando si lavora bisogna farlo con voglia, poi fuori dal campo lascio molto tranquilli i giocatori. Voglio vedere il veleno e sono contento se qualcuno mi guarda male e si arrabbia. Però quando propongo qualcosa la voglia non deve mai mancare, voglio grande partecipazione. Giocheremo ancora tante partite e abbiamo bisogno di tutti, poi per qualsiasi problema sono sempre aperto per parlare ma nessuno deve lasciare niente al caso”.

Su André Silva: “Ha fatto un buonissima partita. Ha grandi qualità, ci può dare di più ma ha avuto grandi spunti. Deve essere più cattivo, quando ha una mezza occasione deve spaccare la porta ma le qualità non si discutono”.

Su a chi assomiglia questo Milan: “Assomiglia a me, io non sono bello, ho la barba imperfetta e ho le occhiaie”.

La probabile formazione scelta da Gattuso verso Udinese-Milan, 23° giornata di Serie A 2017-18

Udinese-Milan, la probabile formazione: André Silva probabile titolare, c’è Calabria

Gattuso sembra essersi convinto: domani chance dal 1′ ad André Silva. La probabile formazione rossonera verso Udinese-Milan

Fiducia e continuità a uno zoccolo duro di uomini e al modulo dell’ultimo (positivo) mese di campionato e Coppa Italia, con qualche variazione obbligata sulle corsie difensive e soprattutto in attacco, con la probabile chance ad André Silva. Rino Gattuso darà spazio a tutti nelle prossime settimane in cui Diavolo affronterà un tour de force tra Serie A e coppe, partendo proprio da Udinese-Milan: il portoghese è in pole position su Kalinic e Cutrone per l’unica maglia libera in attacco insieme a Suso e Calhanoglu. Provato e riprovato con i titolari, il pupillo di CR7 dovrebbe avere l’occasione di partire dal 1′: non sono da escludere sorpassi e ripensamenti da qui alle 15 di domani, ma quella di Udine dovrebbe essere la volta buona.

Probabile novità in attacco, ma come accennato anche sulle fasce. Con Ricardo Rodriguez ancora out causa problemi intestinali di metà settimana, sarà Calabria a partire dal 1′ sulla corsia sinistra, tornando titolare dopo il forfait di mercoledì e completando la coppia di esterni bassi con Abate, in vantaggio su Antonelli. Nel resto dello starting eleven, non dovrebbero esserci particolari sorprese: mediana titolare con Kessie-Biglia-Bonaventura e anche nel cuore della difesa giocheranno i soliti Bonucci e Romagnoli a protezione della porta di Gigio Donnarumma.

Ecco dunque il probabile undici scelto da Gattuso per Udinese-Milan, 23° giornata della Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Calabria; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, André Silva, Calhanoglu.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan

Gattuso: “Mai più un primo tempo così. L’errore di Calha? Era molto triste”

Le parole di mister Gattuso dopo il pareggio di TIM Cup

L’intervista post partita di Rino Gattuso dopo il triplice fischio di Milan-Lazio, andata delle semifinali di Coppa Italia terminata 0-0.

Sulla qualificazione ancora aperta: “Il primo tempo non riuscivamo a palleggiare, abbiamo fatto fatica. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio. Siamo contenti, la Lazio è una grandissima squadra difficile da battere e da affrontare e sapevamo che ci sarebbe stato da battagliare”.

Sull’importanza di non subire gol: “Sì, perché il loro sarebbe valso doppio. Il primo tempo ci è andata bene – ha dichiarato Gattuso a Rai Sport – nella ripresa Gigio ha fatto un miracolo ma anche noi potevamo segnare con Hakan. Ora dovremo prepararci per il ritorno”.

Sull’entrata di Cutrone al fianco di Kalinic: “Con i due attaccanti abbiamo creato più preoccupazione, anche se già nel secondo tempo eravamo riusciti a tenere meglio il campo. Con due linee da quattro e due punte abbiamo creato preoccupazioni alla Lazio.

Come conclusioni dobbiamo migliorare anche se non abbiamo creato tantissimo. Siamo contenti, ma deve migliorare la finalizzazione e non deve succedere un primo tempo come questo, anche se sapevamo che avevamo giocato da poco proprio contro la Lazio e avevamo fatto poco turnover”.

Sul gol sbagliato da Calhanoglu: “Anche noi siamo stati fortunati con la parata di Gigio su Immobile. L’errore ci sta anche se lui era molto triste, Hakan vuole il gol a tutti i costi in questo momento”.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Lazio, andata delle semifinali di Coppa Italia

Milan-Lazio, la probabile formazione: Calabria verso la panchina, riecco Kalinic

Gattuso perde Calabria per infortunio e rilancia Kalinic. La probabile formazione rossonera verso Milan-Lazio di Coppa Italia

Kalinic nuovamente titolare al centro dell’attacco, affiancato dagli imprescindibili Suso e Calhanoglu. Nonostante le indiscrezioni arrivate alla vigilia di Milan-Lazio su André Silva, provato tra i titolari nella seduta di oggi a Milanello, non dovrebbe essere ancora arrivato il suo momento: è il croato il favorito a partire domani dal 1′, in una gara cruciale per la Coppa Italia e più in generale per le ambizioni stagionali del Diavolo. Non al top a causa degli acciacchi muscolari di sabato, Kalinic è in pole position per l’unica maglia libera da centravanti sia su Silva sia su Cutrone, in rete e più che positivo nella gara giocata domenica proprio contro la Lazio.

Rino Gattuso era intenzionato a dare continuità agli uomini e al modulo che nell’ultimo mese hanno permesso al Milan di rialzare la testa in campionato e di avanzare in Tim Cup, ma dovrà cambiare sulle fasce: Calabria si è allenato a parte per un problema fisico e va verso il forfait dall’undici titolare (al suo posto sulla destra è pronto Abate), mentre sull’out mancino Rodriguez è pronto a riprendere posto dopo la squalifica in Serie A. Nessun cambio nel pacchetto centrale, con Bonucci-Romagnoli ultra confermati, né in mediana, dove agirà il trio ormai solito Kessie-Biglia-Bonaventura. L’argentino e Calhanoglu, però, saranno valutati ulteriormente domattina: non dovessero farcela sarebbero pronto Montolivo e Borini. Tra i pali, ovviamente, Gigio Donnarumma.

Di seguito il probabile undici rossonero scelto da mister Gattuso per Milan-Lazio, andata delle semifinali di Coppa Italia 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Milan, via Gabriel: il portiere va all’Empoli in prestito

Affare fatto: Gabriel è dell’Empoli. Sostituirà l’infortunato Provedel

Gabriel lascia il Milan e si trasferisce all’Empoli con la formula del prestito. Il brasiliano, mai utilizzato in questa stagione né da Montella né da Gattuso, sveste la maglia rossonera e si trasferisce in Toscana a titolo temporaneo: decisivi i colloqui di questa mattina tra le due dirigenze, ma soprattutto il grave infortunio occorso al portiere azzurro Provedel.

Patrick Cutrone, bomber del Milan

Cutrone: “Involontario il gol di mano, mi spiace che venga messa in discussione la mia onestà”

La storia su Instagram di Cutrone sul gol irregolare segnato alla Lazio

Dopo il vespaio di polemiche e di veleni seguiti al gol di mano segnato da Cutrone in Milan-Lazio, è stato lo stesso Patrick a fare chiarezza tramite una storia sul proprio profilo Instagram:

“Ho rivisto le immagini del gol, in un momento di adrenalina e istinto ho avuto la sensazione di colpire la palla in maniera regolare. Ci tengo comunque a dire che il mio non è stato un gesto volontario e mi spiace che venga messa in discussione la mia onestà“.

Gennaro Gattuso durante Milan-Lazio di campionato

Gattuso: “Il gol di Cutrone? Irregolare, ma parlare di episodi è riduttivo”

L’analisi di mister Gattuso sul trionfo in campionato sulla Lazio

Un grande Milan ha battuto la Lazio per 2-1, vincendo per la prima volta in questa stagione un big match in Serie A grazie alle reti di Cutrone e Bonaventura. Mister Rino Gattuso ha analizzato così la gara di San Siro.

Sulla maggiore serenità palesata: “La parola sereno nel mio vocabolario non esiste. È stata una partita molto difficile, la Lazio è una grande squadra, fisica e tecnica. Nel secondo tempo ci ha messo sotto, ci è andata bene a tratti giocando con cuore e organizzazione. Giocarci contro si fa una fatica incredibile. Complimenti a Simone, il merito è suo”.

Sul gol di mano di Cutrone: “Pensavo l’avesse presa di testa, ma rivedendola l’ha presa di mano. Non è un gol regolare, ma è riduttivo parlare di un episodio: abbiamo espresso un buon calcio tecnico e tattico, è inutile parlare degli episodi. La Lazio è normale che recrimini ma dobbiamo ancora migliorare perché la strada è lunghissima”.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Lazio, 22° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Lazio, la probabile formazione: stop Kalinic, scalpita Cutrone

Guaio muscolare per Kalinic: in pole c’è Cutrone. Bagarre Abate-Antonelli. La probabile formazione verso Milan-Lazio

Intoppo della vigilia per Rino Gattuso in vista di Milan-Lazio, delicato e importante match valido per la 22° giornata di Serie A. Nikola Kalinic non ha preso parte alla seduta di rifinitura a Milanello a causa di un problema muscolare, seppur di lieve entità e che non ha impedito al croato di entrare nella lista dei convocati: difficile che Ringhio lo rischi senza la rifinitura nelle gambe, pensando anche alla fondamentale semifinale di Coppa Italia in programma mercoledì, sempre a San Siro e sempre contro la Lazio. In attacco è pronto Patrick Cutrone, in pole position per la maglia da titolare nel tridente al fianco di Suso e Calhanoglu.

Assente obbligato per squalifica Ricardo Rodriguez, è bagarre tra Abate e Antonelli per completare il reparto arretrato insieme agli intoccabili Gigio, Calabria, Bonucci e Romagnoli: entrambi provati in settimana, entrambi papabili per iniziare dal 1′, con l’ex Genoa in leggero vantaggio su Igna. Confermatissima la mediana vista contro Crotone e Cagliari, Kessie-Biglia-Bonaventura: il mister si affiderà al terzetto tipo per la prima gara di un filotto che vedrà il Milan giocare ben 11 partite in 43 giorni tra campionato, Europa League e Coppa Italia. Nel prossimo mese e mezzo ci sarà spazio per tutti in ogni reparto, ma domani sera partirà titolare la formazione più vicina possibile a quella “tipo” pensata da Gattuso.

Ecco schematizzato il probabile undici rossonero in vista di Milan-Lazio, 22° giornata della Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Antonelli; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Niccolò Zanellato durante la tournée in Cina dell'estate 2017

Zanellato lascia il Milan: accordo col Crotone, sarà prestito con obbligo

Intesa tra Milan e Crotone per Zanellato, con i rossoneri che però ne mantengono il “controllo”

È arrivata la chiusura della trattativa tra Milan e Crotone per Niccolò Zanellato. Il centrocampista cresciuto nella cantera rossonera – informa Gianluca Di Marzio – si trasferisce in Calabria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, con il Diavolo che però non lo perderà in quanto manterrà la possibilità o di ricomprarlo o di ottenere una percentuale sulla futura rivendita. Classe ’98, Zanellato andrà a rinfoltire la batteria dei centrocampisti a disposizione di mister Zenga.

Jack Bonaventura "in borghese" a Milanello

7 domande a Jack Bonaventura: “Contento di Gattuso. Con Calhanoglu…”

Il sito ufficiale del Milan “confessa” Jack sul momento rossonero e non solo

Giacomo Bonaventura ha rilasciato un’intervista ai taccuini di acmilan.com, il sito internet ufficiale del club rossonero. 7 domande su temi di attualità milanista, su Gattuso e sulla situazione personale, con un occhio anche al possibile ritorno in Nazionale. Di seguito la chiacchierata completa tra Jack e la redazione di acmilan.com.

Su Cagliari e la prima vittoria in rimonta della stagione: “Sono tre punti fondamentali, siamo molto contenti. Non era facile vincere, visto anche il forte vento che ha condizionato la partita. Abbiamo fatto una buonissima prestazione, giocando da squadra, ma ora dobbiamo mettercela alle spalle perché abbiamo tanti impegni difficili davanti a noi”.

Sui cambiamenti con Gattuso: “Abbiamo cambiato modulo, passando dal 3-5-2 al 4-3-3. In questo sistema gioco stabilmente da mezz’ala e il Mister mi chiede movimenti diversi rispetto a Montella. Sono contento, perché la squadra sta andando bene e riesco a dare il mio contributo. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Sulla decisione di non intervenire sul mercato a gennaio“Siamo contenti che il gruppo sia rimasto questo. Non abbiamo bisogno di nuovi innesti perché abbiamo giocatori bravi che si sono inseriti da poco nel nostro campionato, e sono sicuro che faranno bene da qui a fine stagione”.

Sulla Coppa Italia e l’Europa League: “Non è facile arrivare in fondo a queste competizioni perché ci sono squadre di livello che come noi vogliono vincere e sono attrezzate quanto noi. Serviranno delle grandi prestazioni”.

Sull’intesa con Calhanoglu: “Hakan ha delle qualità ben precise. Sono contento che si sia inserito bene, perché i giocatori di qualità come lui possono aiutare la squadra a vincere le partite. Penso che da qui alla fine della stagione darà il suo contributo”.

Sulla doppia sfida alla Lazio in campionato e coppa: “La prestazione dell’andata è stata negativa, e la causa principale è stato l’approccio sbagliato. Penso che questa cosa non accadrà più. Da un po’ di tempo la squadra ha un atteggiamento giusto in tutte la partite. Questo è dettato dal fatto che i meccanismi sono più consolidati, di conseguenza sono molto fiducioso: possiamo fare una buona gara”.

Sul ruolo di Bonaventura nella nuova Italia: “Io sono a disposizione per la Nazionale. È una delle soddisfazioni più grandi per un calciatore. Si dice che il calcio italiano sia in crisi, ma io credo ci siano parecchi giocatori bravi. Sono fiducioso, e spero di poter dare il mio contributo, ma tutto dipenderà dal mio rendimento in campionato”.

Gustavo Gomez e M'Baye Niang, insieme al Milan nella stagione 2016/2017

L’agente di Gomez cannoneggia: “Fassone-Mirabelli non all’altezza del Milan”

Clamoroso attacco del procuratore di Gustavo Gomez, Augusto Pareja, alla società milanista

Gustavo Gomez al Boca Juniors è stata la trattativa più chiacchierata e lunga di questa sessione invernale a tinte rossonere, conclusasi in un nulla di fatto per la mancanza dell’accordo economico tra club. L’agente del difensore, però, non ci sta. Decisamente arrabbiato per il mancato trasferimento del proprio assistito agli Xeneizes, Augusto Paraja ha cannoneggiato la società milanista:

Di quello che dicono sia successo in sede (pare che abbia distrutto un vetro dell’ufficio di Mirabelli con una sedia, ndr), preferisco non parlare. Ma vi garantisco che il Milan sta attraversando un momento di grande confusione. E mi auguro che quanto prima il Milan venga rappresentato di nuovo da personaggi all’altezza. Se prendi un giocatore di terza o quarta categoria – ha raccontato Paraja a Tuttosport – e lo metti in Serie A, non devi stupirti se poi fa brutta figura. Se non ha il livello intellettuale e professionale per dirigere un grande club e te lo danno lo stesso in mano, i risultati non sono buoni.

Ormai, nel mondo del calcio tutti i giocatori, tutti i dirigenti, tutti gli allenatori ridono della situazione che si è venuta a creare al Milan. Noi siamo stati trattati malissimo, senza motivo. I dirigenti del Boca sono arrivati da Buenos Aires, hanno portato una maglia come regalo e in cambio non hanno ricevuto nemmeno un caffè. Questo è stato l’inizio, immaginatevi com’è finita la riunione. Quando ci siamo ritrovati insieme in ascensore, quelli del Boca non volevano credere a quello che è successo. Hanno offerto, 5 e poi 6 milioni per Gustavo Gomez: niente da fare. Eppure era un affare anche per il bilancio. Nemmeno nella serie C argentina si comportano in questo modo. La stessa cosa era successa 6 mesi fa quando ero venuto con i dirigenti del Fenerbahce e avevo anche allora un’offerta concreta.

Al Milan è tutto improvvisato, non ha nemmeno accettato di negoziare. Io non so adesso cosa succederà: io non credo di avere altre possibilità. Ma magari arriva un altro procuratore, che gli porta un’altra offerta, magari un mediatore a loro più vicino, e può anche essere che lo vendano. Ma non con me. Non gioca mai, non ha alcuna possibilità di essere utilizzato, ma questo è il Milan oggi. E tutti lo sanno: persino se prendi un taxi, se chiedi al tassista che cos’è il Milan, ti risponde esattamente così. Perché tutti, ormai, sanno quel che capita al Milan di questi tempi“.

L'ex capitano del Milan, Paolo Maldini

Maldini: “Milan, Gattuso sta dando gioco e intensità. Ma serve tempo”

Le parole di Maldini sul Milan e sull’Italia

L’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, ha parlato della situazione del calcio italiano e di attualità rossonera.

Su un suo possibile ruolo nell’Italia: “Ci sono tante cose da valutare. Contano i voti, è un ingranaggio talmente complesso e da rifondare che diventa difficile anche per un candidato andare e parlare di sport quando la “politica” e i numeri non ti danno ragione. Credo che il mondo del calcio debba supportare Damiano Tommasi, che ha avuto il coraggio di candidarsi e conosce bene il tutto essendo stato dentro al sistema per tanto tempo. Spero che si torni a parlare di calcio, quello che è accaduto all’Italia è perché non si pensa al calcio vero, al calcio giocato”.

Su Gattuso: “Non mi sembra più calmo, non lo sarà mai… (ride, ndr). Gli ho augurato di rallentare l’adrenalina per poter fare l’allenatore per 40 anni, ma per lui è impossibile, è la sua indole. Sta dando alla squadra la sua idea di gioco – ha dichiarato a Premium Sport – e allenamenti intensi, a cui lui era abituato e che fanno tutte le squadre di livello. Ora sta raccogliendo i primi frutti di un lavoro che ha bisogno di tempo.

La situazione al Milan è complicata sia per il cambio di allenatore sia per il cambio in società. Bisogna vedere gli obiettivi: lui non c’entra nulla con quello di inizio annata, andare in Champions League. Deve mirare a far bene partita per partita e vedere se riuscirà a meritarsi la conferma”.

Ricardo Rodriguez, terzino del Milan

Ricardo Rodriguez espulso e squalificato: salterà Milan-Lazio

Stop di una giornata per Rodriguez dopo il cartellino rosso di Cagliari

Rosso e squalifica di una giornata per Ricardo Rodriguez. Lo svizzero, espulso per doppia ammonizione nel corso di Cagliari-Milan, è stato fermato per un turno dal Giudice Sportivo e sarà costretto a saltare la sfida di campionato contro la Lazio, in programma domenica a San Siro. Al suo posto, sull’out mancino, possibile la soluzione Calabria (Abate ne prenderebbe il posto sulla corsia opposta come accaduto alla Sardegna Arena), ma non è da escludere il rilancio di Antonelli.

Nikola Kalinic in azione durante Cagliari-Milan

Il Milan: “Finalmente una squadra. A Cagliari protagoniste le due K”

Tre punti in rimonta in quel di Cagliari per il Milan: decide una doppietta di Kessie, ispirato da Kalinic

Il rientro dalla sosta è dolce per il Milan di Rino Gattuso, vittorioso a Cagliari per 2-1 dopo l’iniziale svantaggio di Barella. Il sito ufficiale dei rossoneri ha fotografato così i tre punti guadagnati in Sardegna e il momento del Diavolo:

Le due K del Milan protagoniste di entrambi i gol rossoneri. Fallo su Kalinic e rigore trasformato da Kessie sulla rete del pareggio, assist di Kalinic e incursione vincente di Kessie per il gol della vittoria. In entrambi i casi si coglie un salto in avanti nella tenuta atletica della squadra. Kalinic ha peso nel sostenere gli attacchi avversari e gioca molto per la squadra, riuscendo spesso a prendere palla in area e a girarsi. I gol torneranno. Kessie è il prototipo del giocatore fisico-atletico che ha bisogno di essere sostenuto da un certo tipo di lavoro per dare il massimo durante le partite.

Una squadra finalmente normale. Che si comporta e si atteggia sempre da squadra. È il risultato ottenuto da Rino Gattuso, dopo essere arrivato in panchina a stagione in corso e dopo otto gare ufficiali di campionato, due importanti di Coppa Italia e una ininfluente di Europa League. C’è stata questa doppia sconfitta contro Verona e Atalanta nel mezzo del lavoro di carico che ha destato impressione, ma prima e dopo quelle due gare è stato un Milan in crescita. Soprattutto dopo e soprattutto adesso, con la squadra che trasmette la sensazione di essere consapevole di se stessa”.