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Conti: “Essere al Milan è un sogno. Obiettivo? I Mondiali”

Andrea Conti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Il neo terzino rossonero ha espresso tutta la sua felicità per l’inizio di questa nuova avventura: “Essere qui è il coronamento di un sogno. Io ho voluto il Milan, la prima e per me l’unica squadra che mi ha voluto. Un’occasione importantissima da una grande società. La sua chiamata mi ha fatto onore, anche perché qui al Milan mi hanno voluto più di tutti”.

Sul ‘nuovo corso’ che punta a riportare in alto il Milan: “Questo fattore è stato importante per la mia scelta. In effetti in questi ultimi anni non è stato il Milan di sempre, ma per me era fondamentale essere protagonista di un progetto così importante: riportare questo club ai vertici del calcio”.

Sulla discreta vena realizzativa mostrata lo scorso anno a Bergamo: “Sicuramente sono stato agevolato dal fatto che ho giocato più avanzato, a centrocampo. Tornando alla difesa a 4 non so se riuscirò a ripetermi su questi livelli. Comunque ho una chiara propensione al gioco d’attacco, mi spingo spesso in avanti. Questa è sicuramente la mia principale caratteristica. Non riesco ad essere passivo, preferisco essere aggressivo. Forse molte, troppe volte lo sono anche troppo. Ma questo è il mio modo di giocare. Sono per il pressing offensivo, più da attaccante che da difensore”.

Sugli esterni che lo hanno ispirato: “Nel mio ruolo ho sempre ammirato Dani Alves e Sergio Ramos quando giocava da terzino. Mi sono ispirato, anche perché più vicini alla mia realtà a De Sciglio e Darmian. Li ho sempre seguiti con grande attenzione”.

Sull’andamento della carriera fino ad oggi: “Quando sono passato dalla Primavera dell’Atalanta al Perugia in Lega Pro ho iniziato a sentire il calcio vero. Ma sono sempre stato convinto, fin da quando ero ragazzino che avrei fatto il calciatore. La svolta della mia carriera è avere incontrato sulla mia strada un allenatore come Gasperini che ha tirato fuori meglio di me. Mi ha cambiato la vita senza troppa pressione, senza esagerare. Lui sa come trattare i giovani perché arriva dalla base”.

Sugli obiettivi personali: “I Mondiali del 2018. Nella passata stagione ero concentrato sull’Europeo Under 21. Adesso voglio conquistare la maglia azzurra prima possibile”.

Buffon: “Bonucci non ha tradito. Milan da Scudetto? Sì, ha speso tanto”

Il capitano della Juventus e della Nazionale, Gigi Buffon, ha parlato anche di Milan in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport.

Sull’addio di Bonucci: “Leo sentiva dentro il bisogno di una nuova sfida e il Milan lo ha intrigato. Dani Alves probabilmente anche: quando arrivi alla nostra età e non sei di nessuna parrocchia vuoi metterti alla prova in tutte le nazioni. La mia prima reazione dopo l’addio di Bonucci? Ci siamo messaggiati, quello che ci siamo detti resta tra di noi. Gli vorrò sempre bene, con lui c’era un’empatia molto forte, è cresciuto tanto in questi 7 anni, come calciatore e come temperamento. Lui ha fatto bene alla Juve e noi come gruppo abbiamo fatto bene a lui. Se mi sento tradito? No. Ognuno ha le proprie situazioni, anche familiari e personali, che hanno un peso”.

Su De Sciglio: “Mi auguro che possa tornare ad alti livelli perché Mattia era in una fase di stallo, non so per quale motivo, dalla quale doveva scappare per trovare una consacrazione. E alcune volte per farlo devi cambiare ambiente. Nulla in Italia più della Juve ti può aiutare”.

Sul Milan candidato per lo Scudetto: “Lo considero tale, hanno speso tanti soldi, anche se in questo mercato non mi sorprende niente, c’è uno stato di indefinitezza del valore. Non riesco più a capire quali siano i parametri per valutare un giocatore. È tutto molto aleatorio e tutto è in mano a chi ha più soldi: oggi 10, domani 100”.

Sul Fair Play Finanziario: “Sono favorevole a delle norme di valutazione per mettere dei parametri. Mi sembra tutto finto. Perché Neymar vale 220 milioni e non 600? Mio nonno da piccolo diceva sempre: gonfia gonfia, il palloncino poi scoppia…”.

De Sciglio: “Juve top in Italia e in Europa, è un onore essere qui”

L’ormai ex Milan Mattia De Sciglio ha rilasciato le prime dichiarazioni da calciatore della Juve:

“Sono molto emozionato, arrivo in una squadra top in Italia e in Europa. È un onore essere qui, farò di tutto per ripagare la fiducia della società. Il mio primo obiettivo – ha dichiarato De Sciglio al sito ufficiale bianconero – è entrare nel gruppo e guadagnarmi il rispetto dei compagni, che credo sia fondamentale, poi attraverso quello fare il massimo per ripagare la fiducia della società e poter stare in questo gruppo, oltre che guadagnarmi il sostegno dei tifosi”.

Ufficiale: De Sciglio è della Juventus

Mattia De Sciglio è ufficialmente bianconero. Il terzino della Nazionale ha firmato con la Juventus, come annunciato dallo stesso club bianconero tramite il proprio sito internet. L’ex rossonero sarà legato alla Vecchia Signora da un contratto di cinque anni, mentre nelle casse del Milan finiranno 12 milioni di euro più bonus.

Di seguito il comunicato ufficiale della Juve:

“Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver perfezionato l’accordo con la società AC Milan S.p.A. per l’acquisizione a titolo definitivo del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Mattia De Sciglio a fronte di un corrispettivo di € 12 milioni pagabili in tre esercizi.

Il valore di acquisto potrà incrementarsi di massimi € 0,5 milioni al maturare di determinate condizioni nel corso della durata contrattuale.

Juventus ha sottoscritto con lo stesso calciatore un contratto di prestazione sportiva quinquennale fino al 30 giugno 2022.”.

De Sciglio è tornato in Italia: “Ora non è il momento di parlare”

Mattia De Sciglio è tornato in Italia, a Milano, pronto a iniziare una nuova avventura con la maglia della Juventus. Il terzino a un passo dall’addio ai rossoneri ha parlato così all’arrivo a Malpensa:

“Sto bene, è stato un lungo viaggio e sono stanco. Se sono sollevato? Adesso vedremo. Contento di ritrovare Allegri? Non è il momento adatto. Più dispiaciuto o sollevato? Ci sarà il momento per parlare – riferisce MilanNews.it – ora devo andare. Se ho sentito Allegri? No, no”.

Juve, chiusura vicina per De Sciglio

Bianconeri che stanno per chiudere anche per Mattia De Sciglio: ci sono stati contatti anche oggi e l’accordo totale e definitivo è ormai molto vicino. La cifra sarà simile a quella di Szczesny: 12 milioni la parte fissa, da capire se anche in questo caso saranno inseriti dei bonus.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milan-Juve, gentlemen agreement per Bonucci e De Sciglio

Già sette acquisti in questo movimentato inizio di mercato, il Milan ora lavora per piazzare il grande colpo. Fassone e Mirabelli vogliono regalare a Vincenzo Montella l’esperienza e la qualità di Leonardo Bonucci, per rinforzare con un elemento di spessore la difesa rossonera. Tra Milan e Juventus, oltre a quella per il difensore della Nazionale, c’è in piedi anche la trattativa che riguarda Mattia De Sciglio. Due operazioni che, di fatto, sono separate ma che, moralmente, risultato legate tra di loro. Una sorta di gentlemen agreement tra le parti.

La Juventus valuta Leonardo Bonucci 40 milioni di euro e, se il Milan dovesse pagare questa cifra, i bianconeri procederebbero poi all’acquisto di De Sciglio per 10 milioni di euro. La distanza tra i club, al momento, riguarda proprio la valutazione del terzino rossonero: il Milan lo valuta 15 e non vuole scendere al di sotto di questa cifra. Doppia operazione che, comunque, va avanti e, nelle prossime ore, è atteso un altro contatto tra le parti.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Bonucci-Milan, la Juve vuole 40 milioni cash

Aggiornamenti in arrivo sul fronte Bonucci. Milan e Juventus hanno iniziato a trattare sul prezzo del cartellino del difensore della Nazionale, trovandosi ancora un po’ distanti: i rossoneri offrono 30 milioni di euro più De Sciglio, mentre la Vecchia Signora ne chiede 40 non trattabili – aggiorna Sky Sport.

I bianconeri, dunque, pongono condizioni strette al trasferimento a Milano di Bonucci. Ma De Sciglio continua a essere un profilo gradito ad Allegri e alla Juve, ma vuole parlarne con il Diavolo in una trattativa separata rispetto a quella che riguarda il centrale di Viterbo.

Lo spiffero: Milan, maxi offerta per Bonucci. La Juve ci pensa

Il Milan ha messo le mani su Leonardo Bonucci. Clamorosa indiscrezione raccolta in esclusiva dalla redazione di SportMediaset, i rossoneri avrebbero recapitato alla Juventus un’offerta concreta per il difensore bianconero: De Sciglio, Romagnoli e conguaglio economico. Per il giocatore un contratto da 7 milioni a stagione. Il sì di Bonucci sarebbe già stato incassato dai dirigenti rossoneri, mentre la Juve si è presa 72 ore per decidere se accettare la proposta.

La notizia è di quelle capaci di far tremare i muri di diverse redazioni, ma anche di quelli societari. Un’indiscrezione clamorosa e per questo da trattare con i guanti e tutti i condizionali del caso, ma a quanto appreso il Milan si è mosso ufficialmente per Leonardo Bonucci. Un’offerta scritta e pervenuta nella sede della Juventus che si è presa 72 ore per valutare seriamente la proposta e dare una risposta a Fassone e Mirabelli.

Ma veniamo al dunque: per Bonucci il Milan ha offerto i cartellini di De Sciglio e Romagnoli più un conguaglio economico. Per il giocatore, invece, un contratto da 7 milioni all’anno a cui il difensore della nazionale avrebbe già detto sì. Per la Juve la possibilità di avere, nel 2018, una difesa giovanissima e di talento composta da Caldara, Rugani e Romagnoli.

Fonte: SportMediaset

Fuoritutto Milan! Ora le cessioni: Bacca il più illustre, stallo De Sciglio. Rebus Niang-Lapadula

Un regista (Biglia) e una punta di livello (Aubameyang il sogno, Kalinic la pista concreta), poi il “grosso” mercato in entrata sarà stato fatto. Con i sette acquisti già definiti e i due obiettivi da centrare, d’altronde, il Milan arriverebbe a nove colpi e avrebbe compiuto quel deciso restyling promesso da Fassone e Mirabelli sin dalle primissime ore successive al closing: acquisti mirati e importanti, che permetterebbero di lottare al meglio per conquistare l’obiettivo stagionale del ritorno in Champions League.

Ma il lavoro della dirigenza non si fermerà qui. Perché il prossimo mese e mezzo di mercato, oltre alle ciliegine in mediana e in avanti, dovrà portare al Milan anche diverse cessioni e sfoltire una rosa clamorosamente ampia. Con gli arrivi dei Nazionali previsti l’11 luglio, i ragazzi di Montella arriveranno a essere quasi 40: un numero esorbitante ed eccessivo, pur tenendo conto del triplo impegno stagionale che potrebbe attendere il Milan. Vendere, senza far danni al bilancio, sarà fondamentale.

Il nome più illustre è quello di Carlos Bacca, passato da stella a primo dei cedibili: c’è forte il Marsiglia, anche se il suo sogno sarebbe il ritorno al Siviglia. Paletta è tra Torino e Sassuolo e il River Plate a un passo da Vangioni, mentre è più complicato capire il futuro dei vari Niang, Lapadula, Zapata e Sosa: tutti potenzialmente con la valigia in mano, più o meno richiesti, ma indisponibili a lasciare il Milan a cuor leggero. E se per Bertolacci è calda la pista che lo riporterebbe al Genoa in prestito, De Sciglio rimane bloccato: la Juve dovrà rialzare parecchio i 6 milioni offerti se vorrà averlo subito. A meno che Cuadrado…

De Sciglio-Milan, separati in casa

Ormai non ci sono dubbi: Mattia De Sciglio vuole lasciare il Milan. E il Milan è disposto ad accontentarlo, seppur a fronte di un’adeguata valutazione economica. La Juventus di Allegri è da tempo sulle sue tracce e il giocatore stesso andrebbe al volo dai bianconeri, ma la Vecchia Signora non ha ancora formulato un’offerta adeguata.

Un’operazione con Cuadrado, obiettivo rossonero e pallino di Montella, potrebbe essere la chiave per sbloccare la situazione: il colombiano è in uscita da Torino – i bianconeri stanno lavorando all’acquisto di due nuovi esterni d’attacco – e sarebbe ben contento di venire al Milan e di tornare a lavorare con l’Aeroplanino. Uno scambio, con conguaglio a favore della Juve è un’ipotesi credibile.

Cuadrado vuole aspettare il Milan. Tra De Sciglio e Suso…

Sottotraccia, ma da tempo. Ora la storia dell’interesse del Milan per Juan Cuadrado è venuta fuori, ne parliamo da settimane, bisogna aspettare ancora un po’. Ma c’è una novità: il colombiano è tutt’altro che insensibile al gradimento di Montella che per lui stravede. E per il momento ha messo in secondo piano tutte le altre situazioni, Arsenal in testa. Arriveranno i giorni del confronto, innanzitutto con Suso che vuole rinnovare per non prendere in considerazione le altre proposte (Roma in testa, ma anche sirene inglesi).

Il Milan sarà dello stesso avviso? Può darsi, ma servono i fatti. E la Juve che ha in mente due esterni offensivi (Bernardeschi in primis, caldo anche Douglas Costa mentre Keita fa storia a sé) ovviamente non chiude le porte a Cuadrado. Anzi. Anche perché è lo stesso colombiano che, avendo spazi ristretti, freme per giocare. Possibilmente da Montella, in un’operazione che – ora è una trama semplice semplice – vedrebbe la partecipazione di De Sciglio. Più conguaglio da parte del Milan, ovviamente. Tracce impostate, in attesa dello svolgimento.

Fonte: Alfredo Pedullà

De Sciglio-Cuadrado, il possibile intreccio tra Milan e Juve

Mattia De Sciglio piace alla Juve. Ma la proposta fin qui formulata è di circa 6 milioni, ritenuta insufficiente dal Milan. A Montella piace molto Cuadrado, pur tenendo l’allenatore rossonero in grossa considerazione Suso. Quest’ultimo ha un contratto in scadenza nel 2019, non ha ancora rinnovato. Può anche darsi che nei prossimi giorni si decida per un prolungamento dello spagnolo, passaggio in qualche modo fondamentale per consentirgli di vivere serenamente la stagione.

Suso piace a Montella, ma se fosse possibile dirlo il colombiano ha una considerazione ancora superiore. Un possibile intreccio tra Milan e Juve potrebbe essere quello di un conguaglio da aggiungere per liberare De Sciglio e sferrare l’eventuale assalto a Cuadrado. Situazione da seguire, ma la precedenza va a Suso.

Fonte: Alfredo Pedullà

Casa Milan, incontro con l’agente di De Sciglio: vuole solo la Juve

Incontro in corso a Casa Milan tra la dirigenza rossonera e l’agente di Mattia De Sciglio, Giovanni Branchini. Il giocatore – riporta Alfredo Pedullà – spinge per andare alla Juventus, a caccia di terzini dopo l’addio di Dani Alves e la possibile partenza di Alex Sandro: ci sono anche altre offerte, ma De Sciglio ha in testa solo la Vecchia Signora.

De Sciglio-Juve in stallo: il Milan lo valuta troppo

Tutto fermo per l’approdo alla Juventus di De Sciglio. Il terzino del Milan è in scadenza tra un anno e in uscita dai rossoneri, ma la prima richiesta economica fatta alla Vecchia Signora è considerata troppo alta: per il giocatore classe ’92 – scrive Tuttosportc’è un periodo di stallo.

Milan, niente sconti per De Sciglio: costa 20 milioni. Juve avvisata

L’addio di Dani Alves accresce l’interesse della Juventus per Mattia De Sciglio, finito da tempo nel mirino bianconero. Ma il Milan non sembra proprio disposto a fare sconti: i rossoneri – svela Tuttosportchiedono 20 milioni di euro per il terzino, mentre la Vecchia Signora non pare disposta ad andare oltre i 10-12. De Sciglio ha un contratto con il Milan in scadenza al 30 giugno 2018.

Milan-Juventus, incontro per Neto e De Sciglio. E Donnarumma…

Milan e Juventus sono pronte a sedersi attorno a un tavolo. Oggetto: diversi giocatori da una parte e dall’altra. Nei prossimi giorni – scrive Tuttosport – le due dirigenze si incontreranno per discutere di Neto e De Sciglio, ma anche di Gigio Donnarumma: sul numero 99 c’è il forte interesse del Real, ma la Vecchia Signora può inserirsi a sorpresa e sfruttare.

Il Man United, infatti, sta andando all’assalto per Morata e Cristiano Ronaldo e sarebbe pronto a offrire anche il cartellino di De Gea: se l’operazione andasse in porto, libererebbe di fatto Donnarumma dal pressing delle Merengues, che non avrebbero più bisogno di un portiere. E rilancerebbero fortemente il portiere di Castellammare verso la Juve.

Napoli, inserimento per De Sciglio

Ritorno di fiamma del Napoli per Mattia De Sciglio. Per il terzino del Milan, già cercato dai partenopei nelle scorse sessioni di mercato, è stata formulata un’offerta importante: un quadriennale da 2,5 milioni a stagione – riporta Il Mattino. In scadenza di contratto coi rossoneri al 30 giugno 2018, De Sciglio sembra destinato a partire: sulle sue tracce c’è da tempo la Juventus.

Allegri chiude a De Sciglio: “Dietro siamo a posto”

De Sciglio-Juve, un matrimonio che non s’ha da fare. Almeno per Massimiliano Allegri, il quale ha negato l’interesse bianconero per il terzino del Milan: “In difesa siamo a posto”, ha dichiarato a Sky Sport l’abbottonato livornese. La cessione di Lichtsteiner, però, potrebbe liberare uno spazio proprio per De Sciglio.

Allegri vuole De Sciglio, Milan dubbioso

Passata la finale di Champions League, anche per la Juventus è tempo di pensare al mercato. Uno dei primi obiettivi bianconeri è Mattia De Sciglio: Allegri ha espresso più volte la volontà di rilanciarlo, anche se il Milan non vorrebbe cederlo alla Juve – scrive stamane La Gazzetta dello Sport. Settimana prossima sono attese novità concrete.

Casa Milan, incontro con gli agenti di De Sciglio

Incontro a Casa Milan tra il club e gli agenti di Mattia De Sciglio. Argomento della discussione, ovviamente, il futuro del terzino della Nazionale: le parti non sono giunte a una conclusione ed è possibile – riporta La Gazzetta dello Sport che si rivedano già la prossima settimana. De Sciglio, in scadenza con il Milan al 30 giugno 2018, è seguito con interesse dalla Juventus di Allegri.

Milan, De Sciglio in uscita: Juve pronta allo sprint

Mattia De Sciglio e la Juventus, pian piano, s’avvicinano giorno dopo giorno. Non è ancora un affare in via di conclusione, ma al tempo stesso si accumulano i segnali che accostano il terzino del Milan e della Nazionale a una prospettiva diversa da quella rossonera. L’ultimo summit fra i dirigenti del club e gli agenti del giocatore, Giovanni Branchini e Donato Orgnoni, si è concluso con una presa d’atto della situazione: il 24enne non rinnoverà il contratto in scadenza nel 2018 e dunque si guarderà altrove.

Il suo entourage sta cercando la soluzione migliore per un giocatore ora ai box per l’infortunio agli adduttori, ma che ha tanta voglia di tornare a sfrecciare lungo entrambe le corsie. Ed è in quelle posizioni che i campioni d’Italia hanno bisogno di rimpolpare la rosa, per dare man forte a Dani Alves e in attesa di capire cosa sarà di Stephan Lichtsteiner e Kwadwo Asamoah.

La destinazione bianconera è evidentemente molto gradita al milanese, mentre non sorprende il pressing di Massimiliano Allegri che ai tempi del Milan ha visto crescere il giocatore al suo fianco. E c’è chi nell’ipotetico affare sul fronte Juve-De Sciglio coglie ulteriori segnali della permanenza del tecnico livornese sulla panchina bianconera per aprire un nuovo ciclo.

Il terzino sarebbe l’innesto perfetto per dare una bella rinfrescata al ruolo, lì dove la Juve ha pure sondato l’opzione legata ad Andrea Conti. L’Atalanta cederà uno dei suoi “ragazzini” al migliore offerente, ma Beppe Marotta e Fabio Paratici sembrano avere altri programmi. De Sciglio non “vede” ancora l’ombra della Mole, ma se tutto andrà secondo logica il suo approdo a Torino non sarà frutto di una lunga attesa.

Fonte: Tuttosport

Milan, offerto il rinnovo a De Sciglio

Sorpresa dall’incontro di ieri tra la dirigenza del Milan e Mattia De Sciglio. I vertici rossoneri, infatti, hanno proposto al giocatore di rinnovare e prolungare il contratto che lo lega al club sino al 30 giugno 2018: è stato questo – scrive il Corriere della Sera – il contenuto del vertice tenutosi a Casa Milan tra le parti. De Sciglio, dal canto proprio, ha preso tempo prima di dare una risposta definitiva, in quanto il Milan sembra pronto a chiudere per un altro terzino (Ricardo Rodriguez).

Juve, accordo con De Sciglio

È un mercato Made In Italy quello che si prospetta per la Juventus. Marotta e Paratici, infatti, avrebbero già trovato l’accordo con Mattia De Sciglio, in uscita dal Milan. L’intesa con il club rossonero, però, non c’è ancora. Il terzino è in scadenza nel 2018 e il prezzo per assicurarselo non sarà certamente elevato. Fassone e Mirabelli hanno paura di perderlo a parametro zero tra un anno, la Juve gioca su questo per avere uno sconto sul cartellino.

Fonte: Tuttosport

Casa Milan, incontro con De Sciglio: avrebbe chiesto la cessione

Incontro nel tardo pomeriggio a Casa Milan tra Mattia De Sciglio e la dirigenza rossonera. Il terzino della Nazionale, accompagnato dagli agenti Branchini e Orgnoni, ha parlato col d.s. Mirabelli del proprio futuro: il numero “2” – riferisce Sky Sportavrebbe confermato l’intenzione di voler lasciare il Milan in estate. De Sciglio è in scadenza di contratto al 30 giugno 2018: su di lui c’è da tempo l’interesse della Juventus.

Milan-Roma, la probabile formazione: riecco Sosa e De Sciglio

Rientro in campo dal 1′ per De Sciglio e Sosa, assenti a Crotone per squalifica. Ancora ai box, invece, l’infortunato Romagnoli. Tra rientri e assenze, mister Montella sorride a metà: dovrà fare ancora di necessità virtù verso Milan-Roma di domani, dovendo rinunciare ancora a diversi titolari. Oltre a DeSci, pronto a rimettere anche la fascia di capitano, la difesa sarà completata dalla coppia Zapata-Paletta e da uno tra Calabria e Vangioni: l’argentino sembra dietro al compagno, ma le quotazioni sono vicine e ribaltabili da qui alle prossime 24 ore. Tra i pali, ovviamente, presente Gigio Donnarumma.

Meno dubbi in mediana, dove riprenderà posto nell’undici di partenza il Principito e mancherà lo squalificato Kucka: ai lati di Sosa agiranno Pasalic e Mati Fernandez, con Locatelli destinato a tornare in panchina dopo la maglia da titolare di domenica scorsa. In attacco, infine, solito duello tra Bacca e Lapadula: il colombiano parte defilato e rischia concretamente la terza panchina consecutiva a scapito di Sir William, pronto a completare il tridente con gli spagnoli Suso e Deulofeu.

Ecco il probabile undici rossonero in vista di Milan-Roma:

Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Zapata, Paletta, De Sciglio; Pasalic, Sosa, Mati; Suso, Lapadula, Deulofeu.

De Sciglio, chance contro la Roma

Le voci di mercato e le turbolenze con l’ambiente Milan non gli precluderanno spazi da qui a fine stagione. Mattia De Sciglio, out nella trasferta di Crotone per squalifica, è pronto a riprendersi il posto da titolare: Montella – si legge su La Gazzetta dello Sport – è orientato a concedergli un’occasione di riscatto con la Roma dopo i fischi di San Siro e l’aggressione subita dai tifosi nel post partita di Milan-Empoli.

Il misterioso caso De Sciglio: più richiesto di Marcelo e Alaba messi insieme

Ci sono calciatori i quali, dopo un paio di stagioni così così, finiscono nel dimenticatoio, vengono etichettati come bidoni, ceduti a squadre improponibili. A volte basta anche meno – qualche partita storta, un infortunio, una mancata corrispondenza immediata tra attese e risultati – per sparire dal calcio che conta. Ma non è così per tutti. Prendete Mattia De Sciglio, titolare del Milan da ormai 5 stagioni, che diventano 6 se si considera anche la stagione di esordio, probabilmente la migliore. Prendete De Sciglio, dunque. Di lui si è subito detto un gran bene, già dopo un paio di partite positive. Positive – non trascendentali, chiariamolo.

Dicevano, in coro, giornalisti e addetti ai lavori, che sarebbe diventato un grande terzino, uno dei migliori d’Europa. Forse non sarebbe diventato Maldini, perché come lui ne nascono uno ogni mezzo secolo, ma sicuramente sarebbe stato una colonna portante del Milan e della nazionale. Uno su cui puntare a occhi chiusi. Belle parole, bellissime. Peccato che le stagioni passavano, ma di risultati calcisticamente rilevanti nemmeno a parlarne. De Sciglio è rimasto quello che era agli esordi. Un’eterna promessa. Uno che potrebbe diventare qualcun altro, ma che rimane se stesso. Un giocatore discreto, che se gioca al massimo delle sue possibilità si merita un 6 e mezzo in pagella, altrimenti non arriva nemmeno alla sufficienza. De Sciglio non eccelle in nessun fondamentale. Non è un difensore insuperabile, non ha una velocità fuori dalla media, non è abile di testa, non rischia un dribbling, indovina un cross con la stessa probabilità con cui Di Pietro indovina un congiuntivo. Gol? Non scherziamo. Ad oggi zero.

Ora, io non voglio affermare che De Sciglio non sia un giocatore valido per la Serie A. Se ha vestito anche la maglia della nazionale, significa che tanto di meglio in giro non c’è. Quello che però non capisco è per quale motivo De Sciglio, da 5 anni, e costantemente, sia accostato ai migliori club del mondo. Real Madrid, Barcellona, Juventus, Napoli, Bayern Monaco… Incredibile, no? Roba che nemmeno Marcelo e Alaba messi insieme. Spiegare questo interesse clamoroso per De Sciglio è per me, sinceramente, un mistero. Magari un domani diventerà tre volte più forte di Maldini (e Balotelli diventerà più forte di Van Basten e Shevchenko sommati). Per carità, non mettiamo limiti alla provvidenza. Però il futuro non posso prevederlo e dunque mi limito al presente e al recente passato: cosa giustifica l’esaltazione a reti unificate di questo giocatore che nulla sembra avere in più rispetto a un De Ceglie, un De Silvetri o ai nostri stessi Antonelli e Calabria? Ripeto: non lo so.

So però che se davvero arrivasse un’offerta intorno ai 10 milioni di euro, anche se della Juve, sarebbe folle dire no. Molti diranno: “Vedrai, alla Juve giocherà bene e vincerà trofei a volontà”. Forse andrà così, non lo nego. Ma parliamoci chiaro: in questa Juve, e visto il livello della Serie A, anche Costacurta (anni 51) vestito di bianconero farebbe figuroni e vincerebbe scudetti. Da titolare. Ci sono riusciti Padoin, Estigarribia, Matri, Quagliarella, Pepe… Perché non dovrebbe riuscirci De Sciglio? Sei anni abbiamo aspettato che Mattia esplodesse e a esplodere è stata solo la frustrazione: sua e nostra. Che si fa quando qualcosa non funziona o funziona poco da troppo? Si cambia. Magari si sbaglia. Ma andare avanti così – per altri 6 anni? – sarebbe un non senso.

Ghoulam e lo scatto del Milan. De Sciglio favorevole a uno scambio?

Nella giornata di ieri il Milan ha messo un mattoncino importante per la squadra che verrà. A Casa Milan, nel viavai di agenti, c’è stato un incontro proficuo con l’entourage di Faouzi Ghoulam, terzino algerino legato al Napoli da un contratto in scadenza tra poco più di un anno. Il club rossonero ha messo sul piatto un contratto quinquennale da due milioni di euro netti a stagione, una offerta importante per un calciatore di 26 anni che sottoscriverebbe, quindi, il contratto della vita. E a Napoli guadagna meno di un milione.

Ci sarà adesso da trattare col Napoli e le indiscrezioni spifferano di un club partenopeo che – a differenza di quanto accaduto con Insigne – non considera il calciatore un elemento imprescindibile anche per la prossima stagione. Qualche contatto per il rinnovo c’è stato, ma dinanzi a un’offerta da 15 milioni di euro Ghoulam potrà partire.

Per la sostituzione dell’ex Saint-Etienne, il Napoli sta valutando anche Mattia De Sciglio, terzino che al Milan sta vivendo una situazione molto simile a quella di Ghoulam: contratto in scadenza nel 2018 e nessuna voglia di rinnovarlo per dar via a una nuova esperienza calcistica. Indizi che lasciano presagire a uno scambio, anche perché la valutazione del terzino del Napoli è molto simile a quella di Ghoulam: 13-15 milioni di euro. Una ipotesi che, però, dovrà fare i conti con la volontà dello stesso De Sciglio, che preferisce la Juve e lo scorso agosto disse no a una proposta piuttosto importante del Napoli. Ha cambiato idea rispetto a otto mesi fa?

Fonte: tuttomercatoweb.com

Montella: “Milan, niente distrazioni: dobbiamo vincere e mettere il timbro Europa

La conferenza del Mister prima di Crotone-Milan: “Dobbiamo mettere il timbro a questa stagione”

Alla vigilia di Crotone-Milan, in programma domenica alle 15.00 allo stadio Scida, Vincenzo Montella è stato il protagonista della giornata a Milanello prima della partenza per la Calabria. Il tecnico rossonero ha parlato a Milan TV e poi in conferenza stampa, presentando la sfida e soffermandosi sull’attualità.

NIENTE DISTRAZIONI
“Ci sono troppe distrazioni in giro e non mi piacciono, ma dipende dalle situazioni e non è colpa di nessuno. Alla squadra chiedo di isolarsi dalle voci, di pensare solo al presente e quindi alla qualificazione in Europa League dopo un cammino entusiasmante. Siamo cresciuti e abbiamo superato tante difficoltà, non possiamo distrarci né mollare. Adesso come non mai la differenza la farà l’aspetto mentale”.

PARTITA
“Ci sarà bisogno di pazienza e agonismo. Il Milan è superiore al Crotone, ma deve dimostrarlo dopo aver pareggiato il loro agonismo. In termini fisici e di partecipazione, questa è stata una delle settimane migliori come allenamenti: la squadra è convinta e consapevole della partita che dovrà fare. Stiamo molto bene fisicamente: dobbiamo vincere”.

CROTONE
“Il Crotone è una squadra viva, mi piace molto. Voterò Davide Nicola come miglior allenatore dell’anno perché ha costruito un gruppo vero, organizzato e che ha il coraggio di attaccare, facendo 10 punti nelle ultime 4 partite. Sono pieni di orgoglio e hanno un pubblico molto appassionato”.

OBIETTIVO
“Stiamo un po’ mancando nella finalizzazione, soprattutto per il numero di occasioni che creiamo. Di recente abbiamo lavorato particolarmente su questo aspetto. Dopo una Supercoppa vinta contro una squadra quasi imbattibile e l’obiettivo Europa ancora vivo, dobbiamo mettere il timbro a questa stagione. All’inizio c’era sfiducia attorno al Milan, poi siamo riusciti a creare una bella realtà: credo sia un piacere vederci. Tutti si sono messi a disposizione, ora serve l’ultimo sforzo”.

EUROPA LEAGUE
“L’Atalanta sta facendo un campionato straordinario, complimenti a loro. Sono difficili da affrontare, ma pensiamo a noi stessi perché se domani vinciamo recupereremo 2 punti importanti proprio ai nerazzurri. Con le concorrenti per l’Europa League siamo in vantaggio negli scontri diretti: i punti li abbiamo persi più con le ‘piccole’. Eventuali preliminari di Europa League? Per me non ci sarebbe nessun problema ad arrivare al 6° posto”.

I SINGOLI
“Su Romagnoli abbiamo deciso di non rischiare per averlo al meglio per le ultime partite della stagione, non è a disposizione. Locatelli? A 19 anni è più difficile giocare a San Siro che a Crotone, questa occasione sarà una grande palestra per lui: è una risorsa importante per il presente e per il futuro. De Sciglio? Ha subito dei fischi quando era capitano e stavamo perdendo in casa con l’Empoli, capisco e rispetto i tifosi. Ma De Sciglio rimane un patrimonio tecnico ed economico del Milan e ha tutte le carte in regola per riscattarsi e rispondere alle critiche”.

MERCATO
“C’è la volontà di rinforzare questa squadra, senza stravolgere il gruppo. Il resto sono speculazioni. Credo sia normale parlare inevitabilmente di mercato, a livello mediatico e per la nuova proprietà. Fassone e Mirabelli stanno facendo benissimo il loro lavoro e a Milanello, in settimana, ci ha chiesto di pensare solo al campo. E così faremo”.

Fonte: acmilan.com

Milan, oggi l’incontro con l’agente di De Sciglio: il difensore non rinnoverà

Oggi è in programma l’incontro tra i rappresentanti del giocatore e la dirigenza rossonera: si pianificherà l’addio

Il futuro di Mattia De Sciglio è sempre più lontano dal Milan. Nell’incontro in programma oggi tra i nuovi manager sportivi milanisti e i rappresentanti del terzino, verrà esposta la volontà del giocatore di non rinnovare il contratto in scadenza nel giugno 2018. Più che parlare di prolungamento dell’accordo in essere, dunque, nel colloquio odierno probabilmente si pianificherà l’addio dell’attuale capitano rossonero, attratto dalla prospettiva Juve o dall’estero.

SETTIMANA DELICATA — Si chiuderà dunque oggi un periodo decisamente poco positivo per De Sciglio. Durante la partita contro l’Empoli, al momento della sostituzione con Ocampos, il terzino rossonero era stato sommerso dai fischi di San Siro, mentre a fine gara la sua auto era stata accerchiata dai tifosi. Due episodi che, secondo chi è vicino al giocatore lo avrebbero particolarmente toccato. Soprattutto il secondo, perché non “condannato” a dovere dalla società. Anche per questo, il futuro di Mattia De Sciglio è sempre più lontano dal Milan.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

De Sciglio, interesse anche del Real Madrid

Bagarre per Mattia De Sciglio. Il terzino della Nazionale, destinato a lasciare il Milan in estate, ha scatenato l’interesse di più club: la Juventus e il Napoli, ma anche il Real Madrid. La voce arriva dalla Spagna: le Merengues seguono il giocatore e potrebbero avanzare un’offerta per aggiudicarselo. De Sciglio era stato accostato al Real già in passato, quando sulla panchina del Bernabeu sedeva Carlo Ancelotti.

Milan, incontro Mirabelli-Branchini in calendario: si deciderà il futuro di De Sciglio

De Sciglio, in casa Milan si cerca di ricucire lo strappo e decidere i piani per il futuro. Mirabelli incontrerà il procuratore del terzino rossonero, Giovanni Branchini, tra domani e dopodomani. Alla scadenza del contratto del prodotto del vivaio rossonero manca un anno dalla scadenza e verrà studiata la strada da percorrere. Si valuteranno eventuali offerte, con la Juventus che rimane interessata, come il Napoli, anche se il giocatore aveva già rifiutato la destinazione la scorsa estate. L’obiettivo è anche ricucire lo strappo tra De Sciglio e la tifoserie e far sentire la vicinanza della società. Serve tranquillità per questo finale di campionato, a partire dalla gara con la Roma (a Crotone sarà squalificato). Poi le strade di De Sciglio e il Milan probabilmente si separeranno.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Out De Sciglio, in Darmian: il Milan studia il “cambio” sulle fasce

Fuori De Sciglio, dentro Darmian. Potrebbe essere questa – racconta La Gazzetta dello Sport – la mossa del Milan per rinforzare le fasce: riaccogliere in casa il terzino del Manchester United e della Nazionale italiana, cresciuto nel vivaio rossonero ma esploso e affermatosi con la maglia del Torino. Il Diavolo, d’altronde, dovrà necessariamente trovare sul mercato un esterno basso di livello che raccolga l’eredità di De Sciglio: il “2” è deciso a non rinnovare il contratto e cambiare aria per rivitalizzare la propria carriera, con Juve e Napoli pronte a darsi battaglia per averlo.

Dopo i nomi di Kolasinac, Mendy e Ghoulam, ecco Darmian. Il terzino di United e Italia, schierato poco da Mourinho, potrebbe decidere di lasciare la Premier per non perdere la Nazionale in ottica Mondiale: il Milan può essere l’occasione giusta, anche perché il ragazzo piace sia al d.s. Mirabelli sia a mister Montella. Ed è gradito anche perché prezioso per la compilazione delle liste FIGC e UEFA, essendo un prodotto del Settore Giovanile milanista. I rossoneri dovranno battere un concorrenza agguerrita, su tutti quella dell’Inter: il d.s. Ausilio è da tempo sul giocatore.

Juve-Napoli, sfida infinita: ora conteso De Sciglio

L’esterno in rotta col Milan: fischi e aggressione a S. Siro l’ultimo colpo. Marotta-De Laurentiis di nuovo di fronte

E’ destino che Juventus-Napoli diventi una sfida infinita, che la rivalità del campionato si propaghi al mercato. Quest’anno non ci sarà un braccio di ferro, non s’accenderanno polemiche su campioni sfilati com’è successo con Gonzalo Higuain, ma si profilano duelli scintillanti su obiettivi di spessore, primo fra tutti Mattia De Sciglio, 24 anni ma tanta esperienza, 108 presenze in A e 31 in azzurro, non lontano dalla scadenza contrattuale (giugno 2018) e ormai in rotta con il Milan.

DISCREZIONE – La Juventus lo segue da tempo, con massima discrezione: non era obiettivo semplice, trattandosi di un punto fermo rossonero, cresciuto nella Primavera e diventato simbolo d’una squadra giovanissima, ma gli ultimi sviluppi possono tuttavia aprire spiragli inattesi, intanto perché il rinnovo è condizionato al progetto della nuova proprietà, in secondo luogo – storia di domenica – perché i fischi al momento della sostituzione e l’aggressione nel parcheggio di San Siro possono spingere il ragazzo a considerare l’addio. Se così fosse, il Milan faticherebbe a opporsi, trovandosi anzi costretto a praticare un robusto sconto per scongiurare il rischio di perdere il calciatore a parametro zero tra un anno, e la Juventus presenterebbe subito un’offerta.

Fonte: Corriere dello Sport

Milan, De Sciglio verso la Juventus. Abate e Calabria restano

Con Mattia De Sciglio sempre più destinato alla Juventus, l’unico terzino dell’attuale rosa del Milan ad avere la certezza di essere ai nastri di partenza la prossima stagione è Ignazio Abate. Il resto della batteria rossonera vive una fase di incertezza e nebulosità. Antonelli, ad esempio, non rientra nelle scelte di Montella e potrebbe doversi cercare un’altra squadra così come è da definire la posizione di Vangioni. L’argentino non vorrebbe rimanere con un ruolo da comprimario e ha richieste sia in Italia (Genoa e non solo) sia Spagna. Calabria, invece, dovrebbe rimanere. Il terzino classe ’96 può giocare su tutte e due le fasce, piace a Montella e, cosa non da poco, occupa già uno degli slot relativi ai giocatori formati nel club che sono obbligatori nella composizione delle rose della Serie A.

Fonte: Tuttosport

De Sciglio addio

Sono ore caldissime per Mattia De Sciglio. Il terzino classe ’92 è al centro di un vero e proprio ciclone che lo riguarda e che sembra trascinarlo lontanissimo dal Milan del futuro.

Calcisticamente, De Sciglio nasce nel 2001- 2002 quando a soli 10 anni, inizia a giocare nei pulcini del Cimiano prima di passare alla primavera del Milan.

Nella stagione 2011-2012 entra a far parte della prima squadra rossonera e grazie a prestazioni sempre più convincenti, arriva a garantirsi la titolarità come terzino sinistro.

La stagione della sua consacrazione è quella 2012-2013 nella quale gioca 33 partite, di cui 27 in Serie A e tra queste 25 partendo da titolare.

A questo punto, il Milan sembra aver trovato un grande terzino come ai tempi d’oro tanto che, secondo alcuni, De Sciglio potrebbe essere l’erede naturale nientemeno che di Paolo Maldini.

Questa speranza sembra confermarsi maggiormente in occasione della prima volta da capitano del Milan per De Sciglio: il 27 Settembre 2015 indossa per la prima volta la fascia di capitano durante la partita Genoa-Milan in seguito alla sostituzione del capitano Riccardo Montolivo, che gli cede la prestigiosa fascia.

Fino ad ora, quanto detto sembra portare ad un bellissimo lieto fine con il Milan che almeno sulla fascia sinistra, pare aver risolto per un bel po’ il problema terzino.

Stando alle ultime vicende che lo coinvolgono però, il futuro di De Sciglio sembra tutt’altro che stabile al Milan.

Il rapporto con il Milan e i suoi tifosi si incrina in seguito a ripetute prestazioni poco convincenti del terzino rossonero e a causa di quello che sembra un complicato rinnovo di contratto. Ad aggravare la situazione ci sono i fischi di San Siro nei suoi confronti, soprattutto dopo la prestazione a dir poco opaca nell’ultima partita contro l’Empoli.

I tifosi hanno individuato De Sciglio come capro espiatorio e lo accusano di non meritarsi la fascia di capitano del Milan, a causa di un atteggiamento troppo molle e poco grintoso in campo. Secondo altri invece, De Sciglio giocherebbe svogliato e senza impegno perchè già impegnato a pensare al suo futuro e a cercare una nuova squadra per la prossima stagione.

Come se non bastasse, il giovane terzino rossonero, come ha riportato il Corriere della Sera, è stato vittima di un’aggressione nei suoi confronti all’uscita dal parcheggio dello stadio di San Siro, dimostrazione fin troppo esagerata, del fatto che il rapporto con l’ambiente Milan sia ormai compromesso.

Nella giornata di ieri il nuovo ds rossonero Mirabelli ha avuto un colloquio con De Sciglio per manifestare solidarietà al ragazzo dopo i fatti recenti, ma anche per cercare di capire in anticipo le sue intenzioni alla fine della stagione. Le risposte del giovane rossonero però sembrano essere state fin troppo fredde, segno che un divorzio a fine stagione sia ormai quasi certo.

Sul mercato è forte già da tempo l’interesse della Juventus per il giocatore. Non è escluso che la Juve provi a portarlo in bianconero nel corso della prossima sessione di mercato.

Vedremo come andrà a finire, quel che è certo è che il giocatore, da erede di Paolo Maldini si è trasformato in problema da risolvere. La sua avventura con la maglia del Milan sembra essere arrivata alla fine, sperando che De Sciglio non si trasformi in rimpianto una volta cambiata casacca.

Milan, Donnarumma e non solo: tutte le trattative di mercato

Da Sky Sport

Società e allenatore al lavoro
Il presente del Milan vede la squadra che prepara il prossimo appuntamento contro il Crotone per cancellare la sconfitta casalinga contro l’Empoli; il futuro della società rossonera, però, è già cominciato: il club di Yonghong Li pianifica le mosse che dovranno riportare in alto la squadra allenata da Montella. Idee di mercato e movimenti societari per costruire un grande Milan, partendo da quello del presente. L’attuale formazione rossonera è formata da buone individualità già presenti in rosa e per alzare il livello del gruppo sono necessari 3-4 top player da individuare e da regalare all’allenatore. Fondamentali poi i rinnovi di quei calciatori che sono già pedine importanti e che costituiranno la base della squadra del futuro (su tutti Gianluigi Donnarumma e Suso). Fassone e Mirabelli al lavoro in piena sintonia con Montella, le componenti societarie e l’allenatore continuano a confrontarsi tramite riunioni e contatti continui.

Conferme
Il rinnovo di Donnarumma è una priorità che il Milan vuole definire e chiudere presto. Si dovrà parlare con Mino Raiola (ieri di passaggio a Milano) per trovare l’accordo che permetta al portiere di legarsi ai colori rossoneri come lui stesso desidera da tempo. Discorso simile anche per Suso, mentre sembra più complicato il discorso De Sciglio: il difensore ha avuto nelle scorse ore un nuovo colloquio con Mirabelli che ha evidenziato ancora una volta la possibilità di un divorzio a fine stagione, con l’attuale capitano della squadra che potrebbe poi scegliere di cambiare aria e trasferirsi a Torino – visto che la Juventus da tempo è sulle sue tracce.

Nomi nuovi in difesa e a centrocampo
Per quanto riguarda poi Deulofeu e Pasalic, il Milan punterà sulla volontà dei due calciatori di rimanere in rossonero, consapevole però di dover convincere Barcellona e Chelsea a cedere definitivamente i giocatori (ora in prestito). Sono previsti anche movimenti in difesa, dove Mateo Musacchio continua a piacere molto. A centrocampo, poi, numerose sono le idee di Mirabelli: da Kovacic a De Rossi – un profilo esperto gradito a Montella ma molto complicato da raggiungere visto che il calciatore giallorosso sembra intenzionato a firmare un nuovo accordo con la Roma – fino a Vidal (che il ds ha visionato in più occasioni in Germania). Sempre in tema Bundesliga, c’è anche Luiz Gustavo nel mirino del Milan e anche il nome di Cesc Fabregas del Chelsea rimane tra gli osservati; il club di Londra, però, non vuole distrazioni al momento e se ne riparlerà solo al termine del campionato.

Attacco stellare
Infine l’attacco, con la lista rossonera che vede nomi davvero stellari: da Morata del Real Madrid al compagno merengue Benzema, fino a quell’Aubameyang che i dirigenti e lo stesso Montella sono andati a visionare dal vivo a Montecarlo nella gara contro il Monaco. Se il Milan riuscirà a raggiungere un posto in Europa, inoltre, avrà una carta in più da giocarsi per tentare di convincere questi top player mentre resta invece difficile convincere Lacazette, idea di Mirabelli ma già molto vicino all’Atletico Madrid. Riflessioni continue, conferme, rinnovi e nomi nuovi; il Milan non si ferma e già lavora sul futuro, con l’intenzione di regalare a Vincenzo Montella – altro punto fermo con cui si dovrà discutere il prolungamento di contratto – quei giocatori che possano far fare il salto di qualità alla rosa rossonera.

Fonte: Sky Sport

Milan, 5 spine per Montella: De Sciglio in crisi, Bacca flop, i rigori sbagliati e…

Dalle amnesie di Zapata e il calo di Paletta allo scarso feeling col gol di Deulofeu, il tecnico rossonero deve confrontarsi con questi punti deboli: possono essere determinanti per la corsa all’Europa

Cinque spine per cinque giornate: la qualificazione alla prossima Europa League del Milan passa anche da qui. Cinque punti critici che Montella si porta dietro praticamente da tutta la stagione: sta a tecnico e squadra provare a risolverli, per arrivare al rettilineo finale con il piede pigiato sull’acceleratore.

IL CAPITANO IN CRISI — Domenica, Mattia De Sciglio ha vissuto probabilmente la peggiore giornata da quando è al Milan, ossia da sempre. Già, perché il 24enne portato nel vivaio rossonero con un assegno di 500 euro al Cimiano quando aveva 10 anni è stato messo alla gogna dopo 70 minuti deludenti con la fascia al braccio contro l’Empoli: San Siro lo ha sommerso di fischi mentre veniva sostituito, un tifoso lo ha aggredito fuori dallo stadio mentre i fan rossoneri sui social si accanivano al grido di “Vai alla Juve!”. E la situazione di De Sciglio, in una stagione non certo esaltante, si è inevitabilmente complicata. Montella riconosce che “può fare molto di più”, ma sottolinea come il giocatore sia stato “preso di mira fin da inizio stagione, non gli perdonano nulla”. La squalifica con il Crotone arriva quasi come una liberazione. Ma quando Mattia rientrerà si tornerà a San Siro, contro la Roma…

IL “SOLITO” BACCA — Una volta, le partenze in panchina gli facevano bene: Bacca entrava e faceva gol. Adesso, i gol se li divora comunque, che parta titolare o da riserva. Contro l’Empoli ha aggiunto alla “collezione” un altro errore sotto porta. Bacca non rientra, non partecipa all’azione e nemmeno l’area di rigore sembra essere più la sua comfort zone (un gol nelle ultime quattro). Montella che farà a Crotone?

PALETTA-ZAPATA SULL’ALTALENA — Il pomeriggio disastroso di Zapata, peggiore in campo nel k.o. con i toscani, sorprende relativamente: il colombiano ha abituato i tifosi rossoneri ad alti e bassi clamorosi e la prestazione di domenica ha “confermato la regola” dopo la settimana da eroe per il gol salva-derby. Quello che deve preoccupare di più Montella è il calo verticale di Paletta. Da un girone di andata quasi perfetto siamo passati a errori in serie, quasi tutti determinanti: il fallo ingenuo che portò al rigore di Quagliarella nella sconfitta con la Samp, l’espulsione di Bologna, il retropassaggio folle che portò all’autogol di Donnarumma a Pescara. Allo Scida Romagnoli si riprenderà il posto da titolare, ma chi dovrà schierare Montella al suo fianco?

QUEI RIGORI SBAGLIATI — Quello di Suso, intercettato da Skorupski, è il quarto rigore su 10 sbagliato dal Milan. Prima dello spagnolo avevano fallito Bacca e Niang, due volte. Gli errori contro Crotone (sbagliò il francese) e Chievo (il colombiano) non hanno inciso sul risultato finale, ma quelli contro Roma ed Empoli sì: all’Olimpico Niang sprecò l’occasione di un vantaggio rossonero che avrebbe potuto cambiare il volto della partita e della stagione (il Milan era terzo e una vittoria l’avrebbe addirittura portato alle spalle della Juve); a San Siro, ieri, Suso ha mancato il punto dell’1-1 quando mancava mezz’ora alla fine. Chi tirerà i prossimi?

DEU E I GOL — Che sia devastante come contro l’Inter o fumoso ed egoista come contro l’Empoli, Deulofeu non segna. Anche se da alcune delle sue accelerate sono arrivati punti preziosi (vedi il gol di Pasalic a Bologna), 2 gol in 13 presenze sono davvero troppo poco, soprattutto perché il rendimento del 4-3-3 di Montella si regge anche sulle reti delle ali: Bonaventura e Suso insieme hanno portato 12 gol…

Fonte: La Gazzetta dello Sport

De Sciglio-Mirabelli, l’esito del colloquio: sempre più probabile l’addio al Milan

A tener banco a Milanello, oltre alla deludente prestazione della squadra, resta tuttavia anche la situazione relativa a Mattia De Sciglio, fischiatissimo ieri dal pubblico al momento della sostituzione e protagonista (oltre ad una prestazione sottotono) di uno scontro con i tifosi all’uscita dal garage dello stadio, in presenza della propria famiglia. In mattinata, il neo responsabile dell’area sportiva Massimiliano Mirabelli e l’attuale capitano rossonero si sono infatti riuniti per un colloquio volto a chiarire le intenzioni future del calciatore, prima di parlare direttamente con l’agente del calciatore di un possibile rinnovo (come già accaduto con Donnarumma): l’esito ha evidenziato ulteriormente le grandi probabilità di divorzio tra le parti a fine stagione, con la Juventus già da tempo pronta ad avviare contatti l’entourage del giocatore per portarlo in estate a Torino. Di fronte ad un futuro che, per De Sciglio, potrebbe essere sempre più lontano da Milanello.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milano, la capitale del «ciapa no»

Anche il Milan fa harakiri con l’Empoli, l’Europa resta in gioco. De Sciglio contestato

Milano ha scelto di giocare a ciapa no. E dopo la sconfitta rovinosa dell’Inter a Firenze, il Milan è riuscito addirittura a fare anche peggio lasciandosi impallinare dall’Empoli a San Siro.

Così l’Inter è tornata in corsa e il posto in Europa league invece di finire nella cassaforte rossonera è rimasto in bilico, mentre Atalanta e Lazio sono scappate. Per la prima volta anche Montella ha steccato la comunicazione. Alla fine del pomeriggio ha assolto la sua difesa, disastrosa, e segnalato «15 occasioni da gol» delle quali non c’è traccia nel taccuino della sfida segnalando un difetto in attacco: poca precisione insomma e mira discutibile. No, non siamo d’accordo. Il Milan di ieri è stato pigro, moscio nei suoi interpreti più decisivi (Suso e Deulofeu per fare nome e cognome) e in qualche caso (le distrazioni difensive di Zapata e Paletta) anche lazzarone. Perciò le sue colpe sono di gran lunga superiori agli errori di mira dell’attacco che ha speso tutto un tempo, la prima frazione, giocando alle belle statuine. Perciò nessuno a San Siro si è meravigliato dello stacco gagliardo di Mchedlidze con cui il georgiano ha beffato Zapata, l’eroe del derby rimasto probabilmente a festeggiare il tocco del 2 a 2 di una settimana prima. È vero Suso, a conferma di un pomeriggio da dimenticare, ha sbagliato il rigore del possibile 1 a 1: il portiere Skorupski, il migliore dei suoi, ha deviato due volte di seguito, sullo spagnolo e sulla stoccata di Lapadula. È ancora vero: Ocampos ha scheggiato la traversa a pochi minuti dalla sirena e altre volte è stato l’Empoli a difendersi con i denti e con le unghie per resistere all’assalto milanista. Giusto così.

Già perché Montella non ha badato a spese nel vano tentativo di risalire la china come gli è successo tante volte in campionato. Ha schierato tutta l’artiglieria a disposizione: due centravanti, due ali più un trequartista. È partito con Suso-Lapadula-Deulofeu poi ha aggiunto prima Bacca, quindi Ocampos e alla fine anche Honda per non avere rimpianti ma il risultato è rimasto negli artigli dei toscani capaci a metà ripresa di confezionare il 2 a 0 grazie a un triangolo isoscele di buona fattura, ispirato da El Kaddouri, perfezionato da Maccarone e chiuso in gol dal debuttante senagalese Thiam. Non solo, ma c’è da aggiungere che Donnarumma si è guadagnato una delle poche segnalazioni positive e gli applausi della sua curva per un paio di prodigiose parate che hanno impedito a Martusciello di chiudere il viaggio a Milano con un risultato più rotondo. A proposito: da premiare la sincerità del tecnico ospite che dinanzi ai microfoni ha ammesso la perdita di tempo dei suoi, perdita di tempo che ha suggerito all’altro deb, l’arbitro Gavillucci (uno in gamba), di accordare un recupero di 7 minuti e passa.

Il peccato mortale commesso dal Milan ieri è innanzitutto nella preparazione psicologica della sfida. Ha pensato che fosse scontato l’allungo. E invece, come gli è successo già altre volte (con Cagliari, Crotone, Pescara) ha mostrato limiti tecnici e di personalità che un club dalle ambizioni e dalla storia del Milan non può certo tradire. Se poi anche Suso e Deulofeu hanno le gomme sgonfie, la vita si fa dura. Domenica a Crotone non sarà facile. De Sciglio e Sosa, ammoniti e già diffidati, dovranno restare a Milanello: non sarà una grave perdita. I tifosi, delusi, alla fine hanno anche avuto un acceso diverbio col giovane capitano rossonero che si è visto circondare l’auto dagli ultrà all’uscita da San Siro. Per lui la permanenza a Milano si fa dura.

Chiusura dedicata all’Empoli: il successo di ieri può valere la salvezza. La squadra di Martusciello ha cuore, gamba e voglia. Mica poco.

Fonte: di Franco Ordine per “il Giornale

De Sciglio, oggi incontro con Mirabelli

Dopo una giornata da dimenticare, tra la sconfitta, i fischi di San Siro e il diverbio con i tifosi fuori dallo stadio, Mattia De Sciglio incontrerà la dirigenza del Milan. Il difensore – scrive il Corriere della Sera – si vedrà con il d.s. Mirabelli, il quale poi fisserà un appuntamento anche con l’agente del giocatore: Casa Milan vuole discutere della possibilità di prolungare il contratto di DeSci, in scadenza al 30 giugno 2018.

Lite De Sciglio-tifosi fuori San Siro

Momenti concitati a San Siro dopo la fine della partita che ha sancito la sconfitta interna del Milan con l’Empoli per 2-1. La macchina di De Sciglio è stata accerchiata da alcuni tifosi all’uscita del garage e ne è scaturito un battibecco durato qualche secondo. Un momento molto delicato per il terzino rossonero: ai recenti problemi per il rinnovo del contratto si aggiungono infatti i sonori fischi di oggi pomeriggio al momento della sostituzione.

Fonte: ansa.it

De Sciglio, addio Milan. E quel labiale di Allegri…

De Sciglio-Milan, sarà addio. Il terzino della Nazionale sembra aver deciso: non rinnoverà il contratto che scade con i rossoneri al 30 giugno 2018 e inizierà una nuova esperienza lontano da Milano. Mattia ha bisogno di stimoli e di un ambiente nuovo, diverso da quello del Milan: la destinazione potrebbe essere la Juventus del suo mentore Allegri, pronta ad accoglierlo già in estate. Per quanto? 10 milioni (o anche qualcosa meno) potrebbero bastare.

La Vecchia Signora lo corteggia ormai da un anno e mezzo: la prossima sessione di mercato potrebbe essere quella buona per il suo trasferimento a Torino. Per la gioia di De Sciglio, ma anche del Conte Max: Allegri non vede l’ora di riabbracciarlo in bianconero. Il livornese, d’altronde, glielo avrebbe già promesso a margine della finale di Coppa Italia dell’anno scorso: “Dai che tra poco ti porto a Torino”, il labiale riportato da Tuttosport.

Juve, continua a interessare De Sciglio

Non è ancora chiaro se De Sciglio rimarrà o meno al Milan. Il terzino della Nazionale, in scadenza di contratto al 30 giugno 2018, resta indeciso: rinnovare con i rossoneri o cercare fortuna altrove? La Juventus di Allegri – riporta Tuttosportcontinua a essere interessata a lui.

Mix di esperienza e gioventù: ecco il Milan del futuro

Subito i rinnovi di Donnarumma, Suso e De Sciglio. E Montella in panchina

Piena condivisione su tutti gli argomenti trattati: questo trapela dopo il primo vertice durato 3 ore e 20 minuti a Casa Milan tra Marco Fassone, Vincenzo Montella, il responsabile dell’area tecnica Massimiliano Mirabelli (che si dividerà tra sede e Milanello) e Giuseppe Mangiarano della segreteria sportiva. Si è parlato dei reparti da potenziare, dei giocatori da confermare, delle strategie future. Insomma, una riunione che conferma ancora una volta, come più volte ribadito, che sarà Montella l’allenatore della prossima stagione anche se la priorità non è il prolungamento del suo contratto che scade nel giugno 2018 (se ne parlerà piu avanti) ma piuttosto gli incontri per il rinnovo dei giocatori.

Il primo sarà Donnarumma ma non è stata ancora fissata una data per il colloquio di Fassone e Mirabelli con la famiglia del portiere, i dirigenti rossoneri vogliono spiegare alla mamma e al papà di un ragazzo di diciotto anni progetti e intenzioni della società, che vuole fortemente respingere gli assalti di Juventus e Real Madrid. Poi sarà il turno di Suso, ma ancora nessun contatto con i procuratori dello spagnolo ritenuto comunque una delle basi del nuovo Milan, e De Sciglio.

Nuovi nomi concreti per il futuro non ce ne sono ancora: Musacchio piace per la difesa, a centrocampo un occhio di riguardo per Pellegrini e Duncan del Sassuolo ma piace sempre la pista Fabregas perché il Milan 2017/2018 sara un giusto mix tra esperienza e gioventù. In attacco fari punti su Keita e Morata ma il sogno rimane Aubameyang.

Fonte: di Carlo Pellegatti per PremiumSportHD

Milan, Fassone al lavoro: sul tavolo Montella, i rinnovi e il mercato

Il nuovo a.d. rossonero apre una settimana cruciale. Con Mirabelli priorità alle questioni allenatore e contratti in scadenza

Il tempo dell’attesa è finito. Dopo mesi di dubbi e incertezze, di tentennamenti e false partenze, il nuovo Milan cinese, aiutato e confortato da una squadra che funziona e prosegue la sua corsa verso l’Europa League, deve correre e sprintare per recuperare il tempo perso e definire finalmente le prossime mosse per programmare il futuro immediato. Come annunciato dallo stesso Fassone lo scorso venerdì nella conferenza stampa di insediamento, quella aperta oggi sarà una settimana decisiva e piena di incontri per affrontare le questioni più spinose e prioritarie: dall’incontro con Montella alla situazione dei rinnovi fino alla definizione dei nuovi obiettivi di mercato.

MONTELLA — La prima e più scontata mossa di Fassone, in questa settimana serrata, sarà quella di incontrare Vincenzo Montella per mettere in chiaro il prossimo futuro. Acclamata a più riprese l’intenzione della nuova proprietà di proseguire anche il prossimo anno con l’Aeroplanino, l’a.d. dovrà ora spiegare al tecnico quali sono le prospettive dei prossimi mesi e come intende rinforzare la rosa nella prossima sessione di mercato. Montella, da parte sua, pur al centro dell’attenzione di molti altri club, ha spesso spiegato di voler attendere un confronto con il club per definire il suo futuro. Quel momento è arrivato.

I RINNOVI — I nomi sul tavolo, per la questione rinnovi, sono tre: Suso, Donnarumma e De Sciglio. Il tempo stringe e prima di dedicarsi ai colpi in entrata il nuovo Milan deve pensare a blindare i suoi gioielli. Se per lo spagnolo, al netto delle dichiarazioni di circostanza, ci sono buone sensazioni, la questione sul terzino classe ’92 è invece meno delineata, con lo stesso De Sciglio che non ha mancato di sottolineare come ancora tutto sia ben lontano da qualsiasi tipo di definizione. Su Donnarumma infine Fassone ha le idee chiare e c’è tutta la buona intenzione di trovare l’accordo per il futuro, ma qui la parola di Raiola ha un peso non indifferente.

MERCATO — E se per Fassone sarà una settimana di incontri, pure per Mirabelli si aprono giorni da stakanovista. Il nuovo d.s. rossonero ha preso possesso in queste ore di Milanello ed è probabile che si allontanerà pochissimo dal centro sportivo per accelerare i tempi del suo lavoro. Oltre a prendere contatti per le operazioni estive, Mirabelli dovrà anche cominciare a trattare il futuro di Deulofeu, nei confronti del quale il Barcellona si è detto certo di esercitare l’opzione di “recompra”. Margini per trattare ci sono, ma serve mettersi sotto e cominciare in fretta.

Fonte: La Gazzetta dello Sport