Fuoritutto Milan! Ora le cessioni: Bacca il più illustre, stallo De Sciglio. Rebus Niang-Lapadula

Un regista (Biglia) e una punta di livello (Aubameyang il sogno, Kalinic la pista concreta), poi il “grosso” mercato in entrata sarà stato fatto. Con i sette acquisti già definiti e i due obiettivi da centrare, d’altronde, il Milan arriverebbe a nove colpi e avrebbe compiuto quel deciso restyling promesso da Fassone e Mirabelli sin dalle primissime ore successive al closing: acquisti mirati e importanti, che permetterebbero di lottare al meglio per conquistare l’obiettivo stagionale del ritorno in Champions League.

Ma il lavoro della dirigenza non si fermerà qui. Perché il prossimo mese e mezzo di mercato, oltre alle ciliegine in mediana e in avanti, dovrà portare al Milan anche diverse cessioni e sfoltire una rosa clamorosamente ampia. Con gli arrivi dei Nazionali previsti l’11 luglio, i ragazzi di Montella arriveranno a essere quasi 40: un numero esorbitante ed eccessivo, pur tenendo conto del triplo impegno stagionale che potrebbe attendere il Milan. Vendere, senza far danni al bilancio, sarà fondamentale.

Il nome più illustre è quello di Carlos Bacca, passato da stella a primo dei cedibili: c’è forte il Marsiglia, anche se il suo sogno sarebbe il ritorno al Siviglia. Paletta è tra Torino e Sassuolo e il River Plate a un passo da Vangioni, mentre è più complicato capire il futuro dei vari Niang, Lapadula, Zapata e Sosa: tutti potenzialmente con la valigia in mano, più o meno richiesti, ma indisponibili a lasciare il Milan a cuor leggero. E se per Bertolacci è calda la pista che lo riporterebbe al Genoa in prestito, De Sciglio rimane bloccato: la Juve dovrà rialzare parecchio i 6 milioni offerti se vorrà averlo subito. A meno che Cuadrado…

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