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Niang: “Grazie Milan, sarai sempre nel mio cuore. Mi spiace sia finita così”

M’Baye Niang ha scritto un lungo post di commiato al Milan tramite il proprio profilo Instagram:

“Ero un bambino, quando 5 anni fa arrivavo a Milano per la prima volta. Essere un giocatore del Milan è sempre stato e sempre lo sarà ‘speciale’. Il gol in Coppa Italia contro la Reggina, la serie A, il trio delle creste, il palo di Barcellona, gli anni della Champions e quelli deludenti.

Ma oggi è arrivato il momento di staccarmi da questo meraviglioso mondo. Dal Milan. Ci sono tanti motivi, ci sarebbe tanto da dire, ma oggi voglio dirvi semplicemente GRAZIE, per quello che mi avete dato, per quanto mi avete dato. Per tutto. I tentennamenti degli ultimi giorni dipendevano dal fatto che avrei voluto scegliere io, e con calma, il mio destino. Mi dispiace sia finita così. Ma spesso il calcio ti fa diventare eroe e pochi attimi dopo la causa dei problemi. Il Milan e i milanisti avranno per sempre spazio nel mio cuore, nonostante tutto.

Ringrazio chi mi ha fatto crescere, il Milan, Milanello, compagni di squadra. Oggi inizia una nuova avventura  al Torino. Ho una voglia infinita di giocare e di indossare la maglia granata, di fare gol. Grazie al presidente Cairo, al direttore Petrachi, al mister che hanno fatto tanto per portarmi qui. Ci vediamo in campo. Ed allora… ‘ E’ ancora Toro, è sempre Toro…forza Toro’ “.

Ufficiale: Niang è del Torino

M’Baye Niang è ufficialmente un nuovo calciatore del Torino. Il francese lascia il Milan a titolo temporaneo, ma con i granata che avranno l’obbligo di riscattarne il cartellino l’anno prossimo, avendo firmato il contratto che lo legherà ai granata per le prossime stagioni: la conferma è arrivata dal sito della Lega Serie A, che ha ufficializzato l’approdo dell’ex Genoa alla corte di Mihajlovic. Tra prestito e riscatto, al Diavolo andranno 20 milioni di euro bonus compresi.

Niang-Torino, è fatta: al Milan 20 milioni bonus compresi

È fatta per il trasferimento al Torino di M’Baye Niang. Il francese – riporta Gianluca Di Marzio – è ormai destinato a lasciare al Milan per vestire la maglia granata: i due club si stanno scambiando i documenti in questi minuti, con l’affare che ha dato la fumata bianca. Ai rossoneri andranno 20 milioni di euro compresi i bonus, con la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Niang vicino al Torino: contatti positivi col Milan, ma manca ancora l’accordo

M’Baye Niang è a un passo dal Torino. A poche ore dalla fine del mercato, sembra arrivato il momento dell’addio del francese ai rossoneri: i contatti tra il Milan e i granata sono positivi – riferisce Sky Sport – tanto che si stanno preparando i contratti e le carte per far firmare tutto al giocatore.

Ci ha provato anche la Sampdoria, ma il giocatore è deciso a sposare il progetto tecnico di Mihajlovic. Operazione da 15 milioni di euro, con il Diavolo che però non ha ancora dato il via libera definitivo perché vorrebbe alzare un po’ la cifra con l’inserimento di qualche altro milione.

Milan, corsa alle cessioni: Niang-Torino si può chiudere a 15 milioni

-3 giorni alla chiusura del mercato, con il Milan focalizzato sulla chiusura di alcune cessioni. Nonostante i rumors sui rossoneri circa la volontà di puntellare ulteriormente la rosa con un centrocampista e/o un esterno d’attacco, il Diavolo deve dare proprietà alle uscite, provando a liberare alcuni degli esuberi rimasti alla corte di Montella: Paletta, Gomez, Sosa e soprattutto Niang, il più spinoso dei casi sul tavolo di Fassone e Mirabelli.

Se per Paletta oggi può essere il giorno buono per l’intesa con la Lazio – è in programma in giornata un incontro tra i club -, Sosa si sta avvicinando al Trabzonspor: il Principito sta vacillando di fronte alla ricca proposta contrattuale dei turchi, i quali tuttavia non hanno ancora in mano l’intesa definitiva sul prezzo del giocatore. Sfumato, al momento, l’addio di Gomez in direzione Fenerbahce.

Per Niang la pista più calda porta al Torino. Rifiutato definitivamente lo Spartak Mosca, che avrebbe ricoperto di euro sia le casse di via Aldo Rossi sia le tasche del giocatore, toccherà trovare la quadra sulla valutazione economica del cartellino: i granata offrono 12 milioni, mentre il Milan non vorrebbe scendere dai 18 milioni prospettati dai russi. Metà strada, 15 milioni, potrebbe essere il prezzo giusto per chiudere l’affare.

Montella: “Gara difficile, vittoria meritata. Suso? Mai stato sul mercato”

Al termine della vittoria interna col Cagliari, Vincenzo Montella ha parlato ai microfoni di Premium Sport.

Sulla partita: “È stata un gara difficile e lo sapevamo. Venivamo da un ciclo di partite ravvicinate e forse abbiamo sofferto un po’ questo. La vittoria comunque è meritata, siamo partiti bene e abbiamo trovato il gol. Poi siamo calati, il Cagliari ha preso campo ma penso che questo tipo di vittorie siano pesanti nell’arco del campionato e spero che ne arrivino altre così”.

Sul match winner di giornata, Suso: “Fa parte del nostro progetto, è un giocatore importantissimo e stimatissimo dalla parte tecnica. Ha raggiunto la Nazionale e ne siamo felici e non è mai stato messo sul mercato. Ma se devo fare un elogio per questa gara lo voglio fare a  Montolivo che ha fatto una prestazione straordinaria, che ha sancito un grande inizio di stagione. Chissà che non sia stata anche questa decisione di cambiare il capitano che lo ha reso un po’ più sereno. Sta di fatto che sta giocando in maniera eccellente”.

Sulla contestazione della curva a Niang: “Non ho letto, il pubblico ha il diritto di esprimere la sua opinione. Io devo fare l’allenatore”.

Sull’esclusione di André Silva: “C’è posto per tutti e tre, magari anche insieme se ci fanno giocare in 12. E’ una rotazione normale, non tutti possono giocare tutte le partite”.

Sui margini di miglioramento della squadra: “Ci serve continuità di gioco e nella gestione della partita. Dobbiamo allungarci meno anche se in questa fase penso sia normale”.

Milan, focus sulle cessioni. Ma occhio al CdA di domani…

Archiviata la domenica di campionato, mancheranno appena quattro giorni alla fine del mercato per piazzare gli ultimi colpi. Per il Milan, però, al momento non sono previsti ulteriori arrivi: la priorità di Casa Milan – riferisce il Corriere della Serasono le cessioni, con tanti esuberi ancora nella rosa di Montella. Tra tutti Niang, per il quale può riscaldarsi la pista Torino, ma anche Gomez, Paletta e Sosa.

Ma i movimenti in entrata del Diavolo potrebbero non essere finiti. Nella giornata di domani, infatti, è previsto un CdA nel quale si farà anche il punto sul mercato: qualora dovesse arrivare un extra-budget, il duo Fassone-Mirabelli potrebbe piazzare un colpo last minute, l’ennesimo di questa pirotecnica estate rossonera. Possibile l’arrivo di un centrocampista – piace Rafinha del Barça -, ma occhio a possibili movimenti davanti in caso di addio di Niang.

Montella: “Le parole di Raiola? Mai promesso la fascia a Gigio. Vorrei parlare con Niang”

Mister Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Cagliari. Di seguito le sue dichiarazioni più importanti.

Sull’inizio di stagione e sul Cagliari: “L’entusiasmo non deve diventare euforia, altrimenti diventa pericoloso, ma finora lo stiamo gestendo bene. L’anno scorso il Cagliari ci ha messo in difficoltà e stavolta arriva da una sconfitta: è una partita pericolosa perché affrontiamo una squadra preparata tatticamente”.

Sulle parole di Raiola su Gigio e la fascia di capitano (qui i dettagli): “Diamo troppa importanza a quello che dicono gli altri. A me la società non ha mai detto di assegnare la fascia da capitano a Donnarumma: forse gli è stato detto che nel tempo potrà diventare capitano, ma dalla società, non da me. I ragazzi, dopo una scossa iniziale, hanno accettato il passaggio della fascia a Bonucci che rappresenta il nuovo corso: ho visto anche Abate e Bonucci a cena, c’è feeling anche fuori dal campo”.

Su alcuni singoli: “L’equilibrio tra fase offensiva e difensiva è quello che ti fa vincere. Vediamo come stanno Montolivo e Biglia, Locatelli sta crescendo. Kalinic oggettivamente è un po’ indietro, è molto probabile che vada in panchina. Siamo contenti di Cutrone, André Silva e di Kalinic: qualcuno deve pure andare in panchina, giocando ogni tre giorni non vedo problemi.

Sul mercato e su Niang: “Il direttore è molto stanco. Niang? Vorrei parlare con lui perché è un ragazzo molto sensibile”, riporta PremiumSportHD.

Raiola: “Niang? In Russia non vuole andare, bisogna rispettare la sua scelta”

Caso Niang aperto e futuro tutto da scrivere per l’attaccante francese: tra certificato medico presentato al club rossonero, offerta dello Spartak (al momento) rifiutata dal giocatore e volontà di decidere autonomamente dove poter giocare post esperienza al Milan, Mino Raiola ha parlato così a Montecarlo della situazione relativa all’ex Watford, in ultimi giorni caldi per il suo futuro. “Replicare alle parole di Montella su Niang? Montella ha detto che non si allena perché non c’è con la testa, è arrivato il certificato che non c’è con la testa.

Aveva ragione Montella – ha dichiarato a Sky Sport – Come se ne esce? Non lo so, cerchiamo di lavorare per la soluzione per il bene di tutti. No ad un futuro in Russia? Per adesso il ragazzo non vuole andare e credo si debba rispettare la sua scelta, come quando uno rispetta le scelte di rimanere… chi vuol rimanere, bisogna essere contenti, perché se tutti volevano andare via, non va bene”.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Niang: “Io, stressato per quanto sta succedendo fuori dal campo”

Parola a M’Baye Niang. Dopo il rifiuto allo Spartak Mosca, ma soprattutto dopo l’esibizione di un certificato medico per saltare gli allenamenti dei prossimi dieci giorni causa stress e le parole sul caso di Montella, il francese ha voluto esprimere il proprio punto di vista:

“Ho ascoltato le parole di Montella in conferenza, vorrei solo dire che il calcio è sempre stato l’amore della mia vita ed è il mio mestiere. Mi sono sempre allenato con il sorriso, gioco nel Milan da 5 anni e pure i compagni possono testimoniarlo.

Lo stress non è legato ad una situazione tecnica ma a quello che sta succedendo fuori dal campo – ha confessato Niang a MilanNews.it – su come si stanno facendo le cose. Vorrei solo scegliere dove andare a giocare, vorrei sceglierei io e non gli altri. Non ho nulla contro il Milan e la società, vorrei solo spiegare la situazione”.

Niang, certificato medico per non allenarsi. Con un occhio al Torino

Come detto, il suo arrivo (di Rafinha, ndr) sarebbe utile per Montella soprattutto in caso di cessione di Niang, giocatore che intanto ha presentato un certificato medico al Milan che lo esonera dall’allenarsi con il resto della squadra per i prossimi 10 giorni (fino alla chiusura di questa sessione di mercato insomma). Per lui, il Milan vuole far valere l’accordo con lo Spartak Mosca, mentre il giocatore spera di andare al Torino da Mihajlovic. Tuttavia le condizioni economiche del club granata sono diverse – più basse – rispetto a quelle dei russi.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Niang, Sosa e Gomez i nomi caldi in uscita dal Milan

M’Baye Niang-Milan, un rapporto ancora da chiudersi. Con il francese che non ha ancora deciso se accettare lo Spartak Mosca, con il Torino sullo sfondo. Il Fenerbahce non punta solo Gustavo Gomez: appuntamento in programma con l’agente di José Sosa, su cui come detto c’è il Trabzonspor. Per quanto riguarda Suso, nei prossimi giorni si tornerà a parlare di rinnovo.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Niang ci ripensa: niente Spartak Mosca, è ad allenarsi a Milanello

Niente da fare: Niang non andrà allo Spartak Mosca. L’accordo tra il Milan e il club russo, trovato sulla base di 18-20 milioni di euro, è stato vanificato da un ripensamento del francese, che ha preferito rifiutare l’offerta e restare (per ora) in rossonero: il giocatore è già tornato a lavoro a Milanello agli ordini di mister Montella.

Sullo sfondo c’è però il Torino: Mihajlovic lo vuole in granata e lo stesso Niang sembra gradire la destinazione. Una trattativa ancora tutta da imbastire, ma che potrebbe concretizzarsi in questi ultimi giorni di calciomercato.

Fassone: “Kalinic-Milan, lavori in corso. Un regalo? Se ci sarà l’occasione…”

L’a.d. del Milan, Marco Fassone, ha parlato in mix zone nel post partita del match casalingo contro lo Shkendija.

Sul suo compleanno: “Ho fatto qualche anno in più oggi, ma le sei candeline di stasera mi hanno reso felice comunque (ride, ndr)”.

Su André Silva: “Siamo felici, sta prendendo confidenza con il gol. Ma sono felice per tutti, anche per Montolivo. È un bel gruppo, sono soddisfatto”.

Su Kalinic: “Inutile nascondere che lo trattiamo da tempo, siamo in fase avanzata. Lavori in corso per lui”.

Su Niang: “Come ci sono entrate, alcuni ci hanno chiesto di uscire. Mirabelli sta portando avanti delle operazioni in uscita, non dico di più”.

Sul pubblico di San Siro: “Un orgoglio del Milan questi tifosi. Riempiono lo stadio per gare non attraenti e in un momento particolare come metà agosto. Raccogliamo la prima parte della nostra semina ma dobbiamo restare piedi per terra, da domenica iniziano le cose vere. Sperando di festeggiare a maggio”.

Su Bonaventura: “La macchiolina della serata. C’era la soddisfazione di tutti per la gara e poi Jack ha sentito questo dolore, si spera sia lieve”.

Sull’avvio di campionato: “Sensazioni buone, con la consapevolezza di venire da partite di Europa League e non amichevoli. Non ci facciamo illusioni, la strada è lunga ed il gruppo nuovo. Ci saranno momenti delicati, è normale”.

Su un regalo ai tifosi: “I tifosi sono contenti di quello che stiamo facendo. Abbiamo avuto modo in questi giorni di considerare cosa manchi ancora e lo stiamo cercando senza fretta. Se ci sarà la giusta occasione, la prenderemo. Altrimenti siamo competitivi così”.

Su Bonucci e sulla fascia di capitano: “Ne abbiamo discusso tutti, parlandone a lungo. Credo sia la scelta giusta, serviva uno con personalità ed abitudine alla vittoria”.

Sull’incontro di oggi con Raiola: “Ha avuto un incontro con Mirabelli, non con me. Avrà parlato dei suoi assistiti e del loro futuro. Ibrahimovic? Non so”.

Su come sarà il Milan tra quattro anni: “Bonucci e Montella si sono sbilanciati, è un bel segnale di fiducia. Le costruzioni si fanno in un arco temporale. C’è la voglia di tornare sul tetto del mondo ma andiamo per gradi, rientriamo prima in Champions League”.

Sui tre nomi fatti in Cina: “Li hanno fatti i colleghi i nomi, e io ho detto che sono tutti interessanti. Li seguiamo tutti e anche altri non nominati. Il mercato è aperto e non ci sono ancora state le condizioni per chiudere – riporta MilanNews.it -, ma magari si sblocca qualcuno in un momento e lo si prende”.

Su una possibile deadline per Kalinic: “Mi pare sia fissata alle 23 del 31 agosto, ma non vorrei sbagliarmi con l’orario (ride, ndr)”.

Niang lascia il Milan e va allo Spartak Mosca: domani le visite mediche

Accordo raggiunto tra il Milan e Spartak Mosca per Niang. Accordo trovato anche tra il calciatore francese e il club russo con un contratto di quattro anni a 3 milioni di euro più bonus. Al club rossonero invece una cifra di 18 milioni di euro. Le visite mediche sono prenotate già per domani, dopo le quali il calciatore potrà raggiungere lo Spartak Mosca.

Fonte: Gianluca Di Marzio

L'a.d. Fassone, mister Montella e il d.s. Mirabelli nel giorno del rinnovo dell'allenatore

Milan, sprint sul mercato: ora il centrocampista e l’attaccante. E se partono Niang e Paletta-Gomez…

Dopo la riflessione e l’attesa, ora è tempo dell’azione. Il Milan torna a muoversi sul mercato dopo tre settimane di standby, per chiudere in bellezza una campagna rafforzamenti tanto sorprendente quanto pirotecnica. All’appello manca l’agognato attaccante, con Kalinic destinato nelle prossime ore a vestirsi di rossonero, ma la dirigenza non si limiterà a chiudere per il croato.

Fassone e Mirabelli, infatti, puntano ad altri colpi per puntellare la rosa di Montella. È sempre aperta la caccia a un altro centrocampista, con Renato Sanches che resta in cima alla lista rossonera (gli addii di Sosa e Mauri, da tempo sulla lista degli esuberi, possono favorire ulteriormente l’arrivo di una nuova mezzala), ma attenzione ad altri movimenti in attacco: la possibile partenza di Niang a 18-20 milioni porterebbe risorse da investire in un altro calciatore offensivo.

Occhio anche alla difesa: Paletta e Gomez piacciono in Turchia e potrebbero partire entrambi. In quel caso, con soli quattro centrali a disposizione (Bonucci, Musacchio, Romagnoli e Zapata), il Milan andrebbe in cerca di un uomo per completare il pacchetto – riporta MilanNews.it -, soprattutto se il mister decidesse di passare alla difesa a tre.

Milan, ecco un’altra cessione: Niang vicino allo Spartak Mosca

Il Milan è un passo dal realizzare un’importante e remunerativa cessione. M’Baye Niang, infatti, è vicino allo Spartak Mosca: i russi – riferisce Gianluca Di Marzio – hanno un’intesa con i rossoneri sulla base di 18 milioni più bonus (per un totale di circa 20) e anche con il giocatore, il quale firmerebbe un quadriennale da 3 netti a stagione. La chiusura dell’affare non è ancora arrivata, ma le parti sono vicine e domani può arrivare la stretta finale.

Niang, ipotesi Spartak Mosca: può partire per 18-20 milioni

Spunta una pista nuova per M’Baye Niang. L’ex Genoa – riporta Gianluca Di Marzio – è finito nel mirino dello Spartak Mosca, pronto ad offrire al Milan una cifra importante: 18-20 milioni di euro per un trasferimento a titolo definitivo, anche se al momento non c’è l’accordo tra i russi e il giocatore. Se uscisse anche Niang, il Diavolo potrebbe pensare con sempre più concretezza all’arrivo di un altro attaccante oltre a Kalinic.

Niente Torino, Niang (per ora) è incedibile

Un precampionato positivo, e la penuria di attaccanti in casa Milan, sta blindando in rossonero M’Baye Niang. Il francese – riporta La Gazzetta dello Sport – è considerato incedibile dal club di via Aldo Rossi, almeno per il momento, con il Torino e le altre pretendenti che devono guardarsi attorno in cerca di alternative.

Benassi per Niang, Milan e Toro pensano allo scambio

Non c’è solo Renato Sanches tra gli obiettivi del Milan per il centrocampo. Un nome tornato di attualità per i rossoneri è quello di Marco Benassi: la mezzala del Torino – scrive Tuttosport – può arrivare in uno scambio con Niang, cercato con insistenza dal mister granata Mihajlovic. Capitano dell’Under 21 agli ultimi Europei di categoria, Benassi ha due sponsor eccellenti negli azzurri Gigio Donnarumma e Locatelli.

Bacca, Paletta e Sosa: niente Craiova causa mercato

Esclusi dalla trasferta di Craiova per motivi di mercato, Bacca, Paletta e Sosa continuano a essere sulla lista dei partenti rossoneri: la decisione di Montella di non convocarli per il match di preliminare di Europa League si spiega in questo senso, come dichiarato pubblicamente dallo stesso mister del Milan. Cambio di programma, invece, per Niang: il francese si è guadagnato la conferma e, almeno per il momento, rimarrà rossonero.

Craiova-Milan, la probabile formazione: tridente Borini-Cutrone-Niang

Mancano meno di 24 ore per due avvenimenti importanti e attesi in casa Milan. L’inizio ufficiale della stagione rossonera 2017-2018, ovviamente, ma anche il ritorno in Europa dopo ben tre anni e mezzo di assenza: entrambi condensati nel match di domani sera tra Craiova e Milan, valevole per l’andata dei preliminari di Europa League. “Prima” della stagione, con una squadra ben lontana da quella ideale pensata da Montella e dalla società dopo due mesi di mercato (la lista dei convocati è decimata dalle assenze), ma di fondamentale importanza per il prosieguo dell’annata: fallire è già proibito.

Nonostante la rosa sia stata rivoltata come un calzino, saranno solo quattro gli acquisti in campo a Craiova: Musacchio e Rodriguez in difesa, Kessie a centrocampo e Borini in avanti. Nella prima gara della stagione, l’Aeroplanino dovrà affidarsi ancora ai “vecchi” già presenti al Milan: spazio dietro ad Abate e Zapata e in mediana a Montolivo e Jack, mentre i gol dovranno arrivare da Cutrone e Niang. André Silva partirà solo dalla panchina, mentre Calhanoglu non è stato neanche convocato. In porta, dopo le turbolenze dell’estate, spazio a Gigio Donnarumma.

Ecco il probabile undici rossonero in vista di Craiova-Milan:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Zapata, Musacchio, R. Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Borini, Cutrone, Niang.

Niang impressiona Montella: può restare al Milan

Un ottimo pre campionato può cambiare il futuro di M’Baye Niang. Considerato sicuro partente dopo il rientro dal prestito al Watford, il francese è piaciuto a Montella negli allenamenti e nelle amichevoli, in particolare contro il Bayern Monaco, tanto che la permanenza in rossonero non è affatto un’ipotesi da scartare.

L’Aeroplanino starebbe infatti pressando la dirigenza affinché Niang non venga inserito in nessuna trattativa. Da qui a fine agosto può succedere di tutto – il giocatore piace al Torino di Mihajlovic e alla Fiorentina -, ma le chance che il transalpino rimanga al Milan sono cresciute notevolmente.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella

Montella: “La mia estate dei sogni. Questa squadra resterà, voglio riportarla tra i top club”

L’allenatore del Milan Vincenzo Montella ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.

Sul mercato: “La mia è stata, ed è ancora, un’estate da sognatore. Ma il bello è che i miei sogni sono stati esauditi, e non è finita qui. Magari può fare scalpore il numero di giocatori acquistati e le cifre spese, resta il fatto che il club sta facendo qualcosa di straordinario. Questa è una squadra che rimarrà nel tempo, e non si svaluterà. Anche se il mister sarà un incapace (ride, ndr). Mai avuto dubbi, mai avuto nulla di diverso in mente che non fosse il Milan, anche perché dal club sentivo quotidianamente una stima sincera e netta”.

Sul progetto di riportare il Milan tra i top club: “Sia in termini affettivi che professionali mi piacerebbe molto essere io a condurre in porto tutto questo, arrivare a questo traguardo. Vorrebbe dire una grande crescita professionale, sarebbe il massimo”.

Sul grande entusiasmo per la vittoria col Bayern: “Da questo punto di vista la gestione sarà facile perché ho un gruppo intelligente e una società realista. E poi è calcio estivo. Semplicemente, così come ho provato fastidio per la sconfitta col Borussia, mi fa piacere questo successo perché ho visto passi in avanti per atteggiamento, mentalità, tattica. E tutto in una volta sola. Mi sono piaciuti la copertura degli spazi e l’aggressività fin dall’inizio. La cosa più bella è stata la ricerca della compattezza. Va però detto che il Bayern era in evidente difficoltà. La qualità si è alzata moltissimo”.

Su Niang: “Ha fatto una partita strepitosa. Ha un profilo molto importante, può diventare un giocatore di altissimo livello, ma deve migliorare nella gestione di se stesso quando le cose vanno bene. Rimane? Non c’è motivo per non credere in lui, dipende più che altro da M’Baye”.

Sul preliminare di Europa League: “In effetti prima di questa partita ero un po’ pensieroso, o magari sarebbe meglio dire realista. Adesso mi sento rinfrancato. In vista di questa partita, a oggi, faccio fatica a trovarne otto che mi garantiscano novanta minuti. Sarei già contento di averne otto che rendessero al 70%, ma non ne sono mica certo. Ci tengo molto e devo dire che temo più le prime partite che la fase a gironi. La onoreremo fino alla fine, e dai quarti in poi si avvicina molto alla Champions”.

Sullo scudetto: “Ora è un miraggio, anche se non bisogna mai por­re limiti alle ambizioni. Ho iniziato a sognare, e lungo le settimane non capivo come acquisti e soldi si potessero moltiplicare così. È stato fatto più di quanto pensassi. La proprietà cinese è molto rispettosa dei ruoli, cosa inusuale nel calcio. E il nostro dovere è essere altamente competitivi. L’approccio del presidente è ottimo, è sempre lì a ringraziarci. L’altra sera mi ha chiesto di portare avanti lo spirito Milan, mi ha meravigliato. E anche la squadra percepisce questo”.

Sui prossimi colpi di mercato: “Il focus principale è sul centravanti e poi magari su una punta esterna e una mezzala. Ma la fretta di prima non c’è più. L’attaccante ideale deve combinare diverse cose: senso del gol, gol sporchi e sa­ per giocare per la squadra”.

Su Bonucci: “Con il club c’è grande condivisione su tutti i giocatori, ovviamente con loro al 51% e io al 49%. Ecco, con Bonucci è l’uni­co caso in cui è stato il contra­rio. Ero convinto fosse raggiun­gibile, mi fidavo di chi me lo di­ceva (i due hanno lo stesso agente, ndr), mentre i miei dirigenti avevano una percezione diver­sa. Mandavo a Mira­belli almeno dieci messaggi al giorno, con tre sole parole: ‘Buongiorno, o buonasera, di­rettore: Bonucci’. Con il diretto­re abbiamo un rapporto schiet­to e continuo, condividiamo anche gli stessi vizi. Bonucci è un professionista altamente competitivo, con la mentalità e il suo modo di pensare è riusci­to a ottimizzare al massimo il suo motore. Sarà un esempio per i giovani. Non so se senza di lui la Juve si sia indebolita, ma di certo noi ci siamo rinforzati. Non credo possa essere una fi­gura ingombrante nello spo­gliatoio: solo chi lo vede in­gombrante a priori lo può per­cepire come una minaccia.

Sulla difesa a tre: “Mi intriga, mi piace come idea, ma devo dire che con questi giocatori possiamo davvero usare tanti sistemi. Ho l’imba­razzo della scelta”.

Sulla questione Donnarumma: “E’ sta­to Mirabelli a toccare le corde giuste. Io ho parlato con la fa­miglia perché loro sentivano l’esigenza di parlare con me. Ma non gli ho parlato da alle­natore, ho solo raccontato la mia esperienza. Più che per il progetto del club, l’ha fatta per se stesso. Lui è fantastico perché ha la capa­cità di unire tutte le fasce di età. Quando ha rinnovato, mia nipote Martina, che ha 7 anni, si è messa a piangere e sono certo che lo abbia fatto anche qualche nonna di 70. E’ entrato nel cuore di tutti, anche dei non milanisti, e sono certo che continuerà a essere amato dai tifosi”.

Sul rapporto con Raiola: “Un botta e risposta nato e fini­to lì. Io non ho problemi con lui e lui non credo ne abbia con me”.

Sugli obiettivi futuri: “Fra cento giorni mi aspetto che il Milan sia una squadra e che si veda il mio lavoro. Fra mille mi auguro che lo scudetto non sia più un miraggio, ma un obiettivo concreto”.

Fiorentina su Niang: piace a Pioli

Spunta una nuova pretendente per M’Baye Niang. La Fiorentina – riferisce Sky Sport – è finita sulle tracce dell’attaccante francese, profilo gradito al tecnico dei viola Pioli. La trattativa per Niang sarebbe però slegata dall’affare Kalinic, da tempo nel mirino del Milan.

Milan, continuano i contatti per Belotti: gli aggiornamenti

La prima scelta è lui. Il Gallo, cresta alta e obiettivo numero del Milan: Andrea Belotti è il preferito di Montella. Continui contatti per arrivare a Belotti, con però ancora parecchia distanza tra domanda (100 milioni di euro di clausola rescissoria o 80 più Niang e Paletta) e offerta (40 milioni di euro più i due rossoneri).

La sensazione è che a metà strada (60 più il francese e il difensore) si possa trovare un accordo. Accordo che sembrerebbe esserci già tra Belotti e il Milan.

Via: Gianluca Di Marzio

Milan, rilancio per Belotti: 40-45 milioni più Paletta e Niang

40-45 milioni più Paletta e Niang. È questa la nuova offerta avanzata dal Milan per Andrea Belotti, portata al Torino da Fassone: l’a.d. rossonero – riporta Gianluca Di Marzio – continua a tenere i contatti coi piemontesi per il Gallo ed è arrivato nel complesso a valutarlo 60-65 milioni con l’ultima proposta fatta. Cairo, però, non cede: la distanza tra le parti è ancora ampia – circa 30 milioni –, nonostante entrambi i calciatori siano estremamente graditi alla dirigenza e a Mihajlovic. Ma Milan e Toro si stanno avvicinando, seppur lentamente.

Fuoritutto Milan! Ora le cessioni: Bacca il più illustre, stallo De Sciglio. Rebus Niang-Lapadula

Un regista (Biglia) e una punta di livello (Aubameyang il sogno, Kalinic la pista concreta), poi il “grosso” mercato in entrata sarà stato fatto. Con i sette acquisti già definiti e i due obiettivi da centrare, d’altronde, il Milan arriverebbe a nove colpi e avrebbe compiuto quel deciso restyling promesso da Fassone e Mirabelli sin dalle primissime ore successive al closing: acquisti mirati e importanti, che permetterebbero di lottare al meglio per conquistare l’obiettivo stagionale del ritorno in Champions League.

Ma il lavoro della dirigenza non si fermerà qui. Perché il prossimo mese e mezzo di mercato, oltre alle ciliegine in mediana e in avanti, dovrà portare al Milan anche diverse cessioni e sfoltire una rosa clamorosamente ampia. Con gli arrivi dei Nazionali previsti l’11 luglio, i ragazzi di Montella arriveranno a essere quasi 40: un numero esorbitante ed eccessivo, pur tenendo conto del triplo impegno stagionale che potrebbe attendere il Milan. Vendere, senza far danni al bilancio, sarà fondamentale.

Il nome più illustre è quello di Carlos Bacca, passato da stella a primo dei cedibili: c’è forte il Marsiglia, anche se il suo sogno sarebbe il ritorno al Siviglia. Paletta è tra Torino e Sassuolo e il River Plate a un passo da Vangioni, mentre è più complicato capire il futuro dei vari Niang, Lapadula, Zapata e Sosa: tutti potenzialmente con la valigia in mano, più o meno richiesti, ma indisponibili a lasciare il Milan a cuor leggero. E se per Bertolacci è calda la pista che lo riporterebbe al Genoa in prestito, De Sciglio rimane bloccato: la Juve dovrà rialzare parecchio i 6 milioni offerti se vorrà averlo subito. A meno che Cuadrado…

Niang frena sull’Everton: vuole l’Arsenal

Stop nella trattativa Milan-Everton per M’Baye Niang. Il francese – riporta il quotidiano inglese Liverpool Echo – non ha ancora accettato il trasferimento ai Toffees in quanto vorrebbe andare all’Arsenal. I rossoneri vorrebbero incassare dalla cessione di Niang una cifra vicina ai 17-18 milioni di euro.

Niang-Everton, ci siamo: è in attesa di fare le visite mediche

Tutto pronto per il trasferimento all’Everton di M’Baye Niang. Il francese, rientrato al Milan dopo il prestito al Watford, farà subito ritorno nella Premier League: nelle casse di via Aldo Rossi dovrebbero finire 15 milioni più 3 di bonus. Niang è già a Liverpool – scrive La Gazzetta dello Sport – in attesa di sostenere le visite mediche e di firmare coi Toffees.

Niang, è pressing dell’Everton

Dopo l’esperienza di Niang in Premier al Watford, l’Everton è interessato all’attaccante rossonero. Infatti il club inglese è disposto a spendere più di 15 milioni più bonus per il giovane classe ’94. Questa – scrive Alfredo Pedullà – sarebbe l’offerta più vantaggiosa per il Milan perché, nonostante le diverse offerte da parte di squadre italiane, nessuna può arrivare ad una cifra così alta.

Casa Milan, incontro di mercato con l’Everton

L’Everton è a Milano. Una delegazione del club inglese è arrivata in mattinata nel capoluogo meneghino per incontrare le dirigenze di Milan e Inter. La missione dei Toffees ha più nomi in ballo: con Fassone e Mirabelli si parlerà soprattutto di Lapadula – riporta Gianluca Di Marzo -, ma anche Bacca e Niang sono piste plausibili per l’attacco. Il Milan, dal canto suo, potrebbe chiedere informazioni su Deulofeu.

Niang da Mihajlovic, il Toro prova il colpo

Di ritorno al Milan, M’Baye Niang potrebbe partire nuovamente e finire alla corte dell’ex rossonero Mihajlovic. Il Torino – scrive Tuttosport – cerca un esterno d’attacco e sta pensando anche al francese, che rifiutato il Watford potrebbe scegliere di rimanere in Italia. I granata hanno riallacciato i contatti col Milan per Niang, ma hanno anche sondato il terreno per tanti altri calciatori: piacciono anche Calabria, Zapata, Gomez, Poli, Kucka e Lapadula.

Milan, rialzo per Belotti: offerti 80 milioni più un giocatore

Il Milan non lascia e, anzi, raddoppia. In via Aldo Rossi non ci si rassegna per Andrea Belotti: il Torino continua a fare muro e chiede i 100 milioni della clausola rescissoria (che in teoria varrebbe solo per l’estero, ndr), ma i rossoneri hanno pronta un’altra succulenta offerta per convincere Cairo a liberare il Gallo.

Il piano per Belotti lo svela l’edizione odierna de La Stampa: il Milan mette sul piatto 80 milioni di euro più il cartellino di un giocatore a scelta tra Niang, Bertolacci e Lapadula, il quale si trasferirebbe alla corte di Mihajlovic. Il Diavolo alzerebbe la parte cash della proposta (la prima era stata di 60) e confermerebbe l’inserimento nella trattativa di un calciatore gradito al Torino.

Tentativo forte e concreto per il Gallo, ma il primo obiettivo del Milan per l’attacco resta Alvaro Morata. Lo spagnolo è il nome in cima alla lista di Mirabelli e il profilo ideale scelto da Montella per il reparto avanzato: l’assalto al giocatore del Real inizierà dopo la finale di Champions League.

Niang conferma: “Non resto al Watford. Torno al Milan, poi vedremo”

M’Baye Niang, attaccante del Watford di proprietà del Milan, ha rilasciato un’intervista a l’Equipe. Di seguito le sue parole.

Sull’esperienza in Premier: “Non traggo che cose positive. Sono migliorato in un club che mi ha dato fiducia e ho avuto a disposizione il minutaggio che avevo cercato di avere. Da un punto di vista collettivo abbiamo rispettato le aspettative, anche se avremmo potuto fare meglio. In ogni caso, è stato un piacere scoprire la Premier, che rappresentava uno dei miei sogni”.

Sul Watford: “Devo molto al club che mi ha fatto scoprire un campionato, una nuova mentalità e mi ha permesso di avere la regolarità alla quale aspiravo. Mi è piaciuto molto scoprire questo livello di calcio, ma anche se il Watford ha a disposizione un’opzione di acquisto che i dirigenti vogliono esercitare, non resterò. E questo unicamente per ragioni personali. Tutto questo non ha nulla a che vedere con i tifosi, che voglio ringraziare sinceramente, ma con il club: non è andata come avrei voluto. Anche se mi colpisce davvero sapere che i dirigenti volevano acquistarmi dopo qualche settimana: eppure, ho deciso di prendermi del tempo per riflettere, ho valutato i pro e i contro e malgrado la bella opportunità offerta dal Watford, non credo che il mio futuro possa essere là. Comprendo la delusione del club che contava su di me, ma chiedo loro di essere comprensivi e di accettare la mia decisione irrevocabile: non cambierò idea”.

Sul futuro: “Penso innanzitutto a tornare al Milan per incontrare la nuova dirigenza del club e fare il punto con loro, studiando ogni possibilità. Poi, prenderemo una decisione tutti insieme nell’interesse generale delle parti. Sono aperto a tutte le opzioni: se per il bene del club e della mia carriera resterò al Milan, lo farò con grande piacere. Altrimenti, cercheremo una soluzione che possa essere soddisfacente per tutti. Ma questi discorsi e questa riflessione avverrà a tempo debito”.

Milan, ora Niang può restare

Di rientro dal prestito al Watford, M’Baye Niang potrebbe restare al Milan. Il francese – si legge sul Corriere dello Sport – andrebbe a rimpolpare il reparto degli esterni d’attacco, bisognoso di almeno due rinforzi per sostenere il doppio impegno Serie A-Europa League. Su Niang c’è l’interesse dell’Everton e della Lazio, con cui il Milan tratta i cartellini di Biglia e Keita.

Milan, per Biglia la chiave è Niang alla Lazio

Capitolo Lazio. Con Lotito non è mai facile trattare ed è risaputo da anni quando bisogna sedersi al tavolo delle trattative. Ecco perché l’affare Lucas Biglia richiede comunque tempo e pazienza. 20 milioni è quanto chiede Lotito, che però non riesce a stabilire un dialogo per il rinnovo del capitano. Mirabelli sembra orientato a limare il costo del cartellino provando a mettere nell’affare anche Niang, al rientro dall’esperienza con Watford e non riscattato dalla squadra londinese.

Per Keita Balde, altro obiettivo sensibile localizzato alla Lazio, la trattativa è ramificata su più fronti. Il Milan monitora gli sviluppi. L’Atletico Madrid, interessato al ritorno in terra spagnola dell’attaccante, è vincolato al fair play finanziario e dunque non può muoversi più di tanto. La Juve invece naviga a vista.

Fonte: Premium Sport HD

Milan, visita di Pastorello in sede: punto sul futuro di Niang

Via vai a Casa Milan in una giornata ricca di incontri e passaggi per la sede del club rossonero. Oltre a Kucka e a Petralito (intermediario con cui il Milan mantiene vivi i contatti con il Borussia Dortmund per Aubameyang), tra gli altri, in serata è arrivato anche Federico Pastorello, col quale il Milan ha fatto un punto sul futuro di Niang.

Il giocatore di proprietà del Milan, che a gennaio si è trasferito in prestito al Watford, ha già espresso al sua volontà di non restare al club di Premier – Watford che, dal canto suo, non intende spendere 16 milioni per trattenerlo e riscattarlo. Questo dunque l’argomento della visita di cortesia a Casa Milan: un punto sul futuro del francese, ma senza sviluppi immediati.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Niang, niente Watford: vuol tornare al Milan

Non continuerà, con ogni probabilità, l’esperienza di M’Baye Niang al Watford. L’attaccante di proprietà del Milan ha infatti ribadito nelle ultime ore ai dirigenti del Watford di non voler proseguire con la squadra inglese. La sua intenzione, per il momento, è quella di tornare a Milan.

Dal canto suo dunque il Watford, la cui intenzione era quella di riscattare il giocatore, difficilmente pagherà i 16 milioni senza avere il gradimento e la volontà del giocatore.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Niang, niente Watford: si profila ritorno al Milan

Proababile rientro al Milan per M’Baye Niang. Il francese, trasferitosi al Watford a gennaio, sembrava quasi certo di restare al club inglese, ma le cose sembrano cambiate: gli Hornets – riferisce ESPN – vorrebbero riscattarlo per la cifra pattuita coi rossoneri di 18 milioni di euro, ma sarebbe Niang stesso a non avere alcuna intenzione di prolungare la propria permanenza in giallonero. Per tornare, dunque, al Milan.

Milan-Toro, si è parlato pure di Niang. E quelle domande su Belotti, Baselli e gli altri italiani…

Incontro conoscitivo, lo hanno definito. Incontro conoscitivo, come altri già andati in scena in questi ultimi tempi, con in azione il ds del Milan, Mirabelli, ex capo degli osservatori interisti. Conoscitivo in tutti i sensi: nelle vesti di nuovo uomo mercato del Milan, Mirabelli ha avuto ieri pomeriggio un lungo incontro con Petrachi, nel capoluogo lombardo, utile a entrambi per un giro d’orizzonte in vista dei rispettivi mercati estivi.

E così il ds granata ha potuto ad esempio battere la pista Niang, giovane attaccante che piaceva molto a Mihajlovic nella scorsa stagione, quando lo allenò a Milano, e che nello scorso gennaio finì nel mirino del Torino, ma invano. A fronte dei problemi incontrati con Montella, Niang fu prestato dai rossoneri al Watford, in virtù delle migliori condizioni economiche che offrivano gli inglesi (prestito oneroso con diritto di riscatto a 18 milioni). In Premier il giovane francese, di origini senegalesi, si è fatto apprezzare, ha segnato un paio di reti in 13 presenze. Tanto che il Watford non ha affatto escluso la possibilità di procedere al riscatto: trattative da affrontare con il Milan per cercare di abbassare la cifra. Il Torino sta alla finestra: Niang può giocare sia da seconda sia da prima punta, e dunque può essere una soluzione più che interessante per il club granata, che vuole sostituire Maxi Lopez con un nuovo attaccante di movimento e ben più eclettico tatticamente.

POLI, KUCKA, ZAPATA, GOMEZ E PALETTA – L’incontro è stato utile a Petrachi anche per chiedere informazioni su Poli e Kucka, centrocampisti non certo blindati dal Milan (in specie l’italiano, così come i difensori Zapata, Gomez e Paletta). Mirabelli ha cercato di comprendere le strategie del Torino su Belotti (che Cairo non intende cedere: Petrachi lo ha ribadito), nonché sui giovani di maggior qualità dei granata: in testa Baselli, ma anche Zappacosta, Barreca e Benassi.

Fonte: Tuttosport

Watford convinto: riscatterà Niang

Niang ha convinto il Watford. Il francese, sbarcato in Premier League in prestito con diritto di riscatto, rimarrà alla corte di Mazzarri: gli Hornets – riferisce SportMediaset – sembrano intenzionati a mantenerlo in rosa e a versare nelle casse del Milan i 18 milioni di euro pattuiti questo inverno. Una buona notizia per i rossoneri, che potrebbero così incrementare il budget a disposizione per prendere un nuovo attaccante come Aubameyang o Morata.