Taggato: Montella

In attesa dell’amalgama, godiamoci Suso e il cuore

Sofferta e risicata, ma pesante come un film di Kiarostami. La prima di campionato a San Siro del Milan porta in dote tre punti importantissimi per il morale e per la classifica, ma segna un netto passo indietro dei rossoneri nel gioco e nella prestazione: niente di allarmante, ma un primo rallentamento da registrare e analizzare per crescere. All’ormai solita partenza a razzo dei ragazzi di Montella, bravi a sbloccare subito il match con bomber Cutrone, è seguito un netto calo nel corso del primo tempo e a inizio ripresa, che ha permesso al Cagliari di macinare gioco e di trovare un meritato pari con Joao Pedro. Ma alla fine la vittoria è arrivata, grazie a una magia di Suso su punizione: nelle difficoltà e nelle fatiche di inizio anno, il talento del singolo ha permesso di fare bottino pieno.

Cosa salvare da Milan-Cagliari di ieri sera? Sicuramente i tre punti, che permettono ai rossoneri di mantenere il passo di Juve, Napoli e Inter, ma anche le risposte nuovamente incoraggianti di Cutrone e Suso. Patrick ha timbrato ancora il cartellino, firmando l’ennesima rete da bomber di questo straripante avvio di stagione: gol, personalità e “veleno” gli hanno già fatto conquistare San Siro. Ispiratore del vantaggio con un assist, lo spagnolo ha portato il Diavolo in Paradiso con un gioiello da calcio piazzato, oltre a incidere nella gara con spunti e sprint: è l’uomo più in forma e decisivo del momento, oltre che deus ex machina della serata. Il primo flop dell’anno di Kessie, al contrario, fa preoccupare. L’ivoriano ha caratteristiche uniche ed è determinante sia nel dare equilibrio alla mediana sia nel percuotere le difese con il suo strapotere fisico: affrontare una stagione lunga e impegnativa senza un vice Kessie rappresenta un fattore di rischio non indifferente.

Dopo gli agili impegni europei con Craiova e Shkendija, e la trasferta di Crotone archiviata in scioltezza dopo pochi minuti, il Cagliari era il banco di prova più serio di questo scorcio di stagione. Scoglio superato con riserva, anche se il processo di crescita di una squadra in pieno divenire nel modulo, negli uomini e nelle alchimie passerà anche da serate angosciose come quella di ieri, in cui si è sofferto e lottato sino al minuto 100 per portare a casa la vittoria. E se gioco ed equilibrio dovranno nettamente migliorare, il cuore è lo stesso dell’anno scorso: i ragazzi hanno mantenuto la bussola nel momento di difficoltà, ritrovando il vantaggio e il risultato con la caparbietà vista spesso con Montella in panchina. E in attesa di trovare l’amalgama di squadra e di offrire un miglior spettacolo, non è poco.

Fonte: SpazioMilan.it

Montella: “Gara difficile, vittoria meritata. Suso? Mai stato sul mercato”

Al termine della vittoria interna col Cagliari, Vincenzo Montella ha parlato ai microfoni di Premium Sport.

Sulla partita: “È stata un gara difficile e lo sapevamo. Venivamo da un ciclo di partite ravvicinate e forse abbiamo sofferto un po’ questo. La vittoria comunque è meritata, siamo partiti bene e abbiamo trovato il gol. Poi siamo calati, il Cagliari ha preso campo ma penso che questo tipo di vittorie siano pesanti nell’arco del campionato e spero che ne arrivino altre così”.

Sul match winner di giornata, Suso: “Fa parte del nostro progetto, è un giocatore importantissimo e stimatissimo dalla parte tecnica. Ha raggiunto la Nazionale e ne siamo felici e non è mai stato messo sul mercato. Ma se devo fare un elogio per questa gara lo voglio fare a  Montolivo che ha fatto una prestazione straordinaria, che ha sancito un grande inizio di stagione. Chissà che non sia stata anche questa decisione di cambiare il capitano che lo ha reso un po’ più sereno. Sta di fatto che sta giocando in maniera eccellente”.

Sulla contestazione della curva a Niang: “Non ho letto, il pubblico ha il diritto di esprimere la sua opinione. Io devo fare l’allenatore”.

Sull’esclusione di André Silva: “C’è posto per tutti e tre, magari anche insieme se ci fanno giocare in 12. E’ una rotazione normale, non tutti possono giocare tutte le partite”.

Sui margini di miglioramento della squadra: “Ci serve continuità di gioco e nella gestione della partita. Dobbiamo allungarci meno anche se in questa fase penso sia normale”.

Il Milan soffre e vince: Cutrone-Suso battono il Cagliari 2-1

Sofferta e risicata, ma per il Milan è arrivata la seconda vittoria consecutiva del campionato. La gara casalinga contro il Cagliari si è rivelata decisamente più difficile del previsto per Bonucci e compagni, i quali vincono per 2-1 al termine di lunga lunga e difficile battaglia: a decidere un gol in avvio di Cutrone e una magia su punizione di Suso, arrivata nella ripresa dopo il momentaneo (e meritato) pareggio di Joao Pedro, ma soprattutto tanta tanta sofferenza sino al minuto 100′, figlio di un recupero da 9 minuti e mezzo concesso nel secondo tempo.

Buonissimo risultato, dunque, a fronte di una prestazione da rivedere e di automatismi ancora lontani dall’essere trovati. Montella arriva alla sosta con risposte agrodolci dalla prima in Serie A a San Siro, anche se sono da sottolineare alcune note positive oltre ai tre punti. La vena sempre positiva di bomber Cutrone, a segno per la quarta volta in gare ufficiali in questo avvio di stagione, ma soprattutto l’imprendibilità di Suso: lo spagnolo è stato deus ex machina della serata con un gioiello su punizione e tante giocate decisive col suo sinistro.

Estremamente negativo, a sorpresa, Kessie: dopo un mese e mezzo pressoché perfetto, l’ivoriano ha steccato completamente più di un’ora di gioco (addirittura “regalando” al Cagliari il gol con un disimpegno sciagurato), salvo poi crescere nel finale di gara. Ma con l’ex Atalanta sottotono, il centrocampo ha tremato: individuare e prendere un vice Kessie, che possa dar manforte alla mediana con dinamismo e forza, potrebbe essere la mossa da fare in questi ultimi quattro giorni di mercato.

Milan-Cagliari, i convocati di Montella: c’è Biglia

È di 23 uomini la lista dei convocati diramata da mister Montella in vista di Milan-Cagliari, match in programma questa sera valevole per la 2^ giornata di Serie A. Di seguito l’elenco completo:

Portieri: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Storari;
Difensori: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Conti, Musacchio, Ricardo Rodriguez, Romagnoli, Zapata;
Centrocampisti: Biglia, Calhanoglu, Gabbia, Kessie, Locatelli, Montolivo;
Attaccanti: Borini, Cutrone, Kalinic, André Silva, Suso.

Bertolacci: “Il Milan voleva tenermi, ma avevo bisogno di tornare al Genoa”

Andrea Bertolacci, centrocampista del Genoa in prestito dal Milan, ha rilasciato un’intervista a SportWeek. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate sul suo trascorso in rossonero.

Sul ritorno al Genoa: “Avevo ricevuto tante offerte. Quella genoana mi ha preso più di tutte, anche emotivamente. Il presidente Preziosi e mister Juric mi facevano la corte e dicevano: “Torna a casa”. Abbiamo lo stesso desiderio: non ripetere la scorsa stagione, che è stata disgraziata per me e per loro.

A Montella piacevo e il Milan ha provato a tenermi fino all’ultimo, infatti mi hanno ceduto solo in prestito. Ma io avevo bisogno di tornare a sentirmi protagonista”.

Sui due anni al Milan e i tanti problemi fisici: “Nei due anni in rossonero mi sono infortunato come mai prima. Non avevo mai sofferto di problemi muscolari. Il primo, maledetto, contro la Lazio a Roma, per salvare con un colpo di tacco una palla che stava uscendo in fallo laterale. Avevo fatto gol, stavo giocando alla grande, e dopo mezz’ora mi faccio male in quel modo stupido. Penso: va bene, può capitare, riparto. E invece sono arrivate le ricadute, una dopo l’altra, o infortuni in punti diversi, ma sempre ai muscoli. Non sono mai riuscito a trovare continuità. Colpa della fretta di rientrare? No. Può succedere che un allenatore esiga che un giocatore gli venga messo a disposizione, oppure che i medici ti considerino clinicamente guarito, ma da lì a forzare ne passa. Quello che ho sofferto mi è servito di esperienza”.

Sui 20 milioni spesi per il suo cartellino: “La valutazione la fa il mercato. I prezzi dei giocatori sono tutti lievitati. Per me è stato un motivo di orgoglio essere pagato tanto. Voglio ricordare che quando il Milan mi ha comprato ero reduce dalla mia miglior stagione al Genoa, tanto da essere finito in Nazionale. Me ne hanno dette di tutti i colori? Non me ne è fregato niente. Il calcio è fatto di alti e bassi.

In questi due anni mi sono sposato e ho avuto un figlio: ho riconsiderato la mia scala di valori, ho capito che nella vita ci sono cose più importanti di un infortunio. Le difficoltà mi hanno fatto maturare, ma più ancora mi hanno fatto maturare matrimonio e paternità. Certo ho avuto la conferma che in Italia il calcio è vissuto in maniera diversa – e peggiore – rispetto ad altri campionati. E questo fa di noi un Paese arretrato”.

Milan-Cagliari, la probabile formazione: torna il 4-3-3, più Montolivo di Locatelli

Ritorno al 4-3-3 e rientro in campo di tanti titolari a riposo con lo Shkendija, con un undici di partenza molto vicino a quello visto nella gara d’esordio in Serie A a Crotone. Dopo la vittoria nei playoff e i sorteggi dei gironi di Europa League, per il Milan è tempo di rituffarsi nel campionato: avversario a San Siro il Cagliari di Rastelli, nell’ultima gara d’agosto prima della (sosta per le Nazionali. Una gara importante per chiudere al meglio il primo filotto della stagione e confermare l’ottimo inizio di stagione: solo vittorie, tanti gol, nessun gol al passivo.

Montella è pronto dunque a rimettere nel cassetto la difesa a tre per affidarsi alla più collaudata linea a quattro. Verso Milan-Cagliari, la linea arretrata dovrebbe tornare Conti-Musacchio-Bonucci-Rodriguez, mentre in avanti si rivedrà il tridente visto nella trasferta di sei giorni fa allo Scida: Suso a destra, Borini sull’out mancino, bomber Cutrone al centro dell’attacco, con André Silva e Kalinic destinati a partire inizialmente dalla panchina. Possibile una novità in mediana: Montolivo è stato provato tra i titolari ed è in pole su Locatelli per prendersi la cabina di regia. Sicuri di due maglie, al suo fianco, Kessie e Calhanoglu. Rientro tra i pali per Gigio Donnarumma.

Ecco dunque il probabile undici rossonero in vista di Milan-Cagliari, match valevole per la 2^ giornata di Serie A:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Bonucci, R. Rodriguez; Kessie, Montolivo, Calhanoglu; Suso, Cutrone, Borini.

Montella: “Le parole di Raiola? Mai promesso la fascia a Gigio. Vorrei parlare con Niang”

Mister Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Cagliari. Di seguito le sue dichiarazioni più importanti.

Sull’inizio di stagione e sul Cagliari: “L’entusiasmo non deve diventare euforia, altrimenti diventa pericoloso, ma finora lo stiamo gestendo bene. L’anno scorso il Cagliari ci ha messo in difficoltà e stavolta arriva da una sconfitta: è una partita pericolosa perché affrontiamo una squadra preparata tatticamente”.

Sulle parole di Raiola su Gigio e la fascia di capitano (qui i dettagli): “Diamo troppa importanza a quello che dicono gli altri. A me la società non ha mai detto di assegnare la fascia da capitano a Donnarumma: forse gli è stato detto che nel tempo potrà diventare capitano, ma dalla società, non da me. I ragazzi, dopo una scossa iniziale, hanno accettato il passaggio della fascia a Bonucci che rappresenta il nuovo corso: ho visto anche Abate e Bonucci a cena, c’è feeling anche fuori dal campo”.

Su alcuni singoli: “L’equilibrio tra fase offensiva e difensiva è quello che ti fa vincere. Vediamo come stanno Montolivo e Biglia, Locatelli sta crescendo. Kalinic oggettivamente è un po’ indietro, è molto probabile che vada in panchina. Siamo contenti di Cutrone, André Silva e di Kalinic: qualcuno deve pure andare in panchina, giocando ogni tre giorni non vedo problemi.

Sul mercato e su Niang: “Il direttore è molto stanco. Niang? Vorrei parlare con lui perché è un ragazzo molto sensibile”, riporta PremiumSportHD.

Montella sul sorteggio: “Tutto nelle nostre mani”

Dopo il sorteggio di Montecarlo, che ha stabilito i nostri avversari nel gruppo D dei gironi di UEFA Europa League, Vincenzo Montella ha rilasciato queste dichiarazioni ad acmilan.com:

Il nostro girone comprende avversari rispettabili, da non sottovalutare. L’AEK Atene in Champions è stato nostro avversario nelle edizioni del 1994-95 e del 2006-07: in entrambe le occasioni il Milan arrivò in finale. Sono precedenti a noi favorevoli, ma non sarà facile batterli perché hanno molti giocatori che conoscono il nostro campionato. L’Austria Vienna è una società gloriosa e con un allenatore molto preparato. I croati del Rijeka per poco non sono approdati ai gironi di Champions League. Tutto alla fine sarà nelle nostre mani. Sono fiducioso”

Fonte: acmilan.com

Montella: “Contenti di tornare in Europa, ora testa al Cagliari. Cutrone…”

Così l’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, nel post partita del ritorno dei playoff di Europa League contro lo Shkendija:

Abbiamo dovuto superare due turni preliminari, siamo contenti. Ora aspettiamo l’urna di domani. Oggi abbiamo interpretato in maniera giusta la partita, è stata ottima. Ora pensiamo al Cagliari e poi c’è una meritata sosta per noi che abbiamo iniziato il 3 luglio, arriva nel momento giusto.

L’Europa League? Porta esperienza giocarla, non c’è miglior allenamento della partita sia per l’atteggiamento sia dal punto di vista tattico. Il nostro vero allenamento sarà la partita: dopo la sosta, da qui a fine dicembre, giocheremo ogni tre giorni – ha dichiarato mister Montella a TV8 – sarà impegnativo sul lato fisico ma dovremo trarne le cose positive.

Su Cutrone è stata una scelta coraggiosa tenerlo, aveva tante richieste. È un prospetto che cresce, vive per il gol ma si sacrifica per la squadra: si sta meritando di far parte della rosa del Milan. Anche Montella andava in panchina, ci sta che ci vada qualche volta anche lui…”.

A Skopje basta Cutro-gol: il Milan torna in Europa

Il Milan è ufficialmente qualificato all’Europa League. Dopo la vittoria sul Craiova nei preliminari, i rossoneri hanno superato con facilità anche i playoff, schiantando lo Shkendija con un 7-0 complessivo. La trasferta in Macedonia è stato il sigillo finale su una qualificazione ottenuta di fatto già con la goleada dell’andata: a decidere la gara di Skopje una rete dell’ormai solito Cutrone, bravo a gonfiare la rete su assist dell’altro gioiello della cantera Locatelli.

Una gara che ha fatto vedere tante rotazioni – parecchi titolari sono rimasti in panchina o a lavorare a Milanello -, ma che ha dato comunque qualche indicazione a Montella. Buona la prima stagionale del 3-5-2 (da testare però con un avversario più strutturato), ancora sugli scudi bomber Cutrone, bene anche l’altro giovane Zanellato: il centrocampista della Primavera ha giocato da interno con ordine e intelligenza. Lampi di classe dal subentrato Suso, imprendibile nella ripresa per i macedoni, per un Milan che finalmente torna a giocare le coppe.

Shkendija-Milan, le formazioni ufficiali: Montella vara il 3-5-2, chance Zanellato

Di seguito le formazioni ufficiali di Shkendija-Milan, match valevole per il ritorno dei playoff di Europa League:

Shkendija (4-2-3-1): Zahov; Todorovski, Bejtulai, Cuculi, Celikovic; Alimi, Totre; Teqja, Hasani, Radeski; Ibraimi. All.: Osmani.

Milan (3-5-2): Storari; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Calabria, Zanellato, Locatelli, Mauri, Antonelli; Cutrone, André Silva. All.: Montella.

Raiola: “Niang? In Russia non vuole andare, bisogna rispettare la sua scelta”

Caso Niang aperto e futuro tutto da scrivere per l’attaccante francese: tra certificato medico presentato al club rossonero, offerta dello Spartak (al momento) rifiutata dal giocatore e volontà di decidere autonomamente dove poter giocare post esperienza al Milan, Mino Raiola ha parlato così a Montecarlo della situazione relativa all’ex Watford, in ultimi giorni caldi per il suo futuro. “Replicare alle parole di Montella su Niang? Montella ha detto che non si allena perché non c’è con la testa, è arrivato il certificato che non c’è con la testa.

Aveva ragione Montella – ha dichiarato a Sky Sport – Come se ne esce? Non lo so, cerchiamo di lavorare per la soluzione per il bene di tutti. No ad un futuro in Russia? Per adesso il ragazzo non vuole andare e credo si debba rispettare la sua scelta, come quando uno rispetta le scelte di rimanere… chi vuol rimanere, bisogna essere contenti, perché se tutti volevano andare via, non va bene”.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Niang: “Io, stressato per quanto sta succedendo fuori dal campo”

Parola a M’Baye Niang. Dopo il rifiuto allo Spartak Mosca, ma soprattutto dopo l’esibizione di un certificato medico per saltare gli allenamenti dei prossimi dieci giorni causa stress e le parole sul caso di Montella, il francese ha voluto esprimere il proprio punto di vista:

“Ho ascoltato le parole di Montella in conferenza, vorrei solo dire che il calcio è sempre stato l’amore della mia vita ed è il mio mestiere. Mi sono sempre allenato con il sorriso, gioco nel Milan da 5 anni e pure i compagni possono testimoniarlo.

Lo stress non è legato ad una situazione tecnica ma a quello che sta succedendo fuori dal campo – ha confessato Niang a MilanNews.it – su come si stanno facendo le cose. Vorrei solo scegliere dove andare a giocare, vorrei sceglierei io e non gli altri. Non ho nulla contro il Milan e la società, vorrei solo spiegare la situazione”.

Shkendija-Milan, la probabile formazione: ecco Romagnoli e il 3-5-2, davanti Cutrone-Silva

Con la qualificazione ai gironi di Europa League in tasca, figlia del netto 6-0 di San Siro allo Shkendija, la trasferta del Milan in terra macedone sarà un’occasione ghiotta per sperimentazioni e rotazioni. Montella potrà dare spazio a chi giocherà meno durante la stagione (e riposo a qualche titolare), ma soprattutto proverà nuovi moduli e varianti tattiche al 4-3-3 utilizzato per tutta l’estate. Il ritorno in campo di Romagnoli, d’altronde, spinge l’Aeroplanino a iniziare a lavorare sulla difesa a tre, mentre la presenza di tante punte consiglia le prime prove di coesistenza tra centravanti: ecco che Shkendija-Milan sarà con ogni probabilità la prima volta stagionale del 3-5-2.

Detto di Romagnoli, pienamente guarito e a disposizione dopo le noie al ginocchio sinistro degli ultimi mesi, la retroguardia sarà completata da capitan Bonucci e da Zapata, con Calabria e Antonelli a fluidificare sulle fasce: per l’assetto tipo con Musacchio, Conti e Rodriguez bisognerà aspettare ancora. Cambi anche in mediana: non saranno titolari né Kessie né Calhanoglu, spazio a un giovanissimo terzetto Mauri-Locatelli-Zanellato. In avanti, invece, occasione dal 1′ per entrambi gli attaccanti centrali a disposizione Cutrone-André Silva: sinora alternativi o insieme solo per qualche minuto, partiranno titolari per convincere Montella a puntare su di loro e a virare verso la doppia punta, con Kalinic indisponibile domani ma pronto a giocarsi le proprie carte a partire da Milan-Cagliari. Guantoni della porta, infine, a Marco Storari.

Ecco il probabile undici rossonero in vista di Shkendija-Milan, match valevole per il ritorno dei playoff di Europa League:

Milan (3-5-2): Storari; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Calabria, Mauri, Locatelli, Zanellato, Antonelli; Cutrone, André Silva.

Montella: “Noi l’anti-Juve? Facciamo la corsa su noi stessi. Niang, il Milan non è uno stress”

Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Shkendija-Milan, match valevole per il ritorno dei playoff di Europa League. Di seguito le sue dichiarazioni raccolte da MilanNews.it.

Sugli obiettivi stagionali: “Teniamo sia al campionato sia all’Europa League. Domani ci giochiamo l’accesso alla fase a gironi”.

Sulla formazione di domani: “Sarà una squadra diversa rispetto all’andata. Il primo è perché ho una rosa molto ampia. Domenica abbiamo il Cagliari e partiranno tanti nazionali. Poi, fino a dicembre, giocheremo una volta ogni tre giorni. Fa parte di una normale turnazione”.

Su un Milan possibile favorito per lo Scudetto: “Grazie per la fiducia. Il campionato italiano è molto difficile e ci sono squadre che stanno davanti a noi. Ma siamo una buona squadra e possiamo giocarci le posizioni di vertice”.

Sul match di domani: “Mi aspetto una partita diversa. All’andata hanno pagato anche l’emozione di San Siro. Noi all’andata volevamo fare bene e sono convinto che sarà una partita difficile”.

Sulla differenza tra Milan e Shkendija oltre il risultato: “Non è tra i miei pensieri. Dobbiamo crescere in mentalità. Ci sono partite in cui non possiamo permetterci di rallentare e dobbiamo darci degli obiettivi. Domani dobbiamo dimostrare la nostra crescita, che deve essere costante e veloce”.

Sullo Shkendjia: “Sono sicuro che domani sarà una partita diversa rispetto all’andata. Giocano in casa e mi aspetto un agonismo diverso.

Sulla Juventus: “Noi facciamo la corsa su noi stessi. Sarà il tempo a dire che livello di squadra siamo e che cosa possiamo diventare. Siamo ad un mese dalla prima gara ufficiale, a poco più di un mese dall’inizio del ritiro e la squadra è ancora in costruzione. Non si possono dare obiettivi reali se non quello di alimentare l’entusiasmo e dare il meglio di noi stessi”.

Sul video fatto dallo Shkendija e sulla partita: “Ribadisco che mi aspetto una partita diversa, un avversario più sicuro. Il video non l’ho visto, però grazie per l’accoglienza. Ho visto che ci sono tanti milanisti. E’ una bella soddisfazione”.

Su Storari probabile titolare domani: “Probabile, per non dire sicuro. Si vede che i nostri uomini della comunicazione seguono bene gli allenamenti”.

Sulle risposte che si aspetta domani: “Vedo tantissima motivazione e non sottovalutiamo la partita. L’Europa è la casa del Milan e dobbiamo rispettare la nostra casa. Ci sono tanti spunti tecnici che vanno fatti. Proveremo a giocare in una maniera diversa e a me servirà per fare delle valutazione. Mi piacerebbe vincere, non prendere gol e spendere meno energie possibile”.

Sul Milan verde e su Zanellato: “Niccolò sta con noi da un anno circa. E’ in evoluzione come giocatore, si deve formare, ma ha qualità. Domani forse avrà la sua chance, con lui anche Gabbia, Torrasi e Guarnone sono giovani ai quali vogliamo far fare esperienza. Cutrone lo scorso anno ha tracciato la via, ha avuto delle difficoltà, ma poi abbiamo visto come è cresciuto”.

Sull’orgoglio Milan: “Sono fiero ed orgoglioso di quello che stiamo facendo. Ci sono tanti giocatori che mi hanno fatto capire di voler esser presenti e questo è un punto di forza di una squadra”.

Su Romagnoli: “Alessio è sempre stato ritenuto incedibile, sia la vecchia sia la nuova proprietà, anche davanti ad offerte importantissime. Può crescere ancora molto, può giocare bene nella difesa a tre e a quattro. Ha ampi margini di miglioramento. Devo ancora conoscere, capire l’assetto migliore di questa squadra. Sicuramente non vedo grosse differenze”.

Su Niang: “Sono dispiaciuto. Con lui ho un ottimo rapporto e giocare nel Milan deve essere una gioia, non uno stress, mi aspettavo qualcosa in più da lui. Gli auguro di guarire presto, sono contento di avere qui chi è entusiasta e non stressato”.

Su André Silva e Cutrone: “Una squadra non si può fossilizzare su un modulo. In attacco non siamo tanti, nonostante Kalinic. Dopo la pausa per le nazionali, dove uno andrà col Portogallo e uno con l’Under 21, forse, ci sarà un grande ciclo dove avremo bisogno di tutti”.

Sul poter arrivare in fondo all’Europa League: “Il valore reale della squadra lo devo conoscere. Credo che sia ingeneroso dare una valutazione generale. Ci sono giocatori importanti che non si sono allenati una settimana insieme. Per diventare vincenti ci vuole tempo. Abbiamo ambizioni massime, ma la prima è quella di diventare squadra. Non ci poniamo limiti”.

Sul turnover: “Mi piacerebbe fare una turnazione scientifica. Per noi, domani, c’è la prova di un nuovo sistema di gioco a prescindere dagli interpreti. Dobbiamo vedere anche come si muove la squadra spostando qualche giocatore di 10 metri”.

Shkendija-Milan, i convocati di Montella: out Gigio Donnarumma, c’è Romagnoli

Al termine dell’allenamento di rifinitura a Milanello, Vincenzo Montella ha diramato l’elenco dei 20 giocatori convocati per Shkendija-Milan, ritorno dei Playoff di Europa League in programma giovedì alle 20.45 a Skopje. Ecco la lista completa:

PORTIERI: A. Donnarumma, Guarnone, Storari
DIFENSORI: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Gabbia, Gomez, Romagnoli, Zapata
CENTROCAMPISTI: Kessie, Locatelli, Mauri, Torrasi, Zanellato
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, André Silva, Suso.

Fonte: AC Milan

Kalinic: “Al Milan un nuovo ciclo, darò il massimo. San Siro? Non sento pressioni. Montella…”

Il nuovo attaccante del Milan, Nikola Kalinic, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Milan TV.

Sull’arrivo in rossonero: “Sono molto contento e felice di essere qui. C’è un nuovo ciclo, spero che tutto vada bene. Posso solo dire che darà il massimo in campo per la squadra”.

Su Montella: “Abbiamo già parlato 5 minuti, tutto a posto. Mi ha detto che finalmente sono qua, solo questo”.

Sul sacrificio difensivo per la squadra: “Sono pronto, sicuramente. Voglio solo lavorare con la squadra, solo questo, e prepararmi per il campionato”.

Sui suoi gol alle big e il gap da colmare da parte del Milan: “Possiamo arrivare in alto, sì. Credo che con il Milan debba continuare come fatto prima con la Fiorentina. Devo solo dare il massimo”.

Sulla tripletta fatta all’Inter con la maglia viola: “Era la mia prima partita a San Siro, è stata bellissima. Fare tre gol in Italia è difficile, sono molto felice”.

Su San Siro: “Non sento la pressione, sono concentrato solo su come giocare”.

Sulla scelta della numero 7: “Il mio numero 9, però ce l’ha André Silva e il 7 era libero, solo per questo”.

Montella: “Bene l’approccio, ma bisogna migliorare la gestione. Kessie? Mi ha stupito. Dopo Kalinic…”

Mister Vincenzo Montella ha espresso soddisfazione dopo la vittoria di Crotone-Milan: “Stasera mi è piaciuto molto l’approccio, al di là dell’espulsione che comunque ci ha agevolato la partita – le parole dell’Aeroplanino a Premium Sport HD -. Se vogliamo diventare una squadra vincente, però, dobbiamo crescere nella gestione perché sul 3-0 abbiamo preso qualche cartellino di troppo: è l’unico neo di questa partita”.

L’allenatore rossonero ha poi parlato di mercato: “Per una grande squadra tre attaccanti sono normali da avere. Il nostro obiettivo è di migliorarci, è per questo che sono stati acquistati giocatori di livello. Dopo Kalinic mercato chiuso? Purtroppo chiude il 31 agosto, in futuro mi auguro possa finire prima: sono troppi due mesi di mercato”.

Sui nuovi e su chi ha stupito di più: “Forse Kessié: me lo aspettavo forte, ma non così. E ha ancora margini di miglioramento. Un altro che sta crescendo è André Silva: diventerà un attaccante di grandissimo livello.

Montella ha commentato anche il rigore concesso al Milan: “Non mi sembra il caso di commentare anche il Var: ci si deve abituare, ma secondo me porterà serenità in campo e fuori”.

Milan show all’esordio: Crotone spazzato 3-0, protagonista bomber Cutrone

Inizia alla grande la Serie A 2017-18 del Milan. La “prima” dei rossoneri a Crotone è una vittoria netta e convincente, arrivata in appena 23 minuti: a decidere il match un rigore in avvio di Kessie – con i calabresi che hanno rimediato anche un rosso sul penalty -, una incornata di bomber Cutrone e una girata di mancino di Suso. Un 3-0 arrivato in meno di metà tempo, con un uomo in più, che ha permesso al Diavolo di incanalare subito la gara e di gestire con relativa calma tutto il resto del match.

Con un rigore procurato, un gol e un assist, il protagonista di serata è stato Patrick Cutrone. Il gioiello della Primavera rossonera non smette più di stupire e regala a Montella un’altra prestazione coi fiocchi, impreziosita dallo zampino in tutte le reti milaniste dello “Scida”. Dominante e impressionante Kessie, designato rigorista della squadra, ma a piacere è stata soprattutto la risposta generale della squadra e del gruppo: la partita è stata indirizzata e portata a casa in pochi minuti con determinazione e cattiveria, dominando il Crotone dall’inizio alla fine.

Crotone-Milan, le formazioni ufficiali: gioca Cutrone

Ecco le formazioni ufficiali di Crotone-Milan, match valevole per la 1^ giornata di Serie A:

Crotone (4-4-2): Cordaz; Faraoni, Ceccherini, Cabrera, Martella; Rohden, Barberis, Mandragora, Stoian; Budimir, Trotta. All.: Nicola.

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Bonucci, R. Rodriguez; Kessie, Locatelli, Calhanoglu; Suso, Cutrone, Borini. All.: Montella.

Crotone-Milan, la probabile formazione: riecco Musacchio, Rodriguez e Locatelli, c’è Cutrone

Ancora un giorno di snervante attesa e inizierà ufficialmente la stagione “italiana” del nuovo Milan cinese. Dopo le prime uscite europee, tra i preliminari e l’andata del playoff di UEL, i ragazzi di Montella sono pronti a esordire domani sera nella Serie A 2017-18: avversario il tosto e generoso Crotone di Nicola, determinato a mantenere la categoria e a rendere la vita difficile a chi passerà dalle parti dello “Scida”. La differenza di blasone e dei valori tecnici non renderà la gara una scampagnata: i calabresi arrivano sull’onda lunga dell’esaltante finale della scorsa stagione, con una salvezza tanto clamorosa quanto inaspettata, e potranno contare su un pubblico caldo e affezionato.

Clima ostile e ritmi alti sono i due spauracchi principali per Montella, il quale coltiva pochi dubbi alla vigilia sull’undici che inizierà la gara: la formazione sarà in gran parte obbligata, sia negli uomini sia nel modulo, per le tante assenze per infortunio e per logiche di mercato. Rispetto a Milan-Shkendija, torneranno titolari Musacchio e Ricardo Rodriguez, pronti a completare il reparto insieme a capitan Bonucci e a Conti, mentre in mediana ci sarà spazio per Locatelli: Montolivo dovrebbe tornare in panchina dopo l’euro-doppietta. Il ko di Bonaventura conferma Calhanoglu da mezzala sinistra, mentre in avanti novità rispetto al tridente di giovedì: insieme a Suso e Borini dovrebbe giocare Cutrone, con André Silva che potrà subentrare a gara in corso. A completare la formazione due certezze del nuovo Milan: Gigio in porta e Kessie da interno di centrocampo.

Ecco di seguito il probabile undici rossonero in vista di Crotone-Milan:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Bonucci, R. Rodriguez; Kessie, Locatelli, Calhanoglu; Suso, Cutrone, Borini.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella

Montella: “Crotone insidioso. Mercato? Dipenderà dalle occasioni. Romagnoli…”

Domenica 20 agosto, alle 20.45, il Milan di Vincenzo Montella farà il suo esordio in Serie A a Crotone. Il tecnico rossonero ha parlato alla vigilia del match, sottolineando le possibili difficoltà che potrebbero incontrare i suoi ragazzi nella sfida dello Scida. Queste le sue dichiarazioni in conferenza stampa.

BARCELLONA
“Da parte mia e della squadra il pensiero va alle vittime di questa tragedia. È l’ennesima occasione per dire basta. Siamo vicini alla popolazione spagnola”.

SUL CROTONE-MILAN
“Auguro un buon campionato a tutti, giocatori e tifosi. Sarà una competizione difficile, con diverse insidie, la prima si chiama Crotone. Hanno chiuso la scorsa stagione con un ottimo ruolino di marcia. Mi aspetto di trovare un avversario aggressivo, molto paziente e pronto a colpirci in ripartenza. Insomma, sarà una gara complicata”.

SINGOLI
“Kessie un calciatore molto forte fisicamente, con ottime qualità tecniche e con un ampio margine di miglioramento. Credo abbia tutte le carte in regola per diventare un grande giocatore. Calhanoglu? È un giocatore che mi intriga molto. Sta lavorando molto bene, ha qualità importanti. Sono sicuro che si rivelerà fondamentale. Montolivo titolare domani? Ha fatto un’ottima prestazione giovedì. Sta lavorando in maniera eccellente dal primo giorno di ritiro. È coinvolto, si sente parte del progetto”.

SCUDETTO?
“Sicuramente siamo una delle poche squadre che ha comprato più di 10 giocatori in tutto il panorama europeo. Avremo bisogno di tempo per diventare squadra. Favorita per lo Scudetto? Dico Juve, ma nonostante questo ci sono squadre che si sono rafforzate, tra cui il noi, ma il nostro obiettivo non cambia: dobbiamo arrivare tra le prime quattro”.

CONVOCATI
“Ho convocato 20 ragazzi per motivi di infortuni e di mercato. Ci tengo a ringraziare chi non è stato scelto per motivi tecnici perché si sta allenando sempre con costanza e professionalità. In vista di giovedì posso dire che non sottovaluteremo l’impegno: siamo il Milan, non possiamo permetterci di non preparare al 100% una gara internazionale”.

INFORTUNATI
“Bonaventura ha effettuato degli esami: sembra nulla di grave, dopo la sosta dovrebbe rientrare. Romagnoli, invece, sta meglio. Ho preferito lasciarlo a casa per questa trasferta, magari verrà convocato giovedì”.

MERCATO
“Insieme alla società stiamo lavorando giorno e notte per il Milan. Da qui alla fine possono accadere tante cose, molto dipenderà dalle opportunità che offrirà il mercato”.

FORMAZIONE
“Ho ancora qualche dubbio di formazione. Ho provato Cutrone tra i titolari, ma questo non vuol dire nulla di definitivo. Domani faremo tutte le valutazioni del caso. Possibile turnove? Forse”.

TIFOSI
“Il nostro obiettivo primario è quello di rendere fieri e orgogliosi i nostri tifosi. Fin dalla prima partita contro il Craiova ci hanno dimostrato un sostegno non comune, siamo molto felici. Per rafforzare questa cosa stiamo pensando di aprire qualche allenamento al pubblico”

SOCIETÀ
“Nonostante sia costantemente in Cina, si sta dimostrando molto vicina alla squadra. Sono molto soddisfatto di quanto fatto fino a questo momento”.

Fonte: AC Milan

Crotone-Milan, 20 i convocati di Montella

Mister Vincenzo Montella ha diramato la lista dei convocati rossoneri in vista di Crotone-Milan, match valevole per la 1^ giornata di Serie A in programma domani sera.

Portieri: A.Donnarumma, G.Donnarumma, Storari;

Difensori: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Conti, Musacchio, R. Rodriguez, Zapata;

Centrocampisti: Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Mauri, Montolivo;

Attaccanti: Borini, Cutrone, André Silva, Suso.

Gigio: “Ho rinunciato a tanto per il Milan. Il primo no? “Colpa” degli Europei. Ero preoccupato per San Siro, e invece…”

Il portiere del Milan e della Nazionale, Gigio Donnarumma, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne del Corriere della Sera. Di seguito le dichiarazioni più importanti rese dal “99” rossonero.

Sul dividere la camera col fratello Antonio: “Sono io che russo! Quando dormo io, neanche una bomba mi sveglia. Scherzi a parte, dopo tanti anni passati lontano, è proprio bello stare sempre assieme, come facevamo da piccolini. Condividere poi il ruolo di portiere è ancora più stimolante”.

Sull’etichetta di “raccomandato” ad Antonio: “Ne ha già parlato lui. Allenarmi con Antonio aiuta anche me a crescere e guardate che qui, con mister Magni, si fa un ottimo lavoro. Certo si scherza anche, perché lavorare senza scherzare è pesantissimo”.

Su Bonucci: “Devo dire che mi ha fatto una grandissima impressione. Sono sincero, quando ho saputo che sarebbe arrivato sono rimasto sorpreso, l’ad Fassone e il ds Mirabelli stanno facendo un lavoro incredibile. Sono sicuro che Leo ci darà una grande mano, anche sul piano della personalità”.

Sul PSG: “Nella mia testa c’è sempre stato solo il Milan. Ho ricevuto tante offerte, dico la verità, e ho rinunciato a tanto per restare in quella che considero casa mia”.

Sul “no” iniziale al Milan e sulla contestazione: “In quel periodo ero concentrato solo sugli Europei Under 21 che stavano per iniziare. Ho 18 anni, ero in un momento importante che poteva indirizzare la mia carriera. Non avevo la testa per decidere, volevo aspettare almeno la fine del torneo. Come ho detto, in quel momento sono anche arrivate molte offerte, avrei potuto guadagnare persino di più, ma non è stata una questione di soldi. Durante gli Europei, poi, si è scatenato un putiferio, sono stato molto male, c’è stato quell’episodio dei dollari falsi lanciati dai tifosi. Non è stato un momento facile”.

Sull’Europeo Under 21: “Io ho cercato sempre di lavorare al massimo, ho dato la mia totale disponibilità al c.t. Di Biagio, mi dispiace tanto per il risultato. Poi, sa, le prestazioni dipendono da tante cose”.

Su San Siro e sull’accoglienza: “Sì, ero un po’ preoccupato, lo ammetto, avevo paura di una reazione negativa del pubblico, ero un po’ pessimista. Invece sono stati bravissimi, mi hanno accolto esattamente come avevano chiuso lo scorso anno”.

Sui social: “Non ho cambiato il modo di usarli. Certi giorni sono socialissimo, certi altri non posto niente. Li uso per distrarmi dopo l’allenamento, per non pensare solo al campo. Se ho pensato che fossero esagerazioni? Massì, ma se si fosse parlato solo di calcio non ci sarebbero stati problemi. Invece sono stati espressi giudizi sulla mia famiglia, sono state dette cose molto brutte, che hanno fatto stare molto male i miei».

Sul cognato molto “social”: “Sono molto legato a lui, perché ha cominciato a frequentare casa nostra quando io ero piccolino e Antonio era già partito. Mi ha cresciuto come un fratello”.

Sull’esame di maturità: “So bene quanto è importante lo studio e che mi dispiace ma in quel momento non mi sentivo pronto, come credo succeda ad altri ragazzi. Non avevo studiato, è stato un anno impegnativo. Ma è una sfida importante: ho promesso alla mia famiglia e a me stesso che la affronterò più avanti”.

Su Montella e sul ruolo che ha avuto per farlo restare: “Ma quello è stato solo un caffè, niente di che, non si è parlato di mercato. Ma sì, ci lega il fatto che veniamo entrambi dalla Terronia. A parte le battute, con il mister ho un rapporto ottimo, scherziamo sempre in napoletano. Ed è vero, per la sua esperienza, lui poteva capire la mia situazione meglio di tanti altri”.

Sulla sua terra d’origine: “Appena vedo il cartello che indica la fine del Lazio e l’inizio della Campania io sto già meglio, sento odore di mare, mi sento a casa”.

Sulle ambizioni del Milan: “L’obiettivo è tornare in Champions. È vero che abbiamo cambiato tanto, dobbiamo cercare di fare gruppo e far ambientare al meglio i giocatori nuovi. Stiamo tutti ascoltando il mister. Speriamo di fare grandi cose”.

Sulla Juve: “È per forza la favorita. Cerchiamo di battere tutte le altre e poi quando incontriamo la Juve cerchiamo di battere anche lei. Ma ci siamo anche noi tra le squadre da battere”.

Se il Milan è il suo “esame di maturità”: “In un certo senso… Credo che quest’estate “bellissima” mi abbia fatto crescere molto. Sì, mi sento più maturo”.

Montella: “Sono soddisfatto, abbiamo offerto un buono spettacolo”

Nel post-partita, a Milan TV, Vincenzo Montella ha commentato così la grande vittoria rossonera (6-0) contro lo Shkendija a San Siro. Queste tutte le sue dichiarazioni:

APPLAUSI
“Sono veramente soddisfatto, è stata una serata molto positiva. Abbiamo offerto un buono spettacolo, partita positiva con qualche gloria personale. È mancata la rete di qualcuno tra cui Suso e Calhanoglu che avevano bisogno del gol, ma arriverà”.

BORINI
“Sta crescendo molto, è un calciatore che non si risparmia mai: si mette a completa disposizione dell’allenatore e dei compagni a discapito delle proprie caratteristiche. È un ragazzo e un calciatore prezioso”.

TESTA AL CAMPIONATO
“Sul piano tattico, Shkendija e Crotone sono simili. Il Crotone chiuderà di più, servirà più velocità, pazienza e più temperamento. Adesso dobbiamo goderci minimamente questa vittoria e pensare al Crotone. Abbiamo pochissimo tempo per poterla preparare”.

Fonte: AC Milan

Il Milan seppellisce lo Shkendija: un 6-0 che profuma di gironi di UEL

È un Milan incontenibile quello visto nell’andata dei playoff di Europa League. I macedoni dello Shkendija non trovano il miracolo e soccombono in casa del Diavolo, rimediando una pesante sconfitta per 6-0: a segno André Silva e Montolivo (doppietta per entrambi), Borini e Antonelli. A San Siro è stata una festa del gol e delle giocate, con i rossoneri di Milano padroni del campo, del gioco e delle occasioni per tutta la gara, mai in discussione per tutti e 90 i minuti.

Milan-Shkendija non è stato un test particolarmente probante, data la scarsa competitività dell’avversario, ma comunque utile per saggiare la forma e l’inserimento di alcuni singoli di Montella. Molto bene capitan Bonucci alla prima ufficiale e soprattutto André Silva, chirurgico sotto porta e funzionale alla manovra della squadra con sponde e movimenti senza palla, mentre piace la prestazione di Montolivo: il 18 ha risposto sul campo alle critiche gratuite che spesso gli arrivano con una prestazione importante e due gol. Promosso anche Calhanoglu: fuori ruolo e non al meglio della condizione, ha giocato con generosità e intensità, meritandosi gli applausi di San Siro.

La gara di ritorno, prevista tra sette giorni a Skojpe, si annuncia dunque come una formalità. Il Milan doveva vincere e possibilmente ipotecare la qualificazione ai gironi con un risultato rotondo: missione pienamente compiuta. La trasferta in Macedonia, collocata tra la prima di Serie A a Crotone e la seconda giornata a San Siro col Cagliari, si annuncia come un’occasione per fare massiccio turnover e concedere minuti a chi giocherà meno nell’avvio di campionato.

Milan-Shkendija, le formazioni ufficiali: André Silva dal 1′, spazio ad Antonelli

Di seguito le formazioni ufficiali di Milan-Shkendija, match valevole per l’andata dei playoff di Europa League:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Zapata, Bonucci, Antonelli; Kessie, Montolivo, Calhanoglu; Suso, A. Silva, Borini. All.: Montella.

Shkendija (4-2-3-1): Zahov; Todorovski, Bejtulai, Cuculi, Celikov; Alimi, Totre; Radeski, Hasani, Abdurahimi; Ibraimi. All.: Osmani.

Milan-Shkendija, la probabile formazione: prima per Bonucci, spazio a Silva e Calha

La prima a San Siro di capitan Bonucci, ma anche il probabile esordio al Meazza da titolare per Calhanoglu e André Silva, due calciatori tra i più attesi della sontuosa campagna acquisti rossonera. E naturalmente Milan-Shkendija: sulla carta agevole andata dei playoff di Europa League, ma da approcciare nel migliore dei modi per ipotecare la qualificazione ai gironi. Domani inizierà un filotto che vedrà il Diavolo giocare, tra Serie A e UEL, quattro partite nel giro di appena dieci dieci giorni: un avvio di stagione intenso che consiglierà Montella di centellinare le forze guardando anche alla trasferta di Crotone del 20 agosto.

Al netto di qualche calciatore ancora indisponibile (Romagnoli è guarito, ma non convocato) e di un mercato ancora in divenire, il Milan non si schiererà dunque con l’undici ideale. Al fianco di Bonucci potrebbe così giocare Zapata – Musacchio tornerebbe titolare in campionato – e anche Bonaventura può partire in panchina, con Calhanoglu dal 1′ nel ruolo di mezzala sinistra con licenza di offendere e con Locatelli da vice Biglia. In avanti, con Silva in pole su Cutrone, spazio sicuramente a Suso e Borini, mentre nel resto della formazione largo ai titolari: Gigio in porta, Conti-Rodriguez sulle fasce, Kessie da leader della mediana.

Ecco il probabile undici rossonero in vista di Milan-Shkendija:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Zapata, Bonucci, R. Rodriguez; Kessie, Locatelli, Calhanoglu; Suso, A. Silva, Borini.

Milan-Shkendija, i 20 convocati di Montella: out Niang

Mister Montella ha diramato la lista dei convocati rossoneri in vista di Milan-Shkendija, andata del playoff di Europa League in programma domani sera a San Siro.

PORTIERI: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Storari;
DIFENSORI: Abate, Antonelli, Bonucci, Conti, Gabbia, Musacchio, Rodriguez, Zapata;
CENTROCAMPISTI: Bonaventura, Calhanoglu, Kessié, Locatelli, Montolivo;
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, Silva, Suso.

Montella: “Il playoff dipende da noi. Kalinic? Molto gradito, ma non è un bomber. André Silva…”

Dopo il preliminare, è arrivata l’ora del Playoff. Avanziamo in Europa League, si avvicina Milan-Shkendija. Questa volta la prima partita si giocherà a San Siro, alle 20.45, con il ritorno fissato per giovedì 24. Alla vigilia della sfida, a Milanello, si è svolta la conferenza stampa di Vincenzo Montella. Ecco tutte le dichiarazioni del nostro allenatore:

PRESENTE
“Il prossimo mini-ciclo sarà importante, c’è in palio una competizione preziosa come l’Europa League e l’inizio del campionato. Mi aspetto una crescita costante del gruppo: nell’atteggiamento vorrei che la mia squadra non sbagliasse mai. È già un momento importante della stagione”.

SULLO SHKENDIJA
“Hanno più partite ufficiali nelle gambe. Hanno superato 3 turni preliminari e nel campionato macedone hanno appena battuto i campioni in carica. Hanno chiare idee di gioco e un giocatore di talento e imprevedibilità in attacco come Ibraimi. Loro sono molti organizzati, ma dobbiamo pensare al nostro obiettivo. Dipende da noi, dalla nostra prestazione”.

RITORNO DECISIVO
“Non sono dell’idea che le qualificazioni in Europa si possano decidere all’andata: è sempre decisivo il ritorno. In campo internazionale, anche a livello temperamentale, non ci sono mai partite facili. Non mi dispiaceva giocare la prima fuori casa, con la trasferta di Crotone spostata a lunedì: alla fine non è stato possibile e va bene così”.

SULLA SQUADRA
“Stiamo crescendo molto fisicamente, arriviamo da 3 allenamenti molto buoni in termini qualitativi. Adesso aspettiamo il campo. Difesa? È molto più importante l’armonia di squadra, che deve difendere e attaccare al meglio come reparti. Abbiamo 4 partite consecutive, non mi aspetto giocatori che possano già essere in grado di giocarle tutte senza cali. Dovrò gestire bene le energie della rosa. Giovedì mi aspetto una squadra più risolutiva. Il vecchio gruppo si sta comportando in maniera eccellente, si è messo a grande disposizione”.

ATTACCO
“Cutrone è in uno stato di forma straordinario. Chiaramente devo gestire tutti gli attaccanti in base alle partite ravvicinate e all’avversario. Con lo Shkendija vorrei insistere su André Silva perché ha bisogno di giocare e di familiarizzare con San Siro. Anche se mi dispiacerebbe per Cutrone, ma avrà spazio e magari in futuro potranno agire anche insieme. Per i giocatori offensivi ci vuole più adattamento per prendere le misure del campionato italiano, ma Silva è un giocatore di grandissime potenzialità. Sta già crescendo moltissimo. Il mio consiglio è di giocare in serenità, senza fare scelte sbagliate”.

BONUCCI CAPITANO
“La società voleva un nuovo acquisto come capitano. La scelta è caduta su Bonucci perché ha carisma ed esperienza internazionale: incarna perfettamente il ruolo di capitano. Ha un ottimo rapporto anche con i giocatori che potevano ambire alla fascia. Scelta ponderata ma facile. Leo ha detto che vuole vincere la Champions League entro 4 anni? Dobbiamo arrivarci. Se siamo bravi, possiamo riuscirci anche prima”.

I SINGOLI
“Mi dispiace molto per le assenze di Biglia e Romagnoli. Alessio si sta allenando per tornare presto a disposizione, vediamo nei prossimi giorni. Lucas smania già per recuperare. Con le caratteristiche di Romagnoli c’è anche la possibilità di giocare a 3, come di rimanere a 4: abbiamo più opzioni. Suso? La stima nei suoi confronti è totale, viene da un campionato importantissimo. Per sua e nostra fortuna può ancora migliorare, segnando un po’ di più e potendo fare più ruoli, anche a centrocampo. Bacca ha dato un grosso contributo per portarci in Europa. Tutti ci aspettavamo un po’ più da lui, e magari viceversa. Parliamo di un giocatore internazionale: gli faccio l’in bocca al lupo. Ringrazio pubblicamente Paletta e Sosa per la professionalità e il massimo impegno dimostrato, ad oggi sono fuori dal progetto per vicende di mercato. Niang? Ha avuto un piccolo problema, la società sa quello che penso e la situazione è in continua evoluzione”.

MERCATO
“Kalinic? È un giocatore funzionale al nostro calcio, altruista e che sa muoversi in ogni situazione di gioco. Se potrebbe giocare domenica? No, lo escludo, nel caso dovesse arrivare. Magari non è un bomber puro ma è molto gradito. Con il d.s. Mirabelli ci vediamo sempre, quindi le mie idee e le mie aspirazioni sono chiare. Non posso che ritenermi soddisfatto da questo mercato. Ringrazio pubblicamente Paletta e Sosa per la professionalità sempre dimostrata, ad oggi sono fuori dal progetto per vicende di mercato. Paletta ha fatto una grande stagione, ma numericamente i difensori non ci mancano: siamo a posto”.

Fonte: AC Milan

Bonucci: “Io come Pirlo alla Juve. Milan, in quattro anni voglio la Champions”

Il nuovo capitano del Milan, Leonardo Bonucci, ha rilasciato una lunga intervista ai taccuini de La Gazzetta dello Sport.

Sul ko della Juve in Supercoppa Italiana: “Mi ha fatto un po’ strano vedere la Juve davanti la tv, ma ormai quello è il passato. Il presente ed il futuro si chiama Milan”.

Sul futuro debutto a San Siro da capitano: “Credevo ci sarebbe stato un po’ più di scetticismo nei miei confronti. Questo entusiasmo mi spinge a dare ancora di più. Non vedo l’ora di debuttare in questo stadio. Confesso che ho addosso un po’ di agitazione: San Siro è la storia ed il giorno del preliminare, anche se non giocavo, è stata una delle poche volte che mi sono emozionato entrando in uno stadio. Mi piacerebbe tanto rivedere la stessa cornice di pubblico”.

Sulle responsabilità di avere la fascia: “È una responsabilità importante: darò tutto me stesso per difendere questa maglia dal primo all’ultimo minuto di ogni partita. L’importante, però, è che ci sia un gruppo trainante ed il Milan è un club fortunato perché qui c’è gente che sa fare gruppo. Sono rimasto piacevolmente sorpreso anche dallo spirito di sacrificio dei sudamericani. Sono molto contento dello spogliatoio: ci sono belle persone”.

Su Montolivo e la cessione a lui della sua fascia: “È stata una scelta condivisa da club, allenatore e squadra. Con Riccardo ho parlato sin dal primo giorno di quanto sarebbe potuto succedere. Lui è una grande persona ed un grande giocatore, nessuno vuole passare sopra nessuno, l’intenzione è quella di fare squadra. Conta il bene comune, quello è davvero importante. Non il capitano”.

Sull’essere leader: “Io posso mettere a disposizione carisma ed esperienza, ma è la squadra che ti fa diventare tale. Ho avuto la fortuna di aver imparato da grandi leader come Gianluigi Buffon, Alessandro Del Piero e Giorgio Chiellini. Per il resto, il segreto è fare gruppo nelle piccole cose, nei dettagli. Il Milan merita di tornare in alto ed è questo che la società ci ha chiesto”.

Sugli anni alla Juve e sul rapporto con Allegri: “Per me conta solo il Milan ora e la Juve è il passato. La ringrazio per quello che mi ha dato, con loro sono diventato uno dei più migliori difensori al mondo, ma quando fai certe scelte poi ti prendi la responsabilità e hai le tue conseguenze. La Juve ed Allegri durante l’ultima stagione hanno fatto scelte ben precise ed io le ho fatte di conseguenza. Di certo le mie valutazioni non erano più quelle del passato, ma la scelta è stata condivisa con il club, quindi non è solo farina del mio sacco. Tutto parte da Oporto, ma c’erano stati alcuni episodi già prima, magari meno eclatanti. Ritrovarmi Allegri in Nazionale? Se così dev’essere, sarà. Siamo tutti professionisti, nessun problema. Rapporti con gli ex compagni? Certo, ho fatto ieri gli auguri a Chiellini e poi con alcuni di loro c’è un percorso comune in Nazionale”.

Sul trasferimento dalla Juve al Milan: “Spero di fare nel Milan quello ciò che Andrea Pirlo ha fatto alla Juventus con il percorso inverso”.

Sul perché abbia scelto il Milan: “Perché aveva il progetto più ambizioso. Ed io vivo di sfide. Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli mi hanno fatto sentire importante e mi volevano fortemente, altrimenti la trattativa non sarebbe durata solo 48 ore. D’altra parte, gli amori o nascono subito o non nascono mai. E non è certo una questione di soldi: a chi mi dà del mercenario rispondo che avevo richieste anche dall’estero dove avrei guadagnato di più”.

Sulle similitudini tra la Juve del 2010 e il Milan di oggi: “Ne trovo molte. Infatti ho scelto il Milan anche perché nella mia testa c’è l’idea di ripetere il percorso vissuto in bianconero, dove eravamo partiti da una rifondazione come in questo caso e siamo arrivati in alto. Ecco, qui voglio arrivare ancora più in alto. Nell’arco di quattro anni spero di arrivare a vincere la Champions. Voglio portare a casa tutto”.

Sulle impressioni sui rossoneri e sul ritorno a Milano: “Questa è la mia nuova casa e già mi piace. Fin da subito ho avuto l’impressione di sentirmi a casa. Per ora sono ancora in hotel, a settembre saremo dentro casa. Conduco una vita normale, qualche sera fa in Versilia sono andato alle giostre con mio cognato. E voglio che anche i miei figli vivano nella normalità. L’altro giorno ho preso la metro: Milano è cambiata, evoluta. Molto bella”.

Sugli obiettivi della squadra: “Sono carico ed affamato più che mai, darò sempre più dei miei limiti. Il mio obiettivo è far sì che il Milan torni nell’Olimpo del calcio mondiale. Ho scelto questo club per ripartire, sono qui per vincere. Scudetto? La Juve resta la favorita, il Napoli ha ottime chance di giocarsi il titolo. Ora come ora siamo un gradino sotto entrambe, ma non dobbiamo porci limiti. Dopo di loro, vedo a pari merito Roma, Inter e Milan”.

Sul possibile arrivo di Belotti o Aubameyang: “Belotti è uno che trascina, che lavora tanto. Non so se arriverà lui, ma chi dovesse arrivare si deve mettere a disposizione nelle due fasi. Una punta di alto livello ti facilita in tante cose, sarebbe la chiusura perfetta di un mercato stimolante ed entusiasmante”.

Sulla reazione dei tifosi della Juve sui social al suo addio: “In questo club mi ci vedo a lungo e questo mi stimola ad essere ancora più ‘cattivo’. Se mi facessi condizionare dai commenti sui social, nel 2011 avrei lasciato la Juve ed oggi non sarei qui al Milan. Mi hanno insultato perché ho cambiato maglia, ma sui social la gente è libera di dire la propria e non provo rancore”.

Su Montella: “In lui vedo tanta voglia di migliorarsi e di trasmettere voglia di vincere. È un tecnico molto intelligente, ha un futuro da grande allenatore. Spero di poter vincere con lui. La sua idea di calcio è molto buona, non avevo mai visto nessuno impostare così il gioco con una difesa a quattro”.

Sulla difesa a tre: “Sono sincero: per me a tre o a quattro è uguale. Anzi, a tre c’è molto più campo da difendere. Sapete quante volte mi sono ritrovato uno contro uno?”.

Sul futuro dopo il calcio giocato: “Mi vedo assolutamente allenatore. Sono già 4-5 anni che ci penso. Gioco ancora 6-7 anni, poi alleno. È qualcosa che mi ha trasmesso Antonio Conte, mi vedo un po’ come lui. E poi voglio alzare un trofeo anche da tecnico”.

Milan, continua a piacere Badelj per il centrocampo

Tra le difficoltà per arrivare a Renato Sanches e l’infortunio muscolare occorso a Biglia, il Milan torna a pensare a Badelj per puntellare il centrocampo. Il croato è un profilo sempre gradito dalle parti di via Aldo Rossi e di Milanello, con Montella che tornerebbe ad allenarlo più che volentieri dopo averci lavorato insieme a Firenze.

In scadenza di contratto nel 2018, Badelj può svestire la maglia viola a cifre relativamente contenute: sotto i 10 milioni di euro, somma che potrebbe abbassarsi con l’inserimento di una contropartita tecnica gradita alla Fiorentina e a Pioli come Paletta.

Sacchi: “Montella? Mi piaceva alla Fiorentina, ora è più tatticista”

L’ex allenatore del Milan, Arrigo Sacchi, ha espresso la propria opinione sull’attualità rossonera e in particolare su mister Montella:

Montella lo apprezzavo molto alla Fiorentina, dove aveva cercato di dare un’identità netta. Ora mi sembra un filo più tatticista. Mi pare che Mirabelli, che non conosco, gli stia fornendo una buona squadra, che si sia mosso positivamente. Mi sembrano acquisti coerenti. Però sapete come la penso – ha dichiarato Sacchi al Corriere della Sera non i soldi ma le idee“.

Montella: “Dovremo abituarci al VAR. Gli acquisti? Tanti devono integrarsi al calcio italiano”

L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato nel post partita di Milan-Betis 1-2:

Dobbiamo abituaci alle interruzioni del VAR e cosa può succedere a un’eventuale azione che viene fermata o no. Non ho visto gli episodi, l’arbitro sì e di consultarsi, quindi accettiamo, ma dobbiamo abituarci a continue interruzioni.

Traggo indicazioni positive al di là del risultato – ha dichiarato Montella a Rete 4 – abbiamo provato sulla nostra pelle il VAR. Mentre dobbiamo migliorare sulle accelerazioni e sull’ultimo passaggio.

Spesso ci si dimentica che gli acquisti sono giovani e arrivano da altri campionati: hanno bisogno di integrarsi col calcio italiano e coi compagni”.

Milan-Betis, le formazioni ufficiali: Bonucci capitano, insieme Montolivo e Locatelli

Ecco le formazioni ufficiali di Milan-Betis, match amichevole in programma questa sera al Massimino di Catania:

Milan (4-3-3): Storari; Calabria, Zapata, Bonucci (C), Antonelli; Montolivo, Locatelli, Calhanoglu; Suso, André Silva, Borini. All.: Montella.

Betis (4-3-3): Dani G.; Barragán, Mandi, Feddal, Tosca; Camarasa, De la Hoz, Guardado; Loren, Sergio León, Nahuel. All.: Setien.

Lo Monaco: “Montella? E’ il più bravo di tutti, allenatore da top club”

Pietro Lo Monaco ha rilasciato una breve intervista ai microfoni della Gazzetta dello Sport.  L’ad del Catania, complice la presenza in città della squadra rossonera per la partita di stasera contro il Betis, ha colto l’occasione per esaltare Vincenzo Montella, che ha mosso i suoi primi passi da tecnico proprio alle pendici dell’Etna.

Vincenzo è il più bravo di tutti. Ha una capacità di far esprimere sul campo il suo lavoro che è unica, forse solo Sarri lo pareggia. Mourinho, pur essendo un grande comunicatore, non ha questa dote”.

Il dirigente etneo non risparmia le lodi, anzi: “È un tecnico in gambissima, sa mettere il vestito giusto alla squadra. È da top club, quindi da Milan: ha mentalità vincente e cerca la vittoria col gioco, dettaglio che lo contraddistingue”.

Milan-Betis, la probabile formazione: Bonucci titolare, spazio per Calhanoglu e André Silva

Amichevole internazionale di rodaggio per il Milan di Vincenzo Montella. Tra il preliminare coi rumeni del Craiova e il playoff con i macedoni dello Shkendija, i rossoneri faranno “scalo” domani a Catania per un test contro il Betis Siviglia: un ritorno a casa per l’Aeroplanino, protagonista all’ombra dell’Etna di una straordinaria stagione 2011/2012 da allenatore dei rossazzurri, ma soprattutto una buona occasione per tanti “nuovi” per prendere confidenza con gli schemi e con i compagni. Non sarà ancora il Milan ideale – tanti titolari sono rimasti a Milanello a lavorare -, ma ci sarà comunque molto da vedere.

Esordirà da titolare l’acquisto copertina dell’estate, Leonardo Bonucci, pronto a prendere le redini della difesa completata da Gomez, Abate e Antonelli (ma Calabria è in lizza per una delle due corsie) e a ereditare i galloni di capitano. Chance dal 1′ anche per altri due attesissimi acquisti, Calhanoglu e André Silva: il turco agirà da mezzala sinistra, mentre il “9” giocherà da centravanti affiancato da Suso e Borini. Più dubbi a centrocampo, dove non è ancora tempo per Biglia – l’argentino è rimasto fuori dai convocati in via precauzionale per un problema muscolare: in cabina di regina probabile spazio per Montolivo, mentre da interno destro Mauri potrebbe far rifiatare Kessie. In porta, ballottaggio tra Storari e Antonio Donnarumma.

Di seguito il probabile undici rossonero in vista di Milan-Betis:

Milan (4-3-3): Storari; Abate, Gomez, Bonucci, Antonelli; Kessie, Montolivo, Calhanoglu; Suso, André Silva, Borini.

Milan-Betis, i convocati: a casa Biglia, Conti e Bonaventura

Per la sfida amichevole contro il Real Betis di mercoledì alle ore 20.45, Mister Vincenzo Montella ha convocato 20 rossoneri. Ecco la lista completa:

PORTIERI: Antonio Donnarumma, Soncin, Storari
DIFENSORI: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Gomez, Simic, Zapata
CENTROCAMPISTI: Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Mauri, Montolivo, Sosa
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, André Silva, Suso.

Fonte: AC Milan

Ancelotti promuove Montella: “È l’allenatore giusto per il Milan”

L’ex calciatore e allenatore del Milan, Carlo Ancelotti, ha parlato di attualità rossonera nel corso di una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport:

Mi fa piacere vedere che sia tornato l’entusiasmo: San Siro strapieno per il preliminare di Europa League è un bel segnale. La gente ha fame di Milan e questo è un punto di partenza notevole.

I giocatori nuovi sono bravi, Montella è l’allenatore giusto per assemblarli. Sono curioso di vedere come li sistemerà. Però una cosa bisogna dirla: diamogli tempo, non si cucina un grande pranzo in mezz’ora. E alla prima sconfitta, lo dico perché so come siamo fatti noi italiani, non buttiamogli la croce addosso: il percorso di crescita prevede degli ostacoli e delle cadute“.

Lo stadio di San Siro durante Milan-Craiova

San Siro fa bene a eccitarsi: questi sono prodromi di grande Milan

Milan-Craiova era diventato più di una semplice turno preliminare di Europa League. Tra la frenetica corsa al biglietto e il pienone previsto a San Siro, il ritorno di coppa svestiva i contorni della sgambata agostana e assumeva i crismi di un festa rossonera, in cui l’orgoglio casciavit sarebbe tornato a mostrarsi fiero dopo anni di vacche magre e di pruriti verso la vecchia proprietà, oltre che rappresentare un attestato di fiducia verso la squadra e un metaforico taglio del nastro del nuovo corso cinese, nel giorno del ritorno al Meazza dell’Europa. E così è stato: il Diavolo ha vinto e convinto, dominato e divertito, emozionando il proprio pubblico e consegnando alla storia una serata bella oltre ogni più rosea aspettativa, con un San Siro da brividi cornice perfetta per la “cerimonia d’apertura” del Milan erede di quello di Berlusconi.

Fassone lo ha confessato nel post partita: in una serata così ricca di emozioni extra campo, con quasi 70 mila milanisti indomiti e trascinanti, la gara passa quasi in secondo piano. Eppure, oltre alla straordinaria risposta del pubblico (e alla scintilla già scoccata tra i ragazzi in campo e i tifosi sugli spalti), è proprio dalla partita che arrivano segnali incoraggianti e positivi. Perché il Milan, nonostante la rivoluzione del mercato e le assenze di Bonucci, di Biglia e della nuova punta, destinati a diventare la nostra spina dorsale, ha già mostrato sostanziali segnali di squadra. Montella è ripartito dove aveva fermato i lavori due mesi e mezzo fa: non un modulo rigido, ma principi di gioco chiari ed efficaci, fluidi nell’interpretazione dei singoli e messi in pratica con tecnica e convinzione. E se la qualità della “stoffa” migliora, il sarto può confezionare abiti di categoria superiore: in attesa di inserire i campioni, sostituiti egregiamente dalla spina dorsale di ’98-’99 Gigio-Loca-Cutro, si è (ri)vista la mano sapiente dell’Aeroplanino in parecchie situazioni come l’uscita della palla, lo sviluppo della manovra e l’attacco alla porta, in cui sono state messi in atto meccanismi già visti e novità interessanti.

È chiaro che il Craiova non sia stato l’avversario più ostico e temibile che si potesse incontrare, nonostante la buona organizzazione tattica data da Mangia e la bella gamba mostrata nella gara di andata. E la carica orgasmica di San Siro, il classico “dodicesimo uomo”, ha indirizzato il match sin dal 1′ su binari favorevoli, trascinando i nostri ragazzi verso una vittoria mai in discussione. Ma oltre alle emozioni della serata, c’è tanto altro che fa ben sperare per il futuro. Primo: l’empatia già ritrovata tra Gigio e lo stadio, fondamentale perché il “99” sia sereno e pari al top (la sua fenomenalità, invece, non è una notizia da anni). Secondo: lo straordinario inserimento e la risposta in personalità dei nuovi Musacchio, Rodriguez, Conti e Kessie, esaltati e non schiacciati dalla pressione di un San Siro stracolmo. Terzo: la mano del mister nel gioco e soprattutto nella mentalità – vincente – mostrata dai giocatori, determinati, concentrati e “cattivi” dall’inizio alla fine. È solo agosto, ma questi sono prodromi di grande Milan.

Fonte: di Nicolò Esposito per “SpazioMilan.it

Montella: “Bello riprendere l’abitudine dei sorteggi europei. Lo Shkendija…”

L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, ha commentato a caldo il sorteggio dei playoff di Europa League, che vedrà i rossoneri sfidare lo Shkendija:

Abbiamo ripreso l’abitudine del sorteggio ed è divertente seguirlo qui in diretta, l’Europa per anni è stata la del Milan. La squadra non la conosco bene – ha dichiarato il mister nella diretta facebook trasmessa dal Milan -, ci sarà tempo per studiarla. Stiamo cercando di capire dov’è il posto per la logistica e organizzare la trasferta.

A Catania ho passato un anno straordinario, sono stato benissimo e ci torno volentieri per Milan-Betis. Devo moltissimo al Catania, mi diedero una grande responsabilità con una squadra già collaudata: ebbi modo di iniziare nel migliore dei modi“.

Montella: “Una serata meravigliosa, mi sono emozionato”

Nel post-partita di Milan-CSU Craiova 2-0, vittoria valsa la nostra qualificazione ai Playoff di Europa League, Vincenzo Montella ha parlato ai microfoni di Milan TV.

PELLE D’OCA
“È stata una serata meravigliosa, mi sono emozionato. Anche quando sono entrati Bonucci e Biglia è stato da pelle d’oca. Questo pubblico meritava questa vittoria e sento che sta nascendo qualcosa di grande al fianco della nostra gente rossonera”.

I SINGOLI
“Donnarumma? È stata un’estate turbolenta per tutti, anche per noi genitori e Gigio è un po’ il figlio di tutti. Quando un figlio sbaglio ci si irrigidisce un po’ ma poi non si aspetta altro che il momento giusto per abbracciarlo. Oggi il nostro pubblico è stato di una paternità unica. Si riparte da qui, da un’altra grande parata. Conti? Andrea è abbastanza simile ad Abate per caratteristiche. È una risorsa fondamentale, oggi ha dimostrato di sapersi esaltare e non me l’aspettavo così: ha stupito anche me per la continuità di prestazione”.

DIFESA IMBATTUTA
“Mi fa piacere gli zero gol subiti stiamo crescendo sia come difesa che come pressing. Mi piace lavorare sull’armonia della squadra, non solo sui singoli reparti”.

CALCI PIAZZATI
“Quest’anno abbiamo grandi calciatori che hanno abilità in questa specialità. In Coppa già ne abbiamo approfittato, calceranno un po’ a turno. Rigori? Ce ne sono diversi. Kessie è molto bravo, Rodriguez su 10 ne segna 10 e anche Jack è bravissimo”.

FUTURO
“Domani c’è il nuovo sorteggio di Europa League e poi si apre la nostra stagione. Dovremo arrivare alle prossime gare con più giocatori in forma possibili”.

Fonte: AC Milan

Il Milan esalta San Siro: Craiova al tappeto per 2-0

Milan, è qui la festa. San Siro si riempie come se fosse una grande notte di Champions, seppur solo per un preliminare agostano di Europa League con il modesto Craiova, e i rossoneri non sbagliano: il ritorno finisce con netto, agevole e tranquillo 2-0, firmato da una rete per tempo di Bonaventura e Cutrone, in una gara piacevole e convincente anche per il calcio espresso.

Al netto di un gap tecnico evidente, e ancor più marcato rispetto alla gara d’andata, il Milan vince e piace per intensità e prime trame di gioco. I ragazzi di Montella sono da subito cattivi e vogliosi, desiderosi di ripagare l’entusiasmo e la fiducia dei 65 mila cuori rossoneri del “Meazza”, oltre che concentrati dal primo all’ultimo minuto: il risultato è una gara positiva e incoraggiante, bel biglietto da visita per una stagione nata con ottime prospettive.

Milan-Craiova, le formazioni ufficiali: niente Silva, gioca Cutrone

Di seguito le formazioni ufficiali di Milan-Craiova, match valevole per il ritorno dei preliminari di Europa League:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Zapata, Musacchio, Ricardo Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Niang. All.: Montella.

Craiova (4-3-3): Calancea; Dimitrov, Spahija, Kelic, Tiago Ferreira; Rossi, Zlatinski, Bancu; Vagenin, Baluta, Mitrita. All.: Mangia.

Milan-Craiova, la probabile formazione: ecco Conti, torna Suso

San Siro è pronto a tornare a vibrare e ad emozionarsi. Domani, alle 20.45, il Milan affronterà il Craiova nel ritorno dei preliminari di Europa League, facendo il proprio esordio casalingo tra le mura amiche dopo le varie amichevoli pre-stagionali e la trasferta in Romania di sette giorni fa. Non sarà una partita di cartello, seppur importante per blindare il passaggio ai play-off, ma verrà registrata un’affluenza super, con gli spalti del “Meazza” che ospiteranno ben 60mila spettatori: un dato simile a quello di un big match di campionato o Champions, per quella che si preannuncia come una sorta di entusiasta festa rossonera.

Ma Milan-Craiova non sarà una passerella. Il Diavolo dovrà mantenere alta l’attenzione e la concentrazione per chiudere definitivamente la pratica del preliminare di coppa, forte dell’1-0 dell’andata: non sarà una formalità, alla luce della gamba e dell’organizzazione dell’avversario, ma ci sono i presupposti per fare bene. Per il pubblico di San Siro sarà l’occasione per ammirare per la prima volta tanti nuovi acquisti: dai vari Musacchio, Rodriguez e Kessie, pilastri rossoneri del pre-campionato, sino a Conti e André Silva, pronti all’esordio dal 1′. Spazio anche a tanti “vecchi” come Gigio, Zapata, Locatelli, Jack, Niang e soprattutto Suso, alla prima stagionale dopo l’infortunio e il duro lavoro sui campi di Milanello.

Ecco il probabile undici rossonero in vista di Milan-Craiova:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Zapata, Musacchio, R. Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, A. Silva, Niang.

Milan-Craiova, i convocati di Montella

Di seguito la lista dei convocati di mister Montella per Milan-Craiova, match valevole per il ritorno dei preliminari di Europa League in programma domani a San Siro.

PORTIERI: Antonio Donnarumma, Gianluigi Donnarumma, Storari
DIFENSORI: Calabria, Conti, Gomez, Musacchio, Rodriguez, Zapata
CENTROCAMPISTI: Bonaventura, Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Mauri, Montolivo
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, Niang, André Silva, Suso.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella

Montella: “San Siro pieno ci emoziona. Gigio? Ama il Milan, spero sia accolto con affetto. André Silva…”

L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Craiova, ritorno dei preliminari di Europa League.

Su cosa si aspetta rispetto all’andata: “Mi aspetto miglioramenti nella tenuta mentale più che in quella fisica, anche se comunque all’andata c’è stato un buon approccio dei singoli. Va mantenuto e incrementato. È passata una settimana, abbiamo smaltito il fuso orario dal rientro dalla Cina e quindi mi aspetto che sulla tenuta fisica ci siano miglioramenti, che vedo in allenamento, ma anche la tenuta mentale che è importante in egual misura”.

Su San Siro pieno: “È un’emozione e una responsabilità: i tifosi dimostrano di credere in noi e nella società, ci dimostrano preventivamente sostegno e amore. Si sta creando un entusiasmo importante per grandi obiettivi e va alimentato e tenuto acceso: sarà il campo a dover dimostrare questo”.

Su Gigio Donnarumma: “Credo che la sua estate sia stata di grande crescita. È stato al centro dell’attenzione per mesi, ha subito tante sollecitazioni ed è cresciuto ulteriormente. Mi auguro ci sia domani la giusta accoglienza per lui, perché ha dimostrato amore per il Milan, anche se ci ha messo un po’ ma ci può stare. Spero ci sia il solito affetto per Gigio”.

Sul capitano: “Da noi è stabilito che non parla solo chi porta la fascia, ma è stabilita una commissione: possono parlare con me e con la società chi vuole. In passato il capitano è stato scelto istituzionalmente dalla società, così come anche oggi: mi è stato chiesto di scegliere tra gli acquisti per sancire il nuovo corso. Qualora non ci fosse in campo il capitano del nuovo corso, varrà la gerarchia del passato”.

Sul Craiova: “È una squadra organizzata, è una partita in cui serve massima concentrazione e bisogna dare tutto: se non si dà l 100%, anche con differenza tecnica si rischia brutta figura. Ci vuole massima attenzione e umiltà nel rispetto dell’avversario”.

Su André Silva: “È arrivato molto dopo rispetto ai compagni causa Confederations Cup e si è allenato pochissimo con noi. Sta crescendo in condizione e integrazione, vorrei farlo giocare, ma ha un problema al dito e c’è incertezza sulla tenuta dei 90′. Mi prendo tempo sino a domani per fare una scelta definitiva.

La pressione e la concorrenza sono normali nei grandi club: la differenza in un calciatore è lì, accettarla ed essere competitivo. È giovanissimo, ma ha tutte le qualità per emergere: non vedo smania e fretta, deve saper gestire questi momenti e l’adattamento”.

Su Calhaoglu: “Sta meglio, stiamo forzando i tempi perché non ha giocato tanti mesi e questo conta: ci sono diversi giocatori in queste condizioni come Suso, Jack, Abate, Montolivo. Devono crescere fisicamente in tanti, ma è palese che abbia talento: deve crescere nel modo giusto e nei giusti tempi”.

Su Suso: “Anche lui è in gruppo da pochissimo, arriva da un infortunio non semplice da recuperare. Ha bisgono di giocare per trovare la condizione, si sta allenando molto bene e devo fare scelte: è una partita pericolosa e importante, non mi posso permettere più di 1-2 che non abbiano i 90′. Sceglierò domani con queste logiche.

Il rinnovo? È palese che sia stimato da me e dalla società, poi ci sono dinamiche contrattuali che non spetta a me giudicare e commentare”.

Sull’attaccante: “La società si è fermata dopo un lavoro egregio, si stanno riposando con massima tranquillità. Non abbiamo fretta, si sta valutando con massima attenzione e accortezza. Vedremo, ma non c’è un giorno limite: tanti sono nuovi e non si conoscono, per me non cambia niente uno in più o uno in meno”.

Su Cutrone: “Sta crescendo in maniera esponenziale: ha debuttato la scorsa stagione in un momento importante della stagione, quest’anno lo trovato ancora migliorato. Mi piace lavorarci, insieme alla società valuteremo ma è un prospetto che sta crescendo bene”.

Milan, allenamento sul prato di San Siro: assenti Paletta, Sosa e Bacca

Allenamento a San Siro per i ragazzi di mister Montella. A due giorni dal match contro il Craiova, valevole per il ritorno dei preliminari di Europa League, il Milan ha fatto il proprio esordio al “Meazza” nella stagione 2017/2018 per sostenere il secondo allenamento della settimana, cogliendo l’occasione per saggiare le condizioni del nuovo manto erboso in vista della gara del 3 agosto.

Un suggestivo allenamento alla Scala del calcio, ben protetto però da occhi indiscreti: Montella ha blindato il lavoro dei ragazzi, aprendo ai giornalisti solo i primi 15 minuti. Presenti tutti gli acquisti – anche Bonucci e Biglia, non utilizzabili nella partita di giovedì -, assenti Paletta, Sosa e Bacca: esclusi già nella trasferta in Romania di cinque giorni fa, per i tre sudamericani è un ulteriore prova della loro esclusione dal nuovo progetto tecnico rossonero.

Montella: “Il capitano? Sto pensando a Bonucci o Biglia. Sogno CR7”

L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, ha rilasciato un’intervista sulle colonne del Corriere dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni più importanti.

Sulla pressione di avere ora a disposizione una grande squadra: “Chi fa questo mestiere non può sottrarsi dalle responsabilità. Quindi io sono contento della squadra che è stata allestita, sento una grande responsabilità, ma sono anche molto molto motivato. È stata costruita una squadra per raggiungere alcuni obiettivi.

Arrivando dieci calciatori c’è bisogno di un po’ di tempo, di un po’ di adattamento, per chi proviene dal campionato straniero ancora di più. Se poi aggiungiamo che sono anche giovani, ovviamente c’è bisogno di più tempo. Questo in teoria, perché conosco il calcio italiano e so benissimo che di tempo non ce n’è mai tanto. Ma sono pronto ad accogliere questa sfida molto stimolante”.

Sull’obbligo di andare in Champions: “Sicuramente sarebbe un grave danno economico non arrivarci, anche di immagine. Però in Italia la competitività è molto alta e ci sono squadre ad oggi che, anche se hanno fatto meno mercato di noi, sono leggermente avanti. Squadre che nella programmazione sono più avanti”.

Su chi preferirebbe in attacco tra Belotti, Kalinic e Aubameyang: “Stiamo ragionando, sono diversi tra loro, ma sono tutti giocatori che potrebbero benissimo sposare la nostra idea di calcio”.

Su Donnarumma: “Sinceramente non so se abbia sbagliato qualcosa nella gestione della sua vicenda, credo che la società sia stata molto brava a trattenerlo. Credo che lui abbia deciso di rimanere perché questo è l’ambiente ideale a questo punto della sua carriera e credo che nel Milan possa crescere ulteriormente”.

Un sogno: “Ronaldo. In passato mi piaceva tanto anche Zidane però”.

Su un “nuovo” possibile capitano: “Ci sto pensando. Avrò un’indicazione precisa dalla società. Si vuole sancire l’avvio di un nuovo corso, perciò sicuramente tra capitano e vice ci sarà un nuovo acquisto tra i due. Bonucci è l’indiziato, insieme a Biglia. Sto prendendo tempo perché credo che la scelta sia da condividere tra la società che darà indicazioni precise, l’allenatore e la squadra. Anche i tifosi si devono rispecchiare in questa decisione”.

Su Bonucci: “Diciamo che è stata un’opportunità di mercato. All’inizio sembrava irrealistica ma la società ha lavorato in maniera egregia. Lui ci darà molto sia in termini tecnici di esperienza, ma anche di predisposizione al lavoro e sarà un grande esempio. E se lo darà al Milan non lo darà ad altri. Sicuramente ci siamo rinforzati noi. È arrivato molto competitivo. Estremamente professionale, è arrivato in punta di piedi e con me ha avuto un approccio ottimale”.

Da Kakà a Rodriguez, l’EuroMilan ritrova in Ricardo il filo rosso(nero)

Missione compiuta. Alla prima gara ufficiale della stagione, già crocevia per l’intera annata da non fallire per nessuna ragione, il Milan non sbaglia e fa il proprio dovere, archiviando la pratica Craiova con un 1-0 sofferto ma onesto, meritato nel complesso e incassato con soddifazione. Seppur non in Champions e in una partita di preliminare, il nostro ritorno in Europa è dolce: da Kakà a Rodriguez, 1234 giorni dopo l’ultimo atto europeo del Diavolo negli ottavi di Champions del 2014, c’è un ideale passaggio di consegne di “Ricardo” tra l’epopea di Silvio Berlusconi e la nuova era cinese.

Craiova-Milan ha rispettato pienamente le previsioni della vigilia. Non è stata una partita né spettacolare né brillante quella dei rossoneri – il divario tecnico in campo è stato “mascherato” bene dalla gamba e dall’organizzazione degli uomini di Mangia – e i timori di Montella su una sofferenza attorno l’ora di gioco erano fondati: Montolivo e compagni hanno tribolato per l’intensità e il dinamismo dei rumeni, nettamente più avanti di condizione, ma hanno mantenuto la rotta portando a casa il risultato. Con una forma precaria e principi di gioco ancora da collaudare – oltre all’assenza di parecchi uomini chiave -, la differenza l’hanno fatta i singoli: un miracolo di Gigio sullo 0-0, una punizione tagliata di Rodriguez per il gol vittoria e un gigantesco Musacchio, baluardo insuperabile e guida di tutto il reparto arretrato.

“Non mi potevo aspettare di più oggi. Il risultato è ottimo”, l’analisi a caldo della gara fatta da mister Montella. Una disamina lucida e realistica che ci sentiamo di condividere in pieno: al Milan non era stato chiesto di impressionare ed emozionare per la qualità del gioco, ma solo e soltanto di vincere e mettere un primo importante tassello in vista del ritorno. Più avanti sarà necessario trovare la condizione ottimale e l’amalgama, oltre che inserire al meglio i tanti campioni non presenti nella trasferta in Romania, ma per oggi 28 luglio va benissimo così. Ci vorranno tempo e pazienza per questa squadra, così per uno dei suoi talenti più puri, André Silva: se bocciarlo dopo appena 20 minuti di gioco è insensato, non dargli il tempo necessario per ambientarsi sarebbe miope e scellerato.

Fonte: di Nicolò Esposito per “SpazioMilan.it”