Categoria: Cronaca

Doppio Kalinic stende l’Udinese: il Milan va con un altro 2-1

Il Milan rialza la testa anche in campionato. E a San Siro batte l’Udinese, vincendo ancora per 2-1 e replicando il risultato ottenuto all’esordio casalingo contro il Cagliari. Deus ex machina del pomeriggio di San Siro Nikola Kalinic, mattatore con due gol – che in teoria sarebbero tre se non fosse intervenuto il VAR, ndr – e una prestazione altamente positiva nell’economia del gioco della squadra. Lasagna ha messo paura durante il primo tempo con la rete del momentaneo pari friulano, ma il Diavolo ha saputo subito riportarsi in vantaggio e legittimare la vittoria con tante occasioni  create, seppur non concretizzate.

È arrivata la vittoria anche in Serie A e la reazione dentro i confini nazionali, dunque, dopo il 5-1 di Vienna “scaccia crisi” dopo il tonfo in casa della Lazio. C’è ancora parecchio da migliorare nel gioco e nella brillantezza di squadra, ma nel complesso i ragazzi di Montella hanno meritato la vittoria, anche oltre il 2-1 messo a referto. Detto dello show di Kalinic, migliore in campo con una doppietta, da segnalare anche la straordinaria prova in regia di Biglia – l’argentino è stato un vero e proprio signore del centrocampo -, ma anche le prestazioni non troppo positive di Romagnoli (suo lo sciagurato disimpegno errato sul pari bianconero) e Suso, “vivo” ma poco efficace da seconda punta.

L’EuroMilan è regale: Calha-Silva show nel 5-1 all’Austria Vienna

Ecco il Milan. Vincente e convincente, dopo la pessima figura rimediata domenica contro la Lazio, anche oltre le più rosee aspettative. Montella aveva chiesto una reazione nell’esordio in Europa League in casa dell’Austria Vienna, i ragazzi lo hanno accontentato in pieno: il 5-1 rifilato agli austriaci è netto e perentorio nello scarto e nella prestazione, rassicurante per quanto emerso sul campo del Prater. C’è poco da dire: il Diavolo è stato padrone del campo dall’inizio alla fine, in una partita dominata in tutto che ha mostrato un divario amplissimo tra le squadre e tra i singoli in campo.

Promosso a pieni voti il 3-5-2, dunque, ma soprattutto l’interpretazione di alcuni attesi singoli. Calhanoglu è stato semplicemente straordinario, decisivo con la sua qualità e tecnica a confezionare la rete del vantaggio rossonero e due assist per le reti di André Silva, mattatore di serata con una tripletta e anch’egli protagonista assoluto della bella serata viennese: l’ex Porto è stato glaciale sotto porta, ma soprattutto prezioso e presente nella manovra. E se anche Kalinic è piaciuto per il lavoro in fase di non possesso e non, si può dire che gli acquisti d’attacco abbiano risposto tutti “presente”, così come anche il resto della squadra: Montella può ritenersi più che soddisfatto.

Milan da incubo all’Olimpico: la Lazio stravince 4-1

Disastro Milan a Roma. La trasferta in casa della Lazio al rientro dalla sosta si rivela un vero e proprio incubo per i rossoneri, schiantati per 4-1 in una gara orribile nel risultato, nel gioco e nei (non) miglioramenti attesi nella costruzione della squadra dell’inserimento dei nuovi. I ragazzi di Montella sono stati semplicemente pessimi: dopo un avvio discreto, i padroni di casa hanno progressivamente preso campo sino a sbloccare la gara, arrotondare e dilagare con uno show di Immobile (tripletta) e con la rete-ciliegina di Luis Alberto. Inutile, se non per i tabellini, il gol della bandiera di Montolivo.

Troppo brutto per essere vero, questo Milan. Anche se ancora un cantiere aperto, i cui lavori sono ben lontani dalla conclusione, e anche se al cospetto di una delle squadre più collaudate e in forma della Serie A: la prestazione del Diavolo è stata inadeguata e difficile da accettare. E se tanti singoli hanno deluso profondamente – in pochissimi non prenderanno una grave insufficienza in pagella -, la responsabilità primaria di questa Caporetto non può che essere dell’allenatore.

Nessuna bocciatura definitiva per Montella, sia chiaro, ma pesa aver riproposto un modulo probabilmente poco adatto alle caratteristiche della rosa e aver lasciato in panchina gli acquisti Calhanoglu-Kalinic e giocatori importanti come Romagnoli e Bonaventura. La speranza è che l’Aeroplanino, ottimo per aver centrato al primo anno a Milano il 6^ posto e la Supercoppa italiana e creato un gruppo solido, possa ritrovare la Trebisonda già da giovedì, evitando di riproporre scelte perlomeno discutibili che, perlomeno oggi, gli hanno dato torto.

Il Milan soffre e vince: Cutrone-Suso battono il Cagliari 2-1

Sofferta e risicata, ma per il Milan è arrivata la seconda vittoria consecutiva del campionato. La gara casalinga contro il Cagliari si è rivelata decisamente più difficile del previsto per Bonucci e compagni, i quali vincono per 2-1 al termine di lunga lunga e difficile battaglia: a decidere un gol in avvio di Cutrone e una magia su punizione di Suso, arrivata nella ripresa dopo il momentaneo (e meritato) pareggio di Joao Pedro, ma soprattutto tanta tanta sofferenza sino al minuto 100′, figlio di un recupero da 9 minuti e mezzo concesso nel secondo tempo.

Buonissimo risultato, dunque, a fronte di una prestazione da rivedere e di automatismi ancora lontani dall’essere trovati. Montella arriva alla sosta con risposte agrodolci dalla prima in Serie A a San Siro, anche se sono da sottolineare alcune note positive oltre ai tre punti. La vena sempre positiva di bomber Cutrone, a segno per la quarta volta in gare ufficiali in questo avvio di stagione, ma soprattutto l’imprendibilità di Suso: lo spagnolo è stato deus ex machina della serata con un gioiello su punizione e tante giocate decisive col suo sinistro.

Estremamente negativo, a sorpresa, Kessie: dopo un mese e mezzo pressoché perfetto, l’ivoriano ha steccato completamente più di un’ora di gioco (addirittura “regalando” al Cagliari il gol con un disimpegno sciagurato), salvo poi crescere nel finale di gara. Ma con l’ex Atalanta sottotono, il centrocampo ha tremato: individuare e prendere un vice Kessie, che possa dar manforte alla mediana con dinamismo e forza, potrebbe essere la mossa da fare in questi ultimi quattro giorni di mercato.

A Skopje basta Cutro-gol: il Milan torna in Europa

Il Milan è ufficialmente qualificato all’Europa League. Dopo la vittoria sul Craiova nei preliminari, i rossoneri hanno superato con facilità anche i playoff, schiantando lo Shkendija con un 7-0 complessivo. La trasferta in Macedonia è stato il sigillo finale su una qualificazione ottenuta di fatto già con la goleada dell’andata: a decidere la gara di Skopje una rete dell’ormai solito Cutrone, bravo a gonfiare la rete su assist dell’altro gioiello della cantera Locatelli.

Una gara che ha fatto vedere tante rotazioni – parecchi titolari sono rimasti in panchina o a lavorare a Milanello -, ma che ha dato comunque qualche indicazione a Montella. Buona la prima stagionale del 3-5-2 (da testare però con un avversario più strutturato), ancora sugli scudi bomber Cutrone, bene anche l’altro giovane Zanellato: il centrocampista della Primavera ha giocato da interno con ordine e intelligenza. Lampi di classe dal subentrato Suso, imprendibile nella ripresa per i macedoni, per un Milan che finalmente torna a giocare le coppe.

Milan show all’esordio: Crotone spazzato 3-0, protagonista bomber Cutrone

Inizia alla grande la Serie A 2017-18 del Milan. La “prima” dei rossoneri a Crotone è una vittoria netta e convincente, arrivata in appena 23 minuti: a decidere il match un rigore in avvio di Kessie – con i calabresi che hanno rimediato anche un rosso sul penalty -, una incornata di bomber Cutrone e una girata di mancino di Suso. Un 3-0 arrivato in meno di metà tempo, con un uomo in più, che ha permesso al Diavolo di incanalare subito la gara e di gestire con relativa calma tutto il resto del match.

Con un rigore procurato, un gol e un assist, il protagonista di serata è stato Patrick Cutrone. Il gioiello della Primavera rossonera non smette più di stupire e regala a Montella un’altra prestazione coi fiocchi, impreziosita dallo zampino in tutte le reti milaniste dello “Scida”. Dominante e impressionante Kessie, designato rigorista della squadra, ma a piacere è stata soprattutto la risposta generale della squadra e del gruppo: la partita è stata indirizzata e portata a casa in pochi minuti con determinazione e cattiveria, dominando il Crotone dall’inizio alla fine.

Il Milan seppellisce lo Shkendija: un 6-0 che profuma di gironi di UEL

È un Milan incontenibile quello visto nell’andata dei playoff di Europa League. I macedoni dello Shkendija non trovano il miracolo e soccombono in casa del Diavolo, rimediando una pesante sconfitta per 6-0: a segno André Silva e Montolivo (doppietta per entrambi), Borini e Antonelli. A San Siro è stata una festa del gol e delle giocate, con i rossoneri di Milano padroni del campo, del gioco e delle occasioni per tutta la gara, mai in discussione per tutti e 90 i minuti.

Milan-Shkendija non è stato un test particolarmente probante, data la scarsa competitività dell’avversario, ma comunque utile per saggiare la forma e l’inserimento di alcuni singoli di Montella. Molto bene capitan Bonucci alla prima ufficiale e soprattutto André Silva, chirurgico sotto porta e funzionale alla manovra della squadra con sponde e movimenti senza palla, mentre piace la prestazione di Montolivo: il 18 ha risposto sul campo alle critiche gratuite che spesso gli arrivano con una prestazione importante e due gol. Promosso anche Calhanoglu: fuori ruolo e non al meglio della condizione, ha giocato con generosità e intensità, meritandosi gli applausi di San Siro.

La gara di ritorno, prevista tra sette giorni a Skojpe, si annuncia dunque come una formalità. Il Milan doveva vincere e possibilmente ipotecare la qualificazione ai gironi con un risultato rotondo: missione pienamente compiuta. La trasferta in Macedonia, collocata tra la prima di Serie A a Crotone e la seconda giornata a San Siro col Cagliari, si annuncia come un’occasione per fare massiccio turnover e concedere minuti a chi giocherà meno nell’avvio di campionato.

VAR amaro, Milan ko 2-1 contro il Betis

Seconda sconfitta dell’estate per il nuovo Milan cinese, dopo lo stop arrivato all’ICC di luglio contro il Borussia Dortmund. Al Massimino di Catania, nella partita del cuore di mister Montella, i rossoneri cadono per 2-1 contro gli spagnoli del Betis Siviglia: decidono le reti di Fabian Ruiz e di Sanabria, intervallate dal momentaneo pari di André Silva dal dischetto.

Non bene il Diavolo, privo di tanti calciatori rimasti a lavorare a Milanello e con una formazione ampiamente rimaneggiata, “purgato” anche dalle decisioni del VAR: la moviola in campo ha penalizzato il Milan in due occasioni, annullando una rete in avvio di gara di André Silva e concedendo il penalty del 2-1 andaluso per fallo di mano di Calhanoglu, in una gara decisamente tesa e fallosa per essere un’amichevole agostana.

Il Milan esalta San Siro: Craiova al tappeto per 2-0

Milan, è qui la festa. San Siro si riempie come se fosse una grande notte di Champions, seppur solo per un preliminare agostano di Europa League con il modesto Craiova, e i rossoneri non sbagliano: il ritorno finisce con netto, agevole e tranquillo 2-0, firmato da una rete per tempo di Bonaventura e Cutrone, in una gara piacevole e convincente anche per il calcio espresso.

Al netto di un gap tecnico evidente, e ancor più marcato rispetto alla gara d’andata, il Milan vince e piace per intensità e prime trame di gioco. I ragazzi di Montella sono da subito cattivi e vogliosi, desiderosi di ripagare l’entusiasmo e la fiducia dei 65 mila cuori rossoneri del “Meazza”, oltre che concentrati dal primo all’ultimo minuto: il risultato è una gara positiva e incoraggiante, bel biglietto da visita per una stagione nata con ottime prospettive.

Milan, obiettivo centrato a Craiova: basta Rodriguez per l’1-0

Missione compiuta. Il Milan non sbaglia al primo appuntamento chiave della propria stagione e in Romania fa il proprio dovere, espugnando il campo del Craiova per 1-0: basta una rete di Ricardo Rodriguez nel primo tempo, da calcio di punizione, a piegare la resistenza della squadra di Mangia e a portare a casa l’andata del turno preliminare di Europa League, in attesa del ritorno a San Siro tra sette giorni.

Non una grande partita per Montolivo e compagni, ancora indietro di condizione e contro un Craiova modesto, ma fisicamente più avanti e ben organizzato. La tanta sofferenza nella ripresa, soprattutto dopo l’ora di gioco, non ha inficiato sul risultato finale: serviva vincere e così è stato. Sugli scudi il match winner Rodriguez, ma soprattutto Musacchio: l’argentino è stato il baluardo difensivo più in forma dei suoi. Da rivedere il subentrato André Silva.