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Lucas Biglia sofferente con la maglia del Milan

Ufficiale: Milan, frattura a due vertebre lombari per Biglia

Ko Lucas Biglia per la frattura di due vertebre lombari

AC Milan comunica che Lucas Biglia, a seguito di uno scontro di gioco durante Milan-Benevento di sabato sera a San Siro, ha riportato un forte trauma lombare. Il giocatore è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato la frattura dei processi trasversi delle prime due vertebre lombari. Nei prossimi giorni, completate tutte le valutazioni del caso, potrà essere formulata una prognosi dettagliata.

Fonte: AC Milan

Il centrocampista del Milan Lucas Biglia

Biglia: “Meritavamo una vittoria così. Montolivo? Dobbiamo pensare al Milan”

Le dichiarazioni di Biglia sulla vittoria per 1-0 nella stracittadina di coppa

Lucas Biglia ha parlato nel post partita del derby di Coppa Italia tra Milan e Inter:

“Dovevamo crederci al lavoro che stiamo facendo, anche se i risultati non arrivavano. Meritavamo una vittoria come questa. Da domani – le parole dell’argentino a Rai Sport – però dobbiamo già pensare a Firenze e a sabato.

Dobbiamo migliorare, soffrire, essere compatti insieme e imparare dal lavoro in settimana che poco a poco mettiamo sul campo. Dobbiamo aspettarci risultati migliori. Abbiamo dato un bel segnale dopo la sconfitta con l’Atalanta, giocando alla pari con l’attuale quarta in classifica che è stata prima per molto tempo. Dobbiamo credere che il lavoro che facciamo è quello che ci porterà avanti.

Il dualismo con Montolivo? Continuo a lavorare e imparare dal compagno che gioca. E dare il meglio di me, così anche gli altri fanno lo stesso e tutti andiamo avanti. Dobbiamo pensare al Milan e non a ognuno di noi“.

Lucas Biglia sofferente con la maglia del Milan

Problemi alla caviglia per Biglia, salta Milan-Bologna

Lucas Biglia non prenderà parte a Milan-Bologna.

Niente Milan-Bologna per Lucas Biglia stasera. Ad annunciarlo è il club rossonero, direttamente dal profilo twitter ufficiale della società: il centrocampista argentino ha subito una distorsione alla caviglia destra durante l’allenamento di ieri.

Di seguito, il tweet dell’account del Milan:

Lucas Biglia e Luca Antonelli durante un allenamento con il Milan

Jack sì, Biglia nì. Montella sorride a metà verso Napoli-Milan

Lucas Biglia lontano dal 100%: probabile panchina al San Paolo. Ci sarà invece Bonaventura

Se Bonaventura è ormai pienamente recuperato e arruolabile verso Napoli-Milan di sabato, per Lucas Biglia ci vorrà ancora un po’ di pazienza. Il tendine rotuleo infiammato, che ha costretto l’argentino a saltare le ultime due gare prima della sosta contro AEK e Sassuolo, continua a dare fastidio: il riposo preventivo e il lavoro specifico portato avanti nelle ultime settimane non ha ancora portato a una guarigione piena e completa, con il regista che oggi ha lavorato in gruppo ma che ha terminato la seduta d’allenamento a Milanello dolorante al ginocchio.

Biglia, dunque, non è ancora pronto e al 100%. Montella e lo staff medico non dovrebbero forzare il rientro in campo, seppur in una gara difficile e importante come quella del San Paolo: l’ex Lazio è orientato a sedere in panchina. Il suo posto in mediana al fianco di Kessie sarà preso da Montolivo. Ci sarà, invece, Bonaventura: la lesione al bicipite femorale della coscia sinistra è rimarginata e Jack è pronto a tornare in campo. Probabilmente già da titolare, insieme a Suso alle spalle di Kalinic: a farne le spese sarebbe Calhanoglu.

Lucas Biglia sofferente con la maglia del Milan

Milan, per Biglia infortunio, stop e delusione: deve tornare “lui”

Montella verso AEK e Sassuolo con un’assenza eccellente: per Biglia infortunio al tendine rotuleo sinistro e riposo obbligato

Si è fermato Lucas Biglia. L’argentino non sarà a disposizione di Montella per le prossime due partite del Milan contro AEK Atene e Sassuolo, cruciali per il futuro del tecnico sulla panchina rossonera. Lo stop è arrivato ieri, dopo un consulto con lo staff medico: il centrocampista soffre per un problema al ginocchio sinistro che lo costringe ad allenarsi malamente e a giocare stringendo i denti per il dolore. La decisione presa, ora,  è quella di curarsi. Questo problema di salute, d’altronde, è evidente anche in campo, dove il Principito sta rendendo molto al di sotto del proprio potenziale, lontano dalle attese con cui era arrivato al Milan.

Lucas ha un’infiammazione al tendine rotuleo sinistro che dava fastidio da un po’ di tempo – la comunicazione del medico sociale milanista Mazzoni sulla questione – ha dato sempre disponibilità con grande professionismo, ma il livello di dolore e di infiammazione è aumentato e abbiamo deciso di fermarlo e di prendere tempo per curare questo tendine”. Una situazione chiara con un esito ancor più preciso: Biglia dovrà osservare un periodo di riposo e sostenere delle cure per il ginocchio malandato. L’appuntamento per il rientro in campo, salvo complicazioni, è fissato a dopo la sosta, per il big match tra Napoli e Milan: il regista salterà gli ultimi impegni milanisti prima della pausa (AEK Atene e Sassuolo) e probabilmente anche le amichevoli dell’Argentina.

San Siro accoglie Lucas Biglia al Milan

Non una bella notizia per Montella, alle prese con due gare spartiacque per il proprio destino milanista. Le alternative per sostituire Biglia sono due: Riccardo Montolivo e Manuel Locatelli, entrambi adatti (seppur con caratteristiche diverse) per raccogliere l’eredità dell’ex Lazio davanti alla difesa. Più esperto e navigato l’uno, maggiormente fresco e dinamico l’altro: due opzioni differenti che l’Aeroplanino dovrà gestire al meglio tra giovedì e domenica. Non è escluso, però, che possano anche giocare insieme: Montolivo-Locatelli può essere la mediana scelta per il match di Europa League, con Kessie che osserverebbe un turno di riposo.

Ciò che conta maggiormente, però, è il suo recupero pieno e completo. Per Biglia infortunio e delusione sul rendimento in campo viaggiano di pari passo: i problemi fisici al ginocchio sinistro ne stanno condizionando pesantemente il rendimento, rendendolo irriconoscibile nelle ultime apparizioni rispetto a quello straordinario regista ammirato per anni nella Lazio e nell’Argentina. Recuperare la piena efficienza fisica sarà il primo passo per tornare il vero Principito: uno step necessario perché il Milan ingrani la marcia giusta e tenti una disperata rimonta Champions.

Milan-Juve, le pagelle: Kalinic spuntato, Biglia irriconoscibile, Kessié disperso

Si è giocata Milan-Juve, anticipo dell’undicesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Juve, undicesima giornata di Serie A 2017/2018.

Donnarumma: 6
Higuain lo impallina due volte, ma è il più incolpevole di tutti. Certo, da uno come lui ci si aspetta sempre il miracolo.

Zapata: 5,5
Si pensava fosse la mina vagante della serata, in fin dei conti non combina nulla di eclatante.

Romagnoli: 6-
Confermato centrale alla Bonucci, parte bene finendo per cedere campo alla distanza. L’Higuain di stasera è un osso troppo duro.

Rodriguez: 5,5
Confermato terzo di sinistra, stavolta però non riesce ad esprimere la sua corsa e il suo sinistro. Sprecato.

Abate: 5,5
Torna titolare e capitano, finché ne ha ricopre dignitosamente il ruolo di difensore aggiunto. Esce per un problema fisico.

dal 61′ Antonelli: 5
Il confronto con Cuadrado è a dir poco impietoso.

Kessié: 4,5
Altra prestazione disastrosa, vaga per il campo sbagliando anche gli appoggi più elementari. Ufficialmente disperso.

Biglia: 4
Idem come sopra, con l’aggravante che un giocatore della sua esperienza dovrebbe riuscire a non perseverare nell’errore. Lascia il campo tra i fischi.

dal 61′ Locatelli: 5,5
Entra e dopo due minuti Higuain chiude la partita.

Borini: 6,5
Parte a sinistra, finisce a destra, corre per dieci, mette due assist che Kalinic spreca. Man of the match, di nuovo.

Suso: 6
Sistematicamente raddoppiato, cerca la giocata ma stavolta non riesce a tirare fuori il coniglio dal cilindro.

Calhanoglu: 5
Che non sia la sua partita lo si capisce dopo pochi minuti. Costantemente fuori dal gioco, tanto che ci si ricorda di lui solo al momento della sostituzione.

dal 77′ André Silva: s.v.
Ennesimo ingresso tardivo.

Kalinic: 5
Gli capitano quattro palloni d’oro: in un caso si fa murare, su due arriva tardi, il più importante lo stoppa male regalando a Buffon il tempo per chiudergli lo specchio. Spuntato.

Montella: 5
La differenza di valori in campo è importante, ma c’è modo e modo di perdere. Tolti i primi minuti, i bianconeri danno l’impressione di non doversi nemmeno troppo impegnare per portare a casa la partita: un gol a metà primo tempo, poi ritmi bassissimi e stoccata decisiva a mezz’ora dal termine. Bloccato Suso, il Milan sparisce letteralmente dal campo senza produrre uno straccio di iniziativa offensiva. Non si può andare avanti così.

Il centrocampista del Milan Lucas Biglia

Biglia, derby da dentro o fuori: “Manca tempo e servono risultati subito”

Dopo l’Argentina e la sua soffertissima qualificazione ai Mondiali, per Lucas Biglia è tempo di rituffarsi sul Milan. Il rientro nella realtà rossonera dopo il periodo con la Seleccion sarà tutt’altro che morbido per lui, con il Diavolo chiamato a riscattare due sconfitte consecutive e risalire da un momento difficile nella gara più delicata e sentita di tutte: il derby meneghino contro l’Inter, primo spartiacque per la stagione e per il futuro di Montella sulla panchina rossonera.

Domani c’è Inter-Milan: l’analisi di Lucas Biglia sul momento difficile dei rossoneri.

Il Milan non arriva alla stracittadina in condizioni ottimali, con un’amalgama ancora lontana dall’essere trovata e un distacco importante dalla zona Champions (oggi -4 dalla Lazio, ma la Roma ha una gara da recuperare), con tanti nuovi acquisti ancora in fase di ambientamento e di rodaggio: “Abbiamo bisogno di tempo, anche se certamente non ce l’abbiamo – l’analisi di Biglia a Premium Sport sul momento difficile della squadra -, ma il problema è che quando lavori inizi a migliorare i piccoli dettagli e gli errori che fai in campo, e a volte sono questi che fanno la differenza”.

“Se guardiamo partita con la Roma – ha proseguito l’ex capitano della Lazio – il minimo errore ci è costato il gol e poi certamente abbiamo mollato, perché viene subito giù il morale, ma se miglioriamo quel piccolo dettaglio possiamo certamente arrivare su, ma dobbiamo migliorare. Certamente non abbiamo tempi perché giochiamo ogni tre giorni – ha concluso Biglia -, ma la verità è che dobbiamo migliorare di gara in gara, anche se abbiamo bisogno di risultati subito e quindi si fa un po’ difficile”.

Migliorare di partita in partita, sfruttando i tanti impegni tra Serie A ed Europa League per ovviare al poco tempo a disposizione di Montella per lavorare in settimana a Milanello: è questa la ricetta di Biglia per accelerare il processo di crescita e di costruzione della squadra. Costruzione che si baserà indubbiamente anche sulle geometrie, sul fosforo e sull’esperienza del Prinicipito, già leader tecnico e caratteriale del gruppo come auspicato in estate dalla dirigenza.

Nazionali rossoneri: il bilancio finale

Poker di gol nell’ultimo turno. Italia testa di serie nei playoff, André Silva, Biglia e Zapata al Mondiale

Dalla Macedonia all’Albania, per l’Italia è cambiato il risultato ma non il minutaggio dei rossoneri: Bonucci ha giocato tutta la gara, mentre Donnarumma è rimasto in panchina. La Nazionale, vincendo 1-0 in trasferta, si è garantita la condizione di essere testa di serie nei playoff mondiali. Playoff che riguarderanno anche la Svizzera di Rodriguez, titolare nel ko (0-2) contro il Portogallo di André Silva. L’attaccante ha segnato ancora, nella ripresa, prima di lasciare il campo al 75′, contribuendo in maniera decisiva alla qualificazione dei rossoverdi a Russia 2018.

Sorridono Biglia (90′) e Zapata (a riposo): l’Argentina e la Colombia, battendo l’Ecuador (3-1) e pareggiando con il Perù (1-1), hanno ottenuto il pass diretto per la massima competizione. Niente da fare, invece, per Gomez, espulso all’89’ di Paraguay-Venezuela 0-1; e per Calhanoglu, impiegato dall’inizio alla fine in Finlandia-Turchia 2-2.

Terminano il bilancio complessivo i giovani italiani. Dopo la doppietta contro l’Ungheria, Cutrone ha fatto gol anche nell’amichevole dell’Under 21 contro il Marocco (4-0). Sia Patrick che Locatelli e Calabria sono stati sostituiti nella ripresa. In conclusione Gabbia è stato grande protagonista, grazie a una doppietta, nel 3-2 esterno ai danni della Svezia nella fase iniziale dell’Europeo U19.

Fonte: acmilan.com

5 considerazioni nel mezzo della sosta

Inizia una settimana importante, che si chiuderà con il Derby

TRA UNA SOSTA E L’ALTRA
Siamo a metà della seconda sosta stagionale e si può fare un primo confronto con la sosta di un mese fa, quella di settembre che traghettò il Milan dalla vittoria sul Cagliari alla battuta d’arresto sul campo della Lazio. All’epoca Romagnoli e Bonaventura erano ancora sulla strada del recupero della miglior condizione dopo infortunio, Suso in Nazionale così come Biglia e Kalinic che però avevano effettuato pochi allenamenti estivi in base alle rispettive situazioni fisiche e di mercato. Oggi invece Biglia è più rodato, mentre giocatori-chiave come i due italiani e i due attaccanti spagnolo e croato (sebbene Kalinic abbia un problema all’adduttore) sono rimasti a Milano e Milanello. Sembra una sosta meno destabilizzante, al netto anche di quanto accadde ad Andrea Conti a Reggio Emilia.

PREMI E LAVORO PER MONTELLA
Il Premio Liedholm ha confermato la serenità di Vincenzo Montella che ha sfruttato la sosta per lavorare costruttivamente con la società, per affrontare e migliorare le varie situazioni di inizio stagione. La squadra ha riposato fino a mercoledì 4 ottobre, ma le doppie sessioni di allenamento di giovedì e venerdì, oltre all’amichevole fra Prima squadra e Primavera di domenica hanno dato ulteriore slancio alla preparazione delle prossime 7 partite ufficiali, a cominciare dal derby di San Siro, prima della sosta di novembre.

12 PUNTI: IL CONFRONTO
Il Milan ha “girato” alla sosta di ottobre con un punto in meno rispetto ad un anno fa, per cui la squadra non è in ritardo rispetto al girone d’andata 2016-17 in cui totalizzò 39 punti, una quota ragguardevole. Senza paragonare epoche e giocatori ma i semplici numeri, vale la pena ricordare che 12 punti sono tutto sommato in linea con i 14 punti delle prime 7 giornate del 2010-11 (anno Scudetto), mentre sono molti più rispetto ai 7 del 2012-13 (stagione del terzo posto).

RAGAZZI, LE GLORIE VI ASPETTANO
Durante l’ultimo Milan-Roma, la regia ha spesso proposto i volti di Franco Baresi, di Filippo Galli, di Rino Gattuso presenti a San Siro in tribuna d’onore. Erano molto concentrati, molto attenti. Il loro volto sembrava spronare i giocatori in campo, dando la sensazione che le glorie storiche del Milan non vedano l’ora di ritrovare il Milan in grandi competizioni e su grandi traguardi. “Vi stavamo aspettando”, proprio così, sperano di poterla pronunciare quanto prima questa frase.

DERBY: NUMERI, CORSI E RICORSI
Il Milan non vince un derby di andata in casa dell’Inter dal 14 novembre 2010, Inter-Milan 0-1, rete di Ibra su rigore e rossoneri in dieci per più di mezz’ora dopo l’espulsione di Abate. Nel nuovo millennio i derby d’andata vinti dal Milan in terreno nerazzurro risalgono al 2001 due volte, al 2003 due volte, al 2005 e al 2010. Il 2017 è l’anno di due Inter-Milan consecutivi, ad aprile e il prossimo 15 ottobre. L’ultima volta che ciò è accaduto nello stesso anno solare risale al 2015: aprile, Inter-Milan 0-0 e settembre Inter-Milan 1-0.

Fonte: acmilan.com

È già un Milan ammazza piccole?

Massimo risultato, minimo sforzo. Una frase decisamente inflazionata nel mondo del calcio, ma che descrive bene l’ultimo turno infrasettimanale del Milan e di Montella. Il 2-0 sulla SPAL, voluto e preteso in tandem con l’altra vittoria casalinga sull’Udinese, è fondamentale per voltare definitivamente pagina rispetto alla sconfitta con la Lazio e per mettere in cascina punti importanti nella corsa alla Champions, per la quale ci sarà da lottare con le unghie e con i denti sino all’ultima giornata. Ed è arrivato, come detto, con uno sforzo minimo: due rigori di Rodriguez e Kessie, nessun rischio per Donnarumma e un dispendio fisico e nervoso esiguo in vista dell’ultimo trittico di gare prima della sosta Samp-Rijeka-Roma, banco di prova cruciale soprattutto per le ambizioni italiane.

Non è stato ancora un Milan straordinario (nemmeno ottimo) e la partita contro i ragazzi di Semplici non ha entusiasmato per bellezza e qualità del gioco, seppur sia stata evidente la differenza di valori in campo – con la partita saldamente nelle mani rossonere sin dalle prime battute – e il risultato finale mai veramente in discussione dopo il forcing iniziale e il rigore sblocca-gara di Rodriguez. È proprio questa la nota più lieta della serata del Diavolo: aver reso facile e “telefonata” una partita che appena 4-5 mesi fa sarebbe stata molto più complicata da portare a casa. Sbloccare e “ammazzare” le gare con le piccole è il primo passo per strutturare un campionato di vertice, in attesa di tornare a fare punti anche negli scontri diretti con le rivali per la Champions: Crotone, Cagliari, Udinese e SPAL, in questo senso, rappresentano test positivi, con un Milan freddo e paziente nel trovare gli spazi e nel superare le difficoltà tipiche di queste partite. Servirà mostrare continuità per nove mesi, ma i primi segnali sono più che incoraggianti.

Bene la risposta della squadra a livello mentale e tattico (il 3-5-2, in fase di possesso 3-4-1-2 con Calhanoglu più avanzato dietro a Kalinic-A. Silva, ha dato nuovamente indicazioni positive), alti e bassi nelle prestazioni dei singoli. Ottimi Rodriguez e Kessie, glaciali dagli 11 metri e soprattutto preziosi nell’arco di tutta la gara, ancora superlativo Biglia: la regia dell’argentino è pulita, elegante e “superiore”, la sua intelligenza tattica musica per le orecchie dell’allenatore, il contributo nell’interdizione una manna dal cielo per la tenuta difensiva rossonera. Da rivedere, invece, gli eroi di coppa Calhanoglu e Silva: sprazzi di talento e classe per André, poco concreto però negli spazi stretti del campionato, mentre il turco è piaciuto più per la “lotta” che non per le pennellate di classe a cui ci ha già abituato. Col crescere dell’ambientamento alla Serie A, saranno entrambe frecce letali all’arco di Montella.

Fonte: di Nicolò Esposito per “SpazioMilan.it

Milan-SPAL, le pagelle: Kessie martellante, Biglia nevralgico. Bene Rodriguez

Le pagelle di Milan-SPAL, quinta giornata di Serie A 2017/2018.

Donnarumma: 6
Finalmente lo possiamo dire: totalmente inoperoso. Seratina tranquilla, al limite del soporifero.

Zapata: 6
Si fa notare solo per le sortite offensive sui calci piazzati. Il che, vista la media delle sue prestazioni, è già una buona notizia.

Bonucci: 6,5
Escluso il primo brivido su Paloschi (fallo subito, comunque), tutto nella norma. Lesto a sventare l’unica occasione degli ospiti, spazzando senza tanti complimenti.

Romagnoli: 6
Giallo stupido a parte, conferma quanto detto nelle puntate precedenti: essendo l’unico mancino del pacchetto arretrato, è praticamente indispensabile.

Abate: 6
La spinta c’è, la voglia pure, i piedi meno. Sfiora il gran gol sparando dritto per dritto da distanza ravvicinata: Gomis si esalta e mette in corner.

Kessié: 7
Torna ad arare il campo come aveva fatto nelle prime sorprendenti uscite, conquista e trasforma il rigore del definitivo 2-0. Martellante.

Biglia: 7
Altra partita passata a smistare migliaia di palloni in mezzo al campo, sempre con impeccabile freddezza. Nevralgico.

dall’82’ Locatelli: s.v.
Scampoli di partita.

Calhanoglu: 6
Bene ma non benissimo: encomiabile in fase di non possesso, ma da uno come lui ci si aspetta sempre la giocata strappa applausi.

dal 74′ Bonaventura:  s.v.
Premiato a inizio partita per le 100 presenze in rossonero, continua la passerella anche nei pochi minuti in campo.

Rodriguez: 6,5
Moto perpetuo, garantisce la solita quantità industriale di crosso in mezzo. Ciliegina sulla torta il rigore dell’1-0: secondo gol in rossonero, primo in Serie A.

Kalinic: 6+
Conquista con furbizia il rigore che sblocca la partita avventandosi su una respinta non perfetta di Gomis, che lo stende.

dal 62′ Suso: 6
Nonostante l’avversario morbido, sembra ancora spaesato: mezz’ora buona per continuare a prendere le misure al nuovo ruolo.

André Silva: 6
Sembra voler spaccare il mondo, ma tolte le solite giocate eleganti riesce a combinare poco. Peccato.

Montella: 6,5
Un altro piccolo passo – anzi, tre – verso il nuovo Milan. Certo: l’avversario non era dei più ostici e la vittoria è arrivata grazie a due rigori, ma la vera buona notizia è che, indipendentemente dai giocatori in campo (siamo alla decima formazione diversa in dieci partite) lo spartito inizia ad essere chiaro.

San Siro accoglie Lucas Biglia al Milan

Biglia: “Abbiamo un grande gruppo. Ora testa alla Samp”

Dalla mix-zone di San Siro, sempre a Milan TV, ha parlato anche Lucas Biglia.

Si parte dalla Lazio: “Di quella sconfitta abbiamo preso tutto il positivo che si poteva prendere per migliorare. Anche da sconfitte così brutte vengono fuori grandi squadre. Ed è quello che speriamo noi”.

Si passa al gruppo: “Nessuno si deve sentire più importante degli altri, non ci devono essere individualismi. Abbiamo un grande gruppo e mettiamo in difficoltà il Mister nelle scelte”.

Poi la condizione fisica: “Abbiamo lavorato bene, ma si sente un po’ di fatica. Passerà dalla nostra intelligenza riuscire a gestire tutto nella maniera migliore”.

E sulla Sampdoria: “Dobbiamo pensare subito a quella partita, oggi hanno pareggiato e saranno arrabbiati. Noi dobbiamo andare a Marassi e portare a casa i 3 punti”.

Fonte: A.C. Milan

Milan-Udinese, le pagelle: Kalinic non tradisce, Biglia regala emozioni

Le pagelle di Milan-Udinese, quarta giornata di Serie A 2017/2018.

Donnarumma: 6
La solita storia: incolpevole sul gol, per il resto non deve compiere grandi interventi.

Musacchio: 6,5
Prima da terzo di destra nella nuova difesa, non sfigura minimamente. Anzi, a conti fatti risulta il più positivo del terzetto.

Bonucci: 6
Sfiora il gol su sortita offensiva e più in generale sembra in ripresa. Qualche brivido di troppo, ma il reparto regge.

Romagnoli: 5
Disimpegno da incubo in occasione del pareggio di Lasagna, impegna seriamente Scuffet di testa nel secondo tempo.

Calabria: 6
Era il grande dubbio della vigilia, diciamo che non ha sfigurato. Notevole l’assist a Kalinic per il gol del vantaggio.

Kessié: 6+
Sembra sempre compassato, ma alla lunga ne esce vincitore. Tecnicamente serve anche un assist per il terzo gol di Kalinic, ma il VAR glielo nega.

Biglia: 7
Sale sul podio a dirigere da buon direttore d’orchestra qual è, complice anche la 21 sulle spalle, regalando emozioni d’altri tempi.

Bonaventura: 5,5
Decisamente appannato, non riesce ad esprimersi al solito livello. Esce, un po’ sconsolato, dopo un’ora di gioco.

dal 69′ Calhanoglu: 6
Scampoli di partita, giusto il tempo per deliziare la platea con un paio di tocchi non banali.

Rodriguez: 6,5
Spinge come un dannato, regalando assist a ripetizione. Buona la punizione che Scuffet devia in angolo.

Suso: 5,5
Come Jack, sembra non gradire la nuova posizione in campo. Esattamente come Jack, abbandona il campo col capo chino.

dal 69′ Cutrone: 6
In 20 minuti riesce a creare molto più che nell’intera partita di Roma, sfiorando anche il gol.

Kalinic: 7,5
Doppietta all’esordio da titolare, a San Siro, con due gol che sono esattamente il motivo per cui aveva attirato le critiche degli scettici: sarà anche bravo e funzionale, ok, ma non fa i gol sporchi, quelli che ti fanno vincere le partite. Evidentemente non è così.

Montella: 6,5
Sprazzi di ottimo gioco alternati a errori collettivi abbastanza grossolani. La squadra va registrata, l’intesa costruita col tempo, ma i risultati stanno arrivando.

Fascia a Bonucci, ma il vice capitano è Biglia

Bonucci capitano, Biglia vice. In occasione della gara di questo pomeriggio tra Lazio e Milan sono state annunciate le gerarchie per la fascia, con Leo successore confermato di Montolivo e l’argentino “secondo”. Per Biglia, d’altronde, è una gara speciale, avendo indossato la maglia biancoceleste per quattro stagioni ed essendone anche stato capitano per due.

Bossi (Banca Ifis): “Fideiussioni Milan? Ordinaria amministrazione”

A margine del Workshop Ambrosetti di Cernobbio, ai microfoni di Business Insider l’amministratore delegato di Banca Ifis Giovanni Bossi ha rilasciato alcune dichiarazioni sulle famose fideiussioni concesse al Milan nell’ambito delle operazioni che hanno portato Bonucci e Biglia in rossonero.

“Perché noi abbiamo rilasciato al Milan le fideiussioni legate agli acquisti di Leonardo Bonucci e Lucas Biglia e altre banche no? Beh, dovete domandarlo agli altri istituti di credito. In una operazione di questo tipo è centrale prendere rischi in maniera consapevole e noi lo abbiamo fatto. Abbiamo guardato tutta l’operazione e abbiamo deciso che ci stava perfettamente. Per noi si è trattato di normale amministrazione. Abbiamo chiuso in tempi stretti, visto che in questi casi la rapidità premia”.

“Non è stata una cifra enorme e in ogni caso noi da quasi venti anni lavoriamo con le squadre di calcio di serie A e B. E’ un filone di cui ci siamo sempre occupati: ogni anni finanziamo e/o garantiamo fino a sei club e non per 500 mila euro ma per importi ben maggiori. Sappiamo fare le nostre valutazioni e lo abbiamo fatto anche nel caso di Bonucci e Biglia. Il nostro costo del rischio di credito è tra i più bassi del sistema mentre la qualità del credito è tra le più alte”.

Rossoneri in nazionale: il primo blocco

Vittorie per Rodriguez, André Silva e Kessié. Bene Biglia. Solo Bonucci in campo in Spagna-Italia

È andato in archivio il primo blocco di partite dei rossoneri in Nazionale. Tanti i minuti giocati dai nostri 17 calciatori convocati: qualificazioni mondiali e amichevoli, vittorie, pareggi e sconfitte, non è mancato davvero niente. In ordine di tempo, giovedì hanno aperto le danze Rodriguez e André Silva: lo svizzero è stato impiegato 90′ nel successo per 3-0 sull’Andorra; il portoghese, titolare, è stato sostituito all’81’ partecipando alla festa di gol (5-1) contro le Far Oer.

Poi è toccato ai sudamericani: 90′ per Biglia in Uruguay-Argentina 0-0, per Zapata in Venezuela-Colombia 0-0 e per Gomez in Cile-Paraguay nel sorprendente 0-3 finale. Da Lucas, in particolare, sono arrivati ottimi segnali soprattutto sulla condizione fisica dopo il ritorno in campo in Milan-Cagliari. Venerdì, invece, è stato il turno delle formazioni giovanili italiane. Nonostante il ko contro la Spagna (3-0 in amichevole), i milanisti dell’Under 21 si sono messi in evidenza: Cutrone e Calabria titolari, 86′ ciascuno, mentre Locatelli è subentrato dopo la metà della ripresa. E nel primo tempo dell’amichevole Italia-Turchia (1-1), con l’Under 19, c’è stato spazio per Gabbia.

Ovviamente il big match della giornata di sabato era Spagna-Italia, allo stadio Santiago Bernabeu, terminata con una sconfitta per la squadra del CT Ventura. Lo 0-3 costringerà quasi certamente gli azzurri a passare dagli spareggi per ottenere il pass per il Mondiale 2018. Da segnalare i 90′ di Leonardo Bonucci ma anche la sua ammonizione, che lo costringerà a saltare per squalifica la gara di martedì con Israele. Panchina, invece, per Donnarumma, Conti e Montolivo, come dall’altra parte per Suso. Infine, 68′ per Calhanoglu in Ucraina-Turchia 2-0 e 90′ per Kessié in Gabon-Costa d’Avorio 0-3. È rimasto a riposo Nikola Kalinic: Croazia-Kosovo è stata sospesa per maltempo e riprenderà domenica alle 14.30.

Fonte: AC Milan

Da Biglia a Romagnoli sino a Jack e Montolivo: il punto sull’infermeria Milan

L’angolo del dottore, al martedì su Milan TV, sarà un appuntamento fisso nel corso di tutta la stagione rossonera. Un aggiornamento dall’infermeria realizzato dal direttore medico del Diavolo, il dott. Gianluca Melegati, il quale ieri ha aggiornato sulle condizioni cliniche di tutti i calciatori di Montella attualmente fermi ai box per infortunio: Biglia e Bonaventura su tutti, ma anche Montolivo e l’ex lungodegente Romagnoli.

Buone notizie dal Principito. Il recupero ai flessori procede bene, con anticipo rispetto ai programmi, anche se sarà osservata la massima cautela: l’ex Lazio che potrebbe tornare in campo dopo la sosta. Calma anche per Jack e per il suo quadricipite, con tempi di recupero stimati attorno alle 2/3 settimane, mentre Montolivo è alle prese “solo” con un affaticamento dovuto alle fatiche delle ultime settimane. Romagnoli, invece, è completamente guarito grazie alla terapia conservativa al ginocchio ed è già in gruppo coi compagni.

L'amministratore delegato del Milan Marco Fassone

Fassone: “Con Kalinic abbiamo completato la spina dorsale, ha un amore sconfinato per il Milan”

Con Nikola completiamo di fatto una squadra, siamo arrivati a undici nuovi acquisti quest’anno“. Queste le prime parole di Marco Fassone, durante la presentazione di Nikola Kalinic, ultimo acquisto di questa estate.

L’ad rossonero ha raccontato la lunga trattativa che ha portato l’attaccante croato in rossonero: “Nikola è stata una storia lunga più di due mesi, se oggi siamo qui a presentarlo ufficialmente è perché lui ha voluto fortemente diventare rossonero. Ha questo amore sconfinato, familiare e storico per la nostra maglia che ha permesso di sbloccare questa lunga negoziazione che Massimiliano – Mirabelli, ndr – e io abbiamo avuto con la Fiorentina. Penso che i primi contatti che abbiamo avuto con la squadra e con il suo entourage era metà giugno, sono passati due mesi”.

Sul “progetto” di nuovo Milan che la società sta mettendo in pratica con questa campagna acquisti: “Lui era il giocatore che volevamo per completare la rosa, perché ha l’esperienza e la qualità. Abbiamo sempre detto che vogliamo fare un mix di giocatori giovani talentuosi ed esperti, costituire questa spina dorsale con giocatori d’esperienza: abbiamo messo Bonucci, abbiamo messo Biglia, abbiamo messo Nikola”.

Lucas Biglia e Luca Antonelli durante un allenamento con il Milan

Milan, domani esami strumentali per Lucas Biglia

Sarà domani il giorno della verità per Lucas Biglia. L’argentino, fermatosi martedì in allenamento a Milanello per un problema muscolare, sosterrà gli accertamenti clinici necessari per conoscere l’entità dell’infortunio: l’ex Lazio rischia di restare fermo sino a un mese, qualora venisse confermata l’ipotesi di uno stiramento.

Mirabelli: “Lavoriamo per l’attaccante, non possiamo sbagliare. Aubameyang? È nel mio destino…”

Massimiliano Mirabelli, d.s. del Milan, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne del QS.

Sul rapporto con Fassone: “Avevamo già un rapporto splendido quando lavoravamo insieme all’Inter, poi lui è uscito ingiustamente dal club nerazzurro, mi ha chiesto di stare insieme e mantenuto la promessa affidandomi l’area tecnica del Milan, dicendomi ‘ti ho visto lavorare, so chi sei…’ Be’, ho sposato più lui che il Milan, rischiando grosso nei giorni dell’attesa del closing che non arrivava mai. Ma io ho sempre creduto che ce l’avremmo fatta, alla faccia di quelli che adesso non riescono a mandarla giù…”.

Sul ruolo di d.s.: “Faccio un lavoro che mi piace. Questi sono stati mesi bellissimi, abbiamo fatto qualcosa di grande, di inedito, ma il bello viene adesso: appena finita la squadra ecco tanti ragazzi da vedere, da seguire in un torneo che si gioca tre/quattro volte alla settimana, e all’estero, sempre aggiornati sulle tecniche che cambiano, sulle idee nuove da cogliere e trasmettere. Crescono gli impegni, cresce la cultura…”.

Su Aubameyang e sull’attaccante: “Aubameyang è nel mio destino: è stato il primo giocatore che sono andato a vedere dal vivo, il mio primo viaggio fu proprio per lui.

Nuovo attaccante? Ci stiamo lavorando e non possiamo sbagliare: anche Nikola Kalinić e Diego Costa sono nella nostra lista. L’attaccante ci vuole ma non possiamo sbagliare. Io non posso sbagliare per questi tifosi che mi apprezzano per quel che si è fatto, per la trasparenza del mio lavoro. L’ho visto qui, l’ho visto in Cina dove c’è un entusiasmo come a San Siro”.

Sulla questione fideiussioni di Bonucci e Biglia: “Ma ci rendiamo conto di che discorsi vengono fatti? Se decidi di prendere Bonucci e Biglia, e te li danno, saprai quello che stai facendo o no?”.

Sul rinnovo di Gigio Donnarumma: “Un’esperienza intensa, dura. Non era facile tenere Donnarumma, prima ci avevano provato altri, inutilmente, eppure ce l’abbiamo fatta noi, perché era importante, una conquista su cui costruire il resto. Come si è puntualmente verificato. E l’ha capito anche Raiola”.

Sui tifosi rossoneri e su Berlusconi: “Silvio Berlusconi ha fatto una scelta meditata e noi abbiamo realizzato tutti i suoi sogni. Anche di più. Noi abbiamo messo al centro del nostro progetto i tifosi: eccoli, li mostriamo orgogliosi. Per loro abbiamo lavorato in trincea, senza mollare mai, evitando le pillole avvelenate… Dove vogliamo arrivare? Primo traguardo, il tifo entusiasta, mai spegnerlo; e per questo bisogna realizzare qualcosa d’importante. Quei 67 mila dell’altra sera per Milan-Craiova ci assegnano una responsabilità straordinaria, da oggi alla Champions è il programma, ci vogliono risultati importanti ma è innegabile che abbiamo fatto una campagna scientifica: tanti giovani, pensando al domani, con Bonucci e Biglia i maestri che li aiutano a maturare, non solo per vincere oggi ma per realizzare un ciclo”.

San Siro accoglie Lucas Biglia al Milan

Milan, a breve esami per Biglia: si teme uno stiramento

Lucas Biglia non è stato convocato dal Milan per l’amichevole di domani sera a Catania contro il Betis Siviglia perché nell’allenamento di oggi ha accusato un problema muscolare. Nelle prossime ore Biglia verrà sottoposto ad accertamenti clinici: per il regista argentino si teme uno stiramento.

Fonte: ANSA.it

Milan, in 30 nella lista UEFA per l’Europa League: ecco Bonucci e Biglia

A meno di dieci giorni dalla sfida contro i macedoni del KF Shkëndija, ecco l’elenco completo dei 30 rossoneri che potranno scendere in campo nei preliminari di Europa League.

Lista A
Abate 20
Antonelli 31
Biglia 21
Bonaventura 5
Bonucci 19
Borini 11
Conti 12
Calhanoglu 10
Donnarumma A. 90
Gomez 15
Kessie 79
J.Mauri 4
Montolivo 18
Musacchio 22
Niang 94
Paletta 29
Rodriguez 68
Romagnoli 13
André Silva 9
Sosa 23
Storari 30
Suso 8
C. Zapata 17

Lista B
Calabria 2
Cutrone 63
Donnarumma G. 99
Gabbia 46
Guarnone 75
Locatelli 73
Zanellato 45

Fonte: AC Milan

Il direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli

Mirabelli: “Ora parola al campo. Mercato? Sappiamo cosa fare. Ibrahimovic…”

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha rilasciato un’intervista esclusiva a La Domenica Sportiva. Di seguito le sue dichiarazioni più importanti.

Le sensazioni sul nuovo Milan: “Abbiamo acceso l’entusiasmo e vogliamo far sì che non venga meno nei prossimi mesi: dobbiamo darci da fare. Abbiamo fatto una squadra nuova, Montella non ha potuto ancora fare un allenamento con tutti, quindi ora dobbiamo costruirla bene sul campo, dopo averla fatta bene sulla carta. Ora la parola passa al campo”.

Sul closing: “È stata lungo ed estenuante. È stato un closing lunghissimo, forse il più lungo della storia di un club, peraltro importante come il Milan. Ma non ci siamo neanche accorti che sia iniziato perché abbiamo iniziato a lavorare a capofitto e ancora non ci siamo resi conto di dove siamo”.

Sulla squadra: “Spero che questo mercato finisca al più presto, perché ad oggi ogni giorno i giornalisti chiedono continuamente notizie sul Milan, ma bisogna fermarsi. Abbiamo preso giovani forti, per aprire un ciclo importante, poi con Bonucci e Biglia sono chiocce che servono agli altri otto acquisti: è importante avere una guida”.

Su Biglia: “È un giocatore che in quel reparto ci dà le caratteristiche e il carisma che serve al nostro nuovo Milan”.

Su Bonucci: “Non è un colpo programmato come Biglia e gli altri, ma un’occasione da cogliere al volo. Parlavo con Lucci per altri giocatori e lui mi continuava a fare la battuta con Bonucci. I primi giorni neanche lo dissi a Fassone, poi parlai col ragazzo, il quale voleva indossare la maglia del Milan: la cosa si è fatta seria e velocissimamente l’abbiamo chiusa”.

Su altri colpi da qui a fine agosto: “Noi sappiamo quello che dobbiamo fare, siamo attenti sul fatto che dovremo fare qualcosa lì davanti. Il mercato degli attaccanti ancora non si è mosso”.

Su possibili ritorni: “Guarderemo a qualcosa di nuovo, nella vita non si sa mai che qualche vecchia conoscenza o ex giocatore possa tornare, ma non è questo il caso e non alludo a Ibrahimovic. Siamo con i piedi per terra e valutiamo le cose che dobbiamo fare e penso che lo faremo dopo Ferragosto”.

Su Raiola: “Ci siamo scontrati su alcune cose, ma rimane la possibilità di affrontare altri argomenti. È uno dei più potenti manager che ci sono, forse un giorno ci siederemo per qualcos’altro, anche se sappiamo quanto è dura trattare con lui. E lui sa quanto è dura trattare con noi”.

Bonucci-Biglia, ok le fideiussioni per il trasferimento al Milan

Dopo tante chiacchiere e sospetti, il Milan pare che abbia ottenuto le ormai famigerati fideiussioni per il trasferimento in rossonero di Leo Bonucci e Lucas Biglia: per l’argentino la questione è già risolta – informa l’edizione online de La Gazzetta dello Sport – e presto dovrebbe diventare ok anche per il difensore della Nazionale italiana.

Si è risolto così il problema burocratico che ha impedito a Bonucci e Biglia di essere a disposizione di Montella nelle prime due partite ufficiali della stagione. La formalizzazione delle fideiussioni dovrà avvenire entro il 7 agosto, termine ultimo per poterli inserire nella lista UEFA in vista dei playoff di Europa League, in programma il 17 e il 24 del mese contro lo Shkendija.

Biglia: “Giocare nel Milan è un sogno. Il mio idolo? Redondo”

Il nuovo centrocampista rossonero, Lucas Biglia, ha parlato ai microfoni di Milan TV, raccontando del suo idolo, delle caratteristiche del suo ruolo, e del Milan:

Sul suo giocatore preferito: “Il mio idolo è sempre stato Fernando Redondo. Mi è sempre piaciuto tanto, ha giocato in una grandissima squadra come il Milan. Ho sempre mirato ad essere come lui, e ovviamente poi guardavo anche altri giocatori nel mio ruolo, come Pirlo a Xavi. Fernando ha veramente grandi qualità. Non ha avuto l’opportunità di giocare tanto nella Nazionale, ma come giocatore è sempre stato il mio idolo, soprattutto nel mio ruolo.”

Sulla partita di Champions Milan-Anderlecht del 2007: “Mi ricordo Kakà, a me era toccata la marcatura ma lui è veramente un fenomeno, un vero campione. Conservo ancora la maglie delle partite come quella. Quando ero in Belgio, credo che sia stata proprio questa partita di Champions League una delle più difficili che abbia mai affrontato, soprattutto per il livello. Dopo ho cominciato a giocare in un campionato molto competitivo, come la Serie A dove ogni partita è difficile, in ogni partita può succedere di tutto, quindi ho imparato molto poco a poco”.

Sul ruolo del regista: “La cosa più importante è riuscire a dare equilibrio alla squadra, dare una mano nella fase offensiva e anche in quella di costruzione.”

Sul Milan: “Appena penso al Milan mi viene in mente la sua storia, avendo una grandissima storia molti grandi campioni hanno giocato qui. Mi sembra veramente un sogno essere qui oggi.”

 

Fassone: “Biglia è un leader, ci aiuterà a tornare in alto”

Le dichiarazioni di Marco Fassone durante la presentazione di Lucas Biglia, ultimo acquisto di questo entusiasmante mercato estivo: “E’ il decimo nuovo giocatore che si aggiunge alla rosa del Milan, squadra che pensiamo di avere rinforzato in ogni reparto con l’apporto di giocatori giovani ed esperti, italiani e internazionali”.

L’ad ha rivelato qualche aneddoto sulla trattativa infinita che ha portato l’ex laziale a vestire rossonero: “Lucas è l’ultimo di numero, ma forse è il primo giocatore al quale avevamo pensato: ricordo che con Massimiliano (Mirabelli, ndr) ne parlavamo già settembre dello scorso anno e che le prime telefonate col presidente Lotito furono a ottobre. Gli avevo detto: ‘Guarda che se il closing andrà in porto verrò a romperti le scatole a marzo per Biglia’. E’ stata sfinente, che si è completata soltanto venerdì o sabato della scorsa settimana ma sulla quale abbiamo messo un puntiglio, una voglia e una dedizione infinita”.

Per quanto riguarda il lato tecnico sul giocatore, Fassone spiega: “E’ un giocatore esperto, è un leader, è il capitano della Nazionale argentina, si mette in mezzo al campo a pilotare il resto della squadra. Insomma, è un giocatore che ci aiuterà sicuramente a ritornare immediatamente competitivi, ad essere una squadra quale il Milan vuole tornare ad essere. A Lucas giunge il benvenuto ufficiale mio, di Massimiliano, e di tutto il club qui in Cina”.

Fassone si è infine soffermato sulla questione della lista presentata all’UEFA per il preliminare di settimana prossima: “Ieri abbiamo consegnato le liste per la UEFA, non troverete i nomi di Biglia e Bonucci perché sono stati gli acquisti che abbiamo completato sabato. Nessuno pensi che ci siano problemi di altra natura, sono solamente questioni tecniche di ritardi legati alla nostra trasferta e alla velocità con cui si sono chiuse queste operazioni, che saranno risolti al nostro rientro in Italia”.

Lucas Biglia e Luca Antonelli durante un allenamento con il Milan

Biglia: “Volevo il Milan a tutti i costi. Un sogno giocare col 21 di Pirlo”

L’ultimo acquisto del Milan, Lucas Biglia, ha parlato così nel classico video di presentazione:

“Sono veramente felice di stare qui, volevo questo progetto a tutti i costi. Grazie a Fassone e Mirabelli che hanno fatto questo, mi sento molto felice e con tantissima voglia di cominciare subito.

Ho scelto il numero 21 e il motivo è perché lo ha indossato Pirlo: è un sogno indossare il numero che ha indossato questo grande campione”.

Mirabelli: “Renato Sanches può arrivare. Belotti? Non sempre le cose che piacciono si possono fare”

Massimiliano Mirabelli ha lasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Molti gli argomenti trattati dal DS rossonero.

Sul percorso che l’ha portato dalla serie D al Milan: “Lavoro per il Milan da 100 giorni e ancora non mi sono reso conto a pieno di ciò che è successo, ma sono arrivato qui al termine di un percorso lungo, come quello di uno studente che dalle elementari riesce a conseguire la laurea: nella mia carriera da ds ho vinto tanti campionati (12, dalle categorie inferiori alla Serie B ndr), ma prima di diventare direttore dell’area tecnica del Milan per anni ho cambiato ruolo, ho girato il mondo e ho studiato i calciatori catalogandoli con un innovativo sistema di scouting”.

Sull’appellativo di “re del mercato”: “La definizione “re del mercato” non mi piace perché non ho fatto tutto da solo. E poi non abbiamo ancora completato l’opera: il nostro è un cantiere aperto che non chiuderà neppure l’1 settembre perché a quel punto dovremo supportate Montella. Lui è un grande allenatore, ma non è un mago e non ha la bacchetta magica. Avrà bisogno dell’appoggio della società e lo avrà. La nostra squadra è giovane e crescerà nel tempo grazie anche a due chiocce come Bonucci e Biglia”.

Sui dubbi che venivano mossi inizialmente alla nuova gestione: “Bisogna vedere da chi venivano alimentati quei dubbi… Se arrivavano da qualche avversario, ci ha fatto un grande assist. Forse siamo stati sottovalutati e in silenzio abbiamo lavorato meglio”.

Sul possibile arrivo del centravanti, ciliegina sulla torta di questo mercato: “Di ciliegine ne abbiamo già messe abbastanza. E’ vero che cerchiamo un attaccante, ma non abbiamo fretta e prenderemo quello più giusto per noi”.

Sull’irritazione di  Borussia Dortmund e  Torino per le trattative Aubameyang e Belotti: “Ci siamo limitati, con il massimo rispetto delle norme, a manifestare il nostro interesse al loro club per un tesserato. Senza avvalerci di nessun intermediario. Non vedo la mancanza di rispetto. Su Cairo vi do la stessa risposta. Anche in questo caso abbiamo interpellato direttamente il Torino. Non vedo il problema”.

Su Belotti: “I grandi giocatori ci piacciono tutti e lui è uno di questi. Non sempre le cose che piacciono si possono fare. Bisogna che domanda e offerta collimino… La valutazione che abbiamo dato noi (60 milioni, ndr) è la più alta che il Milan nella sua storia ha dato a un calciatore”.

Sul possibile arrivo della “seconda scelta” Kalinic:  “Kalinic una seconda scelta? Da voi giornalisti forse è considerato una seconda scelta. Noi non abbiamo prime, seconde o terze scelte. Per noi sono tutte prime scelte e vogliamo unire il discorso tecnico a quello finanziario. Anche Kalinic come Belotti è un grande giocatore: la differenza sta nell’età”.

Su Renato Sanches: “Lo conosco bene dai tempi del Benfica. E’ un ottimo giocatore e con il Bayern i rapporti sono ottimi. Siamo in una fase di valutazione su ciò che dobbiamo fare, ma non escludo che questa sia un’operazione che possiamo pensare di fare”.

Sullo scudetto: “Sta nascendo un Milan che deve far appassionare la sua gente, un Milan che sta risvegliando l’entusiasmo del popolo rossonero. Il discorso dello scudetto o quello della Champions lasciamoli da parte: l’obiettivo ora è avere il massimo dei consensi”.

Sul gap con le prime della classe: “Stiamo costruendo una squadra che, con tempo giusto a disposizione, se la potrà giocare con tutti in Italia. Noi siamo il Milan e chi ci affronterà da qui in avanti dovrà ricordarlo”.

Sul derby di mercato con l’Inter: “Il mercato non può dire chi ha fatto meglio o peggio perché è il campo che parla. Rispetto l’altra squadra di Milano, ma penso solo al Milan”.

Sulla telenovela Donnarumma: “Abbiamo lavorato tanto sul ragazzo e sulla famiglia. Loro non hanno mai avuto dubbi sulla scelta: non volevano lasciare il Milan. Ci siamo scontrati con uno degli agenti più forti e importanti al mondo (Mino Raiola, ndr), ma abbiamo fatto restare Donnarumma alle nostre condizioni. Il tema della clausola per noi è irrilevante. Ciò che conta davvero è che Donnarumma sia il portiere del Milan: lui è un valore importante per questa squadra e per questa società. Il nostro obiettivo è tenerlo per sempre”.

Sui retroscena della trattativa: “Ci sarebbe da fare un film su questa trattativa… C’è stati troppo clamore intorno alla vicenda: vi dico solo che a volte sono andato in aeroporto fingendo di prendere un aereo e poi in macchina ho affrontato un lungo viaggio per andare da un’altra parte”.

Ancora su Donnarumma: “Poteva andare ovunque. Tanti club hanno avuto approcci con il suo agente, ma noi non abbiamo mai preso in considerazione la possibilità di cederlo. A 18 anni, con tante offerte tra le quali scegliere, è lecito riflettere sul proprio futuro, ma è rimasto al Milan. Se lo ha fatto, vuol dire che ama questa maglia e i tifosi devono ricordarlo. Possibilità che si possa rilassare con il fratello a fargli da vice? Assolutamente no. Sarà uno stimolo per lui avere Antonio e Storari, un grande portiere e un professionista esemplare. Chi molla…”.

Sul rapporto con Raiola: “Abbiamo un rapporto diretto e i toni a tratti sono stati accesi perché io difendevo la posizione del Milan, lui quella di Gigio. Dopo la firma ci siamo chiariti con una telefonata”.

Su Bonucci: “E’ stata un’occasione di mercato. Con Lucci parlavo di Bertolacci e mi è stato fatto presente che Bonucci poteva cambiare squadra. Mi si è accesa subito una lampadina… All’inizio mi era sembrata una provocazione, una cosa irraggiungibile, e l’ho accennato solo a Montella, non a Fassone (ride divertito, ndr). Siccome anche Montella insisteva su questa possibilità, abbiamo provato tutti insieme a verificarla e a chiudere il prima possibile l’affare. Cosa ho detto per convincerlo? Io niente. Gli ho chiesto perché voleva il Milan e mi ha risposto che se doveva cambiare squadra, voleva continuare ad essere protagonista. E dalle operazioni di mercato concluse aveva capito che con il Milan avrebbe potuto esserlo. Aggiungo una cosa: Leo non è il solo giocatore importante che è affascinato dal nostro progetto… La Juve ha perso un leader non facile da rimpiazzare, noi abbiamo un campione che farà crescere i nostri giovani.”.

Su Borini: “Lui è un jolly d’attacco e ci farà molto comodo”.

Su Conti: “E’ giovane, ha entusiasmo, qualità e sarà importante per il Milan e la Nazionale”.

Su Kessié: “Ha qualità straordinaria: forza, tecnica e intelligenza tattica. Sarà una grande sorpresa”.

Su Biglia: “E’ un leader in campo. Garantirà geometrie ed esperienza”.

Sulla trattativa con Lotito: “E’ stata lunga ed estenuante. Biglia lo rincorrevamo da tempo e non volevamo ci sfuggisse”.

Su Ricardo Rodriguez e Musacchio: “Sono gente d’esperienza. Rodriguez lo cercava l’Inter ed è con noi”.

Su Calhanoglu: “Per giudicarlo basta vedere come calcia il pallone. Che classe…”.

Su André Silva e sul ruolo di Jorge Mendes: “Ho un grande rapporto con Mendes, uno degli agenti top al mondo. Quando l’ho chiamato per André Silva si è dimostrato di una disponibilità unica. Non escludo di concludere altri affari con lui (Renato Sanchez, ndr), ma non creeremo dipendenza da nessun procuratore: lavoriamo con tutti quelli che hanno giocatori importanti”.

Sui possibili rimpianti di mercato: “Senza essere presuntuoso dico che tutti quelli che volevamo sono qui con noi”.

Lucas Biglia e Luca Antonelli durante un allenamento con il Milan

Cina, subito in campo Biglia, Bonucci, Silva e Conti

Dopo il primo incontro valevole per la ICC 2017 contro il Borussia Dortmund, per i ragazzi di Mister Montella è già tempo di pensare alla prossima sfida di Shenzhen, dove per i rossoneri l’avversario si chiamerà Bayern Monaco. L’allenamento odierno – che ha visto in campo solo chi ha messo nelle gambe pochi minuti nella sfida di ieri – è iniziato con una prima parte di riscaldamento intenso dedicato sia agli arti superiori che a quelli inferiori. A seguire il gruppo è stato diviso in tre: da una parte lavoro situazione (2 difensori vs 3 attaccanti), dall’altra un’esercitazione funzionale sia per la difesa che per l’attacco, mentre gli ultimi arrivati (Biglia, Bonucci, Conti e Silva) hanno svolto un lavoro atletico specifico basato su ripetute sui 50 metri. Ha chiuso la seduta una partitella a campo ridotto.

Da segnalare la seduta differenziata per Riccardo Montolivo.

Fonte: AC Milan

Cina, domani partenza per Bonucci, Biglia, Conti e André Silva

Quattro grandi acquisti rossoneri sono pronti a raggiungere i compagni in Cina. Domani – riporta MilanNews.it – Bonucci, Biglia, Conti e André Silva voleranno in direzione Estremo Oriente, con un volo previsto alle 13 dall’Aeroporto di Malpensa. Sempre domani, oltre ad accogliere i nuovi, il Milan sarà impegnato nella prima amichevole della tournée asiatica contro il Borussia Dortmund.

Ufficiale: Biglia è del Milan

Ora sono arrivate anche le firme e l’ufficialità: Lucas Biglia è del Milan. Dopo un mese e mezzo di trattative con la Lazio, l’argentino è finalmente un calciatore rossonero: il contratto con il Diavolo è di durata triennale, fino al 30 giugno 2020.

Ecco il comunicato ufficiale rilasciato dal Milan:

“AC Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo dalla S.S. Lazio le prestazioni sportive di Lucas Biglia, che ha firmato un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2020”.

Montolivo: “Biglia-Bonucci? Per far bene servono 22-23 titolari”

Queste, invece, le parole rilasciate in conferenza stampa da Riccardo Montolivo.

SULLA TOURNEE
“Siamo molto contenti di essere tornati qui in Cina, vedere sempre questo affetto da parte dei tifosi ci fa molto piacere. Siamo qui per lavorare e per crescere a livello fisico. Affrontiamo avversari molto competitivi, saranno test molto interessanti in vista del Preliminare di Europa League”.

MERCATO
“Penso che la società stia facendo un lavoro importante, a tratti sorprendente. Siamo molto felici di questo. Il nostro obiettivo deve essere quello di entrare in Champions, e questa sfida è molto stimolante, soprattutto visti gli ultimi acquisti”.

SU BIGLIA E BONUCCI
“Sono entrambi grandi giocatori. Per fare bene una squadra deve avere 22-23 titolari, e la società sta andando in quella direzione. Sono contento per Bonucci, è stata una trattativa sorprendente. È un giocatore di spessore e sono sicuro che alzerà il livello del nostro gioco”.

OBIETTIVI
“Per noi il nostro primo obiettivo è il Preliminare, che si può già considerare un crocevia della stagione. Con questo mercato sicuramente abbiamo maggiori pressioni, ci saranno grosse aspettative, ma sono sicuro che i giocatori di maggior esperienza riusciranno a guidare la squadra nella giusta direzione”.

Fonte: AC Milan

Biglia è a Casa Milan

Ultimate le visite mediche, Lucas Biglia ha raggiunto la sede rossonera Casa Milan, dove a breve firmerà il contratto che lo legherà ufficialmente al Diavolo per le prossime stagioni.

Bonucci-Biglia, visite mediche in corso con il Milan

Gli ultimi due grandi acquisti di casa Milan, Leo Bonucci e Lucas Biglia, stanno sostenendo in questi minuti le visite mediche presso la solita clinica “La Madonnina” di Milano. I due sono arrivati di buon mattino e insieme, sulla stessa Audi aziendale messa a disposizione dal Milan.

Biglia è atterrato a Milano

Lucas Biglia è arrivato all’aeroporto di Linate, pronto anch’egli a iniziare la nuova avventura con la maglia del Milan. L’argentino ha lasciato in giornata il ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore ed è volato a Milano, dove domattina sosterrà le visite mediche e i test atletici riservati a tutti i nuovi acquisti prima di firmare il contratto che lo legherà ai rossoneri.

Biglia parte e saluta la Lazio: “Milan una mia scelta sportiva”

Lucas Biglia ha lasciato il ritiro della Lazio ad Auronzo di Cadore, pronto a raggiungere Milano per iniziare la sua nuova avventura in rossonero. L’argentino ha rilasciato qualche parola di commiato ai cronisti presenti:

Ringrazio i tifosi della Lazio, non mi sento trattato male e non ho mai avuto problemi con loro. Grazie ai tifosi di cuore, non mi sento di aggiungere altro. Milan? È una decisione solo mia, una scelta sportiva“.

Biglia-Milan, è fatta: accordo con la Lazio a 17 milioni più bonus

Si sblocca Lucas Biglia. Milan e Lazio – riporta Gianluca Di Marzio – hanno finalmente trovato l’intesa economica per l’argentino, che già nelle prossime ore diventerà rossonero: a Lotito andranno 17 milioni più bonus.

Fassone e Mirabelli sono riusciti a chiudere Biglia entro la partenza del Milan per la tournée in Cina, ma il giocatore raggiungerà successivamente i compagni: domani pomeriggio, infatti, sosterrà le visite mediche e dopo firmerà il contratto che lo legherà ai rossoneri.

Milan, più vicino Biglia

Lucas Biglia e il Milan sono sempre più vicini. I rossoneri stanno provando a piazzare al fotofinish la zampata per avere il centrocampista argentino nella tournée asiatica, in programma a partire da domani col volo all’ora di pranzo per la Cina: l’affare – riferisce Gianluca Di Marzio – potrebbe sbloccarsi appunto entro domani.

La Lazio non molla Biglia. Ma il Milan proverà ancora per averlo in Cina

Stallo sul fronte Lucas Biglia. La serata e la notte non hanno portato gli aggiornamenti sperati sul centrocampista, per il quale manca ancora l’accordo tra Milan e Lazio per il prezzo del cartellino. Fassone ha cercato di chiudere la trattativa andando incontro a Lotito e alzando l’offerta rossonera sino a 16 milioni (bonus compresi), ma il patron biancoceleste non fa sconti: vuole 20 milioni cash e non è disposto a scendere.

Biglia, dunque, inizierà la stagione 2017-18 con la maglia della Lazio. Stamane l’argentino ha sostenuto le visite mediche di inizio anno presso la clinica romana Paideia – ieri non si era presentato, ndr – e nelle prossime ore raggiungerà i compagni in ritiro ad Auronzo di Cadore. A meno, ovviamente, di svolte nella trattativa Milan-Lazio: il Diavolo farà ancora un tentativo per cercare di chiudere Biglia entro domani, per regalarlo a Montella in vista della partenza per la tournée in Cina del 14/7.

Casa Milan, blitz dell’agente di Biglia. Arrivati Gigio e Antonio Donnarumma

Giornata pienissima dalle parti di Casa Milan. Nella sede rossonera, infatti, è arrivato l’agente di Lucas Biglia, Enzo Montepaone: le parti si incontrano per cercare di sbloccare l’affare con la Lazio, ancora decisa a non mollare il punto sul prezzo del cartellino del proprio capitano. Lotito chiede 20 milioni, il Diavolo – aggiorna Gianluca Di Marzio – ne offre 16 bonus compresi: si proverà a trovare la quadra entro giovedì, per regalarlo a Montella in tempo per la tournée cinese.

Ma non solo: in via Aldo Rossi 8 sono attesi anche Gigio e Antonio Donnarumma. Entrambi, salvo clamorosi dietrofront, firmeranno con il Milan due nuovi contratti: il “99” un quadriennale da 6 milioni a stagione, mentre il fratello tornerà ufficialmente rossonero da terzo portiere, ponendo fine a una telenovela lunga quasi due mesi. In mattinata, inoltre, blitz di Alessandro Lucci, procuratore di Bertolacci e Cuadrado: il centrocampista è sempre più verso il Genoa.

Chi l’ha visto? Biglia diserta le visite con la Lazio

Altro capitolo della telenovela Biglia. Atteso oggi a Roma per sostenere le visite mediche di inizio stagione con la Lazio, l’argentino non si è presentato, arrivando di fatto alla rottura con il club di Lotito. Oggi è previsto un importante incontro di mercato tra l’agente di Biglia e il Milan, si spera decisivo per la fumata bianca della trattativa: l’accordo col giocatore c’è da tempo, ma è necessario trovare un’intesa anche con la Lazio.

Milan, si continua a trattare con la Lazio per Biglia

Il Milan non molla Lucas Biglia e nelle scorse ore ci sono stati continui contatti telefonici con la Lazio per provare a trovare un’intesa definitiva. In questo senso, domani i biancocelesti incontreranno il giocatore per capire le sue intenzioni, col Milan che spera di abbassare le pretese della Lazio.

Ultima offerta rossonera di 16 milioni di euro bonus compresi, ma la richiesta della Lazio è di 20 milioni di euro. C’è fiducia, però, ad arrivare ad un accordo, con Montella che spera di portare l’argentino in Cina. Entro venerdì…

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milan, ancora niente Biglia: “Ma non so se andrò ad Auronzo”

Biglia-Milan, per ora niente di fatto. Il weekend non ha portato gli avanzamenti sperati nella trattativa tra Milan e Lazio per il centrocampista, che oggi è arrivato all’aeroporto di Fiumicino per cominciare la propria stagione con la maglia biancoceleste. Lo stesso Biglia, però, non ha confermato di raggiungere i compagni in ritiro: “Se andrò ad Auronzo? Non lo so…” ha ammesso l’argentino.

Il dubbio, ovviamente, è legato a un ipotetico accordo tra Fassone e Lotito sul suo prezzo del cartellino: dovesse arrivare in tempi brevi, l’ex Anderlecht andrebbe a Milano per i test e le visite di rito prima di mettersi a disposizione di Montella. Ma ad oggi, senza l’intesa economica, Biglia rimane alla Lazio: il capitano farà i controlli medici domattina e poi partirà alla volta delle Dolomiti.

Biglia, più vicini Milan e Lazio: si può chiudere a 18 milioni bonus compresi

20 milioni la richiesta, 14 l’offerta. Una telefonata intercorsa ieri tra Fassone e Lotito ha assottigliato la distanza tra Milan e Lazio per Lucas Biglia: l’affare è ancora, ma l’impressione delle ultime ore – riporta La Gazzetta dello Sport è che l’affare alla fine si farà venendosi incontro sui 18 milioni, con il Diavolo che ci arriverebbe inserendo dei bonus.

La volontà del giocatore è chiara da settimane: Biglia vuole vestire la maglia rossonera. La stessa Lazio è ormai sempre più convinta di cedere il giocatore di non tenere il “punto” sulla valutazione, potendo realizzare comunque un’ottima plusvalenza. Il Milan è pronto a piazzare la zampata per regalarlo a Montella per l’11 luglio, quando arriveranno a Milanello i Nazionali, ma senza fare follie: 18 bonus compresi senza la valutazione giusta.

Milan, accelerata per Biglia: telefonata Fassone-Lotito, sale l’offerta

Biglia e il Milan: la situazione è cambiata da ieri all’ora di pranzo in modo sostanziale. Poco fa telefonata tra Lotito e Fassone, ecco le ultimissime. Il Milan era partito da 12 più bonus, è salito a 14-15 più bonus. La Lazio è scesa da 25 a 22, nelle ultime ore a 20 secchi senza bonus. Il Milan può alzare i bonus, avvicinandosi a 18: Biglia ha una valutazione anche superiore ai 20, ma il suo contratto scade tra meno di un anno, particolare da non trascurare. Contropartite tecniche? Si è sfiorato il discorso Lapadula, vedremo: il Genoa spera di poterlo abbracciare nelle prossime ore, ma per Simone Inzaghi l’ex Pescara è una priorità (indipendentemente da Falcinelli).

Con Lapadula nell’operazione ovviamente il cash scenderebbe. È una no stop: il Milan, con fiducia, ha alzato il pressing, vuole programmare le visite e regalare Biglia a Montella per la partenza della tournée fissata per la prossima settimana. E Lotito ha la necessità di risolvere tutto entro domani pomeriggio. La logica dice Milan, a maggior ragione dopo quanto accaduto da ieri pomeriggio agli ultimi minuti. Ma serve l’apertura definitiva di Lotito, la strada è tracciata. Presto aggiornamenti.

Fonte: Alfredo Pedullà

Biglia, ancora 48 ore: posticipate visite con la Lazio, “colpa” del Milan

Dov’è Lucas Biglia? La domanda si ripete tra i presenti nella clinica Paideia per l’ultimo giorno di controlli in casa Lazio, prima della partenza per il ritiro. L’appuntamento è per tutti alle 17 e 55, ma non per Biglia, che era atteso, ma che d’accordo con la società ha posticipato il suo arrivo a Roma di 48 ore. Di mezzo c’è il mercato e la trattativa con il Milan, con il calciatore che ha chiesto ancora un giorno per trovare l’accordo definitivo con i rossoneri: la trattativa va avanti da tempo. Auronzo o Milanello? Entro 24 ore si saprà tutto.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Lazio, Biglia non convocato in ritiro: Milan vicino?

Lucas Biglia si riavvicina al Milan. Il capitano della Lazio – riporta Il Messaggero – non verrà convocato in vista del ritiro dei capitolini: l’a.d. Fassone, infatti, avrebbe trovato un’intesa economica con Lotito per il trasferimento a Milano dell’argentino, ormai da un mese obiettivo di mercato dei rossoneri.