Milan, inizia la ricerca del vice Kessie. Due i nomi: Samassekou e Bakayoko

Tiemoue Bakayoko

Leonardo si muove per una mezzala di quantità su piste low cost: piacciono Samassekou e Bakayoko

Inizia a muoversi il mercato del Milan. Non sarà una sessione scoppiettante come quella precedente, la necessità di rientrare nei parametri UEFA è una priorità della nuova proprietà, ma si proverà comunque ad accontentare Gattuso regalandogli una mezzala, un esterno d’attacco e un centravanti. Al netto di eventuali cessioni eccellenti (come quella di Leonardo Bonucci, ndr), che costringerebbe inevitabilmente Leonardo ad aumentare il numero degli acquisti.

Una delle priorità emerse nella scorsa stagione è la ricerca di un centrocampista che faccia rifiatare Kessie. In questo senso – riferisce Sky Sport – sono due i nomi nuovi che girano in via Aldo Rossi: Diadie Samassekou del Salisburgo e Tiemoue Bakayoko in forza al Chelsea. Il primo è un play basso dinamico che può giocare anche mezzala, in scadenza di contratto nel 2019, mentre il secondo è più noto al grande pubblico, avendo disputato un’annata di livello col Monaco prima di trovare poco spazio con i Blues. Entrambe operazioni che il Milan potrebbe condurre in prestito con diritto o obbligo di riscatto, senza l’esborso di cifre elevate.

Milan-Juve, che intreccio! Bonucci, Caldara, Higuain: si tratta. E Pjaca…

Leonardo Bonucci esulta dopo il proprio gol in Juventus-Milan

Leonardo e Marotta discuotono di più profili: Bonucci verso la Juve, Caldara il grimaldello per sbloccare la trattativa, Higuain prediletto per l’attacco. Occhio a Pjaca

Un’incredibile notizia di mercato che diventa sempre più concreta. Leonardo Bonucci vuole lasciare il Milan e tornare alla Juventus, appena un anno dopo il clamoroso trasferimento che lo aveva vestito di rossonero: troppo forte la voglia di vincere quella Champions League sfiorata due volte, così come i dubbi nati su un Diavolo che, passato nelle mani di Elliott, ha cambiato totalmente pelle nel giro di pochi giorni. E nulla importa se oggi, in via Aldo Rossi, si respira finalmente aria di stabilità societaria e finanziaria: Bonucci desidera tornare a Torino e finire l’opera lasciata incompleta dodici mesi fa, divorziando da un progetto di cui era capitano e uomo simbolo.

Il Milan ha accolto la richiesta del proprio (ormai ex) capitano, ma non è disposto a svendere né facilitare il suo trasferimento in bianconero. La strategia del nuovo d.t. Leonardo è chiara: sfruttare la volontà della Juve di vincere nel breve periodo, riaccogliendo a casa un campione di 31 anni, per strappargli un prospetto di 24 anni come Mattia Caldara. Superare la resistenza della Vecchia Signora non sarà facile, ma il brasiliano sta mantenendo la propria posizione: i rossoneri vogliono solo l’ex Atalanta come pedina di scambio per Bonucci. Non che Higuain non piaccia, anzi, ma questa è un’operazione slegata e da finanziare con le cessioni in attacco: i 55-60 milioni necessari per il Pipita dovranno arrivare dalle partenze di Kalinic, Bacca e André Silva.

Non solo Bonucci, Caldara e Higuain nell’incontro a tre di ieri tra Leonardo, Marotta e Paratici e nei contatti continui tra le dirigenze. La Juve ha provato a inserire nella trattativa altri nomi come Benatia, trovando il “no” del Milan, mentre un profilo caldo che potrebbe rientrare nella maxi operazione è quello di Marko Pjaca. Già cercato in passato e vicino nel 2016 a vestire la nostra maglia, il croato è chiuso dai tanti giocatori offensivi a disposizione di Allegri e dovrà partire: il Milan può sfruttare le titubanze di Fiorentina e Sampdoria e infilarsi, regalando a Gattuso (o chi per lui) il fantasista che manca per completare il pacchetto con Suso e Calhanoglu. Da definire la formula: la Juve non sembra volerlo cedere in prestito con diritto di riscatto.

Mirabelli esonerato: lettera d’addio al Milan e ai tifosi

Massimiliano Mirabelli

L’ex d.s. milanista Mirabelli ha affidato ai propri profili social una lunga lettera di commiato

Massimiliano Mirabelli non è più il direttore sportivo del Milan. L’avvicendamento al timone della società tra Yonghong Li ed Elliot ha provocato allontanamenti eccellenti: dopo Fassone, licenziato per giusta causa nel corso del CdA di sabato, stamane è toccato a Mirabelli, il quale non ha trovato un accordo economico con il neo presidente Scaroni ed è stato sollevato dall’incarico.

In una lunga lettera affidata ai propri profili social, l’ormai ex d.s. rossonero ha voluto congedarsi dal Milan, parlando in particolare ai tifosi:

“Cari milanisti, quando arriva il momento di dire grazie, vuol dire che qualcosa che era cominciato, poi finisce. Non è mai facile, soprattutto quando ripensi alle interminabili giornate di lavoro dedicate a un unico e dichiarato obiettivo, il bene del Milan.

Vorrei partire da qui, da questo immenso mondo chiamato Milan e dalla sconfinata passione che lo circonda. Vorrei partire da voi: dal vostro amore, dalle vostre ansie e dai vostri sogni, dalle gioie e dalle paure, da tutto quello che mi avete trasmesso in questi difficili ma splendidi 15 mesi di lavoro, dei quali vado fiero.

Grazie. Con voi, non io, ma tutta la squadra del Milan non è mai stata sola. Vi ho incontrato per le strade e nelle città dove il Diavolo è andato a giocare, ho provato le vostre stesse emozioni, sono rimasto colpito dall’affetto che mi avete dimostrato con i vostri striscioni e comunicati e mi emoziono ancora se ripenso a quella sera dell’Olimpico dopo la sconfitta in Coppa Italia con la Juve. Avevamo perso, ma voi avete vinto.

Ho provato con tutte le mie forze a regalarvi il miglior Milan possibile, perché voi milanisti meritate di tornare sul tetto d’Europa e del mondo. Ci tornerete, ne sono sicuro. In questi 15 mesi abbiamo fatto tante operazioni: acquisti per un progetto di lunga durata, rinnovi complicatissimi ma portati in porto e tutta una serie di cessioni che hanno consentito al club di ridurre il passivo. Questo Milan, consentitemelo, è una creatura che sento molto mia.

Prima di tutto voglio dire grazie a Mister Gattuso, che ho voluto fortemente alla guida della squadra perché ci ha unito non solo il sangue della nostra stessa terra, ma soprattutto l’odore del campo.

Abbiamo lottato e sofferto insieme su ogni singolo pallone, come nel suo stile, e gli auguro tutte le fortune di questo mondo, perché Rino se le merita tutte.

Abbraccio tutta la squadra, anzi tute le squadre del Milan: da capitan Bonucci al più piccolo dei talenti rossoneri, e un grande in bocca al lupo alle ragazze di Carolina Morace, alla loro prima stagione targata Milan.

Ho creduto in ognuno di loro e ho cercato di costruire un progetto concreto e duraturo: sono sicuro che il Diavolo che verrà avrà basi solide e occhi ambiziosi.

Grazie allo staff di mister Gattuso e a tutti i dipendenti e i collaboratori di Milanello, dal primo all’ultimo anello di una catena rossonera che ha lavorato senza sosta insieme a me e mi ha accompagnato in questo fantastico viaggio.

Grazie ai dipendenti di Casa Milan, con i quali ho condiviso tutte le emozioni di questa avventura e a tutti i componenti del Vismara che tra tecnici, collaboratori, consulenti e osservatori con il loro lavoro hanno dato forza e speranza a tantissimi ragazzi.

Grazie a tutti i giornalisti, a tutto il mio staff e a chi ha creduto in me e mi ha concesso questa enorme opportunità professionale: servire il Milan per me è stato un onore.

Infine grazie alla mia famiglia, fonte inesauribile di amore, soprattutto nei momenti più difficili.

Gli uomini passano, il Milan resta.

Forza Vecchio Cuore Rossonero!
Max”.

Milan, ecco la nuova dirigenza: da Gazidis a Maldini, i nomi del corso Elliott

L'ex capitano del Milan, Paolo Maldini

Definiti uomini e ruoli della nuova dirigenza rossonera scelta da Elliott: nomi di alto profilo e ritorni eccellenti

È (quasi) tutto pronto. La dirigenza del nuovo Milan targato Elliott è ormai definita: non è da escludere qualche ritocco last minute, ma le scelte sostanziali sull’organigramma sono state fatte. A cominciare dall’amministratore delegato, che sarà Ivan Gazidis: direttore esecutivo dell’Arsenal ed ex vice commissario della MLS, il sudafricano – scrive l’edizione online de Il Sole 24 ORE – erediterà la poltrona liberata da Fassone, licenziato dai nuovi proprietari per giusta causa.

Il direttore generale sarà invece la vecchia conoscenza milanista Umberto Gandini: una vita trascorsa nel Milan di Berlusconi da direttore responsabile delle attività del club (fu definito in passato il “Ministro degli Esteri” rossonero, ndr), Gandini ha mantenuto il ruolo di vicedirettore dell’European Club Association e trovato poi spazio nella dirigenza della Roma di Pallotta. In rossonero avrà il compito fondamentale di ricucire i rapporti con le istituzioni della UEFA e stabilire relazioni diplomatiche ottimali dopo le tensioni registrate nel periodo cinese.

Tutto fatto anche per un altro ritorno eccellente come quello di Leonardo, ex giocatore, dirigente e allenatore del Diavolo: il brasiliano sarà il nuovo responsabile dell’area tecnica.  Non sarà il solo nome “pesante” della parte sportiva. Leo potrebbe essere affiancato dalla bandiera Paolo Maldini: l’ex capitano e leggenda del club arriverebbe con competenze ancora da definire. Niente di sicuro, le discussioni su Maldini sono in corso, ma sono aperti spiragli importanti. Dopo il CdA di sabato, il Milan entra in una fase rovente: le prossime ore potrebbero essere decisive e vedere le nuove nomine ufficiali.

Al via la tournée negli USA: il programma del Milan

Leonardo Bonucci e Pepe Reina prima della partenza per la tournée americana

Rossoneri impegnati nella tournée in America del Nord: i prossimi appuntamenti della squadra

Partirà di fatto domani la spedizione del Milan negli Stati Uniti d’America, dove si disputeranno tre partite della International Champions Cup e proseguirà la preparazione estiva della stagione 2018/2019. Dopo aver fatto scalo a Parigi, Bonucci e compagni raggiungeranno Los Angeles e inizieranno la tournée a stelle e strisce: nella notte italiana ci sarà il primo allenamento in California – informa il Milan -, seguito dalla conferenza stampa del mister Gattuso insieme a un giocatore della rosa.

Il lavoro della squadra proseguirà anche mercoledì, mentre giovedì sarà tempo di scendere in campo: alle ore 20 di Los Angeles (le 5 italiane, ndr) si giocherà Milan-Manchester United. Successivamente i rossoneri si sposteranno a Minneapolis, dove nel weekend proseguirà la preparazione agli ordini di Gattuso sino al match del 31 luglio tra Tottenham e Milan, in calendario in Minnesota alle 19.30 locali (2.30 del 1° agosto in Italia).

Milan, 150 milioni per il mercato. Leonardo punta Higuain

Gonzalo Higuain

Elliott fissa il budget per le prossime stagioni, mentre Leonardo progetta il colpo in attacco: il pallino è Higuain

Leonardo è pronto a diventare il direttore tecnico del nuovo Milan targato Elliott. Manca solo l’ufficialità e il brasiliano potrà tornare a lavorare in rossonero, riprendendo una storia durata ben tredici anni prima dell’addio del 2010 causato dai dissapori con l’allora presidente Berlusconi. Ex giocatore, dirigente, presidente di Fondazione Milan e allenatore, Leonardo tornerà dietro la scrivania per occuparsi della parte sportiva e del mercato. La nuova proprietà del Diavolo ha progetti importanti: indiscrezioni parlano di una cifra tra i 100 e 150 milioni investiti nei prossimi mesi – scrive La Gazzetta dello Sport – di cui 50 già in questa sessione.

Dopo le firme e l’ufficialità, Leo potrà finalmente iniziare a mettere mano alla squadra. L’urgenza è nota: il Milan ha bisogno di un grande centravanti, da almeno 20 gol a campionato, che finalizzi il gioco e che riesca a portare a casa anche partite “sporche” e bloccate. I nomi usciti nelle scorse settimane sono quelli di Morata, Higuain, Benzema e Immobile, ma l’avvento di Leonardo segnare un’accelerata per il Pipita: l’argentino è un pallino di Leonardo già dai tempi del PSG, dove aveva provato a portarlo senza successo. Il giocatore gradirebbe l’ipotesi Milan, ma la Juve non scende sotto i 55-60 milioni: sarà necessario vendere gli esuberi in attacco prima di tentare l’assalto.

Milan, 28 i convocati di Gattuso per la tournée negli Stati Uniti

Gennaro Gattuso a Milanello

La lista dei convocati di Gattuso per la tournée in America e l’ICC

Mister Rino Gattuso ha diramato la lista dei convocati per la tournée del Milan negli Stati Uniti, che vedrà i rossoneri impegnati in tre partite amichevoli dell’International Champions Cup contro Man United, Tottenham e Barcellona. Domani pomeriggio la squadra si ritroverà a Milanello, poi si sposterà  a Linate e partirà alla volta di Parigi, dove lunedì volerà con destinazione Los Angeles.

Ecco la lista:

PORTIERI: Donnarumma A., Donnarumma G., Reina;
DIFENSORI: Abate, Antonelli, Bellodi, Bonucci, Calabria, Musacchio, Rodriguez, Romagnoli, Simic, Zapata;
CENTROCAMPISTI: Bertolacci, Bonaventura, Brescianini, Calhanoglu, Halilovic, Kessie, Locatelli, Mauri, Torrasi;
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, Kalinic, André Silva, Suso, Tsadjout.

COMUNICATO UFFICIALE AC MILAN: “L’inizio di una nuova era”

Paul Singer, billionaire and chief executive officer of Elliott Management Corp.

Il comunicato del Milan dopo il primo CdA dell’era Elliott: le parole del neopresidente Scaroni e di Paul Singer

L’inizio di una nuova era per il Milan

Elezione di un nuovo Consiglio e di un nuovo Presidente Esecutivo

Impegno a rispettare le norme UEFA in materia di FFP

MILANO, LONDRA (21 luglio 2018) – A seguito del cambio di proprietà della scorsa settimana, con l’assunzione del controllo del club da parte di Elliott, il Milan ha eletto oggi un nuovo Consiglio d’Amministrazione (il “Consiglio”) nel corso dell’assemblea degli azionisti tenutasi oggi a Milano e che segna l’inizio di una nuova era per il club. Il nuovo consiglio è composto da Paolo Scaroni, Marco Patuano, Franck Tuil, Giorgio Furlani, Stefano Cocirio, Salvatore Cerchione, Alfredo Craca e Gianluca D’Avanzo.

Con effetto immediato, Marco Fassone lascia la carica di Amministratore Delegato del club. L’attuale Consigliere Paolo Scaroni è stato eletto Presidente Esecutivo e assume ad interim il potere di sovrintendere alla gestione del club, fino alla nomina, a tempo debito, di un nuovo Amministratore Delegato che è stato identificato.

Il Consiglio si riunirà a breve per riesaminare un nuovo business plan per il club, che presenti un chiaro percorso per riconquistare lo status da Champions League. Il Consiglio esaminerà anche un nuovo budget per il club. L’obiettivo finale è quello di rafforzare la competitività della squadra, in conformità alle norme UEFA sul Fair Play Finanziario. Come chiarito ieri nella decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport di revocare il divieto alla partecipazione alla UEFA Europa League, “il Collegio … ha rilevato in particolare che l’attuale situazione finanziaria del Club è ora migliore, in seguito al recente cambio di proprietà del Club”. Elliott ha già espresso il suo forte sostegno al club, con un aumento di capitale previsto di 50 milioni di euro e ritiene che i cambiamenti di oggi siano fondamentali per il successo del club nel lungo periodo.

Paolo Scaroni, Presidente Esecutivo, ha dichiarato: “Sono felice di avere l’opportunità di guidare il Consiglio di Amministrazione del Milan e sono grato per la fiducia e il sostegno dei miei colleghi membri del Consiglio. Questo è un momento cruciale nella storia del club e siamo tutti grati di avere un nuovo proprietario impegnato a riportare il Milan al suo antico splendore. A livello del Consiglio, faremo tutto il possibile per mettere l’allenatore e i giocatori nella posizione di avere successo. C’è molto da fare e siamo ansiosi di sfruttare il momentum positivo creatosi oggi”.

Paul Singer, fondatore, Co-CEO e Co-CIO di Elliott Management Corporation ha dichiarato: “L’elezione di un nuovo Consiglio d’Amministrazione segna un ulteriore passo per riportare il Milan sulla giusta strada. Elliott è ben attrezzata per fornire stabilità finanziaria e adeguata supervisione, elementi fondamentali per il successo sul campo e un’esperienza di livello mondiale per i tifosi. Riconosciamo il posto di primo piano che AC Milan occupa nel mondo del calcio e siamo consapevoli della responsabilità che deriva dal possedere una franchigia così storica”.

Fonte: AC Milan

Milan, ecco il nuovo CdA. Scaroni presidente e a.d. ad interim: “Un onore”

Nasce ufficialmente il Milan di Elliott: Scaroni presidente e a.d., Fassone revocato per giusta causa

Si è conclusa oggi la breve era cinese del Milan. Nel corso del CdA convocato stamane, Elliott ha scelto i nuovi rappresentanti che frequenteranno gli uffici di Casa Milan: Paolo Scaroni è stato nominato presidente e amministratore delegato ad interim, mentre gli altri consiglieri scelti sono Marco Patuano, Frank Tuil, Giorgio Furlani, Alfredo Craca, Salvatore Cerchione, Gianluca D’Avanzo e Stefano Cocirio. Il nuovo CdA resterà in carica sino al 30 giugno 2020.

“Sono milanista, è un grande onore essere presidente” le prime parole proferite da Scaroni dopo la nomina a numero uno del Milan. Revocati, invece, i membri “cinesi”: allontanato per giusta causa Marco Fassone – gli vengono imputati la gestione dei contratti interni alla società, la responsabilità nei piani prospettici e la struttura del mercato cinese, in accordo con MilanNews.it – oltre a Yonghong Li, David Han Li, Lu Bo e Renshuo Xu.

Il ritorno di Yonghong Li: “Che errore, pensavo che Elliott fosse un partner fidato”

L'ex presidente del Milan Yonghong Li

Lettera dell’ormai ex presidente del Milan Yonghong Li: il cinese ha attaccato Elliott

Dopo settimane di silenzio assordante, Yonghong Li è tornato a parlare. Persa la proprietà del Milan per un mancato aumento di capitale di 32 milioni di euro, e vista l’entrata al comando della società di Elliott, l’ormai ex presidente rossonero ha affidato il proprio sfogo a una lettera pubblicata da Il Sole 24 ORE: “È con grande rammarico che, in qualità di Presidente, rivolgo questa lettera a tutti i sostenitori, azionisti e dipendenti della prestigiosa A.C. Milan. Confermo che l’Assemblea degli Azionisti dell’associazione calcistica, convocata da Elliott in data 21 luglio, sancirà la mia revoca e quella dei direttori da me nominati nel CdA del club.

L’acquisto dell’A.C. Milan non è stata né una decisione incauta né tantomeno una decisione dettata da una mia infatuazione passeggera: deriva dalla mia passione per la squadra e dalla mia convinzione circa il potenziale economico di un investimento in una delle più nobili squadre di calcio al mondo. Fino al 30 giugno 2018, ho versato quasi € 880 milioni a favore dell’A.C. Milan, dei quali solo € 280 milioni finanziati attraverso Elliott, mentre ho provveduto personalmente per la restante parte. Ero convinto che Elliott fosse un investitore fidato, ma soprattutto un partner con cui condividere i doveri e gli onori di un’avventura così stimolante… Ho commesso un errore e l’ho scoperto solo strada facendo e a mio grande discapito”.

Milan, comunicato all’ANSA: “Con Elliott per tornare solidi”

Il comunicato del club rossonero affidato all’agenzia ANSA

“Il Milan guarda avanti, con un nuovo proprietario, Elliott Advisors, per tornare alla piena solidità sportiva e finanziaria, e si impegna a rispettare regole del Financial Fair Play della Uefa”: è quanto afferma il club in un comunicato affidato all’Ansa, in cui esprime soddisfazione per la decisione del Tas di annullare il divieto imposto dalla Uefa alla partecipazione all’Europa League.

Fonte: ANSA

Parte oggi la Campagna Abbonamenti 2018/19

A San Siro più forti insieme: Club, squadra e tifosi. Prezzi invariati, confermate le formule Under 25 e Family&Friends

Parte oggi, martedì 17 luglio alle ore 10, la fase di prelazione della Campagna Abbonamenti per la stagione 2018/2019. San Siro è pronto a ospitare tutti i tifosi per una nuova avventura da vivere con passione ed entusiasmo. Lo slogan scelto sarà “Più forti insieme”, un modo per confermare lo stretto legame che esiste da sempre tra la squadra e i suoi abbonati.

Dal 17, dunque, fino al 31 luglio sarà attiva la fase di prelazione ordinaria per gli abbonati della scorsa stagione che vorranno riconfermare il proprio posto allo stadio. Dal 1 al 5 agosto, invece, sarà aperta la fase di prelazione speciale, dedicata a chi vorrà rinnovare l’abbonamento scegliendo un posto differente.
La vendita libera degli abbonamenti, infine, partirà il 7 agosto, per tutti coloro che vogliono essere protagonisti insieme alla squadra nella prossima stagione.

Particolarmente significativa la scelta di lasciare invariato il listino dei prezzi degli abbonamenti, a partire dai 205 € per il secondo anello blu e il secondo anello verde. Confermate, inoltre, le formule speciali Under 25 e Family&Friends.

L’Under 25 è pensato per tutti i giovani tifosi da 17 ai 25 anni che potranno sottoscrivere un abbonamento nei settori dal 167 al 172 del Primo anello arancio al prezzo speciale di 290 €.
L’abbonamento Family&Friends è dedicato alle famiglie in cui la passione per il Milan e la condivisione dei colori rossoneri è unica: i settori in cui è disponibile sono il 150, il 152 e il 154 del Primo anello arancio. Due i pacchetti pensati: 1 adulto + 1 Under 14 al prezzo totale di 500 €; 2 adulti + 2 Under 14 al prezzo totale di 1000 €. Potranno usufruire dell’offerta non solo mamma, papà e figli, ma anche zii, nonni, nipoti e amici rigorosamente tifosi del Milan.

Gli abbonamenti potranno essere rinnovati/acquistati online nella sezione biglietteria di acmilan.com, presso la Biglietteria di Casa Milan (tutti i giorni dalle 10 alle 18), presso tutta la rete di vendita Banco BPM e presso la rete di vendita TicketOne (ad esclusione di Milano e Provincia).

A Casa Milan, inoltre, sarà possibile fare richiesta di finanziamento dell’abbonamento tramite Banco BPM, orari e informazioni sul nostro sito.

La tessera Cuore Rossonero resta obbligatoria per caricare l’abbonamento anche per la stagione 2018/2019.

Fonte: AC Milan

I Ricketts, miliardari americani pronti a comprare il Milan

La famiglia Ricketts

Il futuro rossonero potrebbe essere a stelle e strisce, perché la famiglia Ricketts dopo i rumors dei giorni scorsi ha fatto sapere attraverso un comunicato di essere interessata all’acquisizione di quote del Milan. Ipotesi che prenderebbe ancora più valore dal momento che a breve potrebbe essere il fondo Elliott a gestire la rivendita diretta  e decidere quindi il destino del club di Via Aldo Rossi.

Ma chi Sono i Ricketts? L’uomo principale a cui si fa riferimento è Thomas Ricketts, già noto allo sport Americano per aver acquisito nel 2009 i Chicago Cubs con un’offerta complessiva di 875 milioni di dollari, investendo negli anni molto nel Baseball e portando la società a vincere le Word Series per la prima volta nella loro storia nel 2016. “Forbes”, rivista specializzata spesso nello stilare i patrimoni dei grandi uomini della terra, riporta ad oggi una ricchezza riguardante i Ricketts che si aggira ai 2,4 miliardi di dollari.

Il padre Joseph è stato uno dei miliardari a sostenere la campagna politica di Donald Trump,  nonché fondatore della TD Ameritrade Holding Corporation, società diretta dal figlio Thomas,mentre il fratello John Peter è il governatore del Nebraska. Thomas Ricketts, dopo gli studi universitari, ricoprì il compito di market maker per Chicago Board Options Exchange  fino al 1994, poi divenne vicepresidente con Mesirow Financial e in seguito di ABN AMRO, lasciando quest’ ultima nel 1999, quando fondò la banca di investimento Incapital LCC, della quale è l’attuale Presidente e direttore esecutivo.

Con  il comunicato firmato dall’intera famiglia che ha fatto il giro del web in poco tempo, potrebbe prendere vita un nuovo Milan Americano gestito in futuro dai Ricketts che entrerebbero in affari rossoneri come azionisti di minoranza, per poi diventare totalmente  proprietari del club. Ci sono quindi spiragli di nuovi inizi in questa estate che comincia a diventare improvvisamente, molto bollente.

Supercoppa italiana a gennaio, Calhanoglu esulta: sarà a disposizione

Hakan Calhanoglu morde lo stemma del Milan

Diffidato e ammonito all’ultima giornata, pareva scontato che Calhanoglu venisse squalificato per la Supercoppa. E invece…

La decisione di disputare la Supercoppa italiana Juventus-Milan in Arabia Saudita e a gennaio 2019 ha fatto tirare un sospiro di sollievo in casa rossonera, in quanto Hakan Calhanoglu non sarà indisponibile per squalifica. Diffidato e ammonito nell’ultima gara della Serie A 2017-18, il turco dovrà scontare un turno di stop nella prima gara ufficiale della stagione tra campionato e Supercoppa, che non sarà evidentemente la finale, calendarizzata dalla Lega Serie A il prossimo inverno. Calha, dunque, salterà per squalifica la prima gara della Serie A 2018-19 ma sarà regolarmente a disposizione di Gattuso per Supercoppa.

Milan, sirene dalla Bundesliga per Ricardo Rodriguez: piace a Bayern e BVB

Ricardo Rodriguez, terzino del Milan

In Germania piace Ricardo Rodriguez: il terzino elvetico è valutato dal Milan non meno di 15 milioni

Tentazione Bundesliga per Ricardo Rodriguez. Il terzino della Nazionale svizzera, arrivato dodici mesi fa al Milan proprio dalla Germania, piace molto a diversi club tedeschi, tra cui soprattutto il Bayern Monaco e il Borussia Dortmund: il d.s. dei bavaresi è l’ex compagno al Wolfsburg Salihamidzic mentre in giallonero ritroverebbe Favre, suo allenatore ai tempi dello Zurigo.

Al momento – informa Gianluca Di Marzionon c’è in corso alcuna trattativa per Ricardo Rodriguez tra il Milan e altri club (solo primi contatti con l’entourage del giocatore), ma c’è già una prima quotazione: da via Aldo Rossi è valutato non meno di 15 milioni, cioè la cifra spesa un anno fa per vestirlo di rossonero.

Ufficiale: Milan, deadline a Yonghong Li per l’aumento di capitale

Il presidente del Milan Yonghong Li

Nota ufficiale AC Milan sull’aumento di capitale di Yonghong Li

Egregio Azionista,

Premesso che:

il Consiglio di Amministrazione di Associazione Calcio Milan S.p.A. (la “Società”) del 17 aprile 2018 e del 25 maggio 2018, in parziale esercizio della delega conferita ai sensi dell’art. 2443 c.c. dall’Assemblea Straordinaria degli Azionisti del 18 maggio 2017, ha deliberato di aumentare il capitale sociale, a pagamento, in via scindibile, per massimi nominali euro 1.123.200 (la “Seconda Tranche dell’Aumento di Capitale Delegato”), mediante emissione di numero 2.160.000 nuove azioni ordinarie (le “Azioni Milan”) del valore nominale di euro 0,52 ciascuna, con applicazione di un sovrapprezzo di euro 9,25 per ogni Azione Milan, e così per un valore complessivo di euro 9,77 per Azione Milan e un sovrapprezzo complessivo di euro 19.980.000, da offrirsi in opzione a tutti gli Azionisti ai sensi dell’art. 2441 comma 1 c.c. in proporzione alla partecipazione posseduta da ciascun Azionista, con un rapporto di sottoscrizione di n. 1 Azione Milan per ogni n. 100 azioni ordinarie possedute (l'”Offerta in Opzione”);

il diritto di opzione per la sottoscrizione delle Azioni Milan può essere esercitato entro il termine del 15 giugno 2018 (il “Termine di Opzione”), fermo restando che il Modulo di Adesione dovrà pervenire entro i termini e nelle modalità di seguito indicate;

contestualmente alla sottoscrizione delle Azioni Milan, i sottoscrittori dovranno versare un importo pari alla somma aritmetica tra il 100% del valore nominale delle Azioni Milan sottoscritte (e., euro 0,52 per azione) e l’intero sovraprezzo (i.e., euro 9,25 per azione) e, pertanto, complessivamente euro 9,77 per azione, restando inteso che le relative Azioni Milan sottoscritte saranno emesse a seguito dello spirare del termine di collocamento dell’eventuale inoptato, in data 29 giugno 2018;

ai sensi dell’art. 2441 comma 3 c.c., contestualmente all’esercizio del diritto di opzione, i sottoscrittori delle Azioni Milan potranno dichiarare l’eventuale intenzione di esercitare il diritto di prelazione sulle Azioni Milan rimaste eventualmente inoptate, fermo restando che, nel caso in cui il numero di Azioni Milan rimaste inoptate risultasse inferiore al numero di Azioni Milan richiesto in prelazione dall’Azionista, si procederà al riparto in misura proporzionale rispetto al numero di azioni ordinarie detenute da ciascun Azionista computandosi, in tale calcolo, quelle già sottoscritte in precedenza;

con riferimento alla predette eventuali Azioni Milan rimaste inoptate, si segnala tuttavia che il socio di maggioranza ha manifestato la propria intenzione di richiederne l’integrale acquisto, in sede di sottoscrizione della propria porzione della Seconda Tranche dell’Aumento di Capitale Delegato;

al fine di rispettare il principio di parità di trattamento tra tutti i soci, il socio di maggioranza si è reso disponibile a fare tutto quanto possibile al fine di consentire la partecipazione alla Seconda Tranche dell’Aumento di Capitale Delegato ai soci il cui diritto di opzione risulti compresso, in ragione del rapporto di sottoscrizione, pari a 1 Azione Milan per ogni n. 100 azioni ordinarie possedute;

in pendenza della completa esecuzione della prima tranche dell’aumento di capitale delegato deliberato dal Consiglio di Amministrazione della Società in data 13 marzo 2018, per un importo complessivo di massimi euro 38.880.000,00, eventuali sottoscrizioni giunte dagli Azionisti a favore della Società in relazione alla Seconda Tranche dell’Aumento di Capitale Delegato si intenderanno perfezionate a titolo di “versamenti in conto futuro aumento di capitale” e verranno automaticamente imputate a capitale sociale a seguito dell’ avvenuta liberazione di tutte le azioni precedentemente emesse (art. 2438, comma 1, c.c.).

Tutto ciò premesso, con la presente la Società informa che gli Azionisti che intendessero partecipare alla Seconda Tranche dell’Aumento di Capitale Delegato, aderendo all’Offerta in Opzione nei termini di cui sopra, dovranno far pervenire a Computershare S.p.A. il modulo di adesione allegato sub “A” (il “Modulo di Adesione”), compilato in ogni sua sezione, entro e non oltre il 15 giugno 2018 alle ore 17:00:

tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:

AC Milan c/o Computershare S.p.A. Via Lorenzo Mascheroni 19, 20145 Milano

ovvero, in alternativa

al seguente indirizzo PEC (tramite invio da indirizzo PEC): ufficiomilano@pecserviziotitoli.it

ovvero

a mani, all’indirizzo di cui alla precedente lettera a).

I dati identificativi dell’Azionista indicati nel Modulo di Adesione verranno utilizzati anche ai fini dell’iscrizione a libro soci e delle successive comunicazioni della Società. A tale riguardo, si segnala che gli Azionisti che abbiano esercitato il diritto di opzione per la sottoscrizione delle Azioni Milan e/o dichiarato l’intenzione di esercitare il diritto di prelazione sulle Azioni Milan rimaste inoptate riceveranno apposita comunicazione da parte della Società circa i tempi e le modalità di pagamento degli importi ancora eventualmente dovuti.

Ai fini della validità dell’adesione alla Seconda Tranche dell’Aumento di Capitale Delegato, al Modulo di Adesione dovranno essere allegati i seguenti documenti:

nel caso in cui l’Azionista sia una persona fisica, copia del documento d’identità/passaporto dell’Azionista ovvero, nel caso in cui l’Azionista sia una società, copia del documento d’identità/passaporto del legale rappresentante e visura camerale aggiornata della società;

copia della ricevuta del versamento effettuato ai fini della sottoscrizione delle Azioni Milan, eseguito alle coordinate bancarie di cui al Modulo di Adesione.

Cordiali saluti,

Marco Fassone (Amministratore delegato AC Milan)

Fonte: AC Milan

Milan-Fiorentina 5-1, le pagelle: Cutrone predestinato, Calhanoglu ovunque

Le pagelle rossonere di Milan-Fiorentina, 38esima giornata di A conclusa sul risultato di 5-1

Si è giocata Milan-Fiorentina, trentottesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Fiorentina, ultima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Accolto dai fischi, non deve compiere alcun intervento degno di questo nome. Incolpevole sul colpo sotto di Simeone, poi si gode la goleada.

Calabria: 6,5
Ultima prova maiuscola per una delle rivelazioni del campionato, mette una pezza quantomai preziosa al doppio infortunio di Conti. Riserva di lusso.

Bonucci: 6
Troppa sufficienza sulla palla persa da cui scaturisce il gol, per il resto serata tranquilla.

Romagnoli: 6,5
Non perde un contrasto, altra sufficienza piena a conclusione di una stagione da incorniciare. Consacrazione definitiva.

Rodriguez: 6
Si fa infilare da Chiesa tenendo in gioco Simeone sul vantaggio viola, con la tranquillità del vantaggio riesce a farsi vedere anche in avanti.

Kessie: 7
53 presenze e non sentirle: strapotere fisico, corre per tutti e 90 i minuti come se fossimo ad inizio campionato. Un po’ impreciso nel momento clou, ma nessuno è perfetto.

Locatelli: 6
Non sarà Biglia, ma si applica diligentemente nel ruolo di vigile davanti alla difesa.

Bonaventura: 6,5
Sempre ficcante, chiude la stagione col record personale di 8 reti. Fondamentale.

dal 84′ Torrasi: s.v.
Saranno famosi.

Cutrone: 7,5
Decisamente impacciato nei primi minuti da esterno, come viene in mezzo al campo si accende: due gol – quasi tre – di cui uno di inzaghiana memoria. Bomber stagionale, unico ad andare in doppia cifra in campionato alla prima da professionista. Predestinato.

dal 70′ André Silva: 6
Passerella inevitabile dato l’enorme vantaggio, perfetta fotografia di una stagione deludente. Sarà per l’anno prossimo.

Kalinic: 6,5
Altra conferma dopo l’incoraggiante prova di Bergamo: segna il più classico dei gol dell’ex e propizia il 4-1 di Cutrone. Esce tra gli applausi di San Siro.

dal 78′ Antonelli: s.v.
Saluta per la seconda volta il rossonero.

Calhanoglu: 8
Segna – finalmente! – il primo gol su punizione, mette lo zampino praticamente in ogni azione rossonera portando a casa la bellezza di 8 gol e 10 assist alla prima stagione in Italia. Man of the match.

Gattuso: 7
Bisognava portare a casa una vittoria per non dover sperare nel Cagliari, è stata una goleada: pratica archiviata dopo meno di un’ora, obiettivo minimo stagionale centrato, missione compiuta. E ora sotto coi 30 km!

Milan-Fiorentina, la probabile formazione: Cutrone alla Mandzukic, riecco Calabria e Locatelli

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Fiorentina, 38° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso non cambia modulo nell’ultima gara della stagione: senza Suso e Borini, da “7” giocherà Cutrone. La probabile formazione verso Milan-Fiorentina

L’emergenza esterni alti alla vigilia di Milan-Fiorentina – Suso ha già chiuso la stagione per una lesione muscolare e Borini è squalificato – non provocherà un cambio di modulo. Le indicazioni arrivate da Milanello verso l’ultima gara di campionato escludono il passaggio al trequartista dietro a due punte centrali: Rino Gattuso confermerà il proprio 4-3-3 nel match decisivo per blindare il 6° posto adattando Cutrone sulla fascia, in un ruolo simile (seppur sul lato opposto) a quello ricoperto alla Juve da Mandzukic, mentre al centro dell’attacco sarà confermato Kalinic a completare il reparto con Calhanoglu.

Oltre al cambio obbligato di Suso, dovrebbero esserci altre due novità rispetto all’Atalanta. In difesa tornerà dal 1′ Calabria insieme ai soliti Bonucci, Romagnoli e Rodriguez, mentre in cabina di regia si rivedrà Locatelli, affiancato da Kessie e Bonaventura: Biglia è a disposizione del mister nonostante noti i problemi alle vertebre lombari, ma partirà solo dalla panchina e subentrerà in solo caso di necessità. In porta, infine, spazio a Gigio Donnarumma: per il “99”, nel mirino della critica e dei tifosi dopo la disastrosa finale di Coppa Italia e la papera di Bergamo, potrebbe essere l’ultima presenza con il Milan prima della cessione.

Ecco il probabile undici rossonero verso Milan-Fiorentina, 38° e ultima giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Cutrone, Kalinic, Calhanoglu.

Milan, estate di addii e cessioni: il mercato in uscita dei rossoneri

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli

Movimenti in ogni zona del campo per il Milan, che tra senatori e big perderà sul mercato diverse pedine. Enigma Donnarumma

Non sarà un’estate pirotecnica come quella del 2017, in cui sono arrivati ben undici giocatori per una spesa totale di oltre 200 milioni, ma per il Milan sarà comunque una sessione estiva di mercato molto movimentata. Non sono in programma tanti acquisti – le indicazioni che arrivano da Casa Milan e Milanello parlano di 3-4 innesti mirati, ndr -, ma alcune cessioni più o meno illustri potrebbero cambiare le carte in tavola e dare il là a quella che sarebbe una mini rivoluzione della rosa a disposizione di Gattuso.

Il caso sicuramente più spinoso è quello relativo a Gigio Donnarumma. Milan-Fiorentina – riporta Sky Sport – potrebbe essere seriamente l’ultima partita in rossonero del “99”, il quale non è più considerato incedibile dalla dirigenza e nemmeno dai tifosi. Ma ad oggi, nonostante una lunga lista di corteggiatori (PSG, Bayern Monaco, Real Madrid, Man United, Arsenal e Liverpool i più accreditati), non è arrivata ancora nessuna offerta concreta: difficile quantificare il valore economico di un 19enne sì talentuoso, ma incappato in un’annata difficile, culminata coi clamorosi errori in finale di Coppa Italia. L’idea del Milan sarebbe quella di vendere Gigio solo a fronte di un’offerta economica congrua, che rispecchi il valore del ragazzo, ma è difficile ipotizzare oggi un prezzo più alto di 45-50 milioni.

Passando alla difesa, è più chiara la situazione relativa a Luca Antonelli: praticamente mai utilizzato né da Montella né da Gattuso, svestirà il rossonero e lascerà posto alla new entry Strinic. Rimarrà Ignazio Abate, chiuso sia dal rientrante Conti sia dal rampante Calabria ma desideroso di continuare a frequentare lo spogliatoio di Milanello, mentre è in dubbio la permanenza di Cristian Zapata: il colombiano, seppur primo cambio di Bonucci e Romagnoli, ha un solo anno di contratto e potrebbe cercare stimoli altrove. Possibili saluti anche per l’ex capitano Riccardo Montolivo, anch’egli in scadenza al 30 giugno 2019: per Rino è la terza scelta dietro Biglia e Locatelli.

Attesi parecchi movimenti anche nel parco attaccanti: Suso ha una clausola rescissoria da 40 milioni e può partire a prescindere dalla volontà di Fassone e Mirabelli (salvo un nuovo rinnovo contrattuale che la cancelli, ndr), mentre almeno uno (se non entrambi) tra Kalinic e André Silva lascerà il Milan. Solo un ribaltone potrà cambiare il destino del croato, destinato a cercare una nuova sistemazione dopo una stagione pessima, ma sarà necessario trovare un acquirente disposto rilevarne il cartellino a una cifra che scongiuri una minusvalenza; il pupillo di CR7 ha giocato poco e deluso relativamente, in quanto era preventivabile un primo campionato di apprendistato all’Italia e alla Serie A, ma dovesse arrivare un’offerta vicina al prezzo d’acquisto (38-40 milioni, ndr) si faranno dei pensieri su una cessione a titolo definitivo. I club interessati, al momento, sono Monaco e Wolverhampton.

Atalanta-Milan 1-1, le pagelle: Kessie stacanovista, Suso disperso

Le pagelle rossonere di Atlanta-Milan, 37esima giornata di A conclusa sul risultato di 1-1

Si è giocata Atalanta-Milan, trentasettesima giornata di campionato.

Le pagelle di Atalanta-Milan, penultima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 4,5
Non è tranquillo, e si vede. Il culmine arriva sul gol del pareggio, quando spinge letteralmente il pallone dentro con la mano di richiamo dopo aver parato il non irresistibile colpo di testa di Masiello.

Abate: 5
Partita più che dignitosa. Un solo errore, purtroppo determinante: si perde Masiello sull’1-1.

Bonucci: 6
Senza grandi problemi, anche quando l’Atalanta aumenta il ritmo – e le cose sembrano complicarsi con l’ingresso di Ilicic.

Romagnoli: 6
Come il compagno, limita senza affanno Barrow. Sicurezza.

Rodriguez: 6
Bene dietro, nullo avanti. Ormai un classico.

Kessie: 6,5
Gol a parte, da un mese buono sembra l’unico ancora in grado di reggere i 90′ – nonostante sia l’unico ad averle giocate (quasi) tutte. Stacanovista.

Biglia: 5,5
In piedi per miracolo, il Papu alla prima occasione lo manda al tappeto con una ginocchiata infame sulla schiena: partita finita dopo mezz’ora, stringe i denti fino all’intervallo. Eroico.

dal 45′ Montolivo: 5
Chiamato in causa nel momento della disperazione, risponde presente con una prestazione autoritaria. Eccessiva l’espulsione che di fatto riequilibra la partita, ma l’errore resta.

Bonaventura: 5,5
Bene fino al gol del vantaggio, poi sparisce dal campo. In totale apnea nel finale.

dall’83’ Borini: s.v.
Pochi minuti per prendere un giallo stupido.

Suso: 4,5
Chi l’ha visto? Altra prestazione deludente, altra conferma sul Milan degli ultimi 2 anni: senza Suso non va.

dal 78′ Locatelli: 6
Tiene bene il campo nel concitato finale, limitando come può gli scatenati orobici.

Kalinic: 6
Finalmente una prestazione da Kalinic: lotta, corre, sbuffa, fa salire la squadra e porta a casa dei falli preziosissimi. Meglio tardi che mai.

Calhanoglu: 5
Non riesce mai a rendersi pericoloso. Passaggio a vuoto, purtroppo nella partita che poteva decidere una stagione.

Gattuso: 5,5
Davvero difficile commentare una gara del genere. Una beffa amara ma quasi “inevitabile” per l’atteggiamento remissivo messo in campo dopo il vantaggio e soprattutto la superiorità numerica. Facile parlare col senno di poi, ma giocarsi la carta Biglia in queste condizioni è stato un rischio avventato. Ora ci aspettano 90′ di fuoco.

Atalanta-Milan, la probabile formazione: dentro l’esperienza di Abate, Biglia e Kalinic

La probabile formazione di Atalanta-Milan, 37° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso si gioca l’Europa lasciando fuori qualche giovane: in campo dal 1′ Abate, Biglia e Kalinic. La probabile formazione di Atalanta-Milan

“L’esperienza si fa prendendo legnate, non si compra”, il virgolettato di Rino Gattuso rilasciato non più tardi di mercoledì dopo la scoppola in finale di Coppa Italia. Vero, considerando l’età media decisamente bassa dell’undici rossonero. E chissà quanto abbia influito questa considerazione nelle scelte di formazione verso Atalanta-Milan, dove il Diavolo dovrebbe presentare tre importanti novità nel solco dell’esperienza: fuori Calabria, Locatelli e Cutrone, dentro Abate, Biglia e Kalinic. Le prove generali del match a Milanello hanno visto queste novità: a Bergamo ci giochiamo l’Europa e Gattuso sembra intenzionato ad affidarsi alla maturità, rinfrescando tutti e tre i reparti con uomini d’età non più verdissima.

Potrebbero pesare gli appena tre giorni di distanza da Juve-Milan, ma è un dato di fatto che l’undici tipo di Gattuso paghi qualcosa in termini di esperienza e che spesso i rossoneri abbiano avuto cali di tensione mentale e di rendimento all’interno delle partita, figlie anche del poco “mestiere” di tanti ragazzi. E allora le chiavi della mediana torneranno in mano a Biglia, rientrato con velocità dal ko alle due vertebre lombari, e l’attacco sarà sulle spalle di Kalinic, chiamato a riscattare un’annata molto deludente in un match che vale una stagione. Abate, come spesso accade, darà riposo a Calabria, completando la difesa con Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Nessuna novità nel resto della formazione: solite due mezzali Kessie-Bonaventura, coppia di fantasisti Suso-Calhanoglu e Gigio tra i pali.

Di seguito la probabile formazione rossonera verso Atalanta-Milan, 37° e penultima giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Un’altra batosta per crescere

Leonardo Bonucci ringrazia e applaude i tifosi rossonero dopo la finale di Coppa Italia Juve-Milan

Finale Juve-Milan da incubo per i rossoneri: il 4-0 è una batosta che ci umilia oltre quanto meritassimo

Il Milan ci ha creduto per 45-50 minuti, reggendo bene la pressione dei supercampioni d’Italia e provando concretamente a impensierire Buffon. Poi però ha ceduto di schianto, consegnando agli almanacchi una disfatta storica. Juve-Milan è stata una partita bipolare: nel primo tempo – con un’appendice in avvio del secondo – il Diavolo ha mostrato il meglio di sé, giocando compatto, corto e attento come piace a Gattuso, non concedendo mai a Mandzukic e compagni di spaventare Donnarumma. La ripresa però è da incubo e porta in dote una vera e propria batosta, invisibile all’orizzonte: la Vecchia Signora aggredisce alta, ma i primi costruttori rossoneri si disimpegnano bene ed eludono la pressione senza particolari patemi, difendendo compatti, ripartendo e arrivando a creare occasioni pericolose senza gonfiare la rete avversaria (ah, come manca il bomberone…).

L’inizio del secondo tempo milanista è più coraggioso. La squadra alza il baricentro, accenna una pressione qualche metro più avanti e crea palle gol (senza però colpire), iniziando a lasciare più spazi all’avversario. I talenti juventini – su tutti Dybala e Douglas Costa – non si fanno pregare e iniziano a ingranare. Appena prima dell’ora di gioco il fortino rossonero salta: bastano un calcio piazzato di Pjanic e una girata aerea vincente di Benatia. È il minuto 56: la finale di Coppa Italia finisce qui. I ragazzi perdono la trebisonda e prestano il fianco alle terribili fiammate bianconere, che non si fanno pregare e ammazzano la partita con la complicità di un Donnarumma tragicamente “paperoso”: prima Costa dalla distanza e poi ancora Benatia portano la coppa a Torino, prima che l’auto 4-0 di Kalinic renda la serata ancora più beffarda e indigesta per noi casciavìt.

Il poker di scarto è troppo pesante per quanto visto nei 90′, ma rispecchia in modo netto e crudele il gap tra le squadre. La Juve è un rullo compressore fatto di talento, mentalità vincente e abitudine ai trionfi, il Milan un gruppo in divenire di giovani di belle speranze bisognoso di una crescita generale e di qualche leader pronto ed esperto a cui aggrapparsi nei momenti di burrasca. Il passivo è ingenerosamente largo anche per gli infortuni di Gigio, ma l’andamento del match è stato chiaro: il Diavolo ha retto l’urto fino a quando è rimasto basso, compatto e in fiducia. Poi, saltato il tappo con l’1-0 e persi equilibrio e testa, la Juve ha dilagato. In finali con un divario tecnico così ampio servono una partita perfetta, pregare che l’avversario non sia in serata di grazia e sperare in un pizzico di fortuna: all’Olimpico è mancato tutto questo e torniamo a casa eccessivamente umiliati ma meritatamente sconfitti, consci che la strada per tornare ai vertici è ancora lunga e tortuosa.

Dalle sconfitte, anche le più brucianti, bisogna sempre trarre gli insegnamenti giusti per migliorarsi. Ripartiamo da quei 45-50 minuti in cui il vero Milan di Gattuso, compatto e orgoglioso, ha tenuto botta alla Juve, lavorando perché si trovi continuità nei 90′. E andiamo sul mercato perché il nostro giovane gruppo tenti il salto di qualità: pesano come macigni l’assenza di un attaccante che abbia killer instinct e personalità, oltre che di 2-3 leader caratteriali che prendano il comando quando si sbanda. Due anni fa un Diavolo tecnicamente inferiore si arrese solo ai supplementari, uscendo dall’Olimpico a testa alta e petto in fuori; oggi esce bastonato e umiliato oltre le proprie colpe, ma paradossalmente con un potenziale di crescita di squadra più ampio. A patto, però, che il gruppo dia una risposta psicologica immediata: domenica nella delicata trasferta di Bergamo e poi in casa con la Fiorentina, per restare in Europa e salvare la stagione. Altrimenti, urgeranno dolorose riflessioni.

Juve-Milan 4-0, le pagelle: incubo Donnarumma, Kessie spaesato

Le pagelle rossonere di Juve-Milan, finale di Coppa Italia 217-18 conclusa sul risultato di 4-0.

Si è giocata Juve-Milan, finale di Coppa Italia.

Le pagelle di Juve-Milan, finale della TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 4
Dopo la grande parata su Dybala, il tracollo inaspettato: due errori clamorosi in 3′ che decidono la partita.

Calabria: 5
Spinge tanto, ma non riesce quasi mai ad essere preciso. Qualche sbavatura di troppo.

Bonucci: 6
Limita senza grossi problemi Mandzukic, porta a casa la sufficienza nonostante il passivo importante.

Romagnoli: 5
Sempre prezioso in fase di costruzione bassa, troppo svagato in occasione del primo gol.

Rodriguez: 5,5
Molto abbottonato, riesce a non farsi umiliare da Cuadrado e Douglas Costa nonostante la notevole differenza di passo.

Kessié: 5
Il dinamismo di Matuidi lo mette spesso in difficoltà nel primo tempo. Spaesato.

Locatelli: 6
Dopo i primi titubanti minuti, prende in mano le redini del centrocampo con autorità. Non sarà Biglia, ma fa il suo.

dall’80’ Montolivo: s.v.
Ingiudicabile.

Bonaventura: 6
Uno dei più positivi del primo tempo, si presenta spesso e volentieri dalle parti di Buffon.

Suso: 5
Ai limiti dell’evanescenza nel primo tempo, leggermente meglio a inizio ripresa. Stacca la spina sul 3-0, come il resto dei compagni.

dal 68′ Borini: 6
Va vicino al gol della bandiera.

Cutrone: 5
Troppo solo, passa un’ora a lottare contro Benatia. Ha una grande occasione nel primo tempo, ma spara troppo centrale.

dal 62′ Kalinic: 4,5
Entra con la voglia giusta, inventa una grande giocata da cui scaturisce il quasi autogol di Matuidi. Poi l’autogol lo fa lui, chiudendo definitivamente l’incontro.

Calhanoglu: 6
Gran duello con Cuadrado. Sparisce dal campo dopo un’ora – e dopo il micidiale uno-due dei bianconeri, ma è parzialmente giustificato.

Gattuso: 5
Il risultato è decisamente troppo severo, specialmente per quanto visto nei primi sessanta minuti, ma questo non cambia di molto la portata dell’umiliazione subita. Una batosta che brucerà a lungo, con la speranza che il contraccolpo psicologico non mandi definitivamente in frantumi l’ultima speranza di raggiungere l’accesso diretto all’Europa League.

Juve-Milan, le formazioni ufficiali: Allegri esclude Higuain, Gattuso punta su Locatelli-Cutrone

La formazione ufficiale di Juve-Milan, finale di TIM Cup 2017-18

Le scelte di Allegri e Gattuso per Juve-Milan, finale di Coppa Italia 2017-18

Tutto pronto allo Stadio Olimpico per la finale di TIM Cup Juve-Milan. I mister delle due squadre hanno ufficializzato i 22 calciatori che alle 21 scenderanno in campo per l’ultimo atto della coppa nazionale, con una sorpresa notevole per la Vecchia Signora: Allegri rinuncia ad Higuain dal 1′ e sceglie Mandzukic per completare l’attacco con Douglas Costa e Dybala. Confermato invece l’undici rossonero ipotizzato nei giorni di vigilia: Gattuso punta da titolare su Locatelli e Cutrone, preferito a Kalinic e André Silva.

Ecco dunque le formazioni ufficiali di Juve-Milan, match valevole per la finale di TIM Cup 2017-18:

Juventus (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic. All.: Allegri.

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. All.: Gattuso.

Milan-Verona 4-1, le pagelle: Cutrone ritrovato, Calhanoglu non si ferma più

Le pagelle rossonere di Milan-Verona, 36esima giornata di A conclusa sul risultato di 4-1

Si è giocata Milan-Verona, anticipo della trentaseiesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Verona, trentaseiesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Spettatore non pagante, gli unici palloni che vede passare dalle sue parti sono la bella punizione di Romulo che si stampa sulla traversa e la sassata di Lee.

Abate: 6,5
Complice l’avversario tutt’altro che irresistibile, si permette il lusso di giocare più nella metà campo avversaria che nella nostra. Suo il colpo di grazia che uccide definitivamente la partita.

Bonucci: 6
Il Verona stasera è in modalità ultimo giorno di scuola, mai in difficoltà.

Romagnoli: 6,5
Un’oretta buona per mettere minuti delle gambe in vista della finale di mercoledì.

dal 62′ Musacchio: 6
Ordinaria amministrazione.

Rodriguez: 6
Come per Abate, l’andatura relax degli scaligeri gli permette di vedere spesso il fondo senza patemi.

Kessie: 6,5
Assoluto dominatore del centrocampo, gioca in surplus facendo un po’ quello che vuole in mezzo.

Locatelli: 6+
Di nuovo confermato regista, sbriga la pratica senza troppi svolazzi. Vicino al gol su tiro (deviato) da fuori.

Bonaventura: 6,5
Qualche sbavatura di troppo in un paio di ripartenze, suo l’assist per il 2-0 che mette in ghiaccio la gara.

Suso: 6,5
Finalmente il Suso che tutti conosciamo: due assist, tante giocate e la speranza che questa mini-crisi sia definitivamente alle spalle.

dal 58′ Borini: 6
Mette il punto esclamativo alla partita col più classico dei gol “alla Borini”.

Cutrone: 6,5
Ottima prova, torna al gol dopo 6 partite con una giocata da bomber vero. Ritrovato.

dal 71′ Kalinic: s.v.
La solita passerella.

Calhanoglu: 7
Di nuovo in gol dopo Bologna, di nuovo da migliore in campo. Ci ha messo più del previsto ma si è preso la squadra.

Gattuso: 6,5
Restituito con gli interessi il brutto 0-3 dell’andata, che stavolta significa anche Serie B aritmetica per i veneti. Partita che dice poco o nulla sul piano tecnico ma che è una bella iniezione di fiducia in vista di mercoledì.

Milan-Verona, la probabile formazione: torna Romagnoli, confermato Cutrone

La probabile formazione rossonera verso Milan-Verona, 36° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso rilancia Romagnoli dopo l’infortunio, favorito su Musacchio. A riposo Calabria. La probabile formazione verso Milan-Verona

Riecco Alessio Romagnoli. Il difensore di Anzio è finalmente pronto a tornare in campo: l’infortunio muscolare subito un mese fa contro il Sassuolo è stato superato e il “13” tornerà a fare coppia con Bonucci. L’obiettivo era il recupero per la finale di Coppa Italia, ma Gattuso sembra orientato a schierarlo dal 1′ già in Milan-Verona e a preferirlo a Musacchio, anch’esso provato nel corso della rifinitura odierna a Milanello. Tornerà Romagnoli, dunque, ma non la difesa titolare al completo: Calabria riposerà in vista della Juve, con Abate favorito su Borini per sostituirlo e completare il duo di terzini con Ricardo Rodriguez.

In attacco, invece, non dovrebbero esserci variazioni rispetto alla trasferta di Bologna. Rino punterà ancora su Cutrone al centro di Suso e Calhanoglu: sia André Silva sia Kalinic partiranno dalla panchina, pronti a subentrare a gara in corso in caso di necessità. Conferme anche in mediana in attesa del ritorno in campo di Biglia, con il trio Kessie-Locatelli-Bonaventura verso la seconda gara consecutiva dopo quella vittoria del Dall’Ara, mentre tra i pali ci sarà il solito Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Verona, 36° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Milan, ecco le linee del mercato: arriveranno leader esperti e pronti

Gennaro Gattuso e Massimiliano Mirabelli

In attesa delle sanzioni UEFA (e di staccare il pass per la UEL), il Milan pensa a come rinforzare la squadra sul mercato

Tecnicismi contabili per rientrare nei parametri FIGC e permettere l’iscrizione al prossimo campionato, ma anche le linee guida del prossimo mercato. L’assemblea dei soci tenutasi ieri pomeriggio a Casa Milan ha sancito lo spostamento di otto mesi (da ottobre 2018 a giugno 2019) della scadenza di uno dei due bond del Milan da 54 milioni servito a finanziare gli acquisti della scorsa estate (sottoscritto da Elliott, ndr), ma non solo: ha anche fornito indicazioni preziose su come i rossoneri si muoveranno per rafforzare la rosa a disposizione di Rino Gattuso.

Si dovrà attendere la sanzione della UEFA per il settlement agreement (e la conquista di un posto in Europa League) prima di programmare nei dettagli la campagna rafforzamenti, ma già oggi è chiara la bozza tracciata da Fassone e Mirabelli per puntellare la squadra e puntare alla Champions League: 3-4 innesti mirati, come già trapelato, ma soprattutto giocatori di esperienza e personalità. Il Diavolo farà un’infornata di leader tecnici e caratteriali da avvicinare ai pochi già presenti in rosa come Bonucci e Biglia: l’acquisto di Pepe Reina va in questa direzione ed è emblematico di come la società si muoverà in estate.

I reparti da rinforzare, invece, sono noti da tempo: il Milan necessita sicuramente di un bomber da 20 gol a campionato, ma anche di una mezzala che sappia fare bene la doppia fase (e che abbia nelle corde inserimenti senza palla e reti) e di un esterno offensivo che possa sia dare il cambio a Calhanoglu e Suso sia rappresentare un’arma a gara in corso. Le cessioni di pezzi pregiati, invece, non sono punti all’ordine del giorno: non c’è necessità di vendere ed eventuali partenze illustri (vedi Donnarumma) sarebbero figlie solo di valutazioni tecnico-sportive. Discorso diverso per Suso, il quale ha una clausola da 40 milioni: il Milan, se arrivasse un’offerta di quella cifra, sarebbe costretto a liberarlo.

Bologna-Milan 1-2, le pagelle: Kessie factotum, Calhanoglu imprescindibile

Le pagelle rossonere di Bologna-Milan, 35esima giornata di A conclusa sul risultato di 1-2

Si è giocata Bologna-Milan, trentacinquesima giornata di campionato.

Le pagelle di Bologna-Milan, trentacinquesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul gol di De Maio, amministra senza affanno gli altri pericoli creati dai felsinei.

Calabria: 6
Suggestivo lo scontro con Orsolini. Decisivo il suo salvataggio sulla linea nella miglior occasione rossoblù.

Zapata: 6,5
Altra prestazione da incorniciare. Fondamentale il suo apporto alla stagione in mancanza di Romagnoli.

Bonucci: 5,5
Gioca acciaccato per gran parte della partita. Non perfetto in occasione del gol.

Rodriguez: 6-
Non spinge quasi mai, nonostante abbia ampia possibilità di farlo. E Gattuso lo riprende.

Kessie: 6,5
Mette lo zampino sull’azione che porta al vantaggio, chiude la gara in surplus caricandosi la squadra sulle spalle.

Locatelli: 6
Solito giallo ingenuo a parte, non una brutta prova per il regista di riserva. Cerca spesso di verticalizzare.

Bonaventura: 6,5
Suo il gol che manda a riposo il Milan col doppio vantaggio, sua la traversa che avrebbe potuto mettere il sigillo definitivo alla partita. Bene.

dall’85’ Montolivo: s.v.
Ingiudicabile.

Suso: 5
Spreca tantissimo, addirittura mangiandosi due gol. Pericolo costante per la difesa del Bologna, ma più per la sua presenza che altro.

Cutrone: 6-
Troppo precipitoso in un paio di occasioni, poco velenoso a due passi da Mirante sul pallone che sarebbe significato 3-0.

dall’80’ Kalinic: s.v.
Scampoli di partita.

Calhanoglu: 7
Il vero faro della squadra: gol, assist e un’ora di grande calcio. La sua mancanza è costata carissimo alle ambizioni rossonere.

dal 76′ Borini: s.v.
Gioca quasi 20 minuti, non lo si vede mai.

Gattuso: 6
Vittoria sofferta nonostante la mole di occasioni create, soprattutto nella ripresa, e tre punti che sono una vera e propria boccata d’ossigeno: primo tempo davvero brutto, portato a casa un po’ immeritatamente con due gol di vantaggio grazie agli unici due tiri in porta, e secondo diametralmente opposto chiuso con un gol incassato nonostante un netto dominio del gioco. La somma dice 1-2, al momento va bene così.

Bologna-Milan, la probabile formazione: riecco 4-3-3 e Cutrone, Locatelli play

La probabile formazione scelta da Gattuso per Bologna-Milan, 35° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso ritorna al proprio modulo base e punta sulla gioventù e sul milanismo di Locatelli e Cutrone. La probabile formazione verso Bologna-Milan

Riecco il Milan di Gattuso. Sulla carta sicuramente, con il 4-3-3 e con il rientro dal 1′ di uomini chiave come Suso e Calhanoglu, ma il Diavolo è chiamato a tornare come l’aveva plasmato il proprio allenatore anche in campo, ritrovando l’umiltà e la cazzimma che avevano contraddistinto i ragazzi di Ringhio nei primi mesi del 2018. Il mister nella conferenza della vigilia è stato estremamente chiaro e schietto: la sufficienza e la presunzione viste col Benevento dovranno sparire per fare spazio a un atteggiamento completamente opposto. Rino si aggrapperà agli uomini di maggior qualità Hakan e Suso, ma soprattutto alla speranza di ritrovare la propria squadra, unita e battagliera per ritrovare una vittoria che manca da 40 giorni.

Bologna-Milan sarà il primo di quattro match cruciali per la stagione rossonera e per il futuro dell’allenatore: domani vincere sarà l’unica cosa a contare, al netto di ogni possibile vautazione, per rimanere nel vivo della corsa Europa League e per tentare il controsorpasso al 6° posto dell’Atalanta. Rino si giocherà tutto col suo modulo e coi suoi ragazzi più fidati: Gigio in porta, difesa Calabria-Bonucci-Zapata-Rodriguez (Romagnoli proverà a rientrare per la finale di TIM Cup), mediana affidata a Locatelli play (Biglia è ko causa frattura alle vertebre lombari) più Kessie-Bonaventura interni e tridente Suso-Cutrone-Calhanoglu, con Patrick favorito su Kalinic e Silva per l’unica maglia libera in attacco.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Bologna-Milan, partita valevole per la 35° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Berlusconi: “Andrà a finire che finirò per ricomprare il Milan”

Silvio Berlusconi sorridente durante la campagna elettorale verso le elezioni politiche del 2018

La suggestione lanciata da Berlusconi a un anno dalla cessione del Milan

Una boutade e niente più? Probabile, conoscendo il personaggio. Silvio Berlusconi è tornato a parlare di Milan nel mezzo della campagna elettorale per le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia, rilasciando parole sorprendenti sui rossoneri: “Andrà a finire che finirò per ricomprare ancora io il Milan”, il virgolettato dell’ex presidente riportato dall’ANSA.

Il motivo di questa affermazione, però, è più politico che non sportivo. Berlusconi, infatti, è convinto che la cessione del Diavolo gli sia costato nelle urne un calo consistente di voti, e con essa la flessione avuta da Forza Italia alle recenti elezioni dello scorso marzo. E da qui la volontà (o forse la velleità) di coltivare il sogno di un clamoroso ritorno.

Abbiamo finito la benzina?

L'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso

Sabato sera al Meazza il pallone era pesante, ma non per tutti e ventidue gli uomini in campo, solo per gli undici con la maglia a strisce verticali rosse e nere. A pensarci bene non era la palla, erano proprio loro, i calciatori ad essere pesanti, forse stanchi, privi di idee e scarichi nelle energie. A vincere il match è stato il Benevento, presentandosi a San Siro senza troppe pretese, apparecchiando la tavola in casa altrui senza volerla sporcare, cercando solo di essere presentabili, ma dal verso opposto del rettangolo verde c’erano degli impotenti, dando la sensazione per larghi tratti di trovarsi lì dentro per pura casualità, costretti  da qualche folle, sembrava quasi mancasse qualcuno per arrivare al numero adeguato di giocatori da schierare, come succede nelle partitelle  organizzate con gli amici a calcetto. Il mister con la maglia numero otto tatuata sulla schiena era spaesato e confuso,  dopo i primi 45 minuti prova a mischiare le carte e puntare ad una mano migliore, facendo subentrare Suso, ma lo Spagnolo darà solo la sensazione di stare meglio rispetto alle scorse recenti apparizioni, risulterà non essere il motivo giusto per far riavviare quella macchina che di partire proprio non vuole saperne. Eppure sette giorni prima la stessa squadra aveva tenuto testa ai partenopei che macinano punti e intralciano i piani dei conoscitori della sensibilità, finendo addirittura per essere migliori per quello che il pubblico aveva potuto ammirare.

Che sia quindi finita la benzina? Quel carburante che Rino Gattuso era riuscito a trasmettere ai suoi ragazzi da dicembre in poi, quelle idee tattiche e fisiche che sembravano non averlo mai abbandonato del tutto si sono sformate davanti ai suoi occhi e svanite in pochi istanti. Perdere anche Biglia, l’osso sacro della squadra, il collante che in qualche modo sembrava tener per quanto possibile  insieme i pezzi ed equilibrare il trapezista in bilico sulla corda. È finito l’atteggiamento motivato del gruppo che aveva spadroneggiato e impressionato nelle notti romane e ribaltato molti risultati catastrofici dell’andata?

Non possiamo dare delle risposte, ma solo continuare a produrre domande, aspettando il campo e le sue verità, sperando di ricevere un finale di campionato decoroso e trovare lungo il tragitto un distributore di carburante aperto, per poter fare il pieno  nel serbatoio e magari chissà, toglierci una soddisfazione in quel di Roma, dove la Dea bendata nel 2018, ci ha già strizzato l’occhio.

Milan, piace Sandro

Sandro, centrocampista del Benevento

Nome nuovo per la mediana rossonera: Sandro del Benevento seguito in vista dell’estate

Milan, occhi su Sandro. Il centrocampista del Benevento, tra gli “eroi” che hanno compiuto l’impresa sannita di sabato a San Siro, può rappresentare un’opzione per il mercato rossonero: il profilo del brasiliano – informa MilanNews.itè attenzionato dalla dirigenza, anche se al momento non è tra i primi nomi sul taccuino di Mirabelli. Molto dipenderà dalle scelte del Benevento, che deve ancora decidere se riscattare Sandro dall’Antalyaspor per 2,3 milioni di euro.

Ufficiale: Milan, frattura a due vertebre lombari per Biglia

Lucas Biglia sofferente con la maglia del Milan

Ko Lucas Biglia per la frattura di due vertebre lombari

AC Milan comunica che Lucas Biglia, a seguito di uno scontro di gioco durante Milan-Benevento di sabato sera a San Siro, ha riportato un forte trauma lombare. Il giocatore è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato la frattura dei processi trasversi delle prime due vertebre lombari. Nei prossimi giorni, completate tutte le valutazioni del caso, potrà essere formulata una prognosi dettagliata.

Fonte: AC Milan

Milan-Benevento 0-1, le pagelle: André Silva flop, Borini sconfortante

Le pagelle rossonere di Milan-Benevento, 34esima giornata di A conclusa sul risultato di 0-1

Si è giocata Milan-Benevento, trentaquattresima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Benevento, trentaquattresima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul gol, la parata più difficile del match la deve compiere su un retropassaggio sciagurato di Rodriguez. Spettatore non pagante.

Calabria: 6
In difficoltà nel primo tempo, meglio col ritorno al 433 e soprattutto l’ingresso in campo di Suso.

Bonucci: 5+
Perde la linea in occasione del gol partita, una macchia troppo grande.

Zapata: 6+
Per larghi tratti il migliore in campo dei rossoneri. Il che è tutto dire.

Rodriguez: 5
Si sgancia molto più del solito, arrivando spessissimo al cross. Peccato non ne azzecchi uno.

Borini: 4,5
Altro giro, altro ruolo, altra prestazione da dimenticare. Sconfortante.

dal 49′ Suso: 6-
Pur non giocando una buona partita, il suo ingresso in campo mette una volta per tutte la parola fine ai discorsi su una sua possibile esclusione per scelta tecnica dall’11 titolare.

Kessie: 5
Conferma per l’ennesima volta di non digerire il centrocampo a due, vagando in mezzo al campo alla ricerca della posizione perduta.

Biglia: 5
Troppo molle, non riesce mai ad andare oltre la giocata elementare. Esce per un colpo alla schiena.

dal 75′ Locatelli: 5
Ammonito. Nient’altro.

Bonaventura: 5
Le migliori occasioni passano dai suoi piedi, e riesce sempre a sbagliare la giocata. Egoista.

Cutrone: 5,5
Non una buona partita la sua, ma ha il merito di crederci fino in fondo. Va vicinissimo al gol nel finale, ma Puggioni si esalta.

André Silva: 4
Gioca sulle punte, liscia un pallone clamoroso a pochi passi dalla porta, lascia il campo sconsolato (e sconsolante) dopo un’ora.

dal 62′ Kalinic: 5
Col suo ingresso in campo lo schema del Milan si riduce al “palla in mezzo e speriamo in bene”. E’ andata male.

Gattuso: 5-
Era davvero difficile riuscire a fare peggio dell’andata: ci siamo riusciti. Al netto delle mille attenuanti, questa partita è probabilmente uno dei punti più bassi della già desolante storia recente rossonera.

Milan-Benevento, la probabile formazione: 4-4-2 con Cutrone-Silva, fuori Suso

La probabile formazione di Milan-Benevento, 34° giornata di Serie A 2017-18

Mister Gattuso verso cambio di modulo e turno di riposo per Suso. La probabile formazione di Milan-Benevento

Importanti novità di formazione in casa rossonera verso Milan-Benevento. L’assenza di Calhanoglu causa infiammazione al ginocchio e la volontà di concedere un turno di riposo a Suso, apparso stanco e appannato nelle ultime settimane (e dunque bisognoso di un po’ di ossigeno), spinge Gattuso verso un cambio di modulo: domani sera dovrebbe esserci spazio per un più offensivo 4-4-2 rispetto al canonico 4-3-3, con un centrocampista in meno e la doppia punta dal 1′ per tentare di sfatare il tabù del gol contro l’ultima in classifica. Non è da escludere a priori il 4-3-3 con l’inserimento di Locatelli e l’avanzamento di Bonaventura nel tridente, ma al momento è in vantaggio l’ipotesi del cambio di sistema di gioco contro un  Benevento che, memore dell’impresa dell’andata, verrà a San Siro a testa alta per giocarsi le proprie carte e per provare a scrivere un’altra pagina della propria storia.

Due centravanti dunque per il Diavolo, il quale dovrebbe affidarsi alla propria coppia di giovani Cutrone-André Silva: Patrick è sicuro di giocare mentre il portoghese è in vantaggio su Kalinic per l’altra maglia libera attacco, proprio come accaduto nella notte europea dell’Emirates Stadium agli ottavi di Europa League. Contro il Benevento, però, i rifornimenti dalle fasce saranno compito di Borini e Bonaventura, candidati forti a completare la linea dei centrocampisti insieme al duo Kessie-Biglia. Rientro in campo per Calabria (esce Abate), mentre il resto della retroguardia non dovrebbe presentare novità con Rodriguez, Zapata, Bonucci e Gigio Donnarumma.

Ecco dunque il probabile undici rossonero verso Milan-Benevento, 34° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Borini, Kessie, Biglia, Bonaventura; Cutrone, André Silva.

Fassone dopo l’incontro con la UEFA: “È andata meglio del previsto. Sul mercato…”

L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone

Tavolo tra l’a.d. Fassone e la UEFA per discutere del settlement agreement

L’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha parlato al termine dell’incontro avuto a Nyon con la UEFA per il settlement agreement, un accordo di rientro finanziario imposto ai rossoneri dopo la bocciatura del voluntary agreement di dicembre.

Sull’incontro: “È il terzo con questa commissione, per un aggiornamento economico sulla stagione. Un dato che definisco bello – ha dichiarato Fassone a Sky Sport 24 – perché è andata meglio delle previsioni. Abbiamo ripresentato il piano dei prossimi anni e c’è stata una lunga e dettagliata discussione. Poi ci siamo lasciati con grande rispetto in attesa che possano fare le loro valutazioni e tornare da noi con delle proposte.

Nel nostro caso, visto che il Milan ha un finanziamento con scadenza ravvicinata, abbiamo presentato una lettera di Elliott (il fondo d’investimenti che ha finanziato l’acquisto del club, ndr) che testimonia il supporto di una presenza importante per una sicurezza economica del Milan in qualsiasi circostanza”.

Su un possibile nuovo finanziatore cinese oltre a Mr. Li: “Era un argomento sul tavolo, loro sono stati rassicurati sulle tempistiche delle proposte. Il finanziatore potrebbe essere esterno o con un altro finanziamento. Ma io questo non lo so, dipende dall’azionista. Noi oggi abbiamo fatto un prospetto chiaro della nostra situazione”.

Sulle sanzioni: “Il Milan delle precedenti gestioni non aveva rispettato i parametri ed è presumibile, anzi sicuro, che nelle proposte di agreement ci saranno sanzioni. Ci auguriamo possano essere contenute. Ripeto, di certo ci saranno”.

Su ipotetiche ripercussioni sul mercato estivo: “Non ho avuto questa sensazione. La commissione si è limitata a fare domande sui numeri. Quando sarà il momento della loro proposta, vedremo. Non ci sono date dei prossimi incontri, ci siamo lasciati con cordialità. Sulle scelte tecniche, dipendesse da me, non venderei nessuno e andrei avanti così. Ma è verosimile che il club abbia l’esigenza di acquistare due o tre giocatori e di venderne altrettanti. Certo, non ci sarà il mercato dello scorso anno”.

Torino-Milan 1-1, le pagelle: Biglia illuminante, Gigio ancora decisivo

Le pagelle rossonere di Torino-Milan, 33esima giornata di A conclusa sul risultato di 1-1

Si è giocata Torino-Milan, trentatreesima giornata di campionato.

Le pagelle di Torino-Milan, trentatreesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6,5
Rivedibile sul gol di De Silvestri, si fa perdonare con gli interessi salvando il colpo a botta sicura di Ljajic.

Abate: 5,5
Spinge poco e male, spesso perde le distanze dall’uomo – come su De Silvesti nell’occasione del pari. Sfiora il gol partita con una botta da fuori al 96′.

Bonucci: 6+
Ingaggia il duello con l’amico-nemico Belotti, uscendone vincitore.

Zapata: 6-
Molto più svagato rispetto alla gara col Napoli, rischia più volte di fare la frittata. Per fortuna senza conseguenze.

Rodriguez: 6
Tranquilla, limita senza grossi problemi De Silvestri. Non si vede mai davanti.

Kessie: 5,5
Incommentabile sull’azione del rigore dopo 2′, gioca la solita partita di sostanza.

Biglia: 6,5
Suo il tocco che consegna a Bonaventura il pallone dell’1-0. Uscito lui si è spenta la luce.

dal 67′ Locatelli: 6
Entra in campo con lo spirito giusto.

Bonaventura: 6+
Timidi segnali di ripresa. Da applausi il gol con cui sblocca il risultato.

Suso: 5
Visibilmente in debito d’ossigeno, perde una marea di palloni. Avrebbe bisogno di tirare il fiato.

dal 78′ André Silva: s.v.
L’uscita di Suso spegne ogni possibile velleità rossonera. Ingiudicabile.

Kalinic: 6-
Tanto movimento, qualche sponda, zero tiri nello specchio. Come al solito.

dal 74′ Cutrone: 6
Ci mette il cuore, va vicino al gol con l’unica occasione che gli capita.

Borini: 6
La sorpresa di giornata non delude le attese facendo la sua parte. Pretendere di più è inutile.

Gattuso: 5,5
Il Milan è in riserva piena da almeno un mese: la scarsa vena di Suso, il forfait di Calhanoglu e la totale assenza di un’alternativa credibile dimostrano per l’ennesima volta che questa squadra è ancora dipendente dalla giocata del singolo. E quando questi non sono in giornata sono dolori.

Torino-Milan, la probabile formazione: confermato Kalinic, chance Abate

La probabile formazione per Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18

Né Cutrone né André Silva: Rino Gattuso punta su Kalinic per l’attacco. Calabria verso la panchina. La probabile formazione verso Torino-Milan

Ancora Kalinic. Gattuso non cambia in ottica Torino-Milan: in attacco darà nuovamente fiducia al centravanti croato, uscito tra i fischi con il Napoli ma promosso dal proprio allenatore con l’ennesima maglia da titolare della stagione. Niente André Silva e nemmeno Cutrone, considerati in rampa di lancio per il turno infrasettimanale allo Stadio Grande Torino: a Rino piace il lavoro per la squadra di Nikola e i suoi movimenti senza palla, più del senso del gol di Cutrone e della qualità di André Silva, perlomeno in proiezione della sfida ai granata.

Stesso tridente in avanti Suso-Kalinic-Calhanoglu, novità in difesa: Abate è favorito su Calabria per l’out destro (Davide non è al top della condizione, ma questa sarebbe più una scelta tecnica), mentre al centro della retroguardia tornerà Bonucci al fianco di Zapata (in pole su Musacchio per fare da vice Romagnoli nelle prossime gare) e sulla linea del titolarissimo Rodriguez. Solito trio in mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, con Locatelli possibile carta da giocare in corso d’opera come con il Napoli, mentre tra i pali giocherà il ritrovato Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Milan-Napoli 0-0, le pagelle: Donnarumma irreale, Biglia nevralgico

Le pagelle rossonere di Milan-Napoli, match della 32esima giornata di A conclusa col risultato di 0-0

Si è giocata Milan-Napoli, trentaduesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Napoli, trentaduesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 7,5
Sempre attento nelle (poche) occasioni create dal Napoli, assolutamente irreale la parata che salva il risultato su Milik nel finale. 100 di questi record.

Calabria: 6
Troppo “leggero”, non riesce a spingere come dovrebbe. Insigne è un brutto cliente per chiunque.

Musacchio: 6+
Finalmente ha l’occasione per partire titolare dopo una stagione in ombra: un paio di sbavature, ma porta a casa la prestazione.

Zapata: 7
“Quando sono concentrato non ce n’è per nessuno” dice lui, e oggi si è visto perché. Perfetto.

Rodriguez: 6+
In netta ripresa rispetto al periodo orribile appena passato, sbaglia poco o nulla.

Kessie: 6
Sempre presente in mezzo al campo, sempre impreciso nel momento di giocare la palla. Solo Koulibaly riesce a tenerlo fisicamente.

Biglia: 6,5
Costantemente nel vivo del gioco, prende in mano il centrocampo con una prestazione magistrale. Nevralgico.

Bonaventura: 5,5
Meno peggio dell’ultimo Jack, ma nettamente indietro rispetto alla sua media. Un po’ sfortunato in un paio di occasioni.

dall’80’ Locatelli: s.v.
Si trova al posto giusto al momento giusto causa rimpallo, purtroppo non riesce a piazzare la zampata.

Suso: 5
Partita complicata, è sempre tra i più pericolosi della squadra ma sbaglia davvero troppo. Spuntato.

Kalinic: 6
Fondamentale il suo lavoro “sporco” per allungare il Napoli, anche se conferma di non essere il cecchino infallibile che servirebbe. Ingenerosi i fischi al momento della sostituzione.

dal 70′ André Silva: s.v.
Non ha occasione per rendersi pericoloso.

Calhanoglu: 6,5
Ottimo per i primi sessanta minuti, poi come al solito va a spegnersi lentamente. Il ruolo di esterno lo prosciuga.

Gattuso: 6,5
Uscine dal confronto con questo Napoli senza prendere gol è di per se una notizia, a maggior ragione senza la coppia difensiva titolare e dopo una partita equilibratissima: l’ottima prova del reparto difensivo dimostra per l’ennesima volta che, se il collettivo funziona, il singolo riesce a rendere al meglio delle sue possibilità. Peccato per la scarsa vena davanti, ma quella non è esattamente una novità.

Milan-Napoli, la probabile formazione: Kalinic “batte” André Silva, dietro Zapata-Musacchio

La probabile formazione rossonera verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso torna a puntare dal 1′ su Nikola Kalinic, favorito su André Silva. La probabile formazione verso Milan-Napoli

Kalinic, il ritorno. A un mese di distanza dall’ultima gara da titolare, passando anche per una clamorosa esclusione dai convocati per motivi disciplinari, il croato è pronto a tornare dall’inizio nel big match Milan-Napoli: Gattuso sembra infatti deciso a puntare su NK7 e non su André Silva, in pole durante la settimana ma superato dal compagno di reparto proprio nel giorno della rifinitura. La staffetta a tre Kalinic-Silva-Cutrone, dunque, andrà avanti ancora e presumibilmente durerà sino a fine stagione: Rino continuerà a scegliere di volta in volta il più in forma e adatto per giocare al centro dell’attacco, in attesa che in estate arrivi il bomber che tanto è mancato.

Il blocco titolare, invece, non cambierà: Kessie-Biglia-Bonaventura sarà il trio canonico della mediana, mentre sugli esterni d’attacco agiranno Suso e Calhanoglu. “Eccezione” obbligata la difesa, dove mancheranno sia Bonucci (squalificato per somma di ammonizioni) sia Romagnoli (ai box causa lesione muscolare alla coscia sinistra): dietro giocherà il tandem Zapata-Musacchio, visto all’opera con buoni risultati nelle gare preliminari di Europa League contro il Craiova, mentre sulle fasce avranno spazio Calabria e Rodriguez. Tra i pali, infine, Gigio Donnnarumma, pronto a diventare il più giovane calciatore di sempre a tagliare il traguardo della 100° presenza in Serie A.

Ecco riassunto schematicamente il probabile undici rossonero verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Zapata, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Fassone: “Mr. Li ama il Milan. Gigio? Resta. Ora 2-3 colpi mirati”

L'a.d. del Milan Marco Fassone

Le parole dell’a.d. Fassone dopo il primo anno di Milan

È passato un anno dall’arrivo al Milan dei nuovi proprietari cinesi. Marco Fassone ha fatto un bilancio dei primi 365 giorni del post Berlusconi in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Sull’anno trascorso: “A livello gestionale pensavo avrei avuto qualche difficoltà in più, visto che era un primo anno di rodaggio. Invece sono arrivate risposte molto buone dalle persone all’interno del club, una reazione più positiva del previsto da parte dei tifosi, cosa che non era scontata, e anche se c’è qualche rimpianto per la prima parte campionato al di sotto delle aspettative, poi è stata trovata la rotta giusta”.

Sulla società: “Sono contento anche della parte extra campo. L’azienda cinese è partita, siamo gli unici ad avere una company in loco con un management cinese, e non un semplice ufficio commerciale. Il progetto stadio prende corpo settimana dopo settimana, che si tratti di San Siro rivisitato o uno stadio nuovo. La parte commerciale ha funzionato bene, con sette sponsor nuovi. E il botteghino è andato molto meglio del previsto. Il bilancio è positivo, la strada è quella giusta, siamo in linea con le previsioni”.

Sul rifinanziamento del debito: “Si farà, anche se le modalità sono ancora in discussione. Ci sono tre opzioni che Mister Li sta valutando. Non c’è urgenza di farlo domattina, ci sono ancora sei mesi. Mi sento abbastanza sereno che avvenga nei tempi previsti e con sufficiente margine per non arrivare a ottobre. Poi, certo, se si arrivasse a un finanziamento su cinque anni, e non a sei mesi, dovrei fare meno salti mortali per le licenze nazionali e internazionali. Però ci convivo. L’appoggio della proprietà c’è sempre stato, gli innesti di capitale sono continuativi e frequenti e hanno consentito di lavorare senza mai arrivare al fondo del barile. Però, ripeto, l’auspicio è quello di non arrivare a ottobre: se chiudessimo un paio di mesi prima, magari quattro, sarei più sereno. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrebbe arrivare da Merrill Lynch la proposta definitiva da sottoporre a Mister Li”.

Sul vertice con la UEFA: “Credo che nel settlement agreement impatti meno rispetto al voluntary. Penso che in questo momento conti di più la pianificazione dei prossimi tre anni e come il Milan intenda rientrare nei paletti del fair play finanziario. E poi la discussione verterà sulla tipologia di sanzioni per le violazioni degli anni scorsi, mi auguro che il rifinanziamento resti più sullo sfondo. Anche perché Elliott in quest’ottica ha già garantito per iscritto l’impegno a far fronte a qualunque eventuale criticità. Auspico che aggiungendo alle altre cose anche questo, il tema possa essere facilmente archiviato. Sanzioni? Non mi aspetto sanzioni tali da limitare molto le manovre sul mercato. Di certo il saldo fra investimenti e uscite sarà molto più leggero dell’anno scorso. Qualcosa di coerente con i ricavi attuali, che sono sui 215-220 milioni l’anno”.

Sul fondo d’investimenti Elliott: “Il loro è un finanziamento che ha covenant (paletti, ndr) serrati, con verifiche bimestrali. Servono a controllare che si operi bene e i piani vengano rispettati. Diciamo un controllo della corretta gestione. Ma i rapporti con loro vi assicuro che sono ottimi. Il Milan passerà a Elliott? Mi pare strano, ai confini dell’impossibile, che avvenga questo per un presidente che ha messo così tanti soldi in un club, e continua a metterli. Il Milan andrebbe a Elliott solo se Mister Li non facesse più aumenti di capitale, dunque mi pare un’ipotesi molto remota. Nella mia testa penso che non succederà”.

Sui prossimi aumenti di capitale: “Il CdA ha indicato le scadenze per i prossimi versamenti e da qui al 30 giugno arriveranno regolarmente rate che servono per chiudere la stagione al meglio. Siamo tutti molto sereni”.

Sulla situazione finanziaria ed economica della società: “Il Milan dal punto di vista finanziario e economico sta benissimo, mentre l’opinione comune talora potrebbe essere ingannevolmente indotta a credere che ci siano dei problemi. Invece non ci sono: se analizziamo serenamente i bilanci, vediamo che il Milan non è affatto messo male. E poi vorrei ricordare che nell’acquisire il Milan Mister Li ha indebitato sé stesso. Ha fatto un investimento che pesa solo su di lui, alleggerendo il club dal punto di vista debitorio”.

Sul futuro: “Dipende da noi. Davanti non ci sono ostacoli così grandi da dire “attenzione, non si può più crescere”. L’unico limite è il fair play finanziario, che da un certo punto in poi impone di contingentare gli investimenti, anche se hai voglia di farli”.

Sul presidente Yonghong Li: “In Italia Milan, Inter e Roma hanno presidenti che si affacciano nel nostro paese un paio di volte l’anno e danno ampia delega operativa ai loro manager. Questo non vuole dire che non siano presenti con passione, ma solo che non cercano quella visibilità a cui tanti presidenti ci hanno abituato. Io stesso non ho gli stessi rapporti di persona che avevo per esempio con Moratti e De Laurentiis. Il suo stile è parlare e apparire poco, e fare i fatti. Ama molto il Milan, da quando era ragazzo. L’ho incontrato quindici giorni fa a Londra per motivi finanziari e posso assicurare che non si occupa solo del business. Sa chi gioca, ha voluto sapere tutto di Gattuso. È un presidente partecipe sotto tutti gli aspetti, che nella quotidianità si fida del suo management, a cui chiede un report. Poi guarda i risultati alla fine. Per quel che ne so io, mi pare sereno e desideroso di fare il presidente del Milan e portare avanti il progetto. Che invece voglia farsi affiancare da qualche socio è possibile. Però non voglio apparire indelicato, sono domande che riguardano la proprietà: le mie sono solo impressioni”.

Sul rinnovo di Rino Gattuso: “È stata una scelta di Mirabelli e mia, lui ci ha convinto per mille ragioni e gli abbiamo affidato un progetto medio-lungo che gli consenta di esprimere appieno il ciclo di un club che sta rinascendo. Una fiducia incondizionata meritata, anche la proprietà è convinta che sia l’uomo giusto per riportarci dove vogliamo tornare”.

Sul mercato: “Il Milan avrà un consolidamento della rosa. L’80-90% dei giocatori ha reso in linea, o sopra le aspettative. Comunque non avremmo potuto spendere 240 milioni se non fossero state fatte diverse cessioni assolutamente non scontate, e una serie di plusvalenze vere, su giocatori non semplici. Mirabelli ha fatto un gran lavoro. Ora arriveranno correzioni progressive: i tifosi possono aspettarsi 2-3 giocatori nuovi nei punti ritenuti critici”.

Sulla possibile cessione di big: “Numeri alla mano, a livello finanziario non avrei l’obbligo di fare cessioni, ma avendo fatto un punto della situazione con d.s. e allenatore, posso dire che ci saranno entrate e uscite”.

Su Gigio Donnarumma: “Da parte di tutti noi c’è totale fiducia, è uno dei pilastri e nella nostra testa Gigio sarà il portiere titolare molto a lungo”.

Sull’avventura al Milan: “È bellissima. Farei fatica a pensare a qualcosa di ancora più gratificante e soddisfacente”.

Milan, lettera di Yonghong Li ai tifosi: “Torniamo ai vertici del calcio”

Il presidente del Milan Yonghong Li

Il presidente Yonghong Li ha scritto una lettera aperta in occasione del primo anniversario della proprietà cinese

“Cari tifosi,

Sono molto emozionato di festeggiare il nostro primo anno insieme.

Molte cose sono successe in questi dodici mesi. La scorsa estate abbiamo finalizzato con vera passione l’investimento finanziario più importante nella storia del Club, dando vita a un team giovane, talentuoso e ambizioso, guidato da Rino Gattuso, un allenatore passionale e carismatico. Un tecnico che gode della mia stima incondizionata, del supporto della dirigenza, di tutte le persone del Milan e, ne sono sicuro, dei tifosi rossoneri di tutto il mondo.

Abbiamo affrontato un percorso ricco di sfide, la strada fatta quest’anno non sarebbe stata possibile senza il contributo di ogni singolo dipendente del Club e di questo ve ne sono molto grato. Colgo l’occasione per sottolineare ancora una volta che stiamo dedicando tutte le nostre energie a questo progetto di crescita del Milan. Certamente abbiamo ancora della strada da fare per raggiungere i nostri obiettivi e per riportare il Club lì, dove merita di essere: ai vertici del calcio europeo.

Mentre stiamo celebrando questo primo anno positivo, sappiamo che questo è solo l’inizio del nostro progetto di rendere il Milan stabile e vincente, un progetto che porteremo avanti puntando sempre all’eccellenza e nel pieno rispetto di tutti gli impegni finanziari assunti. La vostra passione, la nostra passione, saranno la nostra ispirazione quotidiana.

“Le stelle sono la nostra destinazione”. Grazie a tutti voi per il sostegno dimostrato a questa squadra giovane e ricca di talento, insieme possiamo raggiungere qualcosa di veramente speciale.

Forza Milan!”.

Fonte: A.C. Milan

Milan, il piano sul mercato: tre innesti e un bomber. Ma occhio a Donnarumma…

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli

Fassone e Mirabelli al lavoro in vista del prossimo mercato: obiettivo primario la punta da 20 gol. Gigio a rischio cessione

Nessuna rivoluzione, ma un progetto mirato sul mercato che permetta il salto di qualità per puntare alla Champions. Partendo ovviamente da Rino Gattuso, fresco di rinnovo contrattuale per tre stagioni. Il Milan è atteso da un ultimo mese e mezzo di stagione cruciale, in cui dovrà conquistarsi un posto in Europa – ora l’attenzione sarà solo sull’Europa League, a rischio dopo la frenata in classifica – e giocarsi la finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma la dirigenza è già al lavoro per pianificare l’anno che verrà. E con esso, com’è logico, la campagna rafforzamenti della rosa.

Fassone e Mirabelli hanno le idee chiare su cosa serve al Diavolo verso la prossima stagione: tre innesti mirati – racconta Sky Sporte soprattutto un centravanti da 20 gol, l’elemento che più è mancato in questa prima stagione “cinese”. Nessuna bocciatura né per Cutrone (la stagione di Patrick è straordinaria, ma è ancora acerbo per essere il titolare) né per André Silva (il portoghese rimarrà dopo questa stagione di rodaggio per esplodere), ma la necessità di regalare a Gattuso un bomber pronto, esperto e spietato che possa duellare ad armi pari in reti e curriculum coi “rivali” Dzeko, Icardi e Immobile. A pagare sarà Kalinic: pagato ad agosto ben 25 milioni, è richiesto in Cina e Russia.

Detto del centravanti, il Milan dovrà trovare sul mercato anche altri puntelli. Per primo almeno una mezzala, uno/due uomini che diano il cambio a Kessie e Bonaventura, ma anche un esterno d’attacco che sia un buon rincalzo per Suso e Calhanoglu. Il calo dei tre fantasisti, sempre in campo e “unici” nella rosa, è una delle chiavi che spiega il crollo delle ultime settimane. Jack, Jesus e Hakan sono arrivati stremati dopo quattro mesi in cui non hanno mai tirato il fiato, con la conseguenza di un Milan molto meno brillante rispetto all’inverno: trovare i cambi giusti è prioritario. In uscita occhio alla cessione di un big come Donnarumma (può partire in caso di offerta monstre), mentre sono virtualmente rossoneri i parametro zero Reina e Strinic. Saper cogliere le occasioni migliori sarà necessario per riuscire nella missione: a Mirabelli l’arduo compito.

Milan-Sassuolo 1-1, le pagelle: Musacchio svagato, Kalinic redivivo

Le pagelle rossonere di Milan-Sassuolo, posticipo della 31esima giornata di A concluso col risultato di 1-1

Si è giocata Milan-Sassuolo, posticipo della trentunesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Sassuolo, trentunesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul fulmine di Politano, si disimpegna bene nel resto delle volte in cui viene chiamato in causa.

Abate: 5,5
Finché è in campo lui il Sassuolo non spinge mai, ma non ne approfitta. Anemico.

dal 56′ André Silva: 6
Col passaggio alle due punte la squadra si sfalda, non per colpa sua. Combina bene con Kalinic in occasione del gol.

Bonucci: 6,5
Fondamentali i suoi filtranti nel congestionato centrocampo emiliano, limita senza problemi Berardi. Ingenua – anche se immeritata – l’ammonizione per proteste che gli costerà Milan-Napoli.

Romagnoli: s.v.
Entra in campo già in condizioni precarie, dura meno di cinque minuti. Un azzardo che rischia di costare carissimo.

dal 6′ Musacchio: 5+
Catapultato in campo quasi subito causa forfait di Romagnoli, sembra in serata regalando più di qualche grattacapo al Sassuolo con le sue percussioni centrali. Si perde col passaggio alla difesa a tre, tiene in gioco Politano sul gol neroverde.

Rodriguez: 6
Pronti-via scodella un pallone incantevole per Kessie. Qualche sbavatura di troppo in fase di impostazione, ma stavolta è sempre presente.

Kessie: 5,5
Solito motorino inarrestabile, gioca praticamente a tutto campo. Ha però sulla coscienza il clamoroso errore sottoporta dopo un minuto.

Biglia: 6
Meno lucido del solito, quando viene messo in mezzo dalle ripartenze del Sassuolo sono dolori. Resta comunuqe imprescindibile nel centrocampo rossonero.

Bonaventura: 5
Irriconoscibile, altra prestazione horror condita da errori a volte letteralmente inspiegabili. Sfiora il gol partita allo scadere, purtroppo Consigli dice no.

Suso: 6-
Gioca duemila palloni, spesso si incaponisce nella giocata personale, ma a conti fatti è l’unico in grado di creare qualcosa.

Cutrone: 5,5
Non una gran prova la sua, ha il merito di costruirsi da solo l’unica occasione da gol della sua partita ma sbaglia tantissimo. Esce malconcio dal confronto con Acerbi.

dal 67′ Kalinic: 6+
Al suo ingresso in campo San Siro mugugna, dopo l’ennesima occasione sprecata esplode, lui non si scompone più di tanto e butta dentro il pallone caparbiamente difeso spalle alla porta per l’1-1.

Calhanoglu: 6
Preziosissimo il suo lavoro in ripiegamento, finché ne ha è tra i migliori in campo. Si spegne nel secondo tempo.

Gattuso: 5
Partita antipatica, tanto ben giocata nel primo tempo quanto negativa nel secondo. Discutibile il passaggio alla difesa a 3 a più di mezz’ora dalla fine: col nuovo modulo la squadra perde completamente le distanze, andando a sbatter contro il muro neroverde e finendo per concedere il fianco al contropiede avversario. Il finale all’arma bianca è solo la logica conseguenza dello svantaggio: certo, con più fortuna e/o più decisione nel primo tempo la si sarebbe potuta portare a casa, ma così decisamente non va.

Milan-Sassuolo, la probabile formazione: riecco Abate, giocano Jack, Calha e Cutrone

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso non cambia sull’asse di sinistra, mentre in difesa Calabria è affaticato: c’è Abate. La probabile formazione verso Milan-Sassuolo

I problemi fisici del venerdì di Calhanoglu e la scarsa forma di Bonaventura sembravano spingere per almeno uno-due cambi verso Milan-Sassuolo di domani, ma la rifinitura a Milanello ha dato un esito diverso: il turco è disponibile per la gara di domani e giocherà titolare così come anche Jack, confermato nonostante le opache prestazioni delle ultime settimane. Le carte Montolivo mezzala e Borini ala sinistra, ipotizzate non più tardi di ieri, dovrebbero rimanere in mano a mister Gattuso, il quale sembra orientato a dare ancora continuità sia a Calhanoglu sia a Bonaventura.

Continuità che dovrebbe avere anche Cutrone, favorito per partire dal 1′ su André Silva: in campo a Torino contro la Juventus, il portoghese è finito in panchina nel derby infrasettimanale e probabilmente ci resterà pure domani, pronto a subentrare. Novità anche in difesa, dove Abate è in pole su Calabria (affaticato) per completare la difesa con Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, mentre in mediana tornerà Biglia playmaker affiancato da Kessie-Bonaventura. Titolari inamovibili, ovviamente, Gigio Donnarumma e Suso: entrambi non in forma smagliante, ma “coccolati” e difesi da Gattuso nella conferenza stampa di viglia del match.

Di seguito il probabile undici scelto da Rino per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Milan-Inter 0-0, le pagelle: Rodriguez disastroso, Bonaventura irritante

Le pagelle rossonere di Milan-Inter, recupero della 27° giornata di A concluso col risultato di 0-0

Si è giocata Milan-Inter, recupero della ventisettesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Inter, recupero della ventisettesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 5
Si fa ingannare dalla finta di Icardi sul gol annullato, ha un minuto di follia in cui rischia la papera per due volte, e più in generale non regala grande sicurezza al reparto. Ottimo l’intervento sul tiro-cross di Perisic.

Calabria: 6+
Spesso e volentieri abbandonato all’uno contro uno con lo scatenato Perisic, riesce a portare a casa la pelle. Le sue discese sono ossigeno puro.

Bonucci: 6,5
Il fortino regge l’assalto. Sfiora il gran gol di testa come con la Juve, ma stavolta trova un super Handanovic.

Romagnoli: 6,5
Sempre pulito e preciso, risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Ormai non fa più notizia.

Rodriguez: 5-
Regala almeno quattro occasioni da rete all’Inter, si fa infilare da Icardi in occasione del gol annullato dal VAR, Candreva lo scherza che è un piacere. Disastro totale.

Kessie: 6
Il solito trattore in mezzo al campo, sbaglia più del solito in fase di impostazione. Troppo impreciso anche quando arriva alla conclusione.

Montolivo: 5,5
Titolare obbligato, non convince soprattutto per lo scarso apporto alla manovra. Dura meno di un’ora.

dal 69′ Locatelli: 6
Entra bene in partita, regalando grande dinamismo allo spento centrocampo rossonero.

Bonaventura: 4,5
Continua la spirale autodistruttiva di quello che sembrava il vero valore aggiunto del Milan gattusiano. Riuscire a fare peggio di Rodriguez stasera non era facile, lui ci è riuscito.

dall’81 Borini: s.v.
Mossa della disperazione, ha una sola grande occasione e la spreca sbagliando a dosare la forza del passaggio.

Suso: 6
Ormai è un mantra: non gioca benissimo, ma è l’unico in grado di inventare qualcosa. Perde un paio di palloni critici.

Cutrone: 6
La novità della vigilia non delude le attese, ma per colpa della scarsa vena offensiva della squadra non riesce ad incidere. Bello il gol in rovesciata, peccato per il fuorigioco.

dal 69′ Kalinic: 5,5
Dovrebbe far salire la squadra, ma i suoi compagni non lo sfruttano quasi mai. Caparbio contro Skriniar e Miranda.

Calhanoglu: 6
Forse scottato dalle critiche del mister dopo la Juve, gioca una partita attentissima in fase difensiva. Sua la punizione che regala a Bonucci l’occasione migliore della partita.

Gattuso: 6
Guardando il numero di occasioni da gol create si potrebbe legittimamente parlare di un punto guadagnato. Per come si sarebbe messa la classifica in caso di vittoria – e soprattutto visti gli incredibili gol sbagliati da un cecchino implacabile come Icardi – non si può non pensare a una gigantesca occasione sprecata. La speranza di arrivare in Champions non è svanita del tutto, ma ora serve davvero un’impresa.

Milan-Inter, la probabile formazione: Cutrone controsorpassa Kalinic

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18

Gattuso non ha ancora scelto il bomber, ma Cutrone è avanti a Kalinic. La probabile formazione verso Milan-Inter

Controsorpasso Cutrone. Ieri dietro a Kalinic, oggi tornato in vantaggio (seppur leggero) per l’unica maglia da centravanti verso Milan-Inter di domani: la rifinitura sostenuta in quel di Milanello non ha sciolto completamente i dubbi di formazione sull’attacco che giocherà il derby, ma ha messo Patrick in pole position per completare il tridente con gli imprescindibili Suso e Calhanoglu. Ciò che appare sicuro, perlomeno alla vigilia della stracittadina, è il ritorno in panchina di André Silva dopo la discreta prestazione dello Juventus Stadium, macchiata da un errore sotto porta nel primo tempo.

Tutto deciso, invece, per i restanti 10/11 della formazione. Lo squalificato Biglia sarà sostituto da Montolivo (lo ha “ammesso” Gattuso stesso durante la conferenza pre partita, con l’ex capitano playmaker e Kessie-Bonaventura da mezzali), mentre la difesa sarà quella ormai a tutti gli effetti titolare con Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Rientrato il leggero problema al polpaccio del numero 13, pienamente recuperato e pronto a giocare da titolare il Derby della Madonnina. Tra i pali, infine, Gigio Donnarumma.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Juve-Milan 3-1, le pagelle: Kessie dominante, Bonucci zittisce lo Stadium. Male Bonaventura

Le pagelle rossonere di Juve-Milan, match della 30° giornata di A concluso col risultato di 3-1

Si è giocata Juve-Milan, match della trentesima giornata di campionato.

Le pagelle di Juve-Milan, trentesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Dybala lo impallina da fuori dopo pochi minuti: palla velenosa, ma forse avrebbe potuto fare di più. Incolpevole sugli altri due gol.

Calabria: 6
Meno brillante del solito, soffre la fisicità di Asamoah prima e la velocità di Douglas Costa poi. Meglio nella ripresa.

Bonucci: 6,5
I suoi ex tifosi gli riservano un’accoglienza tutt’altro che amichevole, lui risponde col gol e un’esultanza rabbiosa che vale più di mille parole.

Romagnoli: 6
In balia dei bianconeri nei primi minuti, bene per un’ora, naufraga nel finale. Specchio della partita.

Rodriguez: 5,5
Finché si trova a dover fronteggiare Lichtsteiner non ha grandi difficoltà, con l’ingresso di Cuadrado cominciano i problemi.

Kessie: 6,5
Dominatore del centrocampo per larga parte del match, stravince il confronto col diretto avversario Matuidi.

Biglia: 5,5
Più svagato del solito, ha sulla coscienza insieme a Bonaventura il primo gol. Era diffidato: salterà il derby di mercoledì.

dall’81 Montolivo: s.v.
Entra in campo e cala il buio.

Bonaventura: 5
Perde palla sull’occasione di Higuain, non segue Dybala nell’occasione del vantaggio, e spreca una buona occasione a tu per tu con Buffon. Serata no.

Suso: 6+
Prova costantemente ad accendere la luce: a volte riesce, il più delle volte meno.

André Silva: 6
La vede poco e male. Ha una grande occasione nel primo tempo, ma si fa ingannare dall’intervento scoordinato di Matuidi.

dal 75′ Kalinic: 5
Torna in campo dopo l’esclusione punitiva col Chievo, non incide come dovrebbe.

Calhanoglu: 6+
Regala ad André Silva una palla da spingere in porta, centra una traversa clamorosa che avrebbe cambiato la partita. Peccato per la mancata chiusura sul 2-1.

dall’85 Cutrone: s.v.
Troppo tardi, troppo poco.

Gattuso: 6,5
Un buon Milan riesce a rimontare la Juventus allo Stadium, per larghi tratti sembra in controllo della gara, rischia pure di passare in vantaggio ma crolla inesorabilmente nel finale. Inutile girarci attorno: di là per cambiare una situazione di parità sono entrati Cuadrado e Douglas Costa, di qui Kalinic e Montolivo.

Juve-Milan, la probabile formazione: Gattuso prova André Silva

La probabile formazione scelta da Gattuso per Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18

Il pupillo di CR7 in vantaggio su Cutrone in attacco. La probabile formazione verso Juve-Milan

Milan all’esame di maturità, decisivo per saggiare definitivamente le ambizioni rossonere in ottica Champions League. Tra Juve-Milan di domani e il derby di mercoledì, Gattuso e i suoi ragazzi si giocano tutto: l’onore e la faccia contro i due avversari storicamente più fastidiosi, ma soprattutto una grossa fetta dell’euro-rimonta iniziata nel 2018. Se quello con l’Inter sarà di fatto uno spareggio quarto posto, il big match Torino dirà molto sulla consistenza e la qualità di un gruppo che nell’anno nuovo ha impressionato tutti per la crescita esponenziale che ha avuto nel gioco e nei risultati, rilanciandosi per un posto in UCL e conquistando una finale di Coppa Italia.

La formazione del Diavolo non si scosterà molto da quella che negli ultimi mesi ha dato soddisfazioni e punti, ma mister Gattuso potrebbe presentare un’importante novità: André Silva è stato provato molto con i titolari ed è favorito su Cutrone per la maglia di centravanti titolare insieme a Suso e Calhanoglu. Una mossa significativa e nient’affatto attesa, notevole attestato di stima per il portoghese sempre più in ascesa nel borsino degli attaccanti. Per il resto, invece, non dovrebbero esserci sorprese: Romagnoli e Calabria torneranno dal 1′ in difesa con Gigio, Bonucci e Rodriguez, mentre la mediana sarà la titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, André Silva, Calhanoglu.

Milan-Chievo 3-2, le pagelle: Calhanoglu determinante, André Silva golden boy

Si è giocata Milan-Chievo, match della ventinovesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Chievo, ventinovesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Nel giro di due minuti prende due gol, incolpevolmente. Spettatore non pagante per i restanti 88 più – infinito – recupero.

Borini: 5,5
Si fa uccellare da Giaccherini in occasione del pareggio clivense, viene sacrificato sull’altare delle due punte.

dal 60′ André Silva: 7
Altra partita da subentrante, altro gol vittoria nel finale, altri tre punti portati a casa. Golden boy.

Bonucci: 6+
Qualche leggerezza di troppo, ma nel frenetico secondo tempo è quasi normale. Giocare in diffida perenne prima della doppietta Juve-Inter non è per nulla semplice.

Zapata: 6
La sorpresa di giornata non tradisce le attese: limita al minimo i cali di tensione, sbaglia poco o nulla. Cross a parte.

Rodriguez: 5
Non ci siamo proprio: lento, goffo, impreciso. Delusione totale.

Kessie: 6
Uomo ovunque, nel corso della gara finisce per fare il finto terzino al posto di Borini. Peccato per l’errore – per fortuna ininfluente – dal dischetto.

Biglia: 6
Lotta come un disperato in mezzo al campo, prende una marea di botte, propizia il pareggio di Cutrone. Bene così.

Bonaventura: 5
Rallenta sempre la manovra, sembra giocare perennemente condizionato dall’obbligo di incidere solo in prima persona.

Suso: 6,5
Ossigeno puro nel momento peggiore della gara, è la scintilla che accende la manovra offensiva rossonera.

Cutrone: 6,5
Il primo ad avventarsi tanto sulla respinta di Sorrentino per il 2-2 quanto su André Silva per festeggiare il gol vittoria.

dall’84’ Musacchio: s.v.
Il grande escluso della vigilia entra e, come se niente fosse, si mette al servizio della squadra. Un gruppo sano si riconosce da questo.

Calhanoglu: 7
Apre la partita con il secondo gol in tre giorni, sfiora almeno due volte la doppietta, nel finale conquista il rigore del potenziale 4-2. Determinante.

Gattuso: 7,5
La partita l’ha vinta lui, poche storie: parte 433, passa a una sorta di difesa a tre mettendo un’altra punta per riprenderla, blinda il risultato con Musacchio nel finale. André Silva per Borini sembrava una mossa folle, alla fine ha deciso la partita. Chapeau.