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Un'ansiosa tranquillità

Un pomeriggio abbastanza disteso in quel di San Siro non si percepiva da un bel po’, il risultato ha accompagnato fin dai primi colpi i colori rossoneri e l’ingranaggio non si è mai inceppato per nessun motivo. L’imprescindibilità di Suso la si è notata da subito, i sui movimenti palla al piede sulla fascia sono un toccasana per gli schemi di questo Milan, rispetto ad un Ocampos troppo macchinoso nel riuscire a creare superiorità numerica e discreta pericolosità offensiva. Il compagno di giochi Spagnolo come lui, dalla parte opposta, centra il suo secondo goal con il Milan e nella ripresa c’è spazio anche per le due punte con Bacca e Lapadula che provano a dialogare discretamente. Il tabellone dice 4-0 netto e giusto, con aggiunta di ottime notizie che arrivano da Crotone, c’è il sorpasso sui cugini e le luci Europee più vicine.

Ma tutto ciò sembra non lasciarci totalmente un sapore dolce e sereno in bocca, la testa è proiettata da tempo ad un closing che il tifoso milanista sta aspettando, tra paure di slittamenti di un affare che sembra non arrivare mai al traguardo, soprattutto quando si è veramente vicini, con aggiunta di un derby che si prospetta essere infuocato.

Il giorno prima di Pasqua ci ritroveremo i cuginetti con il coltello tra i denti e belli agguerriti dopo le due sconfitte di fila con la Samp e i Calabresi, con la possibilità di scappare da loro e inseguire i sogni Europa o cadere per tornare a svegliarci da un sonno illusorio. Abbiamo troppa esperienza di questi periodi per dormire di sonni tranquilli, la ragione ci costringe a rimanere sempre allerta, perché la trappola è dietro l’angolo. Per fortuna il pessimismo cronico che nutriamo è affiancato da una consapevolezza di un gruppo che sembra riaver trovato vigore, determinazione e audacia che ci porterà dritti a quel sabato prima di pranzo, insolito e strano. Come la nostra attuale tranquillità.