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ESCLUSIVA M/ Joe Denti: "Milan, costruisci coi giovani. Il closing? Berlusconi è un politico, quindi…"

Milanismo ha intervistato in esclusiva Joe Denti, tifoso e opinionista milanista, nonché importante narratore della Storia del Cinema. Autore di 12 volumi intitolati “Sentieri di Celluloide”, in cui racconta la storia della Settima Arte esclusivamente attraverso l’aneddotica, da molti anni è presentatore del ciclo “Un Sogno in Bianco & Nero”, in prime time tutte le sere su Rete Capri. Collaboratore artistico a Telelombardia dal 1984, con l’avvento delle trasmissioni calcistiche è stato assorbito tra gli opinionisti come tifoso rossonero.

Da quando ha iniziato l’esperienza da opinionista sportivo, di sé ha sempre detto: “Io sono il miglior esempio di come si può parlare di calcio senza capire di calcio. Penso che i migliori opinionisti siano i veri tifosi. Quelli che ci sono in studio fanno come tutti, leggono i giornali e si fanno una loro personale opinione. E’ molto semplice. Il loro discorsi iniziano sempre con un “Se”. Totò diceva: “Se io fossi, se io avessi, se i potessi, erano tre fessi in giro per il mondo“.

Joe, partiamo dall’obiettivo Europa League: il Milan ce la farà?

Non bisogna assolutamente pensarci. Si deve giocare ogni maledetta partita senza pensare a dei traguardi irraggiungibili. Il Milan e i suoi tifosi si devono lasciare alle spalle i gloriosi ricordi e cercare di costruire una squadra puntando sui giovani talenti. Solo così si costruisce una squadra“.

Di giovani di talento, in rossonero, ce ne sono tanti: quale Le piace di più?

<Ogni maledetta domenica si vince o si perde, resta da vedere se si vince o si perde da uomini>. Così dice Al Pacino nel discorso finale in “Ogni maledetta domenica”, e i giovani giocatori, senza distinzione, ce la mettono tutta per giocare al meglio, consapevoli di non essere all’altezza di quelle cinque squadre più forti. Ammiro la loro voglia e l’impegno che ci mettono in ogni partita“.

Donnarumma però è un potenziale fuoriclasse.

Gianluigi Donnarumma va oltre alla maglia che indossa. In brevissimo tempo, grazie alle sue straordinarie doti di atleta, è diventato un vero e proprio beniamino per tutti coloro che amano il calcio. Ha saputo conquistare i tifosi di tutte le squadre. Non a caso Super-Gigio è diventato un personaggio del più celebre fumetto della storia, “Topolino”. Con il nome “Paperumma” lo troviamo al fianco degli eroi della walt Disney, un luogo dove solo i grandi personaggi trovano posto“.

E di Bacca invece cosa pensa? I tifosi milanisti su di lui si spaccano.

Bacca è l’attuale terminale del Milan. Era una splendida speranza quando è stato acquistato ma ancora una volta, come tradizione, il suo arrivo è stato preceduto e accompagnato da “paroloni” troppo esaltanti che hanno diffuso una diversa realtà. Lapadula dovrebbe giocare di più insieme alla squadra, ma Bacca è il centravanti titolare e lo sarà fino al termine del campionato“.

Su Bacca concorda con Montella, ma come giudica più in generale l’operato del mister? Lo confermerebbe?

Montella è seduto su una panchina scomoda e pericolosa per il futuro di ogni allenatore. Consapevole di avere una rosa al di sotto delle speranze dei tifosi e della stessa società, tutti i nuovi inserimenti del Milan sono stati pagati per un totale di circa 20 milioni di euro, la metà di Joao Mario, acquistato dall’Inter. Cosa può fare di più. Gli manca un grande centrocampista e si affida sulla grinta e la voglia di quei ragazzi che ogni partita danno il massimo. Personalmente mi piace molto, è coraggioso in alcune scelte e non può trasformarsi in Mago Merlino. Dei precedenti allenatori ho un buon ricordo di Pippo Inzaghi, più come amico, anche lui mandato ingiustamente al patibolo, fatto di parole, del calcio. Sicuramente innocente“.

Joe, chiudiamo con il famigerato e travagliato closing. Lei che idea se ne è fatto da tifoso?

Nella Storia del Cinema esistono delle favole indimenticabili. Una di queste è “Ladyhawke”, diretta da Richard Donner, nel 1985. Se abbiniamo il titolo del film al “closing” del Milan, ci troviamo di fronte non a una favola ma a qualcosa che assomiglia a una noiosa e lunghissima telenovela brasiliana, fatta di parole inutili. La vicenda legata alla vendita del Milan si è trasformata in una misteriosa e intricata storia di cui solo una persona ne conosce la conclusione: Silvio Berlusconi. Ma dobbiamo ricordarci che il Presidente del Milan è un politico e, come tutti i politici, vive di promesse e i politici perdono tempo a dire continuamente che non c’è tempo da perdere“.

Si ringrazia Joe Denti per la cortese disponibilità.