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Chievo-Milan, la probabile formazione: ancora Kalinic e 3-4-2-1, riecco Musacchio

Montella ci riprova e punta nuovamente sul 3-4-2-1. È questa l’indicazione che arriva da Milanello in vista di Chievo-Milan di domani, valevole per la 10^ giornata di Serie A: alcuni interpreti dovranno necessariamente cambiare – Bonucci è squalificato e Bonaventura è ai box per infortunio – e con essi anche l’interpretazione del ruolo che daranno i sostituti, ma l’Aeroplanino punterà sullo schieramento intravisto solo per 26 minuti contro il Genoa: difesa a tre, una linea a quattro di centrocampo e un attacco formato da due trequartisti alle spalle di un solo centravanti. Che, a sorpresa, dovrebbe essere ancora Kalinic: né il recente rientro dall’infortunio né la prestazione non esaltante di domenica scalfiscono il suo status di titolare.

Domani al Bentegodi si gioca Chievo-Milan: Montella si gioca la panchina

Detto di Kalinic, e di riflesso della seconda panchina consecutiva sia per André Silva sia per Cutrone,  anche tra fasce e trequarti le scelte di Montella sono di fatto già definite, con Calabria-Borini esterni e Suso-Calhanoglu ad accendere la luce offensiva del Milan. Niente sorprese nemmeno in mediana: giocherà la coppia titolare Biglia-Kessie, con l’argentino che erediterà anche i galloni di capitano. Novità in difesa rispetto al Genoa: il buon Zapata visto contro il Grifone dovrebbe tornare in panchina, lasciando spazio a Musacchio. Confermato Rodriguez da terzo di sinistra, mentre la regia difensiva passerà dai piedi di Bonucci a quelli (altrettanto ottimi) di Romagnoli. Tra i pali, ovviamente, presente Gigio Donnarumma.

Ecco dunque il probabile undici rossonero in vista di Chievo-Milan, match valevole per la 10^ giornata di Serie A:

Milan (3-4-2-1): G. Donnarumma; Musacchio, Romagnoli, Rodriguez; Calabria, Kessie, Biglia, Borini; Suso, Calhanoglu; Kalinic.

Dr. Mazzoni: “Musacchio sta meglio, Antonelli out. Kalinic? Ottimista per il derby”

Il Dottor Mazzoni ha rilasciato il consueto bollettino degli infortunati del martedì. Su Musacchio: “Mateo ha avuto un affaticamento, sta meglio e oggi è rientrato in gruppo: magari non farà tutto l’allenamento perché è il primo dopo qualche giorno di gestione, ma le notizie sono confortanti”.

Su Antonelli: “Sono dispiaciuto. Luca è rientrato dalla lesione al flessore ma purtroppo dopo qualche giorno di allenamento ha riportato un problema a un polpaccio. Sia l’esame ecografico sia la risonanza magnetica dicono che non ha riportato lesioni. Diciamo che non è una cosa grave”.

Su Kalinic: “Nikola migliora di giorno in giorno, è la classica situazione da tenere monitorata e vedere allenamento dopo allenamento. Derby? Diciamo che c’è un cauto ottimismo”.

Milanello, le ultime dall’infermeria: bene Kalinic, ancora out Musacchio

Notizie positive e negative per Montella dall’infermeria di Milanello. La pausa per le Nazionali sarà utile per tirare il fiato e ricaricare le batterie in vista di un importante tour de force in Serie A ed Europa League, ma potrebbe consegnare al tecnico una rosa ancora non al top causa infortuni. Con Kalinic sulla via del recupero dopo la lesione all’adduttore, il Milan ha visto fermarsi altri tre giocatori: Antonelli, Musacchio e Bonaventura, rimasti a riposo nella seduta di ieri.

Se per Jack non c’è nulla di grave – è stato ko a causa della febbre ed è già tornato in gruppo -, potenzialmente più preoccupanti sono le condizioni di Antonelli e Musacchio. Il terzino ha registrato un nuovo infortunio muscolare, al polpaccio sinistro, mentre l’argentino non si è allenato ancora a causa di un affaticamento: niente di grave, a otto giorni da Inter-Milan, ma sono problemi che dovranno essere valutati e che non permetteranno di arrivare al meglio alla stracittadina del 15/10.

Musacchio: “Battere la Roma per dare una svolta”

Le parole di Mateo Musacchio nel pre partita di Milan-Roma:

“Sappiamo che sarà una grande partita e importante. Affrontiamo con consapevolezza una grande squadra: crediamo in ciò che facciamo e non vediamo l’ora di stare in campo.

La Roma è una squadra con giocatori di qualità in ogni zona, ma anche noi siamo una grande squadra. Sappiamo ciò che noi sappiamo fare bene – ha dichiarato Musacchio a Sky Sport – abbiamo fiducia e dobbiamo pensare al nostro lavoro.

Vincere sarebbe un’opportunità per dare una svolta, perché giochiamo contro un diretto avversario e per dare svolta al nostro momento. Vogliamo ottenere un risultato positivo”.

Cutrone suona la sveglia a un Milan quiescente

Tre punti, una reazione d’orgoglio e Cutrone. Non c’è molto da salvare nella seconda serata europea del Milan di Montella, se non il risultato finale e l’ennesimo exploit della più bella sorpresa di questo inizio di stagione. Perché tra il 2-0 firmato André Silva-Musacchio sino al lampo al 94′ di bomber Patrick, valso il 3-2 finale, sono suonati altri inquietanti campanelli d’allarme, contro un Rijeka sicuramente dignitoso e grintoso, ma modesto nei valori tecnici. Alla vigilia erano attesi miglioramenti nel gioco e nella tenuta difensiva, soprattutto grazie al trio titolare Musacchio-Bonucci-Romagnoli: non è arrivato niente di tutto questo. E il blackout degli ultimi dieci minuti, a un passo dal costare una vittoria già in banca, invita a importanti riflessioni.

La partita è andata come nelle previsioni: al Milan il pallino del gioco e la volontà di creare occasioni, in verità senza riuscirci granché, con il Rijeka desideroso di impostare una gara fisica e accorta nella speranza di difendersi e ripartire. I rossoneri non riescono a sbloccarsi nei meccanismi di gioco, poco fluidi e inefficaci, ma sbloccano la gara con una giocata di André Silva: scatto in profondità, rientro sul destro e cannonata sul palo lontano da gran centravanti. Quindi il raddoppio su calcio piazzato, con Musacchio che ribadisce in rete due deviazioni rossonere. Ma poi si stacca la spina. Il Milan esce dalla partita, concede un gol evitabile e subisce anche un beffardo 2-2 su ingenuità di Romagnoli (uno dei tanti errori di singoli della serata). Ma al 94′ ecco il cuore di bomber Cutrone, che piazza la zampata giusta e regala al Milan tre punti e una reazione d’oro.

Vincere al fotofinish, a maggior ragione dopo aver subito una rimonta di due reti, è sempre sintomo di orgoglio e carattere. E il Milan di Montella, rappresentato nella serata di San Siro dalla rabbia agonistica di Cutrone, ha dimostrato di averne già l’anno scorso, quando riprese tante partite complicate. Ma i pochi passi avanti nel gioco e soprattutto nell’equilibrio di squadra e nella fase difensiva turbano. È vero: serve tempo per conoscersi e per prendersi le misure, a maggior ragione non potendo mai lavorare in settimana, ma la mancanza cronica di attenzione e concentrazione non è accettabile. E oltre agli automatismi di reparto, preoccupano gli errori e le disattenzioni di uomini di qualità (su tutti Bonucci e Romagnoli) e la scarica mentale della squadra, sottotono e poco in partita. Oggi come all’indomani di Samp-Milan, è il gruppo a dover dare una risposta mentale prima che tecnica, ad iniziare dal capitano: questo 3-2 last minute può servire come scossa, ma la chiave per svoltare sarebbe vincere e convincere in un big match. Sbloccato di “testa”, questo Milan farà molto meglio di così.

Fonte: di Nicolò Esposito per “SpazioMilan.it

Milan-Rijeka, le pagelle: Bonucci insicuro, Cutrone salva tutto. Bene André Silva

Le pagelle di Milan-Rijeka, seconda gara del Gruppo D di Europa League 2017/2018.

Donnarumma:  5+
Non irreprensibile nell’uscita sul gol di Acosty, forse poteva fare meglio sul brutto rigore del momentaneo pareggio.

Musacchio: 6
Tornato in campo dopo due panchine consecutive, non sbaglia quasi nulla e mette a segno il suo primo gol in rossonero.

Bonucci: 5
Anche non considerando il clamoroso errore su Acosty, la sua partita non può considerarsi positiva: troppi errori in fase di costruzione, e la solita insicurezza generale.

Romagnoli: 5,5
Un solo calo di tensione, quando causa goffamente il fallo da rigore, macchia una prestazione tutto sommato positiva.

Abate: 6-
Senza infamia e senza lode, non incide particolarmente. Sia in un senso, che nell’altro.

Kessié: 6
Un passo avanti rispetto alle orribili prestazioni di Roma e Genova, due indietro rispetto alle migliori prestazioni offerte in questo inizio di stagione.

dal 70′ Mauri: s.v.
Apporto praticamente nullo alla gara.

Locatelli: 6
Fa il suo senza strafare, non soffrendo particolarmente il pressing croato ma senza nemmeno inventare chissà cosa. Partita ordinata, quasi scolastica.

Calhanoglu: 5
Metà partita per lui, costretto ad uscire per una brutta botta che ne pregiudica la prestazione. Non che prima stesse facendo molto, onestamente parlando.

dal 45′ Bonaventura: 6-
Stavolta l’atteggiamento è quello giusto, ma negli anni ci ha abituato a ben altro.

Borini: 6+
Non esattamente una partita da incorniciare la sua, ha però il merito di mettere in porta Cutrone in occasione del gol vittoria.

Cutrone: 7
Mezzo voto in più per il gol che salva capra e cavoli. Per il resto, il solito Cutrone: tanta grinta e la sensazione che possa sempre creare pericolo.

André Silva: 6,5
Si inventa un gol praticamente da solo, impegna la difesa croata e regala giocate preziose. Ecco a volte esagera un po’, ma per ora va bene così.

dall’82’ Suso: s.v.
Entra e dopo due minuti il Milan si sgretola, anche non per colpa sua.

Montella: 6-
Un tranquillo giovedì di paura. Gara in completo controllo che rischia di trasformarsi in uno psicodramma nel giro di cinque minuti, ma per fortuna c’è Cutrone (e Borini).

Milan-Rijeka, la probabile formazione: davanti Cutrone-Silva, riecco Musacchio e Borini

Reagire immediatamente con una prestazione da Milan. Il match di domani contro il Rijeka, valevole per la 2^ giornata dei girone di Europa League, può rappresentare l’occasione giusta per cancellare la brutta figura di Genova, mostrando sul campo quella cattiveria e quella determinazione assenti nella sconfitta di domenica con la Sampdoria, anche se non sarà una gara scontata: l’avversario ha gamba ed è degno del massimo rispetto, seppur inferiore nei valori tecnici. Milan-Rijeka sarà una serata europea tipica del DNA rossonero, davanti al pubblico amico di San Siro, con tanti giocatori desiderosi di riscattare prestazioni sottotono o mettersi in mostra agli occhi dell’allenatore.

Montella, infatti, concederà chance a qualche giocatore rimasto defilato in questo filotto di gare settembrine, pur confermando il 3-5-2 impostato all’indomani della debacle dell’Olimpico contro la Lazio. In avanti giocherà il duo “giovane” Cutrone-André Silva e anche in mezzo al campo sarà varata la linea verde, con Locatelli playmaker e Kessie-Calhanoglu ad agire ai lati. Possibile una maglia da titolare da mezzala per José Mauri, destinato al ruolo di riserva fissa, mentre ci sarà sicuramente campo per Borini: agirà per la prima volta da esterno di centrocampo, con Abate favorito su Rodriguez – verso un turno di riposo – per completare il pacchetto di esterni. Dietro, spazio alla difesa sulla carta titolare: Gigio tra i pali e davanti a lui Musacchio-Bonucci-Romagnoli. Attenzione, però, all’outsider Paletta.

Ecco dunque il probabile undici rossonero in vista di Milan-Rijeka, match valido per la 2^ giornata del girone di Europa League:

Milan (3-5-2): G. Donnarumma; Musacchio, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessie, Locatelli, Calhanoglu, Borini; Cutrone, André Silva.

Crotone-Milan, la probabile formazione: riecco Musacchio, Rodriguez e Locatelli, c’è Cutrone

Ancora un giorno di snervante attesa e inizierà ufficialmente la stagione “italiana” del nuovo Milan cinese. Dopo le prime uscite europee, tra i preliminari e l’andata del playoff di UEL, i ragazzi di Montella sono pronti a esordire domani sera nella Serie A 2017-18: avversario il tosto e generoso Crotone di Nicola, determinato a mantenere la categoria e a rendere la vita difficile a chi passerà dalle parti dello “Scida”. La differenza di blasone e dei valori tecnici non renderà la gara una scampagnata: i calabresi arrivano sull’onda lunga dell’esaltante finale della scorsa stagione, con una salvezza tanto clamorosa quanto inaspettata, e potranno contare su un pubblico caldo e affezionato.

Clima ostile e ritmi alti sono i due spauracchi principali per Montella, il quale coltiva pochi dubbi alla vigilia sull’undici che inizierà la gara: la formazione sarà in gran parte obbligata, sia negli uomini sia nel modulo, per le tante assenze per infortunio e per logiche di mercato. Rispetto a Milan-Shkendija, torneranno titolari Musacchio e Ricardo Rodriguez, pronti a completare il reparto insieme a capitan Bonucci e a Conti, mentre in mediana ci sarà spazio per Locatelli: Montolivo dovrebbe tornare in panchina dopo l’euro-doppietta. Il ko di Bonaventura conferma Calhanoglu da mezzala sinistra, mentre in avanti novità rispetto al tridente di giovedì: insieme a Suso e Borini dovrebbe giocare Cutrone, con André Silva che potrà subentrare a gara in corso. A completare la formazione due certezze del nuovo Milan: Gigio in porta e Kessie da interno di centrocampo.

Ecco di seguito il probabile undici rossonero in vista di Crotone-Milan:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Conti, Musacchio, Bonucci, R. Rodriguez; Kessie, Locatelli, Calhanoglu; Suso, Cutrone, Borini.

Musacchio: “La Juve ha qualcosa in più. Bonucci? E’ un grandissimo”

Mateo Musacchio ha rilasciato un’intervista a Premium Sport. Il neo difensore rossonero ha confermato la Juventus come squadra da battere anche quest’anno: “Credo che in Italia ci siano molte grandi squadre e tanti grandissimi giocatori, ma sicuramente in senso assoluto la Juventus ha qualcosa in più, soprattutto in attacco: lì ha i migliori nel mondo”.

Su Bonucci: “E’ un grandissimo giocatore, è stato un elemento chiave per la Juve e adesso spero sinceramente possa essere per noi, per diventare una grande squadra e un grande gruppo”.

Da Kakà a Rodriguez, l’EuroMilan ritrova in Ricardo il filo rosso(nero)

Missione compiuta. Alla prima gara ufficiale della stagione, già crocevia per l’intera annata da non fallire per nessuna ragione, il Milan non sbaglia e fa il proprio dovere, archiviando la pratica Craiova con un 1-0 sofferto ma onesto, meritato nel complesso e incassato con soddifazione. Seppur non in Champions e in una partita di preliminare, il nostro ritorno in Europa è dolce: da Kakà a Rodriguez, 1234 giorni dopo l’ultimo atto europeo del Diavolo negli ottavi di Champions del 2014, c’è un ideale passaggio di consegne di “Ricardo” tra l’epopea di Silvio Berlusconi e la nuova era cinese.

Craiova-Milan ha rispettato pienamente le previsioni della vigilia. Non è stata una partita né spettacolare né brillante quella dei rossoneri – il divario tecnico in campo è stato “mascherato” bene dalla gamba e dall’organizzazione degli uomini di Mangia – e i timori di Montella su una sofferenza attorno l’ora di gioco erano fondati: Montolivo e compagni hanno tribolato per l’intensità e il dinamismo dei rumeni, nettamente più avanti di condizione, ma hanno mantenuto la rotta portando a casa il risultato. Con una forma precaria e principi di gioco ancora da collaudare – oltre all’assenza di parecchi uomini chiave -, la differenza l’hanno fatta i singoli: un miracolo di Gigio sullo 0-0, una punizione tagliata di Rodriguez per il gol vittoria e un gigantesco Musacchio, baluardo insuperabile e guida di tutto il reparto arretrato.

“Non mi potevo aspettare di più oggi. Il risultato è ottimo”, l’analisi a caldo della gara fatta da mister Montella. Una disamina lucida e realistica che ci sentiamo di condividere in pieno: al Milan non era stato chiesto di impressionare ed emozionare per la qualità del gioco, ma solo e soltanto di vincere e mettere un primo importante tassello in vista del ritorno. Più avanti sarà necessario trovare la condizione ottimale e l’amalgama, oltre che inserire al meglio i tanti campioni non presenti nella trasferta in Romania, ma per oggi 28 luglio va benissimo così. Ci vorranno tempo e pazienza per questa squadra, così per uno dei suoi talenti più puri, André Silva: se bocciarlo dopo appena 20 minuti di gioco è insensato, non dargli il tempo necessario per ambientarsi sarebbe miope e scellerato.

Fonte: di Nicolò Esposito per “SpazioMilan.it”

Mirabelli: “Renato Sanches può arrivare. Belotti? Non sempre le cose che piacciono si possono fare”

Massimiliano Mirabelli ha lasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Molti gli argomenti trattati dal DS rossonero.

Sul percorso che l’ha portato dalla serie D al Milan: “Lavoro per il Milan da 100 giorni e ancora non mi sono reso conto a pieno di ciò che è successo, ma sono arrivato qui al termine di un percorso lungo, come quello di uno studente che dalle elementari riesce a conseguire la laurea: nella mia carriera da ds ho vinto tanti campionati (12, dalle categorie inferiori alla Serie B ndr), ma prima di diventare direttore dell’area tecnica del Milan per anni ho cambiato ruolo, ho girato il mondo e ho studiato i calciatori catalogandoli con un innovativo sistema di scouting”.

Sull’appellativo di “re del mercato”: “La definizione “re del mercato” non mi piace perché non ho fatto tutto da solo. E poi non abbiamo ancora completato l’opera: il nostro è un cantiere aperto che non chiuderà neppure l’1 settembre perché a quel punto dovremo supportate Montella. Lui è un grande allenatore, ma non è un mago e non ha la bacchetta magica. Avrà bisogno dell’appoggio della società e lo avrà. La nostra squadra è giovane e crescerà nel tempo grazie anche a due chiocce come Bonucci e Biglia”.

Sui dubbi che venivano mossi inizialmente alla nuova gestione: “Bisogna vedere da chi venivano alimentati quei dubbi… Se arrivavano da qualche avversario, ci ha fatto un grande assist. Forse siamo stati sottovalutati e in silenzio abbiamo lavorato meglio”.

Sul possibile arrivo del centravanti, ciliegina sulla torta di questo mercato: “Di ciliegine ne abbiamo già messe abbastanza. E’ vero che cerchiamo un attaccante, ma non abbiamo fretta e prenderemo quello più giusto per noi”.

Sull’irritazione di  Borussia Dortmund e  Torino per le trattative Aubameyang e Belotti: “Ci siamo limitati, con il massimo rispetto delle norme, a manifestare il nostro interesse al loro club per un tesserato. Senza avvalerci di nessun intermediario. Non vedo la mancanza di rispetto. Su Cairo vi do la stessa risposta. Anche in questo caso abbiamo interpellato direttamente il Torino. Non vedo il problema”.

Su Belotti: “I grandi giocatori ci piacciono tutti e lui è uno di questi. Non sempre le cose che piacciono si possono fare. Bisogna che domanda e offerta collimino… La valutazione che abbiamo dato noi (60 milioni, ndr) è la più alta che il Milan nella sua storia ha dato a un calciatore”.

Sul possibile arrivo della “seconda scelta” Kalinic:  “Kalinic una seconda scelta? Da voi giornalisti forse è considerato una seconda scelta. Noi non abbiamo prime, seconde o terze scelte. Per noi sono tutte prime scelte e vogliamo unire il discorso tecnico a quello finanziario. Anche Kalinic come Belotti è un grande giocatore: la differenza sta nell’età”.

Su Renato Sanches: “Lo conosco bene dai tempi del Benfica. E’ un ottimo giocatore e con il Bayern i rapporti sono ottimi. Siamo in una fase di valutazione su ciò che dobbiamo fare, ma non escludo che questa sia un’operazione che possiamo pensare di fare”.

Sullo scudetto: “Sta nascendo un Milan che deve far appassionare la sua gente, un Milan che sta risvegliando l’entusiasmo del popolo rossonero. Il discorso dello scudetto o quello della Champions lasciamoli da parte: l’obiettivo ora è avere il massimo dei consensi”.

Sul gap con le prime della classe: “Stiamo costruendo una squadra che, con tempo giusto a disposizione, se la potrà giocare con tutti in Italia. Noi siamo il Milan e chi ci affronterà da qui in avanti dovrà ricordarlo”.

Sul derby di mercato con l’Inter: “Il mercato non può dire chi ha fatto meglio o peggio perché è il campo che parla. Rispetto l’altra squadra di Milano, ma penso solo al Milan”.

Sulla telenovela Donnarumma: “Abbiamo lavorato tanto sul ragazzo e sulla famiglia. Loro non hanno mai avuto dubbi sulla scelta: non volevano lasciare il Milan. Ci siamo scontrati con uno degli agenti più forti e importanti al mondo (Mino Raiola, ndr), ma abbiamo fatto restare Donnarumma alle nostre condizioni. Il tema della clausola per noi è irrilevante. Ciò che conta davvero è che Donnarumma sia il portiere del Milan: lui è un valore importante per questa squadra e per questa società. Il nostro obiettivo è tenerlo per sempre”.

Sui retroscena della trattativa: “Ci sarebbe da fare un film su questa trattativa… C’è stati troppo clamore intorno alla vicenda: vi dico solo che a volte sono andato in aeroporto fingendo di prendere un aereo e poi in macchina ho affrontato un lungo viaggio per andare da un’altra parte”.

Ancora su Donnarumma: “Poteva andare ovunque. Tanti club hanno avuto approcci con il suo agente, ma noi non abbiamo mai preso in considerazione la possibilità di cederlo. A 18 anni, con tante offerte tra le quali scegliere, è lecito riflettere sul proprio futuro, ma è rimasto al Milan. Se lo ha fatto, vuol dire che ama questa maglia e i tifosi devono ricordarlo. Possibilità che si possa rilassare con il fratello a fargli da vice? Assolutamente no. Sarà uno stimolo per lui avere Antonio e Storari, un grande portiere e un professionista esemplare. Chi molla…”.

Sul rapporto con Raiola: “Abbiamo un rapporto diretto e i toni a tratti sono stati accesi perché io difendevo la posizione del Milan, lui quella di Gigio. Dopo la firma ci siamo chiariti con una telefonata”.

Su Bonucci: “E’ stata un’occasione di mercato. Con Lucci parlavo di Bertolacci e mi è stato fatto presente che Bonucci poteva cambiare squadra. Mi si è accesa subito una lampadina… All’inizio mi era sembrata una provocazione, una cosa irraggiungibile, e l’ho accennato solo a Montella, non a Fassone (ride divertito, ndr). Siccome anche Montella insisteva su questa possibilità, abbiamo provato tutti insieme a verificarla e a chiudere il prima possibile l’affare. Cosa ho detto per convincerlo? Io niente. Gli ho chiesto perché voleva il Milan e mi ha risposto che se doveva cambiare squadra, voleva continuare ad essere protagonista. E dalle operazioni di mercato concluse aveva capito che con il Milan avrebbe potuto esserlo. Aggiungo una cosa: Leo non è il solo giocatore importante che è affascinato dal nostro progetto… La Juve ha perso un leader non facile da rimpiazzare, noi abbiamo un campione che farà crescere i nostri giovani.”.

Su Borini: “Lui è un jolly d’attacco e ci farà molto comodo”.

Su Conti: “E’ giovane, ha entusiasmo, qualità e sarà importante per il Milan e la Nazionale”.

Su Kessié: “Ha qualità straordinaria: forza, tecnica e intelligenza tattica. Sarà una grande sorpresa”.

Su Biglia: “E’ un leader in campo. Garantirà geometrie ed esperienza”.

Sulla trattativa con Lotito: “E’ stata lunga ed estenuante. Biglia lo rincorrevamo da tempo e non volevamo ci sfuggisse”.

Su Ricardo Rodriguez e Musacchio: “Sono gente d’esperienza. Rodriguez lo cercava l’Inter ed è con noi”.

Su Calhanoglu: “Per giudicarlo basta vedere come calcia il pallone. Che classe…”.

Su André Silva e sul ruolo di Jorge Mendes: “Ho un grande rapporto con Mendes, uno degli agenti top al mondo. Quando l’ho chiamato per André Silva si è dimostrato di una disponibilità unica. Non escludo di concludere altri affari con lui (Renato Sanchez, ndr), ma non creeremo dipendenza da nessun procuratore: lavoriamo con tutti quelli che hanno giocatori importanti”.

Sui possibili rimpianti di mercato: “Senza essere presuntuoso dico che tutti quelli che volevamo sono qui con noi”.

Lugano-Milan, la probabile formazione: Calhanoglu, prima da mezzala?

Finalmente il campo. Dopo un mese e mezzo di astinenza, addolcito comunque da un mercato a dir poco scoppiettante e da un entusiasmo che da tempo mancava nell’ambiente, i nostri ragazzi tornano a giocare: la “prima” della stagione 2017/2018 è l’amichevole Lugano-Milan, in calendario domani alle ore 19 (match visibile su Milan TV e sul profilo Facebook ufficiale del club, ndr). Non un test particolarmente probante, evidentemente, ma un’occasione per Montella e per tutti i tifosi per apprezzare i tanti nuovi acquisti della rosa.

L’Aeroplanino, infatti, dovrebbe schierare parecchie new entry come Musacchio e Ricardo Rodriguez in difesa e Kessié-Calhanoglu a centrocampo; possibile chance anche per Borini – potrebbe giocare per non forzare inutilmente Suso, al rientro comunque da un infortunio muscolare -, mentre sarà ancora presto per vedere all’opera Andrea Conti e André Silva: entrambi godo di vacanze supplementari causa impegni con la Nazionale e non hanno ancora iniziato la propria personale stagione, così come gli altri azzurri Donnarumma, Calabria e Locatelli. Tutti i Nazionali sono stati convocati entro e non oltre le 23 di domani a Milanello, pronti a iniziare i lavori dell’annata 17-18.

C’è curiosità e mistero attorno al primo undici titolare della stagione, ma è già arrivata un’importante indicazione di formazione: Calhanoglu potrebbe giocare mezzala sinistra al fianco del già citato Kessié e di capitan Montolivo, con Bonaventura dunque pronto a presidiare la corsia mancina d’attacco e a completare il reparto con Bacca (favorito su Lapadula) e Suso o Borini. Dietro, oltre ai nuovi Musacchio e Ricardo Rodriguez, spazio in mezzo a Zapata (avanti su Gomez e Paletta) mentre a destra Abate potrebbe rimandare il proprio esordio stagionale per le non ottimali condizioni dell’occhio: Simic o De Sciglio potrebbero raccoglierne il testimone.

Ecco di seguito il probabile undici rossonero di Lugano-Milan ipotizzato da Milanismo:

Milan (4-3-3): Storari; Abate, Musacchio, Zapata, R. Rodriguez; Kessié, Montolivo, Calhanoglu; Suso, Bacca, Bonaventura. All.: Montella.

Milanello: su il sipario

Musacchio, Rodriguez e Antonelli, nella giornata di mercoledì, hanno svolto dei test di performance

Musacchio, Rodriguez e Antonelli: ecco i primi rossoneri che, nella mattinata di mercoledì, si sono presentati a Milanello. I nostri tre giocatori, Mateo e Ricardo acquistati grazie al calciomercato, alle 11.00 hanno varcato i cancelli del Centro Sportivo per effettuare dei test di performance tra Milan Lab e il campo sintetico, dando così il via alla nuova preparazione dopo le vacanze.

Con i loro arrivi sono iniziati i lavori verso la stagione 2017-18: i prossimi attesi a Carnago, nel weekend, saranno Bonaventura e Suso; mentre tutta la squadra – esclusi i Nazionali – si ritroverà a partire dal 3 luglio per i test medici e atletici. Il raduno ufficiale, invece, è in programma mercoledì 5. Poi si entrerà ancora più nel vivo: dall’amichevole contro il Lugano (l’11 luglio alle 19.00, allo stadio Comunale di Cornaredo) alla tournée in Cina, fino ai preliminari di Europa League. Per un’estate sempre più rossonera.

Fonte: AC Milan

5 considerazioni sul mercato

Musacchio, Kessie e RR: difesa, centrocampo e fasce. Il parere del sito ufficiale del Milan su questa prima parte del mercato rossonero.

È un Milan impegnato su tutti i fronti quello di queste prime settimane di mercato. Le prime ufficializzazioni e le prime acquisizioni vengono da lontano, dopo i molti viaggi negli stadi e i molti contatti di lavoro con osservatori e addetti ai lavori sostenuti dalla dirigenza rossonera.

1- TRE NAZIONALI
Musacchio nell’Argentina, Kessie nella Costa d’Avorio e Ricardo Rodriguez nella Svizzera. I tre nuovi giocatori approdati in rossonero vantano una esperienza internazionale non soltanto di Club, ma maturata anche con le rappresentative dei rispettivi Paesi.

2- IL MESE DI GIUGNO
Mai il Milan nella propria storia aveva investito così tanto limitatamente al mese di giugno, il primo mese di mercato che peraltro non è ancora finito. Nelle discussioni sportive si accenna spesso al costo dei giocatori, in proposito ricordiamo che i valori dei cartellini nel calcio di oggi sono in genere molto alti, come conferma Bailly, difensore centrale ivoriano compagno di squadra proprio di Musacchio nel Villarreal 2015-2016, che è stato acquistato l’estate scorsa dal Manchester United per 38 milioni di euro.

3- QUASI 100 PARTITE
Sono 97 le partite ufficiali disputate complessivamente da Musacchio, Kessie e RR nella stagione 2016-17: in particolare 31 nell’Atalanta e 12 in Nazionale per il centrocampista ivoriano, 30 nel Villarreal e 3 in Nazionale per il difensore argentino, 27 nel Wolfsburg e 4 in Nazionale per l’esterno svizzero.

4- SALUTI E RISULTATI
Tutti e tre i nuovi acquisti rossoneri hanno centrato risultati stagionali di Club nella stagione appena conclusa, in particolare Musacchio e Kessie, con Atalanta e Villarreal che hanno salutato i rispettivi tifosi dopo la qualificazione della due squadre alla fase a gruppi di Europa League. Per RR è arrivata, in chiusura di stagione tedesca, la vittoria nel playout salvezza di Bundesliga.

5- IL RESTO DELL’ESTATE
Il Milan continua a lavorare su tutti i fronti, accompagnato in questo senso dalla crescente attenzione da parte dei media e dal grande entusiasmo dei propri tifosi.

Fonte: AC Milan

Bonera: “Musacchio forte e serio, con Romagnoli coppia top”

Daniele Bonera, ex difensore del Milan e oggi al Villarreal, ha parlato del suo compagno Musacchio e di altri temi legati all’attualità rossonera. Di seguito le dichiarazioni più importanti rese dal bresciano a MilanNews.it.

Su Musacchio: “In primis è un ragazzo molto serio, e questo non può che far bene al Milan. Il giocatore è forte e credo che, mentalmente, avesse bisogno di confrontarsi in un grande club come il Milan, senza nulla togliere al Villarreal. In maniera molto obiettiva va detto che arrivare in rossonero gli farà bene, perché forse il suo ciclo qui era finito ed il salto gli farà bene.

È un giocatore molto forte, che con Romagnoli formerà una coppia importante e ben assortita, perché hanno tecnica entrambi. Porterà esperienza internazionale e può anche essere un punto di riferimento per Romagnoli che, nonostante la giovane età, ha fatto benissimo, al fianco di Musacchio potrebbe fare quel salto definitivo.

Secondo me come caratteristiche può giocare anche nella difesa tre. È intelligente e nonostante sia molto aggressivo sull’uomo, sa quando scappare, quando salire, quando giocar facile e quando portare palla. In generale, i giocatori bravi si adattano ai moduli e lui non farà fatica”.

Un po’ ho vissuto la trattativa da testimone oculare quella fase, perché eravamo entrambi ad Ibiza in vacanza e lui si è incontrato spesso con Galliani per provare a trovare un accordo. Ma non c’erano le possibilità economiche, a detta sua, perché il Milan era ancora nella fase di cessione della società. È stata una trattativa lunga, ma dopo l’estate lui si è concentrato ed ha dato il suo contributo. La delusione momentanea non lo ha toccato.

Nelle ultime tre settimane mi ha chiesto un po’ di consigli, anche dal punto di vista logistico. Ieri l’ho rivisto ed rimasto stupito dall’ambiente, da Milanello e dalle persone. È rimasto molto colpito”.

Sul nuovo Milan: “Si sta muovendo forte. I giocatori che stanno arrivando e che potrebbero arrivare sono tutti profili molto importanti. Diamo tempo alla nuova proprietà di lavorare”.

Su Morata: “Alvaro è forte, ma forte forte. È un attaccante completo. Secondo me è un po’ penalizzante giocare nel Madrid, per le caratteristiche di quel club. L’evoluzione futura sarà quella di Ronaldo centravanti e Morata andrebbe a trovare sempre meno spazio. Stiamo parlando di un grande campione e di un potenziale grande acquisto per il Milan”.

Sulla stagione appena conclusa: “Bisogna sempre capire e vedere da dove si parte. Il Milan veniva da anni difficili e vincere con la Juve la Supercoppa e centrare i preliminari di Europa League, beh è una stagione da valutare positivamente. Chiaro, se poi si guarda agli anni d’oro, centra ben poco. Montella ha dato una certa credibilità al Milan, che dovrà essere confermata nella prossima stagione”.

Il nuovo romanzo rossonero – Introduzione

È il 30 maggio 2017, siamo nel pieno della cosiddetta “bella stagione”, le giornate si sono allungate, comincia a farsi sentire una certa calura e il Milan ha già ufficializzato due acquisti…

Quello che ho appena scritto potrebbe essere un incipit perfetto per un romanzo a tinte rossonere. Non abbiamo neanche fatto in tempo a salutare la vecchia stagione calcistica che già ci ritroviamo a commentare le scatenate manovre di mercato della nuova dirigenza milanista.

La notizia della giornata è l’ufficialità dell’acquisto da parte del Milan del difensore Musacchio e del centrocampista ormai ex Atalanta, Kessie che era corteggiato da diverse squadre.

Se fino a una settimana fa questi acquisti erano solo un’ipotesi e una speranza, oggi sono diventati realtà e sono andati a comporre i primi tasselli del nuovo corso rossonero. Se ciò non bastasse (e per i tifosi che sperano di esser sempre più competitivi, non basta) i nomi che il Milan sembra intenzionato a trattare nel prossimo futuro sono ancora più invitanti. Si sono fatti i nomi di: Morata, Tolisso, Biglia e Zaza, ma per vedere se indosseranno la maglia rossonera l’anno prossimo è necessario attendere.

Quel che è certo è che tutti i tifosi rossoneri hanno ritrovato l’entusiasmo che avevano perso da tempo e l’ambiente è carichissimo. C’è un’aria frizzante attorno all’operato della nuova società che si sta muovendo in maniera molto risoluta e cosciente degli obiettivi alla portata delle tasche e dell’attuale appeal dei rossoneri.

La seconda notizia di giornata è il rinnovo di Vincenzo Montella, il quale ha firmato un prolungamento di contratto di un altro anno. Prolungamento di contratto che è stato comunicato ai tifosi tramite una diretta su Facebook, un’assoluta novità dal punto di vista comunicativo.

Dopo anni in cui il Milan non è riuscito a confermare un allenatore per più di una stagione, anche questo aspetto sembra risolto e la ritrovata stabilità da questo punto di vista non può che giovare tutto l’ambiente.

Finita questa introduzione, il primo capitolo è ancora tutto da scrivere, ma come detto, l’incipit del nuovo romanzo rossonero promette bene. Sono molto curioso di scoprire se il resto della trama sarà all’altezza già dal primo capitolo.

5 cose da sapere su Mateo Musacchio

Conosciamo meglio il nuovo acquisto rossonero per la difesa

È Mateo Musacchio il primo colpo del mercato estivo del Milan, arrivato con largo anticipo e annunciato appena dopo la fine del campionato. Un acquisto importante, che conferma le grandi intenzioni della società: Marco Fassone, infatti, ha spesso ribadito la volontà di consegnare a Vincenzo Montella la maggior parte della rosa entro la metà di luglio. Ma andiamo a conoscere meglio il difensore argentino, attraverso 5 curiosità:

1- IL PASSAPORTO ITALIANO
Mateo Musacchio – nato a Rosario in Argentina – possiede il passaporto italiano grazie ai nonni paterni che facevano parte della comunità albanese di Portocannone, un comune della provincia di Campobasso.

2- UN PREDESTINATO
Nel River Plate ha debuttato all’età di 16 anni, 3 mesi e 14 giorni, lanciato dall’allenatore Daniel Passarella, diventando così il più giovane esordiente di sempre nella storia dei “Millonarios”.

3- “VECCHIA” COPPIA
In rossonero ritroverà Zapata, suo ex compagno di squadra al Villarreal nella stagione 2011-12. I due, in quel periodo, rappresentavano la coppia titolare delle retroguardia sia in campionato che in Champions League, competizione nella quale – nei gironi – sfidarono Napoli, Bayern Monaco e Manchester City.

4- SICUREZZA
Il nuovo difensore del Diavolo, nel 2016/17, ha fatto parte di una delle migliori difese di tutta la Liga: il Villarreal, subendo 33 gol, infatti, si è piazzato al secondo posto di questa speciale classifica (alle spalle dell’Atletico Madrid, davanti a Real Madrid e Barcellona).

5- NUMERI STORICI
In Spagna ha indossato la 5, in Nazionale la 13: gli stessi numeri di maglia che hanno accompagnato la carriera di storiche colonne milaniste come Filippo Galli, Alessandro Costacurta.

Fonte: AC Milan

Musacchio: “Molto felice del Milan, darò tutto per questa maglia”

Il nuovo difensore del Milan, Mateo Musacchio, ha rilasciato la prima intervista in rossonero ai microfoni di Milan TV.

Sull’arrivo al Milan: “La trattativa è durata alcuni mesi, è iniziata l’estate scorsa, quindi sono molto contento che ora sia ufficiale: ora sono qui e sono molto felice”.

Sui nuovi compagni: “Zapata? Sì, lo conosco, come conosco tutti gli argentini, ma non ho ancora parlato con nessuno. Stavo aspettando che fosse ufficiale, ora avrò tutto il tempo per parlare con loro. La verità è che non ho mai giocato né condiviso con loro lo spogliatoio, però so che ci sono argentini, sudamericani e spagnoli. Sicuramente con gli argentini si creerà un gran bel gruppo”.

Sulla storia del club: “Come si fa a non conoscerla? È un club con una grande storia, molti titoli, molti trofei: sono consapevole di dove sono arrivato e so cosa significa questa maglia e darò sempre il massimo”.

Su Milanello: “Ho avuto un’ottima impressione, tutto il club è incredibile e anche Milanello è un posto molto bello dove lavorare e allenarsi”.

Sui suoi obiettivi: “Come ho già detto, per me è un motivo d’orgoglio indossare questa maglia, sono molto contento di essere arrivato in questo club e il mio obiettivo è dare il massimo in ogni allenamento, in ogni gara”.

Sul Villarreal: “Sono rimasto per molti anni, è un grande club, è la squadra che mi ha cresciuto come calciatore: quando sono arrivato in Europa ero molto giovane, per questo ho un bel ricordo di tutti gli anni passati al Villarreal”.

Sull’Europa League: “Sì, ovviamente è una competizione importante, è bello giocarla perché ci sono grandi squadre, come abbiamo visto negli ultimi anni. Ho una gran voglia di fare bella figura in Europa League”.

Sui tifosi: “Come dicevo, darò tutto in ogni singolo allenamento e in ogni partita per questa maglia, tutto qui. Forza Milan!”.

Ufficiale: Musacchio è del Milan. Contratto sino al 2021

Mateo Musacchio è un nuovo giocatore del Milan. Dopo essersi sottoposto alle visite mediche presso la clinica La Madonnina, aver visitato il Centro Sportivo di Milanello e poi Casa Milan, il difensore argentino ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2021. Il comunicato:

“AC Milan comunica di aver acquisito dal Villarreal CF le prestazioni sportive di Mateo Musacchio, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2021.”.

Fonte: AC Milan

Il primo giorno di Musacchio a Milano

Rivivi l’intera giornata del difensore argentino

Visite mediche, tanti sorrisi e ritorno in hotel. È questo il menù del primo giorno di Mateo Musacchio a Milano. L’argentino, in mattinata, si è sottoposto ai primi controlli medici presso la clinica “La Madonnina”, mentre nel pomeriggio si è trasferito in un’altra sede per chiudere la seconda parte delle visite. La giornata è poi proseguita con un giro in città prima di chiudersi con il rientro in Hotel.

Fonte: AC Milan

Montella: “Gigio, ora devi fare una scelta. Keita? Se ne parlo il prezzo si alza. Deu…”

L’allenatore del Milan, Vincenzo Montella, ha parlato a 360° del mercato del Milan. Di seguito le dichiarazioni più importanti rese dal mister.

Su Donnarumma: “La società sta facendo degli sforzi enormi per riconoscere le sue grandi qualità – dice l’Aeroplanino a Premium Sport -. Gli voglio bene come a un figlio, ma ora deve fare una scelta e capire cosa vuole fare da grande. Ma con la massima serenità perché il club sta facendo di tutto per tenerlo”.

Su Keita: “Ci sono tanti Keita bravi nel mondo. Quello della Lazio è un giocatore molto interessante ma ogni volta che parliamo di un giocatore si alza il suo valore, poi con Lotito ancora di più”.

Sul futuro numero 9 tra Keita, Kalinic e Morata: “Forse nessuno dei tre. La maglia numero 9 è di Lapadula e per il momento se la tiene lui. Quando giocavo e arrivava un attaccante forte che voleva il 9 non gliel’ho dato”.

Su Musacchio: “È un giocatore che ha il gradimento da tutte le parti”.

Su Deulofeu: “Ci ha dato tanto e ha avuto un grande impatto. Non è un giocatore del Milan quindi il suo destino non lo decidiamo noi ma io penso che tutti i giocatori sono sostituibili, così come gli allenatori”.

Milan, domani l’ufficialità di Musacchio

Le visite mediche questa mattina alla clinica “La Madonnina”, le firme nella giornata di domani. Il Milan e Mateo Musacchio sono finalmente pronti a dirsi “sì”: il trasferimento in rossonero dell’argentino, annunciato da diverse settimane, diverrà ufficiale domani 23 maggio. Nelle casse del Villarreal finiranno 18 milioni di euro, mentre il giocatore si legherà al Diavolo con un contratto quadriennale.

Musacchio-Milan, ci siamo: visite mediche in corso

Questa mattina Mateo Musacchio è stato avvistato alla clinica La Madonnina dalle telecamere di SportItalia. Il difensore del Villarreal è a Milano per svolgere le visite mediche, primo passo verso l’ufficialità del trasferimento in rossonero.

Ecco la foto che immortala l’arrivo del calciatore argentino.

Rinascimento milanese a due velocità

Il Milan ha trovato i soldi per Donnarumma e ha già fatto tre colpi

Se la Torino bianconera brinda e prepara la seconda tappa del suo strepitoso tour calcistico (Roma-Torino-Cardiff), Milano insegue la rinascita e progetta clamorosi cambiamenti.

Ad Appiano Gentile, succursale di Suning, la scelta del tecnico è ancora in alto mare per un motivo elementare e noto a tutti: Zhang e Sabatini hanno deciso di aspettare la finale della coppa d’Inghilterra per conoscere il responso definitivo di Antonio Conte sul suo futuro. Nel frattempo oltre ad accarezzare la suggestione Sarri (dixit Massimo Moratti) stanno provvedendo a rimpolpare la rosa attuale considerata la causa principale dell’ennesima delusione. L’argentino Di Maria, attualmente al Psg, è il nome nuovo (dopo quello di Pepe) entrato sul taccuino di Ausilio al rientro dal giro europeo per piazzare Perisic al miglior offerente.

Al Milan cinese, se possibile, e a dispetto dello scetticismo generalizzato, sono ancora più avanti. Primo perché hanno già il tecnico della prossima stagione, Vincenzo Montella, confermatissimo. Secondo perché invece di spendere chiacchiere nelle settimane passate, hanno già messo a segno tre rinforzi che non sono proprio di secondo piano: il difensore centrale del Villareal Musacchio (già trattato da Galliani la scorsa estate e poi lasciato in Spagna per mancanza di fondi), il terzino sinistro Rodriguez del Wolsburg e il centrocampista Kessiè dell’Atalanta rivelazione del campionato. Terzo perché proprio ieri, nel corso della prima assemblea dei soci indetta dalla nuova proprietà, sono stati approvati due aumenti di capitale da 60 milioni ciascuno (il primo già in cassa, il secondo a discrezione del cda in caso di necessità), e chiuso il bilancio passato con un passivo di 75 milioni (gestione Fininvest ma a pagare in forza dell’accordo sono stati i cinesi).

Non solo. Sono stati anche distribuiti i curricula dei nuovi proprietari così da soddisfare la curiosità di piccoli azionisti e cronisti. E si è così saputo in modo pubblico che Yonghong Li, spesso descritto come una sorta di signor nessuno, è tra l’altro azionista di controllo di una miniera di fosforo cinese che produce 3 milioni di tonnellate l’anno. Nel dibattito tra Fassone, nuovo ad, scortato nell’occasione dal ds Mirabelli, e i piccoli azionisti, sono emersi anche alcuni particolari del piano industriale del nuovo Milan. «Per un paio di stagioni avremo bilanci in rosso, contiamo di risalire la china nel giro di tre anni potenziando notevolmente la rosa» la tesi del successore di Galliani. Che punta su un asset: e cioè la creazione di una società satellite, a direzione cinese, Milan China, che ha il compito specifico di lavorare in quell’area per procurare contratti di sponsorizzazioni e promuovere la creazione di campionati minori grazie al brand rossonero.

Altro obiettivo dichiarato: lo stadio. Fassone si è dato una scadenza, 4 anni, entro i quali si deciderà se puntare sulla ristrutturazione di San Siro o su un nuovo impianto. «Dovrà essere di 55-60 mila posti e perciò produrre un fatturato superiore a quello della Juve a Torino» la caratteristica. Infine il monte-premi stipendi. «Prevediamo di aumentarlo» l’annuncio. Che vuol dire innanzitutto la disponibilità, per il rinnovo di Donnarumma, di offrire una cifra capace di piegare la resistenza di Raiola.

Fonte: di Franco Ordine per “il Giornale

Musacchio e Kessiè al Milan, ci siamo quasi

Non perdono tempo Massimiliano Mirabelli e Marco Fassone essendo già alla ricerca di acquisti per il calcio mercato estivo. I due nuovi dirigenti, riporta questa mattina La Repubblica, hanno stabilito due giocatori in entrata: Frank Kassiè, centrocampista dell’Atalanta e Mateo Musacchio, difensore del Villarreal.

Musacchio vuole solo il Milan, arriverà per 18 milioni

Mateo Musacchio ha in testa solo il Milan. E presto potrà coronare il proprio sogno di “sposare” i rossoneri: il difensore argentino -riporta La Gazzetta dello Sport – sarà il primo colpo della nuova proprietà cinese, che per averlo verserà 18 milioni di euro nelle casse del Villarreal.

Milan, è fatta per Musacchio: i dettagli dell’operazione

La difesa del Milan della prossima stagione ripartirà da Mateo Musacchio. Per il difensore classe ’90, infatti, il club rossonero ha raggiunto l’accordo con il Villarreal sulla base di 18 milioni, mentre con il giocatore ci sono da limare solo gli ultimi dettagli del suo contratto quadriennale.

Sfumata quindi la pista che portava a De Vrij, questa trattativa è alle battute conclusive, le parti stanno preparando la documentazione da preparare e stilare nei prossimi giorni e poi Musacchio potrà tingere di rossonero il suo futuro.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milan, Donnarumma e non solo: tutte le trattative di mercato

Da Sky Sport

Società e allenatore al lavoro
Il presente del Milan vede la squadra che prepara il prossimo appuntamento contro il Crotone per cancellare la sconfitta casalinga contro l’Empoli; il futuro della società rossonera, però, è già cominciato: il club di Yonghong Li pianifica le mosse che dovranno riportare in alto la squadra allenata da Montella. Idee di mercato e movimenti societari per costruire un grande Milan, partendo da quello del presente. L’attuale formazione rossonera è formata da buone individualità già presenti in rosa e per alzare il livello del gruppo sono necessari 3-4 top player da individuare e da regalare all’allenatore. Fondamentali poi i rinnovi di quei calciatori che sono già pedine importanti e che costituiranno la base della squadra del futuro (su tutti Gianluigi Donnarumma e Suso). Fassone e Mirabelli al lavoro in piena sintonia con Montella, le componenti societarie e l’allenatore continuano a confrontarsi tramite riunioni e contatti continui.

Conferme
Il rinnovo di Donnarumma è una priorità che il Milan vuole definire e chiudere presto. Si dovrà parlare con Mino Raiola (ieri di passaggio a Milano) per trovare l’accordo che permetta al portiere di legarsi ai colori rossoneri come lui stesso desidera da tempo. Discorso simile anche per Suso, mentre sembra più complicato il discorso De Sciglio: il difensore ha avuto nelle scorse ore un nuovo colloquio con Mirabelli che ha evidenziato ancora una volta la possibilità di un divorzio a fine stagione, con l’attuale capitano della squadra che potrebbe poi scegliere di cambiare aria e trasferirsi a Torino – visto che la Juventus da tempo è sulle sue tracce.

Nomi nuovi in difesa e a centrocampo
Per quanto riguarda poi Deulofeu e Pasalic, il Milan punterà sulla volontà dei due calciatori di rimanere in rossonero, consapevole però di dover convincere Barcellona e Chelsea a cedere definitivamente i giocatori (ora in prestito). Sono previsti anche movimenti in difesa, dove Mateo Musacchio continua a piacere molto. A centrocampo, poi, numerose sono le idee di Mirabelli: da Kovacic a De Rossi – un profilo esperto gradito a Montella ma molto complicato da raggiungere visto che il calciatore giallorosso sembra intenzionato a firmare un nuovo accordo con la Roma – fino a Vidal (che il ds ha visionato in più occasioni in Germania). Sempre in tema Bundesliga, c’è anche Luiz Gustavo nel mirino del Milan e anche il nome di Cesc Fabregas del Chelsea rimane tra gli osservati; il club di Londra, però, non vuole distrazioni al momento e se ne riparlerà solo al termine del campionato.

Attacco stellare
Infine l’attacco, con la lista rossonera che vede nomi davvero stellari: da Morata del Real Madrid al compagno merengue Benzema, fino a quell’Aubameyang che i dirigenti e lo stesso Montella sono andati a visionare dal vivo a Montecarlo nella gara contro il Monaco. Se il Milan riuscirà a raggiungere un posto in Europa, inoltre, avrà una carta in più da giocarsi per tentare di convincere questi top player mentre resta invece difficile convincere Lacazette, idea di Mirabelli ma già molto vicino all’Atletico Madrid. Riflessioni continue, conferme, rinnovi e nomi nuovi; il Milan non si ferma e già lavora sul futuro, con l’intenzione di regalare a Vincenzo Montella – altro punto fermo con cui si dovrà discutere il prolungamento di contratto – quei giocatori che possano far fare il salto di qualità alla rosa rossonera.

Fonte: Sky Sport

Musacchio-Milan, c’è un accordo di massima

C’è un’intesa di massima tra il Milan e Mateo Musacchio. Il difensore del Villarreal, corteggiato anche la scorsa estate, vuole vestirsi di rossonero ed è già sostanzialmente in accordo con la nuova dirigenza milanista – riporta stamane La Gazzetta dello Sport. Fassone e Mirabelli, ora, dovranno trovare la quadra anche con il club spagnolo: per liberare Musacchio, il Submarino Amarillo potrebbe accontentarsi di una cifra tra i 15 e i 18 milioni di euro.

Mix di esperienza e gioventù: ecco il Milan del futuro

Subito i rinnovi di Donnarumma, Suso e De Sciglio. E Montella in panchina

Piena condivisione su tutti gli argomenti trattati: questo trapela dopo il primo vertice durato 3 ore e 20 minuti a Casa Milan tra Marco Fassone, Vincenzo Montella, il responsabile dell’area tecnica Massimiliano Mirabelli (che si dividerà tra sede e Milanello) e Giuseppe Mangiarano della segreteria sportiva. Si è parlato dei reparti da potenziare, dei giocatori da confermare, delle strategie future. Insomma, una riunione che conferma ancora una volta, come più volte ribadito, che sarà Montella l’allenatore della prossima stagione anche se la priorità non è il prolungamento del suo contratto che scade nel giugno 2018 (se ne parlerà piu avanti) ma piuttosto gli incontri per il rinnovo dei giocatori.

Il primo sarà Donnarumma ma non è stata ancora fissata una data per il colloquio di Fassone e Mirabelli con la famiglia del portiere, i dirigenti rossoneri vogliono spiegare alla mamma e al papà di un ragazzo di diciotto anni progetti e intenzioni della società, che vuole fortemente respingere gli assalti di Juventus e Real Madrid. Poi sarà il turno di Suso, ma ancora nessun contatto con i procuratori dello spagnolo ritenuto comunque una delle basi del nuovo Milan, e De Sciglio.

Nuovi nomi concreti per il futuro non ce ne sono ancora: Musacchio piace per la difesa, a centrocampo un occhio di riguardo per Pellegrini e Duncan del Sassuolo ma piace sempre la pista Fabregas perché il Milan 2017/2018 sara un giusto mix tra esperienza e gioventù. In attacco fari punti su Keita e Morata ma il sogno rimane Aubameyang.

Fonte: di Carlo Pellegatti per PremiumSportHD

Milan, Musacchio vicino: l’accordo è pronto. E l’incontro segreto…

Il primo colpo del nuovo Milan può davvero essere in difesa. Un pilastro da regalare a Vincenzo Montella e accanto a cui far crescere Romagnoli, con le spalle coperte: Mateo Musacchio è sempre più vicino a vestire il rossonero per la prossima stagione. Con un anno di ritardo, perché già nella scorsa estate è stato a un passo dal passaggio al Milan quando aveva trovato l’accordo economico all’epoca con Galliani; poi, con il Villarreal non si è trovata l’intesa per chiudere. Oggi è un’altra storia.

INCONTRO SEGRETO – Un incontro segreto a febbraio scorso che vi abbiamo raccontato su Calciomercato.com ha aperto la strada di una trattativa non semplice, ma favorita dall’apertura totale del difensore argentino al Milan. Musacchio vuole vestire rossonero e ha messo in standby qualsiasi altra ipotesi, il vertice di due mesi fa è stato utile per confermare al giocatore la volontà di prenderlo, condivisa dal ‘vecchio’ e dal nuovo Milan, Mirabelli in testa. Il filo rosso(nero) è stato Montella, convinto del difensore del Villarreal come nome perfetto per rinforzarsi.

COSA MANCA – Adesso Musacchio è davvero a un passo dal Milan come primo colpo della nuova gestione cinese. L’intesa con il giocatore è praticamente fatta, l’accordo sul contratto è pronto anche agevolato dalla sua attuale situazione con il Villarreal, scadenza 2018. Ovvero, addio praticamente assicurato. Gli spagnoli offrono ancora il rinnovo, in Premier League ci sono due offerte, Musacchio non ci pensa neanche: priorità al Milan e attesa perché si chiuda l’ultimo passaggio, ovvero l’accordo definitivo col Villarreal. Tutto già pronto, 15 milioni più bonus ma ultimi dettagli da limare. I contatti sono partiti da tempo. E nella difesa rossonera del futuro può davvero esserci Musacchio.

Fonte: calciomercato.com

Milan, la strategia di mercato: rinnovi, Musacchio e due campioni per centrocampo e attacco

Con la nuova proprietà insediata, il Milan può finalmente cominciare a ragionare in prospettiva futura. La priorità della nuova dirigenza rossonera è garantire la continuità, stando a quanto riporta Peppe Di Stefano per Sky Sport. Per questo, si discuteranno i rinnovi di Donnarumma, Suso e Montella. Sempre in tema di permanenze, ci si attiverà per trattenere Deulofeu e Pasalic, puntando sulla volontà dei due di voler rimanere a Milano. Bisognerà convincere, però, Barcellona e Chelsea per la loro cessione.

In difesa, potranno essere i mesi decisivi per Musacchio, mentre a centrocampo i nomi sulla lista di Mirabelli sono diversi. Kovacic è un’idea, ma non dispiace nemmeno un profilo più esperto come De Rossi, soluzione gradita a Montella che è in scadenza con la Roma. Tuttavia, è una pista complicata in quanto potrebbe rinnovare con i giallorossi, o comunque potrebbe rifiutarsi di giocare in un altro club italiano. Ad ogni modo il Milan gli ha comunicato l’apprezzamento. In questo senso, piace anche Vidal: Mirabelli l’ha visionato in più occasioni in Germania. In Bundesliga c’è anche Luiz Gustavo, per il quale sono stati incontrati degli intermediari: una soluzione che ha infastidito l’entourage del calciatore, con cui andrà chiarito questo impasse qualora si volesse tornare sul giocatore. Sempre vivo, inoltre, l’interesse per Cesc Fabregas, con il Chelsea però concentrato unicamente sul campionato in questo momento, quindi una trattativa ancora in fase di stallo.

Per l’attacco, nomi stellari. Morata il primo, ma piace molto anche al Chelsea di Antonio Conte. Poi, Benzema e Aubameyang, che sarebbero difficili da convincere nel caso in cui il Milan non riuscisse a centrare un piazzamento europeo. L’attaccante del Dortmund, comunque, potrebbe considerare più seriamente una proposta dal momento che gradirebbe un ritorno in Italia. Mirabelli aveva pensato anche a Lacazette, sul quale però è nettamente in vantaggio l’Atletico Madrid.

La richiesta del Genoa per Lapadula ha portato alla controproposta del Milan per uno scambio con Simeone, ma vista la richiesta per il giocatore (25 milioni) la trattativa non si è concretizzata.

Fonte: Gianluca Di Marzio