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Andrea Conti, terzino del Milan

Andrea Conti in privato: “Mi taglierei l’ingaggio per giocare domani”

Sofferenza anche emotiva per Conti dopo il crack al ginocchio. Ma il rientro in campo è sempre più vicino

La sorte non ha sorriso ad Andrea Conti, arrivato al Milan dopo un’estenuante trattativa con l’Atalanta per ritagliarsi uno spazio importante nell’undici titolare rossonero. Ai primi due mesi personali positivi, è seguito quel brutto infortunio al ginocchio dello scorso 15 settembre, in cui il numero 12 ha riportato la rottura del crociato e ha compromesso la propria stagione.

Ma Conti non vede l’ora di tornare in campo: “Sarebbe disposto a disposto a tagliarsi oltre metà dell’ingaggio per giocare domani o da renderlo indietro pur di non infortunarsi”, il pensiero affidato agli amici più vicini e riportato da La Gazzetta dello Sport. Andrea, ad ogni modo, ha iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel: le ultime dall’infermeria lo danno al rientro per fine febbraio.

Andrea Conti, terzino del Milan

Andrea Conti: “Il Milan andrà in Champions. Dovrei tornare a marzo, ma…”

Le parole di Andrea Conti sull’infortunio, sul Milan, sul calcio italiano e molto altro

Andrea Conti, terzino del Milan attualmente ai box a causa della rottura del crociato del ginocchio sinistro, ha rilasciato un’intervista sulle colonne de La Gazzetta dello Sport.

Sull’infortunio e la successiva operazione: “I primi 15 giorni dopo l’operazione sono stati molto difficili. Mi chiedevano riposo, io passavo dal letto al divano, poi la notte non dormivo. Ho provato il dolore maggiore nei primi tre minuti. C’è stato un passaggio in profondità, io ho provato a intercettarlo e ho avuto la sensazione che il ginocchio uscisse e rientrasse, molto veloce. Un dolore incredibile, poi mi è passato anche se per 15 giorni ho fatto colazione con l’antidolorifico per il male alla coscia. Mi hanno preso il tendine da lì, era come avere uno strappo”.

Sulla sua giornata tipo: “Vado a Milanello al mattino: dalle 9.30 sono sul lettino. Poi alterniamo il lavoro con i pesi sulla forza al lavoro metabolico, con cyclette o vogatore. Ho imparato che il riposo conta tanto, quindi al pomeriggio metto il ghiaccio e basta. Restano ore per la PlayStation? Lasciamo stare. Non ho ancora la connessione: niente PlayStation e niente Netflix”.

Sul suo ritorno in campo: “Mi hanno detto che tornerò a marzo, ma dipende da come reagirà il ginocchio. Qualche giorno fa ho corricchiato, è stata una liberazione, anche se dopo 5 minuti non ce la facevo più. Con la palla ancora niente, giusto qualche palleggio. Ancora capace? Mah, non è che fossi un fenomeno anche prima…”.

Sul suo stato nei mesi successivi al ko: “Io ho sempre avuto la sensazione di essere un ragazzo forte, prima dell’operazione ho capito che è vero. Certo, mi manca il campo: a 23 anni capisci che giocare è la cosa più bella. Per il resto, sono sempre io. Testardo, tranquillo, spero umile, legato alle nipotine e alla famiglia. È una famiglia bianconera e anche io da piccolo ero juventino, non mi vergogno. Ora tifiamo tutti Milan, anche se ho un bassotto che si chiama Arturo per Vidal”.

Sul fallimento dell’Italia, già fuori dal Mondiale: “Io ero sicurissimo che ci saremmo qualificati. Sicuro sicuro sicuro. Si parla di frizioni tra squadra e allenatore ma io, per le poche volte che ho fatto parte del gruppo, non ho visto problemi. Erano tutti amici”.

Sul calcio italiano in crisi: “Siamo forti, un’ottima squadra con ottimi giovani. Romagnoli, Rugani, Donnarumma, Caldara, Spinazzola, Gagliardini, Bernardeschi, Chiesa. Poi Belotti, Immobile e Verratti. C’è tanto per ripartire”.

Sulle squadre B: “Non so se servano, però so che i giovani devono giocare, fare esperienza sbagliando. Io sono andato in Lega Pro, ora mi chiedo: che senso ha passare dalla Primavera alla Serie A per fare panchina?”.

Su Di Biagio: “Forse stato forse il primo a credere in me. All’inizio all’Atalanta non giocavo, ma lui mi convocava. Anche dopo l’Europeo Under 21, cinque mesi fa, l’ho chiamato per ringraziarlo. Se è una buona idea averlo come traghettatore? Con i giovani ci sa fare. Per me sarebbe perfetto, ma aspettiamo e vediamo che decide la Federazione”.

Sul provino fatto da ragazzino con il Milan: “Giocavo a Valmadrera, mi hanno contattato Inter, Milan e Atalanta. Ho fatto subito il provino con il Milan ma non mi piacevano l’ambiente, le persone. Mio papà ha scelto l’Atalanta ed è andata bene. Mi hanno seguito come uomo prima che calciatore, a Bergamo chiedono anche le pagelle, cercano i giocatori negli oratori”.

Sull’arrivo al Milan: “Ero appena arrivato al mare, stavo ritirando i bagagli e mi hanno chiamato: ‘Devi tornare’. Qui ho trovato un grande club con grandissima organizzazione. La concorrenza di Napoli, Chelsea e Inter? Il mio agente mi ha detto qualcosa sul Napoli, con il Chelsea c’è stato qualcosa ma la vera alternativa era l’Inter. L’interesse del Milan è stato nettamente maggiore e ho deciso: mi piaceva l’idea del nuovo ciclo”.

Sulla stagione rossonera: “Il Milan verrà fuori, sicuro. Servirà tempo ma andremo in Champions League. Juve e Napoli sono davanti, l’Inter è molto preparata, poi ci sono Roma e Lazio. Ce la giochiamo con loro. L’Atalanta? Magari non ripeterà il quarto posto, però farà un ottimo campionato. A Gasperini sarò grato a vita. Mai lavorato come con lui: dopo l’allenamento dovevo dormire un’ora… Domenica sera ci sarà Inter-Atalanta, fratelli contro: tifo per Caldara o per Gagliardini? Per Caldara, ovviamente”.

Milan, il bollettino medico del 17 ottobre: le ultime su Kalinic, Antonelli e Conti

A Milanello è tempo del consueto bollettino medico del martedì, arrivato puntuale per bocca del dott. Mazzoni ai microfoni del canale tematico rossonero Milan TV. Tra i calciatori alle prese con dei problemi fisici ci sono ancora Nikola Kalinic e Luca Antonelli, così come il lungodegente Andrea Conti. Ecco le varie situazioni analizzate nel dettaglio.

Su Kalinic: “Il suo recupero procede bene. Ha ultimato il lavoro personalizzato e da oggi si aggrega al gruppo per una parte di allenamento, poi nei prossimi giorni continuerà a lavorare in gruppo”.

Su Antonelli: “Ha un problema al polpaccio ma sta già lavorando sul campo con un lavoro personalizzato. Il programma prevede che lavori a parte tutta la settimana per riaverlo in gruppo al più tardi per l’inizio della prossima settimana”.

Conti ha subito la lesione del legamento crociato: le ultime sul recupero nel bollettino medico del dott. Mazzoni

Su Conti: “È passato un mese e un giorno dall’intervento al ginocchio. Non ci sono state complicazione e tutto è filato liscio: gli auguriamo tutti di continuare su questa strada”.

Andrea Conti, terzino del Milan

Andrea Conti: “Sto bene, sono più avanti del previsto”

Infortunatosi gravemente al ginocchio e sulla via di recupero da qualche settimana, Andrea Conti ha parlato delle proprie condizioni fisiche: “Sto bene, sono senza stampelle, son più avanti di quello che dovrei essere, sono contento. Mondiale? Speriamo – riporta MilanNews.itpensiamo a una cosa per volta, iniziamo a recuperare una cosa per volta“.

Abate: “Ho vissuto momenti difficili. Conti? Supererà il momento”

Infine, spazio anche a Ignazio Abate: “Ho vissuto momenti difficili, ho pensato che non ce l’avrei fatta e invece sta andando tutto bene: l’occhio sta recuperando. Ringrazio tutti, ora abbiamo svoltato e si riparte. Sono contento di aver iniziato una partita da titolare a San Siro, ero un po’ emozionato ma abbiamo fatto una buona partita”.

Tifosi fondamentali: “Siamo sulla strada giusta, il difficile però viene adesso perché preparare una partita ogni 3 giorni non è facile. I milanisti allo stadio ci mancavano, quando lo stadio è pieno per gli avversari è dura portare a casa i risultati”.

E ancora: “Già l’anno scorso avevamo buttato basi solide, poi quest’anno sono arrivati dei ragazzi giovani. Anche chi gioca meno si impegna tutti i giorni, va a duemila”.

Su Conti: “Ha un carattere forte, ha affrontato di petto l’infortunio. Supererà il momento e ci darà una mano”.

Fonte: A.C. Milan

Andrea Conti, terzino del Milan

Andrea Conti a San Siro per assistere a Milan-SPAL

A cinque giorni dalla rottura del crociato e appena quattro dall’intervento chirurgico, Andrea Conti è già tornato a San Siro. Non per giocare ovviamente – starà ai box per almeno sei mesi -, ma da primo spettatore (o meglio, tifoso) del Milan: l’esterno di Lecco è allo stadio per sostenere i compagni in vista della gara di campionato contro la SPAL, in programma tra pochi minuti al “Meazza”.

Milan, il bollettino medico: gli infortuni di Conti, Antonelli e Montolivo

Il responsabile medico del Milan, il Dottor Gianluca Melegati, ha fatto il consueto punto del martedì sugli infortunati rossoneri nel report caricato sul sito ufficiale del club.

Andrea Conti – “È il problema più importante che abbiamo. Ha avuto trauma distorsivo al ginocchio venerdì, a piede fermo, con una torsione innaturale che ha provocato la lesione al legamento crociato anteriore. Ma è stata una lesione isolata, quindi ci ha permesso di affrontarla con un’operazione in tempi rapidissimi. L’intervento è perfettamente riuscito. Andrea era molto carico e ha affrontato la prima fase del riposo, dove è importante che il ginocchio smaltisca il dolore e il gonfiore del trauma e dell’operazione. Per 10-12 giorni rimarrà a casa assistito e con qualche esercizio, poi dovrà progressivamente aumentare la frequenza e l’intensità. I tempi di recupero sono quelli classici di ricostruzione di un crociato: attorno a sei mesi, con variazioni individuali”.

Luca Antonelli – Ha avuto un affaticamento muscolare dopo la gara di Europa LEague. Ci ha riferito di aver avuto proprio un affaticamento. Gli esami dell’indomani non hanno evidenziato lesioni, ma solo un affaticamento e sta recuperando progressivamente”.

Riccardo Montolivo – “Ha avuto uno sfortunato affaticamento muscolare durante l’allenamento di ieri. Lo stiamo valutando e lo faremo anche nei prossimi giorni, ma non ci aspettiamo lesioni”.

Kessie: “Doppietta di Kalinic dopo la tripletta di André Silva: che squadra!”

Così Franck Kessie nel post partita di Milan-Udinese: “Vogliamo dedicare la vittoria ad Andrea Conti: siamo tutti vicini a lui, gli abbiamo mandato un messaggio. Noi dobbiamo continuare a lavorare, va bene questa partita ma è normale aspettarsi qualcosa di più. Il 3-5-2? L’avevo fatto all’Atalanta – ha dichiarato l’ivoriano a Sky Sport – tra tutti i numeri e i moduli per me è uguale. La doppietta di Kalinic dopo la tripletta di Silva? Per me questa è una squadra, tra chi va in panchina e chi gioca che gioca bene”.

Conti: “Mollare mai, sorridere sempre: voglio tornare in campo ancora più forte”

Andrea Conti ha scritto un lungo post sul proprio profilo Instagram dopo l’operazione al ginocchio sinistro:

“Operazione perfettamente riuscita 💪🏻 si riparte da qui, da questo letto, dalla fisioterapia, dalla voglia di non mollare mai e sorridere sempre, dalla voglia di ritornare sul campo non come prima ma più forte perché non sarà sicuramente questo “incidente” a fermarmi…

Mi ritengo fortunato perché ho scoperto che tante persone mi vogliono bene; a partire dalla mia società, a cui sarò sempre grato per quello che hanno fatto e stanno facendo per me, passando per i miei fantastici compagni, i tifosi che non mi stanno facendo mancare il loro sostegno e tutte le persone che mi hanno dedicato anche solo un minuto del loro tempo per un messaggio.

Poi c’è tutto l’amore della mia famiglia, della mia fidanzata e dei miei amici più cari, che mi danno una forza incredibile e mi rendono invincibile!

Sono pronto ad affrontare questa nuova partita e non mi interessa quanto durerà perché ho una voglia incredibile di tornare protagonista e spaccare il mondo: una stagione da protagonisti ci aspetta, e io voglio farne ancora parte!

Vi abbraccio
Andrea

#neverbackdown #semprecolsorriso #day1″.

Andrea Conti, terzino del Milan

Milan, stagione compromessa per Conti: le soluzioni di Montella

Una notizia che proprio non ci voleva. La rottura del legamento crociato del ginocchio di Andrea Conti ha scosso il venerdì di Milanello, rattristando e incupendo l’ambiente all’indomani della bella vittoria di Vienna per 5-1: il ko occorso all’esterno, d’altronde, lo relegherà ai box per i prossimi sei mesi e comprometterà di fatto tutta la sua prima stagione in rossonero. Rischiando, peraltro, di far sfumare per l’ex atalantino il sogno di andare ai Mondiali con la Nazionale italiana.

Nella giornata di oggi ci sarà l’operazione chirurgica al ginocchio sinistro, poi sarà tempo di una lunga e delicata riabilitazione: se tutto andrà per il verso giusto e non ci saranno intoppi, Conti tornerà a disposizione di Montella non prima di marzo, per poi tornare in condizione verosimilmente attorno ad aprile. Sino ad allora, l’Aeroplanino dovrà rinunciare a una delle frecce migliori al proprio arco: il 3-5-2, studiato e pensato per far rendere al meglio le caratteristiche della rosa, avrebbe esaltato tra tutte anche le doti offensive di Andrea.

Ma Montella, per almeno sei mesi, dovrà fare a meno della corsa, della freschezza e degli inserimenti del proprio poderoso terzino. I sostituti sono già in casa: è il ruolo naturale di Abate e Calabria, i quali sapranno alternarsi sulla corsia di destra sia in una linea a quattro sia sulla linea dei centrocampisti. Possibile talvolta anche l’utilizzo di Borini – l’ex Sunderland può ricoprire ogni ruolo dalla mediana in su -, altamente improbabile che lo faccia Suso: lo spagnolo giocherà più da trequartista/seconda punta. 

Ufficiale: Conti, rottura del legamento crociato anteriore. Sei mesi di stop

Brutte notizie dall’infermeria rossonera: secondo quanto raccolto da Sky Sport, questa mattina Andrea Conti ha subito la rottura del legamento crociato. Data la grave entità dell’infortunio, i tempi di recupero sarebbero di sei mesi.

Di seguito, il comunicato ufficiale del club:

Andrea Conti si è sottoposto oggi ad accertamenti clinici e strumentali, che hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. L’esterno rossonero si sottoporrà domattina a un intervento chirurgico artroscopico di ricostruzione del legamento che verrà effettuato dalla equipe del Prof Schonhuber. I tempi di recupero sono stimati in sei mesi.

Austria Vienna-Milan, i convocati: out Conti, Borini e Rodriguez

Mister Montella ha diramato la lista dei convocati in vista del match tra Austria Vienna e Milan, in programma alle 19 di domani e valevole per la 1^ giornata del girone di Europa League.

PORTIERI: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Storari;
DIFENSORI: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Musacchio, Romagnoli, Zapata;
CENTROCAMPISTI: Biglia, Bonaventura, Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Montolivo;
ATTACCANTI: Cutrone, Kalinic, André Silva, Suso.

Leonardo punge Conti: “Non capisce niente di tattica”

Non è un attestato di stima quello rilasciato da Leonardo nei confronti di Andrea Conti, esterno arrivato al Milan nel corso dell’ultimo mercato estivo. L’ex calciatore e allenatore brasiliano ha sentenziato sulla poca preparazione tattica dei giocatori, prendendo come esempio negativo proprio il neo rossonero: “In Italia, oggi, l’80% dei giocatori capisce poco o nulla di tattica – ha dichiarato a Sky Sport – soprattutto i terzini. Pensate ad esempio che Andrea Conti capisca qualcosa a livello tattico? Lui pensa solo a giocare…”.

Situazione infortuni: ok Bonaventura e Romagnoli, Conti in miglioramento

Durante il consueto bollettino del martedì, il medico sociale del Milan Stefano Mazzoni ha parlato della situazione degli infortunati a Milan TV: “E’ buona, sono tutti a disposizione del mister eccetto Andrea Conti al momento”.

Su Conti: “Non è stato a disposizione perché ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia destra che si era gonfiata parecchio nelle prime ore. Devo dire che dopo una settimana la situazione è migliorata, però non è ancora guarito. Bisogna monitorare la situazione giorno dopo giorno. E’ in miglioramento”.

Su Bonaventura: “Era a disposizione, quindi ha recuperato dalla patologia”.

Su Romagnoli: “Sta bene, si sta allenando con regolarità”.

Lazio-Milan, i convocati di Montella: riecco Bonaventura, out Conti

Di seguito la lista dei convocati rossoneri in vista di Lazio-Milan, match valevole per la 3^ giornata di Serie A in programma domani all’Olimpico.

Portieri: A. Donnarumma, G. Donnarumma; Storari;

Difensori: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Musacchio, Ricardo Rodriguez, Romagnoli, Zapata;

Centrocampisti: Biglia, Bonaventura, Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Mauri, Montolivo;

Attaccanti: André Silva, Borini, Cutrone, Kalinic, Suso.

Conti ko per la Lazio, sulla destra pronto Abate

Con Conti ai box per una distorsione alla caviglia, Montella dovrà necessariamente operare un cambio in difesa in vista della trasferta di domenica in casa della Lazio. Con la retroguardia a quattro che pare al momento confermata, sull’out destro Abate è in pole position su Calabria per una maglia da titolare: Igna, ad oggi, è il sostituto naturale di Conti. Presente Rodriguez, è possibile che possa tornare titolare Romagnoli: l’ex Samp è in vantaggio su Musacchio per completare il pacchetto centrale assieme a capitan Bonucci.

Ufficiale: Milan, trauma distorsivo alla caviglia per Conti

Il giocatore ha riportato un leggero trauma distorsivo alla caviglia destra. Ecco il referto completo

Andrea Conti, uscito dal campo per infortunio durante la partita disputata con la maglia della nazionale ieri sera contro Israele, si è sottoposto questa mattina a esami strumentali. Il giocatore ha riportato un leggero trauma distorsivo alla caviglia destra; sarà monitorato quotidianamente e nei prossimi giorni saranno effettuati ulteriori controlli, qualora necessari. Conti ha già iniziato una libera deambulazione senza dolore.

Fonte: acmilan.com

Conti, niente di grave alla caviglia. Ma salterà Lazio-Milan

Niente di grave per Andrea Conti, uscito per infortunio nel mezzo della gara disputatasi ieri tra Italia e Israele: per il terzino del Milan si tratta solo di una leggerissima distorsione alla caviglia, già sgonfiatasi rispetto alla serata. L’esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto in giornata, dunque, è nel complesso positivo: Conti salterà Lazio-Milan di domenica solo in via precauzionale – riferisce Sky Sport – per poi tornare ad allenarsi coi compagni già da lunedì.

L'ex allenatore del Milan Vincenzo Montella

Ora tocca a Montella: dai “3” dietro al 4-2 fantasia, le varianti tattiche del Milan 2017-18

Dopo tre mesi infuocati di calciomercato e ben undici nuovi arrivi, è (finalmente) tempo di pensare solo ed esclusivamente al campo. Mai come quest’anno l’entusiasmo e l’interesse attorno al Milan e al suo allenatore è alle stelle: i rossoneri sono attesi da quella che dovrà essere l’annata del riscatto, con una rosa attrezzata per lottare convintamente per un posto in Champions League. Ma soprattutto, stuzzica il laboratorio tattico e cantiere aperto che sarà Milanello nei prossimi mesi, con i tanti acquisti da inserire e le alchimie tattiche da trovare il prima possibile per mettere insieme punti e bel gioco.

Adesso, dopo il lavoro importante fatto dalla proprietà e dalla dirigenza, “palla” a Montella. L’Aeroplanino avrà il difficile compito di trovare la quadra e di far rendere al meglio una rosa vasta e importante: uno stimolo e un privilegio da una parte, ma anche un’enorme pressione dall’altra, per uno degli allenatori più “invidiati” della nostra Serie A. La curiosità su come il sarto taglierà e cucirà questa stoffa di prima qualità è alta: come schiererà la squadra? Quale sarà il modulo di riferimento? Ci saranno scossoni rispetto ai principi di gioco visti la scorsa stagione? A sei giorni dalla ripresa del campionato, abbiamo provato a ipotizzare le diverse soluzioni a disposizione del nostro mister.

DIFESA A QUATTRO

1°- 4-3-3
Il modulo di base della scorsa stagione e di questo avvio di campionato ed Europa League, il 4-3-3 fu scelto da Montella dodici mesi fa per esaltare le qualità dei calciatori della rosa – soprattutto il tridente offensivo – e dare compattezza alla squadra. Riproposto all’inizio di quest’anno, sarà un sistema di gioco sempre pronto all’uso perché ormai collaudato, ma probabilmente non sarà quello di riferimento: lo sconsigliano la mancanza di esterni alti di livello (Deulofeu e Niang sono stati sostituiti con giocatori con caratteristiche diverse) e di una mezzala completa oltre a Kessie. Centrata la qualificazione all’Europa League e il punteggio pieno in Serie A, col tempo ci si dovrà evolvere verso altri sistemi.

2°- 4-2-3-1
È la scelta più gettonata dai tifosi ultra offensivisti e innamorati dei fantasisti. Suso-Calhanoglu-Bonaventura, tutti insieme, dietro a un centravanti di manovra come Kalinic o André Silva con cui dialogare e che permetta il loro inserimento senza palla: una soluzione intrigante e affascinante, anche se decisamente ardimentosa. La mediana a due Kessie-Biglia e gli esterni Conti-Rodriguez potrebbero soffrire la mancanza di equilibrio in fase di non possesso, pesando anche su una coppia centrale a forte rischio infilate. Difficile da vedere dal 1′, il 4-2 e fantasia di leonardiana memoria può essere un’ottima carta da giocare a gara in corso quando si dovranno riprendere risultati sfavorevoli.

3°- 4-3-1-2
Il rombo marchio di fabbrica del primo Milan di Carletto Ancelotti, ma anche il modulo prediletto dal presidente Silvio Berlusconi con un trequartista e due punte. Il 4-3-1-2 è il modulo dei più “nostalgici”, ma anche di coloro i quali apprezzano la densità di uomini di qualità in mezzo al campo e il palleggio a ogni costo: può essere un’idea da sviluppare per permettere la coesistenza di Bonaventura (da interno sinistro), di Calhanoglu (da “10” classico) e di due vere punte senza snaturare troppo le caratteristiche dei giocatori. Ad oggi, però, è solo una suggestione e niente più.

DIFESA A TRE

4°- 3-5-2
Utilizzato da Montella nella fortunata parentesi alla Fiorentina, è in pole position per diventare il modulo base del Milan 2017/18. “Merito” della scelta di puntare così tante fiches su un regista difensivo del calibro di Bonucci, della presenza di altri due centrali di qualità e funzionali al modulo come Musacchio e Romagnoli, di due esterni formidabili in proiezione offensiva (ma non altrettanto in fase difensiva) come Conti e Rodriguez e delle tante punte centrali nella rosa, oltre all’assenza di esterni alti di ruolo: tutte tessere di un puzzle che portano inesorabilmente verso la difesa a tre. Ma il mancato arrivo di una mezzala potrebbe portare a scelte leggermente diverse…

5°- 3-4-2-1
Detto sopra dell’indirizzo dato dalla società con il mercato verso la difesa a tre, si dovrà capire come strutturare il resto dell’undici. Fosse arrivato il centrocampista ricercato nell’ultima parte del mercato (Renato Sanches, ndr) ci sarebbe stato lo sbocco naturale verso il 3-5-2, ma in mediana la coperta è un po’ corta: manca un vice Kessie e un uomo che possa completare al medio il trio in mezzo con Biglia. Ma in compenso, Montella ha a disposizione mezzepunte di talento come Suso, Calhanoglu e Bonaventura: si potrebbe andare verso il 3-4-2-1, un sistema con un interno in meno e due uomini ad accendere la luce sulla trequarti. Anche se la sostanza non cambierebbe granché – Jack può disimpegnarsi bene anche da interno sinistro e abbassandosi renderlo una sorta di 3-5-1-1 – è un’idea per valorizzare la qualità dei fantasisti.

6°- 3-4-1-2
Tra la scelta di strutturarsi con la difesa a tre, la mancanza di un secondo centrocampista tuttofare oltre a Kessie e tre centravanti a sgomitare per un posto in campo, un compromesso ideale potrebbe essere anche quello del 3-4-1-2: un “10” dietro a due punte, per sfruttare la tanta qualità presente nella zona centrale. Ma soprattutto può rappresentare una buona scelta per valorizzare al meglio Calhanoglu: il turco ha un piede raffinato e una visione di gioco straordinaria, ma in questo avvio di stagione è risultato opaco per il lavoro obbligato nella doppia fase da mezzala. Liberarlo di qualche compito difensivo e, partendo da trequartista puro, consegnargli la libertà di svariare su tutto il fronte d’attacco può essere la chiave giusta per esaltarne al meglio il talento.

Milan-Betis, i convocati: a casa Biglia, Conti e Bonaventura

Per la sfida amichevole contro il Real Betis di mercoledì alle ore 20.45, Mister Vincenzo Montella ha convocato 20 rossoneri. Ecco la lista completa:

PORTIERI: Antonio Donnarumma, Soncin, Storari
DIFENSORI: Abate, Antonelli, Bonucci, Calabria, Gomez, Simic, Zapata
CENTROCAMPISTI: Calhanoglu, Kessie, Locatelli, Mauri, Montolivo, Sosa
ATTACCANTI: Borini, Cutrone, André Silva, Suso.

Fonte: AC Milan

Conti: “Essere al Milan è un sogno. Obiettivo? I Mondiali”

Andrea Conti ha rilasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Il neo terzino rossonero ha espresso tutta la sua felicità per l’inizio di questa nuova avventura: “Essere qui è il coronamento di un sogno. Io ho voluto il Milan, la prima e per me l’unica squadra che mi ha voluto. Un’occasione importantissima da una grande società. La sua chiamata mi ha fatto onore, anche perché qui al Milan mi hanno voluto più di tutti”.

Sul ‘nuovo corso’ che punta a riportare in alto il Milan: “Questo fattore è stato importante per la mia scelta. In effetti in questi ultimi anni non è stato il Milan di sempre, ma per me era fondamentale essere protagonista di un progetto così importante: riportare questo club ai vertici del calcio”.

Sulla discreta vena realizzativa mostrata lo scorso anno a Bergamo: “Sicuramente sono stato agevolato dal fatto che ho giocato più avanzato, a centrocampo. Tornando alla difesa a 4 non so se riuscirò a ripetermi su questi livelli. Comunque ho una chiara propensione al gioco d’attacco, mi spingo spesso in avanti. Questa è sicuramente la mia principale caratteristica. Non riesco ad essere passivo, preferisco essere aggressivo. Forse molte, troppe volte lo sono anche troppo. Ma questo è il mio modo di giocare. Sono per il pressing offensivo, più da attaccante che da difensore”.

Sugli esterni che lo hanno ispirato: “Nel mio ruolo ho sempre ammirato Dani Alves e Sergio Ramos quando giocava da terzino. Mi sono ispirato, anche perché più vicini alla mia realtà a De Sciglio e Darmian. Li ho sempre seguiti con grande attenzione”.

Sull’andamento della carriera fino ad oggi: “Quando sono passato dalla Primavera dell’Atalanta al Perugia in Lega Pro ho iniziato a sentire il calcio vero. Ma sono sempre stato convinto, fin da quando ero ragazzino che avrei fatto il calciatore. La svolta della mia carriera è avere incontrato sulla mia strada un allenatore come Gasperini che ha tirato fuori meglio di me. Mi ha cambiato la vita senza troppa pressione, senza esagerare. Lui sa come trattare i giovani perché arriva dalla base”.

Sugli obiettivi personali: “I Mondiali del 2018. Nella passata stagione ero concentrato sull’Europeo Under 21. Adesso voglio conquistare la maglia azzurra prima possibile”.

Mirabelli: “Renato Sanches può arrivare. Belotti? Non sempre le cose che piacciono si possono fare”

Massimiliano Mirabelli ha lasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Molti gli argomenti trattati dal DS rossonero.

Sul percorso che l’ha portato dalla serie D al Milan: “Lavoro per il Milan da 100 giorni e ancora non mi sono reso conto a pieno di ciò che è successo, ma sono arrivato qui al termine di un percorso lungo, come quello di uno studente che dalle elementari riesce a conseguire la laurea: nella mia carriera da ds ho vinto tanti campionati (12, dalle categorie inferiori alla Serie B ndr), ma prima di diventare direttore dell’area tecnica del Milan per anni ho cambiato ruolo, ho girato il mondo e ho studiato i calciatori catalogandoli con un innovativo sistema di scouting”.

Sull’appellativo di “re del mercato”: “La definizione “re del mercato” non mi piace perché non ho fatto tutto da solo. E poi non abbiamo ancora completato l’opera: il nostro è un cantiere aperto che non chiuderà neppure l’1 settembre perché a quel punto dovremo supportate Montella. Lui è un grande allenatore, ma non è un mago e non ha la bacchetta magica. Avrà bisogno dell’appoggio della società e lo avrà. La nostra squadra è giovane e crescerà nel tempo grazie anche a due chiocce come Bonucci e Biglia”.

Sui dubbi che venivano mossi inizialmente alla nuova gestione: “Bisogna vedere da chi venivano alimentati quei dubbi… Se arrivavano da qualche avversario, ci ha fatto un grande assist. Forse siamo stati sottovalutati e in silenzio abbiamo lavorato meglio”.

Sul possibile arrivo del centravanti, ciliegina sulla torta di questo mercato: “Di ciliegine ne abbiamo già messe abbastanza. E’ vero che cerchiamo un attaccante, ma non abbiamo fretta e prenderemo quello più giusto per noi”.

Sull’irritazione di  Borussia Dortmund e  Torino per le trattative Aubameyang e Belotti: “Ci siamo limitati, con il massimo rispetto delle norme, a manifestare il nostro interesse al loro club per un tesserato. Senza avvalerci di nessun intermediario. Non vedo la mancanza di rispetto. Su Cairo vi do la stessa risposta. Anche in questo caso abbiamo interpellato direttamente il Torino. Non vedo il problema”.

Su Belotti: “I grandi giocatori ci piacciono tutti e lui è uno di questi. Non sempre le cose che piacciono si possono fare. Bisogna che domanda e offerta collimino… La valutazione che abbiamo dato noi (60 milioni, ndr) è la più alta che il Milan nella sua storia ha dato a un calciatore”.

Sul possibile arrivo della “seconda scelta” Kalinic:  “Kalinic una seconda scelta? Da voi giornalisti forse è considerato una seconda scelta. Noi non abbiamo prime, seconde o terze scelte. Per noi sono tutte prime scelte e vogliamo unire il discorso tecnico a quello finanziario. Anche Kalinic come Belotti è un grande giocatore: la differenza sta nell’età”.

Su Renato Sanches: “Lo conosco bene dai tempi del Benfica. E’ un ottimo giocatore e con il Bayern i rapporti sono ottimi. Siamo in una fase di valutazione su ciò che dobbiamo fare, ma non escludo che questa sia un’operazione che possiamo pensare di fare”.

Sullo scudetto: “Sta nascendo un Milan che deve far appassionare la sua gente, un Milan che sta risvegliando l’entusiasmo del popolo rossonero. Il discorso dello scudetto o quello della Champions lasciamoli da parte: l’obiettivo ora è avere il massimo dei consensi”.

Sul gap con le prime della classe: “Stiamo costruendo una squadra che, con tempo giusto a disposizione, se la potrà giocare con tutti in Italia. Noi siamo il Milan e chi ci affronterà da qui in avanti dovrà ricordarlo”.

Sul derby di mercato con l’Inter: “Il mercato non può dire chi ha fatto meglio o peggio perché è il campo che parla. Rispetto l’altra squadra di Milano, ma penso solo al Milan”.

Sulla telenovela Donnarumma: “Abbiamo lavorato tanto sul ragazzo e sulla famiglia. Loro non hanno mai avuto dubbi sulla scelta: non volevano lasciare il Milan. Ci siamo scontrati con uno degli agenti più forti e importanti al mondo (Mino Raiola, ndr), ma abbiamo fatto restare Donnarumma alle nostre condizioni. Il tema della clausola per noi è irrilevante. Ciò che conta davvero è che Donnarumma sia il portiere del Milan: lui è un valore importante per questa squadra e per questa società. Il nostro obiettivo è tenerlo per sempre”.

Sui retroscena della trattativa: “Ci sarebbe da fare un film su questa trattativa… C’è stati troppo clamore intorno alla vicenda: vi dico solo che a volte sono andato in aeroporto fingendo di prendere un aereo e poi in macchina ho affrontato un lungo viaggio per andare da un’altra parte”.

Ancora su Donnarumma: “Poteva andare ovunque. Tanti club hanno avuto approcci con il suo agente, ma noi non abbiamo mai preso in considerazione la possibilità di cederlo. A 18 anni, con tante offerte tra le quali scegliere, è lecito riflettere sul proprio futuro, ma è rimasto al Milan. Se lo ha fatto, vuol dire che ama questa maglia e i tifosi devono ricordarlo. Possibilità che si possa rilassare con il fratello a fargli da vice? Assolutamente no. Sarà uno stimolo per lui avere Antonio e Storari, un grande portiere e un professionista esemplare. Chi molla…”.

Sul rapporto con Raiola: “Abbiamo un rapporto diretto e i toni a tratti sono stati accesi perché io difendevo la posizione del Milan, lui quella di Gigio. Dopo la firma ci siamo chiariti con una telefonata”.

Su Bonucci: “E’ stata un’occasione di mercato. Con Lucci parlavo di Bertolacci e mi è stato fatto presente che Bonucci poteva cambiare squadra. Mi si è accesa subito una lampadina… All’inizio mi era sembrata una provocazione, una cosa irraggiungibile, e l’ho accennato solo a Montella, non a Fassone (ride divertito, ndr). Siccome anche Montella insisteva su questa possibilità, abbiamo provato tutti insieme a verificarla e a chiudere il prima possibile l’affare. Cosa ho detto per convincerlo? Io niente. Gli ho chiesto perché voleva il Milan e mi ha risposto che se doveva cambiare squadra, voleva continuare ad essere protagonista. E dalle operazioni di mercato concluse aveva capito che con il Milan avrebbe potuto esserlo. Aggiungo una cosa: Leo non è il solo giocatore importante che è affascinato dal nostro progetto… La Juve ha perso un leader non facile da rimpiazzare, noi abbiamo un campione che farà crescere i nostri giovani.”.

Su Borini: “Lui è un jolly d’attacco e ci farà molto comodo”.

Su Conti: “E’ giovane, ha entusiasmo, qualità e sarà importante per il Milan e la Nazionale”.

Su Kessié: “Ha qualità straordinaria: forza, tecnica e intelligenza tattica. Sarà una grande sorpresa”.

Su Biglia: “E’ un leader in campo. Garantirà geometrie ed esperienza”.

Sulla trattativa con Lotito: “E’ stata lunga ed estenuante. Biglia lo rincorrevamo da tempo e non volevamo ci sfuggisse”.

Su Ricardo Rodriguez e Musacchio: “Sono gente d’esperienza. Rodriguez lo cercava l’Inter ed è con noi”.

Su Calhanoglu: “Per giudicarlo basta vedere come calcia il pallone. Che classe…”.

Su André Silva e sul ruolo di Jorge Mendes: “Ho un grande rapporto con Mendes, uno degli agenti top al mondo. Quando l’ho chiamato per André Silva si è dimostrato di una disponibilità unica. Non escludo di concludere altri affari con lui (Renato Sanchez, ndr), ma non creeremo dipendenza da nessun procuratore: lavoriamo con tutti quelli che hanno giocatori importanti”.

Sui possibili rimpianti di mercato: “Senza essere presuntuoso dico che tutti quelli che volevamo sono qui con noi”.

Lucas Biglia e Luca Antonelli durante un allenamento con il Milan

Cina, subito in campo Biglia, Bonucci, Silva e Conti

Dopo il primo incontro valevole per la ICC 2017 contro il Borussia Dortmund, per i ragazzi di Mister Montella è già tempo di pensare alla prossima sfida di Shenzhen, dove per i rossoneri l’avversario si chiamerà Bayern Monaco. L’allenamento odierno – che ha visto in campo solo chi ha messo nelle gambe pochi minuti nella sfida di ieri – è iniziato con una prima parte di riscaldamento intenso dedicato sia agli arti superiori che a quelli inferiori. A seguire il gruppo è stato diviso in tre: da una parte lavoro situazione (2 difensori vs 3 attaccanti), dall’altra un’esercitazione funzionale sia per la difesa che per l’attacco, mentre gli ultimi arrivati (Biglia, Bonucci, Conti e Silva) hanno svolto un lavoro atletico specifico basato su ripetute sui 50 metri. Ha chiuso la seduta una partitella a campo ridotto.

Da segnalare la seduta differenziata per Riccardo Montolivo.

Fonte: AC Milan

Conti: “Milan, creare un gruppo solido farà la differenza. Un sogno? La Champions. Bonucci…”

Al termine dell’allenamento ha parlato Andrea Conti a Milan TV, raccontando le sue prime sensazioni dal suo arrivo in Cina: “Sono contento, trovare tutti questi tifosi e i miei compagni è molto bello. Dovremo cercare fin da questi primi giorni di creare un gruppo solido, questa cosa farà la differenza. Il mio sogno? Raggiungere la Champions con questa maglia”.

La testa di Andrea, però, è rivolta al Preliminare di Europa League: “Affronteremo una squadra poco conosciuta, ma partiamo già con la consapevolezza che ogni avversario in campo europeo può essere insidioso. Sono sicuro che scenderemo in campo con lo spirito giusto e con l’obiettivo di vincere”.

In chiusura un commento su Leonardo Bonucci: “Lo conosco per via dell’esperienza con la Nazionale maggiore. È un giocatore di grande personalità, simpatico e disponibile. Sono sicuro che sarà un leader di questa squadra”.

Fonte: AC Milan

Cina, domani partenza per Bonucci, Biglia, Conti e André Silva

Quattro grandi acquisti rossoneri sono pronti a raggiungere i compagni in Cina. Domani – riporta MilanNews.it – Bonucci, Biglia, Conti e André Silva voleranno in direzione Estremo Oriente, con un volo previsto alle 13 dall’Aeroporto di Malpensa. Sempre domani, oltre ad accogliere i nuovi, il Milan sarà impegnato nella prima amichevole della tournée asiatica contro il Borussia Dortmund.

Vialli: “Contento che Gigio resti al Milan. Conti? Bravo, ma nell’Atalanta…”

Ex attaccante e ora opinionista, Gianluca Vialli ha parlato anche di Milan nel corso di un’intervista al Corriere della Sera.

Su Donnarumma: “Sono contento sia finita così. Gli farà bene restare un paio d’anni, fra qualche tempo quando magari sarà al Real o chissà dove si guarderà alle spalle e capirà d’aver fatto la scelta giusta. Bravo Gigio. Raiola forse ha capito che stava tirando troppo la corda”

Su Fassone e sul mercato: “Sa muoversi, come dimostra anche la vicenda Donnarumma. Il vero punto di domanda è la distanza fisica della proprietà: un club ha bisogno estremo di una proprietà vicina. Però sta spendendo bene”.

Su Conti: “È un bell’acquisto. Anche se… No, mi piace: ha corsa, qualità. Però i ragazzini dell’Atalanta sono bravissimi finché stanno all’Atalanta. Come Gagliardini? Sì”.

Mirabelli

Mirabelli: “A Conti faccio due raccomandazioni”

Così il d.s. del Milan, Massimiliano Mirabelli, sull’annuncio del trasferimento in rossonero di Andrea Conti:

“Ho due raccomandazioni, oltre al benvenuto: non farmi fare brutta figura perché ho la responsabilità di essere venuto a vederti più volte (ride, ndr) e di fare una buona vacanza, e di far sparire questa cosa gialla (il riferimento è alla sua capigliatura platinata”.

L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone

Fassone: “Molto contenti di Conti, Mirabelli lo seguiva da un anno”

L’a.d. del Milan, Marco Fassone, ha introdotto così l’ufficialità e la firma di Conti con il club rossonero nel consueto video di presentazione postato sui profili social del club:

“Se non ho perso il conto siamo arrivati a sette. Abbiamo sottoscritto gli accordi, è ufficialmente un nuovo calciatore. Siamo molto contenti di annunciarlo: quando lo scorso agosto iniziò l’avventura mia e di Mirabelli, ricordo che nel programma che mi mandava andava a vedere quasi ogni settimana l’Atalanta. Sapevo che visionava Andrea e Kessié, che siamo riusciti entrambi a portare a casa. Andrea non ha fatto mistero nelle scorse settimane di avere il piacere di stare con noi quest’anno”.

Conti: “Finalmente il Milan. Obiettivo? Minimo la Champions. Sul mio ruolo…”

Dopo la firma e l’ufficialità, Andrea Conti ha rilasciato le prime dichiarazioni da giocatore rossonero.

Sull’arrivo: “Finalmente sono un giocatore del Milan. Sono molto emozionato dell’accoglienza, spero di ripagare questa fiducia al meglio”.

Sugli obiettivi di squadra e personali: “Una squadra come il Milan deve ambire minimo alla Champions League, lo merita per la sua storia e per quello che sta facendo quest’anno.

Il mio obiettivo è quello di giocare il più possibile e di fare bene. La Nazionale? Sicuramente ci penso – ha dichiarato Conti a Sky Sport 24 – ed è un obiettivo anche quello”.

Sull’eredità di Cafu e Tassotti: “Mi fa strano come cosa, spero di fare solo la metà di quello che hanno fatto loro. Spero di togliermi delle soddisfazioni lavorando duramente”.

Sul proprio ruolo: “Sono un terzino a cui piace fare anche la fase offensiva, facendo il quinto di centrocampo ho dato il meglio di me, ma va ricordato che in carriera ho sempre giocato in difesa a quattro”.

Ufficiale: Andrea Conti è del Milan

È arrivata l’ufficialità: Andrea Conti è un nuovo calciatore del Milan. L’esterno della Nazionale ha firmato il contratto che lo legherà ai colori rossoneri per le prossime cinque stagioni, diventando a tutti gli effetti il settimo acquisto della campagna rafforzamenti del Diavolo.

Ecco il comunicato ufficiale del Milan:

“AC Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo dall’Atalanta Bergamasca Calcio le prestazioni sportive di Andrea Conti, che ha firmato un contratto con il Club rossonero fino al 30 giugno 2022.“.

Milan, visite mediche in corso per Conti

Mattinata di visite per Andrea Conti. L’ex atalantino, come ormai da tradizione, si è presentato di buon mattino alla clinica “La Madonnina” di Milano, dove da pochi minuti ha iniziato a sostenere le visite mediche di rito dopo i test fisici svolti ieri a Milanello. Ottenuta l’idoneità, il terzino si recherà in sede per firmare il contratto che lo legherà al Milan per i prossimi cinque anni.

Conti è atterrato a Milano: “Sono contentissimo, non vedo l’ora di iniziare”

Andrea Conti è tornato dalle vacanze a Ibiza ed è ora a Milano, pronto a iniziare ufficialmente la propria avventura in rossonero. L’esterno dell’Under 21 è atterrato da pochi minuti all’aeroporto di Linate: nel pomeriggio sarà a Milanello per sostenere i test atletici, domattina sosterrà le visite mediche e nel pomeriggio firmerà il contratto che lo legherà al Milan.

All’arrivo all’aeroporto, Conti ha rilasciato poche dichiarazioni ai cronisti presenti, in attesa di parlare dopo le ufficialità: “Sono contentissimo, non vedo l’ora di iniziare. Sarà emozionante andare a Milanello, sono contento”.

Conti-Milan, le cifre dell’accordo

Ecco le cifre dell’operazione che porterà Andrea Conti a vestire la maglia rossonera. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, al club bergamasco andranno 25 milioni cash, più il cartellino del giovane Pessina.

Per l’ormai ex terzino dell’Atalanta, invece, si prospetta un ricco quinquennale da più due milioni di euro a stagione.

E sono 7! Milan, si sblocca Conti: domani test e venerdì le visite mediche

Nel giorno del raduno e dell’inizio della nuova stagione, il Milan piazza il settimo colpo di mercato. Non è un nome a sorpresa, Andrea Conti, ma la trattativa si è finalmente sbloccata: l’Atalanta – riporta Sky Sport – ha preso il sostituto Castagne, trovato l’accordo con Pessina e ora ha liberato l’esterno azzurro in direzione Milano in cambio di 24 milioni di euro più la contropartita tecnica (Pessina, appunto).

Conti, insomma, è virtualmente un nuovo calciatore del Milan. Venerdì sosterrà le visite mediche – il calciatore rientrerà appositamente dalle vacanze, ndr – mentre domani sosterrà i canonici test fisici e atletici rossonero. Poi, espletati visite e test, firmerà il contratto che lo legherà ai rossoneri per i prossimi anni.

Conti: “Il Milan è il mio sogno. Non andrei nemmeno in vacanza per firmare”

Obiettivo di mercato del Milan da settimane, Andrea Conti ha parlato così del proprio futuro:

“Il mio obiettivo è di ripetere la stagione appena conclusa, anche se sarà difficile. Milan? Per me sarebbe un sogno giocarci, così come è il sogno di ogni bambino. Spero di vestire la maglia rossonera.

Non so quando si chiuderà, non mi occupo di queste cose e dovete chiedere alle due società, quando sarò il momento saprete. Sono disposto anche a non partire per le vacanze per firmare”.

Milan-Conti: ancora una settimana di pazienza

Sembravano questi i giorni in cui ci sarebbe stata la fumata bianca per Andrea Conti, invece i tifosi dovranno aspettare ancora un po’. Ci sono ancora alcuni problemi da risolvere con l’Atalanta. Dal punto di vista economico l’accordo è stato raggiunto: Il Milan ha offerto 25 milioni totali tra soldi e contropartita (Marco Pessina, classe ’97). Decisivo è stato poi l’apporto del giocatore con la sua volontà di indossare la maglia rossonera, nonostante l’interessamento di altre squadre come l’Inter e il Chelsea.

Mancano però alcuni nodi da sciogliere, che fanno slittare il trasferimento a domenica. Il motivo lo si ritrova nel sostituto di Conti per il club nerazzurro: Thomas Foket. Dopo alcuni problemi riscontrati nelle visite mediche, il giocatore non verrà tesserato. Al suo posto è stato individuato Timothy Castagne del Genk che dovrebbe arrivare a breve ma servirà comunque qualche giorno per chiudere questa operazione.

Insomma, i tifosi dovranno aspettare ancora una settimana, ma una cosa è certa: Andrea Conti sarà un nuovo giocatore del Milan.

Conti-Milan, slitta ancora la fumata bianca

Slitta ancora il passaggio al Milan di Andrea Conti. L’incontro in programma oggi tra l’Atalanta e l’agente di Pessina Beppe Riso (è la contropartita tecnica voluta dai bergamaschi per liberare l’esterno, ndr) è stato annullato: nulla che metta a rischio il trasferimento – informa Sky Sport -, ma un altro ostacolo che posticipa ancora la fumata bianca per l’affare Conti.

Atalanta, domani incontro con l’agente di Pessina: è la chiave per Conti

È in programma per domani un incontro tra Beppe Riso, procuratore di Matteo Pessina, e la dirigenza dell’Atalanta. Sul piatto, appunto, il trasferimento a Bergamo del classe ’97, nell’ultima stagione al Como, ma di proprietà del Milan: è lui la chiave per sbloccare definitivamente il passaggio di Andrea Conti al Milan. Ma prima – riporta Gianluca Di Marzio – Pessina e l’Atalanta dovranno trovare un accordo: il giocatore aveva già un’intesa col Sassuolo e ora dovrà cercarne un’altra con la Dea.

Milan, fissate le visite mediche per Conti

È quasi fatta per il passaggio di Andrea Conti dall’Atalanta al Milan. Non è stato ancora trovato l’accordo definitivo tra i club (mancano ancora dei dettagli), ma per l’esterno dell’Under 21 – riferisce Sportitaliasarebbero già state fissate le visite mediche martedì mattina. Segno evidente, questo, di come sia ormai prossima l’intesa tra la Dea e il Diavolo.

Conti-Milan in dirittura d’arrivo

Lunedì, al massimo martedì, il Milan festeggerà un altro colpo di questa intensa ed emozionante estate di mercato. Mancano solo i dettagli per il trasferimento in rossonero di Andrea Conti: la distanza tra i club è ormai minima – ballano 1-2 milioni – e bisognerà capire se verrà colmata con l’inserimento di una contropartita o con una migliore offerta cash.

Entro due giorni ci sarà l’incontro finalmente decisivo tra Milan e Atalanta per trovare l’intesa finale: Conti dovrebbe essere valutato complessivamente tra i 23 e i 25 milioni di euro. Tutto fatto da tempo con il giocatore, pronto a firmare un quinquennale da 2 milioni a stagione e desideroso di iniziare la nuova avventura in rossonero.

Conti-Milan, fumata bianca in arrivo per 23-24 milioni

L’incontro tra Milan (nelle vesti dell’a.d. Fassone) e Atalanta (incarnata dalla famiglia Percassi) avvenuto nella serata non ha dato l’esito tanto atteso, ma ha avvicinato molto le parti. Pare destinata alla conclusione la trattativa per vestire Andrea Conti di rossonero: i due club – riporta Alfredo Pedullà – sarebbero vicini a trovare la quadra a 23-24 milioni.

Per il trasferimento dell’esterno della Nazionale all’ombra della Madonnina, dunque, è solo questione di ore: già sabato potrebbe arrivare il via libero definitivo sugli ultimi dettagli (potrebbe essere inserita anche una contropartita tecnica) e l’ok per le visite e per la firma. Per il giocatore, invece, è già pronto un contratto di cinque anni.

Conti al Milan, alle 19 l’incontro con l’Atalanta per chiudere

Andrea Conti e il Milan, una trattativa sulla quale vi abbiamo raccontato proprio tutto nelle ultime settimane, dopo avervi svelato lo scenario già lo scorso gennaio. Ieri vi avevamo detto che oggi sarebbe stato il giorno dell’incontro decisivo, quello tra le due società. E così sarà: Milan e Atalanta si sono date appuntamento alle 19, orario indicativo che potrebbe essere suscettibile di un breve slittamento o anticipo.

Dettagli rispetto alla sostanza delle cose: operazione da 23-24 milioni con la possibilità di inserire una contropartita tecnica. Il Milan sta per sganciare il sesto colpo del suo mercato, in attesa della definitiva fumata bianca.

Fonte: Alfredo Pedullà

Conti: “Voglio giocare nel Milan, domani i club si vedranno per accordarsi. Su Gigio…”

Parole chiare quelle di Andrea Conti sul proprio futuro e sul Milan:

“Il Milan è una possibilità. Quando si è palesata, ho deciso di giocare nel Milan e staremo a vedere. So che domani si vedono le due società per trovare un accordo. È un sogno che si realizzerebbe.

Se il mercato ha influito sull’Europeo Under 21? Non penso abbia influito sulle nostre prestazioni – ha dichiarato Conti a MilanNews.it – abbiamo fatto un buon europeo.

Donnarumma? Spero che ci sia anche lui al Milan con me. Mi spiace per il caos che si è creato attorno a lui. È un ragazzo di 18 anni e non merita le tante cattiverie che gli sono state dette”.

Milan, tra domani e venerdì si chiude per Conti

Ottimismo in casa Milan sul fronte Andrea Conti. Concluso il suo Europeo Under 21, l’esterno della Nazionale è ora pronto a legarsi ai colori rossoneri: nelle prossime ore, probabilmente tra domani e venerdì, il club di via Aldo Rossi e l’Atalanta – si legge su La Gazzetta dello Sportsi incontreranno per chiudere la trattativa Conti, mentre da tempo c’è un’intesa di massima con il giocatore.

Conti-Milan, in settimana si chiude

È iniziata la settimana decisiva per Andrea Conti. L’esterno della Nazionale Under 21, infatti, diventerà nei prossimi giorni un nuovo giocatore del Milan: il Diavolo – riporta il Corriere della Seradefinirà dall’Atalanta l’acquisto del terzino azzurro, impegnato in queste settimane nell’Europeo di categoria.

Conti-Milan allo sprint finale: la distanza è di 1-2 milioni

Il Milan e Andrea Conti sono sempre più vicini. L’esterno dell’Atalanta, impegnato con l’Under 21 negli Europei di categoria, ha scelto da tempo i rossoneri, ormai a un passo dall’intesa economica con la Dea. La distanza tra i club è minima: mancano 1-2 milioni di euro – spiega La Gazzetta dello Sport – alla chiusura della trattativa che potrebbe registrare la fumata bianca già nei prossimi giorni.

Un divario colmabile con un ultimo sforzo di Milan e Atalanta, pronti a venirsi incontro per chiudere un trasferimento che farà felici tutte le parti. Fassone e Mirabelli potrebbero inserire alcune contropartite tecniche con cui far lievitare l’offerta sino ai 25 milioni chiesti dai bergamaschi: le opzioni “verdi” sono quelle di Pessina e Bellanova – riferisce la Rosea – mentre quelle esperte Paletta e Kucka.

Atalanta su Bertolacci. Ma Conti non c’entra

Spunta anche Andrea Bertolacci tra i nomi caldi dell’asse Milano-Bergamo. Il centrocampista rossonero, in uscita dal Diavolo dopo due stagioni disastrose, piace all’Atalanta: è un’operazione che potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane e che sarebbe staccata dalla trattativa che dovrebbe portare al Milan Andrea Conti.

Milan, positivo l’incontro tra l’agente di Conti e Percassi: pronta una nuova offerta

A piccoli passi verso la possibile conclusione di una lunga trattativa: Andrea Conti si avvicina, lentamente, al Milan. E’ terminato l’incontro tra l’agente del giocatore, Giuffredi, ed il presidente dell’Atalanta Percassi presso gli studi del numero uno nerazzurro in centro a Milano: summit in cui il lavoro del procuratore è servito per avvicinare ulteriormente le due parti, con una nuova offerta aumentata dal Milan e destinata ad arrivare all’Atalanta nella giornata di oggi.

Cifra attorno ai 23/24 milioni, quella proposta dal club rossonero, che potrebbe dunque avvicinarsi sempre più alle richieste atalantine, in un affare che viaggia verso una direzione positiva, come affermato anche da Giuffredi stesso all’uscita (“Sono soddisfatto sicuramente. Percassi fa il suo lavoro, ma sicuramente stiamo lavorando in direzione positiva, si incontreranno le due società, c’è ancora da lavorare”). Verso una strada che potrebbe vedere Andrea Conti indossare, finalmente, la maglia del Milan.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milan, domani incontro tra l’agente di Conti e l’Atalanta

La campagna acquisti del Milan continua senza sosta. Un via vai continuo di procuratori nel quartier generale della società rossonera. Che da tempo ha messo gli occhi su Conti, terzino rivelazione della passata stagione. Domani andrà in scena un incontro tra l’agente del calciatore, Mario Giuffredi, e l’Atalanta, per avvicinare le parti dopo l’incontro di lunedì in cui l’offerta del Milan – di 20 milioni di euro – è stata considerata troppo bassa dall’Atalanta. Nell’incontro di domani pomeriggio Giuffredi presenterà un’offerta più alta per convincere il club nerazzurro a lasciar partire Conti.

Fonte: Gianluca Di Marzio