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La formazione ufficiale di Juve-Milan, finale di TIM Cup 2017-18

Juve-Milan, le formazioni ufficiali: Allegri esclude Higuain, Gattuso punta su Locatelli-Cutrone

Le scelte di Allegri e Gattuso per Juve-Milan, finale di Coppa Italia 2017-18

Tutto pronto allo Stadio Olimpico per la finale di TIM Cup Juve-Milan. I mister delle due squadre hanno ufficializzato i 22 calciatori che alle 21 scenderanno in campo per l’ultimo atto della coppa nazionale, con una sorpresa notevole per la Vecchia Signora: Allegri rinuncia ad Higuain dal 1′ e sceglie Mandzukic per completare l’attacco con Douglas Costa e Dybala. Confermato invece l’undici rossonero ipotizzato nei giorni di vigilia: Gattuso punta da titolare su Locatelli e Cutrone, preferito a Kalinic e André Silva.

Ecco dunque le formazioni ufficiali di Juve-Milan, match valevole per la finale di TIM Cup 2017-18:

Juventus (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala; Mandzukic. All.: Allegri.

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Locatelli, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu. All.: Gattuso.

Gennaro Gattuso e Massimiliano Mirabelli

Milan, ecco le linee del mercato: arriveranno leader esperti e pronti

In attesa delle sanzioni UEFA (e di staccare il pass per la UEL), il Milan pensa a come rinforzare la squadra sul mercato

Tecnicismi contabili per rientrare nei parametri FIGC e permettere l’iscrizione al prossimo campionato, ma anche le linee guida del prossimo mercato. L’assemblea dei soci tenutasi ieri pomeriggio a Casa Milan ha sancito lo spostamento di otto mesi (da ottobre 2018 a giugno 2019) della scadenza di uno dei due bond del Milan da 54 milioni servito a finanziare gli acquisti della scorsa estate (sottoscritto da Elliott, ndr), ma non solo: ha anche fornito indicazioni preziose su come i rossoneri si muoveranno per rafforzare la rosa a disposizione di Rino Gattuso.

Si dovrà attendere la sanzione della UEFA per il settlement agreement (e la conquista di un posto in Europa League) prima di programmare nei dettagli la campagna rafforzamenti, ma già oggi è chiara la bozza tracciata da Fassone e Mirabelli per puntellare la squadra e puntare alla Champions League: 3-4 innesti mirati, come già trapelato, ma soprattutto giocatori di esperienza e personalità. Il Diavolo farà un’infornata di leader tecnici e caratteriali da avvicinare ai pochi già presenti in rosa come Bonucci e Biglia: l’acquisto di Pepe Reina va in questa direzione ed è emblematico di come la società si muoverà in estate.

I reparti da rinforzare, invece, sono noti da tempo: il Milan necessita sicuramente di un bomber da 20 gol a campionato, ma anche di una mezzala che sappia fare bene la doppia fase (e che abbia nelle corde inserimenti senza palla e reti) e di un esterno offensivo che possa sia dare il cambio a Calhanoglu e Suso sia rappresentare un’arma a gara in corso. Le cessioni di pezzi pregiati, invece, non sono punti all’ordine del giorno: non c’è necessità di vendere ed eventuali partenze illustri (vedi Donnarumma) sarebbero figlie solo di valutazioni tecnico-sportive. Discorso diverso per Suso, il quale ha una clausola da 40 milioni: il Milan, se arrivasse un’offerta di quella cifra, sarebbe costretto a liberarlo.

Silvio Berlusconi sorridente durante la campagna elettorale verso le elezioni politiche del 2018

Berlusconi: “Andrà a finire che finirò per ricomprare il Milan”

La suggestione lanciata da Berlusconi a un anno dalla cessione del Milan

Una boutade e niente più? Probabile, conoscendo il personaggio. Silvio Berlusconi è tornato a parlare di Milan nel mezzo della campagna elettorale per le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia, rilasciando parole sorprendenti sui rossoneri: “Andrà a finire che finirò per ricomprare ancora io il Milan”, il virgolettato dell’ex presidente riportato dall’ANSA.

Il motivo di questa affermazione, però, è più politico che non sportivo. Berlusconi, infatti, è convinto che la cessione del Diavolo gli sia costato nelle urne un calo consistente di voti, e con essa la flessione avuta da Forza Italia alle recenti elezioni dello scorso marzo. E da qui la volontà (o forse la velleità) di coltivare il sogno di un clamoroso ritorno.

Sandro, centrocampista del Benevento

Milan, piace Sandro

Nome nuovo per la mediana rossonera: Sandro del Benevento seguito in vista dell’estate

Milan, occhi su Sandro. Il centrocampista del Benevento, tra gli “eroi” che hanno compiuto l’impresa sannita di sabato a San Siro, può rappresentare un’opzione per il mercato rossonero: il profilo del brasiliano – informa MilanNews.itè attenzionato dalla dirigenza, anche se al momento non è tra i primi nomi sul taccuino di Mirabelli. Molto dipenderà dalle scelte del Benevento, che deve ancora decidere se riscattare Sandro dall’Antalyaspor per 2,3 milioni di euro.

Lucas Biglia sofferente con la maglia del Milan

Ufficiale: Milan, frattura a due vertebre lombari per Biglia

Ko Lucas Biglia per la frattura di due vertebre lombari

AC Milan comunica che Lucas Biglia, a seguito di uno scontro di gioco durante Milan-Benevento di sabato sera a San Siro, ha riportato un forte trauma lombare. Il giocatore è stato sottoposto ad accertamenti che hanno evidenziato la frattura dei processi trasversi delle prime due vertebre lombari. Nei prossimi giorni, completate tutte le valutazioni del caso, potrà essere formulata una prognosi dettagliata.

Fonte: AC Milan

L'amministratore delegato del Milan, Marco Fassone

Fassone dopo l’incontro con la UEFA: “È andata meglio del previsto. Sul mercato…”

Tavolo tra l’a.d. Fassone e la UEFA per discutere del settlement agreement

L’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha parlato al termine dell’incontro avuto a Nyon con la UEFA per il settlement agreement, un accordo di rientro finanziario imposto ai rossoneri dopo la bocciatura del voluntary agreement di dicembre.

Sull’incontro: “È il terzo con questa commissione, per un aggiornamento economico sulla stagione. Un dato che definisco bello – ha dichiarato Fassone a Sky Sport 24 – perché è andata meglio delle previsioni. Abbiamo ripresentato il piano dei prossimi anni e c’è stata una lunga e dettagliata discussione. Poi ci siamo lasciati con grande rispetto in attesa che possano fare le loro valutazioni e tornare da noi con delle proposte.

Nel nostro caso, visto che il Milan ha un finanziamento con scadenza ravvicinata, abbiamo presentato una lettera di Elliott (il fondo d’investimenti che ha finanziato l’acquisto del club, ndr) che testimonia il supporto di una presenza importante per una sicurezza economica del Milan in qualsiasi circostanza”.

Su un possibile nuovo finanziatore cinese oltre a Mr. Li: “Era un argomento sul tavolo, loro sono stati rassicurati sulle tempistiche delle proposte. Il finanziatore potrebbe essere esterno o con un altro finanziamento. Ma io questo non lo so, dipende dall’azionista. Noi oggi abbiamo fatto un prospetto chiaro della nostra situazione”.

Sulle sanzioni: “Il Milan delle precedenti gestioni non aveva rispettato i parametri ed è presumibile, anzi sicuro, che nelle proposte di agreement ci saranno sanzioni. Ci auguriamo possano essere contenute. Ripeto, di certo ci saranno”.

Su ipotetiche ripercussioni sul mercato estivo: “Non ho avuto questa sensazione. La commissione si è limitata a fare domande sui numeri. Quando sarà il momento della loro proposta, vedremo. Non ci sono date dei prossimi incontri, ci siamo lasciati con cordialità. Sulle scelte tecniche, dipendesse da me, non venderei nessuno e andrei avanti così. Ma è verosimile che il club abbia l’esigenza di acquistare due o tre giocatori e di venderne altrettanti. Certo, non ci sarà il mercato dello scorso anno”.

L'a.d. del Milan Marco Fassone

Fassone: “Mr. Li ama il Milan. Gigio? Resta. Ora 2-3 colpi mirati”

Le parole dell’a.d. Fassone dopo il primo anno di Milan

È passato un anno dall’arrivo al Milan dei nuovi proprietari cinesi. Marco Fassone ha fatto un bilancio dei primi 365 giorni del post Berlusconi in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Sull’anno trascorso: “A livello gestionale pensavo avrei avuto qualche difficoltà in più, visto che era un primo anno di rodaggio. Invece sono arrivate risposte molto buone dalle persone all’interno del club, una reazione più positiva del previsto da parte dei tifosi, cosa che non era scontata, e anche se c’è qualche rimpianto per la prima parte campionato al di sotto delle aspettative, poi è stata trovata la rotta giusta”.

Sulla società: “Sono contento anche della parte extra campo. L’azienda cinese è partita, siamo gli unici ad avere una company in loco con un management cinese, e non un semplice ufficio commerciale. Il progetto stadio prende corpo settimana dopo settimana, che si tratti di San Siro rivisitato o uno stadio nuovo. La parte commerciale ha funzionato bene, con sette sponsor nuovi. E il botteghino è andato molto meglio del previsto. Il bilancio è positivo, la strada è quella giusta, siamo in linea con le previsioni”.

Sul rifinanziamento del debito: “Si farà, anche se le modalità sono ancora in discussione. Ci sono tre opzioni che Mister Li sta valutando. Non c’è urgenza di farlo domattina, ci sono ancora sei mesi. Mi sento abbastanza sereno che avvenga nei tempi previsti e con sufficiente margine per non arrivare a ottobre. Poi, certo, se si arrivasse a un finanziamento su cinque anni, e non a sei mesi, dovrei fare meno salti mortali per le licenze nazionali e internazionali. Però ci convivo. L’appoggio della proprietà c’è sempre stato, gli innesti di capitale sono continuativi e frequenti e hanno consentito di lavorare senza mai arrivare al fondo del barile. Però, ripeto, l’auspicio è quello di non arrivare a ottobre: se chiudessimo un paio di mesi prima, magari quattro, sarei più sereno. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrebbe arrivare da Merrill Lynch la proposta definitiva da sottoporre a Mister Li”.

Sul vertice con la UEFA: “Credo che nel settlement agreement impatti meno rispetto al voluntary. Penso che in questo momento conti di più la pianificazione dei prossimi tre anni e come il Milan intenda rientrare nei paletti del fair play finanziario. E poi la discussione verterà sulla tipologia di sanzioni per le violazioni degli anni scorsi, mi auguro che il rifinanziamento resti più sullo sfondo. Anche perché Elliott in quest’ottica ha già garantito per iscritto l’impegno a far fronte a qualunque eventuale criticità. Auspico che aggiungendo alle altre cose anche questo, il tema possa essere facilmente archiviato. Sanzioni? Non mi aspetto sanzioni tali da limitare molto le manovre sul mercato. Di certo il saldo fra investimenti e uscite sarà molto più leggero dell’anno scorso. Qualcosa di coerente con i ricavi attuali, che sono sui 215-220 milioni l’anno”.

Sul fondo d’investimenti Elliott: “Il loro è un finanziamento che ha covenant (paletti, ndr) serrati, con verifiche bimestrali. Servono a controllare che si operi bene e i piani vengano rispettati. Diciamo un controllo della corretta gestione. Ma i rapporti con loro vi assicuro che sono ottimi. Il Milan passerà a Elliott? Mi pare strano, ai confini dell’impossibile, che avvenga questo per un presidente che ha messo così tanti soldi in un club, e continua a metterli. Il Milan andrebbe a Elliott solo se Mister Li non facesse più aumenti di capitale, dunque mi pare un’ipotesi molto remota. Nella mia testa penso che non succederà”.

Sui prossimi aumenti di capitale: “Il CdA ha indicato le scadenze per i prossimi versamenti e da qui al 30 giugno arriveranno regolarmente rate che servono per chiudere la stagione al meglio. Siamo tutti molto sereni”.

Sulla situazione finanziaria ed economica della società: “Il Milan dal punto di vista finanziario e economico sta benissimo, mentre l’opinione comune talora potrebbe essere ingannevolmente indotta a credere che ci siano dei problemi. Invece non ci sono: se analizziamo serenamente i bilanci, vediamo che il Milan non è affatto messo male. E poi vorrei ricordare che nell’acquisire il Milan Mister Li ha indebitato sé stesso. Ha fatto un investimento che pesa solo su di lui, alleggerendo il club dal punto di vista debitorio”.

Sul futuro: “Dipende da noi. Davanti non ci sono ostacoli così grandi da dire “attenzione, non si può più crescere”. L’unico limite è il fair play finanziario, che da un certo punto in poi impone di contingentare gli investimenti, anche se hai voglia di farli”.

Sul presidente Yonghong Li: “In Italia Milan, Inter e Roma hanno presidenti che si affacciano nel nostro paese un paio di volte l’anno e danno ampia delega operativa ai loro manager. Questo non vuole dire che non siano presenti con passione, ma solo che non cercano quella visibilità a cui tanti presidenti ci hanno abituato. Io stesso non ho gli stessi rapporti di persona che avevo per esempio con Moratti e De Laurentiis. Il suo stile è parlare e apparire poco, e fare i fatti. Ama molto il Milan, da quando era ragazzo. L’ho incontrato quindici giorni fa a Londra per motivi finanziari e posso assicurare che non si occupa solo del business. Sa chi gioca, ha voluto sapere tutto di Gattuso. È un presidente partecipe sotto tutti gli aspetti, che nella quotidianità si fida del suo management, a cui chiede un report. Poi guarda i risultati alla fine. Per quel che ne so io, mi pare sereno e desideroso di fare il presidente del Milan e portare avanti il progetto. Che invece voglia farsi affiancare da qualche socio è possibile. Però non voglio apparire indelicato, sono domande che riguardano la proprietà: le mie sono solo impressioni”.

Sul rinnovo di Rino Gattuso: “È stata una scelta di Mirabelli e mia, lui ci ha convinto per mille ragioni e gli abbiamo affidato un progetto medio-lungo che gli consenta di esprimere appieno il ciclo di un club che sta rinascendo. Una fiducia incondizionata meritata, anche la proprietà è convinta che sia l’uomo giusto per riportarci dove vogliamo tornare”.

Sul mercato: “Il Milan avrà un consolidamento della rosa. L’80-90% dei giocatori ha reso in linea, o sopra le aspettative. Comunque non avremmo potuto spendere 240 milioni se non fossero state fatte diverse cessioni assolutamente non scontate, e una serie di plusvalenze vere, su giocatori non semplici. Mirabelli ha fatto un gran lavoro. Ora arriveranno correzioni progressive: i tifosi possono aspettarsi 2-3 giocatori nuovi nei punti ritenuti critici”.

Sulla possibile cessione di big: “Numeri alla mano, a livello finanziario non avrei l’obbligo di fare cessioni, ma avendo fatto un punto della situazione con d.s. e allenatore, posso dire che ci saranno entrate e uscite”.

Su Gigio Donnarumma: “Da parte di tutti noi c’è totale fiducia, è uno dei pilastri e nella nostra testa Gigio sarà il portiere titolare molto a lungo”.

Sull’avventura al Milan: “È bellissima. Farei fatica a pensare a qualcosa di ancora più gratificante e soddisfacente”.

Il presidente del Milan Yonghong Li

Milan, lettera di Yonghong Li ai tifosi: “Torniamo ai vertici del calcio”

Il presidente Yonghong Li ha scritto una lettera aperta in occasione del primo anniversario della proprietà cinese

“Cari tifosi,

Sono molto emozionato di festeggiare il nostro primo anno insieme.

Molte cose sono successe in questi dodici mesi. La scorsa estate abbiamo finalizzato con vera passione l’investimento finanziario più importante nella storia del Club, dando vita a un team giovane, talentuoso e ambizioso, guidato da Rino Gattuso, un allenatore passionale e carismatico. Un tecnico che gode della mia stima incondizionata, del supporto della dirigenza, di tutte le persone del Milan e, ne sono sicuro, dei tifosi rossoneri di tutto il mondo.

Abbiamo affrontato un percorso ricco di sfide, la strada fatta quest’anno non sarebbe stata possibile senza il contributo di ogni singolo dipendente del Club e di questo ve ne sono molto grato. Colgo l’occasione per sottolineare ancora una volta che stiamo dedicando tutte le nostre energie a questo progetto di crescita del Milan. Certamente abbiamo ancora della strada da fare per raggiungere i nostri obiettivi e per riportare il Club lì, dove merita di essere: ai vertici del calcio europeo.

Mentre stiamo celebrando questo primo anno positivo, sappiamo che questo è solo l’inizio del nostro progetto di rendere il Milan stabile e vincente, un progetto che porteremo avanti puntando sempre all’eccellenza e nel pieno rispetto di tutti gli impegni finanziari assunti. La vostra passione, la nostra passione, saranno la nostra ispirazione quotidiana.

“Le stelle sono la nostra destinazione”. Grazie a tutti voi per il sostegno dimostrato a questa squadra giovane e ricca di talento, insieme possiamo raggiungere qualcosa di veramente speciale.

Forza Milan!”.

Fonte: A.C. Milan

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli

Milan, il piano sul mercato: tre innesti e un bomber. Ma occhio a Donnarumma…

Fassone e Mirabelli al lavoro in vista del prossimo mercato: obiettivo primario la punta da 20 gol. Gigio a rischio cessione

Nessuna rivoluzione, ma un progetto mirato sul mercato che permetta il salto di qualità per puntare alla Champions. Partendo ovviamente da Rino Gattuso, fresco di rinnovo contrattuale per tre stagioni. Il Milan è atteso da un ultimo mese e mezzo di stagione cruciale, in cui dovrà conquistarsi un posto in Europa – ora l’attenzione sarà solo sull’Europa League, a rischio dopo la frenata in classifica – e giocarsi la finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma la dirigenza è già al lavoro per pianificare l’anno che verrà. E con esso, com’è logico, la campagna rafforzamenti della rosa.

Fassone e Mirabelli hanno le idee chiare su cosa serve al Diavolo verso la prossima stagione: tre innesti mirati – racconta Sky Sporte soprattutto un centravanti da 20 gol, l’elemento che più è mancato in questa prima stagione “cinese”. Nessuna bocciatura né per Cutrone (la stagione di Patrick è straordinaria, ma è ancora acerbo per essere il titolare) né per André Silva (il portoghese rimarrà dopo questa stagione di rodaggio per esplodere), ma la necessità di regalare a Gattuso un bomber pronto, esperto e spietato che possa duellare ad armi pari in reti e curriculum coi “rivali” Dzeko, Icardi e Immobile. A pagare sarà Kalinic: pagato ad agosto ben 25 milioni, è richiesto in Cina e Russia.

Detto del centravanti, il Milan dovrà trovare sul mercato anche altri puntelli. Per primo almeno una mezzala, uno/due uomini che diano il cambio a Kessie e Bonaventura, ma anche un esterno d’attacco che sia un buon rincalzo per Suso e Calhanoglu. Il calo dei tre fantasisti, sempre in campo e “unici” nella rosa, è una delle chiavi che spiega il crollo delle ultime settimane. Jack, Jesus e Hakan sono arrivati stremati dopo quattro mesi in cui non hanno mai tirato il fiato, con la conseguenza di un Milan molto meno brillante rispetto all’inverno: trovare i cambi giusti è prioritario. In uscita occhio alla cessione di un big come Donnarumma (può partire in caso di offerta monstre), mentre sono virtualmente rossoneri i parametro zero Reina e Strinic. Saper cogliere le occasioni migliori sarà necessario per riuscire nella missione: a Mirabelli l’arduo compito.

Rivoluzione in Serie A: dal 2018/19 il mercato chiuderà prima dell’inizio del Campionato

Grandi novità per la prossima edizione del Campionato di calcio italiano

L’odierna riunuone della Lega Serie A porterà grandi cambiamenti per il campionato del Bel Paese: dalla prossima stagione, il mercato chiuderà i battenti il giorno prima del calcio d’inizio della prima giornata. Per il 2018/19 infatti il mercato estivo finirà il 18 agosto, mentre la prima giornata sarà il 19. Analogamente il mercato di riparazione terminerà il 19 gennaio, ovvero 24 ore prima della ripresa dalla sosta invernale.

Spazio anche al Boxing Day in stile Premer League: sempre dalla prossima stagione si giocherà il 22, 26 e 29 dicembre. La pausa invernale verrà quindi posticipata all’anno nuovo, con ripresa prevista il 13 gennaio per la Coppa Italia.

Davide Astori

Tragedia a Udine, morto Davide Astori

Una notizia terribile arriva dal ritiro della Fiorentina a Udine

Questa mattina il capitano della Fiorentina Davide Astori è stato trovato senza vita nel suo letto. Il difensore trentunenne, che ha militato nelle giovanili del Milan ed è stato di proprietà dei rossoneri fino al 2008, lascia la compagna e una bimba di due anni.

Per rispetto verso il grave lutto sono state ufficialmente rinviate a data da destinarsi tutte le gare della ventisettesima giornata.

L'amministratore delegato del Milan Marco Fassone

Ufficiale: Milan, CdA approva i dati relativi al primo semestre 2017/18

Il Consiglio di Amministrazione di AC Milan S.p.A., riunitosi in data odierna e presieduto da Roberto Cappelli, ha approvato la situazione finanziaria semestrale preliminare consolidata al 31 dicembre 2017 relativa all’andamento gestionale del primo semestre dell’esercizio sociale 2017-2018.

L’EBITDA dopo i proventi della gestione dei calciatori risulta positivo per Euro 31.5 milioni, contro una perdita dello stesso periodo dell’anno precedente di Euro 12.7 milioni.

Risultati economici migliorativi
Il risultato economico al 31 dicembre 2017, negativo per 22.3 milioni di euro (equivalente a 39.4 milioni di euro al 31 dicembre 2016) si presenta in netto miglioramento rispetto al primo semestre dell’esercizio precedente e rispetto agli obiettivi di budget. Questo, sostanzialmente, per i seguenti fattori:

• Un aumento dei ricavi ricorrenti, passati da Euro 101.8 milioni a Euro 106.5 milioni, principalmente derivati dalla partecipazione alla Europa League, che ha portato ricavi per diritti televisivi UEFA pari Euro 8.8 milioni.

• Un contenimento dei costi complessivi rispetto al budget, attestatosi a Euro 110.8 milioni, leggermente incrementale, rispetto gli Euro 108.2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, a causa di un maggior numero di attività.

• I maggiori proventi relativi alla gestione calciatori, con plusvalenze nette pari ad Euro 35,8 milioni derivanti dalla dismissione di giocatori iscritti a bilancio per un controvalore di Euro 19,3 milioni.

• La campagna acquisti, che ha fatto registrare quasi un raddoppio degli ammortamenti sui diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori, passati da Euro 21,6 milioni ad Euro 41 milioni.

• Gli oneri finanziari, pari ad Euro 9.8 milioni (contro Euro 2.5 milioni lo scorso anno) legati ai prestiti in essere con il gruppo Elliott.

Situazione patrimoniale
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2017 ammonta ad Euro 165 milioni, contro Euro 141.2 milioni al 30 giugno 2017. Un incremento riconducibile alla campagna trasferimenti estiva.

Avanti sul rifinanziamento
Il CdA ha condiviso lo stato delle attività sul progetto di rifinanziamento del debito. Lo scorso 26 gennaio 2018 è stato conferito un mandato a Bank of America Merrill Lynch (BAML) per l’organizzazione in esclusiva dell’operazione.

Fonte: A.C. Milan

Sorteggiati gli ottavi di UEFA Europa League: sarà Milan-Arsenal

Europa League, sorteggiati gli ottavi: sarà Milan-Arsenal

L’urna di Nyon ha deciso: agli ottavi di UEL super sfida tra Milan e Arsenal

Sarà Milan-Arsenal il prossimo impegno in Europa League di Bonucci e compagni. Superato agilmente il Ludogorets ai sedicesimi, con un 4-0 complessivo tra andata e ritorno, il Diavolo ha pescato un avversario ostico, tra i più blasonati del lotto: la gara di andata si giocherà a San Siro, mentre il ritorno a Londra. Più facile l’impegno della Lazio, che ha pescato gli ucraini della Dinamo Kiev: anche i capitolini giocheranno la prima gara tra le mura amiche.

Di seguito il sorteggio completo:

– Lazio-Dinamo Kiev;
– Lipsia-Zenit;
– Atletico Madrid-Lokomotiv Mosca;
– CSKA Mosca-Lione;
– Marsiglia-Athletic Bilbao;
– Sporting Lisbona-Viktoria Plzen;
– Borussia Dortmund-Salisburgo;
– Milan-Arsenal.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan

Il Milan torna in tv: l’Europa League in chiaro su TV8

Milan-Ludogorets in diretta e in chiaro su TV8

Torna visibile in chiaro il cammino europeo del Milan. Domani TV8 trasmetterà la gara tra i ragazzi di Rino Gattuso e il Ludogorets, valevole per il ritorno dei sedicesimi di Europa League: il fischio d’inizio del match, in programma a San Siro, è previsto per le ore 21.05, ma sarà anticipato da uno studio pre partita che avrà inizio dalle ore 20.30. I rossoneri si giocano l’accesso agli ottavi forti del 3-0 dell’andata, maturato grazie alle reti di Cutrone, Rodriguez e Borini: basterà difendere questo risultato per andare avanti in Europa League.

Yonghong Li, presidente del Milan

Comunicato ufficiale, Li Yonghong smentisce le accuse: “Notizie non vere”

Dalla Cina il messaggio del Presidente Li a tutti i tifosi rossoneri

Buon anno nuovo a tutti! In questi giorni ho trascorso questa festività tradizionale a casa con i miei familiari. Nelle ultime quarantotto ore ho visto che sono state riportate dai media alcune notizie irresponsabili che hanno danneggiato il Club, le mie società, la mia famiglia e me stesso. Da quando ho acquistato il Milan ho affrontato ogni tipo di difficoltà e sopportato una pressione senza precedenti. In seguito a questi rumors e notizie irresponsabili, ho voluto creare un ambiente tranquillo intorno alla squadra e alla società.

Non comprendiamo che finalità abbiamo queste voci, ma sono arrivate ormai al punto di danneggiare pesantemente il Club, le mie società e la mia famiglia. Pertanto vorrei cogliere questa occasione per spiegare, augurandomi che sia l’ultima volta, che la situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana e che sia il Club sia le mie società, stanno lavorando regolarmente. Auspico, dunque, che non venga data credibilità a notizie non vere ma che si focalizzi l’attenzione su ciò che sta più a cuore a me e a tutti voi, ovvero la gestione e la crescita della squadra e che continuiate a supportare Mister Gattuso. Noi faremo tutto il possibile per portare nuovamente il Club al vertice.

In questa stagione ho guardato ogni partita della squadra. Nei momenti peggiori della stagione ho visto molti giocatori versare lacrime per aver perso una partita, così come ho visto Han Li e Fassone esultare di gioia per le partite vinte. Ho provato ogni tipo di sentimento ed emozione. La convinzione di raggiungere in futuro nuovi successi e dare soddisfazione a tutti i tifosi che il Milan ha nel mondo, fa sì che sopportiamo pressioni così grandi. Grazie all’impegno di tutti, la squadra attualmente sta vivendo un ottimo momento. Grazie agli sforzi di Mister Gattuso e di tutti i giocatori, la squadra ha avuto miglioramenti sotto tutti gli aspetti.

Grazie a tutti.
Da parte mia e di mia moglie, infine, vorrei augurarvi un felice anno nuovo, un’ottima salute e successo sul lavoro.

L'ex presidente del Milan Yonghong Li

Milan, nuovi dubbi su Yonghong Li: patrimonio messo all’asta?

Un’inchiesta di Milena Gabanelli svela: la holding di Yonghong Li che ha acquistato il Milan sarebbe da tempo insolvente

Nuove ombre e dubbi su Yonghong Li. A mettere nel mirino il presidente del Milan, questa volta, è la giornalista d’inchiesta Milena Gabanelli su “Dataroom”, attraverso le colonne del sito internet del Corriere della Sera: il numero uno rossonero, insolvente con alcune banche, sarebbe stato pignorato del proprio patrimonio che, messo all’asta su Taobao (l’eBay cinese), servirebbe a saldare i debiti contratti con gli istituti di credito.

Due le banche creditrici di Yonghong Li che sarebbero ricorsi alle vie legali per la restituzione del denaro prestato: la Banca Jiangsu, che ha già vinto la causa e da un anno è in attesa del pignoramento di una società di packaging (Zhuhai Zhongfu) lasciata in pegno, e la Banca di Canton, la quale ha chiesto la liquidazione per bancarotta dell’intera holding Jie Ande.

Insomma: Yonghong Li sarebbe in una situazione finanziaria decisamente complicata, nonostante le credenziali su onorabilità e solidità presentati a giugno alla Lega Serie A siano risultate tutte in regola e nonostante la consulenza durante la trattativa di advisor di comprovato prestigio come Rothschild. E la sua società-cassaforte, la Jie Ande, avrebbe acquisito il Milan nonostante fosse già da tempo insolvente.

Gennaro Gattuso durante Ludogorets-Milan di Europa League

Gattuso: “3-0 risultato bugiardo. Il mio futuro? È più importante il Milan”

Le parole di mister Gattuso dopo il trionfo in Bulgaria

Gennaro Gattuso ha parlato nel post partita di Ludogorets-Milan, andata dei sedicesimi di Europa League terminata sullo 0-3 per i rossoneri.

Su cosa non è andato oggi: “Non è stata una partita perfetta, potevamo giocare meglio ma è difficile giocare in Europa e l’avversario in attacco sapevamo che poteva metterci in difficoltà. Ma tutto sommato ce lo teniamo stretto questo 3-0 anche se è un risultato bugiardo. Complimenti ai ragazzi, ora prepariamo il campionato”.

Sulla difesa diventata granitica: “È merito dei ragazzi, qualsiasi cosa proponiamo sin dal primo giorno ho sempre visto grandissimo impegno ed è merito loro. Se i ragazzi non mettessero voglia sarebbe tutto difficile e invece su tutto vedo entusiasmo e partecipazione”.

Su Romagnoli e Cutrone: “La linea italiana di difesa è un caso: go bisogno di tutti e Musacchio e Zapata sono giocatori importanti. Romagnoli per l’età e la qualità che ha è uno dei più forti in Italia, gioca con personalità e come lui anche Cutrone e Calabria possono dare tanto alla maglia azzurra. Già pronti per Di Biagio? Non posso dare consigli ai miei colleghi, non mi permetterei mai e già è difficile fare l’allenatore. Sono giovani, nel futuro per come stanno giocando possono diventare giocatori importanti”.

Sul cinismo della squadra: “Sono un po’ arrabbiato perché potevamo fare meglio – ha ammesso mister Gattuso a Sky Sport – spesso imbucavamo nel traffico e abbiamo perso palloni in uscita coi centrocampisti e loro coi giocatori veloci ci hanno messo in difficoltà. Potevamo sviluppare meglio la manovra”.

Su cosa è andato meglio: “In questo momento giocano sempre gli stessi ed è normale che qualcuno sia arrabbiato, fa parte del gioco ma devo grande partecipazione anche da chi non è protagonista: è questo che mi fa stare tranquillo. Sono molto contento, è facile allenarli e spero duri il più possibile e che siano pronti quando verranno chiamati in causa. Se la gamba non è brillante si rischiano figuracce: mi preme che tutta la rosa abbia la giusta condizione fisica e mentale. La mia priorità è non perdere nessuno per strada”.

Sulla sua possibile conferma l’anno prossimo: “La vivo tranquillamente. Per me è un sogno allenare il Milan a 40 anni, ma ho tanto da imparare. Voglio che si parli del Milan e che torni dove merita: se poi Gattuso resta o no non è importante, il Milan è più importante di tutto. Senza la fiducia di Mirabelli e Fassone sarebbe stato impossibile sedersi qui, per me è un onore e un sogno che spero duri il più possibile”.

Gennaro Gattuso durante Milan-Bologna di Serie A

Milan e Gattuso, tre settimane per giocarsi tutto. Ma Rino oggi “corre” da solo

Serie A, Europa League e TIM Cup: il Milan di Gattuso è atteso da venti giorni decisivi per il mister che convince sempre di più a ogni partita

Iniziano settimane cruciali per il Milan del presente e del futuro. Tra campionato, Europa League e Coppa Italia, il Diavolo si gioca moltissimo: nel giro di tre settimane ci saranno tre scontri diretti per un piazzamento europeo (Samp, Roma e Inter), i sedicesimi di UEL contro il Ludogorets e il ritorno della semifinale di coppa contro la Lazio del 28 febbraio. Gare decisive che segneranno nettamente, in bene o in male, la stagione rossonera, iniziata malamente ma ritornata su binari incoraggianti grazie alla cura Gattuso.

Anche per il mister, così come per i calciatori e per la dirigenza, le prossime partite saranno fondamentali. Uscire bene dal trittico in campionato (col sogno di avvicinare ancor di più il quarto posto e tentare una rimonta che avrebbe del clamoroso), avanzare in Europa League e conquistare la finale di TIM Cup: tre obiettivi di importanza vitale per il Milan e per Rino, il quale potrebbe meritarsi a furor di popolo – o meglio: a suon di risultati e belle prestazioni – la conferma sulla panchina rossonera. I segnali dell’ultimo mese e mezzo sono ottimi, con un gruppo che vince, convince e migliora di gara in gara: adesso è necessario, confermare i progressi visti nel 2018 e rispondere presente all’appello.

Il destino del tecnico passerà anche dalle fortune della squadra tra Serie A e coppe, ma la conferma di Rino Gattuso è un’ipotesi di giorno in giorno sempre più concreta. Molto dipenderà dal rush finale della stagione, sia in termini di gioco e progressi nella costruzione della squadra sia in obiettivi raggiunti, ma il lavoro importante e fruttifero messo in campo dall’ex Ringhio sta impressionando tutti: gli addetti ai lavori, i dirigenti ma soprattutto i giocatori, sempre più coinvolti e partecipi nel nuovo progetto tecnico. Alternative a Gattuso non sono nemmeno ipotizzate e tutti, da Casa Milan a Milanello, spingono per la sua permanenza: mantenere questo rendimento sino a maggio, e magari conquistare un titolo o un’insperata Champions, equivarrebbe a una conferma certa.

Patrick Cutrone esulta dopo la doppietta segnata in SPAL-Milan

Cutrone: “Mi piace come Gattuso mi carica. Dedico la doppietta a Conti: l’aveva prevista…”

Le parole di bomber Cutrone dopo SPAL-Milan

La gioia di Patrick Cutrone al triplice fischio di SPAL-Milan, vinta 4-0 anche grazie a una doppietta del bomber della cantera rossonera.

Su questi sei mesi stagionali, fantastici a livello personale: “Sì, sono i sei mesi più belli della mia vita: spero di continuare così adesso, ma soprattutto di vincere e poi penso a me stesso, ma solo dopo aver vinto”.

Sul modello Belotti e sul paragone con Inzaghi: “Inzaghi è stato uno dei più grandi attaccanti al Milan, lo stimo molto, ma l’attaccante che mi piaceva al momento della domanda sull’idolo era Belotti”.

Sull’obiettivo Champions: “Pensiamo partita dopo partita – ha dichiarato Patrick a Sky Sport – da domani testa all’Europa League che è molto importante”.

Su Montella e Gattuso: “A Montella devo molto, è lui che mi ha lanciato ma devo tanto anche a Gattuso, è lui che mi sta dando continuità e cerco di ripagarlo nel migliore dei modi. Mi ha rimproverato oggi nonostante la doppietta? Il nostro rapporto è così, io lo ascolto sempre e mi piace come mi carica prima della partita”.

La dedica di questa doppietta: “I gol li dedico alla mia famiglia e a Conti che prima della partita mi aveva detto che avrei fatto doppietta: spero che rientri presto”.

L'ex a.d. del Milan, Adriano Galliani

Galliani: “Van Basten il migliore: è come la Madonna. Berlusconi…”

L’ex a.d. milanista Adriano Galliani a ruota libera sul Milan e su Silvio Berlusconi

Dopo una vita ricca di successi alla guida Milan, per Adriano Galliani è tempo di una nuova al fianco di Silvio Berlusconi, in politica, da capolista di Forza Italia al Senato in vista delle prossime elezioni politiche. Lo storico ex amministratore delegato rossonero ha presentato la propria candidatura verso le consultazioni elettorali del 4 marzo, trattando anche di Milan e dei suoi 39 anni insieme al presidente Berlusconi.

Sul suo incontro col Cavaliere: “Prima di incontrare il presidente avevo un’impresa elettronica-industriale, dove trasmettevo alcuni segnali televisivi, ero uno dei tanti imprenditori brianzoli. Io fornivo TeleMilano58, la sua emittente. Mi chiese se potevo aiutarlo a costruire tre reti televisive nazionali, perché voleva competere con le stesse forze della Rai. Mi disse che avrebbe comprato metà delle mie reti. Parte così la nostra avventura insieme e nasce qui la storia del Milan. Io ero vice-presidente del Monza e gli dissi che dovevo comunque avere del tempo per seguire il Monza in casa e in trasferta. Mi diede l’ok. In quegli anni lui era già tifoso del Milan – riporta PianetaMilan.it – che andò per due volte in Serie B e affrontò il Monza. Quando decise di comprare il Milan, nel dicembre 1985, considerò me il suo amico più esperto di calcio”.

Sul famigerato arrivo del Milan con gli elicotteri all’Arena Civica: “Il 20 febbraio 1986 acquistammo il Milan, che era vicino al fallimento. Il 18 luglio Berlusconi propose di far arrivare i giocatori in elicottero all’Arena Civica. Io avevo appena visto Apocalypse Now, con la colonna sonora delle Valkyries, e feci sì che quella fu la musica”.

Ancora su Berlusconi: “La più grande qualità di Silvio Berlusconi è l’essere innovatore. Ha circuiti mentali che sono avanti rispetto agli altri. Ha sempre curato ogni minimo particolare. Per me è come un grande professore, ho provato a prenderne il meglio”.

Sul Milan di Sacchi: “Precedentemente le squadre vincevano all’italiana, con la difesa e il contropiede. Noi decidemmo di prendere Arrigo Sacchi, che non aveva mai allenato in Serie A. Avevamo affrontato in amichevole e in Coppa Italia il suo Parma, fummo sorpresi da quanto giocava bene”.

Sulle ambizioni di quel Milan: “Nel luglio 1987 Berlusconi disse che voleva vincere tutto entro due anni e mezzo. Il primo anno vincemmo lo Scudetto, il secondo la Coppa dei Campioni, il dicembre successivo la Coppa Intercontinentale”.

Sui trionfi più belli: “I trofei sono come l’amore, il primo non si dimentica mai. Il più bello è però il 4-0 sulla Steaua a Barcellona, nel 1989. Ogni squadra aveva 40.000 biglietti disponibili per i propri tifosi. Andai a Bucarest e proposi ai dirigenti della Steaua di comprare tutti i biglietti. In Romania c’era ancora Ceausescu e c’erano problemi ad uscire dal paese. Li comprai e tornai a Milano, vendendoli ai tifosi. Lo stadio era tutto rossonero”.

Sulla decisione di ritirare la squadra a Marsiglia nel 1991: “Nel 1989 a Belgrado scese una nebbia che fece sospendere la partita. Stavamo perdendo, ma a quei tempi non si riprendeva dal risultato in campo. Pensavo fosse un segnale di Dio. Qualche anno dopo, pensai che i riflettori di Marsiglia fossero un altro segnale di quel Dio e decisi quindi di ritirare la squadra, anche perché i tifosi – allo spegnimento delle luci – credettero che la partita fosse finita, venendo a bordo campo. Giocammo in una situazione irregolare. Ci sperai, ma ci squalificarono”.

Sui top 3 giocatori dell’epopea berlusconiana: “Il primo è senza dubbio Van Basten – ha confessato Galliani – che per me è come la Madonna. Poi c’è Baresi, seguito da Kakà, che ha fatto cose straordinarie. Ma anche Maldini e Weah, sono tantissimi”.

Sul calciomercato: “Ho sbagliato tanti giocatori. Non ci sono errori e meriti, c’è molta buona sorte. Qualche giocatore ha reso meno del passato, e viene considerato un mio errore. Un anno siamo andati malissimo perché 7 dei nostri giocatori si erano divorziati. I giocatori non sono automobili”.

Sulla sfida politica: “Non ho mai pensato di lasciare Silvio Berlusconi. Lui è convinto che io possa far bene in politica. Lui dice che io sono un uomo del fare. In Italia ci sono tanti problemi da risolvere. Credo che se avremo i numeri, dovremo fare anche molto altro – ha concluso Galliani – tra cui diminuire le tasse e i vincoli con l’Europa”.

Andrea Belotti, centravanti del Torino e della Nazionale italiana

A volte ritornano: il Milan ripensa al Gallo Belotti

Belotti-Milan, un’attrazione reciproca mai sopita: un anno dopo può arrivare il “sì” sognato

Sarà il 2018 l’anno del Gallo? Non è un mistero che Andrea Belotti fosse tra i primissimi nomi sul taccuino di Fassone e Mirabelli la scorsa estate, quando il Milan cercò vanamente di acquistare un nome di grido per l’attacco e fu costretto a ripiegare ad agosto inoltrato su Kalinic: colpa di una richiesta fuori mercato da parte di Cairo, disposto a liberare il proprio gioiello solo per i 100 milioni previsti dalla clausola rescissoria, e di un Diavolo inerme di fronte a cifre così alte. Ma dodici mesi dopo, le cose sono cambiate radicalmente.

I 26 gol realizzati dal Gallo nello scorso campionato sono infatti un ricordo lontano. Un rendimento nettamente insufficiente, causato soprattutto dai tanti problemi fisici e da un Torino nel suo complesso molto deludente, ha reso Belotti uno dei flop più cocenti di questa Serie A 2017-18: appena 4 reti in 17 partite, un bottino decisamente troppo misero per un bomber di razza come lui. E neanche il Milan se la passa bene, nonostante i 60 milioni circa spesi per Kalinic e André Silva: la cura Gattuso ha rivitalizzato tanti giocatori e rialzato i rossoneri dalle secche di inizio stagione, ma non ha ancora suonato la sveglia ai centravanti della rosa.

Ecco perché le strade di Milan e Belotti potrebbero davvero incrociarsi. Nonostante l’esplosione di Cutrone, a Milanello manca ancora un bomber di razza: il Gallo non vede l’ora di vestire la maglia rossonera e raccogliere il testimone dell’idolo Shevchenko, al quale Andrea è stato accostato proprio da Gattuso. E lo scoglio Cairo? Un anno dopo dovrebbe essere più facile da superare: un’annata così negativa, senza nemmeno la possibilità di una sua rivalutazione ai Mondiali, impone una sforbiciata al prezzo di vendita. Fassone e Mirabelli hanno le antenne dritte, pronti a piazzare il colpo sognato e non realizzato.

Ivan Strinic, terzino della Samp e della Croazia

Milan, colpo a sorpresa: fatta per Strinic, arriverà a parametro zero

Rinforzo in vista della prossima stagione: Ivan Strinic è virtualmente rossonero

Arrivo a sorpresa in casa Milan in vista della prossima stagione. I rossoneri, infatti, hanno chiuso la trattativa per Ivan Strinic, terzino della Sampdoria e della Nazionale croata, protagonista di un’ottima stagione in blucerchiato. Classe ’87, mancino, l’ex Napoli si legherà al Milan da luglio – assicura Gianluca Di Marzio – quando si sarà liberato a parametro zero.

Fermo nella sessione invernale di trattative per una precisa scelta di mister Gattuso, il Diavolo si è mosso con anticipo rispetto alla finestra estiva, piazzando il primo colpo verso la stagione 2018-2019. Strinic arriverà a rimpolpare la batteria degli esterni bassi milanisti, con l’idea di un ruolo da vice Ricardo Rodriguez: con Conti sicuro titolare della corsia destra e Calabria jolly spendibile su ambo i lati, sono Abate e Antonelli i favoriti a partire.

Mister Rino Gattuso, allenatore del Milan

Gattuso: “Dispiace, ci è mancato il colpo del ko. André Silva…”

Le parole di Gattuso dopo Udinese-Milan

Mister Rino Gattuso ha parlato del match di campionato tra Udinese e Milan, terminato sul risultato di 1-1.

Sulla gara: “C’è grande rammarico perché abbiamo fatto una delle migliori prestazioni della stagione, abbiamo giocato con personalità, con voglia e con i concetti giusti – ha dichiarato il mister a Premium Sport – . Dispiace ma ci sta, siamo una squadra giovane e molte volte possono succedere questi episodi”.

Sui difetti di questo Milan: “Ci manca il colpo del ko, abbiamo le possibilità di fare più gol e dobbiamo migliorare. Ma Roma non è stata costruita in un giorno, ci serve tempo e stiamo crescendo: oggi abbiamo fatto una grandissima prestazione”.

Sul cartellino rosso di Calabria: “Questa squadra non è cattiva ma è la sesta espulsione della stagione: dobbiamo migliorare su questo aspetto, anche prendendo qualche legnata sui denti. L’esperienza non si compra al supermercato ma Davide ha fatto una grande partita prima del cartellino”.

Sull’aver visto qualche giocatore scontento: “Io stresso i giocatori dentro il campo, non fuori, e quando si lavora bisogna farlo con voglia, poi fuori dal campo lascio molto tranquilli i giocatori. Voglio vedere il veleno e sono contento se qualcuno mi guarda male e si arrabbia. Però quando propongo qualcosa la voglia non deve mai mancare, voglio grande partecipazione. Giocheremo ancora tante partite e abbiamo bisogno di tutti, poi per qualsiasi problema sono sempre aperto per parlare ma nessuno deve lasciare niente al caso”.

Su André Silva: “Ha fatto un buonissima partita. Ha grandi qualità, ci può dare di più ma ha avuto grandi spunti. Deve essere più cattivo, quando ha una mezza occasione deve spaccare la porta ma le qualità non si discutono”.

Su a chi assomiglia questo Milan: “Assomiglia a me, io non sono bello, ho la barba imperfetta e ho le occhiaie”.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan

Gattuso: “Mai più un primo tempo così. L’errore di Calha? Era molto triste”

Le parole di mister Gattuso dopo il pareggio di TIM Cup

L’intervista post partita di Rino Gattuso dopo il triplice fischio di Milan-Lazio, andata delle semifinali di Coppa Italia terminata 0-0.

Sulla qualificazione ancora aperta: “Il primo tempo non riuscivamo a palleggiare, abbiamo fatto fatica. Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio. Siamo contenti, la Lazio è una grandissima squadra difficile da battere e da affrontare e sapevamo che ci sarebbe stato da battagliare”.

Sull’importanza di non subire gol: “Sì, perché il loro sarebbe valso doppio. Il primo tempo ci è andata bene – ha dichiarato Gattuso a Rai Sport – nella ripresa Gigio ha fatto un miracolo ma anche noi potevamo segnare con Hakan. Ora dovremo prepararci per il ritorno”.

Sull’entrata di Cutrone al fianco di Kalinic: “Con i due attaccanti abbiamo creato più preoccupazione, anche se già nel secondo tempo eravamo riusciti a tenere meglio il campo. Con due linee da quattro e due punte abbiamo creato preoccupazioni alla Lazio.

Come conclusioni dobbiamo migliorare anche se non abbiamo creato tantissimo. Siamo contenti, ma deve migliorare la finalizzazione e non deve succedere un primo tempo come questo, anche se sapevamo che avevamo giocato da poco proprio contro la Lazio e avevamo fatto poco turnover”.

Sul gol sbagliato da Calhanoglu: “Anche noi siamo stati fortunati con la parata di Gigio su Immobile. L’errore ci sta anche se lui era molto triste, Hakan vuole il gol a tutti i costi in questo momento”.

Milan, via Gabriel: il portiere va all’Empoli in prestito

Affare fatto: Gabriel è dell’Empoli. Sostituirà l’infortunato Provedel

Gabriel lascia il Milan e si trasferisce all’Empoli con la formula del prestito. Il brasiliano, mai utilizzato in questa stagione né da Montella né da Gattuso, sveste la maglia rossonera e si trasferisce in Toscana a titolo temporaneo: decisivi i colloqui di questa mattina tra le due dirigenze, ma soprattutto il grave infortunio occorso al portiere azzurro Provedel.

Patrick Cutrone, bomber del Milan

Cutrone: “Involontario il gol di mano, mi spiace che venga messa in discussione la mia onestà”

La storia su Instagram di Cutrone sul gol irregolare segnato alla Lazio

Dopo il vespaio di polemiche e di veleni seguiti al gol di mano segnato da Cutrone in Milan-Lazio, è stato lo stesso Patrick a fare chiarezza tramite una storia sul proprio profilo Instagram:

“Ho rivisto le immagini del gol, in un momento di adrenalina e istinto ho avuto la sensazione di colpire la palla in maniera regolare. Ci tengo comunque a dire che il mio non è stato un gesto volontario e mi spiace che venga messa in discussione la mia onestà“.

Gennaro Gattuso durante Milan-Lazio di campionato

Gattuso: “Il gol di Cutrone? Irregolare, ma parlare di episodi è riduttivo”

L’analisi di mister Gattuso sul trionfo in campionato sulla Lazio

Un grande Milan ha battuto la Lazio per 2-1, vincendo per la prima volta in questa stagione un big match in Serie A grazie alle reti di Cutrone e Bonaventura. Mister Rino Gattuso ha analizzato così la gara di San Siro.

Sulla maggiore serenità palesata: “La parola sereno nel mio vocabolario non esiste. È stata una partita molto difficile, la Lazio è una grande squadra, fisica e tecnica. Nel secondo tempo ci ha messo sotto, ci è andata bene a tratti giocando con cuore e organizzazione. Giocarci contro si fa una fatica incredibile. Complimenti a Simone, il merito è suo”.

Sul gol di mano di Cutrone: “Pensavo l’avesse presa di testa, ma rivedendola l’ha presa di mano. Non è un gol regolare, ma è riduttivo parlare di un episodio: abbiamo espresso un buon calcio tecnico e tattico, è inutile parlare degli episodi. La Lazio è normale che recrimini ma dobbiamo ancora migliorare perché la strada è lunghissima”.

Niccolò Zanellato durante la tournée in Cina dell'estate 2017

Zanellato lascia il Milan: accordo col Crotone, sarà prestito con obbligo

Intesa tra Milan e Crotone per Zanellato, con i rossoneri che però ne mantengono il “controllo”

È arrivata la chiusura della trattativa tra Milan e Crotone per Niccolò Zanellato. Il centrocampista cresciuto nella cantera rossonera – informa Gianluca Di Marzio – si trasferisce in Calabria con la formula del prestito con obbligo di riscatto, con il Diavolo che però non lo perderà in quanto manterrà la possibilità o di ricomprarlo o di ottenere una percentuale sulla futura rivendita. Classe ’98, Zanellato andrà a rinfoltire la batteria dei centrocampisti a disposizione di mister Zenga.

Jack Bonaventura "in borghese" a Milanello

7 domande a Jack Bonaventura: “Contento di Gattuso. Con Calhanoglu…”

Il sito ufficiale del Milan “confessa” Jack sul momento rossonero e non solo

Giacomo Bonaventura ha rilasciato un’intervista ai taccuini di acmilan.com, il sito internet ufficiale del club rossonero. 7 domande su temi di attualità milanista, su Gattuso e sulla situazione personale, con un occhio anche al possibile ritorno in Nazionale. Di seguito la chiacchierata completa tra Jack e la redazione di acmilan.com.

Su Cagliari e la prima vittoria in rimonta della stagione: “Sono tre punti fondamentali, siamo molto contenti. Non era facile vincere, visto anche il forte vento che ha condizionato la partita. Abbiamo fatto una buonissima prestazione, giocando da squadra, ma ora dobbiamo mettercela alle spalle perché abbiamo tanti impegni difficili davanti a noi”.

Sui cambiamenti con Gattuso: “Abbiamo cambiato modulo, passando dal 3-5-2 al 4-3-3. In questo sistema gioco stabilmente da mezz’ala e il Mister mi chiede movimenti diversi rispetto a Montella. Sono contento, perché la squadra sta andando bene e riesco a dare il mio contributo. Dobbiamo continuare su questa strada”.

Sulla decisione di non intervenire sul mercato a gennaio“Siamo contenti che il gruppo sia rimasto questo. Non abbiamo bisogno di nuovi innesti perché abbiamo giocatori bravi che si sono inseriti da poco nel nostro campionato, e sono sicuro che faranno bene da qui a fine stagione”.

Sulla Coppa Italia e l’Europa League: “Non è facile arrivare in fondo a queste competizioni perché ci sono squadre di livello che come noi vogliono vincere e sono attrezzate quanto noi. Serviranno delle grandi prestazioni”.

Sull’intesa con Calhanoglu: “Hakan ha delle qualità ben precise. Sono contento che si sia inserito bene, perché i giocatori di qualità come lui possono aiutare la squadra a vincere le partite. Penso che da qui alla fine della stagione darà il suo contributo”.

Sulla doppia sfida alla Lazio in campionato e coppa: “La prestazione dell’andata è stata negativa, e la causa principale è stato l’approccio sbagliato. Penso che questa cosa non accadrà più. Da un po’ di tempo la squadra ha un atteggiamento giusto in tutte la partite. Questo è dettato dal fatto che i meccanismi sono più consolidati, di conseguenza sono molto fiducioso: possiamo fare una buona gara”.

Sul ruolo di Bonaventura nella nuova Italia: “Io sono a disposizione per la Nazionale. È una delle soddisfazioni più grandi per un calciatore. Si dice che il calcio italiano sia in crisi, ma io credo ci siano parecchi giocatori bravi. Sono fiducioso, e spero di poter dare il mio contributo, ma tutto dipenderà dal mio rendimento in campionato”.

Gustavo Gomez e M'Baye Niang, insieme al Milan nella stagione 2016/2017

L’agente di Gomez cannoneggia: “Fassone-Mirabelli non all’altezza del Milan”

Clamoroso attacco del procuratore di Gustavo Gomez, Augusto Pareja, alla società milanista

Gustavo Gomez al Boca Juniors è stata la trattativa più chiacchierata e lunga di questa sessione invernale a tinte rossonere, conclusasi in un nulla di fatto per la mancanza dell’accordo economico tra club. L’agente del difensore, però, non ci sta. Decisamente arrabbiato per il mancato trasferimento del proprio assistito agli Xeneizes, Augusto Paraja ha cannoneggiato la società milanista:

Di quello che dicono sia successo in sede (pare che abbia distrutto un vetro dell’ufficio di Mirabelli con una sedia, ndr), preferisco non parlare. Ma vi garantisco che il Milan sta attraversando un momento di grande confusione. E mi auguro che quanto prima il Milan venga rappresentato di nuovo da personaggi all’altezza. Se prendi un giocatore di terza o quarta categoria – ha raccontato Paraja a Tuttosport – e lo metti in Serie A, non devi stupirti se poi fa brutta figura. Se non ha il livello intellettuale e professionale per dirigere un grande club e te lo danno lo stesso in mano, i risultati non sono buoni.

Ormai, nel mondo del calcio tutti i giocatori, tutti i dirigenti, tutti gli allenatori ridono della situazione che si è venuta a creare al Milan. Noi siamo stati trattati malissimo, senza motivo. I dirigenti del Boca sono arrivati da Buenos Aires, hanno portato una maglia come regalo e in cambio non hanno ricevuto nemmeno un caffè. Questo è stato l’inizio, immaginatevi com’è finita la riunione. Quando ci siamo ritrovati insieme in ascensore, quelli del Boca non volevano credere a quello che è successo. Hanno offerto, 5 e poi 6 milioni per Gustavo Gomez: niente da fare. Eppure era un affare anche per il bilancio. Nemmeno nella serie C argentina si comportano in questo modo. La stessa cosa era successa 6 mesi fa quando ero venuto con i dirigenti del Fenerbahce e avevo anche allora un’offerta concreta.

Al Milan è tutto improvvisato, non ha nemmeno accettato di negoziare. Io non so adesso cosa succederà: io non credo di avere altre possibilità. Ma magari arriva un altro procuratore, che gli porta un’altra offerta, magari un mediatore a loro più vicino, e può anche essere che lo vendano. Ma non con me. Non gioca mai, non ha alcuna possibilità di essere utilizzato, ma questo è il Milan oggi. E tutti lo sanno: persino se prendi un taxi, se chiedi al tassista che cos’è il Milan, ti risponde esattamente così. Perché tutti, ormai, sanno quel che capita al Milan di questi tempi“.

L'ex capitano del Milan, Paolo Maldini

Maldini: “Milan, Gattuso sta dando gioco e intensità. Ma serve tempo”

Le parole di Maldini sul Milan e sull’Italia

L’ex capitano del Milan, Paolo Maldini, ha parlato della situazione del calcio italiano e di attualità rossonera.

Su un suo possibile ruolo nell’Italia: “Ci sono tante cose da valutare. Contano i voti, è un ingranaggio talmente complesso e da rifondare che diventa difficile anche per un candidato andare e parlare di sport quando la “politica” e i numeri non ti danno ragione. Credo che il mondo del calcio debba supportare Damiano Tommasi, che ha avuto il coraggio di candidarsi e conosce bene il tutto essendo stato dentro al sistema per tanto tempo. Spero che si torni a parlare di calcio, quello che è accaduto all’Italia è perché non si pensa al calcio vero, al calcio giocato”.

Su Gattuso: “Non mi sembra più calmo, non lo sarà mai… (ride, ndr). Gli ho augurato di rallentare l’adrenalina per poter fare l’allenatore per 40 anni, ma per lui è impossibile, è la sua indole. Sta dando alla squadra la sua idea di gioco – ha dichiarato a Premium Sport – e allenamenti intensi, a cui lui era abituato e che fanno tutte le squadre di livello. Ora sta raccogliendo i primi frutti di un lavoro che ha bisogno di tempo.

La situazione al Milan è complicata sia per il cambio di allenatore sia per il cambio in società. Bisogna vedere gli obiettivi: lui non c’entra nulla con quello di inizio annata, andare in Champions League. Deve mirare a far bene partita per partita e vedere se riuscirà a meritarsi la conferma”.

Ricardo Rodriguez, terzino del Milan

Ricardo Rodriguez espulso e squalificato: salterà Milan-Lazio

Stop di una giornata per Rodriguez dopo il cartellino rosso di Cagliari

Rosso e squalifica di una giornata per Ricardo Rodriguez. Lo svizzero, espulso per doppia ammonizione nel corso di Cagliari-Milan, è stato fermato per un turno dal Giudice Sportivo e sarà costretto a saltare la sfida di campionato contro la Lazio, in programma domenica a San Siro. Al suo posto, sull’out mancino, possibile la soluzione Calabria (Abate ne prenderebbe il posto sulla corsia opposta come accaduto alla Sardegna Arena), ma non è da escludere il rilancio di Antonelli.

Nikola Kalinic in azione durante Cagliari-Milan

Il Milan: “Finalmente una squadra. A Cagliari protagoniste le due K”

Tre punti in rimonta in quel di Cagliari per il Milan: decide una doppietta di Kessie, ispirato da Kalinic

Il rientro dalla sosta è dolce per il Milan di Rino Gattuso, vittorioso a Cagliari per 2-1 dopo l’iniziale svantaggio di Barella. Il sito ufficiale dei rossoneri ha fotografato così i tre punti guadagnati in Sardegna e il momento del Diavolo:

Le due K del Milan protagoniste di entrambi i gol rossoneri. Fallo su Kalinic e rigore trasformato da Kessie sulla rete del pareggio, assist di Kalinic e incursione vincente di Kessie per il gol della vittoria. In entrambi i casi si coglie un salto in avanti nella tenuta atletica della squadra. Kalinic ha peso nel sostenere gli attacchi avversari e gioca molto per la squadra, riuscendo spesso a prendere palla in area e a girarsi. I gol torneranno. Kessie è il prototipo del giocatore fisico-atletico che ha bisogno di essere sostenuto da un certo tipo di lavoro per dare il massimo durante le partite.

Una squadra finalmente normale. Che si comporta e si atteggia sempre da squadra. È il risultato ottenuto da Rino Gattuso, dopo essere arrivato in panchina a stagione in corso e dopo otto gare ufficiali di campionato, due importanti di Coppa Italia e una ininfluente di Europa League. C’è stata questa doppia sconfitta contro Verona e Atalanta nel mezzo del lavoro di carico che ha destato impressione, ma prima e dopo quelle due gare è stato un Milan in crescita. Soprattutto dopo e soprattutto adesso, con la squadra che trasmette la sensazione di essere consapevole di se stessa”.

L'allenatore del Milan, Gennaro Gattuso

Gattuso: “Bisogna migliorare nei finali. Kessie? Molto più forte di me. A. Silva…”

Le parole di mister Gattuso dopo Cagliari-Milan

L’allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato al termine della partita giocata in casa del Cagliari, vinta in rimonta per 2-1.

Sul match: “Dobbiamo pensare a una gara alla volta e poi vedremo. Stiamo lavorando tanto, i meriti sono dei ragazzi poi alla fine vedremo dove saremo. Biglia ha fatto un’ottima gara così come Bonaventura. Poi ci è venuto a mancare anche un po’ Suso che ha trovato pochissimo spazio. Ma sono contento, stiamo crescendo e stiamo anche giocando un buon calcio” sottolinea il tecnico milanista.

Sul gol di Barella e la sofferenza finale: “Sì, Donnarumma ha commesso un errore, poi però sull’1-0 ha fatto un miracolo. Al di là dell’errore ci ha tenuto in partita e siamo molto contenti per la prestazione. I giocatori in panchina ridevano per le mie reazioni? Ci sarebbe stato poco dar ridere se avessimo preso gol nel finale. Bisogna stare attenti perché a Benevento siamo stati beffati, altre volte abbiamo preso gol nel finale e dobbiamo migliorare anche questo aspetto”.

Su Kessie: “È nettamente più forte di me di quando giocavo – ha dichiarato Gattuso a Premium Sport – perché ha 7-8 gol nelle gambe a stagione. Ma non voglio parlare dei singoli, dobbiamo sempre andare alla ricerca del collettivo perché col singolo non andiamo da nessuna parte”.

Su André Silva: “In 43 giorni avremo 11 partite, ci sarà spazio per tutti. A volte ho fatto giocare Kalinic altre Cutrone e arriverà il suo momento. Lui è giovane e forte, le responsabilità sono mie e non sue: devo trovare il coraggio di buttarlo nella mischia e farlo rendere al massimo”.

L'allenatore del Napoli, Maurizio Sarri

Milan, Conte troppo costoso ed “esigente”: spunta l’idea Sarri

Per Tuttosport, può essere Maurizio Sarri l’uomo della ricostruzione rossonera

Gattuso si giocherà la panchina rossonera nei prossimi quattro mesi, con gli obiettivi di centrare la qualificazione alle coppe, arrivare il più lontano possibile in Europa League e provare a vincere la Coppa Italia, ma il Milan si guarda già attorno in vista dell’estate, quando potrebbe iniziare da capo un ciclo con un nuovo allenatore. Il sogno (forse proibito) è da tempo Antonio Conte, il nome a sorpresa potrebbe essere quello di Maurizio Sarri.

Il tecnico del Napoli – scrive Tuttosport – piace a Fassone-Mirabelli ed è un profilo più abbordabile di Conte, che chiederebbe un ingaggio elevatissimo e una campagna acquisti a 5 stelle. De Laurentiis vorrebbe confermarlo in azzurro, ma le avances del Milan potrebbero fare tremare il mister toscano, il quale percepisce un ingaggio relativamente contenuto (1,75 milioni a stagione) e che potrebbe accontentarsi di una proposta da 3-3,5 milioni. La volontà del Napoli di trattenerlo e il legame in essere (scade nel 2020) non rappresenterebbero un problema: basterebbe pagare la clausola rescissoria prevista nel contratto di Sarri da 8 milioni.

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli

Milan, fatta per il talentuoso Mionic: arriva dalla Croazia

Colpo per il futuro in casa Milan: preso il promettente classe 2001 Mionic

Immobile in entrata per la prima squadra, ma attivo per rafforzare le proprie selezioni giovanili. Il Milan ha concluso un interessante colpo in prospettiva, tesserando un talento croato di nome Antonio Mionic. Centrocampista classe 2001, cresciuto nell’Nk Istra 1961, andrà a rafforzare gli Allievi Nazionali di mister Baldo a partire dal mese di febbraio.

Mionic è un giocatore tutto da scoprire e da formare, ma ha caratteristiche precise: è una mezzala in grado di giocare anche da trequartista – racconta La Gazzetta dello Sport – dotata di ottima tecnica individuale, velocità palla al piede e dribbling. Un talento interessante, il quale arriverà in rossonero a parametro zero. Per averlo, il Milan ha dovuto battere la concorrenza dell’Atalanta, società storicamente attenta alla ricerca e alla valorizzazione dei giovani.

Nikola Kalinic firma il contratto che lo lega ufficialmente al Milan. Al suo fianco Marco Fassone

Il Milan ribadisce: “Nessun nuovo acquisto, consolidiamo questo gruppo”

Calciomercato invernale sottotono per il Milan, che non farà movimenti in entrata

Il Milan non farà mercato in entrata e si limiterà a cedere gli esuberi presenti nella rosa. Non una novità assoluta, perché già nota dall’inizio della sessione invernale di trattative, ma un punto ribadito anche oggi dalla società rossonera nel consueto punto quotidiano fatto sul sito ufficiale:

Un po’ di fantasia non guasta mai e fa parte del gioco, soprattutto durante le sessioni aperte di calciomercato. Ma al netto di tutte le ipotesi che tutti hanno la possibilità di fare, il calciomercato invernale del Milan non prevede entrate ma solo ed esclusivamente il consolidamento di tutti i giocatori approdati a Milanello dopo le numerose operazioni estive.

Il Club resta convinto delle proprie scelte e continua a lavorarci sopra, grazie alla dedizione di Rino Gattuso e del suo staff e all’applicazione di tutti i giocatori che fanno parte del gruppo”.

Yonghong Li, presidente del Milan

Milan, comunicato ufficiale di Yonghong Li: “Campagna mediatica inaccettabile”

Le parole ufficiali del presidente Yonghong Li

Il presidente Yonghong Li ha risposto alle illazioni sulla vendita del Milan apparse su La Stampa e Il Secolo XIX tramite un comunicato ufficiale pubblicato sul sito del club:

I recenti articoli pubblicati dai quotidiani italiani ‘La Stampa’ e ‘Il Secolo XIX’, e poi ripresi da molti altri organi di informazione, relativi a una presunta indagine per riciclaggio a carico del gruppo Fininvest – vicenda poi smentita dalla stessa Procura della Repubblica – mi impongono di fare delle precisazioni in quanto parte coinvolta in questa vicenda.

Il processo di acquisizione di AC Milan si è sempre svolto con la massima trasparenza, regolarità e correttezza, con il supporto e la consulenza di advisor finanziari e legali di livello internazionale. Tutte le procedure sono state seguite nel pieno rispetto delle leggi e delle prassi vigenti. Tutti gli Istituti finanziari, sportivi e le authority coinvolti hanno ricevuto nei tempi previsti la documentazione necessaria o richiesta per valutare ed approvare non solo il processo di ‘closing’ ma anche i requisiti della nuova Proprietà ora alla guida del Club.

Ciò che ho letto in questi giorni non riflette nel modo più assoluto la realtà dei fatti. Ritenendo pertanto la mia persona, il Gruppo che presiedo, e A.C. Milan S.p.A. parti lese di questa spiacevole e inaccettabile campagna mediatica – basata su congetture e informazioni non corrette – ci riserviamo di avviare tutte le opportune azioni legali al fine di tutelare al meglio l’immagine, la reputazione e la consistenza economica delle società del Gruppo A.C. Milan S.p.A.”.

Gennaro Gattuso, allenatore del Milan

Il Milan: “Gattuso e la squadra, sintonizzati sulle stesse frequenze”

Squadra al lavoro verso la seconda parte della stagione

Il sito ufficiale del Milan ha commentato il ritorno agli allenamenti dei rossoneri dopo la settimana di vacanza concessa nella sosta del campionato:

“La squadra ha ripreso a lavorare a Milanello, come se la settimana di riposo non ci fosse mai stata. Stessa carica e stessa reattività negli esercizi sul campo centrale di Milanello, che si erano viste per tutto il mese di dicembre. Anche il gruppo al completo con l’assenza del solo Andrea Conti che prosegue con la sua tabella di lavoro, è un buon segnale di ripartenza. La squadra è sintonizzata sulle frequenze dell’allenatore e della metodologia di lavoro, ed è così che il Milan sta per mettersi in viaggio per la seconda, cruciale, fase della stagione”.

L'esultanza di Suso durante Chievo-Milan

Suso: “Per adesso voglio solo restare al Milan: pensiamo al campo”

Le parole di Suso sul futuro dal suo profilo Facebook ufficiale

Suso ha chiarito la propria posizione in merito alle voci di mercato degli ultimi giorni, confermando al volontà di restare al Milan:

Ho firmato da poco un importante rinnovo. Ma io penso al campo e al mercato ci pensa il mio agente. Leggo, mi riferiscono di tutto: voci, volontà, presunte trattative e inesattezze. Provo a chiarire.

Prima cosa: non mi interessa nulla della clausola, per conta solo il campo e 5 mesi che dovranno vederci protagonisti.Seconda cosa: serve rispetto per una società storica e speciale come il Milan che su di me ha puntato ed investito tanto. Terzo: in ogni caso conterebbe la mia volontà, solo la mia volontà. Ed io voglio per adesso voglio solo stare qui. Tutto il resto sono solo chiacchiere. Forza Milan, Suso.”

Silvio Berlusconi sorridente durante la campagna elettorale verso le elezioni politiche del 2018

Berlusconi: “Smentisco le accuse sulla vendita del Milan. Yonghong? Ha rispettato tutti gli impegni”

Le parole dell’ex presidente rossonero Berlusconi sulla cessione del Milan ai cinesi

Così Silvio Berlusconi sulle accuse riportate da La Stampa su indagini sulla compravendita del Milan, già smentite dal procuratore capo di Milano Francesco Greco e dalla figlia Marina:

“Tutte le volte che ci sono campagne elettorali e si profila una mia vittoria se ne inventano di tutti i colori. Questa è enorme e prontamente smentita dalla procura interessata: che io abbia approfittato della vendita del Milan per riportare in Italia capitali esteri non corrisponde al vero. Sarebbe stupida una persona che facesse questo, con tutto l’interesse mediatico che c’è stato attorno a questa vendita. Smentisco tutto quanto.

Fininvest si è affidata a banche di livello e consulenti internazionali per la compravendita del club. Abbiamo venduto il Milan a un protagonista dell’industria cinese che per ora ha mantenuto tutti gli impegni finanziari – ha dichiarato l’ex presidente a “Domenica Live” su Canale 5 – avendo pagato entrambe le tranche, e sul mercato, dove ha promesso che avrebbe speso 200 milioni di euro“.

Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre: per tutti, Suso.

Il Milan alza il muro: “Suso, non ti cediamo nemmeno per 80 milioni”

La società rossonera toglie i propri giocatori dal mercato e ribadisce l’importanza di Suso

Suso resta e con lui anche i prezzi pregiati della rosa e gli acquisti fatti nell’ultima sessione estiva di trattatve. Il Milan non rifugge ai rumors di calciomercato e chiarisce la propria posizione sul mercato in uscita, confermando in toto il gruppo a disposizione di Gattuso sul proprio sito ufficiale:

“Con Suso, il Milan è stato molto chiaro in estate: non ti cediamo nemmeno per una offerta da 80 milioni di euro, era stata la battuta zoccolo duro del confronto con il campione spagnolo che ha prolungato il contratto con il Milan nello scorso mese di settembre. Un’operazione molto importante.

Tutti gli altri giocatori rossoneri citati oggi e in questi giorni nelle cronache di mercato fanno assolutamente parte del progetto, da Biglia a Kalinic a Locatelli. È così, compatto e confermato, che il Milan riprende oggi ad allenarsi in vista delle prossime gare contro Cagliari, Lazio e ancora Lazio in Coppa Italia”.

Vendita del Milan, comunicato di Marina Berlusconi sulle accuse: “Falsificazione che indigna”

Marina Berlusconi ha risposto alle accuse sulla vendita del Milan pubblicate stamane dal quotidiano La Stampa tramite un comunicato diramato da Fininvest:

“Il tempo sembra passare invano per certi metodi di intendere lo scontro politico e per chi di questi metodi da vent’anni è ostinato protagonista. La falsificazione di cui stamane si sono resi responsabili due quotidiani controllati dal gruppo De Benedetti, La Stampa e Il Secolo XIX, lascia indignati ed esterrefatti per la sua gravità.

In tutta la lunga e complessa trattativa per la vendita del Milan la Fininvest si è comportata con la massima trasparenza e correttezza, come conferma la stessa Procura della Repubblica di Milano, avvalendosi della collaborazione di advisor finanziari e legali di livello internazionale.

L’uscita dei due quotidiani, in piena campagna elettorale, l’enorme spazio e i toni riservati ad una notizia che era già stata segnalata come falsa e che falsa è stata confermata dalla Procura della Repubblica, non lasciano dubbi sulle reali intenzioni di questa operazione. Condotta, peraltro – sarà un caso? – proprio nei giorni in cui Carlo De Benedetti è sulle prime pagine per presunte vicende di insider trading. ”La Stampa” e il ”Secolo XIX” stamane hanno davvero scritto una pessima pagina di giornalismo“.

Gustavo Gomez, difensore paraguaiano

Boca-Milan, si continua a trattare per Gustavo Gomez

Gli Xeneizes insistono per Gustavo Gomez, ma ancora non c’è l’accordo economico col Milan

È alle battute finali la trattativa per il trasferimento di Gustavo Gomez al Boca Juniors. Dopo settimane di contatti e di proposte e controproposte sul prezzo del cartellino, Milan e Xeneizes prenderanno una decisione definitiva sul difensore entro lunedì: l’ultima offerta arrivata ai rossoneri è 500 mila dollari di prestito e diritto di riscatto a 5 milioni, con gli argentini che sembrano disposti ad alzare ancora un po’ l’offerta.

Il Diavolo ha dato segnali di apertura, ma manca ancora l’ok: la trattativa dovrà definirsi entro lunedì – fa sapere Gianluca Di Marzio – altrimenti il Boca Juniors virerà su obiettivi diversi.

Andrea Conti, terzino del Milan

Andrea Conti in privato: “Mi taglierei l’ingaggio per giocare domani”

Sofferenza anche emotiva per Conti dopo il crack al ginocchio. Ma il rientro in campo è sempre più vicino

La sorte non ha sorriso ad Andrea Conti, arrivato al Milan dopo un’estenuante trattativa con l’Atalanta per ritagliarsi uno spazio importante nell’undici titolare rossonero. Ai primi due mesi personali positivi, è seguito quel brutto infortunio al ginocchio dello scorso 15 settembre, in cui il numero 12 ha riportato la rottura del crociato e ha compromesso la propria stagione.

Ma Conti non vede l’ora di tornare in campo: “Sarebbe disposto a disposto a tagliarsi oltre metà dell’ingaggio per giocare domani o da renderlo indietro pur di non infortunarsi”, il pensiero affidato agli amici più vicini e riportato da La Gazzetta dello Sport. Andrea, ad ogni modo, ha iniziato a vedere la luce in fondo al tunnel: le ultime dall’infermeria lo danno al rientro per fine febbraio.

Gerard Deulofeu ai tempi del Milan

Deulofeu, nostalgia canaglia: si è proposto per tornare al Milan

Geri lascerà il Barça e si è offerto al Milan. Ma dalla società non sono arrivate aperture

Nostalgia canaglia, per Gerard Deulofeu. In uscita dal Barcellona appena sei mesi dopo il rientro in blaugrana, Geri sarebbe tornato ben volentieri a vestire la maglia del Milan, dove dodici mesi fa ha firmato una straordinaria seconda metà di stagione, tanto che sono stati proprio i rossoneri i primi ai quali si è proposto in questa sessione invernale tramite il proprio procuratore.

Dal Milan, però, non sono arrivate aperture: la società di via Aldo Rossi – fa sapere Gianluca Di Marzio a Speciale Calciomercato su Sky Sport non ha Deulofeu tra i piani di questa finestra di trattative. Almeno per il momento…

L'amministratore delegato del Milan Marco Fassone

Comunicato Ufficiale: la risposta del Milan al sindaco Sala su San Siro

La posizione della società sulla questione stadio

Tramite il proprio sito ufficiale, il Milan ha chiarito la propria posizione in merito a San Siro e all’eventualità di lasciare il Meazza in favore di un nuovo stadio di proprietà:

“In relazione alle dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Milano Giuseppe Sala, secondo cui il Milan avrebbe espresso la volontà di pensare a un suo Stadio, e che l’Amministrazione gli avrebbe concesso del tempo per valutare delle aree alternative, stimando in due-tre mesi la tempistica per addivenire a una “sintesi”, AC Milan precisa che Il Club non ha mai manifestato il desiderio di lasciare San Siro.

Fermo restando che il Milan ritenga importante pensare per il proprio futuro di giocare in uno Stadio di proprietà, quindi non in co-abitazione con altre squadre, la decisione su quali possano essere i futuri impianti sportivi delle squadre cittadine non potrà che essere presa con i tempi adeguati, e con la piena condivisione di tutte le parti direttamente coinvolte. Proprio per questo il Milan, di concerto con l’Amministrazione Comunale, ha avviato una serie di incontri di analisi e di valutazioni delle aree disponibili sul territorio, tenendo in debita considerazione il valore dello Stadio di San Siro e le eventuali ipotesi di riqualificazione del medesimo.

Solo alla conclusione di questo percorso, tutte le parti coinvolte potranno esprimere una valutazione compiuta ed assumere eventuali decisioni.”.

L'attaccante del Milan André Silva

Cina, offerta per André Silva. Ma il Milan è fermo: non si vende

Il Milan crede nel talento di André Silva: l’attaccante non partirà in questa sessione di mercato

André Silva non lascerà il Milan. Nonostante il poco spazio in campo e le tante richieste arrivate dal mercato, il portoghese rimarrà alla corte di Rino Gattuso: la società rossonera – riferisce Sky Sport – crede nell’ex Porto ed è fermamente intenzionata a non cederlo. Tra le offerte pervenute al procuratore Jorge Mendes e in via Aldo Rossi per Silva, anche una dalla Cina da 35 milioni di euro che però non ha fatto vacillare il Diavolo, deciso a tenere in rosa il pupillo di Cristiano Ronaldo.

Rino Gattuso e Carlo Ancelotti insieme al Milan nella stagione 2002/2003

Ancelotti, lettera a Gattuso: “Rino, sei stato l’anima del mio Milan”

Carletto Ancelotti ha scritto a mister Gattuso per i suoi 40 anni

L’ex allenatore e leggenda del Milan, Carlo Ancelotti, ha pubblicato su La Gazzetta dello Sport una lettera indirizzata a Rino Gattuso per il 40° compleanno del mister rossonero. Di seguito il testo integrale:

“Quarant’anni anni, caro Rino, meritano una lettera d’auguri seria, mica soltanto una telefonata, le nostre solite chiacchiere, i nostri scherzi. Quarant’anni sono un momento di riflessione, c’è abbastanza tempo alle spalle per ricordare e c’è anche tanto spazio davanti per costruire nuove imprese. Adesso che ti vedo sulla panchina del Milan, e ti agiti come un matto, urli, sbraiti, inciti i tuoi giocatori, mi viene da pensare che sei la persona giusta al posto giusto: c’è bisogno della tua passione, del tuo carattere, del tuo spirito di sacrificio per superare gli ostacoli; c’è bisogno anche della tua allegria per sdrammatizzare certe tensioni; e di qualche tua solenne arrabbiatura per svegliare qualcuno che dorme, perché in una squadra, in un gruppo, c’è sempre qualcuno che dorme…

In campo eri il mio guerriero. Mai una volta che ti abbia visto mollare, mai una volta che ti abbia visto la maglia pulita, mai una volta che non ti abbia visto fare fatica. È questo che ho sempre ammirato in te: la capacità di arrivare all’obiettivo nonostante la natura non ti avesse dotato di grandi mezzi tecnici. Perché – posso dirlo? – i tuoi piedi non sono proprio il massimo dell’educazione! Però la grinta che ci mettevi tu non ce l’aveva nessuno e, cosa non comune, sapevi trasmetterla agli altri. Quante volte ti ho visto parlare con un compagno per aiutarlo, spronarlo, sorreggerlo nei momenti difficili! Il calcio è questo: al di là degli schemi, dei moduli, delle diagonali, del pressing e delle ripartenze, ci sono le persone. E sono le persone che fanno la differenza. Tu, caro Rino, per me e per il nostro Milan, l’hai fatta. Otto anni, giorno più giorno meno, ti ho allenato. E ti ho sopportato. Prima delle partite eri inavvicinabile: nervoso, scontroso. Era il tuo modo di prepararti e siccome anch’io, quando giocavo, entravo in partita con largo anticipo, con te sapevo come comportarmi: una battuta tanto per abbassare il livello dell’ansia, una risata, una passeggiata fuori dallo spogliatoio.

Ti ricordi quand’eravamo in ritiro a Malta, nel gennaio del 2007? Kaladze ti ha fatto diventare matto, perché ti prendeva in giro per il tuo compleanno, e gli altri compagni lo appoggiavano. Io facevo finta di niente, ma sapevo che con te non bisognava mica esagerare sennò, come si dice tra di noi, «scatta l’ignoranza». E difatti una sera rincorresti Kaladze nella sala ristorante e non voglio sapere che cos’è successo. So, però, quello che è successo qualche mese più tardi. In quei giorni, a Malta, io vi feci una promessa: vi porterò in finale di Champions. Voi mi prendeste per matto. Ma poi in finale ci siamo arrivati, e l’abbiamo pure vinta. E tu, Rino, di quel Milan, sei stato l’anima. Ti auguro di esserlo ancora dalla panchina, te lo meriti”.

Gennaro Gattuso durante Milan-Bologna di Serie A

Serie A, ecco anticipi e posticipi fino alla 10° di ritorno: c’è anche Milan-Inter

Date e orari degli impegni rossoneri nel campionato di Serie A di questo inverno

La Lega Serie A ha diramato il programma di anticipi e posticipi del campionato dalla 3° alla 10° giornata di ritorno. Tra le partite del Milan in lista, da segnalare le due sfide alle romane e soprattutto il derby contro l’Inter, in calendario a San Siro il prossimo 4 marzo.

Ecco tutte le partite interessate dal comunicato della Serie A:

3ª GIORNATA RITORNO

Sabato 27 gennaio 2018 ore 18.00 SASSUOLO – ATALANTA

Sabato 27 gennaio 2018 ore 20.45 CHIEVOVERONA – JUVENTUS

Domenica 28 gennaio 2018 ore 12.30 SPAL – INTER

Domenica 28 gennaio 2018 ore 18.00 MILAN – LAZIO

Domenica 28 gennaio 2018 ore 20.45 ROMA – SAMPDORIA

4ª GIORNATA RITORNO

Sabato 3 febbraio 2018 ore 18.00 SAMPDORIA – TORINO

Sabato 3 febbraio 2018 ore 20.45 INTER – CROTONE

Domenica 4 febbraio 2018 ore 12.30 HELLAS VERONA – ROMA

Domenica 4 febbraio 2018 ore 20.45 BENEVENTO – NAPOLI

Lunedì 5 febbraio 2018 ore 20.45 LAZIO – GENOA

5ª GIORNATA RITORNO

Venerdì 9 febbraio 2018 ore 20.45 FIORENTINA – JUVENTUS

Sabato 10 febbraio 2018 ore 15.00 SPAL – MILAN

Sabato 10 febbraio 2018 ore 18.00 CROTONE – ATALANTA

Sabato 10 febbraio 2018 ore 20.45 NAPOLI – LAZIO

Domenica 11 febbraio 2018 ore 12.30 SASSUOLO – CAGLIARI

Domenica 11 febbraio 2018 ore 20.45 ROMA – BENEVENTO

6ª GIORNATA RITORNO

Sabato 17 febbraio 2018 ore 15.00 UDINESE – ROMA

Sabato 17 febbraio 2018 ore 18.00 CHIEVOVERONA – CAGLIARI

Sabato 17 febbraio 2018 ore 20.45 GENOA – INTER

Domenica 18 febbraio 2018 ore 12.30 TORINO – JUVENTUS

Domenica 18 febbraio 2018 ore 18.00 ATALANTA – FIORENTINA

Domenica 18 febbraio 2018 ore 20.45 MILAN – SAMPDORIA

Lunedì 19 febbraio 2018 ore 20.45 LAZIO – HELLAS VERONA

7ª GIORNATA RITORNO

Sabato 24 febbraio 2018 ore 18.00 BOLOGNA – GENOA

Sabato 24 febbraio 2018 ore 20.45 INTER – BENEVENTO

Domenica 25 febbraio 2018 ore 12.30 CROTONE – SPAL

Domenica 25 febbraio 2018 ore 18.00 JUVENTUS – ATALANTA

Domenica 25 febbraio 2018 ore 20.45 ROMA – MILAN

Lunedì 26 febbraio 2018 ore 20.45 CAGLIARI – NAPOLI

8ª GIORNATA RITORNO

Sabato 3 marzo 2018 ore 15.00 SPAL – BOLOGNA

Sabato 3 marzo 2018 ore 18.00 LAZIO – JUVENTUS

Sabato 3 marzo 2018 ore 20.45 NAPOLI – ROMA

Domenica 4 marzo 2018 ore 12.30 GENOA – CAGLIARI

Domenica 4 marzo 2018 ore 20.45 MILAN – INTER

9ª GIORNATA RITORNO

Venerdì 9 marzo 2018 ore 20.45 ROMA – TORINO

Sabato 10 marzo 2018 ore 20.45 HELLAS VERONA – CHIEVOVERONA

Domenica 11 marzo 2018 ore 12.30 FIORENTINA – BENEVENTO

Domenica 11 marzo 2018 ore 20.45 INTER – NAPOLI

10ª GIORNATA RITORNO

Sabato 17 marzo 2018 ore 18.00 BENEVENTO – CAGLIARI

Sabato 17 marzo 2018 ore 20.45 SPAL – JUVENTUS

Domenica 18 marzo 2018 ore 12.30 SAMPDORIA – INTER

Domenica 18 marzo 2018 ore 18.00 LAZIO – BOLOGNA

Domenica 18 marzo 2018 ore 20.45 NAPOLI – GENOA

Le date e gli orari dei match della 9° e 10° giornata di ritorno potrebbero subire variazioni nel caso in cui il Milan raggiungesse gli ottavi di finale di Europa League.