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Ag. Keita: “Sappiamo di un accordo tra Milan e Lazio”

L’agente di Keita, Roberto Calenda, ha parlato della situazione relativa al proprio assistito, ai ferri corti con la Lazio e con il presidente Lotito:

La Lazio preferisce cedere Keita? Lo faccia, rispettando però il giocatore, che fino a giugno è sotto contratto. Nonostante le dichiarazioni provenienti dall’ambiente Lazio, a oggi la società non ci ha convocato né ci ha contattato per notificarci le fantomatiche offerte che Keita avrebbe rifiutato.

Noi non abbiamo ricevuto da parte della Lazio proposte di cessione: l’unico interessamento del quale siamo a conoscenza è quello del Milan. Lotito – ha dichiarato il procuratore a La Gazzetta dello Sport – ci ha comunicato di avere un accordo in piedi con questa società”.

Milan, sondaggio per Immobile: è lui il nome a sorpresa?

Una rosa di nomi conosciuti, i soliti (da Kalinic a Ibra, passando per Aubameyang, Belotti e Diego Costa) e, parole del Milan, uno “che ancora non è uscito”. Già, ma chi? La risposta potrebbe essere Ciro Immobile. Questo, almeno, stando alle indiscrezioni che abbiamo raccolto e che parlano di un sondaggio che il Milan avrebbe fatto per l’attaccante della Lazio. Sondaggio e fine, al momento non risulta altro. Né quale sia stata la risposta di Lotito né se vi siano o vi siano mai stati margini per questa trattativa.

Un’indiscrezione che abbiamo raccolto (redazione di SportMediaset, ndr) e riportiamo come tale, senza inoltrarci troppo in là, ma considerandola, questo sì, verosimile. I motivi? Immobile è il profilo di giocatore che cerca il Milan. Rapido, in grado di cercare la profondità ma capace di giocare con la squadra, e soprattutto con un buonissimo bagaglio di gol da portare in dote. A questo si può tranquillamente aggiungere un ingaggio decisamente alla portata e un costo che sarebbe inferiore a quello, ad esempio, di Aubameyang o Diego Costa. Quale possa essere la richiesta di Lotito, sempre che Lotito possa considerare trattabile Immobile, non è dato saperlo. Certo è che si potrebbe ipotizzare una cifra variabile tra i 30 e i 50 milioni, cifra che permetterebbe tra l’altro alla Lazio di mettere a bilancio una plusvalenza niente male. E che la trattativa non potrebbe entrare nel vivo prima della finale di Supercoppa tra la Juve e, appunto, la Lazio. Quindi dopo Ferragosto, quando cioè il Milan ha di fatto annunciato che prenderà una decisione sull’attaccante da regalare a Montella per la prossima stagione.

Non ci spingiamo oltre, come detto, perché al momento non abbiamo ulteriori riscontri e perché la trattativa non sarebbe affatto semplice. Resta il sondaggio fatto dal Milan e la necessità di lavorare sotto traccia per un affare così complicato anche a livello ambientale.

Fonte: SportMediaset

Tutti pazzi per Keita: Juve in pole, ma il Milan torna in corsa. E l’Inter…

Keita Balde Diao è il candidato forte a essere il nome più caldo dell’ultimo mese di mercato. Perché è destinato a lasciare la Lazio quest’estate – il contratto in scadenza nel 2018 sconsiglia a tutte le parti di andare avanti -, ma soprattutto perché è corteggiato da tutte le big della Serie A: la Juventus, il Milan, l’Inter e anche il Napoli, tutte interessate al talento senegalese in uscita dalla Capitale. E se i bianconeri sembravano in netto vantaggio sulle concorrenti, le ultime ore di mercato paiono aver aperto scenari interessanti per le rivali.

La Vecchia Signora, infatti, continua a essere lontana dalle richieste economiche della Lazio: 15 milioni sono troppo pochi per Lotito, il quale ne chiede esattamente il doppio. Una cifra che il Milan, invece, è disposto a offrire: Fassone – scrive La Gazzetta dello Sportha ribadito al presidente biancoceleste di essere disposto a mettere sul piatto 30 milioni. I rossoneri, tiratisi fuori dalla corsa a Keita nelle scorse settimane a causa dell’intesa verbale tra il giocatore e la Juve, sono pronti a tornare in corsa. E anche l’Inter, in caso di addio di Perisic, tenterà l’assalto all’ex canterano del Barça.

Insomma: Keita rischia concretamente di diventare la telenovela di questo agosto 2017. E se Milan e Inter sono tornati a sperare, la Juve resta decisamente avanti: pesa la preferenza del giocatore (e in particolare l’intesa con l’agente Calenda), anche se Lotito è un osso duro e non libererà il ragazzo se non a fronte di un’offerta economica congrua. 25 milioni complessivi di facili bonus potrebbero bastare, ma niente in ogni caso si muoverà prima della Supercoppa italiana tra Juve e Lazio del 13 agosto. E le sorprese sono dietro l’angolo.

Fassone: “Biglia è un leader, ci aiuterà a tornare in alto”

Le dichiarazioni di Marco Fassone durante la presentazione di Lucas Biglia, ultimo acquisto di questo entusiasmante mercato estivo: “E’ il decimo nuovo giocatore che si aggiunge alla rosa del Milan, squadra che pensiamo di avere rinforzato in ogni reparto con l’apporto di giocatori giovani ed esperti, italiani e internazionali”.

L’ad ha rivelato qualche aneddoto sulla trattativa infinita che ha portato l’ex laziale a vestire rossonero: “Lucas è l’ultimo di numero, ma forse è il primo giocatore al quale avevamo pensato: ricordo che con Massimiliano (Mirabelli, ndr) ne parlavamo già settembre dello scorso anno e che le prime telefonate col presidente Lotito furono a ottobre. Gli avevo detto: ‘Guarda che se il closing andrà in porto verrò a romperti le scatole a marzo per Biglia’. E’ stata sfinente, che si è completata soltanto venerdì o sabato della scorsa settimana ma sulla quale abbiamo messo un puntiglio, una voglia e una dedizione infinita”.

Per quanto riguarda il lato tecnico sul giocatore, Fassone spiega: “E’ un giocatore esperto, è un leader, è il capitano della Nazionale argentina, si mette in mezzo al campo a pilotare il resto della squadra. Insomma, è un giocatore che ci aiuterà sicuramente a ritornare immediatamente competitivi, ad essere una squadra quale il Milan vuole tornare ad essere. A Lucas giunge il benvenuto ufficiale mio, di Massimiliano, e di tutto il club qui in Cina”.

Fassone si è infine soffermato sulla questione della lista presentata all’UEFA per il preliminare di settimana prossima: “Ieri abbiamo consegnato le liste per la UEFA, non troverete i nomi di Biglia e Bonucci perché sono stati gli acquisti che abbiamo completato sabato. Nessuno pensi che ci siano problemi di altra natura, sono solamente questioni tecniche di ritardi legati alla nostra trasferta e alla velocità con cui si sono chiuse queste operazioni, che saranno risolti al nostro rientro in Italia”.

Mirabelli: “Renato Sanches può arrivare. Belotti? Non sempre le cose che piacciono si possono fare”

Massimiliano Mirabelli ha lasciato una lunga intervista al Corriere dello Sport. Molti gli argomenti trattati dal DS rossonero.

Sul percorso che l’ha portato dalla serie D al Milan: “Lavoro per il Milan da 100 giorni e ancora non mi sono reso conto a pieno di ciò che è successo, ma sono arrivato qui al termine di un percorso lungo, come quello di uno studente che dalle elementari riesce a conseguire la laurea: nella mia carriera da ds ho vinto tanti campionati (12, dalle categorie inferiori alla Serie B ndr), ma prima di diventare direttore dell’area tecnica del Milan per anni ho cambiato ruolo, ho girato il mondo e ho studiato i calciatori catalogandoli con un innovativo sistema di scouting”.

Sull’appellativo di “re del mercato”: “La definizione “re del mercato” non mi piace perché non ho fatto tutto da solo. E poi non abbiamo ancora completato l’opera: il nostro è un cantiere aperto che non chiuderà neppure l’1 settembre perché a quel punto dovremo supportate Montella. Lui è un grande allenatore, ma non è un mago e non ha la bacchetta magica. Avrà bisogno dell’appoggio della società e lo avrà. La nostra squadra è giovane e crescerà nel tempo grazie anche a due chiocce come Bonucci e Biglia”.

Sui dubbi che venivano mossi inizialmente alla nuova gestione: “Bisogna vedere da chi venivano alimentati quei dubbi… Se arrivavano da qualche avversario, ci ha fatto un grande assist. Forse siamo stati sottovalutati e in silenzio abbiamo lavorato meglio”.

Sul possibile arrivo del centravanti, ciliegina sulla torta di questo mercato: “Di ciliegine ne abbiamo già messe abbastanza. E’ vero che cerchiamo un attaccante, ma non abbiamo fretta e prenderemo quello più giusto per noi”.

Sull’irritazione di  Borussia Dortmund e  Torino per le trattative Aubameyang e Belotti: “Ci siamo limitati, con il massimo rispetto delle norme, a manifestare il nostro interesse al loro club per un tesserato. Senza avvalerci di nessun intermediario. Non vedo la mancanza di rispetto. Su Cairo vi do la stessa risposta. Anche in questo caso abbiamo interpellato direttamente il Torino. Non vedo il problema”.

Su Belotti: “I grandi giocatori ci piacciono tutti e lui è uno di questi. Non sempre le cose che piacciono si possono fare. Bisogna che domanda e offerta collimino… La valutazione che abbiamo dato noi (60 milioni, ndr) è la più alta che il Milan nella sua storia ha dato a un calciatore”.

Sul possibile arrivo della “seconda scelta” Kalinic:  “Kalinic una seconda scelta? Da voi giornalisti forse è considerato una seconda scelta. Noi non abbiamo prime, seconde o terze scelte. Per noi sono tutte prime scelte e vogliamo unire il discorso tecnico a quello finanziario. Anche Kalinic come Belotti è un grande giocatore: la differenza sta nell’età”.

Su Renato Sanches: “Lo conosco bene dai tempi del Benfica. E’ un ottimo giocatore e con il Bayern i rapporti sono ottimi. Siamo in una fase di valutazione su ciò che dobbiamo fare, ma non escludo che questa sia un’operazione che possiamo pensare di fare”.

Sullo scudetto: “Sta nascendo un Milan che deve far appassionare la sua gente, un Milan che sta risvegliando l’entusiasmo del popolo rossonero. Il discorso dello scudetto o quello della Champions lasciamoli da parte: l’obiettivo ora è avere il massimo dei consensi”.

Sul gap con le prime della classe: “Stiamo costruendo una squadra che, con tempo giusto a disposizione, se la potrà giocare con tutti in Italia. Noi siamo il Milan e chi ci affronterà da qui in avanti dovrà ricordarlo”.

Sul derby di mercato con l’Inter: “Il mercato non può dire chi ha fatto meglio o peggio perché è il campo che parla. Rispetto l’altra squadra di Milano, ma penso solo al Milan”.

Sulla telenovela Donnarumma: “Abbiamo lavorato tanto sul ragazzo e sulla famiglia. Loro non hanno mai avuto dubbi sulla scelta: non volevano lasciare il Milan. Ci siamo scontrati con uno degli agenti più forti e importanti al mondo (Mino Raiola, ndr), ma abbiamo fatto restare Donnarumma alle nostre condizioni. Il tema della clausola per noi è irrilevante. Ciò che conta davvero è che Donnarumma sia il portiere del Milan: lui è un valore importante per questa squadra e per questa società. Il nostro obiettivo è tenerlo per sempre”.

Sui retroscena della trattativa: “Ci sarebbe da fare un film su questa trattativa… C’è stati troppo clamore intorno alla vicenda: vi dico solo che a volte sono andato in aeroporto fingendo di prendere un aereo e poi in macchina ho affrontato un lungo viaggio per andare da un’altra parte”.

Ancora su Donnarumma: “Poteva andare ovunque. Tanti club hanno avuto approcci con il suo agente, ma noi non abbiamo mai preso in considerazione la possibilità di cederlo. A 18 anni, con tante offerte tra le quali scegliere, è lecito riflettere sul proprio futuro, ma è rimasto al Milan. Se lo ha fatto, vuol dire che ama questa maglia e i tifosi devono ricordarlo. Possibilità che si possa rilassare con il fratello a fargli da vice? Assolutamente no. Sarà uno stimolo per lui avere Antonio e Storari, un grande portiere e un professionista esemplare. Chi molla…”.

Sul rapporto con Raiola: “Abbiamo un rapporto diretto e i toni a tratti sono stati accesi perché io difendevo la posizione del Milan, lui quella di Gigio. Dopo la firma ci siamo chiariti con una telefonata”.

Su Bonucci: “E’ stata un’occasione di mercato. Con Lucci parlavo di Bertolacci e mi è stato fatto presente che Bonucci poteva cambiare squadra. Mi si è accesa subito una lampadina… All’inizio mi era sembrata una provocazione, una cosa irraggiungibile, e l’ho accennato solo a Montella, non a Fassone (ride divertito, ndr). Siccome anche Montella insisteva su questa possibilità, abbiamo provato tutti insieme a verificarla e a chiudere il prima possibile l’affare. Cosa ho detto per convincerlo? Io niente. Gli ho chiesto perché voleva il Milan e mi ha risposto che se doveva cambiare squadra, voleva continuare ad essere protagonista. E dalle operazioni di mercato concluse aveva capito che con il Milan avrebbe potuto esserlo. Aggiungo una cosa: Leo non è il solo giocatore importante che è affascinato dal nostro progetto… La Juve ha perso un leader non facile da rimpiazzare, noi abbiamo un campione che farà crescere i nostri giovani.”.

Su Borini: “Lui è un jolly d’attacco e ci farà molto comodo”.

Su Conti: “E’ giovane, ha entusiasmo, qualità e sarà importante per il Milan e la Nazionale”.

Su Kessié: “Ha qualità straordinaria: forza, tecnica e intelligenza tattica. Sarà una grande sorpresa”.

Su Biglia: “E’ un leader in campo. Garantirà geometrie ed esperienza”.

Sulla trattativa con Lotito: “E’ stata lunga ed estenuante. Biglia lo rincorrevamo da tempo e non volevamo ci sfuggisse”.

Su Ricardo Rodriguez e Musacchio: “Sono gente d’esperienza. Rodriguez lo cercava l’Inter ed è con noi”.

Su Calhanoglu: “Per giudicarlo basta vedere come calcia il pallone. Che classe…”.

Su André Silva e sul ruolo di Jorge Mendes: “Ho un grande rapporto con Mendes, uno degli agenti top al mondo. Quando l’ho chiamato per André Silva si è dimostrato di una disponibilità unica. Non escludo di concludere altri affari con lui (Renato Sanchez, ndr), ma non creeremo dipendenza da nessun procuratore: lavoriamo con tutti quelli che hanno giocatori importanti”.

Sui possibili rimpianti di mercato: “Senza essere presuntuoso dico che tutti quelli che volevamo sono qui con noi”.

Massimiliano Mirabelli

Mirabelli: “Vogliamo aprire un ciclo. Morata? Sì, ma alle nostre condizioni. Bonucci e Belotti…”

Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo del Milan, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Premium Sport HD. Di seguito riportiamo le sue dichiarazioni più importanti.

Sull’arrivo al Milan: “La mia è stata una scelta coraggiosa (di lasciare l’Inter senza avere ancora uno stipendio garantito, ndr), però poi l’epilogo positivo mi ha dato ragione. Quando è arrivata la possibilità di fare quello che sto facendo al Milan, non ci ho pensato due volte e ho accettato tranquillamente di correre un grandissimo rischio. I mesi del closing non li ho vissuti benissimo, se non li avete vissuto bene voi, figuratevi noi che eravamo protagonisti fantasma di questo famoso closing. Non è stato facile, dovevamo continuare a lavorare, andare in giro per il mondo sapendo che venivamo guardati con sospetto. Non c’era nessuna certezza, non potevamo parlare per conto del Milan. Nove mesi sono tanti”.

Sulle esperienze passate: “Se è più difficile fare il direttore sportivo al Rende e al Cosenza o al Milan? Sono responsabilità naturalmente differenti, differente è il fascino ma non ho mai avuto la percezione di cambiare il mio modo di fare e di essere. Deve rimanere uguale sapendo che oggi rappresento uno dei club più titolati al mondo. La gavetta è servita tanto, mi sono sempre guadagnato le categorie, nessuno mi ha regalato niente. Ho vinto tutti i campionati, dai dilettanti alla B. Non mi sento impreparato ma padrone del ruolo. Farò errori come tutti ma so giornalmente di cosa parlo e come agisco”.

Sul modus operandi: “Avevamo necessità di dare subito un’impronta, di prendere un blocco di giocatori per aprire un buon ciclo ma il Milan, come qualsiasi squadra ha il dovere di credere nello scouting perché poi dobbiamo trattare giocatori per milioni di euro: abbiamo il dovere di conoscerli, non di acquisirli per sentito dire come accade in tante società. In questo progetto scouting saremo in tanti a lavorare, dalla prima squadra al settore giovanile: è un metodo ‘nostro’. Contiamo di arrivare prima su alcuni profili per poterli acquistare a prezzi vantaggiosi”.

Sul mercato fatto e su Bonucci: “Avevamo bene in mente ciò che dovevamo fare, senza annunci. Nel silenzio abbiamo ragionato e programmato, e poi affondato come avete visto. L’acquisto meno difficile? Conti perché alla prima telefonata era già con la maglia del Milan, è stato straordinario. Il più affascinante? Bonucci. Tutto è accaduto in un lampo, non ci siamo ancora resi conto. Ci siamo detti: ‘O lo facciamo subito o non ne parliamo più’. Con Ramos è uno dei centrali pià forti al mondo, a livello tecnico e caratteriale. Nel corso degli anni ha imparato a vincere. E’ importantissimo sotto tutti i punti di vista. Strapparlo alla Juve non è stato semplicissimo: abbiamo dato un bel segnale, non trovo le parole per esprimere le sensazioni degli ultimi giorni”.

Su Donnarumma: “Acquisto più complicato? Da subito giorno la conferma di Donnarumma è stata la nostra mission impossible. Abbiamo ereditato un giocatore in scadenza: non era riuscito il vecchio managment, eccellente, a rinnovare, quindi siamo arrivati noi e per molti le chance erano pari a zero. Invece alla fine il risultato è stato raggiunto. Abbiamo lavorato sulla volontà di Gigio e della sua famiglia: volevano assolutamente il Milan, quella era la chiave più semplice”.

Su Lotito: “Abbiamo ottimi rapporti. Sa fare benissimo il presidente, è un esempio da seguire. Quando chiede una cifra non molla la presa neanche a morire, noi avevamo questo obiettivo (Biglia) e l’abbiamo portato in porto”.

Su Belotti e Morata: “Ci dispiace se il Torino è irritato. Abbiamo in mente una serie di attaccanti e stiamo chiedendo informazioni. Parlo con il Torino e sanno che stiamo attenzionando Belotti come altre punte, di alcune avete parlato mentre non sono usciti i nomi di altri. Ci stiamo comportando con correttezza e trasparenza: avvisiamo le società prima di parlare con il calciatori. Morata? Lo abbiamo sondato sin dall’inizio, ci aveva dato ampia disponibilità, poi sono sorte complicazioni tra finale di Champions e inserimento di diverse squadre e la pista si è raffreddata. Potrà riscaldarsi ma solo alle nostre condizioni”.

Su Renato Sanches e Ghezzal: “Lo conosco bene fin dai tempi del Benfica. Al Bayern non ha trovato tanto spazio: se ci fosse la necessità di un altro centrocampista potremmo valutarlo ma a determinate condizioni. Ghezzal è un parametro zero, è abbastanza interessante ma ora siamo concentrati su altri fronti. Può anche esserci l’arrivo di una punta esterna: il mercato è lungo”.

Sul nuovo Milan: “È un cantiere aperto. Serve assemblare gli elementi nuovi con quelli vecchi. Vorremmo vincere tutte le partite ma il nostro percorso è lungo, vogliamo aprire un ciclo. Tra 2-3 anni contiamo di diventare una squadra importante. Nella prossima stagione non dobbiamo far perdere ai tifosi l’entusiasmo che abbiamo ricreato. Il gruppo deve lottare in ogni match, con un San Siro di nuovo pieno. Il nostro obiettivo è questo più che collocarci dietro alla Juve o ad altre formazioni anche perché preferisco collocarmi davanti…”.

Biglia, più vicini Milan e Lazio: si può chiudere a 18 milioni bonus compresi

20 milioni la richiesta, 14 l’offerta. Una telefonata intercorsa ieri tra Fassone e Lotito ha assottigliato la distanza tra Milan e Lazio per Lucas Biglia: l’affare è ancora, ma l’impressione delle ultime ore – riporta La Gazzetta dello Sport è che l’affare alla fine si farà venendosi incontro sui 18 milioni, con il Diavolo che ci arriverebbe inserendo dei bonus.

La volontà del giocatore è chiara da settimane: Biglia vuole vestire la maglia rossonera. La stessa Lazio è ormai sempre più convinta di cedere il giocatore di non tenere il “punto” sulla valutazione, potendo realizzare comunque un’ottima plusvalenza. Il Milan è pronto a piazzare la zampata per regalarlo a Montella per l’11 luglio, quando arriveranno a Milanello i Nazionali, ma senza fare follie: 18 bonus compresi senza la valutazione giusta.

Milan, accelerata per Biglia: telefonata Fassone-Lotito, sale l’offerta

Biglia e il Milan: la situazione è cambiata da ieri all’ora di pranzo in modo sostanziale. Poco fa telefonata tra Lotito e Fassone, ecco le ultimissime. Il Milan era partito da 12 più bonus, è salito a 14-15 più bonus. La Lazio è scesa da 25 a 22, nelle ultime ore a 20 secchi senza bonus. Il Milan può alzare i bonus, avvicinandosi a 18: Biglia ha una valutazione anche superiore ai 20, ma il suo contratto scade tra meno di un anno, particolare da non trascurare. Contropartite tecniche? Si è sfiorato il discorso Lapadula, vedremo: il Genoa spera di poterlo abbracciare nelle prossime ore, ma per Simone Inzaghi l’ex Pescara è una priorità (indipendentemente da Falcinelli).

Con Lapadula nell’operazione ovviamente il cash scenderebbe. È una no stop: il Milan, con fiducia, ha alzato il pressing, vuole programmare le visite e regalare Biglia a Montella per la partenza della tournée fissata per la prossima settimana. E Lotito ha la necessità di risolvere tutto entro domani pomeriggio. La logica dice Milan, a maggior ragione dopo quanto accaduto da ieri pomeriggio agli ultimi minuti. Ma serve l’apertura definitiva di Lotito, la strada è tracciata. Presto aggiornamenti.

Fonte: Alfredo Pedullà

Lazio, Biglia non convocato in ritiro: Milan vicino?

Lucas Biglia si riavvicina al Milan. Il capitano della Lazio – riporta Il Messaggero – non verrà convocato in vista del ritiro dei capitolini: l’a.d. Fassone, infatti, avrebbe trovato un’intesa economica con Lotito per il trasferimento a Milano dell’argentino, ormai da un mese obiettivo di mercato dei rossoneri.

Lotito-Mirabelli, lite per Biglia: “Meglio che me ne vado”

Dopo Raiola, anche Lotito. Massimiliano Mirabelli ha avuto frizioni con un altro pezzo grosso del calcio italiano: il d.s. del Milan – svela Il Messaggeroavrebbe avuto un alterco col presidente della Lazio per Lucas Biglia, oggetto del desiderio dei rossoneri, ma blindato dai capitolini con una richiesta economica elevata.

Il pomo della discordia sarebbe stata la proposta avanzata dal Milan per Biglia: non i 25 chiesti dalla Lazio, ma 15 più il cartellino di Montolivo. L’ennesima offerta considerata troppo bassa che avrebbe provocato l’ira di Lotito, il quale si sarebbe alzato velocemente dal tavolo della trattativa: “Meglio che me ne vado”, il virgolettato proferito dal presidente biancoceleste.

Biglia avvisa la Lazio: vuole il Milan

Milan a tutti i costi. Lucas Biglia vuole vestire la maglia rossonera – scrive stamane La Gazzetta dello Sport – e lo ha ribadito ancora una volta al presidente Lotito, il quale non ha ancora trovato l’intesa col Diavolo per il cartellino del giocatore. Ma se Fassone riuscirà a convincere la Lazio, l’argentino diventerebbe in brevissimo tempo un nuovo calciatore del Milan.

Milan, weekend decisivo per Biglia

Il week end sarà decisivo per Lucas Biglia. Al Milan attendono solo la chiamata di Lotito per sedersi nuovamente al tavolo per chiudere la trattativa sulla base di 15 milioni di euro, con il giocatore che ha già l’accordo con i rossoneri per un triennale da 2,5 milioni a stagione.

Fonte: Tuttosport

Milan, accelerata per Biglia: a 20 milioni si chiude. Intanto la Lazio fissa un ultimatum

È Lucas Biglia l’uomo scelto dal Milan a cui affidare le chiavi del centrocampo. Dopo Musacchio, Kessié e Ricardo Rodriguez, il Principito è il candidato forte a diventare il quarto acquisto della ricca campagna acquisti rossonera e il regista della rifondata rosa di Montella: un uomo di qualità, esperienza e personalità da cui ricostruire una squadra vincente.

Il blitz romano di nove giorni fa di Fassone e Mirabelli, e il colloquio avuto vis a vis con il ragazzo, ha dato i frutti sperati: Biglia ha scelto di sposare la causa del nuovo Milan cinese, anche grazie al lauto triennale da 2,5 netti più bonus a stagione. La Lazio, seppur decisa a tenersi stretta il proprio capitano con una ricca proposta di rinnovo, sembra ormai rassegnata all’idea di perderlo: l’argentino ha deciso di cambiare aria.

Ora toccherà convincere Lotito. 31 anni a gennaio, Biglia è in scadenza di contratto coi biancocelesti al 30 giugno 2018: una situazione favorevole per il Milan, che potrebbe tesserarlo a parametro zero da gennaio. La richiesta laziale è di almeno 20-25 milioni, mentre il Diavolo è fermo a 15: l’inserimento di alcuni milioni di bonus potrebbe sbloccare la trattativa.

La Lazio, intanto, ha dato a Biglia un ultimatum. Entro il weekend dovrà decidere ufficialmente se accettare o meno la proposta di rinnovo fatta dal club biancoceleste (un’ipotesi, ad oggi, altamente improbabile): qualora arrivasse una fumata nera, i capitolini darebbero il via definitivo alla trattativa con il Milan per il trasferimento in rossonero del centrocampista della Seleccion.

Biglia sceglie il Milan. Ora bisogna trattare con Lotito

Il Milan non si ferma più. Anche Lucas Biglia è ad un passo dalla squadra rossonera, che proprio ieri ha ufficializzato il rinnovo del contratto di Vincenzo Montella. L’assalto al centrocampista della Lazio, che da mesi stava inutilmente discutendo con la Lazio per rinnovare il contratto in scadenza nel 2018, sembra andato in porto grazie all’offerta che Fassone e Mirabelli sono riusciti a fare al centrocampista: 2,5 milioni netti all’anno per tre anni, con un ulteriore bonus di 500.000 euro legato al raggiungimento di 25 presenze. Cifre che la Lazio non è in grado o non vuole rilanciare.

L’accordo ormai trovato con il Milan di per sé non basta. Come è noto, adesso bisognerà trattare con Lotito, che è solito non fare sconti, anche se in prossimità di contratto in scadenza. Il Milan, insomma, dovrà comunque sborsare una cifra importante, per assicurarsi Biglia: non lontana dai 20 milioni di euro. Ma il nuovo Milan, che ha già speso per Musacchio, per Kessie e che non ha problemi a spendere per Rodriguez, non si fermerà di certo nemmeno davanti alle certamente esose richieste del presidente della Lazio.

Fonte: Tuttosport

Keita, è derby Milan-Inter

Per lasciarsi alle spalle le difficoltà di una stagione che non le hai mai viste davvero protagoniste per la corsa ai posti in Champions, Milan e Inter hanno già cominciato le grandi manovre sul mercato in vista della prossima.

Primo obiettivo Keita Baldé della Lazio, attaccante senegalese dal passaporto spagnolo, che sta finendo alla grande il campionato a suon di gol. Il suo contratto scade tra 13 mesi e Lotito spera che si scateni un’asta, dopo aver rifiutato i 40 milioni proposti da Fassone e Mirabelli per l’accoppiata con Biglia (55 la richiesta). La pausa di riflessione rossonera ha incoraggiato l’Inter a provarci.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

Milan, per Biglia la chiave è Niang alla Lazio

Capitolo Lazio. Con Lotito non è mai facile trattare ed è risaputo da anni quando bisogna sedersi al tavolo delle trattative. Ecco perché l’affare Lucas Biglia richiede comunque tempo e pazienza. 20 milioni è quanto chiede Lotito, che però non riesce a stabilire un dialogo per il rinnovo del capitano. Mirabelli sembra orientato a limare il costo del cartellino provando a mettere nell’affare anche Niang, al rientro dall’esperienza con Watford e non riscattato dalla squadra londinese.

Per Keita Balde, altro obiettivo sensibile localizzato alla Lazio, la trattativa è ramificata su più fronti. Il Milan monitora gli sviluppi. L’Atletico Madrid, interessato al ritorno in terra spagnola dell’attaccante, è vincolato al fair play finanziario e dunque non può muoversi più di tanto. La Juve invece naviga a vista.

Fonte: Premium Sport HD

Lazio, niente sconti al Milan per Biglia-Keita. E quella proposta per Jack…

Il Milan insiste, Inzaghi trema, la Lazio tiene duro. Lotito non fa sconti e fissa il prezzo: pagare moneta, vedere cammelli, ecco la linea dettata al suo amico Fassone e Mirabelli. Se vogliono Biglia e Keita, dovranno scucire 55 milioni, anche perché il presidente biancoceleste si è sentito dire no all’inserimento di Bonaventura come contropartita.

Ne restano 15 di differenza rispetto alla proposta del club rossonero, disposto a metterne sul tavolo 25 per Keita e 15 per Biglia. Una differenza giustificata dal ruolo e dall’età. Il senegalese è un attaccante di 22 anni, l’argentino ne ha compiuti 31 a gennaio. Il giorno dopo l’incontro a Villa San Sebastiano emergono i retroscena. Il Milan sarebbe molto avanti con Keita, da tempo Mirabelli lo punta e ci sarebbe stato più di un contatto con il suo agente, l’interesse rossonero non è una novità e risale all’inizio dell’inverno: se il closing fosse stato anticipato, non sarebbe arrivato Deulofeu in prestito ma avrebbe preso corpo la trattativa con Lotito.

Il Milan conosce da mesi le condizioni e si è avvicinato in modo sensibile a Keita, dovrà forse sventare la concorrenza della Juve. Marotta non ha nascosto il proprio interesse e pur avendo ormai bloccato Schick della Samp non smette di seguire gli sviluppi legati al senegalese, sarebbe pronto a prenderlo a parametro zero tra sei mesi.

Fonte: Corriere dello Sport

Lazio, il Milan punta Keita e Biglia: offerti 40 milioni

Non sarà proprio una passeggiata, perché nonostante la condizione del cartellino in scadenza di contratto, la valutazione che fa il presidente della Lazio dei suoi giocatori è di 25 milioni per Biglia e 30 per Keita. Un pacchetto complessivo di 55 milioni, molto distante dai 40 che il Milan metterà inizialmente sul piatto per entrambi i calciatori, protagonisti di questa stagione esaltante agli ordini di Simone Inzaghi. C’è un’ampia forbice tra domanda e offerta, insomma, ma considerando anche le tempistiche e le esigenze del club rossonero, non è niente di insormontabile e che non possa essere colmato dopo una lunga (e probabilmente estenuante) trattativa.

L’incontro tra società avverrà nelle prossime ore a Roma e la sensazione e che sarà il primo di una lunga serie. La Lazio proverà a resistere, per esaudire le richieste del suo allenatore. E se anche non ce la dovesse fare, Inzaghi ha già spiegato che cosa si aspetta come “piano B”: “Se andranno via dei campioni, mi aspetto qualcuno dello stesso valore”.

Non smentisce l’interesse del Milan il direttore sportivo Igli Tare, che a margine del Premio Maestrelli a Norcia, ha confermato che la Lazio farà di tutto per trattenere i suoi campioni: “La cosa più importante è che la volontà della società sia quella di trattenere questi giocatori. Stiamo parlando con loro per il prolungamento del contratto e come ho già detto prima della gara con l’Inter, serve la volontà di entrambi e tutte e due le parti devono essere contente. Se c’è la possibilità di trattenerli ben venga. Loro hanno dato tanto alla Lazio, ma il discorso vale anche a parti invertite. Noi faremo al massimo delle possibilità per cercare di trattenerli. Vediamo da qui alla fine cosa succederà”.

Fonte: la Repubblica

Biglia-Keita, la Lazio chiede 50 milioni

Non solo difesa però, il Milan sta lavorando su ogni reparto per tornare competitiva su tutti i fronti già dalla prossima stagione. Oggi l’ad Marco Fassone e il ds Massimiliano Mirabelli sono stati protagonisti di una ‘missione romana’. Obiettivi della visita nella capitale Biglia e Keita.

Incontro avvenuto con il presidente Lotito nel primo pomeriggio in uno studio legale romano. Presente anche il centrocampista argentino, che si è intrattenuto insieme alla dirigenza del Milan. La richiesta della Lazio è di 50 milioni per Biglia e Keita. Sull’attaccante, però, sembra sempre in vantaggio la Juventus, che già da tempo segue il giocatore con interesse.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Derby per de Vrij, ma il Milan è avanti: c’è l’accordo per 25 milioni

Derby totale all’ombra della Madonnina. Tra il campo con la volata Europa League e la scrivania con il duello tra le due nuove proprietà cinesi, Milan e Inter affilano le armi per darsi battaglia anche in sede di calciomercato: i club meneghini – si legge su La Gazzetta dello Sportsi apprestano a contendersi Stefan de Vrij, difensore della Lazio e della Nazionale olandese. Classe ’92, centrale, de Vrij è considerato uno dei migliori interpreti del ruolo del campionato italiano.

Sarebbe il Milan a essere in vantaggio per il giocatore: i rossoneri avrebbero già parlato con gli agenti e sarebbero già in accordo con i procuratori dell’olandese per avere un secondo incontro nella prossima settimana. Fassone e Mirabelli – continua la Rosea – avrebbero già un accordo di massima con Lotito: il presidente laziale, che qualche mese fa chiedeva 40 milioni, ora si dovrebbe accontentare di 25, data la scadenza del contratto di de Vrij a giugno 2018.

Insomma: il Diavolo sembra fare proprio sul serio per accaparrarsi il talentuoso difensore della Lazio. Tanto da aver messo sul piatto un’offerta importante anche per il giocatore: un quadriennale da ben 4 milioni netti all’anno, con bonus legati al raggiungimento della Champions League. Resta viva, in ogni caso, la pista che porta a Musacchio: l’argentino resta sul taccuino del d.s. Mirabelli.

Milan, accordo con Keita

Notizia importante sul mercato del Milan. I rossoneri avrebbero trovato un accordo con Keita Baldé: tra l’esterno della Lazio e il club di via Aldo Rossi – si legge su Il Messaggero – sarebbe stata trovata un’intesa per 2,2 milioni all’anno, più degli 1,5 offerti da Lotito per farlo prolungare e restare in biancoceleste. Il contratto di Keita, infatti, è in scadenza al 30 giugno 2018: se non rinnoverà con i capitolini dovrà necessariamente partire, per evitare che si svincoli tra dodici mesi a parametro zero.

Insomma: dopo voci e chiacchiere, il Milan sembra fare sul serio per portarsi a casa il talento del Senegal. Se ne sta occupando il neo d.s. Mirabelli, il quale ha ammesso la trattativa: “Ci stiamo lavorando”, il virgolettato carpito sempre da Il Messaggero. Ora servirà trovare un accordo anche con la Lazio – Lotito chiede almeno 20 milioni per liberarlo – ma il Diavolo è in pole position per il giocatore, avendo staccato le altre pretendenti Napoli e Juventus.

 

Europa League, la Lazio contro gli arbitri: “Favoriscono Milan e Inter”

La Lazio mette in dubbio la regolarità del campionato, accusando gli arbitri di avvantaggiare Milan e Inter nella corsa all’Europa. E’ questo il senso dell’intervento del responsabile della comunicazione biancoceleste e portavoce del presidente Lotito, Arturo Diaconale, ai microfoni di Lazio Style Radio:

La direzione arbitrale di Genoa-Lazio ci ha fatto arrabbiare perché, al di là degli episodi che sono stati lampanti, sembra incredibile che la terna non abbiano riconosciuto due rigori sacrosanti. Mi lascia pensare perché siamo alla fine del campionato. La Lazio è in una condizione importante al termine di un buon cammino e si sta giocando con buone possibilità di successo l’opportunità di tornare in Europa. Quello che è avvenuto a Genova alimenta un clima di preoccupazione e di sospetto per quello che potrebbe avvenire. Se questa è la strada, l’impressione è quella che ci possano essere dei tentativi di condizionare questo finale di campionato per favorire altre squadre. Qualcuno forse ha interesse di far rientrare in Europa una delle milanesi. Non capisco per quale motivo noi dovremmo pagare il prezzo dell’ingresso nelle società dei cinesi, con tutto il rispetto. Mi auguro – riporta il sito ufficiale della Lazio – che non ci siano condizionamenti in questa coda di campionato, fin qui tranquillo e sereno, che non ha alcun bisogno di essere avvelenato nelle sue ultime partite.”