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Fassone: “Il Milan avrà un futuro d’oro”

L’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, è stato ospite di un forum nella redazione del Corriere dello Sport, in cui ha parlato a 360° del momento rossonero. Di seguito le sue dichiarazioni più importanti.

Sulla debacle contro la Lazio: “Questa è la prima giornata di down dall’inizio della stagione, ma giocare subito ci aiuterà: non avremo tempo per rimuginare e per fare tanti discorsi. Se questa sconfitta ha minato le nostre certezze? Qualche dubbio ci è venuto, ma Montella è stato bravo nel post partita a sottolineare che le scon­fitte fanno parte di un progetto di crescita. Magari non di queste dimensioni… Ecco perché quando mi hanno inquadrato in tribuna dopo il 4-0 avevo quell’espressione terribile (sorride, ndr). Contro il Cagliari non avevamo giocato bene, ma erano arrivati i tre punti. Contro la Lazio invece…”.

Sugli attacchi di Raiola: “Mi è dispiaciuto che abbia detto certe cose. Raiola è l’agente di Donnarumma, ma anche di Bonaventura, Abate e altri giovani. Ammetto però che Mino è coerente e questa sua s­fiducia l’ha espressa ­fin da aprile perché vede come oscuro e nebuloso il futuro del club. Gli ho spiegato il nostro progetto che si svilupperà in 4-5 anni. Dalle sue ultime frasi deduco che, nonostante gli investimenti, nutre ancora perplessità, ma sono felice che Gigio abbia scelto di rimanere: vuol dire che lui ci crede”.

Sulle “vedove” di Berlusconi: “Pensavo che questo scetticismo fosse ancora più pesante perché Berlusconi è stato al Milan 31 anni, 27 dei quali caratterizzati da grandi successi. Con Galliani ci sentiamo e tra noi il rapporto è buono. In una situazione del genere essere nel mirino della gente è normale e anche per questo abbiamo adottato una tipologia di comunicazione molto diretta: spieghiamo tutto ai tifosi con grande trasparenza sui social. Ho notato che la gente apprezza. Il numero di abbonamenti rispetto allo scorso anno è quasi raddoppiato e intorno al Milan sento tanto calore anche in trasferta”.

Sul debito col fondo Elliott: “Ho detto che al 99% la società rimarrà all’attuale proprietà lasciando però un minimo dubbio? Avrei potuto anche dire al 99,9%, ma come manager, in presenza di un ri­finanziamento non ancora certo, un minimo margine di dubbio va lasciato. Spero di poter dire che saremo a posto al 100% nella primavera del 2018, forse addirittura a febbraio-marzo, con 6 mesi di anticipo sulla scadenza del debito con Elliott. La mia frase voleva dare una rassicurazione ai tifosi, far capire loro che il Milan non porterà comunque i libri in tribunale e continuerà ad avere una proprietà solida anche nella più sciagurata e remota delle ipotesi. Stanco di sentire insinuazioni sulla proprietà? A volte sì. Nel mondo del calcio spesso le proprietà orientali vengono viste come poco trasparenti e poco comunicative. Noi, dove possibile, abbiamo deciso di rispondere con i fatti e con i numeri”.

Sui ricavi dalla Cina: “I top club lì fatturano poche decina di milioni di euro, 20-25, anche il Manchester United che è il leader assoluto in quel mercato. La nostra scommessa è arrivare nei prossimi anni a 60-70-100 milioni. Come? In Cina abbiamo una società locale, non un semplice ufficio, e manager cinesi che possono sviluppare il nostro business conoscendo la cultura e sapendo come muoversi”.

Sugli obiettivi della stagione: “C’è un piano economico che va di pari passo con quello sportivo. L’obiettivo è la zona Champions League: vogliamo conquistarla per poi crescere ancora e vincere. Non riuscirci, però, non sarebbe un dramma. Alla UEFA ho presentato anche dei piani che non prevedono la partecipazione alla Champions e quindi 40 milioni in meno di ricavi. Se arriveremo ‘solo’ in Europa League non chiuderemo la baracca, ma non nascondiamo che gli azionisti ci hanno chiesto di tornare subito a giocare la coppa più prestigiosa”.

Sulla corsa alla Champions League: “Juventus e Napoli hanno qualcosa in più delle altre perché sono solide e collaudate. La corsa va fatta su Inter, Roma e Lazio che mi sembrano più alla nostra portata come rose. Se cresciamo come squadra, possiamo dar fastidio a tutti”.

Sull’Europa League: “Per noi è una competizione importante, anzi prioritaria. Non la faremo schierando le riserve perché vogliamo arrivare il più lontano possibile e migliorare il nostro ranking. Se da febbraio avremo un po’ di fortuna nei sorteggi…”.

Sull’Inter: “Loro lo scorso anno in classi­fica sono ­finiti dietro di noi, ma il Milan ha cambiato molto. Ce la giocheremo senza paura, con loro e con le altre. Al derby e, ancora prima, allo scontro con la Roma arriveremo più rodati rispetto a ora.

Il mio derby con l’Inter? Ho buoni ricordi degli anni all’Inter. Il più grande rammarico è quello dell’ultima stagione con Mancini: eravamo primi, stavamo volando, poi qualcosa si è rotto (tra lui e Bolingbroke, allora CEO nerazzurro, e Fassone se n’è andato, ndr). Peccato perché avremmo potuto vincere il campionato. Roberto (Mancini, ndr) è un fuoriclasse e gli auguro ogni successo perché lo merita.

Mercato estivo? L’Inter era soggetta al Fair Play dell’UEFA, noi lo saremo il prossimo anno, ma non mi permetto di entrare nei loro affari. Tra la nostra proprietà e la loro c’è grande rispetto”.

Sul Fair Play Finanziario: “A maggio abbiamo ottenuto lo slittamento della sottoscrizione del Voluntary Agreement. Siamo stati convocati in un momento in cui i nostri piani erano ancora super­ficiali. Ci rivedremo a novembre e speriamo che tutto vada a posto”.

Sul mercato: “Trovare l’accordo per il Voluntary Agreement potrebbe darci dei vantaggi, ma dei vincoli con l’UEFA li avremo. Quest’anno la proprietà ha accettato perdite forti che nel prossimo bilancio saranno coperte da aumenti di capitale e abbiamo inserito in rosa 11 nuovi giocatori. Nel 2018 niente rifondazioni: l’idea è quella di aggiungere 2-3 elementi e migliorarci dove ne abbiamo bisogno. Faremo mercati importanti anche senza cessioni di spessore”.

Sul parco attaccanti: “Siamo felici di Kalinic. Montella lo voleva ­fin dall’inizio e puntavamo su di lui. Ci siamo tenute aperte delle altre piste perché non sapevamo cosa avrebbe fatto la Fiorentina”.

Su Bonucci: “Eravamo partiti per costruire una squadra di un certo tipo e nella nostra idea base Leo non c’era. A inizio luglio Montella e Mirabelli mi hanno prospettato l’acquisto Bonucci, spiegandomi che era il giocatore che avrebbe completato la nostra rosa. Su di lui siamo andati dritti per dritti anche se a me sembrava impossibile prenderlo. E invece al primo incontro con Marotta abbiamo trovato l’accordo in mezzora. Leo è un leader, ma anche lui deve ambientarsi”.

Su Raiola e la promessa della fascia di capitano a Gigio: “Non voglio fare polemiche. Dico solo che da quando ha sposato il nostro progetto, immaginiamo che Gigio diventerà capitano del Milan. Dargli la fascia adesso sarebbe stata una cosa prematura, ma se rimarrà a lungo con noi come speriamo…”.

Su Montella: “Non lo abbiamo mai messo in discussione e sarebbe rimasto anche senza la quali­ficazione all’Europa League. Mi è piaciuto tantissimo come ha lavorato la scorsa stagione, caratterizzata dalle difficoltà del cambio di proprietà. Ha grandi doti gestionali del gruppo”.

Fassone: “Kalinic-Milan, lavori in corso. Un regalo? Se ci sarà l’occasione…”

L’a.d. del Milan, Marco Fassone, ha parlato in mix zone nel post partita del match casalingo contro lo Shkendija.

Sul suo compleanno: “Ho fatto qualche anno in più oggi, ma le sei candeline di stasera mi hanno reso felice comunque (ride, ndr)”.

Su André Silva: “Siamo felici, sta prendendo confidenza con il gol. Ma sono felice per tutti, anche per Montolivo. È un bel gruppo, sono soddisfatto”.

Su Kalinic: “Inutile nascondere che lo trattiamo da tempo, siamo in fase avanzata. Lavori in corso per lui”.

Su Niang: “Come ci sono entrate, alcuni ci hanno chiesto di uscire. Mirabelli sta portando avanti delle operazioni in uscita, non dico di più”.

Sul pubblico di San Siro: “Un orgoglio del Milan questi tifosi. Riempiono lo stadio per gare non attraenti e in un momento particolare come metà agosto. Raccogliamo la prima parte della nostra semina ma dobbiamo restare piedi per terra, da domenica iniziano le cose vere. Sperando di festeggiare a maggio”.

Su Bonaventura: “La macchiolina della serata. C’era la soddisfazione di tutti per la gara e poi Jack ha sentito questo dolore, si spera sia lieve”.

Sull’avvio di campionato: “Sensazioni buone, con la consapevolezza di venire da partite di Europa League e non amichevoli. Non ci facciamo illusioni, la strada è lunga ed il gruppo nuovo. Ci saranno momenti delicati, è normale”.

Su un regalo ai tifosi: “I tifosi sono contenti di quello che stiamo facendo. Abbiamo avuto modo in questi giorni di considerare cosa manchi ancora e lo stiamo cercando senza fretta. Se ci sarà la giusta occasione, la prenderemo. Altrimenti siamo competitivi così”.

Su Bonucci e sulla fascia di capitano: “Ne abbiamo discusso tutti, parlandone a lungo. Credo sia la scelta giusta, serviva uno con personalità ed abitudine alla vittoria”.

Sull’incontro di oggi con Raiola: “Ha avuto un incontro con Mirabelli, non con me. Avrà parlato dei suoi assistiti e del loro futuro. Ibrahimovic? Non so”.

Su come sarà il Milan tra quattro anni: “Bonucci e Montella si sono sbilanciati, è un bel segnale di fiducia. Le costruzioni si fanno in un arco temporale. C’è la voglia di tornare sul tetto del mondo ma andiamo per gradi, rientriamo prima in Champions League”.

Sui tre nomi fatti in Cina: “Li hanno fatti i colleghi i nomi, e io ho detto che sono tutti interessanti. Li seguiamo tutti e anche altri non nominati. Il mercato è aperto e non ci sono ancora state le condizioni per chiudere – riporta MilanNews.it -, ma magari si sblocca qualcuno in un momento e lo si prende”.

Su una possibile deadline per Kalinic: “Mi pare sia fissata alle 23 del 31 agosto, ma non vorrei sbagliarmi con l’orario (ride, ndr)”.

Aubameyang-Milan: difficile, non impossibile. Ma serve l’extra budget dalla Cina

Pierre-Emerick Aubameyang è uscito allo scoperto, con una presa di posizione forte e inequivocabile in favore di un ritorno in rossonero. Ora tocca al Milan. Fassone e Mirabelli sono chiamati in questo rush finale di trattative a piazzare l’ultimo colpo, il più pregiato e importante, per ottenere la lode su un mercato da 10: l’arrivo di un centravanti top darebbe l’entusiasmo, la mediaticità e la “sostanza” necessaria alla rosa con convinzione ai primissimi posti del campionato.

Arrivare ad Aubameyang, però, sarà complicato. La sua enorme e clamorosa apertura al Diavolo è stata decisiva per rianimare una trattativa che pareva ormai sfumata a causa delle alte richieste del Borussia Dortmund (oltre che della possibile partenza di Dembélé, che porrebbe il veto a una seconda cessione eccellente) e della virata rossonera verso Kalinic. Lo scoglio resta sempre il BVB: il gabonese viene valutato 80 milioni di euro, cifra al momento inarrivabile per le casse di via Aldo Rossi.

Le chance di rivedere Pierre-Emerick al Milan, seppur in rialzo, restano comunque basse. Per sperare che il trasferimento si concretizzi, è necessario che si ammorbidisca la posizione del Dortmund – la dirigenza rossonera e l’intermediario Petralito sono al lavoro -, ma soprattutto che arrivi dalla Cina l’ormai famigerato extra budget, necessario per completare un trasferimento così oneroso. Col giocatore, che al momento chiede 10 milioni a stagione, la quadra potrebbe invece trovarsi sulle cifre prospettate dal Milan: 7,5-8 netti più bonus.

Ag. Bacca: “Scambio con Falcao? Il Monaco mi ha chiamato”

L’agente di Carlos Bacca, Sergio Barila, ha parlato a “El Alargue” su Caracol Radio del futuro proprio assistito.

La situazione: “La situazione al momento ha visto l’arrivo di nuovi proprietari e di una nuova dirigenza, con un nuovo progetto: hanno altre priorità rispetto al giocatore, come hanno dimostrato. Carlos è un giocatore che in Europa ha un ottimo biglietto da visita, per il suo lavoro, per i gol che ha segnato nelle sue stagioni spese in Europa e in Nazionale. Cercheremo di trovare la miglior soluzione possibile per il giocatore, la cosa più importante, e per il club”.

Sulla possibile permanenza al Milan: “Ha ancora tre anni di contratto con il Milan, c’è la possibilità per il giocatore di continuare a giocare per il Milan, ma sempre che le condizioni a livello sportivo siano favorevoli: questo è l’anno del mondiale, il giocatore vuole essere in piena forma per fare una buona stagione ed arrivare nel miglior modo possibile al mondiale in Russia”.

Sul Siviglia: “È già stato lì, conosce il club e la Liga spagnola, ha avuto un buon rendimento e successi con questo club: sia per la società che per il giocatore e per i tifosi può essere una possibilità. C’è una questione contrattuale di mezzo, ma Carlos antepone la felicità della sua famiglia e la sua ambizione sportiva al tema economico: se dovesse andar via dal Milan e il Siviglia dovesse offrire una possibilità importante, credo vedrebbe tutto di buon occhio”.

Sulla Cina: “Offerte rifiutate? Sì, è ovvio che il calcio cinese sta emergendo e stanno cercando di prendere giocatori di livello in Europa: Carlos ha avuto un grande rendimento in Europa e hanno pensato a lui, si è presentata questa situazione ma il pensiero di Carlos non è questo. Quel mercato offre grandi contratti a tecnici e giocatori, ma Carlos vuole restare in Europa e arrivare in buone condizioni in Nazionale, facendolo competendo ad un livello importante in Europa”.

Sul Monaco: “Uno scambio con Falcao? Mi hanno chiamato per chiedere come fosse la situazione del giocatore, la sua predisposizione e quella del Milan per avere Carlos”.

Sul Marsiglia: “Carlos è un giocatore importante, il club che lo possiede sa che assicurerà gol: se dovesse continuare al Milan segnerebbe più gol rispetto alla cifra ottenuta sinora, perchè la qualità della squadra ora è superiore rispetto all’ultima annata. Se dovesse andare via – riporta MilanNews.it – è normale che alcuni club che stiano cercando un attaccante chiedano di Carlos: la maggiorparte dei club importante europei, e non entro nel dettaglio, hanno chiesto riguardo alla sua situazione”.

Aubameyang spegne il Milan: “Rimango al BVB, qui sono a casa”

Niente Milan, Pierre-Emerick Aubameyang resta al BVB. È stato lo stesso attaccante africano a blindarsi al Borussia Dortmund:

Nessuno può dire cosa mi riserva il futuro. Recentemente ho parlato con la dirigenza dicendo che un giorno mi riservo ancora il desiderio di cambiare città e provare qualcosa di diverso nel mondo del calcio.

La Cina? È normale pensarci, soprattutto quando ti vengono offerti così tanti soldi. In molti si rifiutano di andare, dicendo che è un Paese indietro a livello calcistico – ha dichiarato al Welt am Sonntag, come riporta MilanNews.it – e che le strutture non sono all’altezza. Ma io sono dell’idea che ognuno debba prima pensarci e valutare la propria opportunità. Sono rimasto però infastidito dalle difficoltà con cui hanno trattato, per esempio, l’attaccante del Colonia Modeste: hanno fatto una serie di avanti e indietro che a me piacciono. Per avere a che fare con me bisogna essere chiari, per questo ho deciso di metterli da parte.

Il mio futuro? Rimango qua, sono molto felice, a Dortmund mi sento a casa. Non prometto nulla a chi ci chiede di vincere il campionato, sento che il Bayern Monaco è ancora davanti a noi, ma ce la potremo giocare”.

Milan, buone notizie dalla Cina: nessuna indagine sull’acquisizione del club

Per il Milan arriva una parziale buona notizia dalla Cina. Non ci sono indagini governative in corso su Rossoneri Zhejiang Investment, la società veicolo usata per l’acquisto del club, durante la trattativa che ha portato l’imprenditore cinese Yonghong Li alla presidenza della società rossonera. Lo ha chiarito ufficialmente in un documento reso pubblico il SAFE (State Administration of Foreign Exchange), l’organismo governativo di controllo sulle attività finanziarie con l’estero. Nella nota il SAFE afferma che “non sono oggetto di indagine gli investimenti all’estero di Wanda Group e Rossoneri Zhejiang Investment”.

La notizia dei controlli in corso era stata divulgata dai principali quotidiani economici internazionali il 22 giugno scorso, con particolare riferimento a Rossoneri Zhajiang, Anbang, Dalian Wanda, Fosun e Hna: le ultime tre, quotate in borsa, avevano subito pesanti contraccolpi nelle quotazioni. La vicenda aveva destato scalpore soprattutto per Dalian Wanda, conglomerata del settore immobiliare, turistico e del commercio al dettaglio, notissima nel calcio mondiale in quanto controllante del 20% dell’Atletico Madrid e azionista di maggioranza di Infront, società leader nel campo dei diritti televisivi sportivi e advisor dei diritti tv della Lega italiana di serie A.

Il 19 luglio un servizio televisivo della tv di stato cinese CCTV aveva poi lanciato un’inchiesta giornalistica sull’acquisizione dell’Inter da parte di Suning, colosso cinese dell’elettronica, adombrando l’ipotesi del riciclaggio di denaro. Ora il documento dell’ente del governo di Pechino mette almeno temporaneamente al riparo dai sospetti sia il gruppo Wanda sia il discusso Yonghong Li, il silenzioso presidente del Milan, approdato alla poltrona dopo una lunghissima e controversa trattativa, chiusa grazie a tre maxicaparre versate sui conti di Fininvest e al maxiprestito del fondo statunitense Elliott.

Fonte: la Repubblica

Aubameyang scalpita in Svizzera: niente BVB o Cina, vuole il Milan

Fassone e Mirabelli non erano a Londra nella giornata di lunedì, ma in Sardegna per incontrare Jorge Mendes. Hanno messo i paletti per l’operazione Renato Sanches, hanno memorizzato la posizione di Diego Costa (che si è promesso all’Atletico Madrid) e Falcao (blindato dal Monaco fino al 2020).

Cosa potrà accadere nei prossimi giorni, magari dopo la gara di Europa League in Romania? Alcuni indizi porteranno in Svizzera, esattamente a Bad Ragaz, dove il Borussia Dortmund è in ritiro: il Milan vuole giocarsi tutte le carte per Aubameyang, consapevole di una partita non ancora chiusa. E la posizione dell’attaccante è chiara: per ora rifiuta il rinnovo, vuole fare un’esperienza diversa, prende tempo con la Cina anche se il Tianjin resta una golosa soluzione dal punto di vista dell’ingaggio. Ma intanto occhio sempre al Milan e alle missioni del tandem Mirabelli-Fassone nei prossimi giorni, a maggior ragione se Aubameyang manterrà questa posizione rigida vesso il suo attuale club.

Un nome che ingolosisce è quello di Aguero, non più solidissimo al Manchester City, ma al momento non ci sono trattative. Kalinic può essere preso in qualsiasi momento, ma il Milan per ora aspetta, a maggior ragione a poche ore dall’esordio in Europa League. Belotti non è una pista tramontata, mentre le parole di Renato Sanches (dopo la missione di ieri) confermano quanto vi abbiamo raccontato negli ultimi giorni: affare possibile che può diventare probabile quando il Milan avrà memorizzato quanto dovrà spendere per l’attaccante. C’è tempo.

Fonte: Alfredo Pedullà

Aubameyang tra mal di pancia e braccio di ferro. Milan, inizia la settimana clou

Due sere vi avevamo parlato di un Aubameyang perplesso e poco convinto di restare al Borussia Dortmund. Gli hanno messo sul piatto una proposta faraonica di rinnovo: lui ci vuole pensare bene perché si sente pronto per una nuova esperienza. In Cina da gennaio? Ieri sera abbiamo rispettato una fonte autorevole come la Bild, ma ci siamo permessi di aggiungere che la partita è aperta. Gennaio è lontano, i giochi si fanno oggi. Sta per avere inizio una settimana decisiva: per il Milan Aubameyang è la prima scelta da oltre cinque mesi, al rientro dalla Cina potrebbero essere approfonditi i contatti.

Il Milan, che presto dovrebbe salutare Bacca (sempre più vicino al Marsiglia, in Francia hanno preannunciato le visite per la prossima settimana), ha in pugno Kalinic, sbatte contro il muro Cairo per Belotti, se decidesse di proporre un’offerta di 70 milioni il banco Dortmund potrebbe saltare. E Mirabelli sarebbe felice di riabbracciare il suo pupillo che insegue da mesi e mesi, tra incontri segreti, blitz in Germania e faccia a faccia milanesi, con la presenza del diretto interessato. Ripetiamo: dopo la svolta Bonucci, mettere sul piatto un ingaggio vicino ai dieci milioni a stagione con i bonus non sarebbe certo un problema. La palla a mister Aubameyang, ma anche al Milan: tra la Cina che aspetta e il Dortmund che sa di essere in piena “partita aperta”.

Fonte: Alfredo Pedullà

Fassone: “Kalinic? Faremo qualcosa sul mercato, ma con calma”

L’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha parlato al rientro dalla tournée in Cina con i giornalisti presenti all’aeroporto di Malpensa.

Sulla tournée: “Sono stati dieci giorni importanti e due gare importanti per il mister. Adesso con la partita di giovedì parte la vera stagione”.

Sull’Europa League: “Giovedì vedremo se la squadra è pronta. Abbiamo fatto la miglior preparazione possibile, ci sono tutti i requisiti per fare una buona partita in Romania”.

Su Kalinic: “Nomi non ne faccio più, non vorrei che qualcuno si risenta parlando di giocatori di altri club. Faremo certamente qualcosa sul mercato, ma con calma. Mancano quaranta giorni e sembra che sia già finito il mercato. La squadra è già così molto competitiva: non abbiamo fretta”.

Cina: il programma di domani del Milan

PROGRAMMA DI DOMANI
Ore 17.35 (ore 11.35 italiane): Bayern Monaco – Milan presso Shenzhen Universiade Centre
Fine partita: Interviste in zona mista e conferenza stampa dell’allenatore Vincenzo Montella
Domenica mattina: rientro della squadra in Italia

Fonte: AC Milan

Ultimo allenamento a Guangzhou

Dopo l’allenamento di mercoledì, il primo affrontato dai nuovi arrivati, nella giornata di giovedì i rossoneri sono tornati al lavoro. Nell’ultima sessione a Guangzhou, in attesa di giocare a Shenzhen, la squadra di Mister Montella ha svolto un torello come riscaldamento: la fase centrale si è sviluppata con un’esercitazione attacco contro difesa su due metà campo e, infine, i nostri giocatori hanno indossato le scarpe da ginnastica per dedicarsi alla parte atletica.

Da segnalare la presenza di Li Han, in rappresentanza della proprietà cinese, e anche di Bonucci nel giorno del suo annuncio ufficiale. Ricordiamo che mancano meno di 48 ore alla sfida dell’Universiade Center Stadium contro il Bayern Monaco di Carlo Ancelotti.

Fonte: AC Milan

Lucas Biglia e Luca Antonelli durante un allenamento con il Milan

Cina, subito in campo Biglia, Bonucci, Silva e Conti

Dopo il primo incontro valevole per la ICC 2017 contro il Borussia Dortmund, per i ragazzi di Mister Montella è già tempo di pensare alla prossima sfida di Shenzhen, dove per i rossoneri l’avversario si chiamerà Bayern Monaco. L’allenamento odierno – che ha visto in campo solo chi ha messo nelle gambe pochi minuti nella sfida di ieri – è iniziato con una prima parte di riscaldamento intenso dedicato sia agli arti superiori che a quelli inferiori. A seguire il gruppo è stato diviso in tre: da una parte lavoro situazione (2 difensori vs 3 attaccanti), dall’altra un’esercitazione funzionale sia per la difesa che per l’attacco, mentre gli ultimi arrivati (Biglia, Bonucci, Conti e Silva) hanno svolto un lavoro atletico specifico basato su ripetute sui 50 metri. Ha chiuso la seduta una partitella a campo ridotto.

Da segnalare la seduta differenziata per Riccardo Montolivo.

Fonte: AC Milan

Cina, domani partenza per Bonucci, Biglia, Conti e André Silva

Quattro grandi acquisti rossoneri sono pronti a raggiungere i compagni in Cina. Domani – riporta MilanNews.it – Bonucci, Biglia, Conti e André Silva voleranno in direzione Estremo Oriente, con un volo previsto alle 13 dall’Aeroporto di Malpensa. Sempre domani, oltre ad accogliere i nuovi, il Milan sarà impegnato nella prima amichevole della tournée asiatica contro il Borussia Dortmund.

Atletica e partitella sotto il temporale

Una domenica di parole, nella conferenza stampa a Guangzhou, ma anche di campo. Continua la tournée cinese dei rossoneri, che si sono allenati al mattino e al pomeriggio per preparare la prima sfida dell’International Champions Cup 2017 contro il Borussia Dortmund.

Nella seduta delle 18.00, iniziata con il sole e terminata sotto un temporale al Tianhe Stadium, la squadra di Mister Montella ha svolto una fase atletica con ripetute sui 60, 40 e 30 metri, poi torello ed esercitazioni sul possesso palla. La partitella finale, giocata 11 vs. 11 su metà campo, ha visto la vittoria per 3-1 della formazione “blu” sui “bianchi”.

Fonte: AC Milan

Montella: “Grazie presidente Li, ora tocca a noi”

Per tornare protagonisti in Europa, sarà fondamentale la mano di Vincenzo Montella:

“Mi associo alle parole di Marco Fassone. Per tutti noi è un grande piacere essere qui. Ci tengo a ringraziare personalmente il Presidente, sia per l’entusiasmo che ha portato, che per gli investimenti fatti. Tutto questo sta facendo sognare i tifosi e questo è un bene. Ora tocca a noi, non sarà semplice per via dei numerosi acquisti, ma sono molto fiducioso per la prossima stagione”.

Fonte: AC Milan

L'amministratore delegato del Milan Marco Fassone

Fassone: “Milan China altro asset importante oltre ai giocatori”

L’Amministratore Delegato Marco Fassone ha preso la parola nel corso della conferenza stampa tenutasi a Guangzhou e ha raccontato tutta la sua soddisfazione:

“È un piacere per me oggi essere qui. La prima volta che ho parlato con il Presidente e Han Li mi hanno fin da subito raccontato la loro voglia di far tornare il Milan ai fasti del passato. È un progetto straordinario, in particolare trovo molto bello questo tentativo di unire l’Italia, patria del calcio, e la Cina, vera fonte di passione.

Dal punto di vista societario da aprile, quando abbiamo preso in mano la società dopo la grande storia scritta dal Presidente Berlusconi, abbiamo fatto molta strada. Abbiamo lavorato con Massimiliano Mirabelli per mettere a disposizione di Vincenzo Montella una rosa sempre più competitiva. Il fatto che molti giocatori siano tornati ad ambire i nostri colori ci rende molto orgogliosi.

Oltre l’aspetto agonistico un altro asset importante del nostro progetto è Milan China, la nuova società che avrà il compito di sviluppare il nostro Club in questo paese sotto il profilo commerciale. Questo ci aiuterà a tornare in cima al mondo, ne sono sicuro”.

Conferenza stampa AC Milan China Tour 2017

Giornata importante per l’AC Milan che, in occasione dell’International Champions Cup (ICC) in programma in Cina, ha svelato, in una conferenza stampa tenutasi a Guangzhou, un accordo con la China Next Generation Education Foundation, andando così a segnare un nuovo importante capitolo nella storia del Club.

Il Presidente e proprietario dell’AC Milan, Mr. Yonghong Li, ha portato a termine l’acquisizione della società rossonera con l’obiettivo di riportare il Club a primeggiare in Europa e nel mondo. Il Club Executive Director, Mr. Han Li, e Mrs. Ping Wang, della Next Generation Foundation, hanno siglato l’accordo che ha dato vita all’“AC Milan Special Fund”, un progetto volto a promuovere e supportare lo sviluppo del calcio nella scuole in Cina. I membri del team, lo staff tecnico e i 6 dei 10 nuovi acquisti dell’ultima sessione di mercato hanno salutato la stampa, esprimendo tutte le loro aspettative per l’imminente inizio della prossima stagione.

All’evento hanno preso parte i funzionari della National Development and Reform Commission (NDRC), la Presidente della China Next Generation Education Foundation, Ping Wang, il Presidente di AC Milan e rappresentante degli azionisti, Mr. Yonghong Li, l’Executive Director Mr. Han Li, l’Amministratore Delegato Marco Fassone, il Responsabile dell’Area Tecnica e Direttore Sportivo Massimiliano Mirabelli e tutto l’intero management del Club. Per finire presenti anche Mister Montella e tutti i giocatori.

Uno dei momenti più attesi della cerimonia è stato senza dubbio la presentazione dei 10 nuovi acquisti rossoneri: André Silva, Hakan Çalhanoglu, Fabio Borini, Andrea Conti, Franck Kessie, Ricardo Rodríguez, Antonio Donnarumma, Leonardo Bonucci, Lucas Biglia e Mateo Musacchio, alcuni dei quali presenti alla cerimonia, mentre gli altri raggiungeranno la tournée nei prossimi giorni. Alle domande, i nuovi arrivati hanno mostrato tutta la loro soddisfazione e le sensazioni positive per la stagione 2017/18.

Fonte: AC Milan

Montolivo: “Biglia-Bonucci? Per far bene servono 22-23 titolari”

Queste, invece, le parole rilasciate in conferenza stampa da Riccardo Montolivo.

SULLA TOURNEE
“Siamo molto contenti di essere tornati qui in Cina, vedere sempre questo affetto da parte dei tifosi ci fa molto piacere. Siamo qui per lavorare e per crescere a livello fisico. Affrontiamo avversari molto competitivi, saranno test molto interessanti in vista del Preliminare di Europa League”.

MERCATO
“Penso che la società stia facendo un lavoro importante, a tratti sorprendente. Siamo molto felici di questo. Il nostro obiettivo deve essere quello di entrare in Champions, e questa sfida è molto stimolante, soprattutto visti gli ultimi acquisti”.

SU BIGLIA E BONUCCI
“Sono entrambi grandi giocatori. Per fare bene una squadra deve avere 22-23 titolari, e la società sta andando in quella direzione. Sono contento per Bonucci, è stata una trattativa sorprendente. È un giocatore di spessore e sono sicuro che alzerà il livello del nostro gioco”.

OBIETTIVI
“Per noi il nostro primo obiettivo è il Preliminare, che si può già considerare un crocevia della stagione. Con questo mercato sicuramente abbiamo maggiori pressioni, ci saranno grosse aspettative, ma sono sicuro che i giocatori di maggior esperienza riusciranno a guidare la squadra nella giusta direzione”.

Fonte: AC Milan

Montella: “Bonucci è il miglior difensore al mondo. Capitano? Mi confronterò con la società”

Sorrisi, ma anche consapevolezza e la voglia di stupire. Può essere sintetizzata così la conferenza stampa d’esordio per la tournée cinese che ha visto come protagonisti Vincenzo Montella e Riccardo Montolivo. Tanti i temi toccati, uno su tutti il mercato. Argomento a cui il Mister ha risposto così.

MERCATO
“La società sta facendo un lavoro straordinario. Sono arrivati sia giocatori d’esperienza che giovani. Molti arrivano da altri campionati, quindi avranno bisogno di un periodo di adattamento ma sono molto fiducioso. Sinceramente non sento molta pressione. Per me è più facile allenare giocatori forti. È vero, abbiamo cambiato molto scegliendo giocatori in base ad una logica, però servirà serenità e la forza di creare nell’immediato un gruppo solido che ci ha permesso lo scorso anno di toglierci diverse soddisfazioni. Ci sono squadre già collaudate in Serie A, come Juventus, Napoli e Roma. Sono queste per me le favorite”.

BONUCCI
“È un calciatore di livello internazionale. A livello tecnico penso che insieme a Ramos sia il miglior centrale al mondo. Per me è un sogno poterlo allenare, e per questo ringrazio Mirabelli e Fassone. Capitano? Nella mia testa ci sono più capitani, mi confronterò con la società su questo tema”.

CALHANOGLU
“Hakan è un giocatore di fantasia. Può giocare in diverse posizioni in campo: partire esterno per poi accentrarsi, fare l’interno di un centrocampo a tre, oppure giocare da trequartista. Staremo a vedere”.

OBIETTIVO STAGIONALE
“Il nostro obiettivo è quello di entrare in Champions. Ma ripeto, c’è da diventare squadra, bisogna crescere rapidamente. I ragazzi che ho avuto modo di conoscere fino ad ora hanno messo subito a disposizione le loro ottime qualità, certamente i due possibili acquisti di Bonucci e Biglia ci permettono di avvicinarci alla stagione con ancor più fiducia”.

SUI TIFOSI CINESI
“Li ringrazio per il grande affetto che ci hanno mostrato. Siamo qui per lavorare sodo e preparare al meglio l’impegno di Europa League”.

SUL PRELIMINARE
“Il fatto di giocare la gara di andata in trasferta non è la situazione ottimale. Dovremo capire lo stato di forma della squadra e presentare la miglior formazione possibile”.

Fonte: AC Milan

Milan, ora il 9: Aubameyang è in pole, ma si insiste per Belotti. E Morata…

E ora la ciliegina. Dopo ben dieci acquisti, l’uno migliore dell’altro, il Milan è pronto a piazzare il colpo più mediatico e importante dell’estate: il centravanti di spessore internazionale, chiamato a suon di gol a riportare i colori rossoneri in Champions League e che permetta al talentuoso André Silva di crescere con meno pressioni. Il nome in pole position resta quello di Pierre-Emerick Aubameyang: il Diavolo ha iniziato a muoversi sin da febbraio, tessendo i contatti con l’entourage e con il Borussia Dortmund, ma è adesso che l’operazione è destinata a entrare nel vivo.

Lo spauracchio Tianjin, infatti, si è eclissato con la chiusura del mercato cinese e la mostruosa offerta del club di Cannavaro (80 milioni al Dortmund, 30 all’anno al giocatore) non è più valida. Ora il Milan ha strada libera per piazzare il colpo: gli ultimi contatti con l’entourage del gabonese – riferisce La Gazzetta dello Sport – sono stati proficui, così come quelli con il BVB. L’offerta meneghina è chiara da tempo: 60 milioni di euro per il cartellino e 7,5/8 netti a stagione per Aubameyang, con Fassone che ha chiesto a Yonghong Li la licenza di alzare eventualmente l’offerta al giocatore (l’extra budget già accennato nei giorni scorsi, ndr).

La stella del Borussia Dortmund, però, non è l’unico nome sul taccuino di Mirabelli. Oltre al “congelato” Kalinic – lui vuole a tutti i costi i rossoneri, ma la Fiorentina ne fa un prezzo ancora troppo alto -, il Milan mantiene contatti continui anche con il Torino per il Gallo Belotti, ma la distanza resta enorme: Cairo vuole 100 milioni, ben lontani dall’ultima offerta rossonera da 40-45 più Niang e Paletta. Torna di moda anche Morata: il neo capitano Bonucci si è reso disponibile a chiamare l’amico Alvaro per convincerlo a venire al Milan, ma è una pista impraticabile soprattutto per le richieste economiche del Real, che lo valuta 85-90 milioni.

L'allenatore del Milan Vincenzo Montella

Montella, 26 convocati per la tournée Milan in Cina: out Romagnoli e Suso

Alla vigilia della partenza per la ICC 2017, è stata diramata la lista dei 26 convocati di Mister Montella che prenderanno parte alla tournée cinese, dove i rossoneri sfideranno i tedeschi del Borussia Dortmund e del Bayern Monaco. Venerdì la squadra si ritroverà all’aeroporto di Milano Malpensa per volare in Cina.

I 26 CONVOCATI:

PORTIERI: A. Donnarumma, G. Donnarumma, Storari

DIFENSORI: Abate, Antonelli, Conti (in partenza il 18 luglio), De Sciglio, Gabbia, Gomez, Paletta, Musacchio, Ricardo Rodriguez, Zapata

CENTROCAMPISTI: Bonaventura, Calhanoglu, Kessie, Jose Mauri, Montolivo, Sosa (in partenza 15 luglio), Zanellato

ATTACCANTI: Bacca, Borini, Crociata, Cutrone, Niang, Silva (in partenza il 18 luglio) 

Fonte: AC Milan

Milan in Cina, ci sarà anche André Silva

Anche André Silva prenderà parte alla tournée in Cina. In vacanza solo dal 3 luglio a causa della Confederations Cup, il portoghese ha deciso di rientrare in anticipo in Italia – riferisce Milan TV – e si aggregherà ai compagni in vista della partenza per l’Estremo Oriente. Il volo del Milan è in programma domani all’ora di pranzo.

Milan, ottimismo per Bonucci: via alla trattativa. E verso la tournée in Cina…

Da “sparata” di mercato a trattativa concreta e possibile in meno di 24 ore. Sembrava un’assurdità e invece il Milan sta trattando sul serio per Leonardo Bonucci, tanto da essere ottimista e fiducioso sulla chiusura delll’affare: Fassone e Mirabelli – svela Sky Sportstarebbero addirittura sognando di chiudere il colpo entro domani a pranzo, quando il Milan partirà alla volta della Cina per la tournée.

I contatti per Bonucci sono proseguiti anche in mattinata con il procuratore Alessandro Lucci per quello che sarebbe senza dubbio il trasferimento più clamoroso dell’estate. La prima offerta del Milan è di 30 milioni di euro, mentre la Juventus parte da una valutazione di 45 milioni e dalla convinzione che non terrebbe in rosa un giocatore che spinge ad andarsene. È possibile che De Sciglio venga inserito nella trattativa.

Voilà Aubameyang! Cina più lontana, col il Milan si può fare per 60 milioni

La deadline del mercato si avvicina e Pierre-Emerick Aubameyang è sempre più lontano. Dal Tianjin, ovviamente, la squadra cinese che ha messo sul piatto per l’attaccante del Borussia Dortmund un numero impressionante di milioni: 80 per il cartellino e addirittura 30 a stagione per il giocatore. Ma il tempo è sempre più stringente: nonostante l’arrivo di Modeste, Cannavaro vorrebbe avere anche il gabonese, il quale però potrà essere tesserato non oltre il pomeriggio “italiano” di domani, quando si chiuderà ufficialmente il calciomercato in Cina.

Insomma: poco più di 24 ore, poi il Tianjin sarà definitivamente dentro o fuori nella corsa ad Aubameyang. In caso di “no”, sempre più probabile col passare delle ore, il Milan è pronto a scendere in campo con un’offerta economica importante: 60 milioni al BVB e un quadriennale da 7,5 a stagione per il capocannoniere della Bundesliga. Il Diavolo ha buone chance di piazzare il colpo dell’estate, ma solo se non ci saranno rialzi: difficilmente – scrive La Gazzetta dello Sport Fassone otterrebbe l’ok per un’asta. L’alternativa ad Aubameyang, già individuata, è il fiorentino Kalinic.

Ma i pericoli, per il Milan, non finirebbero con l’eventuale uscita di scena del Tianjin. “Fredda” a inizio mercato, ora una big d’Europa è interessata al capitano del Gabon: il Chelsea, a caccia di una punta di spessore internazionale dopo lo “scippo” fatto dallo United con Lukaku. L’occasione rossonera per piazzare la zampata può essere l’amichevole cinese in programma il 18 luglio tra Milan e Borussia Dortmund, quando Mirabelli avrà la chance di incontrare la controparte giallonera Zorc: se maturerà la convinzione di affondare il colpo, sarà quello il momento giusto.

Yonghong Li vaglia un extra budget per un campione: il sogno Milan è Aubameyang

Yonghong Li non ha intenzione di fermarsi. E “fatto” 7, vuole arrivare a 8 e anche a 9. Il mercato faraonico del Milan di queste ultime settimane è destinato a registrare altri colpi (Biglia e una punta), finanziati anche da un nuovo intervento del neo presidente: le ultime dalla Cina – riferisce La Gazzetta dello Sport parlano di un possibile extra budget che Mr. Li sta pensando di mettere a disposizione di Fassone e Mirabelli, i quali avrebbero comunque già in dote un gruzzolo da spendere per completare l’opera di rafforzamento della rosa.

Con l’extra budget presidenziale, l’obiettivo numero uno diverrebbe a tutti gli effetti Pierre-Emerick Aubameyang: corteggiato da settimane, sarebbe ancor più raggiungibile con un plus economico a disposizione della dirigenza. La trattativa col Borussia Dortmund potrebbe segnare una svolta in occasione dell’amichevole cinese che vedrà di fronte il 18/7 proprio il BVB e il Milan: da via Aldo Rossi è pronta un’offerta da 60 milioni per il cartellino e da 7,5 netti a stagione per il calciatore. Ma saranno i prossimi i giorni a essere decisivi: il Tianjin ha tempo sino al 15 luglio per chiudere il colpo Aubameyang, prima che finisca il proprio mercato.

Non dovesse arrivare la chiusura del club di Cannavaro, il Diavolo sarebbe pronto per andare all’assalto del Torschützenkönig dell’ultima Bundesliga, forte del venir meno della ricca concorrenza del Tianjin e della volontà della famiglia di riavere Pierre dalle parti di Milanello. Ma il Milan – prosegue la Rosea potrebbe addirittura pensare a raddoppiare, prendendo anche Kalinic. Già espostosi pubblicamente per la cessione ai rossoneri, il croato viene valutato 30 milioni, mentre l’offerta meneghina è ferma a 20. L’ipotesi più probabile, ad ogni modo, è che Auba e Kalinic rimangano acquisti alternativi.

Milan, in settimana si cerca incontro per Aubameyang. Ma il Tianjin…

Il Tianjin spinge sul mercato e spera di portare in Cina altri top player. Cannavaro, infatti, non ha mollato la presa per Modeste: in particolare, spera di averlo entro martedì. Anche se, in Cina, ci sono sempre problemi per le tasse, l’obiettivo è risolverli il prima possibile. E poi Aubameyang, che il Tjìianjin spera di convincere, anche se l’attaccante non ci vorrebbe andare.

Nel frattempo, il Milan continua a spingere per il centravanti del Borussia Dortmund e conta di avere un nuovo incontro con l’entourage del giocatore questa settimana per cercare intesa sull’ingaggio: il tutto al netto delle pretese sempre molto alte del papà/agente, ma anche dello stesso Borussia, con il desiderio di trovare finalmente l’intesa.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milan, è Aubameyang la ciliegina del mercato: pronto l’assalto se salta il Tianjin

Non solo Kalinic. Il croato piace molto a Montella e alla dirigenza – e lui ha già esposto pubblicamente la propria volontà di vestire la maglia del Milan -, ma non è l’unica punta seguita per affiancare André Silva. I rossoneri, infatti, continuano a sperare in un grande colpo in avanti, più mediatico del viola. E il nome è di quelli che fanno sognare: la stella del Borussia Dortmund e capitano del Gabon, Pierre-Emerick Aubameyang, uno dei migliori attaccanti d’Europa tornato prepotentemente nelle mire di Fassone e Mirabelli.

L’ex Saint-Etienne – scrive La Gazzetta dello Sport – sta trascorrendo gli ultimi giorni di vacanza in Grecia, a Mykonos, prima del teorico inizio di stagione con la maglia del BVB. Ma questa estate, per lui, doveva essere quella dell’addio: Aubameyang vuole lasciare Dortmund e i gialloneri credono che sia il momento giusto per venderlo e realizzare una corposa entrata economica. I cinesi del Tianjin (la squadra del nostro Cannavaro, ndr) continuano a sperare di ingaggiarlo sino alla chiusura del mercato locale, prevista per il 15 luglio. Ma in caso di ennesimo assalto a vuoto, il Milan è pronto al contrattacco. Ad oggi non ci sono altri club oltre al Tianjin su di lui (PSG e le big di Spagna e Premier non sono interessate) e il Diavolo è deciso a tornare alla carica.

Mirabelli, già prima del closing, aveva strappato un “sì” di massima al Milan. Il d.s. rossonero – prosegue la Rosea – aveva incassato da tempo l’ok di Aubameyang e famiglia, ma le offerte clamorose dalla Cina hanno spinto il clan del gabonese ad alzare le pretese. I 7,5 milioni a stagione proposti dal Milan sono ben lontani dalle cifre prospettate dal Tianjin, ma il club di Cannavaro ha dovuto rallentare senza affondare il colpo: c’è ancora spazio e margine per tentare un clamoroso ribaltone, sperando che da qui al 15 luglio non arrivi la chiusura tra le parti. Al Milan manca la ciliegina, il centravanti di razza, per ottenere la lode su un mercato già ora sontuoso: Aubameyang è considerato il nome giusto. E con qualche cessione in avanti (Bacca, Lapadula e Niang) anche possibile.

L'a.d. Fassone, mister Montella e il d.s. Mirabelli nel giorno del rinnovo dell'allenatore

Mirabelli-Montella, pranzo a Roma: tra i temi Gigio, Biglia, Conti e tournée in Cina

C’è anche il caso Donnarumma al centro del pranzo di lavoro, oggi a Roma, fra Vincenzo Montella e il ds del Milan Massimiliano Mirabelli, per fare il punto sull’andamento del mercato rossonero ad un paio di settimane dal raduno della squadra, in programma il 5 luglio.

L’allenatore è rientrato domenica mattina da un viaggio nel Sudest asiatico, durante il quale è rimasto in costante contatto con la dirigenza seguendo le evoluzioni della trattativa per il rinnovo di Donnarumma, che giovedì si è arenata con il rifiuto del 18enne portiere, ma che non è escluso possa riaprirsi in seguito. Al centro del vertice anche gli altri obiettivi di mercato del Milan, inclusi il centrocampista della Lazio Lucas Biglia e il difensore dell’Atalanta Andrea Conti, nonché l’organizzazione della tournée in Cina.

Montella proseguirà le sue vacanze in Campania, per tornare al lavoro a Milanello dal 3 luglio, quando i giocatori si sottoporranno ad una due giorni di test atletici, prima di iniziare il raduno.

Fonte: ANSA.it

Niente USA o Cina: Ibrahimovic aspetta un segnale dal Milan

Zlatan Ibrahimovic aspetta un segnale dal Milan, il Milan aspetta un segnale da Zlatan Ibrahimovic. Un ostacolo a questa possibilità di un clamoroso ritorno a Milano potrebbe certamente essere Mino Raiola, agente dello svedese e di Gianluigi Donnarumma, viste le difficoltà per il prolungamento del contratto del giovane portiere, ma lor signori sono uomini di mondo come scriveva Alessandro Manzoni. Quindi nel caso di comunanza di intenti i problemi e le incomprensioni potrebbero essere certamente superati.

Ogni anno si parla di un interessamento del calcio statunitense per il campione di Malmoe ma Zlatan vuole rimanere in Europa, perciò niente Usa, Cina o paesi arabi. Anche per questioni familiari. Ecco, la famiglia è stata ed è un elemento determinante per le sue scelte e Milano è la città preferita dalla signora Helena ma c’è di più perché Ibra ha già rivelato che il club che più ha amato è sempre stato il Milan e il suo sogno sarebbe quello di diventare dirigente a fine carriera proprio nel Milan.

Un desiderio che potrebbe trovare in sintonia i dirigenti rossoneri che potrebbero esaudire il sogno dello svedese oggi senza squadra, proprio perché nel futuro progetto una figura così carismatica fuori e dentro il campo sarebbe importante a livello di spogliatoio. Questo il futuro lontano ma avere in rosa nella prossima stagione un giocatore anche se a rischio, vista la gravità dell’infortunio, come completamento del reparto offensivo centrale, già composto da André Silva, magari Kalinic e ancora Lapadula, aiuterebbe certo Montella, impegnato in tre manifestazioni. I tifosi non vedono l’ora di rivedere Ibra a Milano: il loro hashtag #IbrahimovicMilan è diventato presto un trend topic, uno dei temi caldi dell estate rossonera.

Fonte: di Carlo Pellegatti per “Premium Sport HD