Prosegue la Baccanovela

In un precedente articolo avevamo analizzato la situazione legata al centravanti colombiano, che dopo la sua involuzione in termini di rendimento in campo è stato accantonato da Montella in favore di Lapadula.

Se fino a tre partite fa Bacca era l’attaccante titolare del Milan, nelle ultime 3 partite è stato panchinato dall’allenatore, aumentando il suo malcontento al punto che il suo procuratore è stato visto dalle parti di Casa Milan, non certo per una visita di piacere al museo rossonero.

Che Montella non lo consideri più al centro del suo gioco non è una novità, ma che abbia addirittura preferito Lapadula al suo posto è indicativo del cattivissimo periodo di forma che sta passando il colombiano. Quello che stupisce un po’ tutti è il così drastico calo di rendimento del giocatore che dal derby di ritorno non sembra più essere il killer d’area che si era contraddistinto per ottime prestazioni anche in Europa e che aveva di fatto portato al Siviglia di Emery due Europa League consecutive.

Bacca è apparso a tutti svogliato, demotivato e uno che “ciurla nel manico” (passatemi quest’espressione). Questa mancanza di grinta non è andata giù neanche ai tifosi, che nonostante non impazziscano per Lapadula, non rimpiangono di certo l’atteggiamento poco partecipe di Bacca.

Mancano 3 partite alla fine del campionato. Il Milan giocherà contro Atalanta, Bologna e Cagliari. Bacca non segna da un mese esatto, l’ultima rete con la maglia del Milan l’ha segnata il 9 aprile scorso contro il Palermo.

Non sappiamo se Montella deciderà di impiegare “el peluca” nelle ultime partite a disposizione, ma quel che è certo è che il Milan non abbia intenzione di tenere il giocatore con sè anche nella prossima stagione.

Per questo motivo, la visita del suo procuratore a Casa Milan è servita a capire le reali intenzioni del Milan nei confronti del suo assistito.

Se il futuro di Bacca sembra dunque segnato, è altrettanto vero che la nuova dirigenza sembra intenzionata ad intervenire in maniera pesante sul mercato in modo da garantire al Milan del futuro un attaccante forte e prolifico, cosa che ai rossoneri manca da tempo.

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