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No closing, no party. I dubbi di Montella


Montella-Milan, affiorano le prime crepe? Non pesano i risultati sportivi – il Diavolo è ancora in corsa per l’Europa, seppur da inseguitore, e ha messo in bacheca la Supercoppa italiana – ma valutazioni di medio-lungo periodo fatte dall’ex Fiorentina sul suo futuro professionale. L’Aeroplanino è dubbioso se restare o meno in rossonero: molto dipenderà dalle ambizioni e dalla solidità del progetto del Milan cino-americano, che dovrebbe (finalmente) svelarsi tra il 13 e il 14 aprile con l’agognato closing.

In sostanza, Montella vuole la garanzia che vengano mantenuti in rosa i calciatori più importanti – Donnarumma e Suso su tutti – e che la prossima estate ci siano investimenti importanti. Impegni che, in caso di arrivo dei nuovi proprietari, potranno essere rispettati in quanto il budget per il mercato toccherebbe cifre importanti, attorno ai 100-150 milioni di euro. A closing avvenuto, il d.g. Fassone e il d.s. Mirabelli incontreranno il tecnico per convincerlo a restare in rossonero, proponendo anche un prolungamento di contratto (in scadenza al 30 giugno 2018).

Ma la tentazione di cambiare aria c’è. E solo se la nuova proprietà dimostrasse nei fatti ambizione e voglia di vincere svanirebbe: il mister di Pomigliano d’Arco rimarrebbe più che volentieri se ottenesse garanzie, pur avendo tanti estimatori. Piace alla Juventus nel caso in cui Allegri decida di svestire il bianconero, ma anche alla Roma – scrive La Gazzetta dello Sport. In passato importante calciatore dei capitolini, Montella è stato già tecnico giallorosso nel 2011 per pochi mesi.