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Muntari: "Il non gol con la Juve? Non avremmo comunque vinto lo Scudetto"

Non solo Lapadula. Pescara-Milan di oggi avrà un altro ex eccellente: Sulley Muntari. Tre stagioni e mezzo in rossonero, tra alti e bassi, ma soprattutto con un episodio che rimarrà per sempre nella memoria collettiva: il suo gol non convalidato in Milan-Juventus del febbraio 2012. Muntari ricorda così quel fatto, ancora carne viva per i tifosi rossoneri dopo cinque anni: “Anche se lo avessero convalidato probabilmente non sarebbe bastato per lo scudetto – ha ammesso il ghanese -. La verità è che loro con Conte si sentivano dei leoni. Quello scudetto perso e il fatto di non aver chiuso la carriera al Milan sono i miei rimpianti più grossi“.

Ma oggi, all’Adriatico, è tempo di calcio giocato. Per Muntari sarà un match particolare: “Il Milan era e resterà sempre la squadra del mio cuore. Non mi pare nemmeno di essere in ritiro con il Pescara – ha dichiarato a La Gazzetta dello Sportma di essere arrivato qui con il Milan per giocare contro il Pescara… Sarà come giocare contro mio fratello. Galliani? Non smetterò mai di ringraziarlo: poteva cancellarmi il contratto (dopo l’infortunio riportato mentre giocava in vacanza con gli amici ndr) e invece mi ha aspettato e curato come un figlio. Aveva a che fare con tanti campioni, io in fondo chi cavolo ero? Galliani è l’emblema del calcio nel mondo. Il pallone senza di lui è come il pallone senza Totti e Buffon. Faccio fatica nel pensare a un Milan in mani straniere”.