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Ufficiale: Ancelotti-Bayern Monaco, è finita

Clamoroso a Monaco: Carlo Ancelotti non è più l’allenatore del Bayern. Fatale la sconfitta di ieri con il PSG nella seconda partita di Champions League.

L’annuncio ufficiale arriva tramite il sito del club bavarese.

Raiola-Donnarumma, gelo e riflessioni sul futuro

Mino Raiola sa far stare bene gli assistiti che ha, ma i suoi metodi non sono certo considerati impeccabili. E l’estate che sta per finire ha regalato momenti difficili, difficilissimi, anche per quelli che sono i rapporti tra la famiglia di Donnarumma e il potente procuratore. Le ultime dichiarazioni, infarcite di continui attacchi al Milan, non hanno fatto altro che riaprire la pratica di un rapporto difficile e che per il futuro può riservare qualsiasi tipo di soluzione. Anche un divorzio in prospettiva, tra qualche settimana sapremo essere più precisi andando nel dettaglio. Raiola aveva fatto di tutto e di più per convincere la famiglia ad accettare la destinazione Paris Saint-Germain e a un certo punto aveva pensato di avercela fatta. Tra commissioni, ingaggi, buonuscite e fantastiche cifre alla firma sarebbe stato un trionfo per tutti. Ma a un certo punto la famiglia ha detto no, l’agente italo-olandese si è adeguato e le picconate verso il Milan sono continuate senza soluzione di continuità.

Le ultime sono storia di pochi giorni fa e di sicuro Raiola andrà avanti per convincere la famiglia Donnarumma che questa deve essere l’ultima stagione in rossonero senza “se” e senza “ma”. La famiglia, invece, è stufa di questo atteggiamento, non vuole più essere prigioniera di un procuratore che decide in modo autonomo e pretende di trascurare tutti, alla larga di un minimo confronto. Ecco perché gli scenari sono aperti a qualsiasi tipo di soluzione, compresa una rottura definitiva. A maggior ragione se l’atteggiamento di Raiola continuasse a essere quello di un continuo confronto polemico con i club. A casa Donnarumma aspettavano un minimo di tregua su un argomento trito e ritrito: le nuove esplosioni mediatiche firmate Raiola saranno abbondante motivo di riflessione.

Fonte: Alfredo Pedullà

Gigio: “Ho rinunciato a tanto per il Milan. Il primo no? “Colpa” degli Europei. Ero preoccupato per San Siro, e invece…”

Il portiere del Milan e della Nazionale, Gigio Donnarumma, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne del Corriere della Sera. Di seguito le dichiarazioni più importanti rese dal “99” rossonero.

Sul dividere la camera col fratello Antonio: “Sono io che russo! Quando dormo io, neanche una bomba mi sveglia. Scherzi a parte, dopo tanti anni passati lontano, è proprio bello stare sempre assieme, come facevamo da piccolini. Condividere poi il ruolo di portiere è ancora più stimolante”.

Sull’etichetta di “raccomandato” ad Antonio: “Ne ha già parlato lui. Allenarmi con Antonio aiuta anche me a crescere e guardate che qui, con mister Magni, si fa un ottimo lavoro. Certo si scherza anche, perché lavorare senza scherzare è pesantissimo”.

Su Bonucci: “Devo dire che mi ha fatto una grandissima impressione. Sono sincero, quando ho saputo che sarebbe arrivato sono rimasto sorpreso, l’ad Fassone e il ds Mirabelli stanno facendo un lavoro incredibile. Sono sicuro che Leo ci darà una grande mano, anche sul piano della personalità”.

Sul PSG: “Nella mia testa c’è sempre stato solo il Milan. Ho ricevuto tante offerte, dico la verità, e ho rinunciato a tanto per restare in quella che considero casa mia”.

Sul “no” iniziale al Milan e sulla contestazione: “In quel periodo ero concentrato solo sugli Europei Under 21 che stavano per iniziare. Ho 18 anni, ero in un momento importante che poteva indirizzare la mia carriera. Non avevo la testa per decidere, volevo aspettare almeno la fine del torneo. Come ho detto, in quel momento sono anche arrivate molte offerte, avrei potuto guadagnare persino di più, ma non è stata una questione di soldi. Durante gli Europei, poi, si è scatenato un putiferio, sono stato molto male, c’è stato quell’episodio dei dollari falsi lanciati dai tifosi. Non è stato un momento facile”.

Sull’Europeo Under 21: “Io ho cercato sempre di lavorare al massimo, ho dato la mia totale disponibilità al c.t. Di Biagio, mi dispiace tanto per il risultato. Poi, sa, le prestazioni dipendono da tante cose”.

Su San Siro e sull’accoglienza: “Sì, ero un po’ preoccupato, lo ammetto, avevo paura di una reazione negativa del pubblico, ero un po’ pessimista. Invece sono stati bravissimi, mi hanno accolto esattamente come avevano chiuso lo scorso anno”.

Sui social: “Non ho cambiato il modo di usarli. Certi giorni sono socialissimo, certi altri non posto niente. Li uso per distrarmi dopo l’allenamento, per non pensare solo al campo. Se ho pensato che fossero esagerazioni? Massì, ma se si fosse parlato solo di calcio non ci sarebbero stati problemi. Invece sono stati espressi giudizi sulla mia famiglia, sono state dette cose molto brutte, che hanno fatto stare molto male i miei».

Sul cognato molto “social”: “Sono molto legato a lui, perché ha cominciato a frequentare casa nostra quando io ero piccolino e Antonio era già partito. Mi ha cresciuto come un fratello”.

Sull’esame di maturità: “So bene quanto è importante lo studio e che mi dispiace ma in quel momento non mi sentivo pronto, come credo succeda ad altri ragazzi. Non avevo studiato, è stato un anno impegnativo. Ma è una sfida importante: ho promesso alla mia famiglia e a me stesso che la affronterò più avanti”.

Su Montella e sul ruolo che ha avuto per farlo restare: “Ma quello è stato solo un caffè, niente di che, non si è parlato di mercato. Ma sì, ci lega il fatto che veniamo entrambi dalla Terronia. A parte le battute, con il mister ho un rapporto ottimo, scherziamo sempre in napoletano. Ed è vero, per la sua esperienza, lui poteva capire la mia situazione meglio di tanti altri”.

Sulla sua terra d’origine: “Appena vedo il cartello che indica la fine del Lazio e l’inizio della Campania io sto già meglio, sento odore di mare, mi sento a casa”.

Sulle ambizioni del Milan: “L’obiettivo è tornare in Champions. È vero che abbiamo cambiato tanto, dobbiamo cercare di fare gruppo e far ambientare al meglio i giocatori nuovi. Stiamo tutti ascoltando il mister. Speriamo di fare grandi cose”.

Sulla Juve: “È per forza la favorita. Cerchiamo di battere tutte le altre e poi quando incontriamo la Juve cerchiamo di battere anche lei. Ma ci siamo anche noi tra le squadre da battere”.

Se il Milan è il suo “esame di maturità”: “In un certo senso… Credo che quest’estate “bellissima” mi abbia fatto crescere molto. Sì, mi sento più maturo”.

Milan, accordo con Donnarumma per il rinnovo: quinquennale da 6 milioni a stagione, due clausole e il fratello

Milan e Donnarumma, avanti insieme. I rossoneri – riporta Gianluca Di Marzio – avrebbero trovato l’intesa totale e definitiva col portiere per il rinnovo del contratto: Gigio prenderà ben 6 milioni a stagione per i prossimi cinque anni (e non i 5 della prima proposta fatta dalla dirigenza), rifiutando un’offerta monstre del PSG da ben 13 milioni all’anno e vari benefit come ville e automobili.

Presente, ovviamente, anche la clausola rescissoria: sarà di 100 milioni in caso di qualificazione alla Champions League e di soli 50 nel caso in cui il Milan mancasse l’accesso alla coppa dalle grandi orecchie. Fassone e Mirabelli, inoltre, ingaggeranno anche il fratello Antonio Donnarumma: sarà l’altro portiere rossonero oltre a Gigio e a Storari.

Ora manca solo la formalizzazione dell’accordo. Il Milan e Mino Raiola si incontreranno nei prossimi giorni – continua l’esperto di mercato di Sky Sport -, ma non per trattare: le parti si vedranno solo per firmare i contratti e ufficializzare un’intesa già raggiunta.

Belotti, sirene dal PSG

Interesse illustre per Andrea Belotti. Il ricco PSG sarebbe finito sulle tracce del Gallo: i parigini – riporta il prestigioso l’Equipe – avrebbero messo nel mirino il centravanti del Torino e della Nazionale italiana, la cui clausola rescissoria ammonta a 100 milioni di euro. Belotti piace anche a Milan e Manchester United.

PSG a Milano, pronta un’offerta per Donnarumma

Il nuovo d.s. del PSG, Antero Henrique, oggi è a Milano. E con ogni probabilità incontrerà la dirigenza del Milan: sarà un incontro conoscitivo, ma anche di mercato, perché i parigini – scrive il Corriere della Sera sono pronti ad avanzare un’offerta per Gigio Donnarumma da 40 milioni di euro. Il portiere sembra orientato a restare in rossonero, ma per ora non ha ancora rinnovato: chissà che non possa essere tentato dal PSG.

Krychowiak-Milan, si può chiudere a prescindere da Biglia

André Silva alle visite (operazione leggermente sopra i 35 milioni), ma domani sarà un giorno importante per Gregorz Krychowiak, il centrocampista classe 1990. Se non ci saranno variazioni sul programma, è previsto l’arrivo di Antero Henrique, il nuovo direttore sportivo del Psg.

Krychowiak era stato accostato al Milan da Gianluigi Longari nei giorni scorsi su Sportitalia. Possiamo aggiungere che il Milan ha intenzione di stringere indipendentemente dalla situazione di Biglia. Per quest’ultimo c’è accordo con entourage, ma non ancora con la Lazio e se non si arrivasse all’intesa con Lotito, sarebbe inutile parlare di visite o altro. Il Milan è disposto a offrire una cifra importante alla Lazio, ma nelle ultime ore ha avuto qualche perplessità sulla tenuta atletica di Biglia.

L’argentino resta assolutamente nel radar, ma se nel giro di 48 ore il Milan riuscisse a chiudere Krychowiak (valutazione sopra i 20 milioni) lo farebbe senza indugiare troppo. Biglia o non Biglia…

Fonte: Alfredo Pedullà

Milan, se salta Biglia c’è Krychowiak

Biglia e il Milan sono vicinissimi, pronti a suggellare con le firme un matrimonio annunciato ormai da giorni. Ma in caso di clamoroso dietrofront, o problemi con la Lazio, i rossoneri hanno già l’alternativa pronta – riporta La Gazzetta dello Sport: Grzegorz Krychowiak, centrocampista del PSG e della Nazionale polacca, pronto a lasciare Parigi dopo appena una stagione.

Milan, spunta Krychowiak

Nome nuovo per il centrocampo. Il Milan – fa sapere Sportitaliastarebbe lavorando su Grzegorz Krychowiak, che potrebbe lasciare il PSG dopo appena una stagione. Voluto a Parigi da Emery, ma non confermatosi sui livelli di Siviglia, il mediano della Nazionale polacca interessa anche a Roma e Inter.

Milan, contatti per Aurier

Milan, contatti col PSG per Serge Aurier. I rossoneri – svela il quotidiano francese l’Equipe – sono sulle tracce dell’esterno ivoriano, in scadenza di contratto con i parigini nel 2019 e ancora lontano dal rinnovo. Classe ’92, difensore prevalentemente di fascia destra, Aurier piace anche al Manchester United, ma il Milan pare più avanti: il giocatore sarebbe affascinato e convinto dal nuovo progetto cinese.