Higuain segna in Milan-SPAL 2-1: l’esplosione del Pipita e di San Siro

Gonzalo Higuain esulta dopo il gol in Milan-SPAL

Gonzalo Higuain torna al gol dopo un digiuno di due mesi: la commozione dell’argentino, l’abbraccio con Gattuso e il boato dei tifosi milanisti

Finalmente il Pipita. Dopo due mesi e ben nove partite senza reti, Gonzalo Higuain ha spezzato l’incantesimo e ritrovato la via del gol, permettendo al Milan di tornare alla vittoria e chiudere bene il 2018. Un momento atteso come non mai dal nostro bomber, ma anche da mister Gattuso, dai compagni e da tutti i tifosi rossoneri, entusiasti di poter tornare a esultare con il proprio numero 9.

Gonzalo Higuain si commuove dopo il gol in Milan-SPAL
Gonzalo Higuain si commuove dopo il gol in Milan-SPAL

La commozione del Pipita, liberatosi di un peso enorme, è stata evidente, così come sono stati palpabili e toccanti il travolgente affetto dei compagni di squadra e la scarica di adrenalina di un San Siro che è tornato a gridare il nome di Gonzalo Higuain. Carico di significato anche l’abbraccio con Gattuso, sempre pronto a difenderlo anche nei momenti difficili dalle critiche più feroci. Riviviamo il gol dell’argentino con l’audio dello stadio e l’inconfondibile annuncio di Gegio.

Fonte: Serie A

Tra il saldo zero e un SMS mancato: il mercato di Leo e Paolo

Leonardo e Paolo Maldini.

La campagna acquisti del Milan si è chiusa senza Milinkovic-Savic, ma non possiamo non dirci contenti di questo mercato

Il mercato del Milan si è concluso senza il botto. Lo avevano anticipato i giornalisti più autorevoli che frequentano Casa Milan, lo aveva confermato la società e così è stato, con buona pace di insider o sedicenti tali che per settimane ci hanno bombardato di indiscrezioni su grandi colpi last minute. Il nome di Milinkovic-Savic ha infuocato la nostra estate e turbato le notti di molti di noi, ma rimarrà soltanto un sogno nel quale in tanti, chi più chi meno, abbiamo creduto e sperato, spinti dall’amore per i nostri colori e per la voglia matta di tornare a vincere. D’altronde era un colpo troppo bello (o meglio, oneroso) per essere fattibile, velleità di un agosto destinato a passare alla memoria dei tifosi come il mese dell’SMS mancato.

Ma lo scoramento per il mancato arrivo di Savic (e più in generale di una mezzala di qualità che manca da anni) non può oscurare quanto di buono è stato fatto. Perché il Milan esce dal mercato decisamente rafforzato, puntellato con logica in ogni reparto e con salvi tutti i gioielli più preziosi: gli otto acquisti totali (tre “cinesi” e cinque firmati da Leonardo-Maldini) offrono a Gattuso una rosa con maggiore qualità ed esperienza, meglio assortita e più profonda per affrontare tre competizioni. Si è detto e scritto per mesi che per la zona Champions sarebbero serviti un centrocampista completo, un ricambio sugli esterni d’attacco e un centravanti di livello: il Diavolo ha centrato tutti e tre gli obiettivi e mantenuto quasi al completo lo zoccolo duro che tanto ha fatto bene nello scorso girone di ritorno.

Tra i “nuovi” spicca per distacco Gonzalo Higuain, il bomber da 20 gol che è mancato a Montella prima e a Rino poi. Tra i primi cinque centravanti del mondo e con una fame di rivincita sulla Juventus che è sinonimo di garanzia, il Milan ha finalmente trovato nel Pipita il campione che può risolvere le partite più complicate e assicurare a fine stagione le reti necessarie per puntare alla Champions. Arrivato, peraltro, a condizioni favorevoli e in un incastro che ha permesso anche l’approdo di Caldara, il miglior sostituto possibile di Bonucci per potenziale e futuribilità: un’operazione da applausi sia dal punto di vista sportivo sia dal punto di vista economico, il cui merito va attribuito a Leonardo.

Giudizio positivo anche per gli acquisti dei “giorni del Condor”, Bakayoko, Castillejo e Laxalt: saranno utili per allungare la panchina e regalare al mister preziosissime alternative agli uomini titolari e al modulo base del 4-3-3. TB14 può giocare davanti alla difesa e da interno, permettendo un agile passaggio a una mediana a due in ottica 4-2-3-1, mentre lo spagnolo sarà un cambio all’altezza sugli esterni alti sia a destra sia a sinistra, per la gioia di Suso e Calhanoglu. L’ex Genoa, invece, sarà il jolly della fascia sinistra: potrà giocare da terzino, ma soprattutto agire da quinto di centrocampo che copre bene tutta la corsia quando Gattuso vorrà passare alla difesa a tre.

Più dubbi sul trio di parametro zero Reina-Strinic-Halilovic lasciati in eredità dal duo Fassone-Mirabelli. Pepe è un portiere di indubbie doti e carisma, ma averlo ingaggiato (peraltro a cifre blu) senza aver venduto Donnarumma è stato incauto e costringerà il Milan ad avere un parco portieri affollato e costoso; se non altro, avere al fianco uno come Reina sarà di aiuto a Gigio per riprendere la crescita interrotta nella scorsa pessima stagione. Meno controindicazioni per i due croati: Halilovic è una scommessa su cui abbiamo poco da perdere e tutto da guadagnare, mentre Strinic è una riserva dignitosa e affidabile, anche se le scarse condizioni fisiche e la presenza di altri due terzini sinistri di ruolo lo relegano ad oggi ai margini della rosa.

Altro punto importante da sottolineare nel giudizio sul mercato è che il Milan, seppur privo di paletti formali imposti dalla UEFA, si è mosso rispettando il Fair Play Finanziario, realizzando un mercato a saldo zero tra operazioni in prestito e arrivi a titolo definitivo finanziati dalle cessioni (su tutte Kalinic, Locatelli, André Silva e Bacca). E senza cedere nessun pezzo pregiato a eccezione del fu capitano Bonucci, desideroso di tornare alla Juventus: un plus indiscusso sull’operato della dirigenza, costretta peraltro a pianificare e realizzare tutto il lavoro nella miseria di tre settimane.

Insomma: il mercato di Leonardo, in attesa del giudizio del campo, è promosso. La rosa non è priva di lacune (pesa la mancanza di un centrocampista di qualità, ma chissà che Calha non possa sbocciare anche da interno), ma gli acquisti sono stati mirati per risolvere le maggior urgenze e la squadra ha nel complesso una propria logica. E guai a dimenticare il nostro recentissimo passato: appena un mese fa il Milan cinese aveva una proprietà fantasma, era fuori dall’Europa e a serio rischio default. Elliott ha riportato a Casa Milan stabilità economica e societaria, oltre che credibilità, competenza e senso di appartenenza nella dirigenza: elementi necessari perché un club raggiunga successi sportivi, anche più di un colpo da 100 milioni. Godiamoci una campagna acquisti oculata e chirurgica, ma soprattutto una società finalmente da Milan.

L’esordio di Higuain sarà per tutti: Real Madrid-Milan verrà trasmessa in chiaro

Gonzalo Higuain in Piazza Duomo

L’amichevole dell’11 agosto tra Milan e Real Madrid verrà trasmessa da Canale 5

Annuncio che farà felice tutti i tifosi rossoneri sparsi per il Belpaese. L‘amichevole dell’11 agosto tra Real Madrid e Milan verrà trasmessa in diretta e in chiaro da Canale 5: ad annunciarlo è stata la stessa Mediaset tramite i propri canali. Con ogni probabilità, il Trofeo Bernabeu sarà l’occasione per i neoarrivati Higuain e Caldara di esordire in rossonero: la “prima” del Pipita sarà visibile per tutti. Il match si disputerà alle ore 21 allo Stadio Santiago Bernabeu di Madrid.

Straordinariamente, meravigliosamente, incredibilmente Higuain

Gonzalo Higuain riceve l'affetto dei tifosi milanisti in Piazza Duomo

Il sogno è realtà: Higuain è il simbolo di un Milan che torna a essere Milan. Ora tocca a Rino, ma anche a noi tifosi

Abbiamo un attaccante da Milan. Ci è mancato sei anni e, abituati a campioni come van Basten, Weah, Shevchenko, Inzaghi e Ibrahimovic, abbiamo sofferto. Un centravanti sempre presente all’appello, deus ex machina in pomeriggi e serate complicate, capace di segnare ovunque e comunque e di far fibrillare San Siro solo a sentirne il nome. Finalmente, con Higuain, torniamo a vantarlo. Ed è più di un grande giocatore che indossa la maglia rossonera: è un passo importante verso il ritorno del Milan alla sua “normalità” dopo anni di vacche magre e di gestioni societarie tra il grottesco e il tragicomico. Perché se un qualunque “9” di livello sposta (lui per davvero, ndr) gli equilibri e permette il salto di qualità, con il Pipita ci siamo assicurati uno dei top d’Europa, da fare invidia a tanti club che si giocheranno piazzamenti importanti nella prossima Champions. Abbiamo preso il meglio che offrisse il mercato e lo spessore sportivo e “politico” di queste settimane targate Elliott parlano chiaro: il Milan sta tornando.

Un anno fa Higuain sarebbe stato solo un sogno, oggi è una realtà fin troppo bella per sembrare vera. Chi meglio del top scorer dell’ultimo lustro di A può risolvere il  nostro problema del bomber e farlo diventare in un sol momento un punto di forza, in un periodo di apparenti ristrettezze economiche e di ansie per i paletti UEFA? Nessuno. Ha tutto: potenza, tecnica, precisione, freddezza, garra, esperienza e mentalità vincente. Basta un’occhiata distratta a qualche clip dei gol delle ultime stagioni tra Napoli e Juve: nel repertorio ha tutti i colpi a cui una punta ambisce. Oltre al notevole plus di interpretare ad altissimo livello il ruolo del centravanti moderno, sia killer nei 16 metri sia capace di giocate di qualità con i compagni e per la squadra: normalità per alcune squadre, notevole salto di categoria per chi in questi anni ha avuto o uno (Bacca e Cutrone) o l’altro (Kalinic).

Ma come tutte le trattative, anche quella per Higuain può avere dei contro. Al Milan non dovrebbe faticare a segnare i 15-20 gol che gli si chiedono per la Champions, ma dovrà riuscire in un’altra missione altrettanto importante: caricarsi la responsabilità del gruppo in campo e nello spogliatoio. E lui, goleador completo che sa anche giocare a pallone, non è mai stato il trascinatore caratteriale delle sue squadre. A Real, Juve e Argentina era uno dei tanti campioni, mentre a Napoli è stato “solo” uno straordinario leader tecnico: qui dovrà dimostrare di avere spalle larghe per sostenere il peso pure i tanti compagni giovani. I timori sul fisico, invece, sono stati spazzati via. Gonzalo si è presentato tirato a lucido come non mai e non fatichiamo a pensare che abbia inciso l’essere stato “scaricato” dalla Juve come un giocatore qualsiasi. Il campione, se toccato nell’orgoglio, sa trovare motivazioni ed energie insospettabili. Saremo noi a goderci la sua rivincita.

Imbeccare e rifornire il bomber di razza sarà compito sia dei nostri uomini di qualità  (Calhanoglu, Suso, Bonaventura, in attesa di altri rinforzi dal mercato tra centrocampo ed esterni alti) sia di Gattuso (o chi per lui…), chiamato a confermare lo scorso girone ottimo anche nel gioco. Saranno all’altezza della situazione? Higuain arriva da esperienze diverse: nel Napoli di Sarri, da terminale unico di una perfetta macchina da reti, ha trovato una continuità oltreumana e battuto ogni record, mentre nella Juve di Allegri ha giocato più basso e limitato, senza replicare i picchi partenopei né trovando feeling col mister, finendo addirittura in discussione nonostante siano stati suoi i gol decisivi per lo Scudetto a San Paolo, Franchi e San Siro.

Due contesti agli antipodi che fotografano Higuain: un campionissimo che per diventare devastante deve giocare con l’entusiasmo e con la convinzione della sua importanza per la squadra. Il feeling con Leonardo (cioè con la società) è altissimo e si è toccato con mano nella presentazione, ma sarà necessario trovare la chimica anche con compagni e allenatore affinché scocchi la scintilla giusta pure in campo. Con i tifosi e con l’ambiente, invece, è stato amore a prima vista: il Pipita è apparso raggiante per l’accoglienza da Re anche oltre le dichiarazioni di rito, sinceramente emozionato di arrivare in un club glorioso come il Milan. Coccoliamolo, esaltiamolo e amiamolo come solo noi milanisti sappiamo fare con i campioni: riavremo finalmente un degno erede dei nostri grandi centravanti.

UFFICIALE: Higuain e Caldara sono rossoneri

Gonzalo Higuain e Mattia Caldara: due tasselli della nuova era del Milan

AC Milan comunica di aver acquisito dalla Juventus FC il diritto alle prestazioni sportive dei calciatori Gonzalo Higuain e Mattia Caldara. Gonzalo e Mattia sono due importanti tasselli della nuova era del Club.

Gonzalo Higuain approda all’AC Milan con la formula del prestito oneroso fino al 30 giugno 2019 con diritto di riscatto. Mattia Caldara arriva a titolo definitivo, nell’ambito dell’operazione di scambio alla pari con Leonardo Bonucci, che torna alla Juventus. Il difensore 24enne ha siglato un contratto che lo lega all’AC Milan fino al 30 giugno 2023.

Il Club dedicherà l’intera giornata di domani alla presentazione alla stampa e ai tifosi dei due nuovi arrivati, secondo il seguente programma:

Al mattino, test fisici a Milanello, con lo staff di MilanLab;
h 12.00, visita al Museo Mondo Milan e al Casa Milan Store;
h 14.00, conferenza stampa di presentazione;
h 16.30, TV/photo set e saluto ai tifosi in Piazza del Duomo, terrazza “Giacomo Arengario”.

La conferenza stampa di presentazione si terrà alle 14.00 a Casa Milan, in via Aldo Rossi 8, con diretta televisiva sul Club Channel “Milan TV”, “live streaming” in lingua italiana su Facebook/acmilan e in lingua inglese su YouTube/acmilan.

Fonte: AC Milan

Milan, fissate le visite mediche di Higuain e Caldara

Gonzalo Higuain

Le visite mediche, poi l’ufficialità per Higuain e Caldara al Milan

Gonzalo Higuain e Mattia Caldara sono pronti a legarsi ufficialmente ai colori rossoneri. Trovati gli accordi tra club e giocatori, il Pipita e l’ex Atalanta sosterranno domattina le visite mediche di rito alla clinica “La Madonnina” di Milano: se non ci saranno intoppi firmeranno i contratti che li legheranno al Diavolo e diventeranno a tutti gli effetti nuovi giocatori del Milan. Grandi aspettative attorno all’argentino, atteso alle ore 8.

È FATTA: HIGUAIN È DEL MILAN

Trovata l’intesa tra Milan, Juve e Higuain: il Pipita è rossonero!

È FATTA: Gonzalo Higuain è virtualmente un nuovo giocatore del Milan. Il trasferimento sarà ufficiale solo dopo le visite mediche di rito, ma le parti hanno raggiunto ed è ciò che più conta: i rossoneri prelevano l’argentino dalla Juventus in prestito con diritto di riscatto, mentre il giocatore firmerà un contratto di durata quadriennale.

E ORA POSSIAMO ANDARE CON L’INNO!

Higuain-Milan, ancora niente fumata bianca: tutti i nodi da sciogliere

Gonzalo Higuain

Non è ancora arrivata l’intesa definitiva per il passaggio in rossonero di Higuain (e lo scambio Bonucci-Caldara): questione di soldi, ma non solo

Un’altra giornata di incontri e trattative non ha portato all’attesa fumata bianca per il trasferimento al Milan di Gonzalo Higuain. Il Pipita, la Juventus e i rossoneri non hanno ancora trovato la quadra definitiva sia sulle cifre che il giocatore dovrà percepire a Milano sia per i soldi che vorrebbe avere dalla Vecchia Signora come buonuscita. Le parti – scrive Gianluca Di Marzio – si fermeranno qualche ora, poi riprenderanno a trattare per superare i problemi e trovare gli accordi che ancora mancano.

Ma quali sono i punti di discordia tra Higuain e il Milan e tra lo stesso argentino e la Juve? La formula del prestito oneroso (a 18 milioni) con diritto di riscatto (a 36) continua a non esaltare l’ex Napoli, ma Leonardo va avanti a lavorare per fargli capire che si tratta solo di un espediente contabile in quanto così il trasferimento graverebbe su due bilanci (2018 e 2019) e permetterebbe al Milan di presentarsi davanti alla UEFA con dei conti migliori. Dubbi “sportivi” non ce ne sono: Gonzalo sarebbe il numero 9, la stella e l’uomo copertina del nuovo corso rossonero.

Più complessa è la questione relativa all’ingaggio. Il Pipita percepisce in bianconero uno stipendio da 7,5 milioni netti a stagione per tre anni e non ha alcuna intenzione di dare sforbiciate; al contrario, vorrebbe un leggero aumento per “accettare” un club che non gioca la Champions League. Il Milan, dal canto suo, offre un contratto più lungo (quattro anni) ma a cifre più basse (attorno ai 6 milioni): ecco il perché del tentativo di Nicolas Higuain, fratello e agente del bomber, di ottenere la differenza (4,5 milioni) dalla Juve sotto forma di buonuscita. Per ora, senza successo. La trattativa non è ancora chiusa, mancano: la sensazione – chiosa sempre Di Marzio – è che tutte le parti dovranno fare uno sforzo per chiudere e fare il passo decisivo per lo scambio Bonucci-Caldara.

Higuain verso il “sì”: oggi si definisce l’intesa. Fatta per Bonucci-Caldara

Gonzalo Higuain

È il giorno decisivo per il trasferimento al Milan di Gonzalo Higuain e per il maxi scambio Bonucci-Caldara

Dopo l’incontro fiume in nottata a Casa Milan tra Leonardo e Nicolas Higuain, oggi è tutto pronto per la chiusura definitiva delle trattativa tra i rossoneri e il Pipita: l’argentino dovrebbe vestire la maglia rossonera così come Mattia Caldara, mentre Bonucci tornerà a Torino appena un anno dopo il clamoroso trasferimento al Diavolo.

Le distanze tra le parti, in particolare tra Milan e Higuain, sembrano essere state appianate nel vertice di quasi quattro ore tra la dirigenza e l’entourage: oggi la Juve incontrerà a Milano tutte le parti in causa – informa Gianluca Di Marzio – e definirà i dettagli dell’intesa totale. Gonzalo ha accettato la formula del prestito oneroso per 18 milioni con diritto di riscatto a 36, mentre lo scambio tra Bonucci e Caldara sarà puro: la valutazione di entrambi è di 40 milioni.

Higuain, ore decisive per il futuro: incontra il Milan, si può chiudere

Gonzalo Higuain

Vertice tra i fratelli Higuain e la dirigenza bianconera, poi incontro con Leonardo: sono ore caldissime

È arrivato il giorno di Gonzalo Higuain. Il Pipita, rientrato dalle vacanze insieme al fratello-agente Nicolas, è tornato ad allenarsi da oggi con la Juve, ma potrebbe essere solo una toccata con fuga: già oggi i due Higuain hanno incontrato la dirigenza bianconera e fatto il punto sul futuro. È noto che i bianconeri vogliano liberarsi dell’argentino, che però ha puntato a stabilire le condizioni di uscita prima di trattare con altri club.

Tra Chelsea e Nicolas – informa Gianluca Di Marzio – non ci sono stati contatti, mentre è da segnalare un interesse del Borussia Dortmund (che però convince poco giocatore e procuratore). Disponibilità che invece c’è per il Milan, anche se sono da valutare le condizioni economiche e progettuali: i rapporti tra Leonardo e i fratelli Higuain è buono da anni e a brevissimo ci sarà un incontro tra le parti, forse con anche il Pipita. Se arrivasse un accordo, ci sarebbe il via libera anche allo scambio Bonucci-Caldara, subordinato al buon esito della trattativa per l’ex Napoli.

Cosa servirà a Leonardo per convincere il nativo di Brest ad accettare la corte rossonera? Sicuramente uno stipendio in linea con quello garantito dalla Juve (ha ancora tre anni di contratto a 7,5 milioni netti a stagione), ma soprattutto la certezza di un ruolo centrale e di primissimo piano nel progetto milanista: sarà necessario fare accettare a Higuain un trasferimento teoricamente in prestito con diritto di riscatto, ma nei fatti a titolo definitivo in quanto escamotage contabile per splittare il pagamento in due anni, con una prima “rata” da 20 milioni e il riscatto tra dodici mesi per altri 35.

Higuain-Milan, ore calde: domani è in Italia per incontrare Leonardo. Le ultimissime

Gonzalo Higuain

Gonzalo Higuain pronto a rientrare dalle vacanze: Leonardo proverà a convince lui e il fratello-agente ad accettare l’offerta del Milan

Sarà una domenica rovente per il mercato del Milan. Domani, infatti, può essere il giorno decisivo per la chiusura della maxi operazione imbastita con la Juve ormai da 4-5 giorni. L’evento che può dare il là definitivo è l’arrivo in Italia di Gonzalo Higuain insieme al fratello-agente Nicolas per incontrare di persona Leonardo, provare a trovare l’intesa e mettere a posto l’ultima tessa mancante per completare il puzzle biancorossonero. Nel dettaglio: i due club hanno un’intesa per lo scambio tra Bonucci e Caldara (ed entrambi hanno già accettato la destinazione) e per il prestito oneroso con diritto/obbligo di riscatto per il Pipita, ma per completare l’operazione serve anche l’intesa tra il Diavolo e l’ex Napoli. Seppur indirettamente, sono operazioni legate, in quanto la Vecchia Signora è dispsota a chiudere lo scambio solo se il Milan riuscisse a “liberarlo” dal problema Higuain.

Le indiscrezioni che sono circolate nelle ultime settimane hanno parlato di un Pipita in linea di massima ben predisposto nei confronti del Milan, pista gradita tanto quanto quella che porterebbe al Chelsea del mentore Sarri, ma manca l’intesa tra le parti su alcuni punti sostanziali. In primis sullo stipendio, col giocatore che non intende scendere dai 7,5 milioni a stagione che gli assicura la Juve (e che anzi punterebbe a un leggero rialzo), ma anche sulla formula dell’operazione e sulla “bontà” della soluzione rossonera: l’argentino non gradirebbe un trasferimento in prestito senza la certezza del riscatto, nemmeno se subordinato al raggiungimento di un risultato sportivo (il piazzamento Champions). Un escamotage, quello del prestito molto oneroso (15-20 milioni) con diritto di riscatto per una cifra complessiva di 55 milioni (cioè quanto serve alla Juve per non fare una minusvalenza), necessario per non appesantire troppo il bilancio in vista delle prossime negoziazioni con l’UEFA sul Fair Play Finanziario.

Ecco perché domani potrebbe essere una giornata potenzialmente risolutoria. Higuain rientrerà dalle vacanze e col fratello-agente incontrerà direttamente Leonardo, il quale cercherà di convincere l’attaccante sia dal punto di vista economico sia sportivo. Non c’è una bozza di accordo, anche se la quadra potrebbe trovarsi su queste direttrici: un contratto quadriennale (uno in più rispetto a quello attualmente in vigore con la Juve) e la prospettiva di diventare l’uomo franchigia del nuovo corso targato Elliott, a prescindere dalla formula del trasferimento. Basterà? Milan e Juve restano ottimiste, anche se non è da sottovalutare lo spauracchio Chelsea: i Blues non hanno avanzato al momento proposte allettanti né alla Juve né al giocatore, ma da qui a domani può succedere di tutto.

Milan-Juve, che intreccio! Bonucci, Caldara, Higuain: si tratta. E Pjaca…

Leonardo Bonucci esulta dopo il proprio gol in Juventus-Milan

Leonardo e Marotta discuotono di più profili: Bonucci verso la Juve, Caldara il grimaldello per sbloccare la trattativa, Higuain prediletto per l’attacco. Occhio a Pjaca

Un’incredibile notizia di mercato che diventa sempre più concreta. Leonardo Bonucci vuole lasciare il Milan e tornare alla Juventus, appena un anno dopo il clamoroso trasferimento che lo aveva vestito di rossonero: troppo forte la voglia di vincere quella Champions League sfiorata due volte, così come i dubbi nati su un Diavolo che, passato nelle mani di Elliott, ha cambiato totalmente pelle nel giro di pochi giorni. E nulla importa se oggi, in via Aldo Rossi, si respira finalmente aria di stabilità societaria e finanziaria: Bonucci desidera tornare a Torino e finire l’opera lasciata incompleta dodici mesi fa, divorziando da un progetto di cui era capitano e uomo simbolo.

Il Milan ha accolto la richiesta del proprio (ormai ex) capitano, ma non è disposto a svendere né facilitare il suo trasferimento in bianconero. La strategia del nuovo d.t. Leonardo è chiara: sfruttare la volontà della Juve di vincere nel breve periodo, riaccogliendo a casa un campione di 31 anni, per strappargli un prospetto di 24 anni come Mattia Caldara. Superare la resistenza della Vecchia Signora non sarà facile, ma il brasiliano sta mantenendo la propria posizione: i rossoneri vogliono solo l’ex Atalanta come pedina di scambio per Bonucci. Non che Higuain non piaccia, anzi, ma questa è un’operazione slegata e da finanziare con le cessioni in attacco: i 55-60 milioni necessari per il Pipita dovranno arrivare dalle partenze di Kalinic, Bacca e André Silva.

Non solo Bonucci, Caldara e Higuain nell’incontro a tre di ieri tra Leonardo, Marotta e Paratici e nei contatti continui tra le dirigenze. La Juve ha provato a inserire nella trattativa altri nomi come Benatia, trovando il “no” del Milan, mentre un profilo caldo che potrebbe rientrare nella maxi operazione è quello di Marko Pjaca. Già cercato in passato e vicino nel 2016 a vestire la nostra maglia, il croato è chiuso dai tanti giocatori offensivi a disposizione di Allegri e dovrà partire: il Milan può sfruttare le titubanze di Fiorentina e Sampdoria e infilarsi, regalando a Gattuso (o chi per lui) il fantasista che manca per completare il pacchetto con Suso e Calhanoglu. Da definire la formula: la Juve non sembra volerlo cedere in prestito con diritto di riscatto.

Milan, 150 milioni per il mercato. Leonardo punta Higuain

Gonzalo Higuain

Elliott fissa il budget per le prossime stagioni, mentre Leonardo progetta il colpo in attacco: il pallino è Higuain

Leonardo è pronto a diventare il direttore tecnico del nuovo Milan targato Elliott. Manca solo l’ufficialità e il brasiliano potrà tornare a lavorare in rossonero, riprendendo una storia durata ben tredici anni prima dell’addio del 2010 causato dai dissapori con l’allora presidente Berlusconi. Ex giocatore, dirigente, presidente di Fondazione Milan e allenatore, Leonardo tornerà dietro la scrivania per occuparsi della parte sportiva e del mercato. La nuova proprietà del Diavolo ha progetti importanti: indiscrezioni parlano di una cifra tra i 100 e 150 milioni investiti nei prossimi mesi – scrive La Gazzetta dello Sport – di cui 50 già in questa sessione.

Dopo le firme e l’ufficialità, Leo potrà finalmente iniziare a mettere mano alla squadra. L’urgenza è nota: il Milan ha bisogno di un grande centravanti, da almeno 20 gol a campionato, che finalizzi il gioco e che riesca a portare a casa anche partite “sporche” e bloccate. I nomi usciti nelle scorse settimane sono quelli di Morata, Higuain, Benzema e Immobile, ma l’avvento di Leonardo segnare un’accelerata per il Pipita: l’argentino è un pallino di Leonardo già dai tempi del PSG, dove aveva provato a portarlo senza successo. Il giocatore gradirebbe l’ipotesi Milan, ma la Juve non scende sotto i 55-60 milioni: sarà necessario vendere gli esuberi in attacco prima di tentare l’assalto.