News

Milan, dal closing al derby con l'Inter per l'Europa League: tutto in 48 ore

Da La Gazzetta dello Sport

Se il buongiorno si vede dal mattino, non c’è risveglio migliore per il Milan, che si appresta a vivere la settimana più importante della sua storia recente. Tra il closing, previsto per giovedì 13, e il derby contro l’Inter delle 12.30 di sabato 15, in poco più di 48 ore i rossoneri si giocano una grandissima fetta del loro futuro prossimo e più remoto. Da ieri pomeriggio, però, c’è un’aria nuova dalle parti di Milanello: ha il profumo intenso dell’Europa, come non si respirava da quasi tre mesi. Era dalla 20ª giornata, infatti, che la squadra di Montella non occupava almeno il sesto posto in classifica, quello che garantirebbe, come minimo, l’accesso ai playoff di Europa League. A pensarci bene, sembra passata una vita.

Era dal 21 gennaio, vigilia di Milan-Napoli, che i rossoneri non figuravano davanti all’Inter in Serie A e che, soprattutto, non occupavano una posizione così alta. Da quel momento in poi, mentre l’Inter correva sull’onda dell’entusiasmo di una serie di vittorie consecutive che avrebbe raggiunto quota 7, il Milan sembrava aver svanito l’effetto benefico della vittoria della Supercoppa Italiana, vittima di un mercato ancora bloccato e di una serie di infortuni nei ruoli chiave (Bonaventura e Suso su tutti). Se ad Appiano Gentile si spendevano 30 milioni per assicurarsi un prospetto dal futuro assicurato come Gagliardini, a Milanello si era costretti ad accontentarsi dei prestiti di Deulofeu e Ocampos. Se, da una parte, Suning programmava già il mercato estivo con l’obiettivo di lanciare l’assalto alla Juve, dall’altra, in casa Milan, si rinviava ancora una volta il closing del 3 marzo. E una profonda depressione sembrava colpire tutto l’ambiente. Tranne una persona.

Vincenzo Montella è stato il segreto della rinascita della sua squadra. Imperturbabile, ha fatto da scudo ai giocatori, tenendo fuori dagli spogliatoi di Milanello tutta la negatività che sembrava pervadere tifosi e critica. Compreso il presidente Berlusconi, che ha più volte chiamato il tecnico per esprimere la sua contrarietà per il gioco della squadra. Così, un passo alla volta, il Milan ha ritrovato la strada perduta tra gennaio e febbraio. E, nelle ultime nove partite (recupero col Bologna compreso), nonostante il mezzo passo falso di Pescara, ha ottenuto gli stessi punti di Lazio e Atalanta (20) e ne ha recuperati 7 all’Inter. Adesso, può dare il colpo di grazia ai nerazzurri e sperare di approfittare dell’impegno insidioso di Gasperini in casa della Roma. Se il buongiorno si vede dal mattino, a Milanello il profumo d’Europa potrebbe tornare a sentirsi sempre più intenso.

Fonte: La Gazzetta dello Sport