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L'a.d. Fassone, mister Montella e il d.s. Mirabelli nel giorno del rinnovo dell'allenatore

Milan, cercasi regista: Biglia in stand-by, Krychowiak e Badelj le alternative

Fase di stallo per Biglia. Nonostante la volontà del giocatore, che ha già trovato l’accordo con il Milan, e l’insistenza della società rossonera per chiudere l’affare, la Lazio continua a rifiutare l’offerta rossonera da circa 12-13 milioni, valutando il giocatore almeno il doppio. Il centrocampista, dal canto suo, ha già fatto sapere alla società capitolina di non voler rinnovare il contratto in scadenza nel 2018 e di aver scelto i rossoneri.

Aspettando di trovare l’accordo con la Lazio, sperando che Lotito possa ammorbidirsi, il Milan continua a sondare altre piste. L’alternativa più probabile a Biglia, nonostante abbia caratteristiche fisiche e tecniche abbastanza diverse, resta il 27enne polacco del PSG, Grzergorz Krychowiak: poco utilizzato da Unai Emery nel corso dell’ultima stagione (tra tutte le varie competizioni ha totalizzato 19 presenze), è possibile che possa arrivare al Milan in prestito con diritto di riscatto. 

Nelle ultime ore, sembra invece star spuntando una nuova-vecchia pista che porta a Firenze: Milan Badelj. Il centrocampista viola piace molto a Montella che ha già avuto l’occasione di allenarlo nella stagione 2014-2015 ed è in scadenza di contratto nel 2018: un elemento che potrebbe portare a una facile chiusura dell’affare. I contatti con la Fiorentina sono già aperti per Kalinic e il playmaker croato sembra desideroso di lasciare Firenze: potrebbero bastare meno di 10 milioni di euro. Da non dimenticare inoltre che i rossoneri avevano già trovato l’accordo di massima con il giocatore a gennaio, dove però era mancato l’accordo con Corvino.

Se Biglia dovesse definitivamente saltare, il Milan ha pronte le alternative, consapevole della necessità di prendere un regista. C’è bisogno infatti di uno che sappia creare e manovrare il gioco, nel cuore del centrocampo accanto a Kessiè, per completare il progetto di Montella. Occhio a possibili nomi a sorpresa, ancora non emersi nelle cronache giornalistiche delle ultime settimane.

Montolivo riflette: meglio restare al Milan o andarsene?

Montolivo ragiona sul proprio futuro. E medita anche di lasciare il Milan. La dirigenza rossonera si sta muovendo sul mercato con decisione e vuole piazzare un colpo importante anche per il ruolo di regista: in pole position c’è Biglia, con Krychowiak alternativa. Il capitano, con un altro arrivo di questo calibro, rischierebbe seriamente la panchina.

L’entourage del giocatore e Montolivo stesso – racconta La Gazzetta dello Sportvogliono valutare bene la questione e capire bene cosa fare: restare al Milan da riserva o cercare maggior spazio altrove? E anche la società, dal canto suo, ragiona se tenere o meno il giocatore. Ci sono le possibilità affinché Montolivo resti in rossonero, ma il Diavolo potrebbe avere presto un nuovo capitano.

Nel centrocampo della prossima stagione, d’altronde, ci sarà da sgomitare parecchio. Oltre al nuovo Kessié e al futuro regista, Montella avrà a disposizione tanti uomini: Sosa, Kucka, Locatelli, Bertolacci, José Mauri (di rientro dall’Empoli) e il jolly Bonaventura, utilizzabile come mezzala sinistra. Oltre ai fine prestiti Pasalic-Mati e a Poli, sempre più verso il Bologna, qualcun altro dovrà lasciare il Milan. E chissà che anche Montolivo non sia tra questi.

Milan, ecco Biglia: in arrivo il regista che tanto mancava

Dopo anni di ricerche e tentativi infruttuosi o poco redditizi, il Milan potrebbe aver trovato il successore di… Andrea Pirlo. Si tratta di Lucas Biglia, il centrocampista della Lazio al quale Fassone e Mirabelli stanno per dare l’assalto decisivo. L’affare sembra in dirittura d’arrivo visto che l’argentino ha già raggiunto un’intesa economica con il club di via Aldo Rossi (2,5 milioni a stagione più bonus). Resta da convincere Lotito che però sta ammorbidendo la sua posizione.

Con l’arrivo di Biglia, Montella spera di risolvere i problemi della mediana, apparsa statica e senza un vero regista. Dall’addio di Pirlo nell’estate 2011, il Milan non ha più trovato un giocatore capace di accendere la luce, di far ripartire l’azione con rapidità e fluidità. L’argentino, che sembra quello più simile al fuoriclasse di Flero, potrebbe aver successo dove altri hanno fallito: Lucas e Pirlo hanno una visione totale del gioco, sono dotati di un lancio preciso e sanno dettare i tempi. E, dato da non sottovalutare, il laziale è un discreto tiratore di punizioni e rigorista. In un Milan che nel 2016-17 ha fallito cinque penalty su dodici, non certo un particolare secondario. Grazie al rendimento delle ultime stagioni Biglia è diventato stabilmente il perno della nazionale argentina e, nonostante i terremoti sulla panchina dell’Albiceleste (da Sabella a Martino, passando per Bauza e ora Sampaoli), lui è sempre stato un punto fermo.

Fonte: Corriere dello Sport