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Montella “batte” Gattuso 3-1: a segno Jack, Borini e Mauri

Un gol a testa per Bonaventura, Borini e Mauri e vittoria per 3-1 della prima squadra del Milan, impegnata in mattinata in un’amichevole contro la Primavera di Gattuso. I rossoneri – riporta Sky Sport – sono stati schierati da Montella col 3-5-2, modulo che ha avuto la presenza di Borini esterno di centrocampo e Jack-Mauri mezzali ai lati di Montolivo, con Suso seconda punta dietro a Oduamadi. Risparmiato Kalinic, non ancora al top dopo l’infortunio all’adduttore.

Brocchi: “Ma quale cocco di Berlusconi: ero l’allenatore giusto per il suo calcio”

L’ex calciatore e allenatore del Milan, Cristian Brocchi, ha rilasciato un’intervista in cui ha parlato dei propri brevi trascorsi sulla panchina rossonera e in particolare dello status di pupillo di Silvio Berlusconi. Di seguito le dichiarazioni rese a La Gazzetta dello Sport.

Io cocco del presidente? È un termine sbagliato. Se fossi stato il cocco, avrei firmato per due anni invece di andare a scadenza col contratto della Primavera. Qualcuno disse anche che avevo fatto carte false per allenare la prima squadra, ma era Berlusconi ad avermi scelto. Vedeva in me l’uomo giusto per il suo calcio, si guardava tutte le partite della Primavera, si era affezionato al mio modo di giocare. Sembrava che il nostro fosse un rapporto esclusivo ma in realtà non c’era alcun legame in ambito personale: solo un discorso tecnico. So che era iniziato tutto con un Milan-Real 2-1 in un torneo a Dubai nella primavera 2015: rimase colpito da un calcio che aveva ritenuto bello e propositivo e da quella volta in poi si fece registrare tutte le nostre partite, cosa che ovviamente io non sapevo.

Una folgorazione? No, un progetto. Conosceva tutti i giocatori per nome e li osservava per capire chi avrebbe potuto essere il nuovo Maldini, Baresi e via dicendo. Sapendo che non c’era più la disponibilità per arrivare ai top player, questo era il suo modo per ricostruire una base. In poche parole: era alla ricerca della soluzione per tenersi il Milan.

Nei giorni in cui era in ospedale, appena ho potuto parlargli, gli ho detto che non c’erano più le condizioni per lavorare bene. Credo di essere stato molto onesto, per amore del Milan. Gli ho detto “Presidente non lotti più per me”. Lui è rimasto molto deluso, avrebbe preferito che fossi io a lottare ancora. Ma la situazione era troppo complicata. Un tecnico giovane o debuttante deve avere tutte le componenti dalla sua parte. Come succede a Simone Inzaghi. Peccato, perché Berlusconi aveva le cose chiare in testa: so che una delle sue volontà era quella di far lavorare insieme me e Capello. Io in panchina e il mister come direttore tecnico”.

Forte ha la testa giusta, la Primavera di Gattuso vince ancora

Ai rossoneri di Mister Gattuso bastano pochi secondi per segnare e battere 1-0 il Napoli in casa (da acmilan.com)

Aveva chiesto tempo per crescere Mister Gattuso. Di tempo n’è passato poco, ma la Primavera rossonera sta già migliorando a vista d’occhio: zero punti nelle prime 2 giornate, sei nelle ultime 2; otto gol subiti nelle prime 2 giornate, zero nelle ultime 2. Dopo aver battuto il Bologna in trasferta, arriva una vittoria anche contro il Napoli. L’1-0 allo stadio Chinetti di Solbiate Arno porta la firma di Riccardo Forte.

Una partita sbloccata immediatamente, questione di secondi e poi l’azione di Campeol dalla sinistra termina con il cross proprio per Forte che di testa schiaccia in rete. I ragazzi si spingono facilmente in attacco, andando vicini al raddoppio in diverse occasioni, spesso in ripartenza, rischiando quasi niente fino all’intervallo. Nella ripresa il Napoli cerca in tutti i modi il pareggio e lo sfiorano all’82’ (traversa). Una sfida combattuta, una prestazione di voglia e sacrificio; anche da parte dei giocatori subentrati. Avanti così!

Fonte: A.C. Milan

Gennaro Gattuso a Milanello

Primavera, esordio negativo

Nella prima giornata di campionato i rossoneri di Mister Gattuso cedono 5-1 in casa del Sassuolo (da acmilan.com)

Negativo e sfortunato l’esordio della Primavera di Mister Gattuso: a Sassuolo, nella prima giornata del nuovo campionato, finisce 5-1 a favore dei padroni di casa. Una partita approcciata bene, con i rossoneri che sono passati in vantaggio al 12′ grazie a un bel gol al volo di Forte in mezza rovesciata. I nostri ragazzi ci hanno messo voglia e grinta in avvio, ma sono stati costretti a giocare in 10 già dal 16′ del primo tempo per l’espulsione di Bellanova (fallo da ultimo uomo). E al 37′ è arrivato il pareggio di Pierini, capace di realizzare una doppietta (il 3-1 al 69′).

Non è mancata la reazione e il sacrificio, però l’inferiorità numerica alla fine è stata pagata a caro prezzo. La svolta del match è arrivata a cavallo tra il 64′, palo di Forte, e il 65′, 2-1 di Kolaj: da lì in poi il Diavolo ha accusato il colpo, soprattutto a livello mentale, subendo anche il poker di Ghion al 76′ e il 5-1 di Scamacca al 90′. Nel prossimo weekend ci sarà l’occasione per riscattare questo ko: sabato alle 13.00, infatti, andrà in scena il Derby.

Fonte: A.C. Milan

Massimiliano Mirabelli

Milan, accordo a un passo col Benfica per Tiago Dias

Mirabelli è vicino a piazzare un altro colpo per il futuro. Milan e Benfica, infatti, sono a un passo dall’accordo per il lusitano Tiago Dias, esterno offensivo classe ’98. La notizia, arrivata dal Portogallo, ha trovato conferme anche da fonti italiane: il giocatore potrebbe diventare rossonero già la prossima settimana, firmando un triennale. Qualora si concretizzasse il trasferimento, il ragazzo si aggregherebbe alla Primavera di mister Gattuso.

La Primavera vince la Trentino Cup: primo successo per Gattuso

Prima vittoria per la Primavera di Rino Gattuso. I giovani rossoneri hanno alzato la Trentino Cup, battendo i pari età del Verona per 3-1: i nostri ragazzi hanno ribaltato l’iniziale svantaggio di Sane grazie alle reti di Pobega, Tonin e Sanchez. Seppur in un torneo estivo, per mister Gattuso si tratta del primo successo alla guida della Primavera, sedutosi sulla panchina da poche settimane.

Il direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli

Milan, visite mediche in corso per Bargiel

Meno mediatico e costoso dei precedenti, il Milan ha messo a segno un altro colpo di mercato. Non per l’immediato, ma in prospettiva, con il classe 2000 Przemyslaw Bargiel: il polacco sta sostenendo in questi minuti le visite mediche con il club rossonero, propedeutiche alla firma del contratto che lo legherà al Diavolo per i prossimi tre anni. Fortemente voluto da Mirabelli, Bargiel sarà aggregato alla Primavera di mister Gattuso.

Milan, in arrivo il 2000 Przemyslaw Bargiel

L’acquisto ‘millennial’ del Milan, Przemyslaw Bargiel, sarà in città martedì. Arrivo a Milano, per poi, mercoledì, effettuare le visite mediche e firmare il contratto che lo legherà al Milan. E partire il giorno seguente per il ritiro della Primavera. Costo dell’operazione: circa 300 mila euro e tre anni di contratto a Bargiel. Per un nuovo ‘millennial’ al Milan.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Bonaventura, rientro in anticipo con la Primavera: sarà al top per il raduno

Bonaventura è tornato. Guarito ormai da settimane dalla lesione del tendine dell’adduttore sinistro, Jack è rientrato anche in campo, tornando a tastare il prato verde prima della fine della stagione. L’occasione è stata l’amichevole della Primavera del Milan contro l’Alessandria, disputata ieri al Vismara: 60 minuti pieni e positivi nel 6-1 finale rifilato dai giovani rossoneri ai piemontesi, sotto gli occhi anche del futuro tecnico della Primavera Gattuso.

Dopo la convocazione a Cagliari e la panchina del Sant’Elia, il centrocampista di San Severino Marche è tornato a vivere l’emozione della partita. Seppur amichevole, seppur con la formazione Primavera, per Bonaventura è stato un test importante per sancire definitivamente la propria guarigione. E anche per dimostrare di avere il piede ancora “caldo”: l’ex atalantino ha firmato una doppietta e un assist. Rientrando peraltro in anticipo rispetto alla tabella di marcia: Giacomo sarà in perfetta forma già per il raduno del 5 luglio, pronto a iniziare una stagione chiave per il futuro del Milan.

Insomma: il peggio è passato per davvero, per la gioia del giocatore e di mister Montella. Il Milan del futuro ripartirà da acquisti importanti – Musacchio e Kessié saranno solo i primi di una lunga serie – e forse da Gigio Donnarumma, ma anche dal suo uomo di maggior qualità in mezzo al campo, mancato come non mai negli ultimi mesi. Mezzala, esterno o trequartista, Jack tornerà a giocare il ruolo del jolly che ogni allenatore vorrebbe avere.

Gennaro Gattuso a Milanello

Pisa contro il Milan per il tesseramento di Gattuso: il comunicato

Rino Gattuso torna al Milan per allenare la Primavera e il Pisa non ci sta. La società nerazzurra non ha digerito il trasferimento in rossonero del tecnico calabrese e ha affidato a un comunicato ufficiale tutto il proprio disappunto:

“In relazione a quanto pubblicato questa mattina sulla Gazzetta dello Sport a proposito della recente presentazione, da parte di AC Milan, del nuovo tecnico della Primavera Rino Gattuso, che sarà tesserato unitamente ad altri 2 allenatori attualmente vincolati alla A.C. Pisa, si intende precisare quanto segue.

Si ritiene che AC Milan, avvicinando e sottoscrivendo un accordo preliminare con un allenatore contrattualmente legato ad altro club, addirittura prima della fine del campionato, peraltro disinteressandosi completamente di informare la società titolare del tesseramento fino al 30 giugno, abbia tenuto un comportamento poco consono al suo blasone e alla sua storia nonché irrispettoso dei regolamenti federali, in particolare dell’art. 38, comma 5, NOIF.

A.C. Pisa, inoltre, riservandosi di tutelare le proprie ragioni nelle competenti sedi, nega di aver chiarito i predetti aspetti con la società A.C. Milan, con la quale non ha avuto modo di interloquire dall’insediamento della nuova proprietà e sino ad oggi.

A.C. Pisa 1909”.

Gattuso: “Orgoglioso di tornare a casa”

Gennaro Gattuso è ufficialmente il nuovo allenatore della Primavera del Milan. Campione e bandiera rossonera per tredici anni, Rino ha tenuto una conferenza stampa di presentazione a Casa Milan, al fianco dell’a.d. Marco Fassone, del d.s. Max Mirabelli, del responsabile del Settore Giovanile Filippo Galli e di Franco Baresi. Di seguito il video integrale con tutte le dichiarazioni rese da mister Gattuso.

Ufficiale: Milan, torna Gattuso. Allenerà la Primavera

Rino Gattuso torna in rossonero: sarà il tecnico della Primavera

Ci siamo lasciati il 13 maggio 2012 con la promessa di ritrovarci. Ed eccoci qui, 5 anni dopo, di nuovo insieme. Rino Gattuso torna a casa. La sua, quella rossonera. Dopo 13 stagioni da giocatore con la maglia del Milan, questa volta vestirà un ruolo diverso, ma allo stesso tempo importante:

AC Milan comunica di aver affidato a Gennaro Gattuso la guida tecnica della squadra Primavera per le prossime due stagioni sportive.

Una sfida stimolante per un combattente come Rino. Tanto in campo quanto in panchina, come mostra il suo curriculum. Fa il suo esordio da allenatore in Svizzera, con il Sion. Dopo le brevi esperienze di Palermo e OFI Creta, per Rino è tempo di ripartire dalla Lega Pro. Per l’esattezza da Pisa. Con i toscani centra al primo anno (2015/2016) la promozione in Serie B dopo un’appassionante cavalcata play-off chiusa con il successo sul Foggia. L’anno seguente, però, complici le difficoltà del Club arriva il ritorno in Lega Pro. Ma questo è ormai è il passato, il presente si chiama ancora Milan.

Con la maglia rossonera ha collezionato 468 presenze, realizzando 11 gol. Tredici stagioni ricche di soddisfazioni, che hanno prodotto 10 titoli: due Champions League, un Mondiale per Club, due Supercoppe UEFA, due Scudetti, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia. Numeri che parlano da soli e che rendono il giusto merito a chi è riuscito a mettere con costanza, grinta e umiltà al servizio della squadra. Al servizio del Milan.

Fonte: AC Milan

Il ritorno di Gattuso riaccende i tifosi e scatena il Milan

Rino firma il contratto da allenatore della Primavera: «Torno a casa»

La scelta di reclutare Rino Gattuso per la panchina della primavera è stata una genialata.

«Me l’ha proposto Mirabelli tre settimane fa, ho meditato a lungo prima di rispondere sì», la confessione dell’interessato. A cementare l’intesa tra i due ha sicuramente influito la comune radice: calabresi entrambi con spiccato accento e passione sfrenata per la loro cucina. Il ritorno del popolare Ringhio nel Milan dei cinesi ha rilucidato l’ottone del milanismo reso opaco dal naufragio della trattativa con Paolo Maldini. Il popolo del web ha accolto infatti l’arrivo di uno degli ex Invincibili con una sontuosa manifestazione d’affetto. «Posso spiegare ai ragazzi il senso d’appartenenza» è stata una delle frasi simboliche scelte da Gattuso. «Pensavo di non essere adatto a lavorare con i giovani e invece a Pisa ho raccolto buoni risultati», l’altra risposta a qualche interrogativo sulle sue caratteristiche. Peccato solo che la fuga di notizie, mercoledì sera, abbia rovinato l’effetto annuncio. «Ho litigato con metà dei giornalisti che conosco da una vita, a un certo punto ho preso il cellulare e l’ho lanciato contro il muro», lo sfogo dell’interessato mentre era a cena con Mirabelli, nel suo ristorante a Gallarate, tempestato dalle chiamate e dalle proteste. C’era già stato, qualche ora prima, uno screzio con Marco Fassone l’ad che gli chiedeva di firmare subito il contratto. «Voglio farlo a casa Milan» ha insistito Gattuso, quasi a rievocare una tradizione del club che andava rispettata. Perciò ieri pomeriggio si è presentato nella sede al Portello e ha completato il protocollo. Perciò ha parlato come esponente del Milan storico a Donnarumma («resti, può diventare la bandiera») e valutato il mercato del nuovo management («Morata sarebbe un grande colpo»).

Qualche ora prima si era presentato a Milanello per incontrare Montella e il suo staff e scambiarsi le informazioni su metodi di preparazione e giudizi su alcuni esponenti (Cutrone). «La primavera giocherà con lo stesso sistema della prima squadra» la spiegazione dell’intesa con Vincenzo. E per mettere la sordina a possibili equivoci sulla sua presenza ingombrante (come avvenne ai tempi di Allegri con Inzaghi allenatore del settore giovanile) Gattuso ha promesso: «Starò nel mio orticello». Alla fine, dopo anni alla ricerca del posto giusto, Gattuso è tornato a casa. A Sion si è imbattuto in un presidente alla Zamparini, a Palermo dove riconobbe al volo il talento di Dybala ha avuto l’originale, in Grecia fu costretto a pagare gli stipendi, a Pisa gli è stato riservato un destino peggiore, la retrocessione in Lega-pro. «Volevo tornare dalla mia famiglia» la confessione prima di rimettersi l’antica casacca.

E d’incrociare il via vai di agenti e ds a casa Milan. Con Sartori dell’Atalanta arrivato nell’ufficio di Mirabelli per ratificare l’operazione Kessiè e preparare quella su Conti, con l’agente Vigorelli per prolungare il contratto di Storari nella prossima stagione.

Fonte: di Franco Ordine per “il Giornale

Milanello, incontro tra Montella e Gattuso

Primavera giocherà con modulo prima squadra

Incontro a Milanello tra Vincenzo Montella e Gennaro Gattuso, nuovo tecnico della Primavera rossonera. Nel primo pomeriggio Gattuso e’ arrivato al centro sportivo accompagnato dal suo vice Gigi Riccio e ha avuto un dialogo costruttivo con Montella: la Primavera giocherà con il modulo e lo stile di gioco della prima squadra. Montella e Gattuso sono stati per anni avversari sui campi della Serie A ma hanno condiviso lo spogliatoio della Nazionale, in occasione della spedizione azzurra ai Mondiali di Corea e Giappone nel 2002.

Fonte: ANSA.it

Gattuso: “Il Milan vuole tornare grande. Gigio? Può diventare una bandiera. Morata…”

L’ex centrocampista e bandiera rossonera, Gennaro Gattuso, è pronto a tornare a casa, al Milan, nelle vesti di allenatore della Primavera. Di seguito le parole rilasciate in un’intervista a Premium Sport sul suo nuovo incarico e non solo.

Sul ritorno al Milan coi giovani: “La proposta è arrivata tre settimane fa, ho parlato con Mirabelli e Fassone, ci siamo incontrati tre volte e ci ho pensato bene. Secondo me è la scelta giusta, nessun passo indietro: torno in una società gloriosa che vuole essere di nuovo grande. Allenerò i giovani: spero di trasmettere il senso di appartenenza e farli migliorare. Mi è piaciuta la proposta: mi sono gasato ed eccomi qui. In questi due anni a Pisa abbiamo fatto crescere tanti ragazzi: Del Fabbro, Peralta, Birindelli, Cardelli. Questa esperienza mi ha convinto. Ho capito di poter lavorare con i giovani: bisogna stare attenti alle parole e non essere molto duri”.

Sul mercato: “Il Milan sarà rafforzato, ci saranno acquisti e qualcosa verrà fatto anche nel settore giovanile. Il responsabile è Filippo Galli, io sarò solo allenatore della Primavera a stretto contatto con la prima squadra: bisogna giocare con lo stesso modulo. Ascolterò i consigli di Montella: è un tecnico preparatissimo, c’è solo da imparare. Non vedo l’ora di iniziare”.

Sui suoi tre anni da allenatore: “Sia all’Ofi Creta che a Pisa sono state stagioni complicate, a livello societario non era il massimo, ho dovuto fare un po’ di tutto ma dopo queste esperienze ho più conoscenze, ne esco più maturo e rafforzato con una mentalità diversa da quando ho iniziato quattro anni fa”.

Sulla Juventus: “Era impensabile un po’ di anni fa che una squadra italiana potesse fare una finale di Champions League, spero che la Juve vinca perchè per il nostro calcio sarebbe fondamentale: è un motivo di orgoglio la presenza dei bianconeri a Cardiff. Allegri non si piange mai addosso, ha coraggio e lo sta dimostrando. E’ riuscito a far giocare la squadra con il 4-2-3-1: tutti si sacrificano ed è questo il segreto. Del resto se non fosse un grande tecnico non avrebbe vinto così tanto”.

Su Donnarumma: “Sa che può diventare una bandiera del Milan. Ha 20 anni di carriera davanti: gli consiglio di rimanere qui. Può scrivere la storia del Milan. Mi auguro che resti”.

Su Morata: “Ha grandissima classe e talento, è un goleador, fa giocare benissimo la squadra. Sarebbe un’operazione importante se andasse in porto. Ma il Milan ne farà tante di operazioni significative”.

Gattuso annuncia il bis: “Non l’avrei fatto per nessun’altra destinazione, ma il Milan è il Milan”

Gennaro Gattuso è pronto a tornare al Milan. Per l’ex numero 8 rossonero è tutto definito: sarà l’allenatore della Primavera (clicca qui per tutti i dettagli).

Rino ha commentato così la scelta di tornare al Diavolo e in particolare di allenare una squadra giovanile: “Non l’avrei fatto per nessun’altra destinazione. Ma il Milan è il Milan“, la dichiarazione rilasciata da Gattuso all’edizione online de la Repubblica.

Milan, Gattuso vicino al ritorno: allenerebbe la Primavera

Clamoroso? Di più, se si potesse dire. Rino Gattuso sta per accettare la proposta del Milan come allenatore della Primavera. Lasciate perdere il ruolo, che si può prestare a mille considerazioni, ma giudicate la scelta di un vecchio ragazzo che intende rimettersi in discussione. Gattuso ha appena lasciato il Pisa, aveva diverse proposte dalla B (Ascoli in testa) e una faraonica offerta dalla Turchia. Poi, all’improvviso, un contatto tutto rossonero.

Allenare la Primavera potrebbe sembrare un passo all’indietro, in realtà è una scelta molto ponderata dello stesso Ringhio che deve tutto al Milan e che intende riappropriarsi di quei colori rossoneri. Gattuso è uno che decide da solo, lo ha sempre fatto nella sua vita da calciatore: ora pensa convinto che riannodare i fili con un passato memorabile, per proiettarsi nel presente e nel futuro, con gli stessi colori non avrebbe prezzo. E lo ha fatto. Siamo davvero vicini alle intese definitive per il clamoroso ritorno di Gattuso al Milan. Quel centrocampista che ha scritto pagine leggendarie ora allenerà e svezzerà i ragazzi della Primavera. E qualsiasi interpretazione mai sarà più importante di una scelta decisa, convinta, tutta rossonera.

Fonte: Alfredo Pedullà

Milan, Primavera e Allievi giocheranno col modulo della prima squadra

Arrivano le prime indiscrezioni sul nuovo corso dirigenziale del Milan. Massimiliano Mirabelli, d.s. e responsabile dell’area tecnica dei rossoneri, dovrebbe mettere in atto dalla prossima stagione una novità riguardante il Settore Giovanile: la Primavera e gli Allievi del Diavolo, infatti, dovrebbero giocare con il sistema di gioco della prima squadra. Un qualcosa – riporta La Gazzetta dello Sport – che si usa già in altri club europei.