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Sacchi: “Quando andai al Milan firmai in bianco…”

L’ex allenatore del Milan e c.t. della Nazionale, Arrigo Sacchi, ha parlato in occasione dell’evento tenuto ad Arezzo ‘Passioni Festival’, come riporta tuttomercatoweb.com.

Sul calcio in generale: “È un fenomeno sociale e culturale, ho paura dei prezzi attuali in sede di mercato che sono fuori ragione. Io ho dato tutto, ma ho ricevuto emozioni enormi. Farei tutto quello che ho fatto, sono un perfezionista ed è evidente che un tipo così dà tutto. Racconto un aneddoto: noi vincemmo in cinque mesi le tre competizioni più importanti al mondo, Coppa dei Campioni, Supercoppa Europea e Coppa Intercontinentale. Eravamo a Tokio, ovviamente festeggiammo mentre Baresi e Ancelotti dissero ‘siamo i più bravi al mondo’. Io risposi: ‘Sì, sono le 23 e lo saremo fino alle 24. Poi bisogna lavorare di nuovo’.

Sull’importanza del denaro: “Non mi frenavano i soldi, insieme al successo non ti permettono di essere ciò che sei. Sono delle barriere, l’obiettivo era far bene il mio lavoro. I soldi potevano essere la conseguenza, ma io andai al Milan e firmai in bianco. Mi trovai a guadagnare meno rispetto a quello che presi al Parma, dissi che sarei rimasto un anno. Idem a Rimini in precedenza, invece feci bene per diverso tempo. Sono partito dalla Seconda Categoria, fino ad arrivare al Milan e alla Nazionale. Ho sempre avuto la fortuna di trovare presidenti pazienti e competenti, la pazienza è una virtù”.

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