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Ct da pochi mesi ma già allergico alle critiche

Il ct dell’Italia è già stato protagonista di un’intemerata a pochi mesi dal suo arrivo sulla panchina azzurra

Tutti incollati alla tv per vedere Gigio, per scoprire se funziona questo sistema di gioco che prevede Verratti dietro le punte (a cambiargli continuamente ruolo non è che lo si aiuti granchè) e per capire se il futuro portiere della Nazionale è già pronto a raccogliere la pesantissima eredità di Gigi Buffon.

Certo che è pronto. Ma oltre a seguire questa amichevole che può aggiungere qualcosa sul futuro di una coppia difensiva (Rugani-Romagnoli), c’è da fare un pacato ragionamento con Ventura, il ct dell’Italia, che è già stato protagonista di un’intemerata a pochi mesi dal suo arrivo sulla panchina azzurra.

È un tipo fumantino Gian Piero, dicono. Quelli che lo frequentano da più tempo aggiungono che è anche molto permaloso. E si è capito al volo. Gli è successo dopo la sfida vinta, senza stregare la folla, contro l’Albania. Ebbene, nonostante lo scarso spettacolo, il ct ha preso cappello per le critiche, pertinenti, al gioco firmate da Arrigo Sacchi che non è soltanto un allenatore pieno di medaglie sul petto. Per rispondere ad Arrigo, Ventura ha citato un paio di sfide, la prima e la terza, del mondiale americano (anno di grazia calcistica 1994) che non furono certo esaltanti dal punto di vista estetico. Verissimo. Sul tema bisogna chiarire subito un punto che è decisivo. Un opinionista della fama e dell’esperienza di Arrigo Sacchi può esprimere, in modo educato, le censure al gioco dell’Italia misurando la sfida con l’Albania col metro delle proprie idee e della fede nel proprio calcio? La risposta, naturalmente, è sì. E ancora: il diritto di critica è stato bandito da Coverciano oppure si può dissentire da Ventura, tenendo conto che ha appena cominciato il suo cammino verso Russia 2018? La risposta, anche qui, è sì.

E allora il ct, prima di intraprendere un duello rusticano con chi ha vinto coppe dei Campioni, Intercontinentali e scudetto, è arrivato secondo dietro il Brasile al Mondiale, allenato e diretto Milan, Parma, Atletico Madrid e Real Madrid, usi la cortesia di prendere nota dei rilievi e di conservarli in un cassetto facendo tesoro di qualche consiglio. E di replicare, se ne avrà ancora voglia e tempo, almeno dopo aver centrato la qualificazione al prossimo mondiale.

Fonte: di Franco Ordine per “il Giornale“.