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Milan-Benevento 0-1, le pagelle: André Silva flop, Borini sconfortante

Le pagelle rossonere di Milan-Benevento, 34esima giornata di A conclusa sul risultato di 0-1

Si è giocata Milan-Benevento, trentaquattresima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Benevento, trentaquattresima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul gol, la parata più difficile del match la deve compiere su un retropassaggio sciagurato di Rodriguez. Spettatore non pagante.

Calabria: 6
In difficoltà nel primo tempo, meglio col ritorno al 433 e soprattutto l’ingresso in campo di Suso.

Bonucci: 5+
Perde la linea in occasione del gol partita, una macchia troppo grande.

Zapata: 6+
Per larghi tratti il migliore in campo dei rossoneri. Il che è tutto dire.

Rodriguez: 5
Si sgancia molto più del solito, arrivando spessissimo al cross. Peccato non ne azzecchi uno.

Borini: 4,5
Altro giro, altro ruolo, altra prestazione da dimenticare. Sconfortante.

dal 49′ Suso: 6-
Pur non giocando una buona partita, il suo ingresso in campo mette una volta per tutte la parola fine ai discorsi su una sua possibile esclusione per scelta tecnica dall’11 titolare.

Kessie: 5
Conferma per l’ennesima volta di non digerire il centrocampo a due, vagando in mezzo al campo alla ricerca della posizione perduta.

Biglia: 5
Troppo molle, non riesce mai ad andare oltre la giocata elementare. Esce per un colpo alla schiena.

dal 75′ Locatelli: 5
Ammonito. Nient’altro.

Bonaventura: 5
Le migliori occasioni passano dai suoi piedi, e riesce sempre a sbagliare la giocata. Egoista.

Cutrone: 5,5
Non una buona partita la sua, ma ha il merito di crederci fino in fondo. Va vicinissimo al gol nel finale, ma Puggioni si esalta.

André Silva: 4
Gioca sulle punte, liscia un pallone clamoroso a pochi passi dalla porta, lascia il campo sconsolato (e sconsolante) dopo un’ora.

dal 62′ Kalinic: 5
Col suo ingresso in campo lo schema del Milan si riduce al “palla in mezzo e speriamo in bene”. E’ andata male.

Gattuso: 5-
Era davvero difficile riuscire a fare peggio dell’andata: ci siamo riusciti. Al netto delle mille attenuanti, questa partita è probabilmente uno dei punti più bassi della già desolante storia recente rossonera.