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Milan, ok dalla Cina: arriverà un grande colpo. E Fassone-Mirabelli incontrano Mendes

Non finisce qui lo scoppiettante mercato del Milan. Dopo aver ricevuto l’ok della proprietà in Cina per un grande colpo dall’estero (anche a cifre alte), Fassone e Mirabelli hanno incontrato a Cala di Volpe (Porto Cervo) Jorge Mendes. I nomi “papabili” nella scuderia del potentissimo procuratore sono quelli di Diego Costa, che però si è promesso all’Atletico Madrid che fino a gennaio non può tesserarlo; Radamel Falcao, reduce da una grandissima stagione al Monaco; Renato Sanches, che oggi ha aperto al Milan in un’intervista alla Bild, anche se per lui resta distanza tra Bayern e rossoneri, soprattutto per quanto riguarda la formula.

Da non trascurare la pista Aubameyang, che non è un giocatore di Mendes e che quindi esula dall’incontro, ma che il Milan tiene sempre viva. Per realizzare quel grande colpo, internazionale, che sarebbe la ciliegina sulla torta di un mercato che ha visto il Milan indubbiamente protagonista.

Fonte: Gianluca Di Marzio

Milan, Mendes propone James Rodriguez

Jorge Mendes-Milan, un asse che presto potrebbe scaldarsi ancora. Nell’ambito dell’affare André Silva, il procuratore portoghese avrebbe offerto ai rossoneri un proprio assistito: James Rodriguez, in uscita dal Real dopo una stagione da comprimario. Un’operazione che – scrive il quotidiano iberico ASpotrebbe essere inserita nella trattativa per Donnarumma.

Cristiano Ronaldo: “Milan, con André Silva hai preso un grande giocatore”

Milan, hai fatto proprio un bell’affare. André Silva è l’uomo scelto dai rossoneri per l’attacco ed è arrivata la benedizione dell’affare da parte del più grande calciatore del mondo: Cristiano Ronaldo. CR7, connazionale di Silva, ha commentato così l’acquisto del Milan: “Prendete un grande giocatore”, la dichiarazione riportata da Gianluca Di Marzio e riferita da Mendes a Fassone e Mirabelli.

Diego Costa-Milan, sì a una condizione

Una bomba nella notte. Diego Costa ha annunciato che lascerà il Chelsea, raccontando di un messaggio di Conte con un invito in tal senso. Probabilmente le conseguenze di quanto accaduto a gennaio quando l’allenatore e l’attaccante ebbero un confronto molto acceso per via del trasferimento in Cina che poi saltò. Cosa può accadere ora? Diego Costa vorrebbe tornare all’Atletico Madrid, ma il mercato degli spagnoli è bloccato. Il Milan può entrare in lizza? Sì, ma a una condizione: che Jorge Mendes lo liberi dal Chelsea, oppure che ammortizzi al massimo il costo del cartellino e puntando sulla rottura del rapporto.

A queste condizioni il Milan potrebbe anche arrampicarsi e pagare una cifra di ingaggio ben oltre il budget, avvicinandosi anche ai 9-10 milioni a stagione più bonus. Partiamo dal presupposto che Costa ha un ingaggio da 12 milioni netti, che deve andar via e che l’intervento di Mendes in tal senso sarà fondamentale per non far volare il cartellino a cifre irraggiungibili. E si lavorerà in tal senso. Occhio agli spostamenti di Fassone in giornata, l’incontro con Mendes potrebbe avvenire non obbligatoriamente a Milano.

Nella lista di Jorge Mendes resta André Silva e si può lavorare con il Porto per prenderlo sotto la clausola di 60 milioni, ma la situazione Diego Costa va seguita. Il contropiede di Morata che prima aveva detto sì ai rossoneri e che poi ha cambiato idea ha messo il club rossonero nella necessità di studiare nuovi orizzonti per l’attacco. Belotti? Piace, ma per ora la situazione è bloccata. E lo stesso discorso riguarda Aubameyang: altri contatti, ma sia il Borussia Dortmund che il diretto interessato devono ancora decidere (il Psg insiste sempre). Ecco perché il Milan studia altre strade, con Fassone in movimento…

Fonte: Alfredo Pedullà

Milan, incontro con Jorge Mendes: affondo su James Rodriguez

Da un Rodriguez all’altro. Dopo Ricardo, appena preso dal Wolfsburg, il Milan prova l’affondo su James Rodriguez, il fantasista colombiano del Real Madrid. Finito ufficialmente sul mercato: “colpa”, si fa per dire, di Zidane, che nella notte di Cardiff lo ha spedito in tribuna, preferendogli in panchina i giovani Asensio (andato pure in gol per il 4-1 finale) e Lucas Vazquez.

Ora, James cerca un club per rilanciarsi. E il Milan ci pensa: ne parlerà in queste ore con il potentissimo agente Jorge Mendes, in missione a Milano per incontrare il club rossonero. Il trequartista del Real – adatto ad agire come esterno d’attacco nel 4-3-3 di Montella, ma pure come mezzala-trequartista in un centrocampo più offensivo – può essere il nome di grido per lisciare il pelo alla piazza e dare un segnale di forza al mercato.

Ma con Mendes si parlerà anche di un centravanti. Perché lo stallo su Morata, costringe la coppia Fassone-Mirabelli a dirottare le attenzioni verso un piano B. Che porta a un altro assistito di Mendes, l’attaccante del Porto André Silva, 21 anni, prima punta duttile reduce dalla prima vera stagione da titolare, chiusa con 16 reti in 32 partite. Valutazione non meno di 40 milioni. Tanti, ma non troppi per un club che ne aveva stanziati una ventina in più per il centravanti del Real.

Fonte: la Repubblica

André Silva, piano B del Milan in attacco

Non solo Belotti e Aubameyang. Il Milan batte altre piste alternative ad Alvaro Morata, obiettivo numero uno per l’attacco: il nome nuovo è quello di André Silva. Classe ’95, portoghese, Silva è un centravanti esploso questa stagione con la maglia del Porto, con cui ha messo a segno 20 gol in 36 partite.

Appartenente alla scuderia di Jorge Mendes, André Silva è stato uno dei nomi emersi nell’incontro di ieri a Cardiff tra il procuratore lusitano e il duo Fassone-Mirabelli. Ma non sarà affatto facile strapparlo al Porto, che a gennaio ha rifiutato per lui un’offerta da ben 50 milioni di euro del Real Madrid.

Fassone: “Gigio? La situazione è chiara. Morata calciatore splendido: settimana prossima…”

L’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha parlato di attualità rossonera ai microfoni di Sky Sport.

Sulla finale di Champions e sulla sua presenza a Cardiff: “Sono giornate bellissime quelle che stiamo vivendo qui, anche per chi ha la fortuna di partecipare alla finale da protagonista. Abbiamo avuto altri esempi di squadre che ce l’hanno fatta in tempi ragionevoli, se non sbaglio i calcoli ci son voluti 5 anni: non diamoci un obiettivo temporale, ma sarebbe bello regalare ai nostri tifosi al più presto un momento così. Intanto torniamo in Champions, poi vediamo. Chi vincerà stasera? Non so, ma mi sembra una Juve più matura e pronta rispetto ad anni fa e non so dire chi è più forte delle due, ci divertiremo e vinca il migliore”.

Sul mercato: “Abbiamo avuto questi famosi 8-9 mesi tra agosto e aprile per poter andare in giro per l’Europa per incontrare club e agenti, Mirabelli ha fatto un grandissimo lavoro, e quando abbiamo potuto incontrare Montella eravamo già in posizione avanzata e abbiamo potuto condividerla con lui. Un paio di acquisti li abbiamo ufficializzati: avevo promesso che mi sarebbe piaciuto, per il 3 luglio, dare più o meno il 60-70% della rosa a disposizione dell’allenatore e stiamo continuando a lavorare su questa strada. Incontro con Jorge Mendes? In questi due giorni siamo venuti a Cardiff per vedere la partita ma anche perchè il mondo del pallone è qui in questo momento, ci sono tutti i club più importanti e le federazioni, quindi siamo rimbalzati da un incontro all’altro, vedendo anche Mendes che gestisce alcuni giocatori molto importanti e vediamo insomma, stiamo lavorando nella direzione in cui anche il direttore e Montella vogliono, quindi vediamo cosa riusciamo a concretizzare. Giocatori di Jorge Mendes? Ha una lista di giocatori che gestisce davanti alla quale potremmo bendarci e pescare abbastanza bene, si sa quali siano le posizioni alle quali ambiamo per rinforzare un’ottima squadra ma lasciamo che i tifosi giochino e si divertano sui nomi…”.

Su Morata: “Il Real come si può immaginare è stata l’unica società con la quale abbiamo non avuto approcci tra ieri e oggi, siamo stati abbastanza al largo dal loro tavola al di là dei saluti e dell’in bocca al lupo: Morata è un nome che avete fatto e piace tanto, ma ci è sembrato corretto aspettare l’esito e la prossima settimana vediamo, è uno splendido giocatore”.

Su Donnarumma: “La situazione è abbastanza trasparente e chiara, meno complicata di quanto si possa immaginare: Gigio è il perno sul quale avremmo il desiderio di costruire il Milan del domani. Lo sa, gliel’abbiamo detto tante volte e abbiamo dimostrato la concretezza di fare un’offerta molto importante: ho sempre parlato di ragionevole sacrificio, non so se ragionevole sia ancora giusto, ma comunque un sacrificio importante perchè il giocatore lo merita. Ora la palla è a lui: spero col cuore che a 18 anni sappia quale sia la decisione giusta da prendere. Gli abbiamo chiesto un po’ di velocità, non posso immaginare di iniziare la stagione con un giocatore in scadenza, abbiamo bisogno di saperlo velocemente e confido la risposta possa arrivare nelle prossime ore: siamo fiduciosi. Abbiamo cercato di perdere tempo e lavorare, non con fretta ma con razionalità, abbiamo avuto i mesi precedenti per impostare: nelle prime chiacchierate con l’agente di Donnarumma gli avevamo testimoniato i piani e credo ora ci siano tutte le condizioni per vedere il Milan fare passi in avanti l’anno prossimo. Giochiamo l’Europa League, vogliamo essere una delle prime 4 e sappiamo che il gap non si possa colmare in 5 minuti, mi auguro che possa essere una delle 11 colonne dell’anno prossimo”.