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Apocalisse Italia, è già post Ventura: chi tra Allegri, Ancelotti, Conte e Mancini?

Giampiero Ventura durante Italia-Svezia, costata l'eliminazione dai Mondiali. C'è chi ha parlato di Apocalisse Italia

Il commosso abbraccio tra Gigi Buffon e Leonardo Bonucci dopo Italia-Svezia

E alla fine è arrivata l’Apocalisse Italia. Sportiva, ovviamente, ma di Apocalisse si tratta per un paese che vive di calcio come il nostro. Buffon e compagni non parteciperanno alla prossima edizione dei Mondiali, a 60 anni di distanza dall’ultima volta. Nel 1958 non andammo in Svezia (ironia del caso, proprio il paese che ha mandato a casa gli azzurri), a giugno mancheremo nella competizione iridata in programma in Russia. Tantissimi i motivi sia strutturali che contingenti che hanno portato al disastro della nostra Nazionale, ma chi pagherà per primo (e sicuramente, come sempre) sarà l’allenatore: Giampiero Ventura.

Nonostante la mancata presa di posizione nella conferenza post Italia-Svezia (“Dovrò prima parlare con la federazione”, il commento del c.t.), l’epilogo è scontato e incontrovertibile: Ventura non sarà più il selezionatore della Nazionale. E se c’è invece incertezza sul futuro del presidente Tavecchio, il quale tuttavia non pare intenzionato a presentare le proprie dimissioni, c’è molta più chiarezza sul profilo ricercato. Non c’è il nome definitivo, ma il solco è tracciato: sarà un allenatore top, di appeal, palmarès ed esperienza, un uomo che possa dare un’impronta decisa per rialzare il movimento all’indomani del disastro azzurro, nel momento più basso della storia della Nazionale.

Ripartire dopo l’Apocalisse Italia: l’erede di Ventura sarà un campione della panchina

Antonio Conte e Carlo Tavecchio

Dopo Ventura, dunque, un tecnico di respiro internazionale e di carisma indiscusso che possa ricostruire dalle ceneri e avviare un nuovo corso. I nomi ad oggi sono quattro: Allegri, Ancelotti, Conte e Mancini. Ben tre sono sotto contratto (e dunque impossibilitati ad arrivare subito), ma Tavecchio è fiducioso di pescare in questo lotto il futuro allenatore della Nazionale. L’idea sarebbe quella di ricalcare quanto fatto nel 2014 proprio con Conte: tornare a offrire un ingaggio importante (4 netti a stagione) con l’aiuto economico di uno sponsor. E nel frattempo arrivare sino all’estate con un traghettatore come Gigi Di Biagio.

Chi, nel poker di nomi al vaglio della Federazione, è il favorito per il post Apocalisse Italia? Difficilissimo fare previsioni adesso. Ancelotti è l’unico libero subito, ma vorrebbe lavorare con i club ancora qualche anno; Conte è ai ferri corti col Chelsea e tornerebbe al volo in Italia, però soffre la mancanza del lavoro quotidiano con il gruppo; Allegri e la Juventus potrebbero separarsi consensualmente a fine stagione, anche se molto dipenderà dai risultati; Mancini è fresco di arrivo allo Zenit, ma vacillerebbe all’ipotesi di prendere in mano la Nazionale. In ogni caso, a prescindere dal nome, servirà un allenatore di indubbie capacità e con una personalità fuori dal comune. Doti che Ventura, seppur professionista serio e rispettabile, non ha dimostrato di avere a sufficienza.


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