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La probabile formazione per Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18

Torino-Milan, la probabile formazione: confermato Kalinic, chance Abate

Né Cutrone né André Silva: Rino Gattuso punta su Kalinic per l’attacco. Calabria verso la panchina. La probabile formazione verso Torino-Milan

Ancora Kalinic. Gattuso non cambia in ottica Torino-Milan: in attacco darà nuovamente fiducia al centravanti croato, uscito tra i fischi con il Napoli ma promosso dal proprio allenatore con l’ennesima maglia da titolare della stagione. Niente André Silva e nemmeno Cutrone, considerati in rampa di lancio per il turno infrasettimanale allo Stadio Grande Torino: a Rino piace il lavoro per la squadra di Nikola e i suoi movimenti senza palla, più del senso del gol di Cutrone e della qualità di André Silva, perlomeno in proiezione della sfida ai granata.

Stesso tridente in avanti Suso-Kalinic-Calhanoglu, novità in difesa: Abate è favorito su Calabria per l’out destro (Davide non è al top della condizione, ma questa sarebbe più una scelta tecnica), mentre al centro della retroguardia tornerà Bonucci al fianco di Zapata (in pole su Musacchio per fare da vice Romagnoli nelle prossime gare) e sulla linea del titolarissimo Rodriguez. Solito trio in mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, con Locatelli possibile carta da giocare in corso d’opera come con il Napoli, mentre tra i pali giocherà il ritrovato Gigio Donnarumma.

La probabile formazione rossonera verso Torino-Milan, 33° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Napoli, match della 32esima giornata di A conclusa col risultato di 0-0

Milan-Napoli 0-0, le pagelle: Donnarumma irreale, Biglia nevralgico

Si è giocata Milan-Napoli, trentaduesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Napoli, trentaduesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 7,5
Sempre attento nelle (poche) occasioni create dal Napoli, assolutamente irreale la parata che salva il risultato su Milik nel finale. 100 di questi record.

Calabria: 6
Troppo “leggero”, non riesce a spingere come dovrebbe. Insigne è un brutto cliente per chiunque.

Musacchio: 6+
Finalmente ha l’occasione per partire titolare dopo una stagione in ombra: un paio di sbavature, ma porta a casa la prestazione.

Zapata: 7
“Quando sono concentrato non ce n’è per nessuno” dice lui, e oggi si è visto perché. Perfetto.

Rodriguez: 6+
In netta ripresa rispetto al periodo orribile appena passato, sbaglia poco o nulla.

Kessie: 6
Sempre presente in mezzo al campo, sempre impreciso nel momento di giocare la palla. Solo Koulibaly riesce a tenerlo fisicamente.

Biglia: 6,5
Costantemente nel vivo del gioco, prende in mano il centrocampo con una prestazione magistrale. Nevralgico.

Bonaventura: 5,5
Meno peggio dell’ultimo Jack, ma nettamente indietro rispetto alla sua media. Un po’ sfortunato in un paio di occasioni.

dall’80’ Locatelli: s.v.
Si trova al posto giusto al momento giusto causa rimpallo, purtroppo non riesce a piazzare la zampata.

Suso: 5
Partita complicata, è sempre tra i più pericolosi della squadra ma sbaglia davvero troppo. Spuntato.

Kalinic: 6
Fondamentale il suo lavoro “sporco” per allungare il Napoli, anche se conferma di non essere il cecchino infallibile che servirebbe. Ingenerosi i fischi al momento della sostituzione.

dal 70′ André Silva: s.v.
Non ha occasione per rendersi pericoloso.

Calhanoglu: 6,5
Ottimo per i primi sessanta minuti, poi come al solito va a spegnersi lentamente. Il ruolo di esterno lo prosciuga.

Gattuso: 6,5
Uscine dal confronto con questo Napoli senza prendere gol è di per se una notizia, a maggior ragione senza la coppia difensiva titolare e dopo una partita equilibratissima: l’ottima prova del reparto difensivo dimostra per l’ennesima volta che, se il collettivo funziona, il singolo riesce a rendere al meglio delle sue possibilità. Peccato per la scarsa vena davanti, ma quella non è esattamente una novità.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Napoli, la probabile formazione: Kalinic “batte” André Silva, dietro Zapata-Musacchio

Gattuso torna a puntare dal 1′ su Nikola Kalinic, favorito su André Silva. La probabile formazione verso Milan-Napoli

Kalinic, il ritorno. A un mese di distanza dall’ultima gara da titolare, passando anche per una clamorosa esclusione dai convocati per motivi disciplinari, il croato è pronto a tornare dall’inizio nel big match Milan-Napoli: Gattuso sembra infatti deciso a puntare su NK7 e non su André Silva, in pole durante la settimana ma superato dal compagno di reparto proprio nel giorno della rifinitura. La staffetta a tre Kalinic-Silva-Cutrone, dunque, andrà avanti ancora e presumibilmente durerà sino a fine stagione: Rino continuerà a scegliere di volta in volta il più in forma e adatto per giocare al centro dell’attacco, in attesa che in estate arrivi il bomber che tanto è mancato.

Il blocco titolare, invece, non cambierà: Kessie-Biglia-Bonaventura sarà il trio canonico della mediana, mentre sugli esterni d’attacco agiranno Suso e Calhanoglu. “Eccezione” obbligata la difesa, dove mancheranno sia Bonucci (squalificato per somma di ammonizioni) sia Romagnoli (ai box causa lesione muscolare alla coscia sinistra): dietro giocherà il tandem Zapata-Musacchio, visto all’opera con buoni risultati nelle gare preliminari di Europa League contro il Craiova, mentre sulle fasce avranno spazio Calabria e Rodriguez. Tra i pali, infine, Gigio Donnnarumma, pronto a diventare il più giovane calciatore di sempre a tagliare il traguardo della 100° presenza in Serie A.

Ecco riassunto schematicamente il probabile undici rossonero verso Milan-Napoli, 32° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Zapata, Musacchio, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

L'a.d. del Milan Marco Fassone

Fassone: “Mr. Li ama il Milan. Gigio? Resta. Ora 2-3 colpi mirati”

Le parole dell’a.d. Fassone dopo il primo anno di Milan

È passato un anno dall’arrivo al Milan dei nuovi proprietari cinesi. Marco Fassone ha fatto un bilancio dei primi 365 giorni del post Berlusconi in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport.

Sull’anno trascorso: “A livello gestionale pensavo avrei avuto qualche difficoltà in più, visto che era un primo anno di rodaggio. Invece sono arrivate risposte molto buone dalle persone all’interno del club, una reazione più positiva del previsto da parte dei tifosi, cosa che non era scontata, e anche se c’è qualche rimpianto per la prima parte campionato al di sotto delle aspettative, poi è stata trovata la rotta giusta”.

Sulla società: “Sono contento anche della parte extra campo. L’azienda cinese è partita, siamo gli unici ad avere una company in loco con un management cinese, e non un semplice ufficio commerciale. Il progetto stadio prende corpo settimana dopo settimana, che si tratti di San Siro rivisitato o uno stadio nuovo. La parte commerciale ha funzionato bene, con sette sponsor nuovi. E il botteghino è andato molto meglio del previsto. Il bilancio è positivo, la strada è quella giusta, siamo in linea con le previsioni”.

Sul rifinanziamento del debito: “Si farà, anche se le modalità sono ancora in discussione. Ci sono tre opzioni che Mister Li sta valutando. Non c’è urgenza di farlo domattina, ci sono ancora sei mesi. Mi sento abbastanza sereno che avvenga nei tempi previsti e con sufficiente margine per non arrivare a ottobre. Poi, certo, se si arrivasse a un finanziamento su cinque anni, e non a sei mesi, dovrei fare meno salti mortali per le licenze nazionali e internazionali. Però ci convivo. L’appoggio della proprietà c’è sempre stato, gli innesti di capitale sono continuativi e frequenti e hanno consentito di lavorare senza mai arrivare al fondo del barile. Però, ripeto, l’auspicio è quello di non arrivare a ottobre: se chiudessimo un paio di mesi prima, magari quattro, sarei più sereno. Nel giro di una settimana-dieci giorni dovrebbe arrivare da Merrill Lynch la proposta definitiva da sottoporre a Mister Li”.

Sul vertice con la UEFA: “Credo che nel settlement agreement impatti meno rispetto al voluntary. Penso che in questo momento conti di più la pianificazione dei prossimi tre anni e come il Milan intenda rientrare nei paletti del fair play finanziario. E poi la discussione verterà sulla tipologia di sanzioni per le violazioni degli anni scorsi, mi auguro che il rifinanziamento resti più sullo sfondo. Anche perché Elliott in quest’ottica ha già garantito per iscritto l’impegno a far fronte a qualunque eventuale criticità. Auspico che aggiungendo alle altre cose anche questo, il tema possa essere facilmente archiviato. Sanzioni? Non mi aspetto sanzioni tali da limitare molto le manovre sul mercato. Di certo il saldo fra investimenti e uscite sarà molto più leggero dell’anno scorso. Qualcosa di coerente con i ricavi attuali, che sono sui 215-220 milioni l’anno”.

Sul fondo d’investimenti Elliott: “Il loro è un finanziamento che ha covenant (paletti, ndr) serrati, con verifiche bimestrali. Servono a controllare che si operi bene e i piani vengano rispettati. Diciamo un controllo della corretta gestione. Ma i rapporti con loro vi assicuro che sono ottimi. Il Milan passerà a Elliott? Mi pare strano, ai confini dell’impossibile, che avvenga questo per un presidente che ha messo così tanti soldi in un club, e continua a metterli. Il Milan andrebbe a Elliott solo se Mister Li non facesse più aumenti di capitale, dunque mi pare un’ipotesi molto remota. Nella mia testa penso che non succederà”.

Sui prossimi aumenti di capitale: “Il CdA ha indicato le scadenze per i prossimi versamenti e da qui al 30 giugno arriveranno regolarmente rate che servono per chiudere la stagione al meglio. Siamo tutti molto sereni”.

Sulla situazione finanziaria ed economica della società: “Il Milan dal punto di vista finanziario e economico sta benissimo, mentre l’opinione comune talora potrebbe essere ingannevolmente indotta a credere che ci siano dei problemi. Invece non ci sono: se analizziamo serenamente i bilanci, vediamo che il Milan non è affatto messo male. E poi vorrei ricordare che nell’acquisire il Milan Mister Li ha indebitato sé stesso. Ha fatto un investimento che pesa solo su di lui, alleggerendo il club dal punto di vista debitorio”.

Sul futuro: “Dipende da noi. Davanti non ci sono ostacoli così grandi da dire “attenzione, non si può più crescere”. L’unico limite è il fair play finanziario, che da un certo punto in poi impone di contingentare gli investimenti, anche se hai voglia di farli”.

Sul presidente Yonghong Li: “In Italia Milan, Inter e Roma hanno presidenti che si affacciano nel nostro paese un paio di volte l’anno e danno ampia delega operativa ai loro manager. Questo non vuole dire che non siano presenti con passione, ma solo che non cercano quella visibilità a cui tanti presidenti ci hanno abituato. Io stesso non ho gli stessi rapporti di persona che avevo per esempio con Moratti e De Laurentiis. Il suo stile è parlare e apparire poco, e fare i fatti. Ama molto il Milan, da quando era ragazzo. L’ho incontrato quindici giorni fa a Londra per motivi finanziari e posso assicurare che non si occupa solo del business. Sa chi gioca, ha voluto sapere tutto di Gattuso. È un presidente partecipe sotto tutti gli aspetti, che nella quotidianità si fida del suo management, a cui chiede un report. Poi guarda i risultati alla fine. Per quel che ne so io, mi pare sereno e desideroso di fare il presidente del Milan e portare avanti il progetto. Che invece voglia farsi affiancare da qualche socio è possibile. Però non voglio apparire indelicato, sono domande che riguardano la proprietà: le mie sono solo impressioni”.

Sul rinnovo di Rino Gattuso: “È stata una scelta di Mirabelli e mia, lui ci ha convinto per mille ragioni e gli abbiamo affidato un progetto medio-lungo che gli consenta di esprimere appieno il ciclo di un club che sta rinascendo. Una fiducia incondizionata meritata, anche la proprietà è convinta che sia l’uomo giusto per riportarci dove vogliamo tornare”.

Sul mercato: “Il Milan avrà un consolidamento della rosa. L’80-90% dei giocatori ha reso in linea, o sopra le aspettative. Comunque non avremmo potuto spendere 240 milioni se non fossero state fatte diverse cessioni assolutamente non scontate, e una serie di plusvalenze vere, su giocatori non semplici. Mirabelli ha fatto un gran lavoro. Ora arriveranno correzioni progressive: i tifosi possono aspettarsi 2-3 giocatori nuovi nei punti ritenuti critici”.

Sulla possibile cessione di big: “Numeri alla mano, a livello finanziario non avrei l’obbligo di fare cessioni, ma avendo fatto un punto della situazione con d.s. e allenatore, posso dire che ci saranno entrate e uscite”.

Su Gigio Donnarumma: “Da parte di tutti noi c’è totale fiducia, è uno dei pilastri e nella nostra testa Gigio sarà il portiere titolare molto a lungo”.

Sull’avventura al Milan: “È bellissima. Farei fatica a pensare a qualcosa di ancora più gratificante e soddisfacente”.

Il presidente del Milan Yonghong Li

Milan, lettera di Yonghong Li ai tifosi: “Torniamo ai vertici del calcio”

Il presidente Yonghong Li ha scritto una lettera aperta in occasione del primo anniversario della proprietà cinese

“Cari tifosi,

Sono molto emozionato di festeggiare il nostro primo anno insieme.

Molte cose sono successe in questi dodici mesi. La scorsa estate abbiamo finalizzato con vera passione l’investimento finanziario più importante nella storia del Club, dando vita a un team giovane, talentuoso e ambizioso, guidato da Rino Gattuso, un allenatore passionale e carismatico. Un tecnico che gode della mia stima incondizionata, del supporto della dirigenza, di tutte le persone del Milan e, ne sono sicuro, dei tifosi rossoneri di tutto il mondo.

Abbiamo affrontato un percorso ricco di sfide, la strada fatta quest’anno non sarebbe stata possibile senza il contributo di ogni singolo dipendente del Club e di questo ve ne sono molto grato. Colgo l’occasione per sottolineare ancora una volta che stiamo dedicando tutte le nostre energie a questo progetto di crescita del Milan. Certamente abbiamo ancora della strada da fare per raggiungere i nostri obiettivi e per riportare il Club lì, dove merita di essere: ai vertici del calcio europeo.

Mentre stiamo celebrando questo primo anno positivo, sappiamo che questo è solo l’inizio del nostro progetto di rendere il Milan stabile e vincente, un progetto che porteremo avanti puntando sempre all’eccellenza e nel pieno rispetto di tutti gli impegni finanziari assunti. La vostra passione, la nostra passione, saranno la nostra ispirazione quotidiana.

“Le stelle sono la nostra destinazione”. Grazie a tutti voi per il sostegno dimostrato a questa squadra giovane e ricca di talento, insieme possiamo raggiungere qualcosa di veramente speciale.

Forza Milan!”.

Fonte: A.C. Milan

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli

Milan, il piano sul mercato: tre innesti e un bomber. Ma occhio a Donnarumma…

Fassone e Mirabelli al lavoro in vista del prossimo mercato: obiettivo primario la punta da 20 gol. Gigio a rischio cessione

Nessuna rivoluzione, ma un progetto mirato sul mercato che permetta il salto di qualità per puntare alla Champions. Partendo ovviamente da Rino Gattuso, fresco di rinnovo contrattuale per tre stagioni. Il Milan è atteso da un ultimo mese e mezzo di stagione cruciale, in cui dovrà conquistarsi un posto in Europa – ora l’attenzione sarà solo sull’Europa League, a rischio dopo la frenata in classifica – e giocarsi la finale di Coppa Italia contro la Juventus, ma la dirigenza è già al lavoro per pianificare l’anno che verrà. E con esso, com’è logico, la campagna rafforzamenti della rosa.

Fassone e Mirabelli hanno le idee chiare su cosa serve al Diavolo verso la prossima stagione: tre innesti mirati – racconta Sky Sporte soprattutto un centravanti da 20 gol, l’elemento che più è mancato in questa prima stagione “cinese”. Nessuna bocciatura né per Cutrone (la stagione di Patrick è straordinaria, ma è ancora acerbo per essere il titolare) né per André Silva (il portoghese rimarrà dopo questa stagione di rodaggio per esplodere), ma la necessità di regalare a Gattuso un bomber pronto, esperto e spietato che possa duellare ad armi pari in reti e curriculum coi “rivali” Dzeko, Icardi e Immobile. A pagare sarà Kalinic: pagato ad agosto ben 25 milioni, è richiesto in Cina e Russia.

Detto del centravanti, il Milan dovrà trovare sul mercato anche altri puntelli. Per primo almeno una mezzala, uno/due uomini che diano il cambio a Kessie e Bonaventura, ma anche un esterno d’attacco che sia un buon rincalzo per Suso e Calhanoglu. Il calo dei tre fantasisti, sempre in campo e “unici” nella rosa, è una delle chiavi che spiega il crollo delle ultime settimane. Jack, Jesus e Hakan sono arrivati stremati dopo quattro mesi in cui non hanno mai tirato il fiato, con la conseguenza di un Milan molto meno brillante rispetto all’inverno: trovare i cambi giusti è prioritario. In uscita occhio alla cessione di un big come Donnarumma (può partire in caso di offerta monstre), mentre sono virtualmente rossoneri i parametro zero Reina e Strinic. Saper cogliere le occasioni migliori sarà necessario per riuscire nella missione: a Mirabelli l’arduo compito.

Le pagelle rossonere di Milan-Sassuolo, posticipo della 31esima giornata di A concluso col risultato di 1-1

Milan-Sassuolo 1-1, le pagelle: Musacchio svagato, Kalinic redivivo

Si è giocata Milan-Sassuolo, posticipo della trentunesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Sassuolo, trentunesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole sul fulmine di Politano, si disimpegna bene nel resto delle volte in cui viene chiamato in causa.

Abate: 5,5
Finché è in campo lui il Sassuolo non spinge mai, ma non ne approfitta. Anemico.

dal 56′ André Silva: 6
Col passaggio alle due punte la squadra si sfalda, non per colpa sua. Combina bene con Kalinic in occasione del gol.

Bonucci: 6,5
Fondamentali i suoi filtranti nel congestionato centrocampo emiliano, limita senza problemi Berardi. Ingenua – anche se immeritata – l’ammonizione per proteste che gli costerà Milan-Napoli.

Romagnoli: s.v.
Entra in campo già in condizioni precarie, dura meno di cinque minuti. Un azzardo che rischia di costare carissimo.

dal 6′ Musacchio: 5+
Catapultato in campo quasi subito causa forfait di Romagnoli, sembra in serata regalando più di qualche grattacapo al Sassuolo con le sue percussioni centrali. Si perde col passaggio alla difesa a tre, tiene in gioco Politano sul gol neroverde.

Rodriguez: 6
Pronti-via scodella un pallone incantevole per Kessie. Qualche sbavatura di troppo in fase di impostazione, ma stavolta è sempre presente.

Kessie: 5,5
Solito motorino inarrestabile, gioca praticamente a tutto campo. Ha però sulla coscienza il clamoroso errore sottoporta dopo un minuto.

Biglia: 6
Meno lucido del solito, quando viene messo in mezzo dalle ripartenze del Sassuolo sono dolori. Resta comunuqe imprescindibile nel centrocampo rossonero.

Bonaventura: 5
Irriconoscibile, altra prestazione horror condita da errori a volte letteralmente inspiegabili. Sfiora il gol partita allo scadere, purtroppo Consigli dice no.

Suso: 6-
Gioca duemila palloni, spesso si incaponisce nella giocata personale, ma a conti fatti è l’unico in grado di creare qualcosa.

Cutrone: 5,5
Non una gran prova la sua, ha il merito di costruirsi da solo l’unica occasione da gol della sua partita ma sbaglia tantissimo. Esce malconcio dal confronto con Acerbi.

dal 67′ Kalinic: 6+
Al suo ingresso in campo San Siro mugugna, dopo l’ennesima occasione sprecata esplode, lui non si scompone più di tanto e butta dentro il pallone caparbiamente difeso spalle alla porta per l’1-1.

Calhanoglu: 6
Preziosissimo il suo lavoro in ripiegamento, finché ne ha è tra i migliori in campo. Si spegne nel secondo tempo.

Gattuso: 5
Partita antipatica, tanto ben giocata nel primo tempo quanto negativa nel secondo. Discutibile il passaggio alla difesa a 3 a più di mezz’ora dalla fine: col nuovo modulo la squadra perde completamente le distanze, andando a sbatter contro il muro neroverde e finendo per concedere il fianco al contropiede avversario. Il finale all’arma bianca è solo la logica conseguenza dello svantaggio: certo, con più fortuna e/o più decisione nel primo tempo la si sarebbe potuta portare a casa, ma così decisamente non va.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Sassuolo, la probabile formazione: riecco Abate, giocano Jack, Calha e Cutrone

Gattuso non cambia sull’asse di sinistra, mentre in difesa Calabria è affaticato: c’è Abate. La probabile formazione verso Milan-Sassuolo

I problemi fisici del venerdì di Calhanoglu e la scarsa forma di Bonaventura sembravano spingere per almeno uno-due cambi verso Milan-Sassuolo di domani, ma la rifinitura a Milanello ha dato un esito diverso: il turco è disponibile per la gara di domani e giocherà titolare così come anche Jack, confermato nonostante le opache prestazioni delle ultime settimane. Le carte Montolivo mezzala e Borini ala sinistra, ipotizzate non più tardi di ieri, dovrebbero rimanere in mano a mister Gattuso, il quale sembra orientato a dare ancora continuità sia a Calhanoglu sia a Bonaventura.

Continuità che dovrebbe avere anche Cutrone, favorito per partire dal 1′ su André Silva: in campo a Torino contro la Juventus, il portoghese è finito in panchina nel derby infrasettimanale e probabilmente ci resterà pure domani, pronto a subentrare. Novità anche in difesa, dove Abate è in pole su Calabria (affaticato) per completare la difesa con Bonucci, Romagnoli, Rodriguez, mentre in mediana tornerà Biglia playmaker affiancato da Kessie-Bonaventura. Titolari inamovibili, ovviamente, Gigio Donnarumma e Suso: entrambi non in forma smagliante, ma “coccolati” e difesi da Gattuso nella conferenza stampa di viglia del match.

Di seguito il probabile undici scelto da Rino per Milan-Sassuolo, 31° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Milan-Inter, recupero della 27° giornata di A concluso col risultato di 0-0

Milan-Inter 0-0, le pagelle: Rodriguez disastroso, Bonaventura irritante

Si è giocata Milan-Inter, recupero della ventisettesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Inter, recupero della ventisettesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 5
Si fa ingannare dalla finta di Icardi sul gol annullato, ha un minuto di follia in cui rischia la papera per due volte, e più in generale non regala grande sicurezza al reparto. Ottimo l’intervento sul tiro-cross di Perisic.

Calabria: 6+
Spesso e volentieri abbandonato all’uno contro uno con lo scatenato Perisic, riesce a portare a casa la pelle. Le sue discese sono ossigeno puro.

Bonucci: 6,5
Il fortino regge l’assalto. Sfiora il gran gol di testa come con la Juve, ma stavolta trova un super Handanovic.

Romagnoli: 6,5
Sempre pulito e preciso, risponde presente ogni volta che viene chiamato in causa. Ormai non fa più notizia.

Rodriguez: 5-
Regala almeno quattro occasioni da rete all’Inter, si fa infilare da Icardi in occasione del gol annullato dal VAR, Candreva lo scherza che è un piacere. Disastro totale.

Kessie: 6
Il solito trattore in mezzo al campo, sbaglia più del solito in fase di impostazione. Troppo impreciso anche quando arriva alla conclusione.

Montolivo: 5,5
Titolare obbligato, non convince soprattutto per lo scarso apporto alla manovra. Dura meno di un’ora.

dal 69′ Locatelli: 6
Entra bene in partita, regalando grande dinamismo allo spento centrocampo rossonero.

Bonaventura: 4,5
Continua la spirale autodistruttiva di quello che sembrava il vero valore aggiunto del Milan gattusiano. Riuscire a fare peggio di Rodriguez stasera non era facile, lui ci è riuscito.

dall’81 Borini: s.v.
Mossa della disperazione, ha una sola grande occasione e la spreca sbagliando a dosare la forza del passaggio.

Suso: 6
Ormai è un mantra: non gioca benissimo, ma è l’unico in grado di inventare qualcosa. Perde un paio di palloni critici.

Cutrone: 6
La novità della vigilia non delude le attese, ma per colpa della scarsa vena offensiva della squadra non riesce ad incidere. Bello il gol in rovesciata, peccato per il fuorigioco.

dal 69′ Kalinic: 5,5
Dovrebbe far salire la squadra, ma i suoi compagni non lo sfruttano quasi mai. Caparbio contro Skriniar e Miranda.

Calhanoglu: 6
Forse scottato dalle critiche del mister dopo la Juve, gioca una partita attentissima in fase difensiva. Sua la punizione che regala a Bonucci l’occasione migliore della partita.

Gattuso: 6
Guardando il numero di occasioni da gol create si potrebbe legittimamente parlare di un punto guadagnato. Per come si sarebbe messa la classifica in caso di vittoria – e soprattutto visti gli incredibili gol sbagliati da un cecchino implacabile come Icardi – non si può non pensare a una gigantesca occasione sprecata. La speranza di arrivare in Champions non è svanita del tutto, ma ora serve davvero un’impresa.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Inter, la probabile formazione: Cutrone controsorpassa Kalinic

Gattuso non ha ancora scelto il bomber, ma Cutrone è avanti a Kalinic. La probabile formazione verso Milan-Inter

Controsorpasso Cutrone. Ieri dietro a Kalinic, oggi tornato in vantaggio (seppur leggero) per l’unica maglia da centravanti verso Milan-Inter di domani: la rifinitura sostenuta in quel di Milanello non ha sciolto completamente i dubbi di formazione sull’attacco che giocherà il derby, ma ha messo Patrick in pole position per completare il tridente con gli imprescindibili Suso e Calhanoglu. Ciò che appare sicuro, perlomeno alla vigilia della stracittadina, è il ritorno in panchina di André Silva dopo la discreta prestazione dello Juventus Stadium, macchiata da un errore sotto porta nel primo tempo.

Tutto deciso, invece, per i restanti 10/11 della formazione. Lo squalificato Biglia sarà sostituto da Montolivo (lo ha “ammesso” Gattuso stesso durante la conferenza pre partita, con l’ex capitano playmaker e Kessie-Bonaventura da mezzali), mentre la difesa sarà quella ormai a tutti gli effetti titolare con Calabria, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez. Rientrato il leggero problema al polpaccio del numero 13, pienamente recuperato e pronto a giocare da titolare il Derby della Madonnina. Tra i pali, infine, Gigio Donnarumma.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Milan-Inter, recupero della 27° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Montolivo, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Le pagelle rossonere di Juve-Milan, match della 30° giornata di A concluso col risultato di 3-1

Juve-Milan 3-1, le pagelle: Kessie dominante, Bonucci zittisce lo Stadium. Male Bonaventura

Si è giocata Juve-Milan, match della trentesima giornata di campionato.

Le pagelle di Juve-Milan, trentesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Dybala lo impallina da fuori dopo pochi minuti: palla velenosa, ma forse avrebbe potuto fare di più. Incolpevole sugli altri due gol.

Calabria: 6
Meno brillante del solito, soffre la fisicità di Asamoah prima e la velocità di Douglas Costa poi. Meglio nella ripresa.

Bonucci: 6,5
I suoi ex tifosi gli riservano un’accoglienza tutt’altro che amichevole, lui risponde col gol e un’esultanza rabbiosa che vale più di mille parole.

Romagnoli: 6
In balia dei bianconeri nei primi minuti, bene per un’ora, naufraga nel finale. Specchio della partita.

Rodriguez: 5,5
Finché si trova a dover fronteggiare Lichtsteiner non ha grandi difficoltà, con l’ingresso di Cuadrado cominciano i problemi.

Kessie: 6,5
Dominatore del centrocampo per larga parte del match, stravince il confronto col diretto avversario Matuidi.

Biglia: 5,5
Più svagato del solito, ha sulla coscienza insieme a Bonaventura il primo gol. Era diffidato: salterà il derby di mercoledì.

dall’81 Montolivo: s.v.
Entra in campo e cala il buio.

Bonaventura: 5
Perde palla sull’occasione di Higuain, non segue Dybala nell’occasione del vantaggio, e spreca una buona occasione a tu per tu con Buffon. Serata no.

Suso: 6+
Prova costantemente ad accendere la luce: a volte riesce, il più delle volte meno.

André Silva: 6
La vede poco e male. Ha una grande occasione nel primo tempo, ma si fa ingannare dall’intervento scoordinato di Matuidi.

dal 75′ Kalinic: 5
Torna in campo dopo l’esclusione punitiva col Chievo, non incide come dovrebbe.

Calhanoglu: 6+
Regala ad André Silva una palla da spingere in porta, centra una traversa clamorosa che avrebbe cambiato la partita. Peccato per la mancata chiusura sul 2-1.

dall’85 Cutrone: s.v.
Troppo tardi, troppo poco.

Gattuso: 6,5
Un buon Milan riesce a rimontare la Juventus allo Stadium, per larghi tratti sembra in controllo della gara, rischia pure di passare in vantaggio ma crolla inesorabilmente nel finale. Inutile girarci attorno: di là per cambiare una situazione di parità sono entrati Cuadrado e Douglas Costa, di qui Kalinic e Montolivo.

La probabile formazione scelta da Gattuso per Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18

Juve-Milan, la probabile formazione: Gattuso prova André Silva

Il pupillo di CR7 in vantaggio su Cutrone in attacco. La probabile formazione verso Juve-Milan

Milan all’esame di maturità, decisivo per saggiare definitivamente le ambizioni rossonere in ottica Champions League. Tra Juve-Milan di domani e il derby di mercoledì, Gattuso e i suoi ragazzi si giocano tutto: l’onore e la faccia contro i due avversari storicamente più fastidiosi, ma soprattutto una grossa fetta dell’euro-rimonta iniziata nel 2018. Se quello con l’Inter sarà di fatto uno spareggio quarto posto, il big match Torino dirà molto sulla consistenza e la qualità di un gruppo che nell’anno nuovo ha impressionato tutti per la crescita esponenziale che ha avuto nel gioco e nei risultati, rilanciandosi per un posto in UCL e conquistando una finale di Coppa Italia.

La formazione del Diavolo non si scosterà molto da quella che negli ultimi mesi ha dato soddisfazioni e punti, ma mister Gattuso potrebbe presentare un’importante novità: André Silva è stato provato molto con i titolari ed è favorito su Cutrone per la maglia di centravanti titolare insieme a Suso e Calhanoglu. Una mossa significativa e nient’affatto attesa, notevole attestato di stima per il portoghese sempre più in ascesa nel borsino degli attaccanti. Per il resto, invece, non dovrebbero esserci sorprese: Romagnoli e Calabria torneranno dal 1′ in difesa con Gigio, Bonucci e Rodriguez, mentre la mediana sarà la titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Juve-Milan, 30° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, André Silva, Calhanoglu.

Milan-Chievo 3-2, le pagelle: Calhanoglu determinante, André Silva golden boy

Si è giocata Milan-Chievo, match della ventinovesima giornata di campionato.

Le pagelle di Milan-Chievo, ventinovesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Nel giro di due minuti prende due gol, incolpevolmente. Spettatore non pagante per i restanti 88 più – infinito – recupero.

Borini: 5,5
Si fa uccellare da Giaccherini in occasione del pareggio clivense, viene sacrificato sull’altare delle due punte.

dal 60′ André Silva: 7
Altra partita da subentrante, altro gol vittoria nel finale, altri tre punti portati a casa. Golden boy.

Bonucci: 6+
Qualche leggerezza di troppo, ma nel frenetico secondo tempo è quasi normale. Giocare in diffida perenne prima della doppietta Juve-Inter non è per nulla semplice.

Zapata: 6
La sorpresa di giornata non tradisce le attese: limita al minimo i cali di tensione, sbaglia poco o nulla. Cross a parte.

Rodriguez: 5
Non ci siamo proprio: lento, goffo, impreciso. Delusione totale.

Kessie: 6
Uomo ovunque, nel corso della gara finisce per fare il finto terzino al posto di Borini. Peccato per l’errore – per fortuna ininfluente – dal dischetto.

Biglia: 6
Lotta come un disperato in mezzo al campo, prende una marea di botte, propizia il pareggio di Cutrone. Bene così.

Bonaventura: 5
Rallenta sempre la manovra, sembra giocare perennemente condizionato dall’obbligo di incidere solo in prima persona.

Suso: 6,5
Ossigeno puro nel momento peggiore della gara, è la scintilla che accende la manovra offensiva rossonera.

Cutrone: 6,5
Il primo ad avventarsi tanto sulla respinta di Sorrentino per il 2-2 quanto su André Silva per festeggiare il gol vittoria.

dall’84’ Musacchio: s.v.
Il grande escluso della vigilia entra e, come se niente fosse, si mette al servizio della squadra. Un gruppo sano si riconosce da questo.

Calhanoglu: 7
Apre la partita con il secondo gol in tre giorni, sfiora almeno due volte la doppietta, nel finale conquista il rigore del potenziale 4-2. Determinante.

Gattuso: 7,5
La partita l’ha vinta lui, poche storie: parte 433, passa a una sorta di difesa a tre mettendo un’altra punta per riprenderla, blinda il risultato con Musacchio nel finale. André Silva per Borini sembrava una mossa folle, alla fine ha deciso la partita. Chapeau.

La probabile formazione rossonera verso Milan-Chievo, 29° giornata di Serie A 2017-18

Milan-Chievo, la probabile formazione: 4-3-3 con Cutrone. Romagnoli ko, c’è Zapata

Gattuso sceglie Zapata come vice Romagnoli, out per problemi muscolari. La probabile formazione verso Milan-Chievo

Ritorno al 4-3-3, con qualche novità importante nei singoli. Milan-Chievo, ultima gara prima della sosta per le Nazionali da vincere a tutti i costi per inseguire la zona Champions, avrà qualche variazione significativa rispetto all’undici di Londra e alla formazione tipo degli ultimi due mesi. L’assenza più sorprendente è quella di Alessio Romagnoli: il centrale di Anzio soffre per un affaticamento muscolare e rimarrà precauzionalmente a riposo, saltando anche il doppio impegno amichevole con l’Italia. Al suo posto, al fianco di capitan Bonucci, giocherà Zapata: il colombiano è stato provato in allenamento con i titolari e dovrebbe essere preferito a Musacchio per presidiare la porta di Donnarumma. Rientra tra i convocati Conti, il quale non è ovviamente ancora pronto per partire dal 1′: sulle fasce giocheranno Borini e Rodriguez.

Forfait illustre di Romagnoli causa noie fisiche, esclusione per scelta tecnica per Nikola Kalinic. C’è stata grande sorpresa al momento della lettura della lista dei convocati di Gattuso, il quale ha escluso il centravanti croato. Alla base della scelta del mister un allenamento di rifinitura troppo blando del numero 7, apparso svogliato e privo di intensità, forse perché escluso dall’undici provato in vista del Chievo: da qui la decisione di depennare totalmente il nome di Kalinic dai convocati e di dare un segnare forte alla squadra e al singolo. Insieme a Suso e Calhanoglu giocherà dunque Cutrone (André Silva tornerà in panchina, pronto a subentrare), mentre in mediana tornerà il trio titolare Kessie-Biglia-Bonaventura.

Di seguito schematizzato il probabile undici rossonero verso Milan-Chievo, 29° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Zapata, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Cutrone, Calhanoglu.

Suso

Arsenal-Milan 3-1, le pagelle: Gigio paperone, Suso evanescente

Si è giocata Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di Europa League.

Le pagelle di Arsenal-Milan,ritorno degli ottavi di Europa League 2017/2018.

G. Donnarumma: 4,5
Chiude bene due volte nel primo tempo, poi commette l’errore che di fatto chiude la partita.

Borini: 6
Confermato di nuovo terzino, nonostante tutto gioca una buona gara.

Bonucci: 6,5
Concentratissimo, sbaglia praticamente nulla e si inventa un assist geniale per Kalinic.

Romagnoli: 6
Leggero passo indietro rispetto alle ultime uscite, troppo impreciso in fase di impostazione.

Rodriguez: 5,5
La sfida con Bellerin fiinsce nettamente a favore dello spagnolo. Ha poche colpe sul rigore del pareggio.

Suso: 4,5
Sbaglia tutto lo sbagliabile. L’esterno di centrocampo non è il suo ruolo.

Kessie: 6
Parte un po’ in sordina, esce con vigore nel secondo tempo. Il rimpianto per la gara d’andata aumenta ancora.

dal 79′ Locatelli: s.v.
Dieci minuti utili per assaggiare il grande palcoscenico internazionale.

Montolivo: 5,5
Preferito a Biglia per la mediana a due, sbaglia tantissimo anche perchè gioca tanti palloni.

Calhanoglu: 6,5
Esterno a quattro al posto di Bonaventura, suo il gol che accende le speranze rossonere.

dal 70′ Bonaventura: s.v.
Entra in campo e dopo un minuto l’Arsenal raddoppia. Partita finita.

Cutrone: 5,5
Lotta come un disperato, spesso correndo a vuoto. Spreca un’ottima chance tentando il colpo in acrobazia.

dal 67′ Kalinic: 5
Pronti-via Bonucci gli recapita sulla testa un pallone d’oro, lo appoggia malamente tra le mani di Ospina. Pochi minuti dopo la papera di Donnarumma chiude la contesa.

André Silva: 5,5
Ha una grande occasione dopo appena 40 secondi, purtroppo non riesce a centrare lo specchio della porta.

Gattuso: 6
Alla fine è andata come tutti temevano, anche se a ben vedere i motivi per recriminare non mancano. Un vero peccato, soprattutto perché agli annali passerà un passivo davvero importante a fronte di un doppio confronto in bilico per 100′. Come detto all’andata, inutile girarci attorno: l’Arsenal, seppur incerottato e in un periodo di forma terribile, resta comunque di un altro livello.

La probabile formazione rossonera verso Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di Europa League

Arsenal-Milan, la probabile formazione: all-in Gattuso, 4-4-2 con Cutrone-Silva

A Londra per tentare l’impresa: il Diavolo giocherà con due punte dal 1′. La probabile formazione verso Arsenal-Milan

Gattuso mette da parte il “suo” Milan e cambia pelle. In casa dell’Arsenal dovrebbe andare nel cassetto il 4-3-3 che tanto ha fatto bene tra fine 2017 e inizio 2018 per lasciare spazio dal 1′ al 4-4-2: non un inedito – il mister l’ha già provata a gara in corso più volte, anche in occasione della vittoria sul Genoa al 94′ -, ma una soluzione per dare maggiore peso all’attacco e tentare da subito l’impresa di ribaltare lo 0-2 dell’andata. Tra i protagonisti non dovrebbe mancare André Silva: finalmente in gol in Serie A, il portoghese dovrebbe essere confermato da titolare al fianco di Cutrone, sperando che possa proseguire con fiducia dopo l’exploit del Ferraris.

Col 4-4-2, uno dei titolarissimi di mediana e trequarti dovrà necessariamente finire in panchina. Intoccabili Suso e Kessie (l’ivoriano non è al 100%, ma se starà bene giocherà), a farne le spese sarà uno tra Bonaventura e Calhanoglu, con Jack leggermente sfavorito sul turco e pronto a subentrare nel corso del match. Confermati Biglia in regia, Bonucci-Romagnoli al centro della difesa e Rodriguez sull’out mancino, mentre sulla fascia destra è emergenza: con Abate e Calabria ko e Conti ancora indisponibile, sarà Borini a dover giocare da numero due. Più difficile, anche se possibile, l’ipotesi Zapata come terzino bloccato.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Arsenal-Milan, ritorno degli ottavi di finale di Europa League:

Milan (4-4-2): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Suso, Kessie, Biglia, Calhanoglu; Cutrone, André Silva.

André Silva basito

Genoa-Milan 0-1, le pagelle: Kalinic iellato, provvidenza André Silva

Si è giocata Genoa-Milan, match della ventottesima giornata di campionato.

Le pagelle di Genoa-Milan, ventottesima giornata di Serie A 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Non deve compiere grandi parate, stava quasi per prendere il colpo di testa di Rigoni.

Borini: 5,5
Laxalt è il padrone indiscusso della sua fascia, lui si oppone come può. Non è il suo ruolo, e si vede.

Bonucci: 6,5
Anche quando la partita sembra mettersi male per il Milan non si scompone, incitando i suoi a tenere la barra dritta. Vero capitano.

Romagnoli: 6,5
Galabinov è un avversario fisicamente impegnativo, ma con un Alessio così non si passa.

Rodriguez: 6-
Non offende quasi mai, anche se potrebbe, e quando lo fa i risultati sono tutt’altro che entusiasmanti. Bene dietro.

Kessie: 6
Corre per tre, paga l’eccesso di acido lattico con una mancanza di lucidità nel momento di giocare palla.

Biglia: 6
Solito metronomo in mezzo al campo, non patisce più di troppo il centrocampo genoano.

Bonaventura: 6-
Pecca come sempre un po’ troppo di egoismo, ma a conti fatti è uno dei pochi a rendersi pericoloso.

dall’80’ Calabria: s.v.
Peccato non averlo dal primo minuto, il suo passo avrebbe potuto far male al Genoa.

Suso: 6,5
Serata storta, spreca un sacco di palloni, a dirla tutta avebbe anche meritato di lasciare il campo… e al 94′ tac, palla in mezzo per Silva e gol vittoria.

Kalinic: 5
Non ci sono più parole per descrivere l’annata orribile dell’ex Fiorentina. Parte con una bella girata che Perin neutralizza da campione, poi crolla inesorabilmente fino all’incredibile pallone spedito alle stelle da buona posizione.

dal 60′ Cutrone: 6,5
Il suo ingresso in campo dà la scossa decisiva alla partita. Adrenalinico.

Calhanoglu: 5
E’ tornato l’Hakan della gestione Montella? I tifosi sperano di no, ma le ultime prestazioni non lasciano presagire nulla di buono. Ha pure un’occasione d’oro su punizione, teoricamente la sua specialità, ma quando non gira non gira.

dal 68′ André Silva: 7
Meglio tardi che mai! Gran torsione che vale tre punti pesantissimi per la squadra e per lui. Provvidenza.

Gattuso: 6,5
Tre punti in cascina dopo una partita soffertissima, decisa dai cambi in corsa: l’ingresso di Cutrone spariglia le carte, il passaggio alle due punte costringe un buon Genoa a difendersi e nel finale la zampata vincente di André Silva regala la più dolce delle vittorie. Ora c’è da andare a Londra per tentare l’impresa, ma la classifica inizia a farsi davvero interessante.

La probabile formazione rossonera verso Genoa-Milan, 28° giornata di Serie A 2017-18

Genoa-Milan, la probabile formazione: torna Kalinic, jolly Borini

Gattuso cambia il suo undici titolare: Kalinic centravanti e Borini al posto di Calabria o Calhanoglu. La probabile formazione verso Genoa-Milan

Prima caduta e primi cambi di formazione. Il brutto ko con l’Arsenal potrebbe avere compromesso il passaggio del turno in Europa League, per il quale servirà una vera e propria impresa al ritorno, ma avrà sicuramente come conseguenza novità nell’undici titolare che domani sfiderà il Genoa. Gattuso non farà rivoluzioni – e ovviamente non boccerà nessuno -, ma farà tirare il fiato a qualche calciatore acciaccato o apparso fisicamente poco brillante rispetto ai due mesi precedenti, in cui il Diavolo aveva mostrato una condizione atletica invidiabile e la giusta mentalità giusta. Su tutti, sarà il turno di Nikola Kalinic: il croato tornerà dal 1′, con Cutrone che sarà una carta da giocare nella ripresa.

Oltre al centravanti, però, in attacco potrebbe esserci spazio per un altro volto nuovo. Anche Calhanoglu potrebbe partire fuori e lasciare posto a Fabio Borini, il quale però al momento è in vantaggio per ricoprire il ruolo di terzino destro: Calabria è uscito malconcio dalla sfida con i Gunners e dovrebbe osservare un turno di riposo. Un jolly (Borini) per due potenziali ruoli (“2” o ala sinistra): uno tra Calhanoglu e Calabria rimarrà in panchina a seconda di dove verrà schierato da Gattuso. Possibile stop anche per Biglia (ci sarebbe Montolivo, ma al momento è defilato), mentre sono confermati gli altri 7/11 dei soliti noti: Gigio tra i pali, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez in difesa, Kessie-Bonaventura mezzali e Suso largo a destra nel tridente.

Di seguito il probabile undici rossonero verso Genoa-Milan, 28° giornata di Serie A 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Borini, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Franck Kessie

Milan-Arsenal 0-2, le pagelle: Kessié irriconoscibile, male Calabria

Si è giocata Milan-Arsenal, andata degli ottavi di Europa League.

Le pagelle di Milan-Arsenal, andata degli ottavi di Europa League 2017/2018.

G. Donnarumma: 6
Incolpevole su entrambi i gol, chiude bene in due occasioni nel complicato primo tempo.

Calabria: 4,5
Serata storta, condizionata anche dalla botta al ginocchio rimediata dopo pochi minuti. Male sui gol.

dal 79′ Borini: s.v.
Dieci minuti più recupero nel – purtroppo – tranquillo finale. Ingiudicabile.

Bonucci: 6,5
L’unico a suo agio per buona parte della gara, l’ultimo ad arrendersi all’inevitabile. L’esperienza paga.

Romagnoli: 6
L’Arsenal quando spinge fa paura, lui si oppone come meglio riesce. Non basta.

Rodriguez: 5,5
Gli inglesi dal suol lato non sfondano mai. Non ecelle in nulla, ma non gioca nemmeno una brutta gara.

Kessie: 4
Letteralmente annichilito dal grande palcoscenico, sbaglia anche i palloni più elementari. Irriconoscibile.

Biglia: 5+
Non vede palla per quasi un’ora, meglio nel finale quando ormai però la partita era già ampiamente incanalata.

Bonaventura: 5
Provarci ci prova, purtroppo spesso e volentieri si intestardisce nella giocata personale con scarsi risultati.

Suso: 5,5
Fatica tremendamente ad avere la meglio sul diretto avversario. Da dimenticare il tiraccio con cui spedisce direttamente in rimessa laterale una buona occasione.

Cutrone: 5
Chi l’ha visto? Ha un solo – mezzo – pallone giocabile dopo pochi minuti, tenta il colpo di punta ma non trova la porta.

dal 69′ André Silva: 5,5
Mossa della disperazione, sembra entrare col piglio giusto ma a conti fatti combina poco. Pregevole, anche se leggermente lungo, il filtrante per Kalinic.

Calhanoglu: 5
Tra i peggiori in campo, non riesce mai ad entrare nel vivo del gioco. Lascia il campo dopo un’ora.

dal 62′ Kalinic: 5,5
Gettato nella mischia per passare a due punte, combina bene  una solta volta con André Silva ma si fa anticipare da Ospina in uscita bassa. Peccato.

Gattuso: 5
Si diceva che sorteggio peggiore non ci sarebbe potuto essere, stasera abbiamo capito perché. Aldilà dei valori tecnici in campo, il gap di esperienza internazionale a dir poco imbarazzante si è sentito tutto: gli inglesi sono scesi in campo giocando senza pressione, i rossoneri sembravano quasi intimoriti dai loro stessi tifosi. Inutile stare a disquisire di schemi, tattica, prestazioni dei singoli o concentrarsi sugli episodi. Insomma, inutile girarci attorno: l’Arsenal, pur in crisi e con diverse defezioni, è ancora di un’altra categoria.

Rivoluzione in Serie A: dal 2018/19 il mercato chiuderà prima dell’inizio del Campionato

Grandi novità per la prossima edizione del Campionato di calcio italiano

L’odierna riunuone della Lega Serie A porterà grandi cambiamenti per il campionato del Bel Paese: dalla prossima stagione, il mercato chiuderà i battenti il giorno prima del calcio d’inizio della prima giornata. Per il 2018/19 infatti il mercato estivo finirà il 18 agosto, mentre la prima giornata sarà il 19. Analogamente il mercato di riparazione terminerà il 19 gennaio, ovvero 24 ore prima della ripresa dalla sosta invernale.

Spazio anche al Boxing Day in stile Premer League: sempre dalla prossima stagione si giocherà il 22, 26 e 29 dicembre. La pausa invernale verrà quindi posticipata all’anno nuovo, con ripresa prevista il 13 gennaio per la Coppa Italia.

Davide Astori

Tragedia a Udine, morto Davide Astori

Una notizia terribile arriva dal ritiro della Fiorentina a Udine

Questa mattina il capitano della Fiorentina Davide Astori è stato trovato senza vita nel suo letto. Il difensore trentunenne, che ha militato nelle giovanili del Milan ed è stato di proprietà dei rossoneri fino al 2008, lascia la compagna e una bimba di due anni.

Per rispetto verso il grave lutto sono state ufficialmente rinviate a data da destinarsi tutte le gare della ventisettesima giornata.

La festa rossonera nello spogliatoio dell'Olimpico dopo Lazio-Milan

Lazio-Milan 4-5 (d.c.r.), le pagelle: Kalinic sciagurato, Romagnoli core ‘ngrato

Si è giocata Milan-Lazio, semifinale di ritorno di Coppa Italia.

Le pagelle di Lazio-Milan, semifinale di ritorno di TIM Cup 2017/2018.

G. Donnarumma: 6,5
Salva il risultato e para due rigori, qualche leggerezza nel primo tempo ma tutto sommato prestazione positiva.

Calabria: 6,5
Conferma l’ottimo periodo di forma. Sempre propositivo, sfiora il secondo gol in tre giorni.

Bonucci: 7
Sempre attento su Immobile, si presenta sul dischetto e trasforma il rigore più importante della serie.

Romagnoli: 7,5
Altra prova maiuscola condita col penalty decisivo, proprio contro la sua Lazio. Core ‘ngrato.

Rodriguez: 5,5
Ancora imballato, sbaglia troppi palloni – di cui uno sanguinoso che regala a Milinkovic-Savic un’occasione d’oro – e si fa ipnotizzare da Strakosha.

Kessié: 6
Solita partita di sostanza, non commette grandi errori ma nemmeno eccede nelle scorribande.

dal 96′ Montolivo: 6-
Subentrato a Kessie per i supplementari, di lui si ricorda solo il rigore sbagliato.

Biglia: 6,5
Regala grande equilibrio, la marcatura di Luis Alberto lo costringe a limitare il suo raggio d’azione.

Bonaventura: 6
Spreca troppi contropiedi rallentando troppo la giocata. Freddo dagli 11 metri.

Suso: 5,5
Non una bella prestazione, anche se a dire il vero l’unica occasione del primo tempo viene dai suoi piedi.

dal 108′ Borini: s.v.
Entra nel concitato finale, trasforma uno dei rigori più pesanti della serie.

Cutrone: 5
Partita complicata, ha poche occasioni e le sfrutta male. Passaggio a vuoto.

dal 70′ Kalinic: 4,5
Ha sulla coscienza il pallone che poteva chiudere la gara prima dei rigori, oltre una non meglio precisata quantità di palloni persi. Sciagurato.

Calhanoglu: 6,5
Sfiora il gol su punizione e non sbaglia dagli 11 metri, gioca a tutto campo per 120 minuti. Completo.

Gattuso: 6,5
Ed è finale! La scelta di confermare l’undici di domenica sembra un azzardo, ma alla lunga paga: la squadra non incanta ma regge l’urto di una Lazio furiosa per quasi un’ora, poi addirittura rischia il colpaccio ma Kalinic spreca tutto. La lotteria dei rigori sembra partire in modo disastroso ma conferma una delle regole d’oro del calcio: chi sbaglia il primo alla fine vince. Sarà quindi di nuovo Milan-Juve a maggio, perfetta occasione per prendersi un’altra rivincita sul passato recente.

La probabile formazione di Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18

Lazio-Milan, la probabile formazione: Kalinic in vantaggio su Cutrone

Gattuso medita il cambio in attacco: Kalinic può tornare dal 1′ a scapito di Cutrone. La probabile formazione verso Lazio-Milan di TIM Cup

Di nuovo all’Olimpico, stavolta per provare a strappare il pass per la finale di Coppa Italia. Lazio-Milan di domani sarà un bis per i ragazzi di Rino Gattuso, usciti vincitori dalla Capitale appena due giorni fa nel match di campionato contro la Roma, ma già proiettati verso la sfida a Milinkovic e compagni. Un’altra partita di cruciale importanza per la stagione rossonera, come lo saranno il derby di domenica e l’eurosfida di giovedì prossimo all’Arsenal: vincere o pareggiare con gol, alla luce dello 0-0 dell’andata, permetterebbe al Diavolo di tornare a giocarsi la finale della TIM Cup a due anni di distanza da quella persa contro la Juventus.

La posta in palio, dunque, è alta. E Gattuso non farà nessuno sconto di sorta. Ci saranno probabilmente 1-2 cambi rispetto all’undici che ha sconfitto la Roma, ma andrà comunque in campo la miglior formazione possibile per freschezza atletica e condizione psicofisica. Le ipotesi sulle rotazioni sono le solite: in attacco è bagarre tra Cutrone e Kalinic (il croato stavolta sembra in vantaggio sul giovane collega) mentre sulle fasce, assieme a Rodriguez, potrebbe giocare Abate e non Calabria. Non una bocciatura per i due giovani rossoneri, evidentemente, ma l’inserimento di qualche forza fresca in vista del pesante tour de force che affronterà il Milan. Per il resto della formazione non dovrebbero esserci sorprese: confermati sia Bonucci-Romagnoli dietro, sia la mediana Kessie-Biglia-Bonaventura, sia il duo di fantasisti del tridente Suso-Calhanoglu.

Ecco dunque la probabile formazione rossonera verso Lazio-Milan, ritorno delle semifinali di TIM Cup 2017-18:

Milan (4-3-3): G. Donnarumma; Abate, Bonucci, Romagnoli, Rodriguez; Kessie, Biglia, Bonaventura; Suso, Kalinic, Calhanoglu.

Sorteggiati gli ottavi di UEFA Europa League: sarà Milan-Arsenal

Europa League, sorteggiati gli ottavi: sarà Milan-Arsenal

L’urna di Nyon ha deciso: agli ottavi di UEL super sfida tra Milan e Arsenal

Sarà Milan-Arsenal il prossimo impegno in Europa League di Bonucci e compagni. Superato agilmente il Ludogorets ai sedicesimi, con un 4-0 complessivo tra andata e ritorno, il Diavolo ha pescato un avversario ostico, tra i più blasonati del lotto: la gara di andata si giocherà a San Siro, mentre il ritorno a Londra. Più facile l’impegno della Lazio, che ha pescato gli ucraini della Dinamo Kiev: anche i capitolini giocheranno la prima gara tra le mura amiche.

Di seguito il sorteggio completo:

– Lazio-Dinamo Kiev;
– Lipsia-Zenit;
– Atletico Madrid-Lokomotiv Mosca;
– CSKA Mosca-Lione;
– Marsiglia-Athletic Bilbao;
– Sporting Lisbona-Viktoria Plzen;
– Borussia Dortmund-Salisburgo;
– Milan-Arsenal.

Yonghong Li, presidente del Milan

Comunicato ufficiale, Li Yonghong smentisce le accuse: “Notizie non vere”

Dalla Cina il messaggio del Presidente Li a tutti i tifosi rossoneri

Buon anno nuovo a tutti! In questi giorni ho trascorso questa festività tradizionale a casa con i miei familiari. Nelle ultime quarantotto ore ho visto che sono state riportate dai media alcune notizie irresponsabili che hanno danneggiato il Club, le mie società, la mia famiglia e me stesso. Da quando ho acquistato il Milan ho affrontato ogni tipo di difficoltà e sopportato una pressione senza precedenti. In seguito a questi rumors e notizie irresponsabili, ho voluto creare un ambiente tranquillo intorno alla squadra e alla società.

Non comprendiamo che finalità abbiamo queste voci, ma sono arrivate ormai al punto di danneggiare pesantemente il Club, le mie società e la mia famiglia. Pertanto vorrei cogliere questa occasione per spiegare, augurandomi che sia l’ultima volta, che la situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana e che sia il Club sia le mie società, stanno lavorando regolarmente. Auspico, dunque, che non venga data credibilità a notizie non vere ma che si focalizzi l’attenzione su ciò che sta più a cuore a me e a tutti voi, ovvero la gestione e la crescita della squadra e che continuiate a supportare Mister Gattuso. Noi faremo tutto il possibile per portare nuovamente il Club al vertice.

In questa stagione ho guardato ogni partita della squadra. Nei momenti peggiori della stagione ho visto molti giocatori versare lacrime per aver perso una partita, così come ho visto Han Li e Fassone esultare di gioia per le partite vinte. Ho provato ogni tipo di sentimento ed emozione. La convinzione di raggiungere in futuro nuovi successi e dare soddisfazione a tutti i tifosi che il Milan ha nel mondo, fa sì che sopportiamo pressioni così grandi. Grazie all’impegno di tutti, la squadra attualmente sta vivendo un ottimo momento. Grazie agli sforzi di Mister Gattuso e di tutti i giocatori, la squadra ha avuto miglioramenti sotto tutti gli aspetti.

Grazie a tutti.
Da parte mia e di mia moglie, infine, vorrei augurarvi un felice anno nuovo, un’ottima salute e successo sul lavoro.

adidas milan

Adidas story

Notizia di ieri: dal 1 luglio 2018 Puma sarà il nuovo sponsor tecnico del Milan per le prossime cinque stagioni. Addio quindi ad Adidas, marchio legato ai colori rossoneri inizialmente nella stagione 1978/79, poi dal 90′ al 93′ e infine in maniera ininterrotta dalla stagione 1998/99 fino ad oggi.

Molte sono state le divise realizzate dal brand delle tre strisce in questi 24 anni: alcune originali, altre banali, alcune moderne, altre più classiche, alcune riuscite, amate ed apprezzate dai tifosi, altre decisamente meno. Riviviamo il meglio e il peggio prodotto dal connubio tra il Milan e la marca di abbigliamento sportivo tedesca in queste venti immagini di divise sociali – rossonere e non solo.

TOP 10 Adidas-Milan

FLOP 10 Adidas-Milan