Partita

Esonero Montella, decisiva Sassuolo-Milan: se salta c’è Gattuso

Esonero Montella sì o no? Sassuolo-Milan sarà decisiva

Esonero Montella o permanenza al Milan? Dopo tante settimane di rumors e chiacchiere, per l’Aeroplanino è arrivato il giorno della verità. Dentro o fuori in 90 minuti, il tecnico si gioca tutto in Sassuolo-Milan di domani: l’ennesima sconfitta di questo inizio stagione, a maggior ragione se accompagnata da un’altra prestazione non all’altezza delle aspettative, potrebbe costare carissima all’allenatore di Pomigliano. Il quale, se saltasse, avrebbe già il sostituto: il candidato in pole position per raccogliere la guida della squadra è Gennaro Gattuso, mister della Primavera pronto al salto con i “grandi”.

Sassuolo-Milan cruciale per il futuro del tecnico: sconfitta ed esonero Montella o vittoria e “salvezza”?

L'a.d. Fassone, mister Montella e il d.s. Mirabelli nel giorno del rinnovo dell'allenatore

Sono tanti i motivi che spingono a considerare Sassuolo-Milan la gara spartiacque del futuro di Montella. Inquietano un ruolino di marcia clamorosamente negativo in campionato (ben 5 sconfitte in 11 gare e un siderale -12 dalla Champions) e un’Europa League sinora discreta ma non esaltante, con il Milan in testa al girone ma ancora non qualificato ai sedicesimi, oltre ai pochi miglioramenti nel gioco e nell’amalgama, intravisti solo a sprazzi. Ma soprattutto, pesa come un macigno la penuria di gol: il Diavolo segna poco sia di squadra sia con i suoi centravanti. E senza reti, seppur con una difesa in miglioramento rispetto ai disastri di inizio stagione, non si va lontano: al mister si imputa (anche) una gestione discutibile del parco attaccanti.

La società sinora ha scacciato con fermezza l’ipotesi esonero Montella, confermando a più riprese la fiducia al tecnico, ma legandone allo stesso tempo il destino ai risultati. Il progetto di via Aldo Rossi è chiaro: arrivare a giugno con l’Aeroplanino e iniziare da capo con un top allenatore alla Antonio Conte, desideroso di tornare in Italia. Il Milan vorrebbe fare il possibile per scongiurare il cambio in panchina e decretare il fallimento dell’intera stagione già a novembre, ma con un’altra sconfitta e senza miglioramenti nel gioco sarebbe difficile proseguire insieme. E la sosta di due settimane per le Nazionali in programma da lunedì sarebbe ideale per l’inizio dei lavori del nuovo allenatore. Ecco perché Montella, oggi più che mai, si gioca tutto: o vince o sarà esonerato.

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